Posts by tag: cani

Cronaca 18 Ottobre 2022

A Dozza una trentina di persone hanno conseguito il patentino di «Proprietari responsabili» di cani

Formarsi per essere sempre di più dei bravi e responsabili proprietari dei propri amici a quattro zampe.

Questo è quanto successo, a partire da Dozza ma verrà ripetuto in tutto il territorio imolese in futuro, nei giorni scorsi, in cui è stato rilasciato uno speciale patentino per cani a circa una trentina di persone. Attestazione rilasciata al termine di un percorso formativo mirato proprio sul rapporto tra uomo e animale e sui comportamenti più appropriati da tenere.

A volte i cani, infatti, hanno comportamenti indesiderati, sia nei confronti degli uomini che dei loro simili, e spesso questo avviene perché i proprietari non conoscono in maniera approfondita le caratteristiche del loro fedele amico a quattro zampe. Per questo motivo i Comuni dell’imolese congiuntamente con il Servizio Veterinario dell’Azienda Usl organizzano dei percorsi formativi con rilascio di un attestato finale.

Come detto nei giorni scorsi a Dozza si è concluso un percorso formativo organizzato congiuntamente dal

Comune di Dozza e dalla Ausl di Imola, patrocinato dall’Ordine dei veterinari della provincia di Bologna, con lezioni tenute dalla veterinaria Giulia Bompadre e da Geremia Dosa, veterinario dell’Azienda Usl di Imola.

Tra gli argomenti trattati: etologia canina; sviluppo comportamentale in relazione alle diverse fasi della vita; benessere del cane; comunicazione e relazione uomo – cane; come prevenire l’aggressività e i problemi di comportamento; la normativa vigente in materia di tutela del benessere degli animali d’affezione: obblighi e responsabilità del proprietario.

Trenta iscritti entusiasti di partecipare all’iniziativa. Tutti promossi a pieni voti e grande soddisfazione da parte degli organizzatori: «Gli obiettivi sono stati compresi. I partecipanti – affermano – hanno dimostrato di aver capito l’importanza di conoscere meglio le caratteristiche e le esigenze del loro cane, per creare un legame più solido e sapersene prendere cura in modo più attento e corretto». (r.cr.)

Nella foto dell’Ufficio Stampa Ausl i partecipanti

A Dozza una trentina di persone hanno conseguito il patentino di «Proprietari responsabili» di cani
Cronaca 4 Giugno 2022

L’estate sta… arrivando, l'Ausl rilancia la campagna di prevenzione della leishmaniosi canina

Con l’avvicinarsi della stagione estiva, l’Ausl di Imola ricorda la necessità di proteggere i nostri cani dalle malattie trasmesse da insetti vettori come zanzare e pappataci, prima fra tutte la leishmaniosi canina. A differenza di altre malattie che gli insetti possono trasmettere solo agli animali, infatti, essa può essere trasmessa anche all’uomo, attraverso la puntura dell’insetto infetto.

Fra gli accorgimenti utili, «il primo è impedire che il nostro cane sia esposto alla puntura dell’insetto – spiega Geremia Dosa, responsabile Sanità animale dell’Igiene veterinaria dell’Ausl cittadina –, accogliendolo per il riposo notturno in strutture al chiuso, privi di finestra o dotati di zanzariere a maglia fitta».

Inoltre, «un efficace sistema di prevenzione della puntura è l’utilizzo di prodotti repellenti. Si tratta di farmaci che sono in commercio in varie formulazioni: collari medicati, spot on (da versare sul pelo nel dorso dell’animale) o spray per il pelo. Bisogna naturalmente ricordarsi di rispettare la corretta periodicità dei trattamenti o di sostituzione del collare medicato – aggiunge -. Recentemente è anche entrato in commercio un vaccino, per l’utilizzo del quale, anche in combinazione con i metodi sopracitati, è necessario rivolgersi al proprio veterinario di fiducia». (lu.ba.)

