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Cronaca 14 Aprile 2022

F1, presentato il Gp di Imola. Bonaccini e Panieri: «Scommessa vinta, gran lavoro di squadra»

A dieci giorni esatti dal semaforo verde del Gp di F1 a Imola (22-24 aprile) questa mattina l’evento è stato presentato a Bologna, nella sede della Regione Emilia Romagna. Sono intervenuti Stefano Bonaccini, presidente Regione Emilia-Romagna; Manlio Di Stefano, sottosegretario di Stato al Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione Internazionale; Marco Panieri, sindaco di Imola; Angelo Sticchi Damiani, presidente Automobile Club d’Italia. E, in video collegamento da remoto, Enrico Giovannini, ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili; Stefano Domenicali, amministratore delegato Liberty Media e Carlo Maria Ferro, presidente Agenzia Ice. A presentare e moderare gli interventi la giornalista Camilla Ronchi.      

Un evento che prevede 230 milioni di euro il ritorno economico per il territorio, 2 miliardi di telespettatori in 200 Paesi collegati. E la risposta degli appassionati non si è fatta certo attendere: saranno infatti 105mila nel circuito del Santerno. Restano però ancora a disposizione biglietti sia per la giornata della domenica (circolare e alcune tribune) e del sabato e del venerdì (tribune, prato e circolare). In particolare, la giornata del sabato sarà quasi un “unicum” per la stagione della Formula 1, perché vedrà disputarsi la gara Sprint, che si svolge in soli altri due circuiti, e perché il programma è comunque ricco di appuntamenti imperdibili con la seconda sessione di prove della Formula 1 e le prime gare di Formula 2 e Formula 3.

«Un traguardo straordinario, che ci riempie di orgoglio – ha commentato il presidente della Regione, Bonaccini -. Il punto d’arrivo di un percorso che abbiamo intrapreso due anni fa quando molti credevano che non ce l’avremmo fatta. Abbiamo vinto la scommessa». «Per Imola è motivo di orgoglio ospitare questo Gran Premio – conclude il sindaco Panieri -. Un risultato frutto di un grande gioco di squadra di tutti gli enti organizzatori». (r.s.)

Nella foto: il poster ufficiale di Aldo Drudi

F1, presentato il Gp di Imola. Bonaccini e Panieri: «Scommessa vinta, gran lavoro di squadra»
Sport 15 Ottobre 2021

F1 a Imola, la soddisfazione di Stefano Bonaccini e Gian Carlo Minardi

Nel giorno dell’ufficialità della F1 a Imola il 24 aprile 2022 (con accordo fino al 2025), dopo le dichiarazioni del ministro degli Esteri Di Maio e del sindaco Panieri, non si è fatto attendere il commento del presidente della Regione Bonaccini. «Il sogno diventa realtà. Un accordo che riporta, dopo 14 anni, stabilmente il circuito “Enzo e Dino Ferrari” nello scenario che gli spetta, come tantissimi appassionati in Italia e nel mondo chiedevano. Un risultato straordinario che la terra dei motori dell’Emilia-Romagna merita davvero».

Entusiasta anche il presidente di Formula Imla, Gian Carlo Minardi. «Un risultato che si e` potuto ottenere solo grazie ad un perfetto e coeso gioco di squadra. Per questo voglio ringraziare Aci, Governo, Regione Emilia-Romagna, Comune di Imola e ConAmi, che hanno lavorato in piena sinergia per il raggiungimento di questo prestigioso obiettivo, augurandoci di vedere le tribune piene di appassionati». (da.be.)

Foto Isolapress

F1 a Imola, la soddisfazione di Stefano Bonaccini e Gian Carlo Minardi
Cultura e Spettacoli 9 Ottobre 2021

Il presidente Bonaccini presenta il suo libro in Autodromo tra F1 passata e futura

Stefano Bonaccini, presidente della Regione, domani, domenica 10 ottobre,  sarà all’Autodromo di Imola dove, alle 18.30 nel museo multimediale, presenterà il suo libro «Il Paese che vogliamo – Idee e proposte per l’Italia del futuro» (edito da Piemme) insieme all’assessore regionale alla Sanità, Raffaele Donini, e al sindaco di Imola, Marco Panieri.

