Posts by tag: economia circolare

Cronaca 23 Ottobre 2019

Allarme di Confindustria Emilia-Romagna: “Recupero dei rifiuti, economia poco circolare'

La legge regionale 16 del 2015 sull’economia circolare non troverà piena attuazione se non si interverrà a sostegno della filiera dei rifiuti.

A dirlo è Confcooperative Emilia Romagna, sottolineando come la scarsa propensione del mercato industriale ad utilizzare le materie riciclate e il crollo dei prezzi dovuto al blocco delle importazioni attuato dalla Cina (con conseguente aumento dell’offerta sul mercato interno) possano essere causa di gravi ripercussioni in termini economici, ambientali e sociali.
Infatti, se non c’è chi acquista e impiega i nuovi prodotti ricavati dai rifiuti tramite il processo di end of waste (tradotto in italiano significa «cessazione della qualifica di rifiuto», si riferisce ad un processo di recupero eseguito su un rifiuto al termine del quale esso perde tale qualifica per acquisire quella di prodotto) il ciclo dell’economia circolare non si chiude e ci si troverà con tonnellate di carta, cartone e plastica riciclata da smaltire.

L’appello dell’organizzazione regionale (1.600 cooperative associate, con oltre 80.000 occupati e 230.000 soci) è rivolto alle istituzioni di tutti i livelli, alle quali si chiedono interventi (compresi incentivi e agevolazioni) per aiutare le imprese a completare il ciclo dell’economia circolare, altrimenti destinato a bloccarsi, e continuare così a svolgere un servizio fondamentale a favore di tutta la collettività.
«Diversi impianti di smaltimento e riciclo presenti in regione sono a rischio saturazione – sottolinea il presidente di Confcooperative Emilia Romagna, Francesco Milza –. Continuiamo a produrre troppi rifiuti e a non sapere come riutilizzarli, perché la materia riciclata non trova un mercato di riferimento. Non si riesce a generare un’adeguata filiera industriale tale da consentire alle imprese che recuperano rifiuti di avere sostenibilità economica. Ben venga l’obiettivo del 73 per cento di raccolta differenziata della Regione entro il 2020, ma questa è una precondizione per gestire in modo virtuoso il ciclo dei rifiuti: ma se non si trovano industrie disposte ad acquistare le materie riciclate e se i prezzi non si risollevano, soprattutto adesso che la Cina non importa più come prima questi prodotti, l’economia circolare dell’Emilia Romagna è destinata a bloccarsi, con pesanti conseguenze, e gli impianti di recupero non riusciranno più ad assolvere alla loro funzione di tutela ambientale». (r.cr.)

Allarme di Confindustria Emilia-Romagna: “Recupero dei rifiuti, economia poco circolare'
Cronaca 24 Settembre 2019

Dal biometano alle colonnine elettriche i progetti di Hera per incentivare la mobilità sostenibile anche nel circondario imolese

Dai servizi per le auto elettriche alla produzione di biometano, dal biocarburante prodotto dall’utilizzo degli oli alimentari esausti alle azioni interne per incentivare tra i dipendenti scelte a minor impatto ambientale negli spostamenti casa-lavoro. Sono alcuni fra i progetti portati avanti dal gruppo Hera che, anche attraverso ingenti investimenti e partnership, punta con decisione sullo sviluppo della mobilità sostenibile, che cresce anche nel circondario imolese. 

Passando al dettaglio, prosegue l”installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli a trazione elettrica. A Imola sono 10 le colonnine di ricarica pubbliche installate dal gruppo, a cui sono seguite collaborazioni con enti pubblici e aziende. La rete complessiva di Hera è composta di circa cinquanta punti per la ricarica, attraverso la firma di vari protocolli con i comuni, l’ultimo dei quali prevede la prossima installazione di tre colonnine a Castel Guelfo, in luoghi che dovranno essere scelti insieme all’Amministrazione. Proseguendo con i progetti, Hera ricorda inoltre la produzione di biometano a Sant’Agata Bolognese, nell’impianto che ricava il combustibile dal trattamento di sfalci, potature e rifiuti organici provenienti dalla raccolta differenziata svolta dai cittadini. Con il biometano targato Hera, sottolineano dall”azienda, si risparmiano 6.000 tonnellate di petrolio all’anno, pari a 14.000 tonnellate di CO2 evitate. Un risultato al quale la multiutility contribuisce anche utilizzando il combustibile per molte sue auto aziendali e mettendolo a disposizione dei cittadini alla stazione di rifornimento che si trova in via Lasie 9D a Imola. 

