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Cronaca 6 Agosto 2020

Alloggi Erp, la Conferenza metropolitana ammette al bando regionale interventi per oltre 3 milioni di euro

Ammontano ad oltre 3 milioni di euro gli interventi di edilizia residenziale pubblica che la Conferenza metropolitana, in qualità di Tavolo di metropolitano di concertazione delle politiche abitative, ha deciso di candidare al finanziamento previsto dall”apposito bando regionale. Il bando è finalizzato a rendere disponibili alloggi pubblici, vuoti e non assegnati, attraverso lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria.

Si tratta, dunque, di uno strumento che la Regione mette in campo per contenere il disagio abitativo, ampliando l”offerta di alloggi in locazione a canone sociale mediante la promozione di un programma pluriennale di recupero e qualificazione dell’edilizia residenziale pubblica per l’assegnazione di alloggi Erp a nuove famiglie in graduatoria. I finanziamenti sostengono infatti i Comuni fornendo loro le risorse necessarie a predisporre lavori di recupero e adattamento funzionale degli alloggi non assegnati in una logica di riuso e di consumo zero di territorio e di sostegno alla filiera dell’edilizia. In tutto la Regione ha messo a disposizione 10 milioni complessivi per la prima annualità (2020), mentre per gli anni prossimi l”entità sarà stabilita da apposite deliberazioni. L”elenco degli interventi dichiarati ammissibili dalla Conferenza metropolitana ammonta a 3 milioni e 150 mila euro. 

«L”approvazione del riparto ha permesso di tenere conto delle effettive necessità del territorio, valutate con Acer in accordo con i Comuni – precisa Luca Lelli, consigliere metropolitano delegato alle Politiche abitative e sindaco di Ozzano -. La città di Bologna ha scelto poi di candidare solo degli alloggi di sua proprietà, ma fuori dal territorio comunale, liberando così delle risorse che sono state messe a disposizione di altri Comuni». (r.cr.)

Nella foto il sindaco di Ozzano e consigliere metropolitano Luca Lelli

Alloggi Erp, la Conferenza metropolitana ammette al bando regionale interventi per oltre 3 milioni di euro
Cronaca 29 Luglio 2020

4,3 milioni di euro per la manutenzione degli alloggi erp della Città metropolitana

Sono oltre 4,3 milioni di euro le risorse a disposizione dei Comuni per interventi di manutenzione al patrimonio di edilizia residenziale pubblica gestito da Acer e altri enti.
L’ok alla ripartizione dei fondi, che derivano da economie su programmi di edilizia residenziale sovvenzionata di anni passati, è arrivato dalla Conferenza metropolitana dei sindaci riunitasi nelle funzioni di Tavolo territoriale di concertazione delle politiche abitative.

Il riparto delle risorse, che è stato proporzionale al numero di alloggi gestiti dalle diverse amministrazioni comunali, vede 1.022.000 ai Comuni del Circondario Imolese, di cui 507mila a Imola (l”anticipazione quiulteriori particolari nel numero del Sabato sera del 30 luglio).
«Si tratta di risorse fondamentali – commenta Luca Lelli, primo cittadino di Ozzano e consigliere metropolitano con delega alle Politiche per la casa – grazie alle quali potremmo intervenire sugli alloggi di edilizia residenziale pubblica che lo richiedono sia con manutenzioni ordinarie e straordinarie che con interventi nei condomini, compreso per esempio l’installazione di ascensori di cui c’è sempre più bisogno visto l’aumento dell’età degli assegnatari». (r.cr.)

Nella fotografia di Marco Isola/Isolapress, la conferenza stampa di Acer durante la quale era stato anticipato lo stanziamento delle risorse per Imola

4,3 milioni di euro per la manutenzione degli alloggi erp della Città metropolitana
Cronaca 8 Luglio 2020

Mobilità sostenibile, la campagna #andràtuttinbici diventa metropolitana

#andràtuttinbici, l’iniziativa promossa dalla Consulta della bicicletta di Bologna per sensibilizzare i cittadini del capoluogo sui vantaggi delle “due ruote” in epoca post emergenza sanitaria, si estende al resto del territorio metropolitano grazie alla collaborazione con Città metropolitana di Bologna, Unioni e Comuni.
In questi giorni verranno infatti affissi nell”area metropolitana circa 500 manifesti 70×100 (nella foto) e 200 locandine. Inoltre Città metropolitana, Unioni e Comuni diffonderanno la campagna anche sul web, sui social e sui periodici cartacei delle varie amministrazioni.

