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Cultura e Spettacoli 16 Luglio 2019

I talenti del pianoforte in città per l'Imola Summer Piano Academy and Festival

«Un festival che è unico perché è anche una scuola dove il culto dell’eccellenza, della qualità e del rigore è mantenuto all’estremo. Pochi in Europa possono dire di essere coerenti con la qualità, l’internazionalità e il radicamento nel territorio come l’Accademia, che porta il nome di Imola in tutto il mondo». Così Corrado Passera, presidente dell’Accademia pianistica «Incontri col maestro» di Imola, introduce l’Imola Summer Piano Academy and Festival che l’ente di alta formazione e specializzazione musicale con sede alla Rocca organizza per l’ottava edizione, e che si terrà da oggi al 30 luglio.

Due settimane durante le quali duecento allievi provenienti da ventisei nazioni studieranno con ventisette docenti in lezioni individuali che pertanto portano le ore complessive di insegnamento a seicento. Se questo avviene durante il giorno, la sera gli stessi allievi, i docenti e ospiti di prestigio daranno vita a concerti al teatro dell’Osservanza (ingresso gratuito per tutti, fino ad esaurimento dei posti disponibili). Cina, Giappone, Australia, ma anche Kazakhistan, Malesia e Costa Rica sono solo alcuni dei Paesi da cui provengono i giovani talenti che parteciperanno al festival. Inoltre, arriveranno in città gli ottantaquattro orchestrali della Portland Metropolitan Youth Symphony Orchestra diretta da Raul Gomez.

E se tutti vogliono venire all’Accademia di Imola, la ragione sta nella qualità dimostrata in trent’anni di vita dall’Accademia: «Non ci sono nostri allievi che non lavorano – conferma Franco Scala, fondatore e direttore -: noi diamo le competenze per trovare un lavoro nel mondo della musica, grazie all’attenzione che poniamo al talento, degli allievi e degli insegnanti. Questo rimanendo sempre legati alla nostra città, tanto che il festival, ad esempio, è un’importante opportunità di indotto per Imola».

L’inaugurazione dei concerti dell’Imola Summer Piano Academy and Festival avverrà, come detto, questa sera alle 21.30 al teatro dell”Osservanza con il pianista Alessandro Taverna, allievo diplomato in Accademia, pluripremiato a livello internazionale ed oggi tra i concertisti più acclamati della sua generazione. Il 17 luglio alle 21.30 il Silent Wifi Concert® porta al Museo di San Domenico con il pianista Andrea Vizzini: il pubblico potrà ascoltare la musica dal vivo tramite cuffie wifi durante una visita ai musei di San Domenico.Il 18 luglio si esibirà il duo con Giovanni Puddu alla chitarra e Ksenia Mylas al violino, mentre il 19 toccherà al violinista Sebastian Czaja, accompagnato da Aleksander Kistowski al pianoforte per un concerto realizzato in collaborazione con il Music Festival & Master Class di Pila in Polonia. Dal 20 al 23 luglio sul palco del teatro dell’Osservanza si esibirà la Metropolitan Youth Symphony, orchestra giovanile statunitense di ottantaquattro elementi, diretta da Raul Gomez. Il 20 con loro ci saranno i pianisti André Gallo e Igor Roma, il 21 i giovani talenti che studiano durante il giorno, il 22 la pianista Daisy Sun, il 23 il violinista Ted Walton. «Brilliant talents» in concerto anche il 24 e 26 luglio. Giovedì 25 si terrà «A saxophone journey», sabato 27 il concertista cinese Tan Xiaotan si esibirà in un recital al pianoforte con una scelta di Sonate di Beethoven, domenica 28 toccherà al Kelly Joyce Trio. Tranne quello del 17, tutti questi concerti si terranno alle 21.30 al teatro dell’Osservanza.

Lunedì 29 luglio alle 17 alla Rocca ci sarà la finale del Premio Città di Imola e del «Premio al talento Florence Daniel Marzotto» con partecipazione del pubblico alle votazioni. In palio un montepremi di 20.000 euro offerti da istituzioni, privati cittadini, e da Veronica e Dominique Marzotto in ricordo della contessa Florence. Alle 21.30 al teatro dell’Osservanza i Khorakhanè si esibiranno in un omaggio a De André. Martedì 30, infine, sempre alle 21.30 al teatro dell’Osservanza, si terrà la premiazione con il concerto dei vincitori.

