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Cronaca 3 Giugno 2020

Il complesso sportivo “Enrico Gualandi' di Imola riapre sabato 6 giugno

Il complesso sportivo comunale “Enrico Gualandi” di Imola è pronto per riaprire al pubblico sabato 6 giugno, dalle 8 alle 19, secondo i protocolli di sicurezza anti-Covid definiti dalla Regione Emilia-Romagna.

Tornano a essere fruibili «le tre vasche interne e la palestra/sala pesi – spiega Deai, la società di gestione dell’impianto –, in cui le macchine sono state abbondantemente distanziate e posizionate davanti alle porte finestre e con alcuni attrezzi utilizzabili anche sotto il porticato all’esterno».
Inoltre, «le attività si allargano anche al prato dell’impianto – anticipa Deai –, a disposizione per gli esercizi a corpo libero, lo stretching e la corsa, dove saranno già utilizzabili due campi da racchettoni e dove sono già pronti -non appena verrà autorizzato anche questo genere di attività- i due campi da beach volley».
Aspetto non meno significativo, «gli spogliatoi e le docce possono essere utilizzati in completa sicurezza».

Si prevede un numero massimo di presenza per mantenere il distanziamento sociale, quindi l”accesso avverrà preferibilmente tramite prenotazione attraverso la app MyAppy o telefonica. (r.cr.)

Fotografia tratta dalla pagina Facebook “Impianto sportivo Ortignola Imola”

Il complesso sportivo “Enrico Gualandi' di Imola riapre sabato 6 giugno
Cronaca 28 Maggio 2020

Uisp e SportUp convertono in voucher lezioni e corsi non effettuati causa lockdown

Il comitato territoriale di Imola e Faenza della Uisp, la società SportUp e la società Deai che gestisce l’impianto sportivo “Enrico Gualandi” di Imola hanno reso disponibile sui propri siti internet (link) e pagine Facebook la modulistica con cui i propri tesserati potranno fare richiesta di un voucher per il recupero dei corsi e delle lezioni non effettuati nel corso dei mesi di marzo, aprile e maggio 2020 a causa del lockdown.

«La richiesta del voucher dovrà essere inviata agli indirizzi di posta elettronica imola@uisp.it o sportup.imolafaenza@gmail.com entro e non oltre il 31 luglio 2020 – spiegano Uisp, SportUp e Deai –. Nel caso in cui non si disponga della posta elettronica, sarà possibile recarsi, previo appuntamento telefonico, agli uffici dell’impianto sportivo Ortignola nelle giornate di apertura al pubblico», di cui è stata anticipata la ripartenza imminente attraverso un post sui social.
«Dopo una verifica, la richiesta verrà validata attraverso l’emissione di un voucher pari al valore delle lezioni non fruite a partire dal 9 marzo 2020, giornata di sospensione delle attività sportive stabilita dal relativo Dpcm – aggiungono –. I voucher potranno essere utilizzati per una qualsiasi attività SportUp/Uisp entro e non oltre il 31 maggio 2021.

Va precisato che nel decreto “Cura Italia” è stata inserita una previsione specifica di rimborso per gli spettacoli a data fissa (come i concerti e gli spettacoli teatrali) e per i viaggi, mentre non c’è alcun pronunciamento in tal senso sulle attività delle associazioni sportive e culturali. (r.cr.)

Immagine tratta dalla pagina Facebook dell”impianto sportivo Enrico Gualandi

Uisp e SportUp convertono in voucher lezioni e corsi non effettuati causa lockdown
Sport 19 Gennaio 2020

Piscina Ruggi, da domani ripartiranno anche i corsi di nuoto

Dopo il guasto all’impianto di riscaldamento che ha causato la chiusura della piscina Ruggi fino a domenica scorsa, ora tutto è tornato alla normalità nel complesso di via Oriani. Da domani, lunedì 20 gennaio, infatti, ripartiranno anche i corsi di nuoto. Gli iscritti di Uisp e Sport Up, che nel frattempo erano stati trasferiti all’Ortignola, saranno in vasca già a partire da questo lunedì, mentre quelli dell’Imolanuoto riprenderanno il prossimo 27 gennaio. Sempre da lunedì all’Ortignola torneranno anche in vigore gli orari tradizionali (vedi qui).