Passando invece alle partnership, la multiutility ha siglato di recente un accordo con Eni relativo alla trasformazione dell’olio esausto di uso domestico in biocarburante. Grazie a questa intesa, l’olio raccolto da Hera (circa 17 mila chilogrammi nei primi sei mesi del 2019 raccolti nel circondario imolese, 9.800 solo a Imola, in base ai dati comunicati dall”azienda), viene inviato alla bioraffineria Eni di Venezia, a Porto Marghera, primo esempio al mondo di conversione di una raffineria di petrolio in bioraffineria, che li trasforma in green diesel, prodotto completamente rinnovabile che costituisce il 15% dell’Enidiesel+.

Da rimarcare, infine, l’iniziativa che Hera ha assunto nell’ambito della ‘Settimana Europea della Mobilità Sostenibile’ della settimana scorsa per incentivare tra i propri dipendenti l’utilizzo di mezzi a basso impatto. Tra le azioni messe in campo citiamo il rimborso di una parte del costo dell’abbonamento di treno o autobus utilizzato per muoversi, valido anche per i familiari; il servizio navetta attivo a Imola per collegare la stazione con le sedi di via Casalegno e via Molino Rosso; la sfida promossa in occasione del 20 settembre con la quale si assegnavano punti ai dipendenti che avessero provato di avere abbandonato, per quella giornata, l’auto privata a vantaggio di mezzi più sostenibili come autobus, treno, bici o le proprie gambe, con l’obiettivo di stabilire quale fosse, per numero di punti accumulati, la sede Hera più virtuosa. «La nostra – ha commentato Cristian Fabbri, amministratore delegato di Hera Comm -. è una mobilità sostenibile che spesso si coniuga con il concetto di economia circolare, dando vita a circuiti virtuosi che hanno come obiettivo la riduzione dei rifiuti e il loro recupero».  (r.cr.)

La foto è tratta dal sito del Gruppo Hera

Dal biometano alle colonnine elettriche i progetti di Hera per incentivare la mobilità sostenibile anche nel circondario imolese
Cronaca 19 Giugno 2019

Educazione ambientale, tre classi imolesi premiate da Hera con sei pc nell'ambito del concorso “Click Day'

Due istituti superiori imolesi, il liceo scientifico Valeriani e l”istituto tecnico Scarabelli Ghini, si sono aggiudicati complessivamente sei pc messi in palio dal gruppo Hera nell”ambito del concorso “Click Day”. Il concorso rappresentava la conclusione delle attività di “Un pozzo di scienza”, il progetto di educazione ambientale promosso da Hera e che ha coinvolto con laboratori, workshop e concorsi a premi oltre 22 mila studenti del territorio emiliano-romagnolo. Di questi, 900 erano appartenenti a 37 classi appartenenti a tre scuole imolesi.

Alle classi finaliste nel concorso “Click Day” la multiutility, tramite Acantho, la società di telecomunicazioni con sede a Imola che appartiene al gruppo, ha destinato 60 computer. A determinare le finaliste sono state la preparazione a la velocità nella risposta al questionario online, poiché si trattava di una sfida tutta digitale, focalizzata sui temi trattati durante il percorso didattico. Tre di queste finaliste, sulle 30 totali, appartengono appunto al Valeriani (la I C e la I A) e allo Scarabelli Ghini (IV A ambientale), che si sono aggiudicate come detto sei personal computer, fissi e portatili, usati ma ancora in buono stato. Il tema del progetto è infatti il riuso dei beni, nell”ottica dell”andare verso un”economia circolare e sostenibile. 

Donando i pc che sono stati usati dalle aziende del gruppo Hera raggiunge anche un altro obiettivo: la riduzione di rifiute Raee (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche), sostenendo allo stesso tempo le scuole che possono contare su strumenti ancora utilizzabili per le proprie finalità didattiche. (r.cr.)

Nella foto la consegna dei pc alla classe IV A ambientale dell”Istituto Scarabelli Ghini

Educazione ambientale, tre classi imolesi premiate da Hera con sei pc nell'ambito del concorso “Click Day'

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast