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Economia 4 Marzo 2022

Caro energia, a Imola si è «accesa» la prima comunità energetica tra piccole e medie imprese

Dopo lannuncio dato lo scorso giugno, la prima comunità energetica imolese in ambito industriale ha iniziato a produrre energia a fine gennaio, unico esempio anche in tutta l’Emilia Romagna. Si tratta di un progetto avviato in via sperimentale da Bryo (società compartecipata da ConAmi, Sacmi, Cti e Cefla), in collaborazione con il Comune di Imola e il Tavolo delle imprese.

Al progetto hanno aderito tre società che fanno capo all’azienda meccanica Mas. Bryo ha implementato gli impianti fotovoltaici presenti sulle coperture dei capannoni di ulteriori 20KWp. L’energia prodotta viene messa a disposizione per l’autoconsumo, mentre quella prodotta in più viene immessa nella rete e venduta. Una comunità energetica tra aziende permette alle realtà che aderiscono di utilizzare anche l’energia che viene prodotta dall’impianto fotovoltaico di un altro membro della comunità.

Al momento lo scambio di energia non è ancora ancora operativo, in attesa della delibera dell’Arera che disciplina i contratti di scambio di energia tra imprese. Bryo, che ha investito nel progetto circa 20 mila euro, vende l’energia alle tre società con un abbattimento dei costi stimato del 33%. Gli impianti resteranno di proprietà di Bryo il tempo necessario per rientrare dall’investimento (stimato in circa 10 anni) e al termine diventeranno di proprietà delle società. L’obiettivo è replicare questo progetto anche in altre aree industriali del circondario (San Carlo, Fossatone) e, in un secondo tempo, tra i privati. (lo.mi.)

Approfondimenti su «sabato sera» del 10 marzo

Nella foto: schema di una comunità energetica

Caro energia, a Imola si è «accesa» la prima comunità energetica tra piccole e medie imprese
Cronaca 28 Gennaio 2022

Bryo, 250 mila euro dalla raccolta fondi online per la riqualificazione enegetica della Cra Baroncini a Imola

Successo per campagna di raccolta fondi avviata dalla società imolese Bryo per effettuare la riqualificazione energetica della Rsa Cra Fiorella Baroncini di Imola. Su un progetto complessivo di oltre 776 mila euro, 250 mila sono stati raccolti attraverso la piattaforma Ener2Crowd, proponendo una partecipazione finanziaria remunerata con un tasso di rendimento interessante sul breve periodo a rimborso trimestrale.

«Un successo non preventivabile – commenta Davide Gavanelli, Ceo di Bryo – considerato che si trattava di una sorta di esperimento di ricerca fondi finalizzata alla riqualificazione di un edificio pubblico innovativa, caratterizzata da riduzione dei consumi energetici e ampia introduzione di impianti efficienti alimentati ad energie rinnovabili. Visto il risultato potrebbe esser la base anche per successivi interventi sempre in ambito innovazione energetica». Il progetto prevede interventi volti a una riduzione ed ottimizzazione dell’uso dell’energia elettrica e termica. I lavori si svolgeranno nella prima metà del 2022. (lo.mi.) 

Nella foto (tratta dal sito www.bryo-spa.it): veduta aerea della Cra Fiorella Baroncini a Imola

Bryo, 250 mila euro dalla raccolta fondi online per la riqualificazione enegetica della Cra Baroncini a Imola
Economia 22 Novembre 2021

Bryo, l’impianto fotovoltaico sul bacino di Bubano diventerà il più grande d’Europa

L’mpianto fotovoltaico galleggiante installato da Bryo e Protesa nel 2011 su uno dei bacini di Bubano si appresta a diventare il più grande d’Europa. «L’attuale impianto – spiega Davide Gavanelli, amministratore delegato di Bryo, società partecipata in pari misura da ConAmi, Cti, Cefla e Sacmi – è costituito da cinque isole galleggianti della potenza di circa 100 kWp ciascuna, per un totale di 496,8 kWp, su una superficie complessiva di 5.550 metri quadri. Il nuovo impianto, invece, avrà una potenza di 4,6 MW, quindi dieci volte maggiore dell’esistente, ma non occuperà una superficie dieci volte più grande». In prospettiva consentirà di alimentare anche aziende e scuole della zona. (lo.mi.) 