Bonaccini ha già presentato il suo secondo libro a Castel San Pietro e a Medicina, ma la presentazione imolese assume un significato particolare perché l’Autodromo è inserito nelle pagine del libro. F1 passata, quindi, ma anche futura dopo l’annuncio che il Gp tornerà in riva al Santerno fino al 2025. (p.b.)

Approfondimenti su «sabato sera» del 7 ottobre.

Nella foto: Stefano Bonaccini all’autodromo di Imola

Il presidente Bonaccini presenta il suo libro in Autodromo tra F1 passata e futura
Sport 7 Ottobre 2021

F1 a Imola, sì di Governo e Regione al Gran Premio fino al 2025

L’autodromo di Imola vedrà lo spettacolo della F1 sia nel 2022 che nei tre anni successivi. Ad annunciarlo, nel tardo pomeriggio di oggi, la Regione che è entrata nei dettagli sul sì al Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia-Romagna fino al 2025. Dal presidente del Consiglio, Mario Draghi, è giunto infatti il mandato ad Aci a sottoscrivere il contratto con Formula One, garantendo l’investimento economico necessario. Al momento, quindi, manca solo la data che, salvo sorprese, verrà ufficializzata il prossimo 15 ottobre. Il mese di luglio sempre però il più probabile. 

Un progetto comune che vede insieme Governo e territorio. L’impegno annuale sarà infatti di 20 milioni di euro: 12 dall’esecutivo nazionale (7 dal ministero degli Affari esteri e dall’Ice, l’Istituto per il commercio estero, e 5 dal ministero dell’Economia e delle Finanze), 5 dalla Regione Emilia-Romagna, 2 milioni dal ConAmi di Imola e un milione dall’Aci.

«Siamo ormai a un passo da un traguardo storico e dopo il passo decisivo compiuto dal Governo possiamo finalmente annunciarlo – afferma il presidente della Regione, Stefano Bonaccini-. Il Gran Premio a Imola sarà confermato nel 2022 e fino al 2025. Per riportare così stabilmente il circuito Enzo e Dino Ferrari nel calendario del Mondiale di Formula uno, la sua collocazione naturale. Con la firma del presidente Draghi, che ringrazio, il Governo ha deciso di sostenere la proposta di accordo pluriennale che, come Regione Emilia-Romagna, avevamo presentato insieme al territorio. Dopo le ultime due edizioni sperimentali della corsa, ora il Gp a Imola può davvero tornare a essere un appuntamento fisso». (r.s.)

Nella foto (Isolapress): il Gp a Imola nel 2021

F1 a Imola, sì di Governo e Regione al Gran Premio fino al 2025
Cronaca 6 Ottobre 2021

«Mettiamo radici per il futuro», all’outlet di Castel Guelfo cerimonia con il presidente Bonaccini per la messa a dimora di oltre 700 alberi e arbusti

L’outlet di Castel Guelfo si arricchisce di oltre 700 nuovi alberi e arbusti. Infatti Neinver, la società di gestione di Castel Guelfo The Style Outlets, ha aderito al progetto «Mettiamo radici per il futuro» della Regione Emilia Romagna, che prevede la piantumazione di 4,5 milioni di alberi, uno per ogni abitante della Regione, messe a disposizione gratuitamente dall’ente di viale Aldo Moro.

Questa mattina Neinver ha ultimato la piantumazione di 20 alberi e 720 giovani piante arbustive nel parcheggio del centro (lato via della Concia). Ad affiancare il management della società nella piantumazione dell’ultimo albero, sono intervenuti il presidente della Regione Stefano Bonaccini, il sindaco di Castel Guelfo Claudio Franceschi e la sua vice Anna Venturini.

