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Cultura e Spettacoli 1 Giugno 2020

L’Emilia Romagna Festival compie vent’anni e ritorna con un ricco programma di eventi live

Dopo l’emergenza Coronavirus che ha flagellato, tra gli altri, anche il mondo della cultura e degli eventi, l’Emilia Romagna Festival ha annunciato il grande ritorno con l’edizione numero 20 della rassegna. Dal prossimo 26 luglio, infatti, fino a circa metà settembre sono in programma eventi live (per la maggior parte all”aperto ma ci saranno anche location al chiuso), ovviamente nel pieno rispetto delle nuove misure di sicurezza.

La kermesse festeggerà questo importante traguardo all’insegna dei compositori italiani ed internazionali che hanno scritto per il festival, con appuntamenti tra i luoghi magici e incantati della regione. L’obiettivo è quello di garantire al pubblico l’esperienza di un vero e proprio festival di musica live, dando continuità alla sua irrinunciabile vocazione di rassegna dedicata alla “grande musica”, esplorata nelle sue diverse sfaccettature.

Ai sommi compositori del passato, come Vivaldi, Bach, Rossini, Verdi e Puccini si affiancheranno quelli contemporanei che hanno scritto musiche per l’Erf, quali Morricone, Bacalov, Gubajdulina, Sollima, Nyman, Glass e Penderecki. « I compositori sono sempre stati il motore del festival – ha dichiarato Massimo Mercelli, 
fondatore e direttore artistico della rassegna -. Fin dalle prime edizioni, ci siamo distinti con proposte di ascolto dei più interessanti compositori di oggi e dei grandi del passato, offrendo al nostro pubblico anche le composizioni di giovani autori, ancora sconosciuti, poi diventati di fama internazionale».

Per saperne di più non perdetevi gli approfondimenti su «sabato sera» del 4 giugno.

Foto tratta dalla pagina Facebook dell’Emilia Romagna Festival 

L’Emilia Romagna Festival compie vent’anni e ritorna con un ricco programma di eventi live
Cultura e Spettacoli 5 Febbraio 2020

Il talentuoso violoncellista David Geringas a Imola in concerto per l'Emilia Romagna Festival

Al teatro Stignani di Imola arriva uno dei violoncellisti più apprezzati al mondo: David Geringas sarà protagonista domani, giovedì 6 febbraio alle 21, accompagnato da Pavel Kaspar al pianoforte, con un programma che comprende brani di Suk, Dvorák, Bach, Janácek e Beethoven. Allievo di Rostropovich, lituano, Geringas «è capace di spaziare, con il solito rigore intellettuale accompagnato da una rara versatilità stilistica, da un repertorio del primo Barocco alla musica contemporanea», come si legge nel comunicato stampa del concerto. Il violoncellista, il cui timbro è inconfondibile nelle esibizioni, è anche un direttore d’orchestra ed ha ricevuto la maggiore onorificenza lituana grazie ai propri meriti musicali.

Al centro del programma che proporrà a Imola ci saranno tre compositori cechi: Josef Suk con Ballade und Serenade op. 3, Antonín Dvorák con il gradevolissimo Rondò in sol minore per violoncello e pianoforte e Leoš Janàcek con Pohádka (Racconto), composizione per violoncello e pianoforte. Completano il programma Johann Sebastian Bach con la Suite n. 3 in do maggiore per violoncello solo, fra le più note e virtuosistiche opere mai scritte per questo strumento, e Beethoven con la Sonata in la maggiore op. 69, brano dal carattere solare e giocoso.

