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Cronaca 11 Gennaio 2020

Ancora poche ore per iscriversi ai social contest per i giovani legati alla seconda edizione del Teen Day

Scade domani, domenica 12 gennaio, a Castel San Pietro il termine per iscriversi ai social contest #coglilattimocontest rivolti ai giovani fra i 13 e i 20 anni. L”iniziativa è organizzata da «Educativa Castello-progetto di educativa di strada», in collaborazione con l’assessorato alle Politiche giovanili del Comune di Castel San Pietro Terme. Entro domani dunque occorre inviare i video via Tik Tok, le foto attraverso Instagram, i racconti per il concorso di scrittura attraverso Wattpad o la posta elettronica. Per iscriversi al contest, musicale e canoro, riservato ai ragazzi dagli 11 ai 20 anni, si deve invece contattare l’associazione Spazio Life, mentre i bandi di partecipazione sono pubblicati su Instagram e altri canali social. In palio ci sono diversi premi: merchandise di film e serie tv; giochi da tavolo; materiale di cartoleria; attrezzature tecnologiche; libri e graphic novel. 

Intanto ci si prepara alla seconda edizione di «Teen Day», la festa a entrata libera prevista sabato 18 gennaio al bocciodromo di viale Terme 740, durante la quale avverranno le premiazioni dei contest. Il programma della festa però è molto vario e ricco di iniziative, dai concerti ai laboratori ai giochi e tante altre. La manifestazione è promossa e coordinata dall’assessorato alle Politiche giovanili di Castel San Pietro Terme e organizzato da Educativa Castello Open Group, Spazio Life Radio Immaginaria, Sol.co Imola, Fridays for future e associazione di calcio Edu In-Forma(Zione), in collaborazione con scuole, centri giovanili e consiglio comunale dei ragazzi di Castel San Pietro Terme.

Ricordando che il «Teen Day» e i contest sono nati dalla volontà di promuovere la cultura espressa dai giovani del territorio, anche attraverso un invito a un uso creativo e consapevole dei social, l’assessore alle Politiche per i giovani Fabrizio Dondi sottolinea che «la proposta dei contest è partita dagli educatori di strada che da oltre due anni operano a Castel San Pietro e dagli operatori di Spazio Life e nel 2019 è stata realizzata una prima edizione di successo. L”assessorato ha invitato tutte le realtà particolarmente attive nella rete per l”adolescenza castellana e i giovanissimi che attivamente hanno contribuito alla riuscita della prima edizione, per organizzarne una seconda ancora più ricca e rispondente ai loro desideri. Mi auguro che ai contest e al Teen Day partecipino tanti ragazzi, e non solo di Castel San Pietro». (r.cr.)

Per informazioni sui contest: http://cspietro.it/ufficio/1/14/32/447/solidarieta-e-politiche-giovanili/iniziative-per-adolescenti-contest-e-talent

Nelle foto alcune immagini dell”edizione precedente

Ancora poche ore per iscriversi ai social contest per i giovani legati alla seconda edizione del Teen Day
Cronaca 8 Gennaio 2020

La magica atmosfera dell'Epifania che tutte le feste le porta via. IL VIDEO

Come ogni anno ecco arrivata l’Epifania che… tutte le feste le porta via. L’immancabile Befana ha fatto così il suo ingresso scendendo o dal palazzo comunale (Imola) o dalla torre dell’orologio (Casalfiumanese). Poco importa, perchè a vincere, come da tradizione, è stato il successo di pubblico e la gioia dei bambini nel ricevere la propria calza piena di dolciumi e caramelle. (da.be.)

La magica atmosfera dell'Epifania che tutte le feste le porta via. IL VIDEO
Cronaca 7 Gennaio 2020

Beni artistici e culturali risorsa per la collettività. Mauro Felicori ospite a Imola

«Uno stimolo a cambiare l”approccio verso la cultura ed i beni artistici». Così l’associazione Fare Cambiare Migliorare presenta l’incontro con Mauro Felicori, già direttore generale della Reggia di Caserta e candidato a consigliere regionale della lista civica Bonaccini presidente, in programma alla sala Gran Prix dell’albergo Donatello domani sera, alle 20.
«E” ora di chiedersi come si possono valorizzare le tante piccole e grandi risorse più o meno conosciute del nostro territorio, per renderle un volano dell”economia locale, rafforzando la nostra immagine nel mondo – aggiunge l’associazione –. Perchè è non vero che “con la cultura non si mangia”. Un interrogativo da cui partire per parlare delle bellezze di Imola». (r.cr.)

