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Cultura e Spettacoli 12 Ottobre 2019

Due sedi per la personale di Enrico Minguzzi intitolata «Antinomia»

In occasione della Giornata del Contemporaneo, oggi, sabato 12 ottobre inaugura a Imola la personale di Enrico Minguzzi intitolata Antinomia, con due sedi: al Museo di San Domenico dove il vernissage si avrà alle 17, e alla Pomo da DaMo Contemporary Art Gallery dove l’inaugurazione avverrà alle 18.30. Curata da Francesco Baboni e Stefano Taddei, la mostra ha un titolo che rimanda ai concetti di contrapposizione e contraddizione che l’artista indaga attraverso il tema del paesaggio.

Il progetto espositivo presenta la più recente produzione di Minguzzi e gli esiti dell’incontro con il patrimonio del museo imolese, costruendo un percorso che parte dal linguaggio pittorico per approdare alla scultura in 3d. «Le opere pittoriche, esposte al piano terra del museo e presso la galleria, mostrano una pittura di paesaggio realizzata ad olio che si sovrappone ai fondi monocromi dai colori fluorescenti in resina epossidica, ponendo superficie e supporto in una condizione di dialogo, contrasto e reciproca compensazione – si legge nella presentazione -. Composizioni apparentemente pacate, ricostruzioni di luoghi impressi nella memoria dell’artista che si riformano sul piano pittorico stabilendo nuove condizioni formali e percettive, nell’idea, come la definisce l’artista, di “disequilibrio perfetto”. Tra i dipinti sarà presente anche una reinterpretazione pittorica della vista satellitare della città di Imola. Ancora un paesaggio antinomia quindi, in cui l’unico luogo reale, riportato in maniera analitica, diviene forma astratta. Le opere scultoree, anch’esse pigmentate con colori fluorescenti, trovano invece spazio all’interno delle vetrine del Museo Scarabelli. Si affiancano ai reperti fossili e ai minerali con cui condividono forme e fattezze, ma nei confronti dei quali si pongono in contrasto in quanto a genesi: sono di fatto mappature sonore, traduzioni tridimensionali di suoni campionati all’esterno del museo. Un paradosso in cui suoni e rumori della quotidianità, facilmente riconoscibili, divengono forme di natura astratta». (r.c.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 10 ottobre.

Nella foto: «Segnatura (quindici alberi arancioni)», oil on epoxy on linen, di Enrico Minguzzi

Due sedi per la personale di Enrico Minguzzi intitolata «Antinomia»
Cultura e Spettacoli 11 Ottobre 2019

«Giornate Fai d'autunno», tour a Medicina tra scuola e chiese

Le Giornate Fai d’autunno sono ormai un appuntamento tradizionale con l’arte, la cultura e la natura del Belpaese: il Fondo Ambiente Italiano le organizza anche quest’anno aprendo le porte di settecento luoghi insoliti e straordinari in tutta Italia con cinquemila apprendisti Ciceroni, studenti della scuola di ogni ordine e grado, che guideranno i visitatori alla scoperta del nostro territorio. L’iniziativa permette così di godere di angoli di bellezza e contribuisce alla salvaguardia e alla valorizzazione di beni culturali e paesaggistici speciali (grazie sia all’ampliamento della conoscenza che alla raccolta fondi destinata al sostegno delle attività del Fai, impegnato sia nel recupero dei luoghi che nell’educazione nelle scuole). Anche Medicina vi partecipa con una serie di visite guidate ed eventi a cura del Gruppo Fai Savena Idice Sillaro aventi come tema «Storia, arte e musica: il barocco a Medicina». Quattro, in particolare, i luoghi coinvolti: la chiesa del Carmine, la chiesa dell’Assunta o del Crocifisso, la scuola primaria Elia Vannini e la chiesa arcipretale di San Mamante.

Informazioni e contatti: savenasillaro@gruppofai.fondoambiente.it o Pagina Facebook del Gruppo Fai Savena Idice Sillaro (visite guidate contributo a partire da 3 euro). (r.c.)