Vincitore della medaglia d’oro del Concorso Tchaikovsky nel 1970, può vantare una carriera che dura da decenni. Geringas si è esibito in tutto il mondo con orchestre di maggior rilievo e importanti direttori contemporanei. La sua discografia, che si avvicina ai 100 cd, include molte produzioni che hanno ricevuto importanti premi, tra i quali i Grand Prix du Disque, per la registazione del Concerto a 12 violoncelli di Luigi Boccherini, e il Diapason d’Or d’Année per la musica da camera di Henri Dutilleux. (r.c.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 30 gennaio

Il talentuoso violoncellista David Geringas a Imola in concerto per l'Emilia Romagna Festival
Cultura e Spettacoli 20 Novembre 2019

Il piano di Sofya Gulyak in concerto per l'Emilia Romagna Festival al teatro Comunale di Imola

Sarà Sofya Gulyak, pianista tra le più apprezzate al mondo, la protagonista del concerto di Erf#StignaniMusica mercoledì 20 novembre alle 21 al teatro Comunale di Imola. La musicista terrà un concerto il cui programma vedrà Brahms, Chopin, Rachmaninov e Prok’ofiev e una celebre trascrizione di Bach da parte di Ferruccio Busoni. In particolare eseguirà Chaconne in re minore BWV 1004 di Johann Sebastian Bach/Ferruccio Busoni, Sei Klavierstücke op. 118 di Johannes Brahms, Variations brilliantes sur le Rondeau favori de «Ludovic» de Héroldin si bemolle maggiore op.12 di Fryderyk Chopin, 5 Morceaux de fantaisie op.3 di Sergej Rachmaninov e Sonata n. 7 in si bemolle maggiore di Sergej Prokof’ev.

Sofya Gulyak, lodata dal Washington Post per la sua «incredibile precisione e la squisita delicatezza del suono», è stata la prima donna a vincere il Primo premio e la Medaglia d’Oro Principessa Mary al XVI Concorso Pianistico Internazionale di Leeds. «La sua variegata esperienza si dipana tra prestigiosi concorsi pianistici internazionali e le esibizioni nelle più prestigiose sale da concerto – si legge nelle note stampa al concerto-, sia con celebri orchestre che come solista in recital che hanno sempre riscosso entusiasmo dalla critica e dalla stampa musicale e che sono diventati una sua cifra caratteristica. Tanti i premi ottenuti nei più importanti concorsi pianistici internazionali: primo premio al Concorso Pianistico William Kapell negli Stati Uniti, al Maj Lind di Helsinki, al Concorso di Tivoli a Copenhagen, all’Isang Yun International Piano Competition in Corea del Sud, al concorso pianistico di San Marino; vincitrice inoltre del Concorso Busoni in Italia e del Concorso Pianistico Marguerite Long di Parigi. Sofya Gulyak ha inoltre collaborato con alcuni tra i migliori direttori d’orchestra al mondo e suonato in tutto il mondo, dalla Russia agli Stati Uniti, dalla Finlandia alla Nuova Zelanda. (r.c.)

Il piano di Sofya Gulyak in concerto per l'Emilia Romagna Festival al teatro Comunale di Imola
Cronaca 5 Novembre 2019

Erf, il violino di Sergej Krylov allo Stignani

Secondo appuntamento per l’«Erf#StignaniMusica»: domani (inizio ore 21) al teatro Stignani di Imola saranno protagonisti Sergej Krylov, uno dei più rinomati violinisti al mondo, e il pianista bielorusso Rotislav Krimer, che si esibiranno con un programma incentrato su Brahms e Schnittke.

Quando Sergej Krylov, di recente, si esibì con la London Philarmonic Orchestra, interpretando il celebre Concerto per violino di Tchaikovsky, il Times, parlando della sua interpretazione, scrisse: «Sergej Krylov ha folgorato la sala, armeggiando con quel tipo di lirismo disinvolto, quella liquida fluidità e quei toni mercuriali che contraddistinguono i migliori violinisti».

Dal 2008 Krylov é Direttore musicale della Lithuanian Chamber Orchestra con la quale ama esplorare, nel doppio ruolo di direttore e solista, un repertorio molto ampio che spazia dal barocco alla musica contemporanea. Ma oltre agli impegni solisti, Krylov dedica molto spazio anche alla musica da camera, soprattutto in duo con pianoforte.
Proprio con questa formazione Krylov si esibirà il 6 novembre allo Stignani, con due sonate per violino e pianoforte di Brahms e una di Schnittke: da una parte la storia della musica, che con atmosfere affettuose e sentimentali riprende le caratteristiche del Lied romantico tedesco, e dall’altra un saggio di uno dei più grandi compositori moderni.
Ad accompagnare Krylov sarà dunque quel Rotislav Krimer che con Krylov ha già lavorato, e che è amato da pubblico e critica in virtù del suo pianismo brillante e della sua musicalità sensibile. (r.cr.)

