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Sport 14 Luglio 2019

Baseball, l'ex Redskins Robel Garcia da Imola al clamoroso fuoricampo in Mlb con Chicago

I ragazzi dei Redskins stanno esultando per un ex compagno di squadra, Robel Espiwal Garcia Rodriguez, che proprio la scorsa settimana ha esordito in Major League con la casacca storica dei Chicago Cubs, battendo un singolo, un triplo e un fuoricampo. Un po’ come se un giocatore dell’Andrea Costa andasse nella Nba e segnasse 30 punti, oppure come se Eric Lanini, lo scorso anno all’Imolese, segnasse una doppietta in Champions League. Insomma, una roba clamorosa e ammortizzata solo dal fatto che il baseball in riva al Santerno è materiale per pochi. Robel arrivò a Imola nel 2016 a campionato iniziato, per interessamento di Marino Salas, lanciatore titolare. Il management avrebbe preferito allungare il monte di lancio ma il presidente Mauro Poli, dopo un provino sul campo della Tozzona dove Robel sbatté subito fuori la pallina, affermò che «…chi paga decide…» e il 23enne dominicano, ben strutturato fisicamente, restò, con la promessa di Poli, mantenuta, di adoperarsi per un suo futuro nel baseball italiano.

Esordì il 27 giugno 2016 a Ronchi dei Legionari, giocò interbase e battitore designato e chiuse la stagione con 481 in media battuta e due fuoricampo. Frequentando la squadra, mi è capitato a volte di accompagnare Robel in stazione (viveva a Verona, dove era sposato con una ragazza del suo paese ma già cittadina italiana) e in lui colpiva l’umiltà e un poco di tristezza negli occhi. Probabilmente dipendeva dall’aver sfiorato il professionismo Usa nel baseball: era stato nell’organizzazione dei Cleveland Indians, ma all’atto del «draft» i manager avevano scelto un altro su cui la squadra aveva investito di più. Ci fu qualche difficoltà burocratica a Imola per ottenere il visto per ricongiungimento familiare che bloccava il tesseramento. Ci si rivolse all’onorevole Daniele Montroni che si interessò presso il Ministero degli Esteri e la questione fu risolta.

Per i buoni rapporti che i Redskins hanno con la Fortitudo Bologna, l’anno dopo il d.t. Christian Mura lo portò sotto le Due Torri e in breve Robel diventò un beniamino dell’esigente pubblico bolognese. Intanto aveva avuto la cittadinanza italiana e fu subito inserito in Nazionale. In una sessione di allenamento e partite in Arizona con la maglia azzurra, fu notato dagli scout di Chicago e subito opzionato per la franchigia Cubs a partire dalla categoria AA (serie C per capirsi). Poco dopo il salto in AAA e dopo soli due mesi, quest’anno, ecco la notizia bomba: Robel Garcia è stato chiamato in prima squadra Major ed ha esordito… col botto. (n.v.)

L”articolo completo su «sabato sera» dell”11 luglio.

Nella foto: Robel Garcia con la maglia dei Chicago Cubs

Baseball, l'ex Redskins Robel Garcia da Imola al clamoroso fuoricampo in Mlb con Chicago
Sport 13 Giugno 2019

Baseball, Bassani e Pedrini festeggiano la Champions con la Fortitudo Bologna

La Fortitudo Bologna ha vinto la Champions battendo in finale i Pirates di Amsterdam per 8-0. Parte del merito va al dozzese Vanni Pedrini, preparatore atletico dei bolognesi (ex allenatore di Imola Calcio a 5 e Ic Futsal), e all”imolese Alex Bassani, oggi miglior lanciatore italiano. Alex aveva già lanciato contro gli Ostrava Arrows per 2 inning. Entrato a basi piene e zero out ha chiuso con 4 strike out, una valida e una base ball, risultando lanciatore vincente. Nella finale è entrato per Raul Rivero ed ha chiuso l’incontro con autorità: 1.1 riprese lanciate, una valida, due strike out e nessuna base. I Redskins lo hanno festeggiato con uno striscione al campo della Tozzona. (n.v.)

Nella foto: da sinistra Alex Bassani e Vanni Pedrini con la coppa

Baseball, Bassani e Pedrini festeggiano la Champions con la Fortitudo Bologna
Sport 2 Giugno 2019

Baseball, «selfie» con Elio per i piccoli Redskins

Mentre la prima squadra dei Redskins non è scesa in campo a Torre Pedrera contro i Falcons, i «piccoli indiani», approfittando della presenza a Imola di Elio, cantante delle «Storie Tese», per uno spettacolo benefico al teatro comunale «Ebe Stignani», lo hanno incontrato per fare «selfie». Elio, vero nome Stefano Belisari, è vicepresidente degli Ares Milano ed è stato giocatore assieme a Faso, Nicola Fasanini, presidente. I Redskins giocarono contro gli Ares nel 2012, anno della promozione in serie A. Allo showman, che ha avuto parole di elogio per i risultati degli «indianini», è stato regalato un gagliardetto e il cappellino dei Redskins. (n.v.)

Nella foto: l”incontro con Elio dei giovani Redskins

Baseball, «selfie» con Elio per i piccoli Redskins
Sport 7 Novembre 2018

Baseball, i Redskins rinunciano al campionato di A1 e ripartono da un serie C… goliardica

Adesso è ufficiale, comunicatoci personalmente dal presidente Mauro Poli: i Redskins non parteciperanno al campionato di serie A1 di baseball nel 2019, ma ripartiranno dalle giovanili e da una serie C «goliardica», fatta per divertimento. Troppi gli ostacoli da superare e le spese da sostenere per i parametri federali, a partire dall’illuminazione del campo impensabile, anche se si trovassero i soldi, in una zona densamente popolata e i materassi di protezione lungo tutto il perimetro del campo sarebbero un altro costo esorbitante. «Ho comunicato la decisione presa nel consiglio direttivo del 23 ottobre al presidente federale Marcon che ne ha preso atto – ci racconta Poli – e ci riorganizzeremo a partire dalle giovanili. Per questo tornerà il cubano Pedro Azcuy che tanto ha fatto con i giovanissimi e le scuole in questi anni».

Il presidente non nasconde la sua amarezza e si toglie alcuni sassolini.

«Gireranno voci che sono quello che ha distrutto il baseball a Imola, ma sono 26 anni che ci metto impegno e qualcosa di più, vincendo una scudetto di categoria e guadagnando la promozione alla massima serie. Negli ultimi anni ho lavorato, assieme a Happy Gnudi, dichiarando prima dell’inizio che l’obiettivo era vincere il campionato. Mi dispiace che nessuno di quanti affermavano di avere il corazon a Imola non si sia offerto per dare una mano alla società».

Per ora Mauro Poli non abbandonerà.

«In consiglio ho accettato l’impegno di tirare avanti ancora per un po’, poi qualcuno dovrà darsi da fare. La società è invecchiata, alcuni consiglieri hanno problemi. Ripeto, mi sarebbe piaciuto che ci fossero stati nuovi innesti da parte di chi ha sempre detto di amare i Redskins, ma così non è stato». (Nino Villa)

L”articolo completo su «sabato sera» dell”1 novembre.

Nella foto (di Lauro Bassani): i festeggiamenti in casa Redskins per la promozione in A1

Baseball, i Redskins rinunciano al campionato di A1 e ripartono da un serie C… goliardica
Sport 23 Settembre 2018

Baseball, i Redskins battono Senago e sono promossi in A1

A1. Una lettera e un numero dolce per i Redskins che, dopo il 2017, centrano ancora una promozione nella massima serie nazionale.

Dopo il doppio successo dello scorso weekend in casa del Senago, bastava infatti un sola vittoria agli imolesi per salire di categoria. Ieri, però, nel «diamante» della Tozzona i lombardi hanno sorpreso 9-2 i Redskins. Oggi alle 15 il secondo match-ball con i «Pellerossa» che hanno chiuso gara-4 13-1 e hanno potuto così dare inizio ai festeggiamenti.

r.s.

Foto tratta dal sito dei Redskins

Baseball, i Redskins battono Senago e sono promossi in A1
Sport 21 Settembre 2018

Baseball A2, manca solo una vittoria ai Redskins per la promozione

Sono state due partite tirate a Senago, ma alla fine i Redskins l’hanno spuntata in entrambe ed ora manca solo una vittoria nelle partite che si disputeranno alla Tozzona domani e, se necessario, domenica 23 settembre, per entrare a far parte dell’elite del baseball nazionale, la serie A1.

Godo e Redipuglia in casa, Redskins e Castenaso in trasferta, hanno vinto i due incontri e appaiono le favorite per la salita in A1. Voci bene informate parlano però di abbandoni (si dice di Padova e Nettuno, ma anche altre formazioni sfregano gli ometti), per cui sarà interessante assistere nei prossimi mesi come la Federazione risolverà le difficoltà che si creeranno per allestire un campionato 2019 almeno decente, a cui potrebbero partecipare ben sette squadre dell’Emilia Romagna.

Passando ai più giovani, e in particolare agli Under 12, si è fermata sul campo di Staranzano (Gorizia) la sorprendente cavalcata dei piccoli «indiani» della Tozzona, arrivati agli ottavi di finale del campionato nazionale. Sono arrivate due sconfitte con Staranzano, squadre più complete e che schierano anche atleti della Nazionale italiana di categoria. Soddisfazione anche per la società, mai nessuna squadra della categoria è arrivata così in alto.

n.v.

L”articolo completo su «sabato sera» del 20 settembre.

Nella foto (di Lauro Bassani): Marino Salas

Baseball A2, manca solo una vittoria ai Redskins per la promozione
Sport 15 Settembre 2018

Baseball, Vanni Pedrini si cuce lo scudetto sul petto mentre i Redskins sono in finale 

Se i Redskins sono approdati alla finale promozione, per accedere al massimo campionato di baseball, c’è chi ha fatto ancora meglio. Il dozzese Vanni Pedrini, diventato famoso anche come allenatore, per avere tirato fuori il massimo dal calcio a 5 imolese, è ormai un pilastro della Fortitudo, come preparatore atletico e la scorsa settimana ha addirittura vinto il suo quarto scudetto. Tornando agli Indiani di casa nostra, c’è stato uno sbandamento sabato pomeriggio sul campo della Tozzona, dove la squadra imolese ha perso di brutto agli extrainning per 9-4 contro gli Athletic’s Bologna ed è stata costretta al quarto incontro di semifinale.

Ora la squadra imolese dovrà vedersela con i lombardi di Senago, che nella regular season sono giunti secondi nel girone A con 15 vittorie e 17 sconfitte e in semifinale hanno battuto per tre incontri a uno il Nettuno2. Per i Redskins si tratta dell’ennesima finale che potrebbe, come l’anno scorso, dare il diritto a disputare il massimo campionato del baseball italiano. Può darsi che la Fibs non conceda la eventuale promozione perché al campo della Tozzona mancano parecchie delle strutture richieste, come l’illuminazione, gli spogliatoi, la tribuna stampa e un box adeguato per i classificatori, ma l’idea che una squadra imolese raggiunga la serie A1 è un obiettivo da perseguire. Poi, la nuova Amministrazione comunale, in accordo con la dirigenza della società, potrebbe programmare investimenti negli anni per cercare di mantenere il buon livello raggiunto. Le partite di finale, in programma oggi e domani in trasferta e la settimana successiva in casa, che determineranno le quattro promosse in A1,vedranno anche opposte Bollate a Redipuglia, Castenaso coi sorprendenti Grizzly Torino e Macerata con Godo.

n.v.

L”articolo completo su «sabato sera» del 13 settembre.

Nella foto: lo staff della Fortitudo Baseball. Vanni Pedrini è il primo a sinistra tra gli accosciati

Baseball, Vanni Pedrini si cuce lo scudetto sul petto mentre i Redskins sono in finale 
Sport 1 Settembre 2018

Baseball A2, oggi il via ai play-off. Il capitano dei Redskins Cortini: «Più forti di un anno fa, ma fare l’A1 sarà dura»

Via ai play-off, caccia all’A1. Dopo lo scudettino della passata stagione, la riforma dei campionati di quest’anno può davvero portare i Redskins Imola alla massima serie del baseball italiano. Tutto passerà dai play-off in partenza oggi, con la prima sfida che vedrà di fronte gli «Indiani» imolesi e gli Athletics Bologna. Prima doppia sfida sul campo degli avversari, al Pilastro: oggi si giocherà alle ore 15, mentre gara-2 è in programma domenica alle 10. I Redskins arrivano ai play-off dopo una regular season da 21 vittorie e 7 sconfitte: un buon ruolino di marcia, come ci conferma il capitano della squadra Federico Fedo Cortini. «Dopo lo scudetto dell’anno scorso, siamo ripartiti con l’intenzione di fare un campionato di vertice – spiega Cortini, che oltre ad essere un giocatore dei Redskins ne è anche il preparatore atletico -. Abbiamo preso stranieri mirati, azzeccando tutti gli acquisti: i risultati parlano chiaro, il bilancio è migliore dello scorso anno».

Gli Athletics sono arrivati ai play-off nonostante un record perdente (15 vinte e 17 perse). Passare il turno non dovrebbe essere un grosso problema per voi. «Speriamo, nel baseball non è mai detto niente, può cambiare tutto da un momento all’altro. Conosciamo bene i nostri avversari, anche se quest’anno non erano nel nostro girone. Sono una buona squadra, ma se esprimiamo il nostro livello dovremmo farcela. Siamo tutti nelle migliori condizioni, anch’io sto riprendendo dalla frattura al naso».

Cosa prevede il regolamento in caso di passaggio del turno?

«Se battiamo gli Athletics ci qualifichiamo per la finale, anche se non si tratta di una sfida a livello nazionale. Passando questo turno entriamo nelle migliori 8 e la formula di quest’anno prevede 4 promozioni in Ibl: serve passare un altro turno per farcela. Non c’è una reale vincitrice del campionato di A2, è una formula un po’ brutta…».

La società ha le carte in regola per fare l’A1?

«La Federazione vuole aumentare il numero di squadre in Ibl, quindi chi si guadagna il diritto di fare la massima serie non potrà rinunciarci, pena la retrocessione in C. L’anno scorso fu fatta una scelta societaria perché fare l’Ibl comporta troppi investimenti e la dimensione dei Redskins è l’A2; quest’anno vedremo. In più c’è la questione campo: il nostro non è illuminato e nella massima serie si gioca in notturna. Questa problematica è di competenza del Comune, noi possiamo farci poco. L’Ibl è un campionato praticamente professionistico, mentre noi lavoriamo tutti… Intanto arriviamoci, poi la società farà le sue valutazioni».

an.cas.

Nella foto: Federico Cortini nel box di battuta

Baseball A2, oggi il via ai play-off. Il capitano dei Redskins Cortini: «Più forti di un anno fa, ma fare l’A1 sarà dura»
Sport 27 Agosto 2018

Baseball A2, il venezuelano dei Redskins Camilo Rumenos sogna la promozione

Caraqueño puro (cioè di Caracas), venezuelano classe ‘74, in Italia dal 2000 ed ora cittadino tricolore, Camilo Rumenos abita a Lugo e gioca nei Redskins dopo esserne stato molte volte avversario. Il suo curriculum parla di Caserta in A1 nel 2000/01, a Godo fino al 2007 ed aver conquistato la promozione in A1 nel 2005. Poi negli Athletic’s Bologna dal 2008 fino al 2013, a Ravenna in serie C fino al 2015, uno stop per sistemare casa ed oggi a Imola.

Da quanto giochi alla pelota?

«Mio nonno era un appassionato, mio padre giocava ed era un ottimo jonronero, fuoricampista, sono cresciuto con la pallina in mano. Già a 4 anni ero in una scuola di baseball a Caracas, gestita da un manager di una squadra professionistica, la Coracrevi. Ho fatto provini anche per uno dei maggiori team del Venezuela, i Tiburones de la Guaira ma la mia statura non eccezionale mi ha sempre frenato. Ho fatto provini anche per gli Atlanta Braves e gli Athletic’s Oakland, ma anche lì sono stato tagliato per la statura. Delusissimo, avevo deciso di lasciar perdere col baseball ed avevo chiuso guanti, palline e mazze in un baule».

Come sei arrivato in Italia?

«Una domenica del ’99, per un assalto di nostalgia, ho chiesto a mio fratello di fare qualche tiro davanti a casa. E’ arrivata una macchina ed è sceso un signore che ha chiesto se ero quel Camilo Rumenos. Era Luis Camar, manager del Caserta che era stata promossa in serie A1. L’anno dopo ero in Italia e siccome mia madre, Tina Orza, era di origine italiana ho sempre giocato da oriundo, come si diceva allora, fino ad ottenere la cittadinanza».

Come sei arrivato a Imola?