Immagine di repertorio

L’estate sta… arrivando, l'Ausl rilancia la campagna di prevenzione della leishmaniosi canina
Cronaca 31 Gennaio 2022

Al via nel circondario il nuovo servizio di recupero dei cani randagi

Partirà domani, 1° febbraio, in modo operativo il nuovo servizio di recupero dei cani randagi nel territorio del circondario. Tra i promotori il Comune di Casalfiumanese e gli altri enti della Vallata.

Un’azione integrata e condivisa, preceduta anche a Casalfiumanese dalla sottoscrizione di un’apposita convenzione circondariale con durata fino al 31 dicembre 2024, che accomuna otto dei dieci enti che compongono la realtà di via Boccaccio (al momento mancano Imola e Medicina perché coperti da altre convenzioni). Una modalità che permette di unire le risorse e ottimizzare la prestazione sul territorio con il deciso contenimento dei costi.

La finalità, infatti, è quella di regolamentare in modo univoco la materia e assicurare la copertura della pratica in modo continuativo e strutturato evitando quelle criticità che in passato hanno reso altalenante il servizio. Completata, quindi, la procedura burocratica per la realizzazione di una specifica gara che ha registrato l’affidamento dell’attività all’Asd Camminando con il cane di Castel Guelfo. «Il progetto, dal quale ha preso spunto la gara di affidamento del servizio, prevede anche l’avvio di un approfondimento annuale in collaborazione con gli istituti scolastici del circondario – precisa Silvano Casella, assessore all”Ambiente di Casale -. Spazio poi, per ogni Comune, alla presa in carico di un’area di sgambamento cani dove poter alimentare situazioni connesse ad un tema molto sentito dalle comunità».

In caso di avvistamento di un cane randagio, occorre contattare la polizia municipale, il Comune o le forze dell’ordine che provvederanno ad attivare il servizio. (r.cr.)

Al via nel circondario il nuovo servizio di recupero dei cani randagi
Cronaca 18 Ottobre 2021

A Casalfiumanese approvata la convenzione con il Circondario per il recupero dei cani randagi

E’ stata approvata all’unanimità a Casalfiumanese, durante la seduta del Consiglio Comunale dello scorso 11 ottobre, la convenzione con il Nuovo Circondario Imolese che disciplina il servizio di recupero dei cani randagi.

Una novità che si inserisce in un ambito comunale casalese che contempla già, oltre alla gestione dell’anagrafe canina, la stipulata convenzione con il Comune di Imola in merito al ricovero dei cani presso le strutture del canile della città. Non solo. Il procedimento compensa sul territorio anche l’assenza di adeguato e sufficiente personale per l’esercizio del servizio di cattura e/o recupero dei cani randagi e vaganti.  Il Comune di Casalfiumanese si impegna, pertanto, a riconoscere al Nuovo Circondario Imolese un importo annuo di servizio pari ad un totale di 2.578,59 euro. «Siamo molto soddisfatti – spiega l’assessore Silvano Casella che ha seguito in prima linea l’evoluzione della casistica -. Ad oggi, infatti, nonostante l’assenza di sufficiente personale per l’esercizio di tali mansioni nessuna segnalazione o esigenza è rimasta inascoltata grazie all’impegno, a titolo volontario e gratuito, del personale messo a disposizione delle associazioni di volontariato, dalle guardie zoofile, dalla nostra polizia locale e anche dallo stesso municipio. Compreso nel servizio ci sarà, infatti, l’avvio di un importante progetto annuale in collaborazione con gli istituti scolastici del Circondario capace di valorizzare lo straordinario rapporto che lega l’uomo ai nostri amici a quattro zampe». (r.cr.)

