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Cronaca 27 Marzo 2020

E' partita sul nostro settimanale la rubrica «Un salto in edicola», la prima a presentarsi è Emilia e si trova a Imola

Da questa settimana «sabatosera» propone un viaggio a puntate alla scoperta delle edicole del territorio. L’obiettivo è far conoscere meglio ai nostri lettori come è cambiata nel tempo una attività che continua a essere essenziale per la comunità e che, per questo, non si ferma nemmeno in tempo di Coronavirus. Storie, aneddoti e proposte di chi, nonostante le difficoltà del settore, non smette di guardare al futuro. Oggi si chiama edicola Emilia, data la posizione al civico 285 dell’omonima via romana che taglia il centro storico di Imola.

Ma all’inizio della pluridecennale storia si chiamava edicola Morini, dal nome di Giovanna Morini che la gestiva insieme al marito Livio Geminiani, scomparso lo scorso anno. I coniugi avevano aperto un chiosco di giornali nella zona che fud i porta dei Servi, fra le vie Emilia, Zappi e de Amicis, prima di trasferire l’edicola nel locale indipendente che ne è attualmente sede. A gestire oggi l’edicola è Daniele Rossi, cinquant’anni compiuti a gennaio e una vita da ambulante nei mercati archiviata per il sogno dell’edicola realizzato nella primavera di tre anni fa.

«Sono sempre stato affascinato dall’edicola come luogo di incontro oltre che come negozio in sé – racconta -.E così ho voluto provare questa nuova esperienza, impegnativa ma anche molto soddisfacente. Ho aperto a marzo del 2017 e mi ci è voluto quasi un anno per rendere l’edicola esattamente come la volevo in termini di fornitura e servizi, ma se oggi è un luogo accogliente, utile e interessante per la clientela è merito mio e della mia famiglia che mi sostiene e all’occorrenza aiuta per qualche ora al mese: mia moglie Paola, mia figlia Giada e mio nipote Matteo». (mi.mo.)

L”intervista completa è su «sabato sera» del 26 marzo

Nella foto Daniele Rossi dell”edicola Emilia di Imola

E' partita sul nostro settimanale la rubrica «Un salto in edicola», la prima a presentarsi è Emilia e si trova a Imola
Cronaca 6 Febbraio 2020

Il Comune di Medicina stanzia 90 mila euro per due bandi a sostegno delle attività commerciali

«Il problema delle serrande chiuse non è un fenomeno circoscritto a Medicina. Le vendite on line e la grande distribuzione hanno modificato le abitudini di consumo delle persone e le conseguenze non sono solo economiche, ma anche sociali e urbanistiche: i negozi sono la luce delle nostre città e non possiamo lasciare che si spengano. Occorre considerare il commercio come una risorsa e fin da subito fare il possibile per tamponare la crisi delle attività commerciali, sia nel centro che nelle frazioni».

L’assessore alle Attività produttive, Donatella Gherardi, non ha perso tempo e la Giunta ha deciso di destinare 30 mila euro all’anno per tre anni per sostenere l’avvio di nuove attività (10 mila euro) e ridurre la Tari (20 mila euro). Per farlo, sono stati pubblicati due distinti bandi per le attività (esercizi di vicinato, laboratori artigianali, barbieri, acconciatori,estetisti, tatuatori, attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, strutture ricettive, edicole e tabaccherie), sia del centro storico (vie Libertà, Cuscini, Canedi, Cavallotti, Saffi, Fornasini e Pillio), piazze Garibaldi e Andrea Costa) che delle frazioni. (gi.gi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 6 febbraio

Il Comune di Medicina stanzia 90 mila euro per due bandi a sostegno delle attività commerciali
Cronaca 4 Febbraio 2020

Saldi invernali, per Ascom Imola partenza prudente

Segnali di prudenza negli acquisti durante le prime settimane di saldi invernali. E’ quanto emerge dail’indagine congiunturale condotta da Confcommercio Ascom Imola.
Le vendite nei saldi invernali 2020 rispetto all’anno scorso sono aumentate per il 17% degli operatori e sono stabili per il 51%. Per il 32% sono invece diminuite. Chi ha rilevato aumenti di vendita ha avuto incrementi intorno al 10%.
Nel primo weekend c’è stato il picco delle vendite, mentre i giorni successivi hanno avuto un andamento abbastanza piatto. I clienti sono attenti al prezzo e si lasciano ancora tentare poco dagli acquisti di impulso.
L’andamento della spesa è in aumento per il 13% e stabile per il 56%. Lo scontrino medio nell”abbigliamento si attesta intorno ai 95 euro a persona (circa 210 euro a famiglia).

