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Cronaca 31 Luglio 2022

Tinteggiatura anti-Covid in scuole, palestre e edifici pubblici, il Comune di Imola investe 1,2 milioni di euro

Come deciso dalla Giunta Panieri a novembre, sono in corso in questi giorni i lavori di tinteggiatura anti-Covid negli ambienti interni di edifici pubblici, quali scuole, palestre e altri edifici pubblici di proprietà comunale. Complessivamente, questo piano di manutenzione straordinaria interessa 22 plessi scolastici fra nidi, scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, 17 palestre e altri 8 spazi di proprietà comunale, dalla ludoteca di Casa Piani alla sala lettura di Ponticelli, all’ambulatorio medico di Spazzate Sassatelli, per decine di migliaia di mq di superficie da imbiancare con una speciale vernice, per un costo totale di 1,2 milioni di euro.

«Abbiamo valutato la necessità, in considerazione della pandemia da Covid, di effettuare la sanificazione di alcuni edifici pubblici allo scopo di migliorare l’igienicità degli stessi, mediante la realizzazione di opere di pittura ed il risanamento delle superfici murarie interne attraverso l’utilizzo di vernici speciali, a base di ioni d’argento, che sono in grado di inibire la formazione di muffe e la proliferazione di virus e batteri, migliorando la qualità dell’aria negli ambienti interni» spiegano il sindaco Marco Panieri e l’assessore ai Lavori pubblici, Pierangelo Raffini.

Attualmente i lavori di tinteggiatura e risanamento delle superfici murarie sono stati conclusi nella primaria Pelloni Tabanelli, plesso Sesto Imolese (compresa la palestra), primaria Rubri, primaria Cappuccini, primaria Carducci, secondaria Innocenzo, primaria Bizzi, secondaria Orsini, palestra Testa di Sesto Imolese. In corso invece nella palestra Penazzi (al servizio delle scuole prima Bizzi e scuola media Orsini, in Pedagna), primaria Quinto Casadio, infanzia Carducci, primaria Campanella, secondaria Andrea Costa, primaria Marconi. Partiranno in agosto invece nel nido Piazza Romagna, secondaria di primo grado Valsalva, infanzia/nido Sesto Imolese, infanzia/primaria Sasso Morelli e pimaria Ponticelli. Successivamente poi toccherà ai plessi dell’infanzia Fontanelle, Campanella e Gasparetto, in modo che alla ripresa dell’attività educativa e scolastica gli interventi nelle scuole e nei nidi siano completati. Una volta conclusi gli interventi nelle scuole, nei prossimi mesi prenderanno il via quelli relativi alle palestre e agli altri spazi comunali individuati, in modo da completare il quadro dei lavori programmati. (r.cr.)

Nella foto: i lavori alla primaria Marconi

Tinteggiatura anti-Covid in scuole, palestre e edifici pubblici, il Comune di Imola investe 1,2 milioni di euro
Cronaca 15 Giugno 2022

Maturità senza mascherina, obbligo prolungato su bus e treni. Le restrizioni si allentano ancora

Per gli esami di maturità mascherine solo raccomandate e pure per chi deve finire quelli di terza media. Salvo sorprese, questo è l’ulteriore allentamento delle restrizioni anti-Covid. Alla decisione del Consiglio dei ministri seguirà come sempre la circolare esplicativa alle scuole.

Da domani, 15 giugno, termine dell’obbligo di mascherine anche nei teatri, cinema e per gli eventi sportivi al chiuso. Prolungamento dell”obbligo fino al 30 settembre su bus e treni. Ad anticipare le novità, ieri su Radio Capital, il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, che ha definito i mezzi di trasporto pubblico «i luoghi più affollati dove occorre ancora un po’ di prudenza» sottolineando che si tratta «pochissime restrizioni ancora». Intanto dal 15 giugno è scaduto l’obbligo di vaccinazione per gli over 50, rimane solo per il personale della sanità. (r.cr.)

Foto d’archivio

Maturità senza mascherina, obbligo prolungato su bus e treni. Le restrizioni si allentano ancora
Cronaca 10 Giugno 2022

Ozzano premia i due giovani dottori impegnati al punto tamponi della farmacia

Il Comune di Ozzano premia Giulia Grassilli e Francesco Poggi, i due dottori che hanno lavorato quotidianamente al punto tamponi della Farmacia Ghigi dal dicembre del 2020 fino a due mesi fa circa.

«In un anno e mezzo di attività abbiamo processato più di 20.000 fra tamponi e test sierologici, con picchi di più di 140 tamponi, al giorno – sintetizza Marco Ghigi, titolare della farmacia –. Tutto questo non sarebbe stato possibile senza l”impegno di Francesco e Giulia che si sono alternati, e nei momenti di maggior afflusso sono stati in compresenza, al punto tamponi. Sono stati di una professionalità ineccepibile ed hanno saputo fronteggiare con calma e pazienza tante situazioni critiche».

«È il minimo che potevamo fare per ringraziarli anche a nome di tutta la comunità ozzanese per l”impegno che ci hanno messo – commenta Luca Lelli, primo cittadino di Ozzano –. Pur essendo consapevoli dei rischi, entrambi non sono mai mancati. Il loro grande senso civico l”ho colto anche nei loro occhi nel momento in cui e” stata consegnata loro la targa, sono rimasti stupiti, non se l”aspettavano, ringraziavano quasi commossi ritenendo di aver fatto solo il loro dovere. Hanno fatto invece tanto di piu” e la loro disponibilità ha permesso alla farmacia Ghigi di offrire un servizio di grande utilità ad Ozzano». (lu.ba.)

Nella fotografia del Comune di Ozzano, la consegna delle targhe

Ozzano premia i due giovani dottori impegnati al punto tamponi della farmacia
Cronaca 24 Maggio 2022

Vaccini anti Covid, sms dell’Ausl con l’appuntamento per gli over 80 che non hanno prenotato la 4ª dose

Vaccini Covid ancora al centro dell’attenzione dell’Ausl di Imola. Mentre nel weekend sono state vaccinate 251 persone (1 prima, 4 seconde, 63 terze, 183 quarte dosi) continua l’invio degli sms agli over 80 del territorio per invitarli a vaccinarsi con la quarta dose. Sono quasi 2 mila i messaggini spediti o pronti per l’invio nei prossimi giorni. Nel messaggio è già presente orario e giorno dell’appuntamento al Padiglione 12 dell’ospedale vecchio. Sul fronte del virus si segnala una persona del circondario ricoverata in terapia intensiva. (r.cr.)

Vaccini anti Covid, sms dell’Ausl con l’appuntamento per gli over 80 che non hanno prenotato la 4ª dose
Cronaca 29 Aprile 2022

Coronavirus, mascherine e Green pass: nuove regole e cosa cambia dall’1 maggio

Manca poco al 1° maggio, giorno in cui entreranno in vigore novità importanti su mascherine e Green pass, come annunciato dall’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza.

Se all’aperto le mascherine non sono più obbligatorie da tempo al chiuso lo saranno ancora, fino al 15 giugno, in diversi luoghi. L”obbligo delle Ffp2, resta, infatti, nel trasporto pubblico locale e a lunga percorrenza, per gli spettacoli aperti al pubblico, nei cinema, nei teatri, nei locali di intrattenimento e musica dal vivo e per tutti gli eventi e competizioni sportive che si svolgono al chiuso. Sarà così anche per lavoratori, utenti e visitatori di ospedali, strutture sanitarie, socio sanitarie e socio assistenziali, incluse le Rsa. Negli altri luoghi di lavoro, invece, questi dispositivi di protezione saranno solo raccomandati. Mascherina in tasca, raccomandata, pronta ad essere indossata in caso di assembramenti anche nei luoghi al chiuso pubblici o aperti al pubblico come negozi o centri commerciali. Niente mascherine, ma raccomandate, anche per bar, stadi e spettacoli all’aperto. 

Dall’1 maggio, invece, stop quasi ovunque al Green pass. Il certificato verde che dimostra l”avvenuta vaccinazione o la realizzazione di un tampone nelle ultime 72 ore non sarà più richiesto in praticamente tutti i luoghi in cui finora era obbligatorio. Niente più Pass, quindi, in treni, traghetti e pullman intra-regionali, bar e ristoranti al chiuso, aerei, palestre e piscine al chiuso, convegni e congressi, discoteche e sale da gioco, teatri, cinema, concerti, feste e cerimonie. Non ci saranno più, quindi, sostanziali distinzioni tra il Green Pass base, che si ottiene con vaccinazione o tampone negativo (rapido oppure molecolare) e il Super Green Pass. Da domenica gli unici luoghi in cui sarà obbligatorio esibire il Green Pass (in questo caso rafforzato fino al 31 dicembre) saranno ospedali ed Rsa, dove chiunque entra dovrà avere la certificazione verde. (r.cr.)

 

Coronavirus, mascherine e Green pass: nuove regole e cosa cambia dall’1 maggio
Cronaca 1 Aprile 2022

Coronavirus, le novità per il trasporto pubblico locale dopo la fine dello stato d’emergenza

Con la cessazione dello stato di emergenza, da oggi decade l’obbligo del Green pass per l’accesso ai mezzi di trasporto pubblico locale. Sui bus continuerà comunque ad essere in vigore l’obbligo delle mascherine Ffp2 fino al 30 aprile, come stabilito in questa fase per tutti i mezzi di trasporto collettivo e per altri ambienti in cui ciò è richiesto data la compresenza di molte persone. La capienza dei bus ritorna al 100%.

Tper fa sapere che «per effetto del maggior carico consentito dalla piena capienza dei mezzi, nel bacino di servizio di Bologna, sarà ricalibrata solo l’offerta dei servizi limitatamente ad un contenuto numero di corse “bis” di minore utilizzo, quindi non più necessarie. Per accompagnare questa fase di ritorno alla normalità e continuare a garantire l’adeguato trasporto scolastico e pendolare registrato finora, resteranno comunque attivi, in larghissima parte, molti potenziamenti attualmente in essere sui collegamenti maggiormente utilizzati, in coerenza con i carichi d’utenza rilevati». (lu.ba.)

Immagine di repertorio

Coronavirus, le novità per il trasporto pubblico locale dopo la fine dello stato d’emergenza
Cronaca 31 Marzo 2022

Coronavirus, fine dello stato d’emergenza. Cosa cambia dal 1° aprile

Oggi, 31 marzo, cessa lo stato d’emergenza decretato a livello nazionale il 31 gennaio 2020 a causa della pandemia. L’Italia, e quindi anche l’Emilia-Romagna, fanno un passo deciso verso il ritorno alla normalità. Dopo oltre due anni, il decreto-legge 24 marzo 2022 ha messo la parola fine a molte delle misure di prevenzione fin qui applicate. Secondo il Governo, infatti, anche se il virus continua a circolare, non ci sono più le condizioni per giustificare lo stato di emergenza. Scompare innanzitutto il sistema delle zone colorate assegnate alle Regioni a seconda dell’andamento dei contagi e dell’occupazione dei posti letto negli ospedali. Resterà invece per tutto aprile l’obbligo di indossare le mascherine al chiuso, di tipo Ffp2 nel caso di mezzi pubblici di trasporto, per spettacoli ed eventi sportivi al chiuso. L’addio alle mascherine di qualsiasi tipo avverrà dal 1° maggio, quando si potrà entrare liberamente ovunque. 

Cosa cambierà, dunque, dal 1° aprile? 

Accessi ai servizi. Non sarà più necessario il Green pass rafforzato, ma servirà quello base, per viaggi interregionali in bus o treno, in aereo o nave, per frequentare mense o ristoranti al chiuso, partecipare a concorsi pubblici, corsi di formazione pubblici e privati o università e  spettacoli. Il Green pass rafforzato rimarrà per tutto il mese di aprile solo per palestre e piscine, centri benessere, convegni e congressi, centri ricreativi, feste al chiuso, sale gioco, discoteche, cinema, teatri, sale da concerti e strutture sportive al chiuso. E ancora, nessuna certificazione per il trasporto locale (autobus o treni regionali, metropolitana). Torneranno a riempirsi senza limiti di capienza gli impianti sportivi.

Prevenzione. Resterà per tutto aprile l’obbligo di mascherine al chiuso, che dovranno essere Ffp2 nel caso di mezzi pubblici di trasporto, per spettacoli ed eventi sportivi al chiuso. Così come resterà l”isolamento di 7 giorni per i positivi se vaccinati (che salgono a 10 giorni per i non vaccinati), al termine del quale servirà un tampone rapido o molecolare negativo. Chi ha avuto un contatto con un positivo rimarrà in regime di autosorveglianza con mascherina Ffp2 per 10 giorni e test solo se sintomatico.

Obblighi vaccinali e lavoratori. Per il rientro al lavoro degli ultracinquantenni sarà sufficiente il Green pass base.  La sospensione dall’incarico e dallo stipendio resterà attiva fino al 31 dicembre solo per medici, infermieri e personale delle Rsa per i quali rimane in vigore per tutto il 2022 l’obbligo vaccinale.  Obbligo vaccinale prorogato fino al 15 giugno per le forze dell”ordine e il personale docente ed educativo. Questi ultimi, se non vaccinati, potranno lavorare svolgendo attività di supporto alla didattica senza contatto con gli alunni.

Scuole. Nelle scuole di ogni ordine e grado (dai 6 anni in su), rimane l’obbligo di indossare le mascherine, ma basteranno le chirurgiche. In presenza di almeno quattro casi di positività tra le alunne e gli alunni nella stessa sezione/gruppo classe, le attività proseguono in presenza e per docenti ed educatori, nonché per le bambine e i bambini che abbiano superato i sei anni, è previsto l”utilizzo delle mascherine Ffp2 per dieci giorni dall”ultimo contatto con il soggetto positivo. La Dad potrà essere attivata solo per gli studenti con positività certificata dal medico, previa richiesta della famiglia o dello stesso alunno, se maggiorenne. I positivi saranno riammessi dopo isolamento e tampone.  Per i sintomatici sarà necessario un test antigenico (anche autotesting) o molecolare che escluda l’infezione. Infine, torneranno le gite, le uscite didattiche e le manifestazioni sportive scolastiche.

Accesso dei visitatori a strutture ospedaliere, residenziali, socio-assistenziali e socio-sanitarie. L’accesso di visitatori alle strutture di degenza ospedaliera è consentito, ma viene prorogato sino al 31 dicembre 2022 l’obbligo di possesso di certificazione verde Covid-19 rilasciata a seguito della somministrazione della dose di richiamo, oppure a seguito del completamento ciclo vaccinale primario/avvenuta guarigione unitamente a un test antigenico o molecolare negativo nelle 48 ore precedenti. Vengono inoltre prorogate sino al 31 dicembre 2022:

– accesso di familiari e visitatori a strutture di ospitalità e di lungodegenza, residenze sanitarie assistite (Rsa), strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, anche non autosufficienti, strutture socio-assistenziali, con la garanzia, nel rispetto delle misure indicate dalle specifiche linee guida definite con ordinanza ministeriale cui le strutture sono tenute a conformarsi e a condizione che siano assicurate idonee misure di protezione individuale, della continuità delle visite da parte di familiari con cadenza anche giornaliera, consentendo loro anche di prestare assistenza quotidiana nel caso in cui la persona ospitata sia non autosufficiente

– possesso di certificazione verde Covid-19, con le condizioni precisate nel decreto: certificazione rilasciata a seguito somministrazione dose di richiamo o certificazione verde Covid-19 rilasciata a seguito completamento ciclo vaccinale primario/avvenuta guarigione unitamente a test antigenico rapido o molecolare negativo nelle 48 ore precedenti). La responsabilità della verifica è posta in capo ai responsabili delle strutture.

Servizi socio-sanitari per le persone anziane e con disabilità, centri diurni.  Con la cessazione dello stato di emergenza si prevede il progressivo ritorno alle normali modalità di funzionamento dei servizi socio-sanitari diurni, domiciliari e territoriali. In tutti i servizi devono essere garantite le misure generali di prevenzione ancora previste in ambito socio-sanitario con particolare riferimento all’obbligo vaccinale del personale, accessi e uscite degli ospiti, isolamento ed auto sorveglianza.  Confermato fino al 30 aprile l’utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie.

Le principali novità dal 1° maggio. Scomparirà l’obbligo di indossare mascherine. Sui mezzi pubblici non sarà richiesto alcun certificato né servirà per lavorare. Sarà necessario solo per accedere alle strutture sanitarie.

IL TESTO DEL DECRETO PUBBLICATO IN GAZZETTA UFFICIALE

  

Coronavirus, fine dello stato d’emergenza. Cosa cambia dal 1° aprile
Cronaca 16 Marzo 2022

A due anni dalla zona «rossa» oggi Medicina ha ricordato le vittime del Covid

A due anni della dalla zona «rossa» per il capoluogo e la frazione di Ganzanigo, l‘Amministrazione comunale di Medicina oggi ha voluto ricordare tutte le persone scomparse a causa della pandemia da Covid.

La commemorazione si è svolta, alle ore 10.30, nell’area verde di via della Resistenza, dove già nel 2020 è avvenuta la piantumazione di 29 alberi di meli, peri e noccioli in memoria dei cittadini deceduti. Presenti i familiari delle vittime, il sindaco Matteo Montanari, la vicesindaco Dilva Fava e gli assessori comunali, i rappresentanti dell’Arma dei carabinieri, della polizia locale, dell’Associazione nazionale carabinieri, della protezione civile, dei vigili del fuoco e della Croce rossa italiana. A dare inizio all’evento la musica del saxofonista Luca Soddu.

A seguire, il primo cittadino ha deposto una corona in memoria dei cittadini medicinesi scomparsi negli ultimi due anni e il parroco don Marcello Galletti ha pronunciato una preghiera e una benedizione. Quindi il sindaco ha letto la poesia «Tu ci sei», composta dallo scrittore Ernesto Olivero dopo le morti avvenute a Bergamo, che affronta la condizione di solitudine che ha accomunato tutte le vittime di Covid. «Voglio ringraziare tutti per il lavoro che è stato fatto in questi due anni. Quello che ci preme oggi come Amministrazione è incoraggiarvi a continuare insieme, ad esserci l’uno per l’altro – afferma il Sindaco Matteo Montanari -. A fuggire da isolamento, paura ed egoismo, così come abbiamo fatto come Comunità in questi anni, per uscire da uno dei momenti più difficili della nostra storia». (r.cr.)

Su «sabato sera» del 10 marzo intervista al sindaco Montanari e ad alcune associazioni di Medicina che, senza dimenticare il passano, guardano già al futuro della città

Foto concessa dal Comune di Medicina

A due anni dalla zona «rossa» oggi Medicina ha ricordato le vittime del Covid
Cronaca 10 Marzo 2022

A due anni dalla zona «rossa» Medicina ricorda le vittime e riparte dal Barbarossa

A due anni dalla zona «rossa» e per conservare e rinnovare la memoria dei cittadini scomparsi a causa del Covid, mercoledì 16 marzo alle 10.30, a Medicina come un anno fa si terrà l’evento commemorativo presso l’area verde di via della Resistenza (dove è avvenuta la piantumazione degli alberi nel 2020). Saranno presenti il sindaco Matteo Montanari, la Giunta e le autorità militari, civili e di volontariato. In occasione della ricorrenza il primo cittadino deporrà una corona per onorare e ricordare tutte le persone scomparse in questi due anni. «Sarà anche l’occasione per fermarci a riflettere e ricordare non solo le vittime, ma anche coloro che hanno vissuto il dramma seppur senza vittime».

Sindaco Montanari, dopo il ritorno degli spettacoli a teatro e degli sport al chiuso, il 2022 sarà quindi l’anno del Barbarossa?

«L’evento (storicamente in programma a settembre, ndr.) si farà e dopo due anni di stop rappresenterà il simbolo della nostra ripartenza e il ritorno alla piena socialità, sia perché i numeri del passato ci dicono che era capace di mobilitare l’intero paese, sia per la sua valenza regionale per la quantità di persone che richiamava. Presto ci incontreremo con la Pro Loco e i vari gruppi delle Torri, che lo organizzavano, per decidere cosa fare, perché senza la convinzione e il loro coinvolgimento, nulla sarebbe possibile. Anche durante la pausa forzata hanno cercato di tener viva la partecipazione tramite il web». (da.be.)

Su «sabato sera» del 10 marzo le interviste al sindaco di Medicina Matteo Montanari, alla presidente della Pro loco Monica Zaccherini e ai rappresentanti delle associazioni e delle Torri. 

Nella foto (Isolapress): una edizione passata del Barbarossa

A due anni dalla zona «rossa» Medicina ricorda le vittime e riparte dal Barbarossa
Cronaca 15 Febbraio 2022

Coronavirus, da oggi Super green pass obbligatorio per i lavoratori over 50

Da oggi, 15 febbraio, altro giro di vite contro i no vax. Super green pass (ottenibile con vaccino o guarigione) obbligatorio infatti per i lavoratori over 50 anni o li compie entro il 15 giugno. In pratica gli over 50 che lavorano dovranno dimostrare di aver fatto due dosi di vaccino oppure il «booster», perché l’obbligo vaccinale vale solo per il ciclo completo. Intanto, va ricordato che dal primo febbraio sono scattate le sanzioni per tutti gli over 50 no-vax, ovvero 100 euro di multa in arrivo dall’Agenzia delle Entrate.

A fare i controlli sarà il datore di lavoro che deve verificare il Green pass. Chi è esentato dal vaccino per motivi di salute potrà essere controllato con gli stessi strumenti usati per gli altri lavoratori, perché dal 7 febbraio la certificazione di esenzione è digitalizzata, ed è collegata a un Qr code, come la certificazione verde.

Per i trasgressori sospensione dal lavoro, nessuna retribuzione e multa da 600 a 1.500 euro se il lavoratore viene beccato sul luogo di lavoro senza certificazione rafforzata. Gli ultracinquantenni che non potranno esibire il green pass rafforzato saranno considerati assenti ingiustificati, senza conseguenze disciplinari e con diritto a conservare il posto di lavoro. Potranno essere sostituiti con il ricorso a contratti a termine della durata di 10 giorni, rinnovabili più volte. Chi non controlla i propri dipendenti, invece, rischia una multa da 400 a mille euro. (r.cr.)

 

Coronavirus, da oggi Super green pass obbligatorio per i lavoratori over 50

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