Erf, il violino di Sergej Krylov allo Stignani
Cultura e Spettacoli 25 Ottobre 2019

L'artista Arcadi Volodos aprirà la stagione dell’Erf allo Stignani

Il «poeta della tastiera senza pari» – così l’ha definito l’Independent – aprirà la stagione di Erf#StignaniMusica. Sul palco del teatro di Imola, stasera alle 21, sarà protagonista Arcadi Volodos con musiche di Liszt e Schumann. Fin dagli inizi, Volodos si è fatto notare dalle platee internazionali grazie alla potenza immaginativa dell’esecuzione, sostenuta da una grande tecnica. «Capace di unire il sentimento a uno sconfinato virtuosismo, un senso del ritmo unico e un tocco poetico nell’interpretazione dei colori – si legge nelle note al concerto -, il russo Volodos non si presenta soltanto come un pianista ma come un artista a tutto tondo, un narratore di storie intense costruite sulla perfetta conoscenza di un linguaggio senza limiti: quello del pianoforte.

A questo talento e all’occasione del palcoscenico italiano si deve, in parte, la scelta del programma, che vedrà proprio Liszt e Schumann al centro della serata imolese. Liszt trovò ispirazione nella cultura del Bel Paese leggendo il Canzoniere di Petrarca, che ispirò, con tre sonetti, delle composizioni adeguate a quelle stesse atmosfere evocate dalla penna del poeta. In particolare Volodos darà vita al Sonetto n. 123 di Petrarca, alla Lugubre Gondola e al St. François d’Assisi. Di Robert Schumann saranno invece eseguiti alcuni brani del Bunte Blätter, un ciclo di pezzi per pianoforte che costituiscono un’opera chiave della cultura romantica.

Biglietto: da 25 a 12 euro a seconda dei posti e della riduzione, 1 euro per ragazzi e ragazze delle scuole imolesi e allievi della scuola Vassura Baroncini fino ai 19 anni, gratuito fino a 10 anni. Info: 0542/25747. (r.c.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 24 ottobre.

Nella foto (di Marco Borggreve): Arcadi Volodos

L'artista Arcadi Volodos aprirà la stagione dell’Erf allo Stignani
Cultura e Spettacoli 14 Settembre 2019

Undici concerti e quattro opere liriche nella stagione invernale dell'Emilia Romagna Festival

La stagione dei bagni e delle passeggiate in montagna è ormai finita ma non c’è motivo di preoccuparsi perché, a tenerci compagnia durante i mesi invernali, ci sarà la stagione musicale e operistica dell’Emilia Romagna Festival organizzata in collaborazione con il Comune di Imola. Quest’anno Imola ospiterà ben undici concerti di virtuosi provenienti da tutto il mondo e quattro opere della tradizione lirica italiana trasmesse in diretta dai grandi teatri al Ridotto dell’Ebe Stignani. «Un programma di livello internazionale» afferma il direttore artistico dell’Emilia Romagna Festival, Massimo Mercelli. «Ci siamo impegnati per prendere al volo i migliori solisti e complessi – continua – cercando di offrire una programmazione che copra tutta la storia della musica: dal Rinascimento ai giorni nostri».

I concerti cominceranno venerdì 25 ottobre con un grande pianista, Arcadi Volodos, d’origine russa ma spagnolo d’adozione, che suonerà brani di Liszt e Schumann. Il 6 novembre il violino di Sergej Krilov, cremonese a dispetto del nome, incontrerà il pianoforte di Rotislav Krimer per un programma di grandi classici come Brahms. Mercoledì 20 novembre sarà nuovamente il pianoforte a essere protagonista con Sofya Gulyac, prima donna a vincere il concorso pianistico di Leeds nel 2009 e che da lì ha continuato con una brillante carriera. La Gulyac a Imola eseguirà musiche di Bach, Chopin, Rachmaninov e altri. L’Orchestra Sinfonica della Radiotelevisione Slovena verrà invece ospitata allo Stignani l’8 dicembre con Stefan Milenkovich come violino solista.

Poco prima di Natale, martedì 17 dicembre, sarà la musica antica a distinguersi con un repertorio barocco eseguito dal sopranista Paolo Lopez accompagnato dall’Accademia Hermans. Seguirà il pianista ceco Martin Kasìk, reduce da numerosi premi internazionali, che presenterà brani della sua tradizione nazionale e di Musorgskij l’11 gennaio. Mercoledì 22 gennaio sarà la volta di un mito della chitarra: Manuel Barrueco che suonerà con i Solisti Aquilani un programma impostato sulla musica iberica. Il duo composto dal violoncellista David Geringas e dal pianista Paver Kaspar si esibirà il 6 febbraio. Gli Hirundo Maris, ensemble specializzato in musica antica, si esibiranno il 18 febbraio, mentre I Virtuosi Italiani saranno sul palco con il soprano Roberta Invernizzi il 25 marzo.I concerti dal vivo saranno intervallati da «L’Opera nel ridotto», quattro proiezioni di opere a ingresso gratuito presentate dal direttore artistico del teatro, Luca Rebeggiani (18 ottobre, 8 novembre, 21 febbraio e 20 marzo). (re.co.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 12 settembre

Nella foto da sinistra: Luca Rebeggiani, la sindaca Manuela Sangiorgi e Massimo Mercelli

Undici concerti e quattro opere liriche nella stagione invernale dell'Emilia Romagna Festival
Cultura e Spettacoli 22 Agosto 2019

Il pianista iraniano Bahrami e il Marimbazzi Duo a Dozza con l'Erf

Il Marimbazzi Duo, composto dai giovanissimi polacchi Pawel Dyyak e Jakub Kolodziejczyk, porterà il pubblico alla scoperta di suoni inconsueti, stasera, giovedì 22 agosto, alle 21 nel cortile della Rocca di Dozza, nell’ambito dell’Emilia Romagna festival. E lo farà suonando la marimba, ovvero uno strumento a percussione in legno, simile allo xilofono. Pawel Dyyak e Jakub Kolodziejczyk, nati nel 2000, hanno iniziato a collaborare grazie al loro insegnante, Leon Olejniczak della Chopin Music High School di Cracovia, che ha avuto l’idea di combinare i talenti e le capacità dei suoi studenti e creare un duetto.

Nel 2018 hanno ottenuto il Primo Premio ex aequo del Concorso internazionale di musica da camera «Salieri – Zinetti» e registrato il loro primo album insieme. Il loro repertorio spazia da quello classico sino alla musica jazz/ avant-garde, come si potrà ascoltare nel concerto a Dozza. I pezzi del percussionista e compositore francese Emmanuel Séjourné, ad esempio, Losa, Calienta in cui prevale il ritmo e la danza, e Departures, basato su suoni sussurrati e chiaroscuri sonori, evidenzieranno influssi della musica classica occidentale e della musica popolare. Tra le varie esecuzioni, ci sarà anche spazio per tornare bambini con la piccola giostra virtuosistica, Carouselin, di David Friedman e Dave Samuels.

Ingresso con offerta libera a tutela e conservazione della Rocca. Il concerto sarà preceduto da un incontro alle 19.30 con il pianista iraniano Ramin Bahrami, in occasione dell’uscita per La nave di Teseo dei suoi due ultimi saggi, Ludwig van Beethoven. Il ribelle e Wolfgang Amadeus Mozart. Il genio sempre giovane. A seguire una degustazione di vini dell’enoteca della Rocca di Dozza. Per partecipare all’incontro con Ramin Bahrami: prenotazione obbligatoria allo 0542/25747. Per la degustazione di vini occorre un contributo di 5 euro. (r.c.)