«Le prime settimane di saldi all’insegna della stabilità non inducono ad un particolare ottimismo – commenta Gianluca Alpi, presidente di Confcommercio-Ascom Imola e di Federmoda –. Anche l’andamento climatico degli ultimi giorni, con temperature molto miti per il periodo, non agevolano certo gli acquisti dei tipici capi invernali».
Inoltre, «rimane di fondamentale importanza avere parità di regole per competere sullo stesso mercato – aggiunge Alpi –: da tempo chiediamo, a tutela del consumatore, una regolamentazione regionale che disciplini l’attività dei grandi Outlet così come l”introduzione di una seria web tax che ristabilisca, almeno in parte, l’enorme squilibrio di oneri fiscali oggi esistente fra i colossi dell’on-line ed i negozi di vicinato». (r.cr.)

Saldi invernali, per Ascom Imola partenza prudente
Economia 4 Gennaio 2020

Al via i saldi invernali che dureranno fino al 3 marzo, le regole da rispettare a garanzia dei consumatori

Cominciano oggi, sabato 4 gennaio, in tutta l”Emilia Romagna i saldi invernali, che dureranno 60 giorni e si concluderanno pertanto il 3 marzo 2020. Anche quest”anno dunque il periodo degli sconti della stagione invernale parte prima della fine delle festività natalizie. Secondo un”indagine a campione di Confesercenti, oltre il 40% dei consumatori effettuerà sicuramente acquisti durante i saldi e la spesa media resterà sotto ai 100 euro per il 43%, tra i 100 e i 300 euro per il 47% e oltre i 300 euro per il 10%. Inoltre, dalla stessa indagine risulta che durante le vendite di fine stagione i negozi reali, da quelli tradizionali agli outlet e alle catene commerciali, sono scelti dall”80% dei consumatori malgrado la concorrenza sempre più forte del commercio online, mentre soltanto il 20% acquista esclusivamente sul web.

Come di consueto, ecco alcune regole alle quali i commercianti devono attenersi durante la stagione dei saldi. Regole la cui conoscenza è utile anche ai consumatori al fine di evitare spiacevoli sorprese. A ricordarle è Ascom Confcommercio Bologna, a cominciare dalla conferma del fatto che non esiste più per il negoziante l”obbligo di segnalare il via alla vendita di fine stagione al Comune di riferimento. Le altre norme riguardano invece più propriamente le modalità di svolgimento dei saldi. Innanzitutto, per quanto riguarda l”esposizione dei prezzi, i venditori hanno l”obbligo, come in tutte le vendite speciali, di esporre al pubblico il prezzo iniziale, la percentuale di sconto e il prezzo scontato. In merito invece alla pubblicità, la durata dei saldi deve essere indicata in tutte le pubblicità comunque e dovunque realizzate. Sul punto vendita possono comparire una sola volta purché in maniera “evidente” e leggibile dall”esterno. Le asserzioni pubblicitarie devono essere chiare e non indurre in equivoco.

Proseguendo con i pagamenti elettronici, i negozi convenzionati devono normalmente accettare carte di credito e bancomat, mentre per quanto concerne la disposizione della merce, al fine di non indurre il consumatore in errore, il commerciante ha l”obbligo di disporre le merci offerte in saldo in maniera inequivocabilmente distinta e separata da quelle che eventualmente siano contemporaneamente poste in vendita alle condizioni ordinarie. Qualora tale separazione non sia praticabile, la vendita ordinaria viene sospesa. Tra Bologna e provincia, secondo un dato fornito da Confesercenti, sono circa 2.000 le attività di rivendita del settore abbigliamento e calzature interessate dai saldi. (r.cr.)

