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Cronaca 21 Maggio 2020

La consigliera regionale Francesca Marchetti parla dei centri estivi: «Si faranno, ma solo a piccoli gruppi»

Uno dei punti imprescindibili della nuova fase 2, di complicata convivenza con il Coronavirus, è quello dei centri estivi per i bambini o meglio le attività ludico-ricreative dedicate ai minori di età superiore ai tre anni. Nelle linee guida approvate dal Governo si parla di una generica ripartenza a giugno; il presidente Stefano Bonaccini nel successivo decreto regionale dell’Emilia Romagna ha fissato come data lunedì 8 (l’anno scolastico terminerà il 6), mancano solo i protocolli definitivi attesi in questi giorni. Il documento del Governo ricalca molte delle proposte presentate proprio dall’Emilia Romagna a fine aprile.

La consigliera regionale Francesca Marchetti è presidente della V Commissione che si occupa di Cultura e scuola, Lavoro, sport e legalità, quali sono le novità per i centri estivi 2020?
«I campi estivi hanno un valore educativo significativo soprattutto in questa fase post-Covid non solo per dare sostegno alle famiglie e conciliare i tempi di vita e lavoro, ma per il diritto del bambino a riprendere la socialità, la dimensione del gioco con i propri pari, fondamentali per uno sviluppo armonico e cognitivo, soprattutto con la pandemia che ha rarefatto le relazioni. Le novità? Per prima cosa abbiamo l’invito ad utilizzare il più possibile e in via prioritaria gli spazi all’aria aperta per organizzare le attività. E un rapporto tra personale e bambini che prevede piccoli gruppi divisi per fasce d’età: da 3 a 5 anni un adulto ogni 5 bambini, da 6 ad 11 anni un adulto ogni 7, infine per gli adolescenti (da 12 a 17 anni) un adulto ogni 10. Poi, sono previsti un triage ogni giorno all’ingresso, dato che i bambini si ammalano spesso, e la sanificazione di spazi e giocattoli come accorgimenti quotidiani. Inoltre occorrerà garantire continuità tra educatori e gruppi. Misure che non potranno prescindere dalla formazione del personale e dalla sensibilizzazione dei genitori e dei bambini stessi sulle nuove regole». (l.a.)

L”intervista completa è su «sabato sera» del 21 maggio

La consigliera regionale Francesca Marchetti parla dei centri estivi: «Si faranno, ma solo a piccoli gruppi»
Cronaca 20 Maggio 2020

Fase 2, Castel Guelfo riparte con l’inaugurazione di un nuovo negozio. L’assessore al commercio Tozzoli «Segnale di speranza e coraggio»

«Una bella e incentivante novità. Un segnale per tutti di speranza e coraggio». Così Gianluigi Tozzoli, assessore al commercio del Comune di Castel Guelfo, commenta l’inaugurazione di “Lino & lana”, negozio di tendaggi da interno ed esterno, zanzariere, materassi e biancheria per la casa che ha aperto i battenti in via Gramsci, nelle vicinanze del municipio.

«Era da molto tempo che accarezzavo questa idea – racconta Alberto Marchesini, titolare residente a Castel Guelfo da anni e già conosciuto per la bancarella di biancheria per la casa e tendaggi che ha dal 1995 –. Amo il paese in cui vivo ed amo le piccole botteghe. Era da tempo che mi ronzava in testa questo progetto. L’apertura sarebbe dovuta avvenire ai primi giorni di aprile poi, causa questa pandemia, i programmi hanno avuto un rallentamento. Con questa nuova apertura voglio credere nel mio sogno e portare il mio contributo alla rinascita del nostro centro storico».
Le premesse sono positive: «Devo dire che sono molto felice del sostegno ricevuto dagli altri miei colleghi commercianti che hanno accolto con benevolenza questa mia apertura – aggiunge Marchesini –. Auguro a tutti noi una bella ripartenza». (r.cr.)

Fase 2, Castel Guelfo riparte con l’inaugurazione di un nuovo negozio. L’assessore al commercio Tozzoli «Segnale di speranza e coraggio»
Cronaca 20 Maggio 2020

Banca di Imola in campo per garantire liquidità aggiuntiva a Comuni e Province

La Banca di Imola ha prontamente aderito alla convenzione sottoscritta tra l’ABI, l’Anci (Associazione nazionale comuni italiani) e l’Upi (Unione province d’Italia) per concedere la possibilità di sospensione per un periodo di 12 mesi del pagamento della quota capitale delle rate dei mutui, in scadenza nel 2020, dei finanziamenti in capo ai Comuni e alle Province.
«Con tale facilitazione i Comuni e le Province potranno disporre di liquidità aggiuntive per sostenere le maggiori spese causate dall’emergenza sanitaria conseguente alla diffusione da Covid-19», spiega il gruppo La cassa di Ravenna. (r.cr.)

