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Cronaca 9 Gennaio 2021

Castel San Pietro piange la benefattrice Paola Reggiani Amadori

Si è spenta improvvisamente ieri a 80 anni, per infarto, la castellana Paola Reggiani, vedova di Ezio Amadori, fondatore della Tecna, azienda produttrice di macchine saldatrici a Castel San Pietro, scomparso nel 2015. Lo scorso anno, con grande generosità, la Reggiani aveva finanziato la realizzazione della Casa di accoglienza della Caritas, poi inaugurata il 27 settembre.

«È una grave perdita per la comunità di Castel San Pietro Terme – sottolinea il sindaco Fausto Tinti -. Siamo vicini alla figlia Annalisa e a tutta la famiglia in questo triste momento. La signora Paola è stata per tutti noi un grande esempio di intelligenza, generosità e sensibilità. La sua vita, sempre al fianco del marito Ezio, titolare di una delle imprese di eccellenza di Castel San Pietro Terme, è una conferma che dietro a ogni grande uomo c’è una grande donna. Pochi mesi fa, ho avuto modo di ringraziare la signora Paola a nome dell’Amministrazione e di tutta la città, in occasione dell’inaugurazione della Casa di accoglienza della Caritas – Volontariato di servizio della parrocchia di Santa Maria Maggiore, alla quale era presente come ospite d’onore il cardinale Matteo Zuppi. Un’opera per la quale aveva generosamente donato l’immobile di via Miglioli 30 e sostenuto tutte le spese, che ha messo a disposizione quattro appartamenti per famiglie che si trovano in condizioni di emergenza abitativa, ad esempio per sfratto o per difficoltà lavorative, che si rivolgono ai centri d’ascolto Caritas. Un gesto che esalta il valore del dono come punto di forza della nostra comunità, per il quale le siamo infinitamente grati e la ricorderemo sempre».

All’inaugurazione della Casa di Accoglienza, Paola Reggiani aveva detto: «Mio marito Ezio ed io abbiamo sempre evitato di metterci in mostra per quanto realizzato per la comunità o per le persone in stato di disagio, ma ora sono stata costretta a uscire allo scoperto. Non ho nessun merito per questa opera, me lo ha permesso mio marito con il lavoro di un’intera vita laboriosissima. Insieme a tutta la sua squadra di dipendenti e artigiani del territorio ha realizzato l’azienda Tecna, una ricchezza per il territorio, infatti tutto veniva redistribuito equamente, come dovrebbe sempre essere in un’economia rispettosa delle persone e del territorio, quella che viene definita un’economia gentile. Questa realizzazione che tutti voi mi avete permesso di vedere è un regalo a ricordo di mio marito Ezio, uomo buono e generoso, che certamente sarebbe stato d’accordo con me».

La signora Paola era ragioniera e nei primi tempi aveva messo a disposizione la sua competenza contabile per la gestione finanziaria della Tecna, poi era sempre rimasta al fianco del marito Ezio. Negli ultimi anni, quando per problemi di salute lui non poteva più occuparsi dell’azienda, era entrata nel Consiglio di amministrazione, portando avanti i principi e le idee che avevano condiviso, anteponendoli sempre agli interessi economici, tanto che, quando aveva ceduto l’azienda, non aveva preteso il massimo del valore, ponendo in cambio la condizione di avere il potere di veto a un’eventuale trasferimento dell’azienda fuori da Castel San Pietro.

Un altro importante aspetto della sua personalità era che, oltre a dimostrare una grande sensibilità per i temi sociali, Paola Reggiani ha sempre dedicato molta attenzione all’ambiente, all’ecologia e all’uso di prodotti biologici, anche in tempi in cui non erano ancora diffusi. Il funerale si terrà martedì 12 gennaio, alle ore 15, nella chiesa del convento dei Frati Cappuccini di Castel San Pietro. (lo.mi.)

Nella foto: Paola Reggiani Amadori all’inaugurazione della Casa di accoglienza, avvenuta lo scorso 27 settembre

Castel San Pietro piange la benefattrice Paola Reggiani Amadori
Cronaca 8 Gennaio 2021

Ciclabile nella Valle del Sillaro, accordo tra i comuni di Castel San Pietro e Casalfiumanese

I comuni di Castel San Pietro e Casalfiumanese hanno siglato un accordo per la redazione congiunta di uno studio di fattibilità tecnico ed economico per la realizzazione di una pista ciclabile lungo la Valle del Sillaro. «La sigla di questo accordo rappresenta il punto di partenza per l’avvio di un progetto di valorizzazione dell’intera Valle del Sillaro tramite la realizzazione di un percorso cicloturistico che andrà ad esaltarne le peculiarità ambientali e paesaggistiche – spiega il sindaco di Castel San Pietro Terme, Fausto Tinti –.  La pista ciclabile che abbiamo in mente permetterà una fruizione più agevole del nostro bellissimo territorio da parte dei residenti nei due comuni e fungerà da straordinaria attrazione per quei turisti, sempre più numerosi, che amano la natura e le escursioni in bicicletta o a piedi. Il tragitto protetto per le due ruote si estenderà  dall’altezza della passerella della Fegatella,  all’interno del parco del Lungo Sillaro, fino ai confini sud del nostro comune in prossimità del ponte della Mingardona. Il progetto è condiviso dall’Amministrazione comunale di Casalfiumanese perché all”interno del tracciato rientra anche la frazione di San Martino in Pedriolo, di pertinenza di quel comune così come lo è una parte del percorso che interesserà l’area a monte di Molino Nuovo».

Soddisfazione anche nelle parole della sindaca di Casalfiumanese, Beatrice Poli. «È in corso la realizzazione della Ciclovia del Santerno. Questa ulteriore progettualità va a completare una visione di territorio che punta sulla “ bicicletta” come elemento per far conoscere il nostro territorio. Questo progetto vuole rendere sempre di più tutto il nostro territorio collegabile e transitabile attraverso una mobilità sempre più sostenibile senza dimenticare il grande impatto turistico. La vallata del Sillaro offre tipicità tutte da scoprire. La condivisione con il Comune di Castel San Pietro ci permette di ragionare su un progetto che aldilà dei confini comunali vuole dare nuova linfa alla vallata del Sillaro nella sua interezza»

Anche la spesa per la redazione del progetto unitario per la costruzione della futura pista ciclabile della Valle del Sillaro è condivisa dai due enti. Il Comune di Castel San Pietro stanzierà per il primo livello di progettazione una cifra di 20 mila euro mentre l’Amministrazione di Casalfiumanese parteciperà con una quota di 5 mila euro; entrambe le somme sono già state inserite nei bilanci di previsione triennale 2020-2022 dei due Comuni. Inoltre, la stesura del progetto renderà possibile ai due Comuni di partecipare congiuntamente ad eventuali bandi di finanziamento sovracomunali per velocizzare e supportare la realizzazione di un”opera che potrebbe rappresentare un”opportunità di sviluppo per tutto il Circondario imolese. (da.be.)

Ciclabile nella Valle del Sillaro, accordo tra i comuni di Castel San Pietro e Casalfiumanese
Economia 18 Dicembre 2020

Covid, il vaccino Pfizer in distribuzione negli Usa anche grazie alla castellana Robopac

Robopac, leader nel settore del packaging con quartier generale a Castel San Pietro, è partner tecnologico di Pfizer, il colosso farmaceutico americano pronto a spedire 3 milioni di vaccini congelati antiCovid in tutti gli Stati Uniti.

Robopac contribuirà a sviluppare soluzioni ad hoc per garantire la sicurezza di imballaggio e di trasporto dei prodotti. La soluzione adottata da Pfizer per l’avvolgimento delle dosi di vaccini destinate alla distribuzione in Usa è una tavola rotante (Ecoplat Plus) per l’avvolgimento con film estensibile di ultima generazione, che garantisce elevate performance in termini di protezione massima della merce grazie alla sua affidabilità, robustezza e facilità di utilizzo. Inoltre, le tecnologie di cui Ecoplat Plus è dotata, consentono di utilizzare il minor quantitativo di film necessario per assicurare la migliore sicurezza al prodotto, riducendo l’impatto della materia prima utilizzata. «Robopac – fa sapere l’azienda – è contenta di poter essere nuovamente parte di un processo che vede l’uomo e la sua tutela al centro dell’interesse, contrastando anche grazie alle sue tecnologie gli effetti devastanti che il Covid-19 ha generato a livello globale».

Nel 2017 il gruppo Robopac ha trasferito il proprio quartier generale da Villa Verucchio (Rimini) a Castel San Pietro, all’interno dell’ex stabilimento Malaguti, 27 mila metri quadrati in via Ca” Bianca. Qui è presente anche uno dei TechLab Robopac, dove i clienti possono testare direttamente le soluzioni più innovative al fine di ottenere il miglior imballo per i propri prodotti. (lo.mi.)