Nella foto di Marisa Bonetti e Davide Camisa del Gruppo Fai Savena Idice Sillaro): la scuola Vannini

«Giornate Fai d'autunno», tour a Medicina tra scuola e chiese
Cultura e Spettacoli 11 Ottobre 2019

Nel fine settimana le «Giornate Fai d'autunno», a Imola un viaggio alla scoperta dell'Osservanza

Storia ed arte tornano protagoniste nel fine settimana con le Giornate Fai d’autunno (sabato 12 e domenica 13 ottobre), un autentico viaggio pensato per ammirare le bellezze del nostro Paese e che, ormai da otto anni, coinvolge circa settecento luoghi in tutta Italia, con itinerari a tema e l’apertura di palazzi, chiese, castelli, aree archeologiche, giardini, musei ed interi borghi. La città di Imola, come da tradizione, risponde presente all’evento e propone un programma dal titolo Imola la Meravigliosa, curato dall’associazione onlus RestaurOsservanza con il Fai-Delegazione di Bologna Gruppo di Imola, Dozza e Valle del Santerno, in collaborazione con il Comune di Imola, il Comitato Bella Osservanza e la Fondazione Accademia internazionale di Imola «Incontri col maestro». Quest’anno, quindi, i riflettori e gli occhi saranno tutti per il complesso dell’Osservanza, con iniziative all’interno sia dell’ex manicomio che dell’area conventuale. «L’edizione 2019 è molto importante – ha spiegato Paola Bizzi Bacchini, presidente del Fai Gruppo di Imola, Dozza e Valle del Santerno e promotrice della manifestazione -, perché alle spalle c’è un gran lavoro corale che parte dagli storici fino ad arrivare all’organizzazione capillare all’interno di ogni luogo. Abbiamo pensato di proporre qualcosa di semplice, ma allo stesso tempo fantasioso che vede coinvolti anche circa centocinquanta studenti imolesi. Personalmente ho voluto anche ricreare un padiglione del silenzio per rispetto di chi, afflitto da malattie mentali, ha vissuto ed è stato curato tra quelle mura».

L’antipasto si terrà, però, stasera con una prima visita guidata, alle 18.30, a palazzo Sersanti (piazza Matteotti 8) ed una seconda prevista intorno alle 19.15. Alle 20.30, si terrà un concerto nel salone del palazzo organizzato dall’Accademia pianistica. Per partecipare, l’offerta suggerita (che sarà devoluta alla onlus RestaurOsservanza) è di 12 euro per gli adulti e 8 per gli studenti (per informazioni 334/7972978 o 348/1312123). Domani e domenica (dalle 10 alle 18), il programma entrerà nel vivo con la possibilità di vedere mostre, partecipare a passeggiate ed ammirare i luoghi scelti per questa edizione, ovvero la chiesa convento dell”Osservanza, il Santuario della Beata Vergine delle Grazie, il complesso dell”Osservanza ed il Parco Monumentale. Ogni visita guidata avrà un costo, come contributo Fai, di 3 euro. (d.b.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 10 ottobre (pag. III di DUE).

Nella foto (Isolapress): i portici del convento dell”Osservanza 

Nel fine settimana le «Giornate Fai d'autunno», a Imola un viaggio alla scoperta dell'Osservanza
Cultura e Spettacoli 4 Ottobre 2019

Domani sera Antonio Cornacchione apre la prosa al teatro Jolly

Sarà Antonio Cornacchione con D.e.o. Ex macchina. Olivetti un’occasione scippata ad inaugurare la stagione Tutta un’altra prosa al teatro Jolly di Castel San Pietro. Domani, sabato 5 ottobre, alle 21.15 il noto attore narrerà «la vera storia della D.e.o.» che verrà così «raccontata da uno che non c’era, che sarebbe diventato impiegato Olivetti dopo e Cornacchione poi. Durante gli anni impiegatizi passati alla Olivetti – si legge nelle note allo spettacolo – ho sentito favoleggiare a lungo della sua Divisione Elettronica e dei giovanissimi ricercatori coordinati da Tchou. La voce più insistente era quella che li voleva tutti matti, una via di mezzo tra Archimede Pitagorico e Jim Morrison! Ho fatto le mie ricerche: sì, lo erano!».

Biglietti: 10 euro intero, 8 ridotto under 25 e over 65. Informazioni: 333/9434148.

L”articolo completo su «sabato sera» del 3 ottobre.

Nella foto: Antonio Cornacchione

Domani sera Antonio Cornacchione apre la prosa al teatro Jolly
Cultura e Spettacoli 4 Ottobre 2019

Nel weekend tuffo nella storia con «Le rocche di Caterina»

Il personaggio di Caterina Sforza rivivrà, nelle giornate di sabato 5 e domenica 6 ottobre, grazie all’evento Le rocche di Caterina, organizzato da If Imola Faenza Tourism Company, in collaborazione con i Comuni di Imola, Dozza, Riolo Terme e Bagnara di Romagna. Il tuffo nella storia, tra Medioevo e Rinascimento, sarà caratterizzato da visite guidate a tema, narrate e pensate appositamente per l’occasione in ciascuna delle quattro rocche legate indissolubilmente alla vita di Caterina Sforza. Per la prima volta, quindi, le quattro città e le loro fortezze si uniranno in un unico e suggestivo percorso, raccontando così diversi aspetti della vita della celebre Signora di Imola e Forlì. «E’ un piacere promuovere un appuntamento dedicato ad una donna così poliedrica – ha esordito Erik Lanzoni, direttore generale di If, presentando l’iniziativa – che ci regala tanti spunti e che trova il suo valore aggiunto nelle visite guidate in programma».

Come illustrato da If, l’ideale percorso pensato e consigliato per i turisti, in modo da visitare tutte e quattro le rocche nel fine settimana, partirà il sabato mattina proprio da Imola (piazzale Giovanni dalle Bande Nere, clicca qui). Il tema sarà La giovane sposa. L’ipotetico viaggio, poi, proseguirà verso Dozza (piazza Rocca 6/a, guarda qui) dove il focus sarà incentrato su Potere e passioni di madama la Contessa. La domenica, invece, si ripartirà da Riolo Terme (piazza Ivo Mazzanti, leggi qui) dove si parlerà D’armi e di battaglie alla corte di Caterina. Nel pomeriggio, chiusura del tour a Bagnara di Romagna (strada Provinciale 22, vedi qui) con Gli Esperimenta: potere, bellezza e medicina. (d.b.)

L”articolo completo e tutte le informazioni su «sabato sera» del 3 ottobre.

Nella foto: in senso orario, dall”alto a sinistra le rocche di Imola, Dozza, Riolo Terme e Bagnara di Romagna

Nel weekend tuffo nella storia con «Le rocche di Caterina»
Cronaca 3 Ottobre 2019

Il fascino della regina faraone Hatshepsut e del suo tempio nella conferenza proposta dal Cise a palazzo Sersanti

Il Cise riprende le sue iniziative di divulgazione sull’archeologia e la cultura nell’Antico Egitto. La prima iniziativa che ha in programma è una conferenza che si terrà venerdì 4 ottobre, alle ore 18, presso la sala di palazzo Sersanti, in piazza Matteotti 4. L’ospite dell’iniziativa sarà Zbigniew Szafranski, direttore della missione archeologica polacco-egiziana di ricerca e conservazione del Tempio di Hatshepsut a Deir el-Bahari (Luxor), che parlerà sul tema La regina-faraone Hatshepsut sta tornando al suo tempio a Deir el-Bahari.

Il tempio funerario di Hatshepsut, noto anche come Djeser-Djeser (Santo fra i Santi), è un tempio situato sotto le scogliere di Deir el-Bahari, sulla riva occidentale del Nilo, vicino alla Valle dei Re in Egitto. Il tempio funerario è dedicato alla divinità solare Amon-Ra, ed è considerato uno degli incomparabili monumenti dell’antico Egitto. Hatshepsut (1513/1507 a.C.circa – 16 gennaio 1458 a.C.) è stata una regina egizia, quinta sovrana della XVIII dinastia. E’ generalmente considerata dagli studiosi come uno dei migliori faraoni della storia egizia, avendo inoltre regnato molto più a lungo di ogni donna appartenente a tutte le altre dinastie native dell’Egitto. Definita «La prima grande donna della storia di cui noi abbiamo notizia», venne cancellata verso la fine del regno del Thutmose III e durante quello del figlio Amenofi da alcuni monumenti ed a alcune cronache faraoniche.

Presso il Tempio di Deir el-Bahari, molte statue furono rimosse e frantumate o sfigurate, per poi essere sepolte in un pozzo. Valorizzata come una delle donne preminenti nell’antichità, venne dipinta in epoca femminista come una bellissima donna, pacifista, distaccandosi quindi decisamente dall’immagine maggiormente accreditata nel XIX secolo, chevoleva Hatshepsut come un’assetata di potere, una matrignache aveva usurpato il trono diThutmose III. (r.cr.)