Banca di Imola in campo per garantire liquidità aggiuntiva a Comuni e Province
Cronaca 18 Maggio 2020

Fase 2, Serse Soverini: «I protocolli di sicurezza infondano fiducia in operatori economici e cittadini».

I protocolli di sicurezza stabiliti dalla Regione Emilia-Romagna per la riapertura progressiva delle attività economiche, commerciali, culturali e sportive costituiscono un «vantaggio in termini di tempistiche e di efficienza per la ripresa» del nostro territorio.
Ne è convinto Serse Soverini, deputato del Partito demcoratico eletto nel collegio uninominale che comprende Imola.

«I tavoli provinciali per la sicurezza hanno consentito alla Regione una definizione di protocolli per settore generalmente più flessibili, e dunque più vicini alle necessità specifiche del mondo economico del nostro territorio – osserva Soverini, promotore della costituzione del tavolo metropolitano –, rispetto alle linee guida più generali indicate dal Governo e dall’Inps».
Ma anche «un clima di reciproca collaborazione fra le istituzioni e il mondo economico – aggiunge il debutato –, che contribuirà a ricostruire più velocemente la fiducia reciproca fra gli imolesi e gli operatori economici del circondario e dell’area metropolitana a loro più vicini». (r.cr.)

Fase 2, Serse Soverini: «I protocolli di sicurezza infondano fiducia in operatori economici e cittadini».
Economia 14 Maggio 2020

Sacmi lancia il programma “LetsMoveForwardTogether” per affrontare la «fase 2»

La «fase 2» per Sacmi si chiama “LetsMoveForwardTogether” (tradotto: andiamo insieme avanti), dal nome del programma messo a punto dal gruppo imolese per affrontare il post-emergenza attraverso una nuova organizzazione e gestione dell”ambiente di lavoro, norme e comportamenti da osservare per affrontare la ripartenza. In particolare, Sacmi ha deciso di accelerare sulla «fase 2» avviando la formazione online per i dipendenti italiani del gruppo, 2.000 persone distribuite in dieci stabilimenti produttivi. A gestire il percorso è il team Hr, coordinato dal nuovo direttore Risorse umane Gianluca Nardone, in collaborazione con il servizio Prevenzione protezione e ambiente e il  servizio Qualità, sicurezza e gestione processi.

L”avvio di “LetsMoveForwardTogether” è stato preceduto, nei giorni prima della piena riapertura delle attività, dall’elaborazione e condivisione dei nuovi protocolli di sicurezza, in linea con le indicazioni di Governo, Regione ed autorità sanitarie, ad integrazione delle misure già applicate in azienda fin dall”inizio della pandemia. Nel dettaglio, già la scorsa settimana si è tenuto il primo ciclo di “webinar”, seminari interattivi che hanno introdotto, con il contributo della task force aziendale dedicata, il personale delle sedi italiane a comprendere il percorso i cui punti chiave sono smart working e digitale, turnazioni, trasferte, gestione degli ambienti comuni, cartellonistica dedicata, dispositivi di protezione individuale, accesso in azienda, gestione di eventuali casi di contagio.

«Puntiamo sull’efficacia e sulla rapidità della ripartenza – sottolinea il presidente Paolo Mongardi – e per farlo abbiamo bisogno della partecipazione di tutti, la stessa dimostrata sin qui per consentire la continuità delle nostre attività anche nelle fasi più critiche. L”obiettivo dell”iniziativa è offrire risposta ad ogni domanda, attraverso linee guida chiare e condivise sui comportamenti da tenere in azienda, sui nuovi modelli organizzativi necessari, sulla gestione degli ambienti di lavoro e in particolare degli spazi comuni è l’obiettivo dell’iniziativa». Oltre all”hashtag #LetsMoveForwardTogether, il programma è contraddistinto anche da un logo che riproduce «le persone insieme stilizzate – spiega la nota aziendale -, con le braccia alzate, a simboleggiare la vittoria di squadra, in linea anche con il messaggio che abbiamo voluto trasmettere sin dalle prime fasi a tutte le nostre persone, dipendenti, clienti, partner: andiamo avanti, insieme». (r.cr.)

Sacmi lancia il programma “LetsMoveForwardTogether” per affrontare la «fase 2»
Cronaca 13 Maggio 2020

Marco Gasparri (Confindustria) e la ripartenza: «Nulla dovrà essere come prima, o non abbiamo imparato niente»

Di ripartenza, o «fase 2», si parla ormai da settimane. La delegazione imolese di Confindustria ha deciso di affrontare l’argomento dando spazio alle esperienze delle imprese, raccontate nel programma radiofonico L’impresa che verrà. Come rialzarsi dopo la pandemia, in onda dal lunedì al venerdì a cura di Radioimmaginaria.

Diciotto puntate di mezz’ora l’una, condotte dal presidente della Delegazione imolese di Confindustria, Marco Gasparri, e da Pietro Campanella, studente alla Bocconi e appassionato di economia e innovazione.

Gasparri, cosa è emerso dalla voce delle aziende sulla situazione che stiamo vivendo, tra problemi e buone pratiche?
«È emerso innanzitutto che non vale la pena di fare annunci che non possono essere mantenuti. Dentro questa crisi è nascosta l’insidia sociale più importante degli ultimi 100 anni. Non è una crisi congiunturale, affrontabile con le casistiche economiche, come quelle del 2009 o della seconda parte del 2019, perché non dimentichiamo che l’anno scorso è stato un anno difficile per molte imprese, eravamo in recessione anche alla vigilia della pandemia. Gli annunci senza fondamento sono stati il leit-motiv di questa vicenda, come la mancanza di coraggio per affrontare la situazione non con ulteriori debiti per le imprese, come avviene con il sistema delle garanzie, ma con misure simili a quelle decise da altri Stati, ad esempio con titoli di stato e buoni del tesoro». (mi.ta.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 7 maggio.

Nella foto: Marco Gasparri

Marco Gasparri (Confindustria) e la ripartenza: «Nulla dovrà essere come prima, o non abbiamo imparato niente»
Cronaca 12 Maggio 2020

A Imola esenzione dalla Cosap (suolo pubblico) per bar, ristoranti e mercati ambulanti

Comune di Imola in campo per sostenere la ripresa delle attività economiche. In attesa dei provvedimenti nazionali che definiranno le modalità di riapertura, il Commissario straordinario Nicola Izzo delibera nuove agevolazioni in fatto di occupazione suolo pubblico, con l’obiettivo di favorire le attività del commercio e della ristorazione.

Per quanto riguarda i mercati ambulanti, l’atto stabilisce, «non è dovuto il canone di occupazione suolo pubblico (Cosap) per il periodo di sospensione dei mercati derivante dalle disposizioni di contenimento del contagio da Covid 19 e il periodo di sospensione non è da conteggiare come assenza delle singole imprese concessionarie».

Per bar e ristoranti, «l’esenzione prevista per le attività di somministrazione alimenti e bevande per superfici fino a 30 mq e di durata inferiore a 180 giorni situate in centro storico è estesa a tutte le attività (di somministrazione) del territorio comunale – aggiunge il documento – ed è, inoltre, prevista la possibilità di ampliamento ulteriore pari al 50 % della superficie in esenzione predetta, per attuare il distanziamento sociale prescritto dalle normative nazionali, fino al 31 ottobre 2020 e comunque fino a quando sarà cogente l’obbligo del distanziamento sociale».Inoltre, la delibera stabilisce che «non è dovuto il canone di occupazione suolo pubblico per l’installazione di sistemi di gestione della fila e fornitura alla clientela di dispositivi per la prevenzione del contagio (es. gel mani e guanti monouso) fino al 31 ottobre 2020 – si legge ancora – e comunque fino a quando saranno necessarie misure di prevenzione del contagio». (r.cr.)