Nella foto: il TechLab all”interno del quartier generale Robopac a Castel San Pietro

Covid, il vaccino Pfizer in distribuzione negli Usa anche grazie alla castellana Robopac
Economia 17 Dicembre 2020

Sacmi Packaging si trasferisce da Imola a Castel San Pietro

Il gruppo Sacmi riorganizza le attività legate al packaging e al mondo del cioccolato. Dal 1° gennaio Sacmi Packaging & Chocolate ingloberà il ramo d’azienda Sacmi Packaging e darà vita alla nuova business unit Tray forming. Da via Brodolini a Imola, le attività e i circa 25 addetti di Sacmi Packaging si trasferiranno quindi in via Ca’ Bianca a Castel San Pietro, nella sede che dal 2018 ospita tutte le attività Sacmi Packaging & Chocolate nell’ambito del confezionamento.

La cessione del ramo d’azienda è stata formalizzata il 14 dicembre. L’obiettivo, spiega il gruppo Sacmi, è «rafforzare la visione strategica di gruppo nel settore, sviluppando nuove sinergie produttive e commerciali». Acquisita da Sacmi nel 1986, l’allora Inpak ha segnato l’ingresso del gruppo Sacmi nella produzione di sistemi completi di imballaggio e pallettizzazione per l’ortofrutta e per l’industria. Costituita come Sacmi Packaging nel 2004, l’azienda è cresciuta negli anni sviluppando competenze di alto livello in particolare nel segmento delle medie velocità, grazie all’alto livello tecnologico delle soluzioni e ad un’offerta integrata dalla progettazione al post-vendita. Oggi Sacmi Packaging&Chocolate è l’unica azienda al mondo a poter proporre, attraverso i propri brand consolidati, macchine e linee complete per la preparazione e il modellaggio del cioccolato (Carle&Montanari), l’incarto di ogni tipologia di cioccolato e caramelle (Carle&Montanari e Fima), linee di confezionamento e soluzioni per il packaging secondario per l’industria alimentare e non. Con l’acquisizione di Sacmi Packaging, salgono quindi a quattro le business unit costituite all’interno dell’azienda, distribuite su tre sedi produttive. Oltre a Wrapping e Tray forming (Castel San Pietro), Process &  moulding (Rozzano, Milano), Packaging (Monticello d’Alba, Cuneo).

Al vertice operativo della business unit è stato nominato Roberto Bucchi, già amministratore delegato di Sacmi Packaging. «L’ingresso di Sacmi Packaging nella divisione Packaging & Chocolate è il naturale completamento di un percorso che ci vede protagonisti da oltre trent’anni in ambito food, con l’acquisizione di aziende e marchi storici a cui si è accompagnato l’ingresso nel gruppo Sacmi di competenze e know how di altissimo livello», ha sottolineato il presidente di Sacmi Imola, Paolo Mongardi. L’operazione, ha aggiunto, «rafforza il posizionamento di Sacmi in un settore strategico per la nostra azienda e per tutto il Made in Italy». (lo.mi.)

Nella foto: la sede di Sacmi Packaging & Chocolate a Castel San Pietro (Isolapress)

Sacmi Packaging si trasferisce da Imola a Castel San Pietro
Cronaca 12 Dicembre 2020

«Centri commerciali naturali», dalla Città metropolitana 824 mila euro ai comuni. Tra loro Imola, Castel San Pietro e Medicina

La Città metropolitana di Bologna ha approvato la graduatoria 2020 per il finanziamento di progetti di intervento locali per la promozione e l’attivazione dei «Centri commerciali naturali» con lo scopo di fornire un supporto concreto ed immediato ai territori e alla rete del piccolo commercio nel difficile contesto economico derivante dalla pandemia Covid-19.

Le risorse disponibili, pari a 824.443,70 euro, hanno consentito di finanziare 6 Comuni, di cui 5 integralmente e 1 parzialmente. Tutti i Comuni beneficiari hanno presentato progetti di tipo A, ovvero programmi nei quali, mediante una convenzione tra Comune e operatori privati, all”intervento pubblico si affiancano azioni promosse dalle imprese del commercio e dei servizi presenti nell”area. Tra loro: Imola, che ottiene un contributo di 150 mila euro per il programma «Imola Centro storico», che riguarda la riqualificazione di viale Andrea Costa, ed in particolare il rinnovamento dell’arredo urbano del viale, interventi infrastrutturali (cordolature e pavimentazione), adeguamento delle fermate di Tpl; gli interventi previsti sono progettati per garantire la totale accessibilità e fruibilità degli spazi a persone con impedita o ridotta capacità motoria; Medicina che, nell”ambito di un più vasto programma denominato «Programma di intervento per la valorizzazione del centro storico di Medicina», ottiene 11.310 euro per la riqualificazione del voltone del Pillio e Castel San Pietro che ottiene 200 mila euro per il progetto «Castel San Pietro Terme fa centro», che riguarda la realizzazione di un ascensore panoramico nel parcheggio dell’ospedale, porta di ingresso al centro storico. (da.be.)

Nella foto: il centro di Imola

 

«Centri commerciali naturali», dalla Città metropolitana 824 mila euro ai comuni. Tra loro Imola, Castel San Pietro e Medicina
Cultura e Spettacoli 27 Novembre 2020

Natale 2020, si accendono le luci a Castello e Osteria Grande

Si accendono le luci natalizie a Castel San Pietro. L’ora X che darà il via a CastèlaNadèl 2020 è prevista per sabato 28 novembre alle 17.30 quando le luminarie saranno accese in contemporanea a Castello e Osteria Grande.

In piazza XX Settembre e sul web sarà proiettata la cerimonia con piccoli filmati con gli auguri dell’amministrazione comunale, delle associazioni di categoria e rappresentanti dei commercianti. «In questo momento di ansia e incertezze dovuto al persistere della pandemia, il nostro desiderio è quello di celebrare il Natale ristabilendo insieme a tutta la città le nostre priorità. Noi ci siamo e faremo in modo di farvi sentire la nostra vicinanza sia in presenza, per quel che sarà possibile, sia da remoto grazie alle straordinarie possibilità donateci dalla tecnologia» annuncia il sindaco Fausto Tinti, che auspica anche «che questo sia, in un’ottica di solidarietà diffusa, un Natale di rinascita per tutta la comunità castellana. Ripensiamoci come una grande famiglia in cui ognuno può fare la differenza e aiutare chi è più in difficoltà». (r.cr.)

Approfondimenti e aggiornamenti sui siti della Proloco e del Comune di Castel San Pietro e sulle pagine Facebook.

Nella foto: un’immagine delle luminarie a Castel San Pietro durante le festività dello scorso anno

Natale 2020, si accendono le luci a Castello e Osteria Grande
Cronaca 24 Novembre 2020

«Mettiamo radici per il futuro», a Imola e Castello distribuite 19 mila tra piante e siepi

Mettere a dimora 4 milioni e mezzo di nuove piante, una per ciascun abitante della regione, nei prossimi cinque anni, per diffondere il verde, realizzare imboschimenti, ripristinare ambienti naturali e svolgere attività didattiche e divulgative. Sono gli obiettivi del progetto «Mettiamo radici per il futuro» della Regione Emilia Romagna, la distribuzione gratuita di piante ai cittadini, alle associazioni, alle aziende e agli enti pubblici interessati che ha preso il via il 1° ottobre, puntando a mettere a dimora le prime 500.000 già entro la fine del 2020 (l’ingresso in zona arancione non ferma la campagna). Le piante si possono ritirare, fino a esaurimento scorte, nei vivai e nelle aziende agricole accreditate, che nel circondario imolese sono Eden Garden a Imola e Arborea a Castel San Pietro.

Com’è nato il desiderio di aderire al progetto?

Corrado Paciarioni (Eden Garden): «Abbiamo chiesto di partecipare con il desiderio di dare al cittadino alberi e arbusti per poter aumentare la quantità di ossigeno nella nostra regione e per altri molteplici benefici. Essendo un’azienda florovivaistica, il desiderio di aderire è nato per poter diffondere il verde, bene molto prezioso. Direi che la risposta è stata importante. Abbiamo consegnato circa 4.000 piante». Marina Bardi (Arborea): «Abbiamo aderito perché è un progetto molto interessante e porta molto lavoro in un settore non sempre facile. E per valorizzare le nostre specie autoctone, insegnando alla gente ad usarle e a creare cultura del verde non solo per ornamento, ma per produrre ossigeno, migliorare la qualità dell’aria, abbattere l’inquinamento e combattere il cambiamento climatico. Come primo anno registriamo un’alta adesione. Al momento abbiamo consegnato attorno alle 15 mila piante». (lu.ba.)

Approfondimenti su «sabato sera» del 19 novembre.

Nella foto: Corrado Paciaroni di Eden Garden

«Mettiamo radici per il futuro», a Imola e Castello distribuite 19 mila tra piante e siepi
Ciucci (ri)belli 19 Novembre 2020

Diritti dei Bambini, i 150 volti delle Ercolani

Quest’anno, in occasione della Giornata internazionale dei Diritti dei Bambini, la scuola d’infanzia Ercolani di Castel San Pietro Terme ha organizzato una singolare iniziativa: bimbi e insegnanti hanno trasformato le finestre della scuola in una galleria d’arte. Su ogni finestra, ogni bimbo ha appeso il proprio ritratto, ben visibile dall’esterno. E’ nata così la mostra I 150 volti delle Ercolani.

“Un messaggio di speranza – spiegano le docenti della scuola – in questo triste momento storico. Con la loro spontaneità e vivacità i bambini ci hanno regalato riflessioni molto profonde e ricche di significato. E così, dal loro punto di vista: dobbiamo essere voluti bene dai grandi perchè abbiamo bisogno di loro… abbiamo diritto ad avere un nome altrimenti nessuno ci riconosce e ci sbagliamo… abbiamo diritto al gioco perchè abbiamo ancora 5 anni e ci dobbiamo divertire…  ogni bimbo deve mangiare per diventare più forte del virus… pi bimbi devono andare a scuola perchè devono imparare… devono avere una casa perchè è bello stare in famiglia… hanno diritto ad essere curati perchè così sparisce il virus”. Impariamo dai bambini a focalizzarci sulle cose importanti, e solo così potremmo restiruire al nostro futuro uun mondo migliore” concludono le insegnanti.

Qui la galleria completa

Diritti dei Bambini, i 150 volti delle Ercolani
Cronaca 3 Novembre 2020

Da domani al via gli abbattimenti degli alberi previsti in piazzale Dante a Castel San Pietro

Prenderà il via domani mattina, mercoledì 4 novembre, l’abbattimento già programmato dei nove alberi a rischio di crollo in piazzale Dante a Castel San Pietro. Dopo il crollo di un cedro avvenuto nel corso dell’estate, i controlli straordinari fatti eseguire dal Comune avevano infatti rivelato che sono a rischio di caduta, dunque da abbattere, altri nove alberi.

A fronte degli alberi che saranno abbattuti (delle specie robinia pseudoacacia, cedrus e acero negundo), saranno piantate almeno altre 14 piante delle specie: fraxinus angustifolia raywood (con foglia rossa autunnale), fraxinus excelsior (con fogliame giallo autunnale), acer freemani autumn blaze (con foglia rosso brillante in autunno), quercus ilex (quercia sempreverde a foglia argentata), pyrus calleriana chantecleer (un pero da fiore a fioritura primaverile e foglia rossa autunnale) e gleditsia triacantos (con un bel fogliame giallo autunnale).

«Le nuove piante saranno messe a dimora, ove possibile, in prossimità di quelle abbattute, ma per la maggior parte andranno ad occupare spazi attualmente vuoti, al fine di creare piccole quinte di verde dai bei contrasti cromatici autunnali. Saranno comunque preservati il prato esistente e l’area gioco centrale» precisa il responsabile del servizio Verde pubblico comunale, Valerio Varignana. (r.cr.)

Da domani al via gli abbattimenti degli alberi previsti in piazzale Dante a Castel San Pietro
Cronaca 20 Ottobre 2020

A Castello durante il mercato del lunedì prima multa a un ambulante senza mascherina

Prima sanzione per mancato uso della mascherina durante il mercato in centro storico. È successo lunedì 19 ottobre a Castel San Pietro, quando gli agenti della polizia locale hanno multato un ambulante che esercitava attività di vendita in via Matteotti senza mascherina, quindi ricevuto la sanzione prevista, pari a 400 euro.

«Continua la nostra capillare attività di controllo per la sicurezza dei cittadini a 360 gradi, con particolare attenzione al rispetto delle normative per la prevenzione del contagio da Covid-19 – sottolinea il comandante della polizia locale, Leonardo Marocchi -. Di fronte all’aggravarsi della situazione, è ancora più importante mettere in atto le misure che ci consentono di proteggere la salute nostra e di tutta la comunità: indossare la mascherina, evitare assembramenti e sanificare le mani. Facciamo appello al senso di responsabilità di tutti».

Nella foto: controlli della polizia locale di Castel San Pietro al mercato

A Castello durante il mercato del lunedì prima multa a un ambulante senza mascherina

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