A Casalfiumanese approvata la convenzione con il Circondario per il recupero dei cani randagi
Cronaca 16 Agosto 2021

Dalla Regione risorse per la tutela degli amici a quattro zampe, finanziati i progetti dei canili e gattili di Imola e Medicina

Tutelare la salute, la sicurezza delle persone e il benessere animale garantendo a cani e gatti randagi migliori condizioni nei ricoveri pubblici. E’ questo l’obiettivo della Regione che, con una delibera di Giunta approvata nei giorni scorsi, ha stanziato oltre 340mila euro per gli interventi di adeguamento strutturale su canili e gattili pubblici dell’Emilia-Romagna. Tra i progetti finanziati dalla Regione anche quelli del Comune di Imola (80mila euro) per il canile e il gattile comprensoriale gestito dalla cooperativa Coala e del Comune di Medicina (35mila euro) per il gattile.

I Comuni beneficiari dei contributi sono stati individuati dai Servizi veterinari delle Ausl, che hanno segnalato le strutture che richiedevano gli interventi più urgenti, con un occhio di riguardo ai reparti sanitari, reparto cuccioli, infermerie e ambulatori veterinari, aree di rieducazione per cani con aggressività non controllata, aree di sgambamento, aree di ricovero e le rispettive recinzioni. I Comuni coinvolti dovranno far pervenire in Regione la richiesta di ammissione entro la fine di ottobre, dopo di che avranno 18 mesi per iniziare i lavori a partire dalla pubblicazione della graduatoria definitiva e 2 anni per completarli. (r.cr.)

Nella foto: operatrici della cooperativa Coala che gestisce il canile di Imola

Dalla Regione risorse per la tutela degli amici a quattro zampe, finanziati i progetti dei canili e gattili di Imola e Medicina
Cronaca 4 Febbraio 2021

Bocconi e cani avvelenati in Pedagna, c’è un esposto alla polizia

Sugli episodi dei cani avvelenati in Pedagna ne avevamo scritto, l’ultima volta, nel numero del 25 giugno con la storia del meticcio Pepito e del suo padrone che trovò nel giardino di casa una fetta di cotechino contenente stricnina. Fortunatamente il cane non la addentò e tutto si concluse con una querela contro ignoti per tentato avvelenamento.

Oggi, a distanza di mesi, il fenomeno, purtroppo, pare non si sia placato nemmeno con la pandemia. «Altri bocconi sospetti, o intrisi probabilmente di veleni e topicidi e mangiati dai cani poi deceduti, sono stati rinvenuti nei cortili privati delle abitazioni e inviati all’Ausl per le analisi – fa sapere un residente del quartiere, preferendo rimanere anonimo -. Per questo motivo il 15 gennaio scorso ho deciso di presentare, su consiglio di un legale, un esposto al commissariato di polizia di Imola ed informare su ciò che sta accadendo».

Esposto a cui fanno seguito una serie di dati e informazioni utili a tracciare una lunga scia di casi che ormai durano da anni. «Dall’estate scorsa ad oggi sono circa
una decina gli episodi tra bocconi sospetti e animali morti – prosegue –. Purtroppo, però, per uno segnalato ce ne sono quindici di cui non si ha traccia, visto che la gente non li denuncia. Abbiamo anche creato il gruppo Facebook Segnalazioni bocconi avvelenati Imola, perché il problema non è solo in Pedagna». (da.be.)

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» del 28 gennaio.

Fette di cotechino sospette rinvenute nella Pedagna Est lo scorso dicembre

Bocconi e cani avvelenati in Pedagna, c’è un esposto alla polizia
Cronaca 10 Novembre 2020

Il Coala che si prende cura degli amici a quattro zampe

Una cooperativa… a quattro zampe. È la cooperativa Coala, nata nel 2009 come riferimento locale per la gestione delle strutture di ricovero degli animali e per il benessere degli stessi. Dal 2010 la coop. gestisce infatti il canile imolese, mentre da gennaio di quest’anno (e fino al 31 dicembre 2022) è aggiudicataria anche del ser- vizio di gestione del gattile comunale. A raccontare la cooperativa, impresa sociale senza fini di lucro costituita da tre socie, è la presidente Serena Mirri.

Di che cosa si occupa Coala?

«Al momento la coop. conta otto dipendenti, di cui due part-time. Ogni giorno, su turni, garantiamo il servizio di gestione delle strutture occupandoci di molteplici attività: le cure e il mantenimento degli animali ospitati; l’assistenza ai veterinari durante le visite; la gestione del pubblico e delle adozioni a distanza; l’accoglimento degli animali “rinunciati” dai proprietari; le pratiche per la riconsegna dei cani di proprietà, dell’anagrafe canina e felina, del recupero dei cani vaganti (quest’ultimo solo per il comune di Imola e con servizio h24) e dei gatti feriti, in difficoltà o da catturare sul territorio per le sterilizzazioni; ma soprattutto la promozione delle adozioni responsabili degli animali ospitati nelle strutture, sensibilizzando la cittadinanza attraverso numerose iniziative. L’attività di cura degli animali, infatti, non può prescindere da un costante lavoro di sensibilizzazione ed educazione alla corretta convivenza tra gli animali e le persone, per prevenire abbandoni e randagismo. Noi, coadiuvati dalla collaborazione di istruttori ed educatori cinofili qualificati, siamo formati per la gestione delle adozioni degli animali e per l’affiancamento degli adottanti nel percorso di inserimento del nuovo componente in famiglia». (mi.mo.)

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» del 5 novembre.

Nella foto: lo staff della cooperativa Coala 

Il Coala che si prende cura degli amici a quattro zampe
Cronaca 8 Settembre 2020

Stasera al Centro sociale «La Stalla» la seconda edizione dell’esposizione canina «Senti chi abbaia»

Al via stasera la seconda edizione dell’evento «Senti chi abbaia», iniziativa promossa dall’associazione Valori Comuni, in collaborazione con il Centro Cinofilo Latinborder Asd di Mordano. Location il Centro sociale «La Stalla», dove a partire dalle ore 19 è possibile iscriversi alla sfilata amatoriale con contributo libero, che sarà devoluto al canile comunale.

La serata sarà presentata da Paolino Vocalist, musica a cura di Dj Rez. Come lo scorso anno, l’esposizione canina amatoriale prevede le seguenti categorie: Miss e Mister «Senti chi abbaia», Guarda che cartola per il cane più simpatico, buffo e divertente, Tali&Quali il cane più somigliante al padrone e Il meglio del vintage con spazio ai più anziani. Saranno premiati i primi tre classificati di ogni categoria, scelti da una giuria composta da cinque bambini. Sono previste anche esibizioni della protezione civile a cura del Gruppo Vab Faenza e di Disc Dog con «I discoli». Parteciperanno alla serata le Guardie Ambientali e Coala, cooperativa che gestisce il canile di Imola.

Nel corso della serata sarà presente il candidato sindaco della Lista Imola Valori Comuni Andrea Longhi, che interverrà brevemente parlando di progetti futuri per gli animali da affezione. (da.be.)

Stasera al Centro sociale «La Stalla» la seconda edizione dell’esposizione canina «Senti chi abbaia»
Cronaca 29 Agosto 2020

A Ozzano anche i cani imparano a nuotare

Anche i cani, nel loro piccolo, nuotano. E lo farebbero anche bene. Ma l’istinto che li spinge a tuffarsi non sempre basta per metterli al riparo dai pericoli. «Ho visto tanti cani affogare nel corso degli anni» spiega Samantha Marocchi, insegnante di agility dog nel centro cinofilo Felicia di Mercatale, sulle colline ozzanesi.

