Posts by tag: bioplastiche

Economia 17 Novembre 2021

Asta Bio-on, quarto tentativo il 22 dicembre, stavolta si parte da 42 milioni di euro

A un paio di settimane dall’ultima asta, la terza, c’è il nuovo bando di vendita per Bio-on, la società castellana di bioplastiche fallita nel 2019. Questa volta l’udienza si terrà il 22 dicembre e la base d’asta sarà di 42 milioni di euro, importo più che dimezzato rispetto a quello della prima asta (95 milioni). In vendita, lo ricordiamo, ci sono i due complessi aziendali con sede a Gaiana, Bio-on e Bio-on Plants, più il portafoglio marchi e brevetti. (lo.mi.) 

Nella foto: la sede di Bio-on a Gaiana

Asta Bio-on, quarto tentativo il 22 dicembre, stavolta si parte da 42 milioni di euro
Economia 27 Ottobre 2021

Ancora nessun acquirente per Bio-on, si valutano offerte dirette per stabilire il prezzo della quarta asta

Ennesima fumata nera per Bio-on, l’azienda di bioplastiche fallita nel 2019 e che oggi è andata all’asta per la terza volta. All’udienza fissata per le 12.45 non è stata presentata nessuna offerta, a fronte di una base d’asta di 54,5 milioni di euro, inferiore di oltre 40 milioni rispetto al primo tentativo di vendita dello scorso maggio.

«Continuano le interlocuzioni con importanti società italiane ed estere» fanno sapere i curatori fallimentari, Antonio Gaiani e Luca Mandrioli, che a differenza delle volte scorse aggiungono: «Siamo disponibili a valutare offerte, anche su iniziativa diretta di potenziali interessati, anche al fine della determinazione del valore a base della prossima asta». (lo.mi.)

Nella foto: lo stabilimento Bio-on a Gaiana

Ancora nessun acquirente per Bio-on, si valutano offerte dirette per stabilire il prezzo della quarta asta
Economia 23 Settembre 2021

Bio on torna all’asta per la terza volta il 27 ottobre

Da 95 a 54,5 milioni di euro. Scende ancora il prezzo con cui l’azienda castellana di bioplastiche Bio on tornerà all’asta il prossimo 27 ottobre. Si tratta del terzo tentativo, dopo quelli del 5 maggio e del 28 luglio andati deserti. Sul fronte occupazionale, preoccupa l’imminente scadenza degli ammortizzatori sociali per i circa 20 dipendenti. I curatori fallimentari e i sindacati sono al lavoro per trovare soluzioni che possano continuare a tutelare gli addetti. (lo.mi.) 

Nella foto: la sede di Bio on a Gaiana, frazione di Castel San Pietro

Bio on torna all’asta per la terza volta il 27 ottobre
Economia 5 Maggio 2021

Asta Bio-on, nessun acquirente per lo stabilimento di Castel San Pietro, prosegue l’esercizio provvisorio

Nulla di fatto per la vendita dell’azienda di bioplastiche Bio-on, con sede a Castel San Pietro.  «Prendiamo atto – commentano i curatori fallimentari, Luca Mandrioli e Antonio Gaiani – che il primo tentativo di vendita dell’intero complesso aziendale è andato deserto sul valore determinato in circa 95 milioni di euro, valore che è frutto di una stima effettuata dai consulenti della procedura e come tale trattasi di una mera valutazione. Rileviamo un significativo interesse da parte di importanti società italiane ed estere sia per i vari accessi alla data room sia per le richieste di visione del fascicolo fallimentare».

Prosegue quindi l’esercizio provvisorio «al fine di continuare a garantire la manutenzione del sito produttivo e la conservazione dei principali assets della procedura, continuando altresì ad anticipare direttamente ai lavoratori in cassa integrazione il trattamento salariale Fis-Covid. Siamo a completa disposizione del mercato – concludono – in ottica di ulteriori ipotizzabili iniziative». (lo.mi.) 

Nella foto: lo stabilimento produttivo di Bio-on a Gaiana

Asta Bio-on, nessun acquirente per lo stabilimento di Castel San Pietro, prosegue l’esercizio provvisorio
Economia 28 Febbraio 2021

Bio-On all'asta il 5 maggio, offerte base da 94,9 milioni di euro

L’azienda di bioplastiche Bio-On, fallita nel dicembre 2019, andrà all’asta il 5 maggio. Il bando è stato pubblicato il 26 febbraio, due giorni dopo l’incontro del Tavolo di salvaguardia della Città metropolitana. Si tratta di un lotto unico, del valore di quasi 95 milioni di euro, composto dallo stabilimento produttivo di via Legnana a Gaiana (Castel San Pietro), così come da brevetti, marchi, know how riservato, partecipazioni azionarie, beni mobili (tra cui  una Porsche e una Harley Davidson), attrezzature e contratti di lavoro.

All’asta vanno quindi sia la società fallita Bio-On Spa, ma anche il complesso aziendale Bio-On Plants, a cui faceva capo la produzione di materie plastiche primarie, in quanto società interamente partecipata dal fallimento Bio-On Spa. Le offerte dovranno pervenire al tribunale di Bologna entro le ore 12 del 4 maggio. «Abbiamo motivo di pensare – aveva dichiarato nei giorni scorsi l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla – che possano esserci diverse manifestazioni d’interesse». (lo.mi.) 

Nella foto: lo stabilimento Bio-on a Gaiana (Castel San Pietro)

Bio-On all'asta il 5 maggio, offerte base da 94,9 milioni di euro
Economia 25 Febbraio 2021

Bio-On andrà all’asta a breve, attese diverse manifestazioni di interesse

Si è svolto ieri il Tavolo metropolitano di salvaguardia sull’azienda di bioplastiche Bio-On Spa, fallita nel dicembre 2019, e Bio-On plants Srl, a cui fa capo lo stabilimento produttivo di Gaiana, inaugurato nell’estate 2018.

L’incontro, chiesto dalla Regione Emilia Romagna e dalla Città metropolitana di Bologna per fare chiarezza sulla situazione delle due aziende, si è concluso con l’obiettivo di «arrivare nel più breve tempo possibile – spiega la Regione – a un bando d’asta in grado di portare da un lato a un’acquisizione di stampo industriale e dall’altro a dare una risposta sul piano sociale, con una proposta di soluzione per tutta la forza lavoro».

Al tavolo si è inoltre discusso della continuità degli ammortizzatori sociali per i lavoratori. «Riteniamo – ha dichiarato l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla – che il lavoro dei curatori possa permettere di arrivare in breve tempo a una soluzione concreta, e abbiamo motivo di pens are che possano esserci diverse manifestazioni d”interesse». (lo.mi.) 

Nella foto: lo stabilimento produttivo di Bio-On a Gaiana

Bio-On andrà all’asta a breve, attese diverse manifestazioni di interesse
Economia 29 Gennaio 2020

Boccata d'ossigeno per i lavoratori Bio-on, sbloccati gli stipendi dei 38 addetti di Gaiana

Boccata d’ossigeno per i lavoratori della Bio-on Spa, l’azienda del settore delle bioplastiche con stabilimento produttivo a Castel San Pietro, dichiarata fallita il 20 dicembre scorso. Da quel momento le attività sono proseguite in esercizio provvisorio, ma i dipendenti sono rimasti senza stipendio per la mancata disponibilità da parte del sistema bancario a concedere nuove risorse finanziarie. Lo scorso 21 gennaio, però, la situazione si è sbloccata. Per i 38 lavoratori è stato concordato il ricorso alla cassa integrazione straordinaria (Cigs) per crisi, per una durata di dodici mesi a partire dal 22 gennaio, con eventuale riduzione di orario o sospensione a zero ore settimanali.

Inoltre, informa il collegio dei curatori fallimentari composto da Luca Mandrioli e Antonio Gaiani, «stante l’erogazione di nuova finanza da parte dell’istituto di credito Emil Banca, nei prossimi giorni verranno pagati gli stipendi dei lavoratori dipendenti, maturati durante l’esercizio provvisorio e in particolare le spettanze relative a quota parte delle retribuzioni del mese dicembre (periodo dal 20 al 31 dicembre 2019) e un acconto dell’80 per cento delle retribuzioni dovute per il mese di gennaio, oltre al conguaglio Irpef 2019». Le istituzioni, riunite il 21 gennaio nel Tavolo metropolitano di salvaguardia del patrimonio produttivo, hanno sottolineato l’importante risultato raggiunto dalla curatela che permette, assieme all’accordo di cassa integrazione e alle forme di sostegno messe in campo dalla Regione, di portare sollievo ai dipendenti dell’azienda.

