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Sport 7 Maggio 2022

«Trofeo Vecchie Glorie», a Imola il triangolare benefico con ex campioni di Bologna, Cesena e Imolese

Tutto pronto allo stadio Romeo Galli di Imola per la prima edizione del «Trofeo Vecchie Glorie», con il fischio d’inizio fissato alle ore 18.30 del prossimo 20 maggio. Un triangolare a scopo benefico, con il patrocinio del Comune di Imola, ad ingresso ad offerta libera nella sola tribuna centrale dell’impianto sportivo, con l’intero incasso che sarà devoluto alla Fondazione Banco Alimentare Emilia Romagna Onlus.

Sul terreno di gioco vi saranno tanti campioni del passato delle gloriose squadre di Bologna, Cesena ed Imolese. Se però per le prime due si tratta di una tradizione ormai consolidata da anni, c’è tanta curiosità attorno a quella che sarà la prima uscita pubblica del sodalizio rossoblù di casa, allenato per l’occasione dal mister della promozione in C2 Nevio Valdifiori e con la fascia di capitano affidata a Marco Menghi.

«È sempre molto bello quando lo sport si fa promotore di iniziative a scopo solidale. Tanto più in un momento difficile come quello che abbiamo passato e che continua a colpire tante famiglie, che grazie proprio al lavoro di realtà come il Banco Alimentare trovano un aiuto concreto. Per questo ringrazio gli organizzatori del trofeo e le squadre partecipanti. Sarà anche un’occasione in più per ritrovarci tutti insieme, dopo due lunghi anni di pandemia» commenta il sindaco di Imola, Marco Panieri. (r.s.)

Nella foto: la presentazione dell’evento in municipio

«Trofeo Vecchie Glorie», a Imola il triangolare benefico con ex campioni di Bologna, Cesena e Imolese
Cronaca 25 Aprile 2022

Appello di Confagricoltura Bologna ai castanicoltori: «Aggregarsi per crescere e rispondere alle richieste»

«Serve un’ulteriore aggregazione tra tutti i produttori di castagne e marroni per continuare a crescere e rispondere alla richiesta sempre più elevata che arriva dal mercato, dove i consumatori riconoscono e apprezzano questi prodotti del territorio».

A lanciare l’appello è Confagricoltura Bologna, che punta ad avvicinare ancora di più i consorzi dei castanicoltori dell’Appennino bolognese, dell’Alto Reno e di Castel del Rio, che nel 2021 hanno prodotto complessivamente più di 4.000 quintali di castagne e marroni. Volumi rilevanti, anche se in calo del 43,60% rispetto all’anno precedente. «Mai come in questo caso si può dire che è l’unione a fare la forza – commenta Claudio Cervellati, responsabile dell’Ufficio forestazione di Confagricoltura Bologna – Siamo fortunati, nella nostra Provincia, ad avere diversi soggetti e tutti di grandissimo livello. I consorzi hanno infatti la grande capacità di aiutare i giovani e i piccoli agricoltori nella loro crescita, fornendo tutte le conoscenze e gli strumenti necessari per poter tramandare questa attività. Sarà importante quindi che questi rapporti possano svilupparsi ulteriormente, continuando così quel percorso di crescita che pone ancora una volta Bologna e l’Emilia Romagna ai primi posti a livello nazionale». (lu.ba.)

Nella fotografia di Confagricoltura Bologna, un castagneto

Appello di Confagricoltura Bologna ai castanicoltori: «Aggregarsi per crescere e rispondere alle richieste»
Cultura e Spettacoli 24 Marzo 2022

Bologna Children’s Book Fair, l’assessore regionale alla Cultura Felicori allo stand di coop. Bacchilega e Bacchilega Junior

Gradita sorpresa oggi, nell’ultimo giorno della fiera Bologna Children’s Book Fair, allo stand di cooperativa Bacchilega e Bacchilega Junior. A far visita l’assessore alla Cultura regionale Mauro Felicori insieme alla consigliera regionale Pd Francesca Marchetti. È stata così l’occasione per incontrare alcune delle autrici dei libri della cooperativa dedicata ai più piccoli e scambiare quattro chiacchiere con il presidente Paolo Bernardi. Curiosi? Non perdetevi il video.

Nella foto (da sinistra): Marcella Terrusi (docente Isia Urbino e Ibby Italia) e l’autrice Arianna Marfisa Bellini, Mauro Felicori, Paolo Bernardi e Francesca Marchetti 

Bologna Children’s Book Fair, l’assessore regionale alla Cultura Felicori allo stand di coop. Bacchilega e Bacchilega Junior
Ciucci (ri)belli 20 Marzo 2022

Bologna Children’s Book Fair, i libri Bacchilega Junior e il blog Ciucci (ri)belli vi aspettano in fiera

Da domani alla Bologna Children’s Book Fair, la massima fiera internazionale dell’editoria per bambini e ragazzi, ci sarà anche il nostro gruppo editoriale con Bacchilega Junior, pluripremiato marchio imolese di letteratura per bambini e ragazzi della cooperativa Corso Bacchilega. Saremo tra i 1.070 espositori in arrivo da 90 Paesi e regioni del mondo. In programma 250 eventi,18 mostre e tante iniziative a Bologna.

E quest’anno, per la prima volta, anche noi del blog Ciucci (ri)belli vi aspettiamo al PADIGLIONE 25 STAND B3.

Sarà un luogo di incontri, scambi e scoperte culturali dedicato all’editoria per piccoli e piccolissimi lettori.

Seguiteci sulle nostre pagine Facebook: Bacchilega Junior, Bacchilega editore e ovviamente Ciucci (ri)belli

E se volete conoscere gli autori delle ultime novità Bacchilega Junior, non perdete gli appuntamenti con i firmacopie:

Lunedì 21 marzo

ORE 15, LO SPUNK, il giornale dei bambini e delle bambine, con Milena Monti, Claudia Conti, Elisa Bochicchio, Maria Chironi

ORE 17.30, IO SONO FOGLIA (Superpremio Andersen 2021), con Angelo Mozzillo e Marianna Balducci

Martedì 22 marzo

ORE 14, SOGNI, con Maddalena Schiavo e Silvia Pertile

ORE 14.30, UNA STORIA SU DUE PIEDI, con Susy Zanella 

ORE 15, LOLA CAMBIA CASA, con Dario Pomodoro e Valeria Valenza

ORE 16, UN PO’ PIU’ CHE AMICI, con Chiara Raineri

Mercoledì 23 marzo

ORE 15, SE… / ODORE DI BOMBE PROFUMO DI PIOGGIA, con Arianna Papini

ORE 16, UN ANNO IN PIU’, con Camilla Follino e Federica Fusi

ORE 17, LE STORIE DI LUPO, con Eva Rasano

Bologna Children’s Book Fair, i libri Bacchilega Junior e il blog Ciucci (ri)belli vi aspettano in fiera
Cronaca 3 Marzo 2022

Dal circondario imolese a Bologna, fiaccolate, manifestazioni e veglie per la Pace in Ucraina. IL VIDEO

Dal 24 febbraio, giorno dell’invasione russa in Ucraina, il mondo non è più lo stesso. Quello che fino a poche ore prima era «solo» un vento di guerra, legato alla crisi nella regione del Donbass, all’alba è tristemente divenuto realtà, facendo piombare una nazione intera (e l’Europa) nel terrore. E così, tra notizie di bombardamenti, morti, edifici crollati, carri armati per le strade e pianti disperati dei civili, a cui hanno fatto da contraltare, seppur con un peso diverso, le sanzioni che Ue e Stati Uniti hanno inflitto al governo di Putin, anche l’Italia, dalla politica alla moda e lo sport, ha dimostrato di non restare indifferente di fronte ad una tragedia che tocca ognuno di noi.