Al via i saldi invernali che dureranno fino al 3 marzo, le regole da rispettare a garanzia dei consumatori
Cronaca 3 Gennaio 2020

A Medicina un progetto da 80 mila euro per promuovere e valorizzare la rete commerciale

Anche Medicina ha ottenuto un contributo regionale dal bando per la riqualificazione e valorizzazione della rete commerciale. La Città del Barbarossa ha partecipato con un progetto di promozione e marketing del territorio che punta a valorizzare il centro storico e le sue attività. «Abbiamo presentato la nostra idea in collaborazione con la Libera associazione dei commercianti, artigiani e professionisti della Città di Medicina – spiega l’assessore alle Attività produttive, Donatella Gherardi -. L’obiettivo è realizzare eventi che promuovano il commercio incentro perché riteniamo che, specie in questi ultimi anni, sia più che mai necessario rilanciare i negozi e le botteghe, che portano vivacità e sicurezza».

In passato, ad esempio, l’ente locale ha utilizzato i fondi regionali per realizzare un sito internet e una pagina Facebook delle Botteghe di Medicina, acquistare nuovi arredi, gadget promozionali e iniziative varie, tanto per fare qualche esempio. «Ora ci concentreremo sugli eventi quali mercatini, sfilate di moda e appuntamenti fissi (Natale, Venerdì di giugno) – aggiunge Gherardi -. Sono iniziative che creano un indotto di cui beneficeranno tutti i commercianti, oltre che una occasione per far festa. Inoltre, stiamo ideando uno show cooking da realizzare in estate nel parco delle Mondine. L’intento è quello di promuovere i ristoratori e chi si occupa in generale di enogastronomia nel territorio, magari coinvolgendo anche ospiti illustri». E chissà che lo chef stellato Bruno Barbieri, originario di Medicina, non riesca a fare un salto. Complessivamente, per il 2020 e il 2021 l’Amministrazione medicinese ha stilato un progetto da 80 mila euro, dei quali 59 mila verranno finanziati dalla Regione e la restante parte dal Comune. (gi.gi.)

Nella foto l”assessore Donatella Gherardi

A Medicina un progetto da 80 mila euro per promuovere e valorizzare la rete commerciale
Cronaca 13 Dicembre 2019

La festa dei commercianti anima il centro storico di Medicina. E con gli acquisti si sostengono le scuole

Si anima nel fine settimana del 14 e 15 dicembre il centro storico a Medicina con la Festa dei commercianti dal titolo «Natale a Medicina», organizzata dall”associazione dei commercianti «Botteghe di Medicina» in collaborazione con FeednFood. Oltre allo shopping natalizio in giro per i negozi e nel mercatino, si potranno gustare i prodotti da street food e degustare vini e golosità tradizionali. 

A questa iniziativa se ne abbina una seconda, «Uno scontrino per la scuola», partita il 25 novembre e arrivata alla terza edizione. Il progetto consiste in questo: chi farà acquisti nei negozi che espongono l”apposita locandina fino al 29 febbraio 2020 potrà conservare lo scontrino, portarlo a scuola e inserirlo nel contenitore che troverà all”interno della scuola stessa. Il primo marzo la commissione verificherà che gli scontrini siano validi, ovvero emessi nel periodo indicato e appartenenti a negozi aderenti all”iniziativa e procederà all”assegnazione dei premi alle quattro scuole coinvolte: la prima arrivata riceverà materiale didattico per 1.200 euro, la seconda, la terza e la quarta materiale per un valore di 600 euro ciascuna.

«Medicina è uno dei pochissimi Comuni a potersi fregiare di avere un’associazione di commercianti che vede iscritte, attualmente, già più di 50 attività commerciali, artigianali e di liberi professionisti, tutte medicinesi – sottolinea l’assessore alle Attività Produttive Donatella Gherardi-. Il Comune di Medicina è al fianco del piccolo commercio medicinese attraverso il quale si mantiene vivo, attivo e sicuro il centro storico della città, tant’è che dal prossimo anno ci attiveremo per erogare contributi a sostegno del commercio e all’avvio di nuove attività». (r.cr.)