Come già annunciato nei giorni scorsi (leggi qui) alla piscina Ruggi il 13 è ripartita l’agonistica e giovedì 16 la struttura è stata aperta al pubblico. (da.be.)

Nella foto: la piscina Ruggi

Piscina Ruggi, da domani ripartiranno anche i corsi di nuoto
Cronaca 8 Gennaio 2020

La piscina Ruggi rimane chiusa fino al 20 gennaio. Le società riorganizzano i propri corsi

Il guasto all”impianto di riscaldamento si è rivelato più grave di quanto immaginato, e la piscina Ruggi prolunga la chiusura fino a lunedì 20 gennaio compreso.

«L’ingente perdita di acqua calda avviene nel tubo del ramo primario del riscaldamento che alimenta la sala macchine della piscina – ha spiegato il Comune -. La condotta, lunga circa 100 metri, è stata posata circa 25 anni fa sotto il pavimento e quindi non risulta neanche ispezionabile. Per cercare di risolvere subito il problema, i tecnici hanno provato a verificare la tenuta anche di altri tubi che corrono paralleli alla condotta principale, ma purtroppo nessuno di questi tubi è in grado di essere utilizzato. La soluzione più veloce è quella di posare un tubo nuovo e il corrispettivo ritorno, con partenza dalla centrale termica fino alla sala macchine della piscina. Questo nuova condotta sarà posata “a vista”, per essere facilmente ispezionabile. L’avvio dei lavori è previsto quanto prima».

Un imprevisto non di poco conto per le società che organizzano i propri corsi nell”impianto di via Oriani, che si sono già rimboccate le maniche per trovare una soluzione.
Imolanuoto ha optato per il posticipo delle attività. Uisp e SportUp, invece, «già nella giornata di ieri hanno comunicato attraverso i propri siti internet e le loro pagine Facebook che tutti i corsi (nuoto, acquafitness, nuoto sincronizzato e pallanuoto) continueranno al complesso sportivo “Enrico Gualandi” – spiegano, attraverso una nota -, secondo le indicazioni già fornite ai corsisti a seguito di una riorganizzazione completa dell”attività natatoria dell”impianto».
Non solo: «per agevolare l”utenza del nuoto libero e la fruibilità del complesso sportivo “Enrico Gualandi”, Deai ha deciso di ampliarne gli orari di apertura, a cominciare da giovedì 9 gennaio – aggiunge il comunicato -. Undici ore in più, con chiusura alle ore 22 dal lunedì al venerdì, con apertura alle ore 6.30 il martedì, e con apertura alle 7 il sabato e la domenica». (r.cr.)

La piscina Ruggi rimane chiusa fino al 20 gennaio. Le società riorganizzano i propri corsi
Cronaca 25 Agosto 2019

Molte novità in vista per la stagione 2019/2020 di Uisp Faenza-Imola e Sport Up

Il comitato territoriale di Faenza e Imola della Uisp e Sport Up sono pronti per cominciare una nuova stagione sportiva ancora più ricca di corsi e attività rispetto a quella 2018/2019.

Dopo la convocazione in nazionale di Samuele Fiaschetti per la Lisboa Lacrosse Cup e di Elena Malavolti per gli Europei di Tel Aviv, altri otto atleti della Sport Up Imola Lacrosse concorrono per un posto nelle selezioni per gli europei dell’anno prossimo.
Inoltre, la Uisp Imola Basket amplia ulteriormente la propria attività, aggiungendo la categoria Scoiattoli maschile e quella Under 14 femminile.
Ancora, il nuoto sincronizzato schiera una squadra di allenatrici completamente rinnovata.
Nel circondario, l’attività a Castel San Pietro si arricchisce di un corso di nuoto per triatleti, e dei tre corsi “Exchange”, “Fitness pausa pranzo” e “Runfit” nell’ambito del fitness.
E in provincia di Ravenna, anche l’attività a Riolo si amplia, con un wellness circuit per i ragazzi, che potranno contare su uno special training su misura per migliorare il rinforzo muscolare e la forma fisica.

«La Uisp è la casa dello sport per tutti – commenta Dino Battilani, presidente del comitato territoriale di Faenza e Imola dal marzo scorso –. Praticare sport non fa solamente bene al fisico e alla mente, ma ci aggrega e ci unisce. Tutti. Ci fa stare bene assieme e ci fa vivere una vita migliore. Vi aspettiamo in Uisp. Tutti insieme. E’ sufficiente un sorriso per cambiare molte cose». (r.s.)

Fotografia tratta dalla pagina Facebook Uisp Faenza-Imola

Imola

Molte novità in vista per la stagione 2019/2020 di Uisp Faenza-Imola e Sport Up
Cronaca 19 Marzo 2019

Università, domani 20 marzo dalle 9.30 alle 13 l'Open Day della sede didattica imolese

E” in programma domani, 20 marzo, dalle 9.30 alle 13, l”Open day della sede didattica imolese dell”Università di Bologna. Si tratta di un”occasione per avere informazioni su corsi, strutture e servizi.

Alle 10 è previsto a palazzo Vespignani (via Garibaldi 24) il saluto delle autorità, poi verranno presentati i singoli corsi di laurea attivi delle facoltà di Agraria, Farmacia, Medicina e Chirurgia a cura di docenti, tutor, studenti e laureati.

Sono inoltre in programma visite ai laboratori didattici all”interno del complesso Lolli e alle serre didattico-sperimentali all”istituto agrario Scarabelli. Per maggiori informazioni: tel. 051/2087101 oppure unibo.plessovespignani@unibo.it. (r.cr.)

Nella foto un momento della conferenza stampa di presentazione dell”Open Day: da sinistra l”assessore alla Scuola del Comune di Imola, Claudia Resta, il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola Fabio Bacchilega e la professoressa Patrizia Tassinari, responsabile del plesso didattico imolese

Università, domani 20 marzo dalle 9.30 alle 13 l'Open Day della sede didattica imolese
Sport 10 Aprile 2018

Il circolo Casale Tennis Club cresce anche grazie ai contributi della Fondazione Crimola

Da Note di Strada alla Notte prima del Raviolo: negli ultimi tempi i giovani di Casale sono molto attivi per rendere il loro paese «vivo», con iniziative che coinvolgono tantissime persone. Non manca nemmeno la «parte sportiva» e se è vero che il paese non può più contare su una squadra di calcio unicamente propria (i ragazzi di Casale giocano per la maggior parte nel settore giovanile della Valsanterno), appena sopra l’impianto di via 25 Aprile sorge il circolo Casale Tennis Club, il cui gestore è un quasi 33enne che sta portando avanti un bellissimo progetto. Stiamo parlando di Yuri Mandia, che dal 2012 ha aperto la scuola tennis a Casalfiumanese e, di anno in anno, sta crescendo il numero di tesserati del circolo. «Al momento i soci sono una cinquantina, mentre tra i tesserati possiamo contare su 52 bambini e circa 20 adulti – commenta lo stesso Mandia -. La nostra scuola tennis va dai 4 anni all’agonistica e gli oltre 50 tesserati sono il numero migliore da quando è stato aperto il circolo».

Stiamo parlando del 2012.

«Esattamente, ho aperto più di 5 anni fa. Prima c’erano due campi, con una signora che gestiva le ore di utilizzo, ma non esisteva nessuna scuola tennis».

Hai parlato di due campi.

«Sì, i campi sono sempre stati due, uno in sintetico e uno in terra rossa. Quest’anno abbiamo deciso di fare un investimento importante: abbiamo rifatto il campo in sintetico e coperto quello in terra rossa, interventi per i quali ringrazio l’aiuto dell’Amministrazione comunale. Credo sia molto importante poter utilizzare entrambi i campi anche in inverno. Inoltre, è davvero raro trovare strutture con la doppia superficie: a Casalfiumanese il circolo è nato così e ho voluto mantenere intatta la situazione, anche per aiutare i bambini e i ragazzi in preparazione ai tornei, che vengono giocati sia sul sintetico che sulla terra».