È intenzione di Regione e Città metropolitana di procedere ad una prossima convocazione del Tavolo di salvaguardia per monitorare gli sviluppi della situazione per Bio-on e Bio-on plants, la società che fa capo all’impianto industriale e ai laboratori di ricerca e sviluppo a Gaiana. Un altro fronte aperto è quello degli azionisti di Bio-on, alcuni dei quali residenti anche nel circondario imolese, che avevano investito nella società quotata nel segmento Aim di Borsa italiana. A questo proposito, Federconsumatori Bologna organizzerà una nuova assemblea informativa, in programma a Castel San Pietro mercoledì 5 febbraio, alla Camera del lavoro, in piazza Martiri 3 (ore 18). (lo.mi.)

Boccata d'ossigeno per i lavoratori Bio-on, sbloccati gli stipendi dei 38 addetti di Gaiana
Economia 21 Dicembre 2019

Bio-On, il Tribunale di bologna dichiara il fallimento, disposto l'esercizio provvisorio

Brutte notizie per i dipendenti della BioOn Spa. Ieri il Tribunale di Bologna ha dichiarato il fallimento della società, nominando giudice delegato Fabio Florini e curatore fallimentare un collegio composto da Antonio Gaiani e Luca Mandrioli, già amministratore giudiziario. La comunicazione è arrivata dagli stessi curatori con una nota. Non solo.

Con la medesima sentenza, la numero 137 del 2019, il Tribunale ha disposto anche la continuazione temporanea dell”attività economica d”impresa autorizzando l’esercizio provvisorio così da preservare la continuità aziendale per evitare che venga dissolta l”organizzazione produttiva nelle sue componenti di occupazione, tecnologiche e avviamento. Ma i curatori fallimentari nella loro nota spiegano che «stante, a tutt”oggi, la mancata disponibilità da parte del sistema bancario a concedere nuova finanza sebbene assistita dalla garanzia della prededuzione, il pagamento delle retribuzioni dei lavoratori dipendenti di prossima scadenza potrà essere reso possibile solo a seguito dell”incasso dei crediti di futura esigibilità. Sarà compito della curatela fallimentare attivarsi quanto prima al fine di presentare la domanda di Intervento straordinario di integrazione salariale per crisi aziendale». 

Difficile a questo punto vedere un futuro per l”azienda di bioplastiche finita nella bufera dopo le misure cautelari che hanno raggiunto i suoi vertici, il presidente Marco Astorri (dimessori un mese fa), il vicepresidente Guido Cicognani e il presidente del collegio sindacale Gianfranco Capodaglio, tutti e tre indagati per false comunicazioni sociali e manipolazione del mercato. (r.cr.)

Bio-On, il Tribunale di bologna dichiara il fallimento, disposto l'esercizio provvisorio
Economia 5 Dicembre 2019

Crisi BIo-On, il 13 dicembre in Regione nuovo tavolo di salvaguardia per l'occupazione e la continuità aziendale

Un altro tavolo convocato in Regione per la crisi Bio-On. Il nuovo incontro è in agenda per il 13 dicembre prossimo, a partire dalle 10, con l”obiettivo di garantire la salvaguardia occupazionale e la continuità aziendale. Al riguardo, l”assessore regionale alle Attività produttive Palma Costi e il vicesindaco della Città metropolitana, e sindaco di Castel San Pietro Terme, Fausto Tinti, affermano di ritenere che «le azioni intraprese dall”amministratore giudiziario possano andare in questa direzione». L”amministratore giudiziario Luca Mandrioli ha infatti sottolineato, nei giorni scorsi, di «aver avviato lo studio di un”operazione di ristrutturazione del debito volta a preservare la continuità aziendale e consentire il risanamento dell”impresa, evitando che venga dissolta l”organizzazione produttiva nelle sue componenti di occupazione, tecnologiche e di avviamento».

La nota inviata dalla Regione sottolinea inoltre che «le istituzioni sono costantemente in contatto con l”amministratore giudiziario e informate  in merito alle attività svolte per gestire l”attuale fase» e che «Regione, Agenzia regionale per il lavoro e Città metropolitana continuano l”attività per definire un quadro di possibili tutele sociali per i lavoratori coinvolti». Alla nuova riunione del tavolo saranno presenti l”assessore Palma Costi per la Regione, rappresentanti della Città metropolitana, dei lavoratori e l’amministratore giudiziario Mandrioli. 