Tutti i concerti sono ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

Nella foto, di Isolapress, Igor Roma e André Gallo al festival 2018 (i due pianisti si esibiranno anche quest’anno)

I talenti del pianoforte in città per l'Imola Summer Piano Academy and Festival
Cultura e Spettacoli 27 Maggio 2019

Cesare Cremonini in tour, grande chiusura all'autodromo di Imola il 18 luglio… del 2020

Cesare Cremonini si esibirà a Imola il 18 luglio… ma del 2020. L”annuncio è arrivato questa sera durante “Che tempo che fa”. Il cantante bolognese di origine ozzanese, intervistato da Fabio Fazio, ha raccontato i suoi vent”anni di carriera e  le date del prossimo tour in programma per l”appunto nel 2020, in cui tornerà ad esibirsi negli stadi. Comincerà il 21 giugno a Lignano e concluderà il 18 luglio a Imola all”autodromo Enzo e Dino Ferrari.

Subito dopo sulla sua pagina Fb ufficiale è comparso anche questo post: “Il 18 luglio 2020 chiuderemo il tour con un grande concerto all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola. Sarà un evento straordinario, nato dalla fortissima esigenza di creare uno show indimenticabile in Emilia Romagna. Mi hanno proposto di celebrare tutto questo in un luogo speciale, nel cuore stesso della mia terra, l’Emilia, che è la mia vita, la mia seconda pelle e il mio Dna. Questa volta non sarà solo il mio grande abbraccio a Bologna (che ha lo stadio non disponibile perché impegnato in una attesissima ristrutturazione) ma una vera e propria dichiarazione d’amore per tutta l’EmiliaRomagna. L’autodromo di Imola è un luogo magico, reso iconico dalla storia della Formula Uno, dal ricordo commovente e senza tempo di Ayrton Senna, e per quanto riguarda la musica, naturalmente da Vasco Rossi, che lo ha trasformato in un tempio leggendario della musica italiana e internazionale”. ?

Le prevendite dei biglietti del tour saranno in vendita già da martedì 28 maggio alle ore 10. Una buona notizia, peccato che si dovrà attendere un anno. (l.a.)

Foto dalla pagina Fb ufficiale di Cesare Cremonini

Cesare Cremonini in tour, grande chiusura all'autodromo di Imola il 18 luglio… del 2020
Cultura e Spettacoli 16 Maggio 2019

Elio, Noemi, concerto all'alba, buskers, scuole e associazioni: «Imola in musica» sta per tornare

Imola in musica torna per la sua ventiquattresima edizione e si allunga, coprendo ben tre weekend: dal 24 maggio al 9 giugno la città torna così a riempirsi di suoni rock, jazz, blues, classici, indie, folk, pop, etnici, sacri, secondo quella caratteristica che da sempre ha il festival di proporre appuntamenti diversi per genere in vari luoghi di Imola.. La manifestazione offre l’occasione di scoprire la città inseguendo i concerti. Sarà anche per questo che ha ottenuto nuovamente l’importante riconoscimento europeo di Effe (Europe for Festivals, Festivals for Europe), la rete che raggruppa 1188 tra i migliori festival culturali europei. Organizzato dal Comune, il festival ha anche il patrocinio della Regione Emilia Romagna e della Città Metropolitana e prevede tutti eventi ad ingresso gratuito.

Ma quali sono gli eventi? Si comincia subito con un grosso nome in cartellone: venerdì 24 maggio al teatro Stignani alle 21 Elio si esibirà nel concerto di beneficenza L’Opera da tre soldi e altre storie, con l’Innocenzo da Imola Ensemble, in un evento a cura di Emilia Romagna Festival, in collaborazione con Comune di Imola, scuola secondaria di I grado Innocenzo da Imola e Fondazione Cassa di risparmio di Imola, il cui ricavato sarà devoluto a favore di Unicef, Croce Rossa di Imola, Fondazione per la ricerca sulla fibrosi cistica Imola, Oratorio San Giacomo di Imola. Dall’inizio alla fine: a chiudere la rassegna sarà Break Free, cover band dei Queen che si esibirà in piazza Matteotti domenica 9 giugno alle 21.30. Stesso luogo, la sera prima, per Noemi.

Tra gli artisti che si esibiranno, tanti sono gli imolesi, come Morgana, Bellaprika, Lisa Manara e Five to ten, e tante le scuole e le associazioni di casa, così come gli esercizi pubblici che proporranno musica. Ci saranno anche ventisette buskers, nuove location come il prato della Rocca e ritornerà anche il concerto all”alba al parco Tozzoni (2 giugno), appuntamento molto amato.

Nella foto il concerto all”alba del 2018 (Isolapress)

Elio, Noemi, concerto all'alba, buskers, scuole e associazioni: «Imola in musica» sta per tornare
Cultura e Spettacoli 22 Aprile 2019

Boris Petrushansky chiude i concerti dell’Accademia con un'esibizione che dedica alla città

Sarà Boris Petrushansky a chiudere la rassegna di concerti 2018/2019 dell’Accademia pianistica di Imola, dedicata ai «Talenti e grandi interpreti». E visto il titolo, non poteva esserci artista migliore ad assumersi tale onere, ed onore. Martedì 23 aprile alle ore 20.30, nella sala Mariele Ventre di Palazzo Monsignani, lo storico docente dell’Accademia e pianista di fama internazionale eseguirà i Ventiquattro Preludi op.28 di Chopin e i Ventiquattro Preludi op.11 di Scriabin.

«Quest’anno ricorrono i trent’anni della mia amicizia col maestro Scala (fondatore e direttore dell’Accademia, Ndr) – ha detto Petrushansky -, era il febbraio dell’89 quando feci la mia prima master class nello studio di casa sua. Sono anche i cinquant’anni della mia attività concertistica e a giugno compirò settant’anni. Questo concerto del 23 aprile, in chiusura della stagione dei concerti 2018/2019 dell’Accademia, vuole essere un mio omaggio al senso di responsabilità che sento, quest’anno ancora di più, nei confronti della musica, davanti al mio carissimo amico Franco e ai miei colleghi, e per Imola dove ho vissuto per vent’anni. Dedico questo concerto quindi all’amicizia con Franco che mi ha formato come insegnante e alla città di Imola che mi ha arricchito con la sua vicinanza in tutti questi anni. Ogni concerto per me è sempre una trepidazione dell’anima, ma questo in particolare mi riempie di responsabilità ed emozione».

Nato a Mosca nel 1949, a otto anni Boris Petrushanky viene ammesso alla Scuola Centrale del Conservatorio di Mosca. Nel 1964 il quindicenne pianista incontra uno dei più grandi musicisti del tempo, Heinrich Neuhaus, e diventa il suo ultimo allievo. Nel 1969 tiene il suo il primo concerto a Klin, nella sala del Museo Tchaikovsky. Vince tre concorsi (Leeds, 1969; Monaco, 1970; Mosca; 1971) e poi il «Casagrande» di Terni nel 1975, a cui fa seguito una importante tournée di concerti. Docente al Conservatorio di Mosca dal 1975 al 1979, ha tenuto masterclass in tutto il mondo. Tra le orchestre con cui ha suonato, si possono ricordare l`Orchestra Sinfonica di Stato dell`Urss, la Filarmonica di Mosca, la Staatskapelle di Berlino, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestra Filarmonica di Dresda, l’Orchestra da Camera della Comunità Europea. Ha collaborato con direttori d’orchestra come Janos Ferencik, Paavo Berglund, Anton Nanut, Lu Jia, Valeri Gergiev, Pavel Kogan, Vladimir Jurowsky. Insegna all’Accademia pianistica di Imola dal 1990. (r.c.)

Per accedere ai concerti (gratuiti) è necessario registrarsi e prenotarsi, ritirando la tessera. Informazioni allo 0542/30802.

Nella foto Boris Petrushansky

Boris Petrushansky chiude i concerti dell’Accademia con un'esibizione che dedica alla città
Cultura e Spettacoli 24 Marzo 2019

Prima rassegna di concerti al Museo diocesano curata dall'Erf

Una vera e propria stagione musicale verrà ospitata tra le mura del Museo diocesano di Imola. La stagione, che spazierà dalla musica classica ai Beatles, nasce da una collaborazione con Emilia Romagna Festival, come spiega il vicedirettore del Museo, Marco Violi: «Da anni ospitiamo concerti all’interno del museo. Così abbiamo pensato di non avere più eventi occasionali bensì una vera e propria stagione, composta di cinque eventi, che “colonizzi” spazi del museo vescovile che finora non hanno mai ospitato concerti». La musica quindi animerà non solo la Sala Grande del museo, dove tradizionalmente si tengono i concerti, ma anche il chiostro del palazzo. «Per l’occasione abbiamo anche creato un logo ad hoc per il Museo diocesano – continua Marco Violi – dato che quello precedente era rimasto quello disegnato nel 2012 per il cinquantesimo anniversario».

È lo stesso direttore artistico di Emilia Romagna Festival, Massimo Mercelli, a spiegare nel dettaglio la rassegna: «Verranno presentati artisti molto diversi tra di loro: si va da stelle della musica come il pianista Giuseppe Albanese a giovani promesse. La rassegna prenderà il via il 10 aprile con il Gran Concerto di Primavera con protagonista proprio Giuseppe Albanese. Poi venerdì 21 giugno, in occasione della Festa della musica, all’interno del chiostro si potranno ascoltare due giovani musiciste diplomatesi da poco: Jessica Gabriele al flauto e Agnese Contadini all’arpa che eseguiranno brani di Bizet, Chopin, Debussy e altri. Sabato 31 agosto sarà l’occasione per ascoltare, nuovamente, artisti di livello mondiale come il violoncellista Boris Andrianov. Insieme a lui si esibirà Yuri Medyanik con il “bayan”, uno strumento tipico della tradizione russa simile a una fisarmonica. Domenica 22 settembre sarà la volta dell’Ensemble Musicale Recondite Armonie, un quintetto di fiati, che presenterà musiche di Mozart, Rossini, Danzi, Ibert e Hindemith. Per ultimo, il 10 dicembre per Notte di Note – Concerto di Natale, si torna nella Sala Grande del museo con il violoncellista e compositore Lamberto Curtoni. Un artista poliedrico da alcuni definito come un “nuovo Ennio Morricone” che a Imola porterà il suo Vox Celli, un programma che spazia dalla musica rinascimentale a brani dei Beatles a composizioni dello stesso Curtoni».

Come ogni anno il Gran Concerto di Primavera è legato al restauro di un’opera del Museo diocesano, come racconta il restauratore Michele Pagano: «Quest’anno la scelta è caduta su un quadro che si trova all’interno dello stesso museo. Si tratta della Sacra Famiglia con San Giovannino, un dipinto a olio della seconda metà del XVI secolo. Il restauro andrà a intervenire sull’ossidazione dei colori che cela le cromie originale e si occuperà anche della cornice lignea coperta di foglie dorate, di grande pregio». (r.c.)

Nella foto di Isolapress, il flautista Massimo Mercelli e Lorenzo Bavaj al gran concerto del 2018 al Museo diocesano

Prima rassegna di concerti al Museo diocesano curata dall'Erf
Cultura e Spettacoli 16 Novembre 2018

Valentina Monti apre questa sera i concerti jazz al Circolo Sersanti

Ritorna la musica dal vivo al Circolo Sersanti di Imola, che ospita e promuove un ciclo di concerti di jazz, blues, rock blues e di musica brasiliana in collaborazione con il Combo Jazz Club e con Jeko Music per dar vita a serate che vogliono essere un appuntamento informale «da club» rivolto in particolare a un pubblico di appassionati.

Questa sera, venerdì 16 novembre, alle 21 si esibirà il Valentina Monti Jazz 4et, con la cantante che sarà sul palco insieme al pianista Enrico Pelliconi, al contrabbassista Henrique Molinario e al batterista Giacomo Scheda. Il quartetto, attivo in questa formazione dal 2016, è composto da musicisti che da anni dedicano la loro attività prevalentemente al jazz. Proporranno un repertorio che sarà un viaggio tra grandi brani del jazz più classico, tra ballad e swing, rielaborati dal punto di vista di una vocalist affascinata da grandi interpreti come Ella Fitzgerald, Carmen McRae e Sarah Vaughan, con uno sguardo sempre rivolto al soul e al blues, generi nei quali la voce di Valentina Monti (che, tra l’altro, è anche voce solista femminile dell’Imola Big Band) trova spazi sonori ideali.

Due settimane dopo torna al Circolo il contrabbassista Roberto Bartoli con il progetto Quai des Brumes. Insieme al clarinettista Federico Benedetti e al chitarrista Tolga During, esaminerà le contaminazioni tra musica gipsy, atmosfere balcaniche e klezmer, canzone francese e naturalmente tanto jazz, insomma quel crogiuolo di culture che si potevano incontrare nella Parigi dei tempi di Django Reinhardt.

Il 21 dicembre sarà protagonista l’Inner City Group composto da Andrea Bonetti al piano/synth, Fabio Mazzini alla chitarra, Luca Pasotti al basso e Andrea Tedaldi alla batteria: propone un repertorio  che spazia da classici del jazz firmati da personaggi come  Scofield e Coltrane a composizioni originali, filtrati attraverso  un energico jazz funk ricco di sfumature e groove.

L’ingresso è di 5 euro per una prima consumazione di bevande.

Sono poi previste tre serate di jam session a cura del Collettivo Ipa, con ingresso gratuito: il 4 dicembre, l’8 gennaio e il 5 febbraio – sempre alle 21 – la musica nascerà dal talento di Fabio Landi, pianoforte, Alessandro Petrillo, chitarra, Jader Berti, contrabbasso, Franco De Fazio,  batteria, e numerosi ospiti.

Informazioni e prenotazioni: 0542/22207.

Nella foto, di Isolapress, Valentina Monti

Valentina Monti apre questa sera i concerti jazz al Circolo Sersanti
Cultura e Spettacoli 3 Novembre 2018

Alla Vassura Baroncini i concerti della domenica sono gratuiti e per tutti

Torna anche quest’anno la rassegna «I concerti della domenica», organizzata e promossa dalla Nuova scuola di musica comunale Vassura Baroncini, che vede protagonisti i docenti della scuola in una proposta eterogenea e originale ampliata quest’anno da cinque a sette appuntamenti: i concerti si svolgeranno nell’Auditorium della scuola in via Fratelli Bandiera alle 18.30 (ingresso libero, fino ad esaurimento posti) a Imola.

Il via si avrà domenica 4 novembre con In Memoriam, concerto in occasione del centenario della fine della Grande Guerra, con musica vocale da camera del periodo a cavallo tra Otto e Novecento interpretata da Silvia Lombardi-François, soprano, Alessio Tosi, tenore, Chiara Sidoli, pianoforte. In questo omaggio a tutte le vittime del primo conflitto mondiale, gli argomenti trattati, oltre a riguardare tematiche di guerra e pace in diversi periodi, sono esemplificativi della musica del periodo storico della prima guerra mondiale con brani di Poulenc, Britten, Debussy, Tosti, Zandonai, Strauss, Satie.

Il secondo appuntamento si svolgerà domenica 2 dicembre con Napoli dal ‘200 al 2000, concerto di musiche napoletane con Guido Sodo, mandolino, mandoloncello, chitarra battente e voce, e François Laurent, chitarra. Un percorso che tocca le fasi più significative della canzone napoletana, dal primo frammento pervenuto, il duecentesco Canto delle lavandaie del Vomero, alla canzone napoletana di inizio Novecento: in chiusura, la proiezione del cortometraggio muto Napoli (1920), sonorizzato dal vivo con musiche napoletane dell’epoca.

La rassegna riprenderà domenica 13 gennaio con Omaggio a Chopin, in occasione del 170° anniversario della scomparsa del compositore polacco, con il pianista Pietro Beltrani, già allievo della scuola di musica e da alcuni anni docente nella stessa.

Il quarto appuntamento, domenica 3 febbraio, è con la musica del Sudamerica, con il complesso Tango Cinco: Pamela Falconi, flauto, Giulia Costa, violoncello, Giuliano Romagnesi, chitarre, Gian Luca Ravaglia, contrabbasso e Carmen Falconi, pianoforte, proporranno un programma che accosta i tanghi e le milonghe argentine e uruguaiane.

Si rimane in Sudamerica domenica 24 febbraio, con un Omaggio a Ney Rosauro, compositore brasiliano contemporaneo che ha dato ampio spazio nelle sue composizioni alle percussioni: sul Daniele Sabatani, marimba e vibrafono, e Elena Valentini, pianoforte.

Con il concerto di domenica 10 marzo si torna in Italia, con Secondo, tributo alla musica di Secondo Casadei, progetto che fonde il folk della Romagna con altri generi, dando vita a un etno jazz trasversale, che ha meritato il Premio Imola in musica 2016, come risultato di un «innovativo lavoro di ricerca, rivisitazione, e contaminazione tra più generi unito a una sapiente cura degli arrangiamenti». Sul palco il nucleo fondante del progetto, con Claudio Zappi, saxofoni e clarinetti, Alessandro Petrillo, chitarra, Milko Merloni, contrabbasso, e Gianluca Nanni, batteria.

La rassegna si chiuderà domenica 24 marzo con Enoch Arden, melologo del compositore bavarese Richard Strauss. La voce recitante di Reina Saracino e il pianoforte di Francesco Frudua accompagneranno in un viaggio che narra di un marinaio naufragato su un’isola deserta che dopo molti anni ritorna a casa sperando di ritrovare l’affetto dei suoi cari: un storia che parla soprattutto d’amore, di sentimenti, ma anche del mare e del fascino che esso da sempre esercita sull’animo umano.

Nella foto Silvia Lombardi, protagonista del primo appuntamento

Alla Vassura Baroncini i concerti della domenica sono gratuiti e per tutti
Cultura e Spettacoli 15 Ottobre 2018

Philippe Daverio presenta i concerti dell'Accademia pianistica, che quest'anno sono gratuiti

Sarà Philippe Daverio ad inaugurare la stagione concertistica 2018-2019 dell”Accademia pianistica «Incontri col maestro» di Imola. Il critico d”arte, noto al grande pubblico per la trasmissione Passepartout in onda su Rai 3 fino al 2012, sarà ad Imola domani, martedì 16 ottobre alle 18, per un incontro aperto al pubblico che si terrà nella sala del circolo Sersanti, in piazza Matteotti 8. Durante l”evento, organizzato dall”Accademia in collaborazione con la Fondazione Cassa di risparmio di Imola, Daverio aprirà l’anno accademico della scuola di perfezionamento imolese, illustrando l’attività dell’Accademia, gli ultimi successi degli allievi e introducendo il cartellone dei concerti che partiranno il 23 ottobre con un recital pianistico di Roberto Giordano, oggi docente e vicedirettore dell’Accademia.

Concerti che, quest”anno, saranno caratterizzati da una novità: la gratuità. L’Accademia, infatti, ha deciso di aprire gratuitamente al pubblico tutte le sue manifestazioni, che sono un’appendice alla attività principalmente didattica. «Per secoli la musica classica è stata insegnata e perfezionata nelle scuole e nelle Accademia non tenendo conto di quelle che sono le reazioni del pubblico. Come per qualsiasi prodotto, chi conta è chi lo consuma. Nella musica questo aspetto è stato ignorato. L’Accademia, anche in tal senso, vuole essere innovativa per un cambiamento che aiuti la musica classica – afferma il direttore Franco Scala -. Quest’anno chiediamo al pubblico, per chi lo ritiene opportuno, di lasciare scritte su un foglio le proprie impressioni sul concerto, in modo anonimo o firmato. È un esperimento molto serio di ricerca che ha l’obiettivo di migliorare il nostro compito didattico di formare i futuri concertisti. La nostra Accademia imolese oggi è una scuola internazionale le cui idee hanno un valore sperimentale ed innovativo, che ci auguriamo possano segnare la strada per nuovi percorsi».