Chi fa parte del tuo staff?

«Oltre a me c’è un altro maestro, Gianluca Bambi, che si occupa soprattutto dei corsi dei bambini. Poi ci dà una mano una allieva-istruttrice, che si chiama Chiara Grementieri. La presenza di alcuni collaboratori è molto importante, anche perché io, oltre al gestire il tennis club a Casalfiumanese, lavoro come responsabile del mini-tennis al Ct Bologna».

Il Casale Tennis Club non tiene solo corsi per bambini e adulti, ma è attivo pure nel settore agonistico.

«Abbiamo 3 squadre, due maschili e una femminile. In una, quella più competitiva, gioco anch’io e lo scorso anno abbiamo ottenuto la promozione dalla D4 alla D3. Gli altri ragazzi in squadra sono Rosario Robustelli, Davide Melandri e Gianluca Monti. Ci tengo a citarli perché sono con me da quando erano bambini e sono cresciuti tanto. Credo che questa sia una squadra davvero valida e spesso siamo competitivi, tant’è che abbiamo concluso da poco un torneo a squadre, dove siamo arrivati alle fasi finali. Vanno fatti i complimenti anche alla squadra Under 12, che lo scorso anno ha vinto la fase provinciale e perso solo in finale quella regionale, ma si è guadagnata il diritto di giocare la fase nazionale al Foro Italico di Roma. Non capita a tutti di vivere un’emozione del genere».

Siete molto attivi anche in estate, a partire dai camp.

«Esatto, è un’attività che funziona molto bene. Si tratta di camp giornalieri: i bambini stanno con noi tutto il giorno e ogni tanto sono previste uscite, come capitato a Mirabilandia o Acquajoss. Inoltre il Circo Tennis cerca di essere un punto di aggregazione per i bambini del paese, anche quelli non tesserati dal circolo, tant’è che spesso organizziamo feste ad Halloween e a Carnevale. A Casalfiumanese ci sono tante iniziative per ragazzi e adulti, mentre mancano un pochino quelle per bambini: cerchiamo di essere noi a colmare questa lacuna. Per ultimo, non va dimenticato lo storico torneo di calcio a 5, il Memorial Ronchini, che organizziamo ogni estate a giugno e per il quale devo ringraziare il mio amico Mirco Camaggi, che mi dà una grande mano».

Domanda conclusiva: come utilizzate i contributi della Fondazione Cassa di Risparmio?

«Sono contributi importanti, che ci servono per affrontare le spese quotidiane di gestione, come ad esempio i 14 mila euro annui che spendiamo in riscaldamento e luci. Una cifra davvero enorme». 

an.cas.

Nella foto: Yuri Mandia al centro tra Gianluca Bambi e Chiara Grementieri al Casale Tennis Club

Il circolo Casale Tennis Club cresce anche grazie ai contributi della Fondazione Crimola
Sport 28 Febbraio 2018

Kung Fu…Panda, a Imola Scuola e Disciplina organizza corsi per i più piccoli

Da Bruce Lee a Kung Fu Panda il passo è più breve di quello che sembra. Già, perché quando si parla di arti marziali, per tutto il mondo occidentale il migliore riferimento rimane quello cinematografico. E’ così per gli appassionati, ma non solo: anche le scuole di kung fu e addirittura la Federazione italiana hanno preso spunto dagli ultimi film d’animazione dedicati al simpatico e improbabile panda Po per incentivare soprattutto i più piccoli a cimentarsi in questa disciplina.