«Spostarsi in bici garantisce il distanziamento sociale, fa bene alla salute, rafforza le difese immunitarie, mantiene l’aria pulita – spiega la Città metropolitana -. Concede inoltre più tempo per sé stessi e permette il ricostruirsi di relazioni interrotte dalla quarantena. Sono questi i messaggi affidati ai vistosissimi manifesti gialli che stanno invadendo l’area metropolitana».
«Un’azione che rientra pienamente nelle politiche del Piano urbano della Mobilità sostenibile – commenta Marco Monesi, consigliere delegato alla Mobilità sostenibile – e che, affiancata all’accelerazione data in questi mesi per la realizzazione della rete ciclabile della Bicipolitana, rappresenta un evidente cambio di passo nelle scelte di mobilità per il nostro territorio». (r.cr.)

Mobilità sostenibile, la campagna #andràtuttinbici diventa metropolitana
Cronaca 8 Luglio 2020

Cresce il numero delle famiglie nella città metropolitana di Bologna, ma diminuiscono i componenti

Sono 492.529 le famiglie nella città metropolitana di Bologna al 31 dicembre 2019, 3.779 in più rispetto all”anno precedente e ben 13.370 in più rispetto al 2013. È quanto emerge dai dati pubblicati sull’Atlante statistico metropolitano aggiornati dall’Ufficio statistica di Palazzo Malvezzi.

Da decenni è in atto un processo di semplificazione delle strutture familiari che vede da un lato la crescita del numero di famiglie, dall’altro la contrazione del numero medio di componenti, in dieci anni diminuito da 2,10 al 2,05, a causa del forte aumento del peso delle famiglie con uno o due componenti.
In particolare sono in aumento le monocomponenti pari al 43% (nel 2013 erano il 41,3%) percentuale che supera il 50% nel comune capoluogo.
Più della metà delle famiglie con un componente sono costituite da donne, mentre la fascia di età prevalente nelle monocomponenti è quella con più di 64 anni.
Le famiglie con almeno un componente straniero rappresentano il 12,9% di tutte le famiglie, in aumento di un punto percentuale in meno di dieci anni.
Stabile la percentuale di famiglie con almeno un componente anziano (36,6%), mentre in calo quelle con almeno un minorenne (12% rispetto al 12,5% di cinque anni prima). (r.cr.)

Nell”immagine, l”infografica realizzata dalla Città metropolitana

Cresce il numero delle famiglie nella città metropolitana di Bologna, ma diminuiscono i componenti
Cronaca 17 Giugno 2020

Redditi 2018, Fontanelice chiude la classifica dei Comuni della Città metropolitana

Supera i 20 miliardi di euro il reddito complessivo 2018 dei contribuenti della Città metropolitana di Bologna. Il reddito medio per contribuente è di 25.827 euro e resta più alto del 10,2% rispetto a quello regionale (23.435 euro) e del 21,4% rispetto al dato nazionale (21.269 euro).

Il reddito medio più basso si registra a Fontanelice, con 19.683 euro, mentre quello più alto a San Lazzaro, con 29.529 euro.
Il comune “più ricco” del circondario è Castel San Pietro, al diciottesimo posto -su 55 comuni- con 24.419 euro. Seguono Imola (22° posto, 23.790 euro), Dozza (25° posto, 23.572 euro), Castel Guelfo (29° posto, 22.768 euro), Medicina (35° posto, 22.058 euro), Mordano (43° posto, 21.313 euro), Casalfiumanese (45° posto, 21.187 euro), Borgo Tossignano (52° posto, 20.225 euro), Castel del Rio (53° posto, 19.893 euro) e Fontanelice. (r.cr.)