Ora, nella nuova piscina che si trova nel terreno dell’associazione in località Cavaliera su via Idice, s’insegnerà agli amici a quattro zampe come cavarsela in acqua. Le lezioni dedicate con istruttore saranno della durata di mezz’ora, ma è possibile anche entrare in acqua con il proprio cane facendo attività libera da soli. La piscina fuori terra (10 metri per 5) è dotata di una speciale pompa a ciclo continuo, maggiorata in potenza, capace di aspirare peli e pelucchi e depositarli nel filtro a sabbia. Il cloro è dosato in minima quantità, ma abbastanza per igienizzare l’acqua. «Tutte le norme anti-Covid sono rispettate, come distanziamento sociale e mascherine per gli umani» assicurano dal gruppo sportivo – Ci sono razze canine più predisposte al nuoto, come labrador, golden retriever, barboni, terranova. Ma spesso, anche tra questi, i movimenti delle zampe non sono coordinati. Quindi per prima cosa insegniamo a usare sia gli arti anteriori che posteriori, in modo che facciano meno fatica, senza gravare sul ritmo cardiaco». (t.f.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 27 agosto.

Nella foto: la piscina del centro cinofilo Felicia di Ozzano con Elena Gneo al lavoro

A Ozzano anche i cani imparano a nuotare
Cronaca 26 Luglio 2019

Focolaio di leishmaniosi in via Calunga Buore e via Strascina, ordinanza del Comune per prevenire l'epidemia

Prevenire la leishmaniosi viscerale nel territorio comunale. E” l”obiettivo che ha portato la sindaca di Imola, Manuela Sangiorgi, a firmare un”ordinanza a seguito di una segnalazione del Dipartimento di Sanità pubblica dell”Ausl nella quale si comunica la presenza di un focolaio della malattia nelle vie Calunga Buore e Strascina. Nella nota che l”Azienda sanitaria ha inviato al Comune, si sottolinea infatti che la leishmaniosi «costituisce una malattia grave, potenzialmente mortale ad esordio lento e di difficile diagnosi, trasmessa da flebotomi Spp (pappataci) e riconosce un serbatoio animale fonte di infezione costituito in principalmente dai canidi, in primis dal cane domestico».

Ecco allora la decisione di disporre, attraverso lo strumento dell”ordinanza, una serie di misure di sorveglianza e controllo a sostegno dell’attività dell”Unità di Igiene Veterinaria dell”Ausl, impegnata nella ricerca dei cani infetti e a tutela della salute dei residenti nell’ambito territoriale di diffusione della malattia». In particolare, il provvedimento, per evitare che la patologia si diffonda nella popolazione canina, impone ai cittadini della zona interessata dal focolaio queste misure indicate dall”Azienda sanitaria: l”immediata registrazione di tutti i cani di proprietà mediante applicazione del microchip e iscrizione nell’anagrafe regionale animali d’affezione (Araa) alla pubblicazione all’Albo Pretorio dell”ordinanza (obbligo peraltro già previsto dalla normativa vigente e sanzionabile se non si ottempera entro 30 giorni dall”entrata in possesso di un cane); obbligo di informare l”Igiene Veterinaria della presenza di cani di proprietà, ma registrati in altri Comuni (Dipartimento di Sanità Pubblica – Front Office, telefono 0542-604950 dal lunedì al sabato 8.30-12.30 e al martedì dalle 14.30 alle 17 – mail: frontoffice@ausl.imola.bo.it); obbligo di sottoporre i cani ai controlli di laboratorio prescritti o eseguiti dall’Igiene Veterinaria; obbligo di aderire alle prescrizioni (terapeutiche/di approfondimento diagnostico) impartite dalla stessa Unità di Igiene Veterinaria per i cani rivelatisi infetti/sospetti; obbligo di applicare ai cani un collare impregnato di antiparassitario ad effetto repellente fino alla fine del mese di ottobre. (r.cr.)

Nella foto l”area di attenzione nella quale è stato segnalato il focolaio della malattia

Focolaio di leishmaniosi in via Calunga Buore e via Strascina, ordinanza del Comune per prevenire l'epidemia

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