Così in questi giorni, dal circondario imolese  a Bologna, sono state tante le fiaccolate, le manifestazioni e le veglie per la pace al grido: «Basta la guerra in Ucraina». E tante altre sono previste nei prossimi giorni. Da ieri sera, intanto, la torre della centrale di cogenerazione di Hera a Imola, collocata all’interno della sede in via Casalegno, è illuminata con i colori della bandiera nazionale ucraina, il giallo e il blu. Oggi, invece, nel circondario imolese, Cgil, Cisl e Uil territoriali hanno proclamato uno sciopero per l’ultima ora del turno di lavoro, come condanna dell’aggressione militare russa. (r.cr.)

Approfondimenti e immagini su «sabato sera» del 3 marzo.

Nella foto: la torre della centrale di cogenerazione di Hera a Imola illuminata con i colori della bandiera ucraina 

Dal circondario imolese a Bologna, fiaccolate, manifestazioni e veglie per la Pace in Ucraina. IL VIDEO
Cronaca 25 Settembre 2021

Elezioni comunali a Bologna, il punto con i sindaci Fausto Tinti e Luca Lelli

Le elezioni comunali del 3 e 4 ottobre prossimo saranno uno snodo importante anche per il nostro territorio. Anche se nel circondario imolese si vota solo a Castel del Rio, l’esito del voto a Bologna ci riguarderà direttamente.

Sindaco Tinti, lei è in Consiglio metropolitano dal 2015 e ne è stato anche vicesindaco. Come vede la Città metropolitana alla vigilia delle elezioni comunali di Bologna?

«Il nuovo sindaco, insieme al Consiglio che sarà eletto dopo di lui, deve avere la sapienza di tenere insieme Bologna e un territorio più allargato. Pensiamo all’aeroporto, all’alta velocità, alla fiera: sono tutti hub polifunzionali di Bologna, ma da gestire in un’ottica più ampia. E il territorio allargato deve lavorare con Bologna».

Sindaco Lelli, ci sono aspetti sui quali ritiene si possano migliorare i rapporti tra Città metropolitana, la «grande» Bologna e gli altri Comuni?

«Si può migliorare, certo, sul tavolo ci sono alcune proposte, ma c’è già un’impostazione su questi temi. La Città metropolitana ha una funzione di cerniera tra il capoluogo, che rappresenta meno del 40% del milione di residenti dell’area e gli altri Comuni che hanno, ciascuno, proprie peculiarità. Questa relazione è una delle chiavi per stabilire se la Città metropolitana funziona o no». (mi.ta.)

Le interviste complete su «sabato sera» del 23 settembre.

Nella foto: da sinistra, il sindaco di Castel San Pietro Tinti ed il sindaco di Ozzano Lelli

Elezioni comunali a Bologna, il punto con i sindaci Fausto Tinti e Luca Lelli
Cronaca 2 Agosto 2021

2 Agosto 1980, le iniziative per ricordare le vittime della strage alla stazione di Bologna

Quest’anno il 2 agosto ci sarà anche il corteo, dopo l’edizione dell’anno scorso in cui si dovette soprassedere causa l’epidemia. L’incontro con le autorità avverrà nel cortile del Comune di Bologna dove è già annunciata la presenza della ministra della Giustizia, Marta Cartabia. Nel frattempo nei giorni scorsi è stato inaugurato un murales nella zona della stazione ferroviaria di Cesena per ricordare le vittime della strage di Bologna del 2 agosto 1980. Un percorso di arte pubblica sull’attentato che attraversa strade e piazze di tutte le province dell’Emilia Romagna con opere murali di giovani artisti.

Inoltre è partita a Bologna la posa degli 85 «sampietrini della memoria», tanti quanti le vittime, lungo il percorso da piazza Nettuno alla stazione. Permetteranno, a chi ci camminerà sopra, di chiedersi sempre chi erano quelle persone e per quale motivo hanno perso la vita. Tra le vittime c’erano anche Franca Dall’Olio, la cui famiglia risiede a Osteria Grande, ed Euridia Bergianti, la cui sorella abita a Medicina. Tra i 200 feriti non dimentichiamo l’imolese Rosa Rita Bertini e le cugine Sonia, Giovanna e Sandra Zanotti, originarie di Castel del Rio, che stavano andando in vacanza.

Anche Imola oggi ricorderà la strage alla stazione di Bologna, nel giorno del 41° anniversario. Il primo momento vedrà la partecipazione del sindaco Marco Panieri, unitamente al gonfalone, in rappresentanza della città, a Bologna a partire dalle ore 9 alla commemorazione. Il secondo momento si svolgerà alle ore 18, con la cerimonia organizzata dal Comune nel «Giardino Vittime della Strage del 2 Agosto 1980» (angolo via Villa Clelia, Don Cortini e Lolli), con la deposizione di una corona di alloro alla lapide a ricordo delle vittime. Interverranno il sindaco, Marco Panieri ed il vescovo monsignor Giovanni Mosciatti, unitamente ai rappresentanti delle forze dell’ordine e dell’arma. (r.cr.)

Approfondimenti su «sabato sera» del 29 luglio. All’interno anche l’intervista al vicepresidente dell’ell’Associazione tra i famigliari delle vittime della strage alla stazione di Bologna, Paolo Lambertini ed il colpo di scena in tribunale durante il processo che vede sul banco degli imputati mandanti, finanziatori e organizzatori.

2 Agosto 1980, le iniziative per ricordare le vittime della strage alla stazione di Bologna
Cronaca 28 Maggio 2021

Libertà di stampa e tutela dei diritti, i giornalisti vanno in piazza a Bologna

I giornalisti dell’Emilia Romagna saranno in piazza Maggiore per protestare contro le ingiustizie che penalizzano la categoria. L’appuntamento domani, sabato 29 maggio, alle 11.

Ospiti della manifestazione il presidente della Federazione nazionale della Stampa, Beppe Giulietti, e alcuni giornalisti, precari, che durante lo svolgimento del proprio lavoro sono stati insultati o minacciati. Le grandi aziende digitali hanno prosperato per anni copiando e pubblicando gratuitamente i contenuti dei quotidiani, delle televisioni e delle radio italiane, senza pagare tasse, sottraendo risorse allo Stato e massacrando un settore fondamentale per la democrazia.

Il risultato è stato che non ci sono mai state tante informazioni, notizie e contenuti giornalistici disponibili come oggi, mentre coloro che le pro- ducono sono stati licenziati, esodati, cassintegrati, sottopagati e costretti al prepensionamento, smontando una alla volta le garanzie contrattuali del giornalismo. (r.cr.)

Approfondimenti su «sabato sera» del 27 maggio.

Nella foto: la pedalina di Conselice, monumento dedicato alla libertà di stampa che propone una vecchia macchina da stampa a pedale utilizzata dagli stampatori clandestini durante la lotta di Liberazione. Alle spalle le lastre impresse con le testate dei giornali che si stampavano

Libertà di stampa e tutela dei diritti, i giornalisti vanno in piazza a Bologna
Cronaca 21 Maggio 2021

A Bologna il primo «Festival dei beni confiscati alle mafie» di Libera

Da oggi al 23 maggio Villa Celestina (via Boccaccio, 1), primo bene confiscato ad essere riutilizzato a fini sociali nel comune di Bologna, ospiterà la prima edizione del Festival, che verrà trasmesso anche online. Tre giorni e sei iniziative, in diretta online e in presenza organizzate dal coordinamento provinciale di Libera.

La prima edizione del Festival prende il via in un anno significativo: 25 anni fa veniva approvata la legge che ha permesso il riutilizzo pubblico e sociale dei beni confiscati: la legge 109/96, che ha fatto in modo che i beni non tornassero nelle mani delle mafie, ma venissero riutilizzati dalla collettività, dalla comunità, dalle istituzioni. Durante le sei iniziative del Festival, insieme a relatori e relatrici esperti del tema o protagonisti in prima persona del riutilizzo sociale, Libera Bologna approfondirà la situazione dei beni confiscati nel bolognese, il ruolo delle aziende sequestrate, l’impatto mafioso sull’ambiente, con un caso legato al maxiprocesso Aemilia, e le esperienze virtuose di beni confiscati che, a livello locale e nazionale, si sono riadattati durante la pandemia di Covid, facendo emergere con ancora più forza il ruolo di questi spazi come spazi di giustizia sociale. Non solo, una biciclettata attraverserà la città per raggiungere i 9 beni confiscati – tra garage e appartamenti – nel Comune di Bologna e raccontare la situazione della provincia, dove in tutto ci sono 25 beni confiscati: tracce che raccontano la presenza mafiosa in città.

Nei giorni del Festival Villa Celestina rientra anche in Diverdeinverde: il giardino sarà aperto oggi dalle ore 15 alle ore 19, sabato 22 maggio dalle ore 10 alle ore 19, domenica 23 maggio dalle ore 10 alle ore 13. Per partecipare in presenza è necessario prenotarsi, iscrivendosi a questo link. In contemporanea le iniziative verranno trasmesse in diretta sulla pagina Facebook di Libera Bologna.

IL PROGRAMMA COMPLETO

 

A Bologna il primo «Festival dei beni confiscati alle mafie» di Libera
Ciucci (ri)belli 6 Febbraio 2021

Una Tribù entra all’ospedale Bellaria di Bologna

All’ospedale Bellaria di Bologna  il 4 febbraio è stata inaugurata la Tribù di Bimbo Tu, uno spazio che offre gratuitamente servizi ludico-ricreativi ed educativi ai piccoli pazienti dell’ospedale e dell’Istituto delle Scienze neurologiche di Bologna (Isnb). Da lunedì lo spazio sarà anche aperto a tutti quei bambini che accmpagnano un genitore o un fratellino in ospedale e ai figli di tutti i dipendenti. Comune denominatore dei servizi della Tribù è il gioco, nella sua valenza formativa, educativa e terapeutica.

“Abbiamo lavorato tanti mesi a questo importante progetto – dichiara Alessandro Arcidiacono, presidente dell’associazione di volontariato Bimbo Tu di San Lazzaro di Savena, che ha promosso l’iniziativa – con l’obiettivo di rendere l’ambiente ospedaliero sempre più accogliente. Questo lavoro di umanizzazione dell’ospedale lo abbiamo iniziato nel 2009, quando con il progetto Lucrezia abbiamo trasformato le aree di Neurochirurgia pediatrica, Neuropsichiatria infantile e Medicina riabilitativa infantile dell’Isnb in luoghi ospitali, sereni e allegri. Quello che, però, caratterizza e diversifica la Tribù è che si tratta di uno spazio pensato non solo per i pazienti pediatrici, ma anche per i piccoli e giovani utenti dell’ospedale, che non sono lì per motivi di salute ma in veste di accompagnatori e che, per motivi di sicurezza dovuti all’emergenza Covid, non hanno libero accesso agli ambienti ospedalieri. La Tribù vuole quindi essere anche un servizio per la cittadinanza e la comunità”.

Il servizio Tribù è aperto da lunedì a venerdì e gli orari sono divisi in tre turni: dalle 8 alle 11, dalle 11 alle 15 e dalle 15 alle 18. La prenotazione è obbligatoria, perché ogni turno può avere massimo dieci persone (di età pediatrica ovvero dai 3 ai 16 anni). Per prenotarsi si può chiamare il numero 329 6333597 o scrivere una e mail a tribu@bimbotu.it.

Nella foto: l’inaugurazione del nuovo spazio Tribù di Bimbo Tu

Una Tribù entra all’ospedale Bellaria di Bologna

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