Beni artistici e culturali risorsa per la collettività. Mauro Felicori ospite a Imola
Cronaca 6 Gennaio 2020

Mostra “Pietro Zuffi-Uno scenografo tra la Scala e Cinecittà' – IL VIDEO

Grande successo di pubblico per l”esposizione Pietro Zuffi-Uno scenografo tra la Scala e Cinecittà allestita al centro polivalente “Gianni Isola” e nel ridotto del teatro “Ebe Stignani” fino al 2 febbaio.
Sono previste visite guidate effettuate dai curatori il sabato alle 16.30 con partenza dal Centro Polivalente Gianni Isola (eccetto sabato 4 gennaio e 1 febbraio 2020) o telefonando al numero 0542/32573. (r.cr.)

Fotografie di Marco Isola/Isolapress

Mostra “Pietro Zuffi-Uno scenografo tra la Scala e Cinecittà' – IL VIDEO
Cultura e Spettacoli 2 Gennaio 2020

Da domani allo Stignani in scena il musical School of Rock

Il nuovo anno allo Stignani parte forte con il musical School of Rock che da domani, giovedì 3, fino al 7 gennaio vedrà sul palco Lillo, Vera Dragone, Matteo Guma e Selene Demaria. Lo spettacolo, curato dal regista Massimo Romeo Piparo e tratto dal film Paramount scritto da Mike White, dura due ore e trenta minuti. «Seguendo il solco tracciato con Billy Elliot e Tutti Insieme Appassionatamente, ho fortemente voluto School of Rock come spettacolo dedicato a quella fascia di età che io amo moltissimo e che rappresenta ormai il nostro unico futuro, se non già l’inconfutabile presente. È una storia raccontata da bambini e rivolta agli adulti. In School of Rock è il bambino che insegna ai grandi cosa sia il rispetto, l’amore, la comprensione. Ed è per questo che mi auguro di vedere i teatri riempirsi di famiglie sedute insieme a divertirsi davanti alla pirotecnia musicale di questo Musical» commenta il regista. 

Il testo racconta la storia di Dewey Finn, un chitarrista rock di grande talento ma troppo scalmanato, al punto che la sua band decide di cacciarlo. Perennemente senza soldi, si spaccia per il supplente di una prestigiosa scuola, ma invece di insegnare materie di cui non sa nulla, il chitarrista inizia a tenere lezioni particolari ai suoi studenti, interamente incentrate sulla musica. Con grande sorpresa, scoprirà in loro un innato talento rock. I giovani allievi sotto la sua guida formeranno una band esplosiva, pronta a battersi in un famoso concorso di musica. Accanto a Lillo, nei panni del protagonista Dewey, troviamo uno strabiliante cast di 30 performer, con 14 giovani talenti protagonisti tra gli 11 e i 14 anni (tra loro baby musicisti di incredibile talento) cresciuti tra i 90 allievi dell’Accademia Sistina. Lo show, attraverso il linguaggio universale e dirompente della musica rock, racconta una storia di talento e passione, che diverte e invita a credere in se stessi, celebrando il coraggio di trasgredire pur di inseguire e realizzare un sogno. La musica come ragione di vita, il rock che diventa strumento per liberarsi e conquistare insieme il proprio ruolo. 

Per informazioni, orari e bigletti consultare il sito del Teatro Stignani. (d.b.)

Nella foto (di Antonio Agostini): una scena del musical

Da domani allo Stignani in scena il musical School of Rock
Cronaca 2 Gennaio 2020

Come far rivivere i centri storici, una conferenza a Imola organizzata dall'associazione Codronchi-Argeli

Uno dei temi che dovranno fare parte dell’agenda di lavoro della prossima amministrazione comunale imolese è certamente quello della vivibilità della parte storica della città. Ne è consapevole l’associazione culturale Codronchi- Argeli che organizza, per il prossimo 16 gennaio, alle ore 20.30 nella sala del circolo Sersanti, una conferenza dal titolo «Centri Storici delle medie città: declino o rinascita?». L’associazione, che ha come presidente Alessandro Curti ecoordinatore Pierangelo Raffini, è una realtà di professionisti del territorio, molti dei quali hanno la loro sede in centro storico a Imola.