La stagione concertistica sarà composta di sette appuntamenti con protagonisti di primo ordine, che si terranno nella sala Mariele Ventre a palazzo Monsignani, con inizio alle 20.30: dopo l’apertura affidata a Giordano, finalista del Premio Regina Elisabetta di Bruxelles, il 30 ottobre si esibirà al violino un virtuoso talento europeo, Teo Gertler. Il 6 novembre Andrea Lucchesini si esibirà al pianoforte in un recital che prevede musiche di Scarlatti, Berio, Schubert e la Sonata n.1 del compositore italiano Fabio Vacchi; Lucchesini e Vacchi saranno inoltre protagonisti il giorno dopo in una master class dedicata agli allievi dell’Accademia. L’11 dicembre ci sarà un recital dello straordinario pianista russo Feodor Amirov e il 18 dicembre si esibirà un altro virtuoso del violino proveniente dall’Australia, Eduard Ted Walton. Il 13 marzo toccherà al duo composto da Enrico Pace e Mario Brunello, uno dei più grandi violoncellisti al mondo, e il 23 aprile sarà Boris Petrushansky, erede della grande scuola pianistica russa, a chiudere la stagione con un recital con musiche di Chopin e Skriabin. I concerti verranno introdotti all’ascolto da Angela Maria Gidaro, direttrice artistica dell”Accademia. Alcune date avranno anche il contributo di Piero Rattalino, docente della scuola imolese e studioso delle tematiche del rapporto interprete-pubblico. (r.c.)

Per accedere ai concerti (tutti gratuiti) sarà necessario registrarsi e prenotarsi, ritirando la tessera «Incontri col Maestro». Per maggiori informazioni contattare la segreteria dell”Accademia allo 0542/30802 o scrivere a eventi@accademiapianistica.org

Nella foto Philippe Daverio ripreso da Isolapress nel 2012, quando a Imola inaugurò le restaurate opere di Angelo Biancini all”ospedale Nuovo

Philippe Daverio presenta i concerti dell'Accademia pianistica, che quest'anno sono gratuiti
Cultura e Spettacoli 2 Luglio 2018

«Imola in Musica», successo per l'evento che ha immerso la città tra note e suoni. IL VIDEO

Grande successo di pubblico per l”edizione 2018 di «Imola in Musica», l”evento che dal 25 giugno all’1 luglio ha animato la città ed in particolare il centro storico.

Raggiante anche il sindaco Manuela Sangiorgi che, prima del concerto di Patty Pravo, ha portato un primo breve saluto al pubblico presente. «È bellissimo vedere piazza Matteotti gremita in una serata che regala agli imolesi un”autentica icona della musica italiana come Patty Pravo – ha commentato il primo cittadino -. Questa ventitreesima edizione di Imola in Musica conferma la bontà di un format ormai consolidato dal punto di vista della propria proposta qualitativa e continueremo a lavorare per garantire alla cultura, in tutte le sue forme, un ruolo di primaria importanza nella nostra città. Ringrazio personalmente tutti gli artisti che hanno partecipato, i tanti volontari all”opera per la buona riuscita della manifestazione, i partner sostenitori e l”efficiente macchina organizzativa comunale».

Facendo un bilancio della manifestazione, il concerto di Patty Pravo ha certamente regalato emozioni, ma in generale la musica ha creato momenti di festa, partecipazione e positività. E così tutti gli appuntamenti, dai più grandi ai più piccoli, eseguiti da artisti nazionali o giovani emergenti, sono sempre stati seguiti con grande trasporto da parte di tutti i presenti. Pubblico che era presente in centro storico durante la settimana della manifestazione ma che domenica ha anche preso parte al meraviglioso concerto all”alba al Parco Tozzoni, dove 500 persone sedute sull”erba hanno ascoltato gli archi e il clavicembalo del Dipartimento d”Archi dell”Accademia Pianistica Internazionale eseguire le Quattro Stagioni di Vivaldi.

Va così in archivio un appuntamento per certi tratti indimenticabile e che certamente ne è già proiettato al prossimo anno.

r.c.

Nella foto: il pubblico in piazza Matteotti durante il concerto di Patty Pravo

«Imola in Musica», successo per l'evento che ha immerso la città tra note e suoni. IL VIDEO

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