Ce lo conferma il maestro Davide Giovannini, fondatore dell’Associazione Scuola e Disciplina del Kung Fu Imola. «La nostra disciplina è molto legata alla cinematografia. Il kung fu in occidente è conosciuto soprattutto grazie ai film di Bruce Lee. Poi, piano piano, c’è stata una crescita interna del movimento, fino all’uscita nelle sale di Kung Fu Panda, che ha portato un grande incremento di tesserati. Va anche detto che la Federazione ha stretto un accordo con la casa di distribuzione del film in Italia per l’utilizzo dei termini e di alcuni loghi. Noi stessi abbiamo il corso Panda Kung Fu e I 5 Cicloni».

A parte i film, come ci si avvicina al kung-fu?

«Per quanto riguarda la nostra società, il passaparola è importante. Non siamo interessati a grandi numeri, per questo facciamo poca pubblicità e volantinaggio. La passione e l’opera di convincimento che fanno i nostri tesserati con amici e conoscenti ci aiuta molto. Per quanto riguarda i bambini, l’interesse deriva soprattutto dai genitori, che vogliono portare i figli a conoscere un’arte marziale».

Lei, invece, come si è avvicinato a questa disciplina?

«Molto casualmente – ammette Giovannini -. Eravamo 4 amici di 17 anni alla ricerca di uno sport comune: feci scegliere gli altri e ci iscrivemmo a kung-fu. Peccato che dopo alcuni mesi i miei amici smisero, mentre io sono ancora qua, nonostante un grave incidente in moto nel 2016, che mi ha costretto a stare in ospedale per tre mesi e a riposo forzato per quasi un anno. Ho già subìto cinque interventi e ora utilizzo un bastone di supporto e dovrò ancora fare ulteriori interventi. Ciononostante, anche grazie al kung fu, non mi sono perso d’animo e con tenacia e spirito combattivo ho cominciato la ripresa progressiva e ottenuto risultati. Per questo motivo posso dire che le arti marziali, e il kung fu in particolare, insegnano non solo delle tecniche e dei movimenti, ma un modo di stare di fronte alla vita e alle difficoltà, a non arrendersi mai e a conoscere i propri limiti per cercare di allargarli il più possibile».

Al momento quanti tesserati avete?

«Una sessantina, di cui circa il 70% minorenni. Ci sono 15 bimbi fino agli 8 anni, poi 11 che vanno dagli 8 ai 12 anni e un’altra quindicina dai 12 ai 18. Purtroppo negli ultimi due anni c’è stato un piccolo calo, un trend che però è lo stesso in tutta Italia. Questo dipende dal fatto che le arti marziali, in particolare il kung fu, non siano una disciplina prettamente sportiva, ma che riguarda anche la filosofia di vita. Credo che la Federazione avrebbe dovuto cavalcare l’aspetto del tai-chi, un aspetto del kung fu più naturalistico. Noi alleniamo non solo i muscoli, ma anche il cuore e la mente».

Quanti abbandonano nella vostra realtà?

«Nei piccolini c’è un turnover fisiologico, quelli che mollano l’attività saranno più o meno il 15-20%. Io però insisto molto con i genitori per fargli fare comunque uno sport, anche se non è il kung-fu. Nei più grandi, invece, il discorso è diverso: cambiano gli interessi, le passioni; o si hanno prospettive e risultati, oppure alle volte si smette pure di fare sport».

Oltre alla partecipazione e ai corsi, arrivano anche i risultati…

«Il nostro è uno sport di nicchia e non esistono tante competizioni. A quelle vicine partecipiamo, mentre ci spostiamo in altre zone d’Italia solo se ci sono gare nazionali, riconosciute dalla Federazione. Con i più grandi siamo campioni interregionali in carica dal 2010. Anche con i bimbi partecipiamo a qualche competizione, ma si tratta proprio di gioco-sport, con percorsi e attività divertenti».

Per cosa utilizzate il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio?

«Per i corsi rivolti ai più piccoli, ovvero il Panda Kung Fu e I 5 Cicloni ». 

an.cas.

Nella foto: il maestro Davide Giovannini insieme agli allievi dell”Associazione Scuola e Disciplina Kung Fu Imola

Kung Fu…Panda, a Imola Scuola e Disciplina organizza corsi per i più piccoli

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