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Ciucci (ri)belli 18 Settembre 2020

Tper, in arrivo gli abbonamenti gratuiti under 14 anni

Dopo l’annuncio dato a fine agosto dalla Regione Emilia Romagna, la tessera per l’abbonamento annuale gratuito al trasporto pubblico locale (bus), valida fino al 31 agosto 2021, sta arrivando in questi giorni a casa dei bambini che frequentano le scuole elementari, nati tra il 2010 e il 2014. L’abbonamento gratuito è valido per la zona di residenza e deve essere esibito a ogni controllo.

I ragazzi delle scuole medie devono invece richiedere l’abbonamento digitale attraverso il sito https://rogerapp.it/grande/, per poterlo ottenere attraverso l’applicazione Roger o, in caso non si disponga di uno smartphone, su tessera. Il genitore deve compilare il modulo on line in tutte le sue parti, indicando le proprie generalità e quelle del figlio per cui si richiede l’abbonamento, l’azienda di trasporto di riferimento (per Imola e circondario Tper) e la tipologia di abbonamento scelto (urbano, extraurbano a bus o treno).

A beneficiare della misura sono circa 330 mila ragazze e ragazzi residenti in Emilia Romagna, di cui oltre 130 mila solo nelle 13 città con più di 50 mila abitanti. Di questi ultimi, oltre 85 mila sono i bambini che frequentano la scuola primaria e più di 53 mila gli studenti della scuola secondaria di primo grado.

Tper, in arrivo gli abbonamenti gratuiti under 14 anni
Cronaca 2 Agosto 2020

2 Agosto 1980, il ricordo dell’autista dell’autobus 37 Agide Melloni: «La folla in silenzio urlava dolore e rabbia»

Nel 1980 l’imolese Agide Melloni aveva 31 anni e guidava gli autobus a Bologna. Il 2 agosto era in pausa, tra un turno e l’altro, quando sentì l’esplosione che non dimenticherà mai più. Sono le 10.25. È fra i primi ad accorrere in stazione. Quando arriva non capisce subito cosa sia successo. Sul viale stanno accorrendo tantissime persone, le macchine si sono fermate nel traffico, gli orologi hanno smesso di funzionare. Un’intera ala è crollata. In moltissimi scavano fra le macerie per salvare le vite ancora intrappolate. Ci sono tantissimi feriti, gravi e meno gravi, e lì accanto, davanti a quello che era l’ingresso principale, si stanno accumulando i morti. Agide decide di fare la cosa che sa fare meglio: guidare l’autobus. Viene allestito alla meglio il bus numero 37 e vi si cominciano a caricare i corpi senza vita. Stesi uno accanto all’altro, con rispetto e attenzione, Agide li porta fino alle camere mortuarie; avanti e indietro. «Quello è stato un po’ il contributo che io ho potuto dare. C’era un silenzio che urlava. Urlava dolore e urlava anche rabbia, perché sapevamo, ognuno di noi sapeva, che quel giorno era stato commesso un gesto di violenza incredibile sulla città e sulla gente di questa città». 

Quel giorno ha cambiato per sempre la sua vita. Tutti gli anni, prima di andare in pensione, ovunque fosse, alle 10.25 del 2 agosto Agide fermava il suo autobus e aspettava un minuto, in silenzio, per ricordare le 85 vittime della strage. (fra.gian.)

L’articolo completo sullo speciale 2 agosto 1980 all’interno di «sabato sera» del 30 luglio. 

Nella foto: Agide Melloni

2 Agosto 1980, il ricordo dell’autista dell’autobus 37 Agide Melloni: «La folla in silenzio urlava dolore e rabbia»
Cronaca 17 Marzo 2020

Coronavirus: da domani ulteriori restrizioni per treni e bus

Arrivano ulteriori riduzioni al servizio ferroviario e pubblico su bus in Emilia-Romagna.
Per quanto riguarda i treni, una nuova ordinanza firmata dal presidente della Regione Stefano Bonaccini dispone che da domani al 25 marzo 2020 il servizio ferroviario sia riprogrammato con ulteriori riduzioni, sulla base di un programma -proposto dall’operatore ferroviario e condiviso con la Regione- che tenga conto delle esigenze di spostamento dei lavoratori negli orari di maggior afflusso, e l’accessibilità ai turnisti e coloro che operano in attività ritenute essenziali dalle disposizioni vigenti. La comunicazione della nuova programmazione del servizio sarà a cura del gestore o delle infrastrutture.
Per gli autobus, la nuova ordinanza dispone che da domani al 25 marzo 2020 il servizio di trasporto pubblico potrà essere ulteriormente ridotto fino alle ore 20, con garanzia degli spostamenti dei lavoratori nelle ore di punta e di maggior afflusso, e che ci potranno essere maggiori riduzioni nella fascia serale e notturna (dalle ore 20,00 in poi) fermo restando la garanzia di spostamento (in uscita e in entrata) ai lavoratori, quali turnisti e coloro che operano in attività ritenute essenziali dalle disposizioni vigenti.

«Siamo di fronte a giorni decisivi per cercare di ridurre il contagio del virus nei nostri territori – ha spiegato Andrea Corsini, assessore alla Mobilità della Regione Emilia-Romagna -, per questo dobbiamo prendere tutte le misure necessarie e fare uno sforzo comune per rispondere a pieno alle indicazioni del Governo e dell’Istituto superiore della sanità. Ferma restando la disponibilità dei mezzi per le persone che devono recarsi sul luogo di lavoro, è necessario riprogrammare l’intero trasporto regionale per ridurre al massimo gli spostamenti. L’impegno che abbiamo chiesto alle Agenzie di trasporto è di monitorare costantemente la situazione per verificare l’efficacia delle misure». (r.cr.)

Coronavirus: da domani ulteriori restrizioni per treni e bus
Cronaca 23 Gennaio 2020

L'Ima finanzia due citybus per il trasporto pubblico di Ozzano. Il presidente Vacchi: “Una scelta naturale e giusta'- VIDEO

Si è svolta ieri mattina presso il centro Servizi Ima la presentazione del Progetto di mobilità pubblico-privata Tpl Ozzano che, a partire da giugno, metterà in campo due navette per collegare la stazione ferroviaria con il centro abitato di Ozzano, gli stabilimenti Ima, la facoltà di Veterinaria, le zone industriali di Quaderna e Ponte Rizzoli e la frazione di Ponte Rizzoli.

Dopo la positiva e analoga esperienza fatta in Valsamoggia dalla Philip Morris, ad Ozzano è stata Ima Spa che, sollecitata dalle Rsu aziendali e, coerente con la sua policy aziendale votata al sociale, ha fatto decollare questa proposta con un deciso intervento economico (il progetto prevede un cofinanziamento regionale e una quota più piccola a carico del Comune).

Il progetto prevede 2 linee dedicate: citybus 1 e citybus 2. Il servizio sarà garantito dal lunedì al venerdì e coprirà l’intero arco giornaliero (dalle 6:13 alle 19:35 per la linea 1; dalle 6.40 alle 20 per la linea 2) e prevede la gratuità per chi ha già l”abbonamento al treno e per i dipendenti Ima. Per quanto riguarda gli studenti e i lavoratori universitari, è in via di definizione l”ampliamento della convenzione con Tper che prevederà tariffe agevolate. Le due linee locali faranno entrambe perno sulla stazione.

Il citybus 1 assicurerà il collegamento della stazione ferroviaria con il centro abitato di Ozzano Emilia, giungendo sino alla zona sud del paese, oggi non servita dal Tpl. Il percorso si estende inoltre fino alla facoltà di Veterinaria e allo stabilimento Ima sulla via Emilia presso la fermata Casetti Boni. Sono state studiate 3 varianti di percorso (percorso A, B, C) ed ipotizzate nuove fermate, in modo da garantire la coincidenza con il maggior numero di treni possibile e limitare le attese.

Il citybus 2, invece, assicurerà il collegamento in coincidenza con i treni dalla stazione ferroviaria alle zone industriali di Quaderna e Ponte Rizzoli e la frazione di Ponte Rizzoli.

“Per noi – dice il presidente e amministratore delegato di Ima, Alberto Vacchi – andare incontro alle esigenze del mondo del lavoro, vuoi anche per il ruolo sociale che vogliamo rivestire sul territorio, ci è parso una scelta del tutto naturale e giusta. Felici di poter varare questo progetto con l”auspicio che sia il primo passo verso una mobilità integrata che possa estendersi a tutto il territorio bolognese”.

Gli fa eco il sindaco ozzanese, Luca Lelli: “Gli obiettivi sono molteplici – dice -. In primis, ridurre l”uso dell”auto privata che oggi, per abitudine e per la non appettibilità dei mezzi pubblici, rappresenta il primo mezzo di trasporto scelto da residenti e lavoratori e, a seguire, il desiderio di fare della stazione ferroviaria il luogo in cui far convergere l”intermodalità locale evitando di misurarne l”efficacia e l”uso non dal numero di auto parcheggiate, ma da quanti utenti, una volta scesi dal treno, prenderanno i nuovi bus”. (gi.gi.)

Nella foto gruppo dei relatori alla presentazione pubblica ieri presso Ima Spa. Nel video intervista al presidente di Ima Spa, Alberto Vacchi

L'Ima finanzia due citybus per il trasporto pubblico di Ozzano. Il presidente Vacchi: “Una scelta naturale e giusta'- VIDEO
Cronaca 15 Ottobre 2019

Autobus urta il tendone di un bar in via Appia, nel centro storico di Imola

Tempi duri per gli autisti Tper che si trovano a dover attraversare le vie del centro storico cittadino alla guida di autobus mastodontici, dovendo non solo scansare pedoni e ciclisti (essendo una Ztl) ma anche districarsi tra gazebo e ombrelloni delle attività commerciali e auto ivi parcheggiate. Questa mattina, alle ore 8.30, circa, uno di questi automezzi in transito in via Appia ha centrato l’ombrellone posto all’esterno della vetrina della panetteria-pasticceria «Le delizie di Altamura», abbattendolo.

Un incidente curioso, e per fortuna senza feriti ma con tanta paura per i presenti e qualche danno per il locale che ora toccherà a Tper risarcire. Infatti, va detto che di lì gli autobus non devono transitare. “Si è trattato di un errore del nostro autista che era diretto verso la stazione e non ha seguito il percorso corretto” hanno confermato da Tper.

Il mezzo, come si nota guardando la foto, è passato in un punto molto stretto data la presenza, oltre al tendone, anche dei posteggi riservati ai disabili sull”altro lato della strada. Sul luogo dell”incidente, a quanto risulta, non sono intervenuti nè la polizia municipale, nè i carabinieri e nemmeno la polizia. (fu.an. d.b.)

Nella foto (Isolapress): il luogo dell”incidente

Autobus urta il tendone di un bar in via Appia, nel centro storico di Imola
Cronaca 29 Agosto 2019

La rivoluzione del trasporto pubblico urbano a Imola, cosa cambia a partire da metà settembre

Rivoluzione in vista nel trasporto pubblico urbano a partire da lunedì 16 settembre, intervento che tiene fede, ha motivato la sindaca Manuela Sangiorgi «a quella che era una delle tematiche significative del nostro programma elettorale. La volontà di potenziare e agevolare l’accesso al centro storico e, più in generale, di servire adeguatamente tutte le zone della nostra città collima con l’intento di una adeguata politica di valorizzazione dell’utilizzo dei mezzi pubblici a favore della cittadinanza e nel continuo rispetto dell’ambiente». La riorganizzazione, che entrerà in vigore come detto da lunedì 16 settembre, prevede l’estensione dei percorsi degli autobus Tper alla zona industriale e alla Pedagna est, il ritorno dell’autobus in centro storico (dopo la soppressione della linea 5, avvenuta lo scorso settembre per volontà della stessa Giunta), nuove fermate nei pressi dell’ospedale Nuovo, delle piscine Ortignola e Palaruggi. Le modifiche sono state annunciate da Comune, Tper e Area Blu, dopo «un lavoro durato diversi mesi – ha spiegato la sindaca – condiviso con tutte le associazioni di categoria, rappresentanti degli imprenditorie cittadini».

Ad entrare nel dettaglio delle novità, al posto dell’assessore dimissionario Minorchio, è stato Stefano Buscaroli, consigliere delegato alla Mobilità. La riorganizzazione prevede l’istituzione di due nuove linee circolari (la 1 verde e la 2 rossa) e la modifica dei percorsi delle linee 4 (blu) e 104 (azzurra), che fino a oggi raggiungevano solo via Grieco e che dal 16 settembre fermeranno anche in via Selice, Lasie, zona Cognetex, via Primo Maggio, zona Ballanti, via della Cooperazione, Di Vittorio (piscina Ortignola), Bicocca-Gambellara e Borgo Spuviglia. La linea 104 manterrà invariato il servizio da e per la vallata del Santerno con capolinea a Castel del Rio. Nuove fermate anche nel quartiere Zolino, in via Tinti, dal Monte, Villa, finora toccate dal bus solo nei giorni festivi e la domenica dalla linea 9 (viola), che comunque resta operativa. I servizi da e per la Pedagna saranno potenziati: le linee 1 e 2 collegheranno l’Ospedale Nuovo, via Giovanni X e via Zaccherini, mentre la linea 4 toccherà via Mascagni e via Puccini in direzione via Punta, finora coperte da trasporto pubblico solo la domenica e i giorni festivi. Le linee 1 e 2 passeranno anche dalla Pedagna est, in via Noiret. Viste le numerose richieste di accedere con il bus in centro, specie per chi ha i medici di base in vicolo Inferno, viene ripristinato il passaggio delle linee 1 e 2 in centro storico in via Emilia e Orsini. (lo.mi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 29 agosto

La rivoluzione del trasporto pubblico urbano a Imola, cosa cambia a partire da metà settembre
Cronaca 31 Luglio 2019

Nuove tariffe per gli autobus, biglietti più cari ma vantaggi per gli abbonati del trasporto pubblico

Da domani, giovedì 1° agosto, novità in vista per gli autobus del trasporto pubblico (Tper) nell”area della Città metropolitana, compresi anche i territori dei circondario imolese e Ozzano Emilia. In sostanza cambia il costo dei biglietti con buone notizie per i pendolari o chi usa abitualmente questo mezzo di trasporto per percorrere lunghi tragitti, un po’ meno per chi ricorre all’autobus in modo sporadico e solo per brevi tratte. Ad esempio, è stato previsto un allineamento (leggi leggero rincaro) dei biglietti, in compenso biglietti e abbonamenti extraurbani a zone consentiranno di viaggiare anche in area urbana all’interno del termine di validità del titolo.

Non solo. Nell’area urbana rimarranno invariati i prezzi degli abbonamenti mensili e annuali, ma il biglietto singolo urbano (a tempo) passerà da 1,30 a 1,50 euro se acquistato a terra o tramite le app Roger e Muver oppure da 1,5 a 2 euro se acquistato a bordo del bus. Il citypass da dieci corse sale da 12 a 14 euro. 

Comunque chi è in possesso di biglietti e abbonamenti mensili oppure di citypass non ancora o parzialmente utilizzati può tranquillamente farne uso anche dopo il 1° agosto. Anche gli abbonamenti annuali sono utilizzabili fino alla scadenza.  

Il listino completo delle tariffe è consultabile sul sito web di Tper, al link: www.tper.it/tariffe2019

Sul “sabato sera” dell”1 agosto altri particolari e soprattutto una scheda semplice e dettagliata per rispondere ai quesiti pratici dei cittadini e pendolari del circondario di Imola e dintorni che utilizzano il bus

Nella foto d”archivio un bus della linea 101 di Tper

Nuove tariffe per gli autobus, biglietti più cari ma vantaggi per gli abbonati del trasporto pubblico
Cronaca 21 Agosto 2018

Per chi viaggia in bus con la carta MiMuovo arriva l'abbonamento a prova di distratto

Importante novità per gli abbonati mensili Tper che dispongono della tessera MiMuovo. Dal 21 agosto se la ricarica dell”abbonamento sulla tessera sarà fatta negli ultimi 10 giorni del mese (dal 21 all”ultimo giorno del mese) sarà automaticamente valida per il mese successivo, mentre la stessa operazione effettuata nei primi 20 giorni del mese l”abbonamento sarà valido per il mese in corso.

In entrambi i casi, non servirà dunque la prima convalida per attivare il titolo mensile. Una novità che la stessa Tper, nella sua nota, definisce “a prova di distratto”.

Attenzione però: questo schema sarà applicato qualora non ci sia già presente sulla tessera un abbonamento valido. Se l”utente, infatti, ha già una ricarica attiva in corso, la nuova ricarica varrà automaticamente per il mese successivo.Tutto come prima, invece, per gli abbonamenti cartacei a banda magnetica, tuttora in circolazione e acquistabili in molte rivendite autorizzate.

La validità di questo titolo di viaggio continuerà a decorrere dal momento della prima timbratura, stampigliata sul retro al primo utilizzo, fino alla fine del mese in cui è stato convalidato. 

Resta infine in vigore la regola generale della validazione ad ogni accesso al bus, stabilita dalla legge regionale 30 del 1998.

Per informazioni: www.tper.it/mensileacalendario 

Per chi viaggia in bus con la carta MiMuovo arriva l'abbonamento a prova di distratto
Cronaca 9 Agosto 2018

Trasporti Imola: la sperimentazione non ha funzionato, soppresso l’autobus 5

La linea urbana 5 di autobus di Imola è stata soppressa. Lo annuncia l’assessore alla Mobilità sostenibile del Comune di Imola, Massimiliano Minorchio, secondo il quale la sperimentazione della linea, protrattasi fino al 28 luglio, non ha dato i riscontri auspicati.

“La soppressione – precisa l’assessore – rientra nell’ottica di un mirato processo di riprogettazione della mobilità urbana in modalità partecipata in grado di fornire alla cittadinanza un servizio migliore ottimizzando il bacino di utenza”.

Il periodo di verifica sperimentale legato alla fruibilità della linea 5 urbana di Imola era stato avviato lo scorso 15 settembre e doveva concludersi il 30 giugno. Successivamente è stato però esteso fino al 28 luglio per una analisi più completa sul rapporto costi/benefici della stessa e sul suo effettivo utilizzo da parte degli utenti, ma la proroga non ha cambiato il giudizio sul servizio.

A fronte della soppressione dell’autobus 5, rimarranno però attive le linee 1 e 3 sul tracciato attuale, frutto delle modifiche introdotte al momento dell’avvio della sperimentazione della linea 5, in attesa del riordino complessivo del trasporto pubblico locale imolese, compresa la linea 4.

L’amministrazione comunale annuncia infatti l’intenzione di dare corso a un progetto partecipato, che dovrà “nascere dall’ascolto, nei prossimi mesi, dei fabbisogni espressi dai cittadini e dalle associazioni, nell’ottica di una partecipazione che sia più ampia possibile e condivisa”, con l’obiettivo di “definire una rete di trasporto pubblico locale che colleghi tutti i quartieri di Imola e la Pedagna con la zona industriale al mattino, pomeriggio e sera, in maniera capillare. per rendere fruibile il mezzo pubblico rispetto a quello privato per chi lavora nella zona industriale lontano da via Grieco, dove si attestano la linea 4 ed alcune 104”. (r.c.)

Nella foto l’assessore Massimiliano Minorchio

Trasporti Imola: la sperimentazione non ha funzionato, soppresso l’autobus 5
Cronaca 3 Luglio 2018

Dal 1° settembre in Emilia-Romagna autobus gratis per chi ha l'abbonamento del treno

Importanti novità sulla mobilità sostenibile arrivano direttamente dalla nostra regione. Dal 1° settembre, infatti, l”autobus sarà gratis per chi avrà l”abbonamento del treno e questo provvedimento è mirato proprio per venire incontro a pendolari, lavoratori, studenti, cittadini che così arriveranno a risparmiare in media oltre 150 euro l’anno. Tutto questo, inoltre, permetterà di utilizzare meno le auto negli spostamenti e tutto ciò gioverà senza dubbio alla qualità dell”aria nelle nostre città.

A settembre quindi parte «Mi muovo anche in città», l’integrazione tariffaria tra treno e bus destinata a chi possiede un abbonamento ferroviario annuale o mensile: chi da quella data validerà l’abbonamento potrà infatti viaggiare gratuitamente sugli autobus urbani della città sia di partenza che di destinazione. Un’opportunità valida nelle 13 città dell’Emilia-Romagna con più di 50 mila abitanti (tra le quali Bologna, Faenza, Forli, Ravenna e Imola), resa possibile grazie all’investimento della Regione di 6 milioni di euro l’anno.

L’integrazione tariffaria è valida anche per gli abbonamenti con destinazione o partenza da una delle 13 città indicate e arrivo o partenza da fuori regione, a condizione di avere la residenza in Emilia-Romagna. In totale saranno 58mila gli abbonati che godranno dell’integrazione tariffaria treno/bus urbano, ai quali si aggiungeranno circa 8mila abbonati al servizio ferroviario che usufruiscono dell’integrazione al servizio urbano (oggi a pagamento). Gli abbonamenti annuali e mensili dovranno essere caricati sulla tessera “Mi muovo” emessa dalle aziende del trasporto pubblico locale oppure sulla tessera “Unica” emessa da Trenitalia.

r.c.

Foto tratta dal sito della Regione Emilia-Romagna

Dal 1° settembre in Emilia-Romagna autobus gratis per chi ha l'abbonamento del treno

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