Cronaca

Guerra aperta ai piccioni: dopo le multe a chi li sfama, ora il Comune pensa a contrastarli con i falchi pellegrini

Guerra aperta ai piccioni: dopo le multe a chi li sfama, ora il Comune pensa a contrastarli con i falchi pellegrini

Pare proprio che i piccioni siano il nemico numero uno per l”Amministrazione comunale imolese. Dopo il giro di vite deciso nei giorni scorsi con l”ordinanza che vieta di dar da mangiare ai volatili e impone multe da 25 a 500 euro (vedi link), ora l”assessore all”Ambiente, Andrea Longhi, sta pensando all”ipotesi di ricorrere al falco pellegrino per dare la caccia ai piccioni e ridurre così la loro presenza.

La soluzione, che pare aver avuto successo in alcuni comuni dove è stata sperimentata, è stata valutata dall”assessore insieme al dottor Ivano Avoni, veterinario delegato imolese della Lipu (Lega italiana protezione uccelli) e consiste nel favorire l”insediamento del rapace nel territorio. Il falco pellegrino è infatti un naturale e implacabile nemico dei piccioni: secondo le stime, una coppia di falchi pellegrini può catturarne fino a 600 in un anno.

Favorirne l”insediamento comporta un impegno a creare le condizioni ideali perchè si riproduca nel territorio, mediante la realizzazione di nidi artificiali, realizzati secondo i criteri utilizzati dal falco in natura per costruire il proprio nido, nei punti più alti del centro città. Per individuare i punti più adatti, lunedì prossimo l’assessore Longhi e il dottor Avoni faranno un sopralluogo in alcuni dei posti più elevati al fine di verificare la loro idoneità ad ospitare i nidi per accogliere il falco pellegrino, per poi procedere con le installazioni e attendere che i rapaci facciano la loro parte. (r.cro.)

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