Posts by tag: decoro urbano

Cronaca 29 Gennaio 2021

A Imola montati nuovi dissuasori per tenere lontani i piccioni lungo il «portico passeggio» della via Emilia

Prosegue l’impegno di Comune di Imola e di Area Blu per eliminare i punti di appoggio dei piccioni, per ridurre il più possibile la presenza di guano e aumentare il decoro urbano, in particolare in centro storico. E’ infatti cominciato oggi e si concluderà lunedì prossimo l’ultimo intervento per installare una serie di dissuasori. Questa volta il tratto interessato sarà il «portico passeggio», a fianco della via Emilia, nel tratto affacciato su piazza Matteotti. 

Nel complesso, sia lungo il portico, sopra tutte le catene dei voltoni, sia sul fronte, sono stati montati in totale circa 300 metri di speciali cavetti di acciaio. Con questa soluzione, i piccioni non possano appoggiarsi né sulle catene, né sui cavetti stessi.

Una soluzione identica era stata applicata a fine novembre scorso, quando l’intervento ha riguardato le facciate nei voltoni su via Emilia e su via Mazzini e lungo il portico dell’ex bar Bacchilega.(da.be.)

Nella foto (Isolapress): il montaggio dei dissuasori

A Imola montati nuovi dissuasori per tenere lontani i piccioni lungo il «portico passeggio» della via Emilia
Cronaca 30 Giugno 2020

Deiezioni di cani e abbandono di rifiuti, l'appello al decoro della Polizia locale

Vicoli del centro storico di Imol maleodoranti, a causa in particolare le deiezioni liquide dei cani. Una situazione che, con l’arrivo della estate e delle alte temperature, rischia di diventare ancora più sgradevole.
Dalla Polizia locale arriva la raccomandazione e l’appello ad un pieno senso civico dei proprietari, nella consapevolezza che la stragrande maggioranza di essi adotta comportamenti corretti – spiega il Comune – e l’invito ad attrezzarsi in modo da ridurre il più possibile queste situazioni».

Contemporaneamente, la Polizia rinnova «la raccomandazione a tutti i cittadini a non abbandonare i rifiuti fuori dai cassonetti – aggiunge via Mazzini –, una pessima abitudine di pochi che finisce per creare un disagio collettivo, a discapito dei tantissimi che rispettano le regole».

Queste raccomandazioni vanno di pari passo ai controlli effettuati dalla Polizia Locale anche in collaborazione con il Corpo Gam, sia sul versante delle deiezioni animali che dell’abbandono dei rifiuti, che saranno ancora più stringenti, procedendo alle sanzioni applicabili nei casi di violazione, al fine di garantire quel decoro urbano che fa degli spazi pubblici di una città un luogo nel quale ciascun cittadino può sentirsi come nel salotto di casa propria. (r.cr.)

Deiezioni di cani e abbandono di rifiuti, l'appello al decoro della Polizia locale
Cronaca 13 Febbraio 2019

Guerra aperta ai piccioni: dopo le multe a chi li sfama, ora il Comune pensa a contrastarli con i falchi pellegrini

Pare proprio che i piccioni siano il nemico numero uno per l”Amministrazione comunale imolese. Dopo il giro di vite deciso nei giorni scorsi con l”ordinanza che vieta di dar da mangiare ai volatili e impone multe da 25 a 500 euro (vedi link), ora l”assessore all”Ambiente, Andrea Longhi, sta pensando all”ipotesi di ricorrere al falco pellegrino per dare la caccia ai piccioni e ridurre così la loro presenza.

La soluzione, che pare aver avuto successo in alcuni comuni dove è stata sperimentata, è stata valutata dall”assessore insieme al dottor Ivano Avoni, veterinario delegato imolese della Lipu (Lega italiana protezione uccelli) e consiste nel favorire l”insediamento del rapace nel territorio. Il falco pellegrino è infatti un naturale e implacabile nemico dei piccioni: secondo le stime, una coppia di falchi pellegrini può catturarne fino a 600 in un anno.

Favorirne l”insediamento comporta un impegno a creare le condizioni ideali perchè si riproduca nel territorio, mediante la realizzazione di nidi artificiali, realizzati secondo i criteri utilizzati dal falco in natura per costruire il proprio nido, nei punti più alti del centro città. Per individuare i punti più adatti, lunedì prossimo l’assessore Longhi e il dottor Avoni faranno un sopralluogo in alcuni dei posti più elevati al fine di verificare la loro idoneità ad ospitare i nidi per accogliere il falco pellegrino, per poi procedere con le installazioni e attendere che i rapaci facciano la loro parte. (r.cro.)

Guerra aperta ai piccioni: dopo le multe a chi li sfama, ora il Comune pensa a contrastarli con i falchi pellegrini
Cronaca 12 Febbraio 2019

Il Comune di Imola vieta di dare cibo ai piccioni, sanzioni da 25 a 500 euro per i trasgressori

Multe da 25 a 500 euro per chi dà da mangiare ai piccioni. E’ quanto prevede l’ordinanza firmata dalla sindaca di Imola, Manuela Sangiorgi, l’8 febbraio scorso e appena entrata in vigore. Il provvedimento, nato con l’intento di contenere la presenza di piccioni nell’ambito urbano, prevede il divieto per chiunque, in tutta la zona urbana di Imola e delle frazioni (delimitata dai cartelli di inizio del centro abitato, in base al Codice della strada), di «somministrare ai piccioni ed altri volatili selvatici, con espresso divieto di gettare al suolo sia pubblico che privato, granaglie, sostanze di scarto e avanzi alimentari».

Non solo: l’ordinanza dispone anche l’obbligo per i proprietari di edifici situati in ambito urbano per chiunque a qualsiasi titolo vanti diritti su immobili, esposti alla nidificazione ed allo stazionamento dei piccioni, di «mantenere pulite da guano o uccelli morti le aree private sottostanti i fabbricati e le strutture interessate dalla presenza dei volatili; di schermare con apposite reticelle o altra modalità idonea, ogni apertura di soffitte, solai, sottotetti, onde impedire l’accesso ai piccioni per il riparo e la nidificazione». 

Diversi i motivi che hanno portato all’emissione del provvedimento, tutti citati nell’ordinanza stessa. In primo luogo, la constatazione che «la presenza di piccioni allo stato libero sul territorio comunale in ambito urbano, ha generato l’insorgere di problematiche di carattere igienico-sanitarie, con conseguenti disagi connessi sia all’accumulo del guano maleodorante, sia alla preoccupazione per il rischio potenziale di malattie infettive e parassitarie veicolate da volatili». Inoltre, si prende atto del fatto che gli interventi compiuti negli anni dal Comune per il contenimento della popolazione dei piccioni con metodi ecologici (in attuazione delle previsti dal piano quinquennale di controllo di cui alla L. 157/1992 elaborato dalla Regione) hanno avuto un’efficacia «comunque limitata oltre che controversa».

 Sono poi stati considerati altri tre fattori: la consapevolezza che «l’eccessiva presenza di volatili, pregiudizievole non solo delle condizioni igienico sanitarie ma anche del decoro pubblico, è determinata, tra l’altro, dalla somministrazione di cibo ai piccioni ed altri volatili selvatici per dispersione e/o abbandono nell’ambito urbano», le « numerose segnalazioni circa gli effetti di deterioramento del suolo e degli edifici, degrado delle strutture e scadimento delle condizioni igieniche dell’abitato determinati dal guano e «l’abitudine dei piccioni ad occupare soffitte, solai, sottotetti, specialmente di edifici disabitati» cosa che «favorisce la nidificazione in ambito urbano con aggravio delle condizioni igieniche». 

E’ il caso di sottolineare, infine, che la nuova ordinanza sostituisce quella precedente in materia, risalente al 2001, con l’avvertenza che anche la disposizione appena entrata in vigore «potrà essere revocata o rimodulata in funzione dei risultati conseguiti a contenimento della popolazione dei piccioni in ambito urbano». (r.cro.)

Immagine tratta dal sito del Comune di Imola

Il Comune di Imola vieta di dare cibo ai piccioni, sanzioni da 25 a 500 euro per i trasgressori

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