Nelle foto: alberi di Natale delle botteghe di Medicina negli anni scorsi

La festa dei commercianti anima il centro storico di Medicina. E con gli acquisti si sostengono le scuole
Economia 6 Dicembre 2019

Mercatone Uno, la preoccupazione della Regione per la sede amministrativa di Imola

«Ci sono segnali positivi, ma preoccupa la situazione della sede amministrativa di Imola, esclusa dalle manifestazioni di interesse, sulla quale avremo tutti un”attenzione particolare». Queste le parole dell”assessore alle Attività produttive della Regione Emilia-Romagna Palma Costi, che nei giorni scorsi ha tenuto a Bologna un incontro di coordinamento sulla vertenza del Mercatone Uno. L”assessore motiva il cauto ottimismo con le «manifestazioni di interesse per tutti i punti vendita in Emilia-Romagna», assicurando la disponibilità della Regione e dei Comuni «a essere a fianco dei commissari per la verifica e l’insediamento dei nuovi acquirenti».

Come detto, tuttavia, la preoccupazione è legata in particolare alla sede di Imola, per la quale non è giunta alcuna manifestazione d”interesse, oltre che alla «sede logistica di San Giorgio di Piano, anch”essa esclusa dalla procedura», aggiunge la Costi. La riunione del tavolo di coordinamento regionale ha visto presente la Città metropolitana e i sindaci delle città sede dei punti vendita, sindacati e associazioni dei consumatori, al fine di «condividere quanto emerso in settimana dal tavolo nazionale e affrontare i problemi ancora aperti», come si legge nella nota inviata dalla Regione.

L”assessore precisa inoltre che occorre avere un aggiornamento sul numero effettivo dei lavoratori attualmente coinvolti sul territorio «per poter agire al meglio rispetto alle possibilità che verranno a crearsi con l’effettiva vendita o meno dei negozi». Infine, la Regione comunica l”invio di una lettera ai commissari del gruppo Mercatone Uno nella quale saranno formalizzate le indicazioni uscite dal tavolo regionale e la disponibilità delle istituzioni a collaborare per la soluzione della vertenza. (r.cr.)

Mercatone Uno, la preoccupazione della Regione per la sede amministrativa di Imola
Cronaca 26 Novembre 2019

La Regione al lavoro su un testo unico del commercio

L’Emilia Romagna sta lavorando a un nuovo codice del commercio. Regole chiare e trasparenti per negozi, colossi dell’e-commerce e outlet, nell’alveo di una sana e corretta concor renza. «C’è bisogno di maggiore trasparenza e di regole a tutela dei consumatori ed anche per rispondere alle esigenze dei negozianti, che negli ultimi anni hanno patito, soprattutto nel settore dell’abbigliamento, i venti della crisi, insieme all’aumento della concorrenza degli outlet e dei giganti dell’online», motiva l’assessore regionale al Commercio, Andrea Corsini.
«Vogliamo intervenire soprattutto nella regolamentazione della scontistica degli outlet, per ripristinare una parità di condizioni con gli esercizi di vicinato. E vogliamo mettere ordine alla giungla di sconti e vendite promozionali – prosegue l’assessore – attraverso regole semplici e codificate che difendano, in primo luogo, il potere d’acquisto dei cittadini e sostengano anche i piccoli dettaglianti».

Da inizio anno, la Regione Emilia Romagna ha stanziato 8 milioni di euro per sostenere botteghe storiche, i piccoli negozi, i bar e i pubblici esercizi.
«Proprio perché siamo convinti che siano un elemento fondamentale per l’attrattività dei nostri territori e per la vita delle comunità locali. E proprio per questo – chiude Corsini –,  per mantenere vitali i nostri paesi e le nostre città, il testo unico del commercio sarà uno dei primi atti che potrà essere posto alla valutazione dell’Aula nella prossima legislatura, in un percorso condiviso con gli enti locali, le associazioni di categoria, le imprese e i lavoratori». (r.cr.)

Ulteriori particolari nel numero del Sabato sera del 21 novembre

Immagine di repertorio

La Regione al lavoro su un testo unico del commercio
Cronaca 5 Novembre 2019

Confesercenti: «I nuovi insediamenti rischiano di danneggiare il centro»

I nuovi insediamenti commerciali previsti dal Poc di Imola rischiano di avere ripercussioni negative sulle attività commerciali del centro storico.
Lo sostiene Confesercenti, che ha condensato le proprie perplessità in una lettera, a firma del direttore Enzo Scardovi e della presidente Sabina Quarantini, inviata a fine settembre a sindaco, assessore all’Urbanistica, gruppi consiliari e stampa.

«Ribadiamo le nostre perplessità – scrivono – sull’insediamento del previsto centro commerciale in via Senarina della Coop. ceramica, malgrado la riduzione della superficie di vendita portata da 5 mila a 3.500 metri quadri, per la stretta adiacenza con il centro storico e gli effetti negativi che produrrebbe sullo stesso e per il significativo e obbligatorio intervento di modifica della viabilità da realizzare con il conseguente impatto ambientale e territoriale».
L’intervento, secondo l’associazione di imprese, rischia anche di far slittare la riqualificazione di viale Andrea Costa, prevista nella seconda metà del 2019 «in quanto – affermano – occorrerà attendere la presentazione del progetto immobiliare-commerciale e la costruzione del nuovo centro commerciale Coop. ceramica, affinché possa essere integrato nella proposta di riqualificazione urbana dell’area».

Per questo Confesercenti ha chiesto che parte dei proventi degli oneri di urbanizzazione legati ai nuovi insediamenti commerciali superiori a 1.500 metri quadri sia destinata a un fondo da utilizzare «per compensare gli effetti negativi generati nel contesto comunale in cui si insediano». (r.cr.)

Ulteriori particolari nel numero di Sabato sera del 31 ottobre

Confesercenti: «I nuovi insediamenti rischiano di danneggiare il centro»
Economia 18 Settembre 2019

Gli imbutini brevettati dall'ozzanese Flavia Valentini conquistano la grande distribuzione

E alla fine gli imbutini sono spuntati sugli scaffali della grande distribuzione. Il formato di pasta inventato e brevettato dall’ozzanese Flavia Valentini ce l’ha fatta. L’avevamo «lasciato» in uno stand gastronomico alla Fiera della Centonara, poi si era timidamente affacciato in un forno di Ozzano, ma da qualche giorno eccolo apparire in confezioni da 250 grammi nel banco frigo del Conad di via Mazzini, sempre in quel di Ozzano. Oltre la tipologia fatta con il normale impasto all’uovo (da galline allevate a terra), c’è anche la versione con l’ortica.

La favola dell’imbutino è partita con Flavia Valentini, 60 anni, di mestiere coordinatrice infermieristica con la passione per la cucina, che un giorno trova uno strano tagliapasta in un mercatino degli oggetti usati. All’improvviso l’idea: una semplice piega ed ecco che viene fuori un imbutino. Nessun ripieno ma un goloso spazio vuoto, che si presta ad ospitare qualsiasi sugo. Due anni fa Flavia viene messa in contatto con Luca Tommasi, progettista e titolare di uno studio tecnico ad Argelato, «Cad Project», che disegna e costruisce macchine automatiche. La sua invenzione culinaria l’entusiasma.

Fatta la macchina occorre un laboratorio che produca il nuovo formato di pasta in quantità. E qui veniamo all’oggi. «Mi sono rivolta alla Cna di Bologna per mettermi in contatto con delle aziende produttrici di pasta– racconta Flavia –. A Minerbio ho trovato il laboratorio L’arte della pasta Srl che ha adottatola nostra macchina inserendola nella propria linea di produzione».

Il modello degli imbutini è depositato presso la Uami, l’agenzia con sede ad Alicante, in Spagna, competente a livello europeo per la registrazione di marchi, disegni e modelli. (ti.fu.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 12 settembre

Nelle foto: Flavia Valentini e un piatto di imbutini

Gli imbutini brevettati dall'ozzanese Flavia Valentini conquistano la grande distribuzione

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