«Si tratta di un segnale concreto che si inserisce nell’idea di ecosostenibilità e riconversione ecologica che è al centro del Patto regionale per il Lavoro e per il Clima e anche del Pnrr – ha ricordato Bonaccini durante la cerimonia -. Nei nostri intenti c’era anche la speranza che fosse un impulso ai cittadini e alle realtà produttive a percorrere questa strada insieme a noi. Nel primo anno di questo progetto sono già oltre 600 mila le piante chieste da aziende, scuole, associazioni, Comuni e privati. Ne siamo molto orgogliosi».

«Poter partecipare a questo progetto è stato un onore per noi – ha aggiunto Luca Piccolo, center manager di Castel Guelfo The Style Outlets – Siamo grati alla Regione per questa iniziativa che ben si sposa con il nostro impegno per la sostenibilità che include, tra le altre cose, l’installazione di 4 mila pannelli fotovoltaici nel parcheggio e l’illuminazione a led che ci consente di ridurre dell’80% i consumi elettrici». (gi.gi.)

Nella foto: da sinistra, Luca Piccolo, Anna Venturini, Stefano Bonaccini, Claudio Franceschi

«Mettiamo radici per il futuro», all’outlet di Castel Guelfo cerimonia con il presidente Bonaccini per la messa a dimora di oltre 700 alberi e arbusti
Economia 30 Settembre 2021

A Imola doppio taglio del nastro in via Bicocca per Cefla e Teapak

Doppio taglio del nastro questa mattina in via Bicocca a Imola, dove Cefla ha inaugurato il nuovo showroom e training center dedicato alla divisione Medical equipment e Teapak lo stabilimento produttivo. Presente a entrambi gli eventi, il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini. «In Emilia Romagna puoi visitare due aziende di livello internazionale, leader nei loro settori di riferimento, semplicemente attraversando la strada» ha poi commentato sulla propria pagina Facebook. Cefla, cooperativa multibusiness, e Teapak, leader europeo nella produzione di tè e tisane, si trovano a pochi metri in linea d’aria. Cefla, in qualità di generale contractor, ha inoltre coordinato i lavori di costruzione e fornito gli impianti del nuovo stabilimento Teapak, operativo già da più di un anno.

L’inaugurazione è stata posticipata causa Covid per permettere anche ai vertici del gruppo americano Yogi Tea, di cui l’azienda imolese fa parte, di partecipare, come già era accaduto per la posa della prima pietra nel luglio 2019. «Una festa allegra e multiculturale, uno splendido messaggio di integrazione» ha sottolineato Bonaccini. 

L’investimento, di circa 25 milioni di euro per gli edifici, l’impiantistica e l’installazione di macchine industriali d’avanguardia, permetterà a Teapak, nella prima fase, un raddoppio dell’attuale produzione, che a fine 2021 si attesterà a circa 900 milioni di bustine di tisane, occupando più di cento persone. A pieno regime l’azienda prevede di poter quadruplicare l’attuale capacità produttiva. (lo.mi.) 

Nelle foto: le inaugurazioni dello stabilimento di Teapak (in alto) e dello showroom-training center di Cefla

A Imola doppio taglio del nastro in via Bicocca per Cefla e Teapak
Cronaca 18 Agosto 2021

Crisi afghana, Bonaccini-Schlein: «La Regione farà la propria parte, ora priorità ai corridoi umanitari»

Dopo l’appello dei sindaci del circondario imolese, anche la Regione Emilia-Romagna è a fianco del popolo afghano, pronta a fornire soccorso innanzi tutto alle donne, ai bambini, alle persone più fragili. «In queste ore drammatiche già molti sindaci di questa regione, e non solo di una parte politica, hanno dato la loro disponibilità ad accogliere i profughi e quanti riusciranno a lasciare l’Afghanistan – sottolineano il presidente della Regione Stefano Bonaccini e la vicepresidente e assessora al Welfare Elly Schlein -, dando prova di quella umanità e di quel senso civico che da sempre contraddistinguono questo territorio. Anche la Regione sta seguendo con attenzione l’evolversi della situazione ed è pronta a fare la propria parte, in raccordo con il Governo e i territori, per garantire un‘azione che sia il più possibile coordinata ed efficace. Il nostro pensiero va innanzi tutto alle donne, ma anche ai bambini e a quanti in queste ore drammatiche si trovano in una condizione di maggiore fragilità».

Secondo Bonaccini e Schlein è urgente ora «attivare corridoi umanitari e aiuti alla popolazione, ma allo stesso tempo sarà necessario compiere una riflessione approfondita su quello che è successo, e sul ruolo della politica. E’ una responsabilità che ci chiama in causa tutti come Occidente e come Europa». (r.cr.)

Nella foto: Stefano Bonaccini ed Elly Schlein

Crisi afghana, Bonaccini-Schlein: «La Regione farà la propria parte, ora priorità ai corridoi umanitari»
Cronaca 17 Agosto 2021

Il Cai regionale al presidente della Regione Bonaccini: «Si trovi presto la soluzione per la rete sentieristica»

La questione della tutela della rete sentieristica nella nostra regione, trattata più volte da sabato sera, non ha ancora trovato una soluzione. A tutt’oggi, la legge regionale n. 14 del 2013, che promuove e disciplina la salvaguardia di questo patrimonio, non può avere gli effetti auspicati per la mancanza di regolamenti che ne disciplinano l’accesso e ne garantiscono la fruizione da parte degli escursionisti e degli appassionati.

Il problema nasce dalla lentezza della Regione nell’affrontare l’argomento e, secondo il presidente del Cai Emilia Romagna, Massimo Bizzarri: «Dalle iniziali difficoltà e perplessità circa la mancata redazione dei regolamenti, si è passati ad una fase di stallo che non solo non permette di procedere secondo le indicazioni prese otto anni fa, ma che ha appesantito e aggravato il territorio, lasciato così allo sbando».

Per smuovere la situazione, Bizzarri ha inviato una lettera al presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e agli assessori competenti, per chiedere una maggiore regolamentazione del settore. «Spero che vi sia la volontà urgente di dare risposte esaustive dovute e attese, oggi più che mai», auspica il presidente, che si augura di poter incontrare personalmente Bonaccini per approfondire i temi affrontati nel documento. (r.cr.)

Approfondimenti su «sabato sera» del 5 agosto.

Il Cai regionale al presidente della Regione Bonaccini: «Si trovi presto la soluzione per la rete sentieristica»
Cronaca 26 Luglio 2021

Il presidente della Regione Bonaccini a Castello, appunti e idee per «Il Paese che vogliamo»

«Qui c’è tutto ciò che conta, ciò che siamo e ciò che vorremo essere. Vale per l’Emilia Romagna, vale per l’Italia». Stefano Bonaccini ha raccolto i suoi appunti di viaggio nel libro «Il Paese che vogliamo» (Piemme) uscito ad inizio luglio che verrà presentato oggi, lunedì 26 luglio, alle ore 21 in piazza XX Settembre a Castel San Pietro in compagnia del sindaco Fausto Tinti e con un saluto della segretaria del Pd territoriale Francesca Marchetti. È consigliata la prenotazione che è possibile effettuare scrivendo una e- mail a pdcastelsanpietroterme@gmail.com.

Il viaggio di cui questo libro è diario, è quello di un presidente di Regione che guarda oltre i suoi confini. «Ho il privilegio di essere nato e di vivere in una bellissima regione, insieme all’orgoglio di amministrarla da più di sei anni – è il pensiero del presidente Bonaccini -. Ma quel che serve è per l’Italia, l’Emilia Romagna non basta a se stessa. I problemi che affrontiamo non sono poi così dissimili nel resto della penisola. Soprattutto quelli che riguardano il nostro futuro, il cambiamento necessario, gli obiettivi per realizzare il Paese che vogliamo». (r.cr.)

Nelle foto: Stefano Bonaccini

Il presidente della Regione Bonaccini a Castello, appunti e idee per «Il Paese che vogliamo»

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