Approfondimenti su «sabato sera» del 18 novembre 

Nella foto: l’attuale impianto fotovoltaico galleggiante su uno dei bacini di Bubano

Bryo, l’impianto fotovoltaico sul bacino di Bubano diventerà il più grande d’Europa
Cronaca 28 Giugno 2021

Bryo, presto al via un intervento per «decarbonizzare» la Rsa Fiorella Baroncini di Imola

Nel giro di due mesi alla Casa residenza anziani (Rsa) Fiorella Baroncini di Imola inizieranno i lavori, definiti in collaborazione con l’Asp di Imola, per ridurre le emissioni in atmosfera di anidride carbonica, derivanti dall’utilizzo di combustibili di origine fossile per il riscaldamento o il raffrescamento dell’edificio. Lo annuncia Bryo, l’azienda imolese compartecipata da ConAmi, Sacmi, Cefla e Cti attiva nel settore fotovoltaico e specializzata in servizi innovativi mirati all’efficienza energetica degli edifici. Bryo ha già realizzato analoghi progetti di decarbonizzazione alla scuola comunale Campanella a Imola e alla palestra comunale di Palazzuolo sul Senio.

«In un intervento unico – spiega spiega Davide Gavanelli, amministratore delegato di Bryo – vengono decarbonizzati gli impianti e migliorate le performance energetiche con opere murarie (realizzazione cappotti, sostituzione infissi, ecc.), rendendo più efficiente l’involucro, riducendo, quindi, l’energia necessaria per riscaldare o rinfrescare. Alla fine del percorso vi è un triplice vantaggio per la comunità: dalla riduzione delle emissioni inquinanti a quella dei consumi con conseguente, per quanto riguarda l’ente pubblico, ridimensionamento della spesa corrente. Una modalità utile per destinare l’eventuale risparmio ad altri capitoli di spese. Infine, lo sviluppo di un’economia prevalentemente locale con la possibilità di creare nuovi posti di lavoro». L’obiettivo è mettere questo modello a disposizione di tutti gli enti pubblici, a partire da quelli aderenti al Consorzio Ami. (lo.mi.) 

Nella foto: la Casa residenza anziani (Rsa) Fiorella Baroncini di Imola

Bryo, presto al via un intervento per «decarbonizzare» la Rsa Fiorella Baroncini di Imola
Economia 4 Giugno 2021

Bryo lancia a Imola la prima Comunità energetica tra piccole e medie imprese

Una Comunità energetica per l’autoproduzione e l’autoconsumo di energia elettrica tra piccole e medie imprese. È il progetto pilota che Bryo, l’azienda partecipata dal ConAmi che realizza soluzioni innovative per generare energia elettrica da fonti rinnovabili, concretizzerà a Imola entro la prima metà di luglio.

«Abbiamo già definito lo statuto e il regolamento per chi aderisce – spiega l’amministratore delgato di Bryo, Davide Gavanelli -. Abbiamo individuato quattro imprese di Imola, tutte Pmi del settore meccanico-meccatronico, che si collocano geograficamente all’interno di una circonferenza con un raggio di circa 500 metri, che ha al suo centro la cabina di media e piccola tensione alla quale fanno riferimento. Sono loro che daranno sostanza alla comunità energetica, che si presenta sotto forma di Onlus, quindi senza scopo di lucro. Il suo obiettivo è condividere energia prodotta da impianti di energia rinnovabile, con la possibilità che l’energia rimanente dall’autoconsumo possa essere acquistata da qualsiasi azienda aderente che opera all’interno di quel raggio, pur non avendo un impianto fotovoltaico sul proprio tetto».

L’entrata in funzione del sistema è prevista per fine agosto e consentirà alle imprese di risparmiare «circa il 15-20 per cento sui costi annui per l’acquisto di energia elettrica. L’obiettivo è poter replicare questo modello a partire dai territori aderenti al ConAmi» conclude Gavanelli. (lo.mi.) 

Nella foto: Davide Gavanelli, amministratore delegato di Bryo

Bryo lancia a Imola la prima Comunità energetica tra piccole e medie imprese

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