Nella foto l”archeologo Zbigniew Szafranski

Il fascino della regina faraone Hatshepsut e del suo tempio nella conferenza proposta dal Cise a palazzo Sersanti
Cronaca 29 Settembre 2019

Si è svolto in settimana il viaggio degli studenti di Vitamina C alla scoperta di Milano e delle Isole Borromee

Si è svolto questa settimana il viaggio premio per gli studenti vincitori di«Vitamina C», il progetto di promozione della cultura d’impresa cooperativa promosso da Alleanza delle Cooperative Imola insieme a Legacoop Bologna e Confcooperative Bologna, con meta a Milano e alle Isole Borromee, riservato agli ideatori dei tre progetti che hanno conquistato il «podio» nell’edizione 2018-2019. Quattro di essi, Giulia Folli, Beatrice Franchini, Francesca Gambetti e Ilaria Tagliavini, delle classi 4ª A e 4ª B dell’Istituto Scarabelli, sono i primi classificati con «Drink Health», l’idea d’impresa che progetta di realizzare contenitori per cibi biodegradabili e commestibili. Seguite dalla professoressa Roberta Giacometti, che le ha accompagnate anche nel viaggio, le studentesse sono riuscite anche a realizzare e testare il prodotto.

Con loro a Milano erano anche, accompagnati dall’insegnante Maria Capodicasa, gli studenti Bitca Catalin, Graziano Amelia, Leonardo Rasca e Alexandru Valentin Stoian della 4ª A dell’Istituto Alessandro da Imola, medaglia d’argento con «Fast&Healthy», pensato per migliorare le abitudini alimentari, soprattutto degli sportivi, offrendo una linea di pasti pronti realizzati con ingredienti a chilometro zero. Hanno completato la squadra Giulia Guerra, Mattia Marangoni, Jacopo Rambaldi e Alessandra Zirondelli, della 4ª E dello Scarabelli, anch’essi seguitid alla professoressa Giacometti. Il loro «Zoo energy», terzo classificato, consiste nella produzione di alimenti per animali utilizzando scarti derivanti dalla trasformazione di frutta e verdura.

Tutti insieme, con la partecipazione di Rita Linzarini in rappresentanza di Alleanza delle cooperative, hanno avuto la possibilità di alternare mete culturali con visite alla scoperta di realtà cooperative impegnate nel welfare, nella rigenerazione urbana e nell’integrazione sociale. «Vitamina C» da 18 anni coinvolge gli studenti delle quarte classi degli istituti superiori del circondario imolese facendo loro scoprire la cooperazione come attore economico importante che crea opportunità di lavoro onesto e dignitoso, sia come ambiente formativo per capire cosa occorre per trasformare un’idea in un’impresa di successo. (r.cr.)

Nella foto il gruppo dei partecipanti al viaggio

Si è svolto in settimana il viaggio degli studenti di Vitamina C alla scoperta di Milano e delle Isole Borromee
Cronaca 26 Settembre 2019

Un carabiniere che ama la poesia, la passione del nuovo Capitano di Imola Andrea Oxilia

Un carabiniere che ama la poesia. E” questa la grande passione del nuovo Capitano della Compagnia di Imola Andrea Oxilia. «So può sembrare qualcosa di particolare – ha ammesso -. Almeno così, però, l”Arma non è ricordata solo per le barzellette, che ci stanno e fanno piacere, ma può essere tenuta in considerazione in quanto al suo interno c”è anche chi si dedica alla cultura».

Poesie scritte non solo in italiano, ma anche in cimbro. «E” una lingua minoritaria germanofona che, come tante altre, è tutelata da una Legge nazionale. Non ne fa parte, ad esempio, il romagnolo perché invece è considerato un dialetto. Da dove nasce questa passione? Merito delle origini della mia famiglia che sono per metà veronesi e per l”altra metà trentine. Soprattutto in Trentino, infatti, si parla il cimbro. Scrivere in questa lingua però è difficile, perché serve un profondo studio della semantica, dell”etimologia e della sintassi, in quanto risale al 1100 e non si è mai evoluta».

Proprio con una poesia in cimbro, nel luglio scorso, Oxilia ha vinto il primo premio al concorso nazionale per lingue minoritarie «Mendránze n poejia» svolto nel Comune di Livinallongo del Col di Lana, in provincia di Belluno. «Non è il primo riconoscimento, comunque, che ricevo, anche per poesie scritte in italiano. Questo è un concorso biennale importante che, ormai da quindici anni, riunisce tanti poeti da tutta Italia. La mia poesia, intitolata Àltaz nisnótaz tàuc (Vecchio cimbro inutile), parla della lingua cimbra in modo provocatorio, delineandola prima come inutile, per poi far capire quanto invece sia importante e porti con sè storia, origini e tradizioni che non possono essere perse». (d.b.)

Nella foto: a destra il Capitano Oxilia, insieme all”ex Maggiore dei carabinieri di Imola Gallù

Un carabiniere che ama la poesia, la passione del nuovo Capitano di Imola Andrea Oxilia
Cultura e Spettacoli 26 Settembre 2019

Allo Stignani arrivano Rubini, Lo Cascio, Battiston, Anna Maria Guarnieri e Giulia Lazzarini

Otto spettacoli da novembre ad aprile. E’ questa la proposta per la stagione di prosa 2019/2020 del teatro comunale «Ebe Stignani» che proverà a bissare il successo dello scorso anno, portando in città molti attori alla loro prima esperienza sul palco imolese. «Guardando i numeri arriviamo da una stagione senza precedenti – ha confermato il direttore Luca Rebeggiani -. Gli abbonati sono stati 1.833, ben 114 in più rispetto all’anno precedente, mentre per quanto riguarda le presenze abbiamo toccato quota 17.824 spettatori, di cui 3.284 per la vendita dei singoli biglietti. Questo trend positivo è confermato dai costi: sono stati incassati 378mila euro a fronte di 363mila euro di spese per le compagnie ed il prezzo degli abbonamenti rimarrà pressoché invariato».

Sfogliando il programma, l’inaugurazione spetterà ad un grande classico come Pensaci, Giacomino di Luigi Pirandello che, dal 27 novembre all’1 dicembre, sarà portato in scena da Leo Gullotta sotto la regia di Fabio Grossi. Dal 10 al 15 dicembre, invece, toccherà a Giuseppe Battiston interpretare Winston vs Churchill, spettacolo di Carlo G. Gabardini diretto da Paolo Rota, che racconta gli ultimi anni di vita di un Winston Churchill ormai fuori dalla scena politica. Il 2020, invece, si aprirà, dal 3 al 7 gennaio, con il musical School of Rock, tratto dall’omonimo film ed interpretato da Lillo, celebre attore del duo comico Lillo & Greg, e sotto la regia di Massimo Romeo Piparo. Continuando, si arriva a Romeo & Giulietta. Nati sotto contraria stella che, dal 29 gennaio al 2 febbraio, sarà portato ad Imola da Ale e Franz, attori dotati di uno strepitoso background teatrale. Dall’11 al 16 febbraio Luigi Lo Cascio e Sergio Rubini porteranno sul palco, sotto la direzione dello stesso Rubini, una rilettura del Dracula di Bram Stoker. Il sesto appuntamento in cartellone sarà Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte, in scena dal 26 febbraio all’1 marzo e tratto dal romanzo di Mark Haddon per la regia di Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani. A marzo, dal 10 al 15, due leonesse del teatro italiano come Anna Maria Guarnieri e Giulia Lazzarini saranno le protagoniste di Arsenico e vecchi merletti di Joseph Kesselring. Diretto da Geppy Gleijeses, si tratta di una commedia brillante in un allestimento ispirato e dedicato a Mario Monicelli. Chiusura, dal 15 al 19 aprile, con Che disastro di Peter Pan di Henry Lewis, Jonathan Sayer ed Henry Shields. Diretto da Adam Meggido, si tratta di uno spettacolo nello spettacolo davvero esilarante e senza un momento di noia. (d.b.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 26 settembre.

Nella foto (di Filippo Manzini): da sinistra Luigi Lo Cascio e Sergio Rubini in «Dracula»

Allo Stignani arrivano Rubini, Lo Cascio, Battiston, Anna Maria Guarnieri e Giulia Lazzarini
Cultura e Spettacoli 21 Settembre 2019

Il sapore buono della lasagna al forno nella frazione di Fabbrica

La lasagna al forno evoca domeniche invernali passate tutti insieme attorno alla tavola imbandita e ha il sapore buono della nonna sorridente con una teglia appena sfornata. Alla regina della pasta, il centro sociale di Fabbrica di Imola, in via del Santo 1/m, dedica la Sagra della lasagna e del Sangiovese iniziata ieri sera, venerdì 20, e che proseguirà anche oggi e domani, domenica 22 settembre.

Oltre al buon cibo, con il menù dello stand gastronomico che prevede vari piatti della tradizione, non mancheranno gli spettacoli e il ballo liscio: stasera con Stefania Ciani, domenica 22 con il Trio Gualandi. I bambini potranno invece divertirsi giocando con il gonfiabile (gratuito). (r.c.)

Il sapore buono della lasagna al forno nella frazione di Fabbrica

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