Nella foto (di Rafal Korzeniowski): il Marimbazzi Duo

Il pianista iraniano Bahrami e il Marimbazzi Duo a Dozza con l'Erf
Cultura e Spettacoli 11 Luglio 2019

Ritmi sudamericani a Castel San Pietro con i Del Barrio per l'Erf

Una serata piena di suoni coinvolgenti. Oggi alle 21.30 piazza Acquaderni a Castel San Pietro ospiterà i travolgenti Del Barrio con una formazione allargata e un nuovo progetto, Metalizado. Il concerto, che rientra nell’Emilia Romagna festival, vedrà esibirsi Hilario Baggini (voce, charango, ronroco, chitarra, quena, sikus, moxenio, gaita colombiana, flauto, tarka), Gianni Perinelli (sax tenore, soprano), Carlos Forero (voce, chitarra, tarka, sikus), Jandu Detti (trombone, tuba, conchiglie), Andres Langer (piano, fisarmonica, sikus, tarka, voce), Massimo Valentini (sax baritono, soprano, contralto) e Marco Zanotti (batteria, cajon, bombo, leguero, pandeiro).

Ospitato più volte all’Erf, il Trio del Barrio nasce dall’incontro tra il polistrumentista Hilario Baggini, il pianista Andres Langer e il percussionista Marco Zanotti: i tre musicisti si evolvono dalla loro area di ricerca folklorica per assumere i contorni di una world music senza frontiere, con richiami al tango e alla musica andina. Dopo il debutto del nuovo disco El Diablito, la collaborazione con Antonella Ruggiero per l’opera lirica Misa Criolla e la tournée in Russia, il gruppo porta la versione arricchita del già festoso concerto Makumbero: sul palco questa volta fa il suo ingresso trionfale una sezione fiati composta da Massimo Valentini, Gianni Perinelli e Marcello Jandu Detti, con il colombiano Carlos Forero alla voce e chitarra.

In America Latina gli ottoni vengono chiamati metales: da qui il titolo del nuovo allestimento di Del Barrio. Il repertorio spazia dalle composizioni originali ai brani della tradizione musicale sudamericana che il pubblico già conosce ed apprezza nelle versioni spesso stravolte e rivisitate dalla band, dal Rio della Plata ai Caraibi, dalla cumbia alle danze della Cordigliera delle Ande.«Ma soprattutto: la vera novità sono i nuovissimi arrangiamenti della sezione dei “metales” che si rifanno sia alla scuola latina che a quella del folklore andino – si legge nel comunicato stampa -, introducendo al sound un irresistibile sapore funky. Se già l’impatto sonoro del quartetto Makumbero è travolgente, con la versione Metalizado il coinvolgimento è assicurato». (r.c.)

Ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti.

Ritmi sudamericani a Castel San Pietro con i Del Barrio per l'Erf
Cultura e Spettacoli 6 Luglio 2019

L'Emilia Romagna festival parte stasera da Forlì per poi arrivare anche a Medicina, Castel San Pietro, Imola e tanti altri comuni

«C’è una nuova ondata positiva che ama stare ad ascoltare dal vivo la musica, per questo anche noi esortiamo a rinnovare i contatti e a scambiarsi opinioni. Meno tastiera e più contatti personali». Commenta così Massimo Mercelli il titolo della diciannovesima edizione dell’Emilia Romagna festival, la rassegna musicale da lui diretta artisticamente che per due mesi proporrà spettacoli in cinque province della regione: «Smash the tube – enjoy the music!» vedrà quarantun appuntamenti, dal 6 luglio al 7 settembre, unendo classica, jazz e world music, nel segno della commistione di arti e suoni che da sempre caratterizza il festival. «Il nostro è l’unico festival che opera in un territorio così allargato ed è attivo tutto l’anno, con le stagioni invernali – commenta Mercelli -. E se in inverno proponiamo un repertorio più tradizionale e colto, in estate cerchiamo di fare i ragazzacci inserendo il jazz e la world music con grandi artisti».

L’inaugurazione si avrà oggi, 6 luglio, a Forlì con Uto Ughi e la Seongnam Philharmonic Orchestra nella chiesa di San Giacomo in San Domenico. tanti sono poi gli eventi che riguardano Imola e il Circondario, come quello previsto per il 10 luglio a Medicina, nel chiostro del palazzo Comunale, dove alle 21 si esibirà il violoncellista Alexander Chaushian in musiche di Bach, Crumb, Sollima, Reger, Weinberg e Piatti (concerto preceduto alle 19.15 da una visita guidata al laboratorio di Ansaldo Poggi al Museo Civico, con prenotazione obbligatoria allo 0542/25747).

La sera dopo, in piazza Acquaderni a Castel San Pietro, toccherà ai Del Barrio presentare Metalizado, un concerto con composizioni originali e brani della tradizione sudamericana: al centro dell’esibizione i metales, ovvero gli ottoni.
Mercoledì 17 luglio alle 21.30 l’Erf arriva alla Rocca di Imola con il «Richard Galliano & Friends»: il più famoso fisarmonicista del mondo, Richard Galliano, sarà protagonista in veste di compositore e solista, insieme al Quintetto de I Solisti Aquilani e a Massimo Mercelli al flauto. Il programma porterà il pubblico attraverso epoche lontane, dalla musica senza tempo di Vivaldi e Bach alla musica del presente con brani composti, tra gli altri, dallo stesso Galliano e da Giovanni Sollima. In particolare, il nuovissimo Jade per flauto, fisarmonica e archi, scritto da Galliano su commissione Erf, è dedicato – come Contrafactus di Sollima – a Massimo Mercelli.

Il 19 luglio, ci si sposta alla chiesa del Crocifisso di Castel San Pietro dove si tiene il primo appuntamento con la rassegna interna ad Erf intitolata «Primo Premio!» e dedicata ai nuovi talenti della scena musicale contemporanea provenienti dai più importanti concorsi internazionali: sul palco ci saranno la violinista Annastella Gibboni e il violoncellista Luca Giovannini, vincitori della XXI Rassegna Musicale dei Migliori Diplomati dei Conservatori d’Italia di Castrocaro Terme e Terra del Sole, con un programma di musiche di Paganini, Cassadò, Ysaÿe, Ligeti e Ravel.

Emilia Romagna festival continuerà, come detto, fino a fine settembre, facendo vivere tanti luoghi storici ed artistici del territorio. Tra i tanti eventi, si possono segnalare quello del 25 luglio nel chiostro del convento dell’Osservanza di Imola con il Callisto quartet, quello del 7 agosto al chiostro del convento di San Francesco di Mordano con Luisa Cottifogli, quello dell’11 agosto nel Teatro tra i vigneti dell’agriturismo Le Siepi di San Giovanni a Fontanelice con Enrico Pieranunzi, o ancora quello del 22 agosto nel Cortile della Rocca a Dozza con il Marimbazzi Duo, formato da due giovani e talentuosi percussionisti polacchi.
Come di consueto, l’Emilia Romagna festival si chiude a Villa La Babina a Sasso Morelli: il 7 settembre si terrà un galà operistico con il soprano Cinzia Forte e il baritono Giovanni Meoni, accompagnati al piano da Marco Scolastra.
Informazioni sul sito www.emiliaromagnafestival.it

L’articolo completo è sul «sabato sera» del 4 luglio

Nella foto il direttore artistico dell’Emilia Romagna Festival, Massimo Mercelli

L'Emilia Romagna festival parte stasera da Forlì per poi arrivare anche a Medicina, Castel San Pietro, Imola e tanti altri comuni
Cultura e Spettacoli 23 Maggio 2019

Elio e la sua passione per la musica domani allo Stignani con l'Innocenzo da Imola Ensemble

Sarà Elio ad accompagnare i giovanissimi talenti dell’Innocenzo da Imola Ensemble nel concerto di beneficenza «I bambini suonano per i bambini» organizzato da Emilia Romagna Festival, il cui ricavato sarà devoluto a favore di Unicef, Croce Rossa di Imola, Fondazione per la ricerca sulla fibrosi cistica delegazione Imola e Romagna, Oratorio San Giacomo di Imola. Domani, venerdì 24 maggio alle 21, per un evento che rientra nell’ambito di Imola in musica, l’istrionico talento il cui vero nome è Stefano Belisari si esibirà sul palco del teatro Stignani insieme ai ragazzi dell’ensemble della scuola secondaria di I grado a indirizzo musicale, giovani di età compresa tra i 12 e i 14 anni (saxofonisti, trombettisti, pianisti e percussionisti) guidati e diretti da Letizia Ragazzini, Luigi Zardi, Federico Lolli, Annalisa Mannarini e Massimo Ghetti (che hanno curato anche gli arrangiamenti).

Sul palco andrà in scena L’opera da tre soldi e altre storie…, un divertente viaggio alla scoperta di alcuni capolavori come i Carmina Burana di Carl Orff, opere di Rossini e Mozart fino ad arrivare alla celebre opera musicata da Kurt Weill e scritta da Bertolt Brecht. Insieme ai giovani talenti imolesi, ci sarà Elio, al secolo Stefano Belisari, che nel 1979 fondò il gruppo Elio e le Storie Tese. Diplomato al conservatorio Giuseppe Verdi di Milano all’età di 18 anni, laureato in Ingegneria elettronica al Politecnico della medesima città, Elio ha spaziato con successo in tanti campi oltre alla musica, come tv, teatro e radio. A Imola sarà sul palco col gruppo di musicisti che sta crescendo all’interno della scuola secondaria di I grado a indirizzo musicale e che sta ottenendo numerosi riconoscimenti in concorsi nazionali ed internazionali.

Cosa farete sul palco?

«Io sono pronto a tutto – conferma Elio al telefono -. Amo questo genere di spettacoli, che sono indirizzati prevalentemente ai giovani, per convincerli di una cosa di cui io sono fermamente convinto, cioè che la musica classica è molto più interessante di quel che comunemente si pensa. E devo dire che chi ha intrapreso studi di musica poi viene facilmente interessato. Questo è positivo, perché il pericolo di quest’epoca è non iniziare nessun cammino, non avere interessi».

Come costruirete lo spettacolo?

«Come ho costruito le esibizioni di Elio e le Storie Tese per anni: sapendo solo il venti per cento di quello che sarebbe accaduto. Non so esattamente quindi cosa accadrà a Imola, ma questo è il bello, e per questo sono molto eccitato, non vedo l’ora».

Improvvisare è tutt’altro che facile, occorre una solida preparazione.

«Si tratta di scelte: io amo improvvisare. Poi conosco molto bene L’opera da tre soldi: l’ho cantata nel 2000 quando ho interpretato Mackie Messer in una bellissima versione messa in scena a Roma all’Accademia di Santa Cecilia per l’anniversario di nascita e morte di Weill (nato nel 1900 e morto nel 1950). Mi aveva chiamato Luciano Berio, allora presidente dell’Accademia, e l’ho imparata tutta». (s.f.)

L’evento è realizzato da Erf in collaborazione con il Comune di Imola, il teatro Ebe Stignani, la scuola secondaria di I grado a indirizzo musicale Innocenzo da Imola (IC2) e la Fondazione Cassa di risparmio di Imola. Biglietti: platea 12 euro, palco 10, loggione 7, biglietti ridotti del 50 pe rcento per bambini fino a 12 anni. Prevendite su www.vivaticket.it e presso Erf in via Cavour 48 a Imola (ore 10-13). Ricavato devoluto a Unicef, Croce Rossa di Imola, Fondazione per la ricerca sulla fibrosi cistica delegazione Imola e Romagna e Oratorio San Giacomo di Imola.

L”articolo completo è sul «sabato sera» in edicola da giovedì 23 maggio

Nella foto Elio

Elio e la sua passione per la musica domani allo Stignani con l'Innocenzo da Imola Ensemble

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