Posts by tag: cultura

Cultura e Spettacoli 14 Luglio 2020

Libera Imola lancia il festival dei diritti e della cultura antimafia

Il presidio “Alberto Giacomelli” di Imola e del circondario dell’associazione Libera e la cooperativa Officina immaginata lanciano A ruota libera, festival dei diritti e della cultura antimafia diffuso e itinerante in programma fra luglio a dicembre.
Il primo appuntamento, nel chiostro di Palazzo Monsignani da domani a venerdì, sarà Torniamo in campo, una tre giorni di incontri, dibattiti, concerti gratuiti per affrontare temi di urgente attualità: i diritti dei migranti e l’antirazzismo, il caporalato e i beni confiscati.

Si comincia con la tavola rotonda L”approdo-Dialoghi su migrazioni, arte e città inclusive (domani, ore 20) e uno spettacolo di danza africana (ore 21.30).
Musica in pantofole (giovedì, ore 20 e ore 22) e tavola rotonda Tomato Revolution-Perchè parlare di caporalato? gli appuntamenti successivi.
Si chiude con una caccia al tesoro alla ricerca del bene confiscato nel centro di Imola (venerdì, ore 18.30) e con la Silent Disco (ore 21.30). (r.cr.)

Nella foto, dalla pagina Facebook Libera Imola, la Silent Disco 2019

Libera Imola lancia il festival dei diritti e della cultura antimafia
Cultura e Spettacoli 14 Luglio 2020

Cultura, in regione il lockdown impatta per 45 milioni di euro

Profondo rosso per l’industria culturale dell’Emilia-Romagna. Meno 45 milioni di euro è l’impatto economico del lockdown causato della pandemia del Covid-19, che ha fermato praticamente tutto il settore.

Le stime di un monitoraggio regionale, realizzato in due tranche nel periodo dal 24 febbraio al 30 aprile, parlano chiaro: 44.818.769 euro sono i mancati incassi in soli 3 mesi, di cui 15 milioni per il settore spettacolo, 12,8 milioni per il settore cinema e 4,6 milioni per i musei. Un dato certamente inferiore a quello reale, visto che non riguarda la totalità degli operatori (solo una parte ha risposto).
Particolarmente colpiti appaiono lo spettacolo dal vivo, il cinema e il settore museale. In quel periodo sono stati annullati 3.198 spettacoli di prosa, circo, performance, 26 festival e rassegne di spettacolo dal vivo, 910 appuntamenti musicali, 2.045 eventi in biblioteche e archivi, 128 mostre in corso e 28 in allestimento, 11.333 visite guidate ai musei, 16 festival e rassegne di cinema, oltre 2.330 attività con le scuole, workshop, matinée corsi e laboratori. (r.cr.)

Nella fotografia, la rassegna Cinema in tour

Cultura, in regione il lockdown impatta per 45 milioni di euro
Cultura e Spettacoli 14 Luglio 2020

Castel San Pietro è «Città che legge» 2020-21

Castel San Pietro Terme ha ottenuto la qualifica di “Città che legge” 2020-2021. Questo riconoscimento è particolarmente significativo perché, come scrive l’istituzione ministeriale, «attraverso la qualifica di “Città che legge” si intende riconoscere e sostenere la crescita socio-culturale delle comunità urbane attraverso la diffusione della lettura come valore riconosciuto e condiviso, in grado di influenzare positivamente la qualità della vita individuale e collettiva».

«Con questa qualifica è stato riconosciuto l’impegno dell’Amministrazione per la cultura e la promozione della lettura, attraverso la valorizzazione delle biblioteche territoriali e la capacità di fare rete con le scuole, la libreria indipendente Atlantide e numerose associazioni – commenta Fabrizio Dondi, assessore alla Cultura –. Il nostro impegno non è venuto meno neanche durante questi mesi di emergenza, quando ai lettori sono stati offerti servizi di consegna a domicilio, bibliografie e consigli di lettura mirati, audioletture per bambini, assistenza web per l’acceso a Mlol e molto altro». (r.cr.)

Nella fotografia, una presentazione di un libro in biblioteca

Castel San Pietro è «Città che legge» 2020-21
Cultura e Spettacoli 13 Luglio 2020

Emilia Romagna Festival festeggia 20 anni di musica

Sul vocabolario, alla parola musica, troviamo questa definizione: l’arte che consiste nell’ideare e nel produrre successioni strutturate di suoni semplici o complessi. Sembra una definizione perfetta, considerando che quest’anno l’Emilia Romagna Festival vuole omaggiare proprio chi la musica la crea, la inventa, la fa comparire dove prima non esisteva: i compositori.
È proprio ai compositori, quelli del passato e quelli del presente, che è dedicata l’immagine ventennale del Festival (nella foto).

«Fin dalle prime edizioni – dichiara Massimo Mercelli, fondatore e direttore artistico della rassegna – ci siamo distinti con proposte di ascolto dei più interessanti compositori di oggi e dei grandi del passato, o!rendo al nostro pubblico anche le composizioni di giovani autori, ancora sconosciuti, poi diventati di fama internazionale».
Quest’anno in programma ci sono 36 eventi live, dal 26 luglio al 10 settembre. Da sempre l’Emilia Romagna Festival ha la vocazione di rassegna dedicata alla grande musica, e in questa edizione, il ventesimo anniversario, vuole confermare il suo ruolo d’importante realtà di promozione culturale, al servizio del territorio e degli artisti italiani e internazionali. (f.g.)

Ulteriori particolari nel numero del Sabato sera del 9 luglio

Emilia Romagna Festival festeggia 20 anni di musica
Cultura e Spettacoli 13 Luglio 2020

La rassegna «Notti d’amore immenso» non si ferma. Questa sera concerto online

La rassegna Notti d’amore immenso, che da tre anni ha come protagonista l’omonino violino costruito dal liutaio imolese Primo Contavalli acquistato dalla Fondazione Cassa di risparmio di Imola, non si interrompe e, come altri appuntamenti estivi, continua online.

Sarà pubblicata sulla pagina Facebook della Fondazione, infatti, la registrazione del concerto senza pubblico presso il cortile della chiesa di Santa Maria in Regola, in cui a suonare il violino sono stati Sharipa Tussupbekova, Lodovico Parravicini e Beatrice Martelli, tre giovani allievi della fondazione Accademia internazionale “Incontri con il Maestro”.
L’appuntamento è per questa sera alle ore 21. (r.cr.)

La rassegna «Notti d’amore immenso» non si ferma. Questa sera concerto online
Cultura e Spettacoli 12 Luglio 2020

«Un fiume in musica» a Borgo Tossignano con quattro appuntamenti in chiave jazz

Voglia di musica… di un fiume di musica. Dopo il successo della prima edizione, ritorna «Down by the Riverside – Un fiume in musica», un ciclo di quattro appuntamenti dedicati al jazz e alla musica brasiliana organizzati dalla Casa del Fiume a Borgo Tossignano in collaborazione con il Combo Jazz Club. Un’iniziativa che l’ostello, osteria, enoteca e punto d’informazioni situato nel parco della Vena del Gesso ha lanciato per «aprire la sua attività, oltre che alla ristorazione e all’escursionismo naturalistico, anche alla cultura proponendo una serie di eventi di qualità compatibile con l’essere dentro il Parco e con l’intento di valorizzare questo splendido angolo della nostra vallata», come spiega il comunicato stampa della rassegna.

Il calendario si apre, oggi, domenica 12 luglio con un inedito duo formato dal chitarrista Aldo Betto e dal contrabbassista Roberto Bartoli, che presenteranno il loro progetto tra jazz e blues «In the middle of nowhere», dove tutti gli stili musicali della musica afroamericana del ‘900 si intrecciano e danzano tra loro. 

I concerti alla Casa del Fiume, a Borgo Tossignano in via Rineggio, inizieranno alle ore 21. Per informazioni e prenotazioni: 335-6678068. L’assegnazione dei posti è obbligatoria. Sarà applicata tutta la normativa legata alla sicurezza sanitaria con posti a sedere assegnati, mantenimento distanziato dei posti e uso delle mascherine nelle zone comuni.

Articolo e programma completo su «sabato sera» del 9 luglio.

Nella foto (di Giorgio Davolio): Silvia Donati

«Un fiume in musica» a Borgo Tossignano con quattro appuntamenti in chiave jazz
Cultura e Spettacoli 10 Luglio 2020

Escursioni, concerti, percorsi fra musica e natura con la rassegna di Luisa Cottifogli