Nella fotografia, Fontanelice

Redditi 2018, Fontanelice chiude la classifica dei Comuni della Città metropolitana
Cronaca 26 Maggio 2020

Firmato il protocollo metropolitano per la riorganizzazione dei servizi educativi

Città metropolitana, Unioni/Comuni, Alleanza delle cooperative di Bologna e di Imola e le organizzazioni sindacali di categoria Fp-Cgil, Cisl-Fp, Fisascat Cisl e UilFp di Bologna e di Imola hanno sottoscritto il protocollo per la riprogettazione e la rimodulazione dei servizi educativi sospesi in seguito all’emergenza sanitaria Covid-19.

L’intesa mira a rendere operative le disposizioni previste dalle norme ministeriali, attivando forme di sostegno concreto a famiglie e utenti attraverso la rimodulazione e riprogettazione dei servizi educativi 0-6 anni (nidi e scuole dell’infanzia); sostegno a bambini con disabilità, servizi socio-educativi per bambini e famiglie, servizi di inclusione e contrasto alla marginalità, servizi di integrazione e convivenza, centri estivi (con contratti in corso) e servizi educativi realizzati in biblioteche e ludoteche.
La riprogettazione può prevedere servizi a distanza, interventi educativi domiciliari, la riapertura (anche “parziale”) di alcuni servizi educativi con progetti individuali o a piccolo gruppo, con massima attenzione alla tutela della sicurezza e della salute di lavoratori e utenti.
Le proposte di rimodulazione dei servizi saranno poi oggetto di specifici accordi formali tra Enti Locali e soggetti gestori che disciplineranno puntualmente impegni, modalità di esecuzione e specifiche clausole necessarie all’avvio dei singoli progetti. (r.cr.)

Firmato il protocollo metropolitano per la riorganizzazione dei servizi educativi
Cronaca 15 Maggio 2020

Con le modifiche all'Accordo territoriale per gli ambiti produttivi grandi aziende di logistica anche a Imola e Castel San Pietro

Le grandi aziende di logistica, con superfici superiori a 10 mila metri quadri, potranno insediarsi anche a Imola e nel comparto San Carlo (tra Castel San Pietro e Castel Guelfo), non più soltanto all’Interporto di Bologna come finora. La novità fa seguito all’approvazione, avvenuta a fine aprile da parte della Città metropolitana e, a seguire, dal Circondario imolese, delle modifiche all’Accordo territoriale per gli ambiti produttivi del Circondario, in linea con il Piano urbano per la mobilità sostenibile (Pums). In particolare, il Pums identifica sull’intero territorio della città metropolitana, oltre all’Interporto, quattro ambiti produttivi sovracomunali (Martignone, Altedo, San Carlo e Imola) ritenuti adatti a ospitare grandi aziende di movimentazione merci, poiché situati in prossimità di un casello autostradale e di una stazione del servizio ferroviario metropolitano.

Questi insediamenti consentiranno ai Comuni di attuare una serie di opere di mitigazione, come, nel caso di Castel San Pietro, la tanto attesa rotonda all’uscita del casello autostradale. Abbiamo chiesto a Fausto Tinti, vicesindaco della Città metropolitana e sindaco di Castel San Pietro, di spiegarci meglio le opportunità introdotte dalle modifiche all’accordo territoriale. «L’accordo – premette – ha innanzitutto una portata di carattere metropolitano, con una visione politica di fondo. Finalmente la città di Bologna e l’area metropolitana lavorano insieme, adattandosi l’una all’altra. La logistica pesante si fermerà alle porte del capoluogo, mentre dai quattro nuovi poli una logistica leggera porterà il materiale alle varie destinazioni finali. Là dove c’è una facilitazione nel trasporto merci, c’è la possibilità che le aziende produttive si insedino più volentieri. Inoltre, è evidente che si potranno sviluppare nuove sinergie con le imprese già sul territorio. L’accordo dà quindi una energia ulteriore al settore produttivo e può tramutarsi anche in un importante volano di sviluppo economico, occupazionale e anche demografico per questo territorio, messo a dura prova da una crisi economico-sanitaria inedita quanto inaspettata». (lo.mi.)

L”intervista completa è su «sabato sera» del 14 maggio

Nella foto l’area Ca’ Bianca 5 a Castel San Pietro, su cui si insedierà una azienda di logistica di circa 60 mila metri quadri

Con le modifiche all'Accordo territoriale per gli ambiti produttivi grandi aziende di logistica anche a Imola e Castel San Pietro
Cronaca 14 Maggio 2020

Coronavirus, per la mobilità sostenibile bonus di 500 euro anche ai cittadini della Città metropolitana

Il bonus da 500 euro per gli acquisti di bici, bici elettriche e mezzi di micromobilità elettrica (come ad esempio i monopattini) effettuati a partire dal 4 maggio e fino al 31 dicembre 2020 previsto dal “decreto Rilancio” è rivolto a tutti i cittadini della Città metropolitana di Bologna e non solo, come inizialmente previsto, per i residenti nei comuni sopra i 50 mila abitanti o capoluogo di provincia (nel nostro caso sarebbero stati solo Bologna e Imola. «Un risultato importante – spiega Marco Monesi, consigliere delegato alla Mobilità Sostenibile di Palazzo Malvezzi – per raggiungere il quale, come Città metropolitana di Bologna, abbiamo lavorato molto con Roma nei giorni scorsi. Ora appunto tutti i cittadini dei 55 comuni della città metropolitana (e delle altre 13 “metropoli” italiane) potranno usufruire di questo rilevante contributo. Viene dunque premiato l’approccio metropolitano alla mobilità sostenibile che come Bologna abbiamo sempre sostenuto e messo in pratica nella Bicipolitana che abbiamo presentato nei giorni scorsi e che sta riscuotendo molto interesse anche a livello nazionale». (da.be.)

Foto Isolapress

Coronavirus, per la mobilità sostenibile bonus di 500 euro anche ai cittadini della Città metropolitana
Cronaca 13 Maggio 2020

Proseguono gli incontri del Tavolo metropolitano per la sicurezza sui luoghi di lavoro

Proseguono gli incontri del Tavolo metropolitano per la sicurezza sui luoghi di lavoro, che si è riunito ieri pomeriggio in videoconferenza.

E’ stata riaffermata la necessità di creare una piattaforma multimediale per la formazione a disposizione delle imprese e del lavoratori, che diventi uno strumento utile non solo in questa fase, ma da impiegare in una prospettiva a lungo termine e che veda il coinvolgimento del sistema regionale della formazione.
E’ stato ribadito il supporto fornito dal Tavolo per quanto riguarda la diffusione sul territorio dei protocolli, delle linee guida e delle buone prassi, anche attraverso una piattaforma comune a tutte le Commissioni, in cui è possibile consultare e condividere materiale. Inoltre, nel sito della Città metropolitana è stata realizzata una sezione dedicata al Tavolo che raccoglie i documenti validati.
Infine, sul delicato tema della fornitura dei dispositivi di protezioni individuale, si è ribadito che il Tavolo può svolgere il ruolo di raccolta delle eventuali criticità nell’approvvigionamento. (r.cr.)

Proseguono gli incontri del Tavolo metropolitano per la sicurezza sui luoghi di lavoro
Cronaca 6 Maggio 2020

Il Consiglio metropolitano approva le localizzazioni per nuovi ambiti produttivi nel circondario

Via libera da parte del Consiglio metropolitano alle modifiche all”accordo territoriale per gli ambiti produttivi del circondario imolese, conseguenti al recepimento delle politiche per la grande logistica del Pums-Piano urbano per la mobilità sostenibile e delle nuove politiche territoriali per l’ambito di Fossatone (Medicina).

Per quello che riguarda Imola e il circondario, le strutture per la logistica –a cui sono assimilate le attività di e-commerce– di grandi dimensioni, ovvero superiori a 10.000 mq di superficie fondiaria, potranno essere localizzate all’interno degli ambiti produttivi sovracomunali di Imola e San Carlo.
Le attività di logistica di dimensioni inferiori o uguali a 5.000 mq, invece, potranno insediarsi negli ambiti produttivi sovracomunali di Osteria Grande (Comune di Castel San Pietro) e Valle del Santerno (Comuni di Borgo Tossignano e di Casalfiumanese).

Nell’ambito di Fossatone si potrà insediare un’attività di logistica di dimensioni inferiori o uguali a 10.000 mq di superficie utile in strutture già edificate all’interno dei volumi produttivi esistenti. (r.cr.)

Il Consiglio metropolitano approva le localizzazioni per nuovi ambiti produttivi nel circondario

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