«Il nostro obiettivo – racconta Pierangelo Raffini – non è quello di ripercorrere il passato alla ricerca di responsabilità. Non è il momento delle polemiche, ma dei fatti per elevare la qualità della nostra città, è tempo di cercare assieme soluzioni e di cominciare a metterle in pratica». E proprio per questo la serata del 16 gennaio propone gli interventi di due personaggi che possono arricchire la discussione portando esperienze da varie parti d’Italia. «Il primo intervento sarà di Giandomenico Amendola, già professore ordinario di Sociologia urbana della facoltà di Architettura dell’Università di Firenze e al Politecnico di Bari – spiega Raffini -. Ha insegnato e svolto ricerche anche al Mit (Massachusetts Institute of Technology), nonché autore di molte pubblicazioni su questi temi. Seguirà Ennio Nanni, architetto e urbanista, già dirigente del Comune di Faenza e di sei Comuni dell’Unione della Romagna faentina, che porterà degli esempi, non solo del nostro territorio, di come la rigenerazione urbana o gli interventi in centro storico, magari appoggiati da norme comunali incentivanti, possano contribuire a rendere questi spazi più vivibili e interessanti».

Già nella sua esperienza come assessore allo Sviluppo economico del Comune di Imola, Pierangelo Raffini aveva raccolto molti stimoli tra i cittadini e gli operatori e ora: «E’ importante che sia la Codronchi Argeli a farsi promotrice di un evento che è di interesse di tutta la città, dal cittadino che la abita a chi ci lavora». «Imola ha un bel centro storico – conclude Raffini -, pulito, ben arredato. E’ chiaro che se ci fosse un commercio più vivo, anche con l’aiuto di catene commerciali in grado di coinvolgere di più i giovani, ne guadagnerebbe tutta la città.Ci incontriamo per parlarne e cominciare un percorso nuovo e di crescita». L’iniziativa è organizzata dall’associazione culturale Codronchi Argeli con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, in collaborazione con il Centro studi Luigi Einaudi di Imola, la consulta delle Libere professioni della Fondazione Crimola, Università Aperta e il Centro studi Alcide De Gasperi. (r.cr.)

Nella foto Pierangelo Raffini

Come far rivivere i centri storici, una conferenza a Imola organizzata dall'associazione Codronchi-Argeli
Cronaca 31 Dicembre 2019

Arrivederci 2019, ecco alcuni degli avvenimenti più importanti di quest'anno

Tra poche ore saluteremo il 2019 per entrare ufficialmente nel 2020. Tempo di veglioni, brindisi e fuochi d’artificio, ma anche di bilanci e ricordi. E così proviamo a ripensare ad alcuni degli avvenimenti più importanti che quest’anno hanno caratterizzato Imola e tutto il Circondario imolese, fino ad Ozzano. L’elenco è assolutamente casuale e non in ordine di importanza e chiediamo scusa in anticipo se ne dimenticheremo qualcuno.

POLITICA. A Imola, ovviamente, la notizia più clamorosa dell’anno riguarda le dimissioni della sindaca Manuela Sangiorgi. Sempre per rimanere in politica nel 2019 ci sono state le elezioni amministrative in quasi tutti i Comuni del Circondario fino ad Ozzano.

CRONACA. A Mordano, invece, ad aprile è andata in scena una maxi evacuazione per il disinnesco di una bomba risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Imola protagonista anche in campo religioso, con la nomina del nuovo vescovo Giovanni Mosciatti. Sul tema dei rifiuti, invece, nel centro storico sotto l’Orologio (tornato finalmente in funzione dopo anni) è arrivata la raccolta porta a porta. Senza dimenticare le fiumane del Santerno e degli altri corsi d’acqua del nostro territorio sia a febbraio che a novembre ed il restauro dell’Osservanza.

SPORT. A gennaio la dirigente dell’Imolese Fiorella Poggi è stata votata come «Sportivo dell’anno 2018». La stessa società rossoblù, poi, ha chiuso la stagione in serie C con un sorprendente terzo posto finale. Da segnalare anche le promozioni della Clai (pallavolo, B1), dell’Imolese Calcio a 5 (in A2) e dell’Imola Rugby (in serie B). Quest’anno, inoltre, il 23 dicembre è ricorso il 20° anniversario della morte del cestista imolese «Chicco Ravaglia». Castel San Pietro, come da tradizione, ha vissuto le emozioni della Carrera, con la Mora che si è dimostrata ancora una volta più forte della concorrenza ed il ritorno al successo, tra le donne, delle Ovette. Salendo di livello, impossibile dimenticare le medaglie dei nostri atleti ai Mondiali ed agli Europei di nuoto.

EVENTI. Annunciati per il 2020 i concerti di Vasco Rossi, Cesare Cremonini e dei Pearl Jam. Proprio per il ritorno in riva al Santerno del Blasco fu organizzato l’evento «Imola chiama Vasco» che, a quanto pare, è servito allo scopo. Celebrazioni anche per i 500 anni dalla morte di Leonardo e i 25 anni dalla morte di Ayrton Senna. Successo, infine, per le tappe mondiali all’autodromo della Superbike e del Motocross.

TEMI «CALDI». Argomenti spinosi, invece, le questioni riguardanti la piscina Ruggila discarica di Imola, Cà Vaina, il ConAmi, la ormai famosa Bretella e i lavori allo stadio Romeo Galli. 

Ora non ci resta che augurare «buona fine e buon principio» a tutti i lettori di «sabato sera» ed alle loro famiglie.

Nelle foto: in senso orario dall’alto a sinistra l’orologio di Imola, la bomba a Mordano, Chicco Ravaglia, la piena del Santerno, l”ex allenatore dell’Imolese Dionisi ed il presidente Spagnoli, il murales di Senna all’autodromo, il vescovo Mosciatti e la Mora alla Carrera 2019. Al centro l’ex sindaca di Imola Sangiorgi

Arrivederci 2019, ecco alcuni degli avvenimenti più importanti di quest'anno
Cronaca 15 Dicembre 2019

Al circolo Cappuccini i documentari su Imola realizzati dal gruppo «Liceali doc» dell'Istituto Valeriani

Al circolo cinematografico Cappuccini si accendono i riflettori su Imola, città dei matti. Come si gira un documentario nella no man’s land tra Emilia e Romagna? Perché parlare di Imola? Sono queste le due domande che il gruppo «Liceali Doc» del liceo scientifico Valeriani si è posto per raccontare una città e promuovere un territorio. Guidati da professori della scuola e tutor esterni dell’associazione Documentaristi Emilia Romagna, gli studenti hanno scritto, girato e montato due documentari che verranno proiettati domani, lunedì 16 dicembre, presso il circolo cinematografico Cappuccini, in via VillaClelia 12, dalle ore 18, durante una serata moderata da Giorgio Conti con la partecipazione del giovane poeta bolognese, molto seguito su Instagram, Luca Gamberini.

«E’ un progetto che vede i ragazzi impegnati su tantissimi fronti», afferma la referente di «Liceali Doc», Barbara Marabini, per definire questo percorso finalizzato all’acquisizione di esperienze relative al mondo del lavoro e all’uso di videocamere professionali, microfoni, piattaforme digitali, software per il montaggio non convenzionalmente presenti e adottati nelle scuole. Ma quali sono i temi toccati dai «Liceali Doc»? Le tre classi del liceo Scientifico Valeriani hanno scoperto che i confini sono luoghi di passaggio, non limitazioni.

La 4ª A si è occupata di Imola tra Emilia e Romagna e la discussione ha approfondito la conoscenza di Imola come simbolo di incontro tra culture. Uguale valore simbolico è rivestito dal cortometraggio sul manicomio dell’Osservanza, elaborato dalla 4ª B che ha intervistato ex infermieri e medici. A svolgere il ruolo di ufficio stampa e social media manager dell’intera iniziativa sono stati i ragazzi di 3ª A che in questo periodo hanno imparato l’importanza del lessico dei media e dei social network perla pubblicizzazione di un evento, con un’attenzione speciale per grafica e videoclip promozionali. Per continuare a conoscere l’inedito racconto della città dei «Liceali Doc» si possono seguire e commentare i loro canali social Instagram e Twitter: @Liceali Doc; Facebook: Liceali Doc Imola. (r.cr.)

Al circolo Cappuccini i documentari su Imola realizzati dal gruppo «Liceali doc» dell'Istituto Valeriani
Cronaca 2 Dicembre 2019

Che cos'è musica oggi? Il Circolo Arca dedica una serata al compositore Erik Satie

E’ dedicata al compositore francese Erik Satie la prima di tre serate culturali che il Circolo Arca Eugenio Monti organizza nel teatro della parrocchia di San Giovanni evangelista venerdì 6 dicembre, alle ore 21.
Lo spettacolo Erik Satie-La vita come opera d’arte, scritto da Enrico Vagnini, alternerà la recitazione di testi (a cura di Patrizia Bartolini, dello stesso Vagnini e di Allegra Zarelli) alla musica (Giovanni Valgimigli al contrabbasso e Letizia Magnani alla voce), alla danza (Allegra Zarelli), alle suggestioni visive (Roberto Casadio). Ingresso ad offerta libera.

«Dopo l’ascolto di alcuni brani e la lettura di un volume di John Cage, il nome di Erik Satie è venuto fuori durante una chiacchierata con Letizia Magnani – racconta Vagnini –. Siamo ben consapevoli del fatto che si tratti di un compositore poco conosciuto e un po’ ostico, anche se la sua Gnossienne n. 1 è stata talmente utilizzata nel cinema e nella pubblicità che la si sente dappertutto. Attraverso questo spettacolo, però, vorremo anche riflettere e far riflettere su che cosa si possa intendere come “musica” al giorno d’oggi».

E la figura di Erik Satie offre moltissimi spunti di riflessione in questo ambito: «Non ha mai compiuto studi musicali “ufficiali” e si è fatto strada nel mondo del cabaret, dei musical e dei locali di dubbia moralità, avvicinandosi solamente in un secondo tempo alle regole della composizione – spiega Vagnini –. E’ stato probabilmente il primo a concepire la musica d’ambiente e di accompagnamento, aprendo la strada allo sviluppo che questo genere ha avuto negli Anni Cinquanta e successivamente con musicisti come Brian Eno, e a lavorare con il pianoforte preparato, con ogni sorta di materiali fra le corde per la ricerca di nuove sonorità».
Ancora, «le sue composizioni contenevano rumori (colpi di pistola, macchine da scrivere, treni), un aspetto che interesserà molto il Futurismo – aggiunge Vagnini –. Ha lavorato sulle composizioni ripetute, con la celebre Vexations da 35 battute ripetute 840 volte per una durata complessiva di più di venti ore». Come dimostra la prima esecuzione pubblica organizzata da John Cage a New York il 9 settembre del 1963.

Il titolo scelto per la serata, però, suggerisce un’ulteriore chiave di lettura possibile: «Erik Satie è stato anche un anticipatore dell’idea di fare della propria vita un’opera d’arte – continua Vagnini –. Per lui la vita e l’arte erano un’unica cosa». (r.cr.)

Nella fotografia, la locandina della serata

Che cos'è musica oggi? Il Circolo Arca dedica una serata al compositore Erik Satie
Cultura e Spettacoli 23 Novembre 2019

The Flats, l’arte «piatta» in esposizione alla galleria Tales of Art

Si intitola The Flats, è curata da Sasha Bogojev ed include una selezione di opere di artisti internazionali che lavorano esclusivamente con un linguaggio visivo piatto e grafico, utilizzando però lo strumento analogico della pittura. È la mostra che la galleria Tales of Art, in via Emilia 221 a Imola, ospita fino all’1 dicembre con lavori di Hilda Palafox, Quentin Monge, Jackson Joyce, Laura Berger, Lotte Keijzer e Adrian Kay Wong. «Dagli Stati Uniti, dal Messico, fino alla Francia e ai Paesi Bassi, gli artisti presenti in The Flats limitano volutamente la loro espressione alla rappresentazione minimale e piatta delle immagini – spiegano le note alla mostra -. Tuttavia, attraverso il loro lavoro, sono in grado di affrontare tematiche profonde e catturare le emozioni più intime e oneste. Piatti nella loro espressione visiva, sono eccitanti e sorprendenti nei messaggi che trasmettono, desiderosi di sottolineare le ingiustizie o semplicemente di celebrare l’amore e la vita. In un certo senso, sono un raggio scintillante di fiducia, dimostrazione del fatto che non serve una sintassi complessa per capire e sperimentare il mondo nella sua vera bellezza». (r.c.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 21 novembre.

Nella foto: opera di Laura Berger

The Flats, l’arte «piatta» in esposizione alla galleria Tales of Art

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