La precedente riunione del tavolo regionale relativa a Bio-On, l”azienda di bioplastiche finita nella bufera dopo le misure cautelari che hanno raggiunto i suoi vertici, il presidente Marco Astorri (dimessosi nelle settimane scorse), il vicepresidente Guido Cicognani e il presidente del collegio sindacale Gianfranco Capodaglio, tutti e tre indagati per false comunicazioni sociali e manipolazione del mercato. si è svolta l”8 novembre scorso. Successivamente l”amministratore giudiziario della stessa Bion-on, presente con uno stabilimento a Gaiana di Castel San Pietro, nel quale lavora la metà circa dei 100 dipendenti complessivi. aveva annunciato la sospensione di tutti i pagamenti, stipendi compresi. (r.cr.)

Crisi BIo-On, il 13 dicembre in Regione nuovo tavolo di salvaguardia per l'occupazione e la continuità aziendale
Economia 21 Novembre 2019

Crisi Bio-On, la produzione è ferma, ma i dipendenti restano al lavoro anche se non pagati

La buona notizia (se così si può definire) è che non sono ancora state escluse «possibili prospettive di continuità per l’azienda», la cattiva è che «in attesa di aver concluso tutti i necessari e dovuti approfondimenti, verrà sospeso qualunque tipo di pagamento e quindi, a titolo esemplificativo, i pagamenti dovuti nei confronti di dipendenti, fornitori ed istituti di credito».

Avevamo già annunciato nei giorni scorsi (leggi l”articolo) la decisione di Luca Mandrioli, nominato dal Tribunale amministratore giudiziario di Bio-On fino al 30 aprile 2020, di procedere alla sospensione di tutti i pagamenti, stipendi compresi. Ora facciamo più diffusamente il punto sulla situazione della società bolognese attiva nel settore delle bioplastiche e quotata in borsa, finita nella bufera un mesetto fa all’indomani delle misure cautelari che hanno raggiunto i suoi vertici, ossia il presidente (ora dimissionario) Marco Astorri, il vicepresidente Guido Cicognani e il presidente del collegio sindacale Gianfranco Capodaglio, tutti e tre indagati per false comunicazioni sociali e manipolazione del mercato. Per Astorri il gip ha poi accolto la richiesta presentata dai suoi legali, sostituendo l’iniziale misura degli arresti domiciliari con un’altra misura interdittiva (in pratica gli è vietato svolgere le precedenti funzioni, così come a Cicognani e a Capodaglio).

L’operazione della guardia di finanza, che vede indagate altre sei persone (fra amministratori, sindaci, direttore finanziario e revisore), si è sviluppata soprattutto dal mese di luglio, quando è stata rilevata una forte anomalia nell’andamento del titolo di Bio-On a seguito della pubblicazione di un report da parte del fondo speculativo di investimento statunitense Quintessential, che ne metteva in discussione la veridicità dei dati contabili e la solidità finanziaria, definendo l’azienda un «castello di carte» e «una grande bolla», paragonandola al crac Parmalat. Da qui la necessità di dotare Bio-On di un amministratore che deve, tra le altre cose, verificare «la situazione contabile, economica e finanziaria» e accertare «la persistenza della continuità aziendale» anche in riferimento «all’andamento e al mantenimento dell’impianto di Castel San Pietro».

In via Legnana a Gaiana, infatti, nell’estate del 2018 è stato inaugurato il primo stabilimento produttivo, nel quale attualmente lavorano 50 dipendenti, molti dei quali giovani e con contratto a tempo indeterminato. Bio-On, se fino a quel momento aveva concentrato la sua attività nella commercializzazione di brevetti, ora iniziava anche a produrre la cosiddetta bioplastica Phas, ottenuta nutrendo batteri con scarti di barbabietola o melasso derivato dalla frutta all’interno di enormi fermentatori nei quali si agisce sulla pressione e la temperatura (stando all’indagine delle fiamme gialle, la produzione era molto inferiore a quella dichiarata dai vertici aziendali). Ora, con la scelta di Mandrioli di sospendere tutti i pagamenti (gli stipendi risultano versati fino a settembre), la produzione si è inevitabilmente fermata. «I fermentatori hanno smesso di produrre da lunedì 11 novembre – aggiorna Tiziana Roncassaglia della Filctem Cgil di Imola -, ma gli operai continuano a presidiare su un doppio turno perché è un impianto che non può essere spento. Anche i ricercatori continuano a lavorare dimostrando grande attaccamento all’azienda». (gi.gi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 21 novembre

Nella foto lo stabilimento Bio-On di Gaiana di Castel San Pietro

Crisi Bio-On, la produzione è ferma, ma i dipendenti restano al lavoro anche se non pagati

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