«Grazie a Gianluca Faenz Poli, giocatore e coach dei Redskins che avevo conosciuto perché giocava con me e mio fratello Johnny a Ravenna. Era già la terza volta che i Redskins mi contattavano, ma avevo già dato la mia parola all’altra squadra. Anche mio fratello è qui con me. Lui ha giocato con la Juve Caserta e col Godo, ma poi è dovuto tornare in Venezuela perché mio padre si ammalò gravemente. Ho parlato col presidente Poli proponendogli di giocare gratis se avesse offerto una possibilità a mio fratello come coach e così è stato». 

Che prospettive hai?

«Intanto quello di conquistare la promozione in A1 con i Redskins, grande squadra in cui mi trovo benissimo, poi mi piacerebbe fare ancora un anno. Il sogno è quello di finire un 9° inning e scendere salutando il pubblico».

Camilo Rumenos merita di veder realizzato il sueño perché è ancora utilissimo alla squadra. Ora, però, è già tempo di play-off contro gli Athletic’s Bologna, che cominceranno sabato 1 settembre.

n.v.

L”articolo completo su «sabato sera» del 23 agosto.

Nella foto: Camilo Rumenos

Baseball A2, il venezuelano dei Redskins Camilo Rumenos sogna la promozione
Sport 26 Maggio 2018

Baseball A2, la storia del nuovo ricevitore venezuelano dei Redskins Imola Josè Antonio Aleman Rubio

Agli allenamenti sul diamante della Tozzona la colonia sudamericana è sempre in anticipo, così abbiamo tempo per scambiare due parole con Josè Antonio Aleman Rubio, il nuovo ricevitore dei Redskins che ha preso il posto di Jaun Pablo Angrisano, trattenuto in Argentina… dalla moglie. Compirà 24 anni il 23 agosto ma si è già messo in mostra nei nostri campionati per un buon braccio e un rendimento costante nel box di battuta. «Ho iniziato prestissimo a giocare a baseball nel mio paese, il Venezuela, a Barquisimeto, provincia di Lara. Mio padre aveva una grande passione e mi iscrisse ad una scuola di pelota. Fino a 15 anni ho studiato e giocato, raggiungendo il bacillerato nella scuola secondaria di Scienze, poi sono andato a Caracas all’accademia di baseball dove ci si allenava ogni giorno».

Sei stato addirittura notato dagli scout della Mbl, i professionisti americani.

«Ho firmato un contratto con l’organizzazione dei Cleveland Indians e ho giocato per due anni nella Summer League in Repubblica Dominicana, sempre come catcher. La concorrenza in Sudamerica è feroce e sono stato cortato, tagliato. Cominciavo anche a risentire di una malattia grave, mi avevano diagnosticato un tumore osseo ad una gamba. Ero deluso, ma la voglia di giocare non mi mancava; sono tornato in Venezuela e mi sono fatto operare a mie spese, restando sei mesi senza giocare e per recuperare».

Poi com’è andata?

«Ho recuperato bene, tanto che un’università americana mi voleva, ma non ho ottenuto il visto per ben due volte. Intanto, grazie ai miei nonni spagnoli, ho ottenuto il passaporto iberico e tramite Junior Oberto, pitcher che giocava in Italia a Grosseto, Bologna e San Marino e conosceva Mauro Mazzotti, diventato manager della nazionale spagnola, sono approdato nella Divison de Honor a Bilbao e Pamplona. Sempre grazie ad Oberto sono venuto in Italia a Bollate per due anni, 2016 e 2017. Quest’anno non avevo ancora ricevuto proposte dalla squadra e quando Happy Gnudi mi ha contattato ho accettato volentieri le proposte di Imola. Mi piace la società ed anche la squadra è un bel gruppo».

La tua famiglia?

«Sono fidanzato con Andrea, 22 anni, che vedo quando finisce il campionato. Papà ci ha lasciati che avevo 9 anni, mia madre si chiama Maria Ysabel ed ho un fratello di 17 anni, Jesus Alberto, che però non fa il pelotero, preferisce il calcio».

n.v.

L”articolo completo su «sabato sera» del 24 maggio.

Nella foto:  Josè Antonio Aleman Rubio

Baseball A2, la storia del nuovo ricevitore venezuelano dei Redskins Imola Josè Antonio Aleman Rubio

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