A Imola esenzione dalla Cosap (suolo pubblico) per bar, ristoranti e mercati ambulanti
Medicina 11 Maggio 2020

Medicina e il commercio: «Andremo oltre la sospensione di Tari, Tosap e Imposta di pubblicità»

Il Comune di Medicina ha scelto di puntare sul piccolo commercio per la ripresa.
«Dopo la sospensione di Tari, Tosap e Imposta di pubblicità, siamo pronti ad un’altra sospensione in attesa di capire quali e quanti aiuti governativi e regionali potranno arrivare – spiegano Matteo Montanari, primo cittadino, e Donatella Gherardi, assessore alle attività produttive -. Vogliamo andare oltre la sospensione di questi tributi. Vogliamo  ridurli e rivederli per dare un aiuto significativo e concreto ai nostri negozianti».
Per questa ragione, «abbiamo attivato un Tavolo di confronto con le associazioni di categoria e commercialisti – aggiungono –. Con un piano di nuove agevolazioni per l’occupazione del suolo pubblico in modalità gratuita recupereremo all’esterno lo spazio perso internamente per facilitare il rispetto delle disposizioni sanitarie». (r.cr.)

Immagine tratta dal sito del Comune di Medicina

Medicina e il commercio: «Andremo oltre la sospensione di Tari, Tosap e Imposta di pubblicità»
Economia 9 Maggio 2020

«I parrucchieri imolesi pronti a riaprire subito», intervista a un'operatrice del salone Zena

Per andare dal parrucchiere a sistemare i «danni» del lockdown, fra crescite a dismisura e colori da rifare, bisognerà aspettare almeno fino a lprimo giugno. O forse no. La diatriba fra il governo centrale e i lavoratori del settore è più che mai aperta, con alcune Regioni che stanno studiando protocolli indipendenti per la riapertura anticipata di questo tipo di attività. Oltre settemila professionisti italiani, fra cui alcuni del nostro territorio come Michela Foschi del salone Zena di viale Guerrazzi, hanno scritto al premier e ai presidenti delle varie Regioni per chiedere che venga considerata una riapertura anticipata almeno di qualche settimana. Gli stessi stanno anche cercando la maniera per aprire una propria specifica associazione rappresentativa che possa tutelarli in futuro.

«Noi parrucchieri abbiamo esigenze e normative specifiche, non basta essere accomunati ad altri artigiani – spiega Foschi -. La nostra categoria già rispetta precisi protocolli igienici che includono la sterilizzazione degli strumenti e l’igienizzazione degli ambienti; per rispettare le nuove norme di sicurezza per l’emergenza Covid-19 basterebbe utilizzare mascherine, guanti e introdurre un numero contingentato di clienti». (mi.mo.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 7 maggio

Nella foto 16 dei 18 operatori del salone Zena in una foto a distanza con le mascherine

«I parrucchieri imolesi pronti a riaprire subito», intervista a un'operatrice del salone Zena
Cronaca 7 Maggio 2020

Quali spostamenti sono possibili nella «fase 2» e quali no, le spiegazioni della polizia locale

Da lunedì 4 maggio siamo nella «fase 2» dell’emergenza Coronavirus e, seppur con ancora tante restrizioni, fino al 17 maggio è possibile qualche spostamento in più. Oltre ai movimenti per salute, lavoro o necessità, è possibile ad esempio far visita ai propri congiunti in tutta la Regione o andare nelle seconde case per effettuare manutenzioni a patto però di far ritorno in giornata.

Tra le novità più rilevanti, segnaliamo la possibilità di fare la spesa e di praticare attività motoria e sportiva all’aperto in tutta la provincia (in tutta la Regione con la nuova ordinanza di Bonaccini e non solo «in prossimità» di casa), la riapertura di biblioteche (solo per il prestito e previa prenotazione, anche se ci sono comuni che proseguono con la sola consegna a domicilio), cimiteri (a Imola lunedì 4 l’apertura ritardata di qualche ora ha creato un capannello di persone in attesa), parchi e giardini pubblici. Il Giardino degli Angeli di Castel San Pietro, tuttavia, è ancora chiuso «per l’impossibilità di assicurare le misure di sicurezza e distanziamento necessarie» spiegano dal Comune. Sempre a Castello, dal 4 maggio è però di nuovo possibile prelevare l’acqua alla fonte Fegatella dal lato del parco Lungo Sillaro.

Al di là di decreti e ordinanze, abbiamo chiesto al comando della polizia locale di Imola di rispondere ad alcune domande per chiarire, usando situazioni concrete, cosa è possibile fare e cosa no. (gi.gi.)

Scoprite il contenuto completo dell”articolo su «sabato sera» del 7 maggio

Quali spostamenti sono possibili nella «fase 2» e quali no, le spiegazioni della polizia locale

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