«In mezzo scorre il fiume (Percorsi fra musica e natura)» è una nuova rassegna, a cura della cantante e artista Luisa Cottifogli, che integra musica e natura, e che si terrà da oggi, 10 luglio, al 28 agosto fra le valli del Santerno, del Sillaro e dintorni. «Il progetto è concepito come un evento culturale diffuso, un festival che si propone di portare sul territorio musica e cultura in stretto dialogo con la natura dell’Appennino tosco-romagnolo – spiega il comunicato stampa -. Il festival si articola in varie escursioni guidate in piccoli gruppi dove lungo il cammino si incontreranno artisti di grande interesse: musicisti, vocalist, danzatori, narratori, video-artisti. Sarà in questo incontro, in gemellaggio con la natura, che avverranno veri e propri concerti all’aperto, performance, momenti di scambio e cultura, sempre nel rispetto delle regole emergenziali del periodo. Gran parte degli eventi saranno trasmessi in tempo reale sui social, proponendosi ad un turismo sia di prossimità che ad un potenziale turismo futuro, in grado di innamorarsi del territorio per poi raggiungerlo ad emergenza finita. Il progetto è stato infatti rimodulato, causa Covid, in accordo con Marco Tamarri e la Città Metropolitana, e partecipa al cartellone Bologna Estate 2020».

Si comincia, stasera, venerdì 10 luglio dalle 19 a Bubano con un’escursione storico-ambientale che parte dal Torrione Sforzesco e arriva all’Oasi ricava- ta dalle ex-cave della fornace, incontrando sul cammino Lisa Manara (voce e chitarra) e Claudio Zappi (clarinetto). Tutti gli eventi del festival sono a titolo gratuito. La direzione artistica è di Luisa Cottifogli. La gestione amministrativa e la stampa sono del Centro Studi Euter- pe Mousikè. Gli eventi sono tutti ad accesso limitato con prenotazione obbligatoria all’indirizzo email inmezzoscorreilfiume2020@gmail. com o al numero di telefono 340-0660043 (no messaggi) attivo dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 20. (r.c.)

Il programma completo su «sabato sera» del 9 luglio.

Nella foto (di Mario Sabbatani): Luisa Cottifogli

Escursioni, concerti, percorsi fra musica e natura con la rassegna di Luisa Cottifogli
Cultura e Spettacoli 10 Luglio 2020

Il direttore artistico dell’Emilia Romagna Festival Massimo Mercelli ricorda il Maestro Ennio Morricone

«In principio il rapporto partì in salita, io che sono sempre in anticipo arrivai con cinque minuti di ritardo e il Maestro mi disse “cominciamo male”. Poi le cose cambiarono, gli piacque il suono del flauto di legno, da lì a breve mi avrebbe scritto “su misura” le cadenze per la cantata Vuoto d’anima piena e Notturno Passacaglia che l’11 ottobre suonerò, in sua memoria, al Teatro alla Scala. Pochi musicisti al mondo hanno raggiunto, restandoci, il cuore della gente. E quando lavoravi con lui, aveva la capacità di dire la parola giusta che trasformava il senso della musica; ora lo immagino trasfigurato in un suono puro».

Così Massimo Mercelli, flautista imolese di talento e successo internazionale e direttore artistico dell’Emilia Romagna Festival, ricorda Ennio Morricone, il compositore scomparso lunedì 6 luglio. Mercelli, nelle sue parole, richiama l’occasione in cui Ennio Morricone compose Vuoto d’anima piena, una cantata per coro, orchestra da camera, pianoforte e flauto per il millennio della Basilica Cattedrale di Sarsina, commissionatagli per l’occasione dal Comitato delle celebrazioni per il millennio, per il tramite di Emilia Romagna Festival. L’opera, con testo di Francesco De Melis, venne eseguita in prima mondiale nella basilica il 25 agosto 2008 dall’Orchestra Roma Sinfonietta e dal Coro lirico sinfonico romano, con Massimo Mercelli al flauto nella parte solista e con lo stesso Morricone a dirigerla personalmente. (r.c.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 9 luglio.

Nella foto: Massimo Mercelli ed Ennio Morricone a Sarsina

Il direttore artistico dell’Emilia Romagna Festival Massimo Mercelli ricorda il Maestro Ennio Morricone
Cultura e Spettacoli 10 Luglio 2020

Magia, musica e giocoleria ad Ozzano per l’«ArtInCirco Festival»

Comicità musicale, ma- gia, bolle di sapone, danza, giocoleria, teatro. C’è tutto questo dentro «ArtInCirco Festival», il Festival di circo contemporaneo in corso ad Ozzano fino al 12 luglio. «Doveva tenersi come di consueto tra i primi fine settimana di maggio» fanno sapere dall’organizzazione, «ma le restrizioni dettate dall’emergenza Coronavirus inizialmente avevano fatto propendere gli organizzatori a far slittare la manifestazione direttamente al 2021. Invece, grazie al sostegno economico dell’amministrazione comu- nale di Ozzano, della Pro Loco, e all’impegno personale dell’assessore alla cultura Ele- na Valerio, l’edizione 2020 del Festival… eccola qua!».

L’associazione ArtInCirco, organizzatrice del Festival, ha allestito un programma di eventi che ha preso il via il 7 luglio e terrà compagnia agli spettatori fino al 12 luglio nell’area verde dietro la biblioteca di Ozzano (piazza Allende). «Dobbiamo ringraziare l’amministrazione comunale che, individuando un luogo unico, sicuro e conforme alle norme contro il Coronavirus per tutti gli spettacoli all’aperto, ha fat- to sì che quest’estate possiamo regalare alla cittadinanza tantissimi spettacoli gratuiti – sottolinea Federico Cibin, presidente dell’associazione che organizza il Festival -. È importante ricordare al pub- blico che l’area verde dedicata agli spettacoli del Festival è quella dietro la biblioteca di Ozzano (piazza Allende): una platea da trecento posti che ospiterà non solo il Festival di circo contemporaneo, ma anche il Festival La Torre e la Luna organizzato dal gruppo Ote, il cinema all’aperto, letture e incontri con autori e concerti».

La prenotazione è obbligatoria allo 051-791337 oppure 051-791315 fino a venerdì 10 luglio dalle 9 alle 12.30 o tramite email all’indirizzo cultura@comune.ozzano.bo.it. Sono previsti anche laboratori di giocoleria gratuiti da 10 anni in su con prenotazione al 342-7736730: l’11 luglio dalle 16.30 alle 18.30, il 12 luglio dalle 15 alle 16 nell’area verde davanti al Comune di Ozzano.(r.c.)

Il programma sul sito dell’evento e su «sabato sera» del 9 luglio. 

Nella foto: Nando e Maila in un’immagine dello spettacolo «Kalinka»

Magia, musica e giocoleria ad Ozzano per l’«ArtInCirco Festival»
Cronaca 8 Luglio 2020

Imola si conferma «Città che legge» grazie al bando del Ministero della Cultura

Anche per il biennio 2020-2021 Imola si conferma «Città che legge». Riconoscimento ottenuto grazie alla partecipazione a un avviso pubblico nazionale, a cui potevano accedere i Comuni che dimostrano la presenza in città di biblioteche e librerie, festival, rassegne o fiere, partecipazione a iniziative congiunte di promozione della lettura tra biblioteche, scuole, librerie e associazioni, adesione a uno o più dei progetti nazionali del Centro per il libro e la lettura.

L’iniziativa è promossa dal «Centro per il libro e la lettura» del Ministero dei beni e delle attività culturali d’intesa con l’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani). Come recita il bando nazionale «attraverso la qualifica di “Città che legge” si intende riconoscere e sostenere la crescita socio-culturale delle comunità urbane attraverso la diffusione della lettura come valore riconosciuto e condiviso, in grado di influenzare positivamente la qualità della vita individuale e collettiva». Oltre alla virtuosa operatività della biblioteca comunale, che funge da polo per le numerose iniziative in città sul tema della promozione della lettura, il riconoscimento premia anche le altre numerose realtà, a partire dalle scuole, che rappresentano una rete importantissima per promuovere la lettura fra i bambini più piccoli. Grazie a questo inoltre Imola avrà la possibilità di partecipare nel prossimo biennio ai bandi promossi dal «Centro per il libro e la lettura» per riconoscere, con finanziamenti e incentivi, i progetti più meritevoli.

Su questo tema, infatti, Imola si presenta molto attiva, a partire dalla presenza di biblioteche, in città e nelle frazioni: una sede per adulti, la “Bim” di via Emilia 80, frequentata da oltre 110 mila persone all’anno, arricchita da un importante patrimonio storico, che offre inoltre con la sezione “Casa Piani” un servizio specializzato per le prime fasce d’età, frequentata da quasi 30 mila bambine e bambini. Inoltre, con le sedi decentrate di biblioteche afferenti al Servizio bibliotecario cittadino si raggiunge il ragguardevole numero di oltre 180 mila presenze annue. Nel complesso, gli iscritti al prestiti nell’anno 2019 sono stati quasi 10 mila, di cui 3 mila bambini e ragazzi, mentre sono stati oltre 120 mila i prestiti locali, di cui 21 mila multimediali e oltre 2 mila tra biblioteche. Ed ancora, nelle varie strutture operative del Servizio Biblioteche vengono organizzate circa 300 iniziative all’anno, che vedono la partecipazione di circa 20 mila persone. (da.be.)

Nella foto: la biblioteca comunale di Imola

Imola si conferma «Città che legge» grazie al bando del Ministero della Cultura

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast