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Cultura e Spettacoli 6 Settembre 2019

L'Antica Fiera di Fontanelice torna nel week-end e… raddoppia

Torna come ogni anno l’Antica Fiera di Fontanelice, e si allunga: oltre alla domenica, la manifestazione occuperà anche il pomeriggio e la sera del sabato. Si partirà sabato 7 settembre alle 17 con il saluto del presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, a cui farà seguito un convegno su «Le risorse irrigue in agricoltura». Via VIII Dicembre si animerà con lo stand gastronomico a cura del Comitato Sagra Piè Fritta dalle 19.30 e la musica dei Maron 4, mentre il campo sportivo ospiterà un torneo di tiro alla fune alle 21. Domenica alle 9 avrà inizio la tradizionale mostra zootecnica con esposizione di bovini, ovini, cavalli ed animali da cortile. Non mancheranno l’esposizione di macchine agricole d’epoca ed il mercatino con eccellenze gastronomiche del territorio. Sarà presente anche in questa giornata, dalle 9.45, lo stand gastronomico del Comitato Sagra Piè Fritta.

Durante l’arco della giornata verranno organizzati laboratori e si potrà assistere alla dimostrazione della lavorazione della canapa e formazione delle corde svolta in una famiglia contadina di un tempo in una rievocazione a cura della parrocchia di Campiano di Castel Bolognese. Dalle 10, nella postazione della Pro Loco in piazza Antico lavatoio, ci sarà la Festa del ritorno, che vedrà anche un brindisi alle 16. Il pomeriggio poi, sarà allietato, dalle 15 dalla musica de I Balconi. «Nel 2020 sarebbe bello riuscire a proporre un evento che copra l’intero arco del fine settimana con la presenza di animali, macchine agricole ed iniziative in grado di attirare visitatori anche il sabato – dice il sindaco Gabriele Meluzzi -. Quest’anno si è deciso di partire nel pomeriggio, in maniera semplice vista la novità, confidando in una buona partecipazione da parte dei cittadini che incentivi a lavorare con entusiasmo sull’ipotesi delle due giornate piene. L’Antica Fiera è una manifestazione amata che negli anni è cresciuta, merita tutto l’impegno possibile per far sì che continui ad essere apprezzata nel tempo». (r.c.)

L'Antica Fiera di Fontanelice torna nel week-end e… raddoppia
Sport 30 Agosto 2019

L'Imolanuoto festeggia i suoi 30 anni alla piscina del Ruggi

Una festa… diversa dalle altre. Il complesso Ruggi è pronto per ospitare la serata per il 30º anniversario dell’Imolanuoto. La manifestazione è in programma questa sera, venerdì 30 agosto, (scelto proprio il giorno 30 per festeggiare i 30 anni… solo una coincidenza?) alle ore 18.30, con ingresso dal palasport di via Oriani. Una serata nella quale sarà presente tutta la squadra dell’Imolanuoto e che si suddividerà più parti. In un primo momento verrà consegnato un riconoscimento ai 6 atleti della società che hanno partecipato ai Giochi Olimpici, da Mirko Mazzari a Martina Carraro, passando per Ilaria Bianchi, Fabio Scozzoli, Alessia Polieri e Carlotta Zofkova.

In seguito ci sarà spazio anche per i principali allenatori e tecnici societari del passato e del presente, tra cui non possono mancare Daniela Dall’Olio, Cesare Casella e il mitico «guru» ungherese Tamas Gyertyanffy, uno dei grandi artefici della crescita a livello nazionale ed internazionale della società imolese. Alle 19.30 sarà il momento del buffet sul piano vasca della piscina scoperta, con tanto di taglio della torta per festeggiare il 30º compleanno societario, mentre alle ore 21 inizierà il grande concerto del gruppo musicale «Gli Taliani», band che ormai non ha nemmeno più bisogno di essere presentata visto l’enorme successo che riscuote dalle nostre parti. (an.cas.)

Nella foto: il presidente dell”Imolanuoto Mirko Piancastelli con Cesare Casella, Alessia Polieri, Martina Carraro e Fabio Scozzoli

L'Imolanuoto festeggia i suoi 30 anni alla piscina del Ruggi
Cultura e Spettacoli 3 Agosto 2019

Torna a Ozzano «Agosto con noi», due settimane di musica e solidarietà per l'Istituto Ramazzini

È uno degli appuntamenti spettacolari e benefici più atteso dell’estate e, dal 3 al 16 agosto, torna con la sua trentatreesima edizione «Agosto con noi», la festa organizzata dai soci e dalle socie dell’Istituto Ramazzini che si tiene a Ozzano, nel piazzale antistante il palazzetto dello sport in viale Due giugno. Tantissimi eventi e stand gastronomici con le specialità emiliane sono il centro di una formula che ha lo scopo di sostenere le attività di ricerca e prevenzione dell’Istituto Ramazzini, impegnato da oltre trent’anni nella ricerca per la lotta al cancro e alle malattie ambientali. Come ogni anno sono numerosissimi gli artisti che hanno accolto l’invito della direttrice artistica Umberta Conti per esibirsi sul palco della kermesse, molti affezionati amici della manifestazione: non mancheranno Andrea Mingardi, Paolo Mengoli, Ivan Cattaneo, Marco Ferradini, Iskra Menarini, Wilma Goich, Cristiano Cremonini, Fio Zanotti, Franco Fasano, Roberta Giallo, I Corvi, Franz Campi, Marco Dondarini e Davide Dalfiume, Nearco.  E accanto a loro siesibiranno alcuni dei fuoriclasse delle musiche delle nostre terre, come Mirko Casadei, Massimo Budriesi, Davide Salvi, Stefano Linari, Roberto Scaglioni e molti altri.

Al taglio del nastro di «Agosto con noi», nella serata del 3 agosto, interverranno dal palco il direttore generale dell’Istituto Ramazzini, Pier Paolo Busi, e il sindaco di Ozzano Luca Lelli.

Per la serata finale, invece, interverranno il presidente dell’Istituto Ramazzini, Simone Gamberini, e l’assessora ai servizi sociali del Comune di Ozzano, Elena Valerio. L’impegno del Ramazzini sul versante della tutela ambientale sarà evidente anche durante i giorni della kermesse:il servizio gastronomia, attivo ogni sera dalle 18.30, sarà come sempre «plastic free», cioè nessuna stoviglia sarà in plastica. Inoltre, i volontari della sezione di Ozzano saranno presenti con uno stand con le piante antismog, utili per abbattere la presenza di inquinanti dalle abitazioni.«La comunità di soci e socie che ogni anno, da decenni, si mobilita per dare vita a questo grande evento di raccolta fondi è per noi motivo di orgoglio – ha dichiarato Simone Gamberini, presidente dell’Istituto Ramazzini, che è una cooperativa sociale onlus con quasi trentamila soci -. L’impatto degli studi condotti nel Centro di ricerca sul cancro “Cesare Maltoni” di Bentivoglio è di portata mondiale ed è importante sottolineare che questo enorme beneficio parte dalla generosità di una comunità solidale e operosa».Tutte le serate sono a ingresso gratuito e gli spettacoli iniziano alle 20.30. Informazioni e programma completo sul sito www.ramazzini.org. (r.c.)

Nella foto Andrea Mingardi sul palco lo scorso anno

Torna a Ozzano «Agosto con noi», due settimane di musica e solidarietà per l'Istituto Ramazzini
Cronaca 15 Luglio 2019

Ordinazione e festa per il nuovo vescovo di Imola Giovanni Mosciatti – IL VIDEO

Grande festa in occasione dell”ordinazione del nuovo vescovo di Imola Giovanni Mosciatti, sabato scorso, con il concerto del suo gruppo “Turno di guardia” nel prato della Rocca sforzesca seguito alla celebrazione in Cattedrale presenziata dall”arcivescovo metropolita di Bologna.
Fra il pubblico, molti ex parrocchiani di monsignor Mosciatti a Sassoferrato, nella diocesi di Fabriano-Matelica, in provincia di Ancona.

Nella giornata di domenica, poi, il nuovo vescovo ha fatto visita all”autodromo “Enzo e Dino Ferrari”, accompagnato da don Pierpaolo Pasini. (r.c.)

Fotografie di Marco Isola/Isolapress

Ordinazione e festa per il nuovo vescovo di Imola Giovanni Mosciatti – IL VIDEO
Cultura e Spettacoli 12 Luglio 2019

Una festa della città accoglierà il nuovo vescovo sabato 13 luglio

Una celebrazione, una festa, un abbraccio. L’ordinazione episcopale del nuovo vescovo di Imola, che avverrà sabato 13 luglio, sarà un importantissimo momento della vita della Diocesi di Imola, che vedrà la comunità raccolta nella condivisione spirituale ma anche conviviale. Con il piacere di stare bene insieme. Se il centro delle celebrazioni religiose sarà, appunto, la Messa per l’ordinazione episcopale di don Giovanni Mosciatti che si terrà dalle ore 17 nella cattedrale di San Cassiano, la condivisione continuerà con una festa aperta a tutti che si terrà dalle 19 nel prato della Rocca. Una novità per la città, voluta proprio dal nuovo vescovo, don Mosciatti, all’indomani dell’annuncio del suo incarico come guida della Diocesi imolese.

Finora parroco di San Facondino in Sassoferrato, nella Diocesi di Fabriano-Matelica nelle Marche, don Mosciatti è stato anche, tra l’altro, direttore dell’Ufficio per la pastorale degli oratori e dell’Ufficio per la pastorale vocazionale e vicedirettore dell’Ufficio per la scuola di religione, nella sua Diocesi, nonché canonico della cattedrale di Fabriano. Sessantunenne, insegnante in un liceo e musicista, si è presentato con un messaggio in cui diceva: «vengo tra voi come fratello e Pastore». E, per sottolineare questa vicinanza affettuosa e partecipe, cosa c’è di meglio che una festa per tutti?

Se l’ingresso alla cattedrale potrà avvenire, infatti, solo per chi si è munito di pass, le possibilità per partecipare all’evento sono diverse. La Messa si potrà seguire sul piazzale del Duomo dove sarà posizionato un maxischermo e dove verrà anche distribuita la Comunione. Maxischermi saranno anche nella chiesa di Santo Stefano delle Clarisse e nella chiesa del monastero delle Domenicane di Castel Bolognese. E, alle 19, tutti sul prato della Rocca per una festa con musica e gastronomia.

«E’ stata un’idea di don Mosciatti: ha voluto un momento di condivisione e gioia per tutti – spiega don Andrea Querzè, vicario generale della Diocesi di Imola -. Noi abbiamo accolto l’invito molto volentieri. Abbiamo deciso di non farla sul piazzale del Duomo per via del caldo, quindi abbiamo pensato al prato della Rocca, un luogo simbolo della città, che mostreremo volentieri anche ai tanti fedeli che arriveranno da Fabriano. Sul prato ci saranno dei food truck per chi vorrà acquistare cibo, cose semplici come la piadina. La Diocesi offrirà il gelato a tutti i presenti. E ci sarà musica fino alle 21.15, momento in cui inizierà il film della rassegna estiva dentro la Rocca». La musica è molto amata dal nuovo vescovo, che anni fa ha anche fondato un gruppo, i Turno di Guardia.

Tornando all’ordinazione episcopale di sabato 13, in realtà è un doppio evento, che a Imola non si è mai fatto prima: unisce infatti anche la cerimonia di presa di possesso della Diocesi. «I vescovi Fabiani e Ghirelli erano stati ordinati vescovi nella loro Diocesi di provenienza, poi a Imola c’era stata la cerimonia di accoglienza e presa di possesso – conclude don Querzè -. Questa volta, invece, la cerimonia è complessiva. Tre saranno i vescovi che ordineranno don Giovanni. La scelta è stata fatta da lui stesso. I con-consacranti saranno monsignor Ghirelli e monsignor Stefano Russo, vescovo della Diocesi di Fabriano-Matelica e segretario generale della Cei, mentre il consacrante sarà monsignor Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna. Zuppi è anche presidente della Conferenza episcopale dell’Emilia Romagna ed è anche metropolita di Bologna, Ferrara, Imola e Faenza. Tutti e tre insieme rappresentano un importante segno di unità». (s.f.)

L”articolo completo è sul «sabato sera» in edicola da giovedì 11 luglio

Nella foto don Giovanni Mosciatti, che sarà ordinato vescovo sabato 13 luglio, e la cattedrale di Imola

Una festa della città accoglierà il nuovo vescovo sabato 13 luglio
Cultura e Spettacoli 28 Giugno 2019

Torna “Fiume diVino' a Fontanelice con la musica di Osaka Flu e Modena City Ramblers

Nata dalla volontà e dall’intraprendenza di un gruppo di ragazzi di Fontanelice nel 2002, «Fiume diVino» arriva alla diciottesima edizione venerdì 28 e sabato 29 giugno. La festa, che ha ospitato negli anni artisti come i Meganoidi, Omar Pedrini o Marco Ligabue, quest’anno vedrà sul palco i Modena City Ramblers e gli Osaka Flu, continuando così una tradizione che dimostra «grande tenacia e amore per il territorio – commentano gli organizzatori -. Con il supporto dell’amministrazione comunale che ha sempre creduto nel progetto, di una rete di aziende e commercianti della zona e soprattutto grazie al lavoro e alla passione dei tanti volontari che ogni anno rendono possibile l’evento, che è sempre stato ad ingresso libero e gratuito».

Nell’area fluviale di Fontanelice, Fiume diVino dalle 19 proporrà stand gastronomici e selezioni di vini dalle cantine della Vallata del Santerno. Poi, spazio alla musica: venerdì con i Crimson Clovers e, alle 22, con gli Osaka Flu, band indipendente garage punk di Arezzo con quattro pubblicazioni all’attivo, segnalati nel 2018 tra i migliori dischi. A seguire, musica con dj Max Vasselli. Sabato ci saranno i Bequadro e, alle 22, i Modena City Ramblers con il loro combat folk: reduci dal progetto «Riaccolti», daranno vita ad un concerto trascinante, com’è nel loro stile. «Riaccolti» è la testimonianza «sonora e visiva di uno speciale concerto tenuto nel novembre 2018 all’interno dello storico Studio Esagono di Rubiera» si legge nel sito della band.

Per le due serate sarà attivo il servizio navetta gratuito con partenza da Imola e con varie fermate in vallata. Per informazioni: www.fiumedivino.it. (r.c.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 27 giugno

Nella foto i Modena City Ramblers a Imola in Musica 2015

Torna “Fiume diVino' a Fontanelice con la musica di Osaka Flu e Modena City Ramblers
Sport 11 Giugno 2019

Domani la festa in casa Clai per i 50 anni ed il salto in B1. Il racconto del fondatore Francesco Spadoni e della moglie

Domani, mercoledì 12 giugno, sarà festa doppia per la Clai, che nella serata al Molino Rosso festeggerà i 50 anni dalla fondazione e il salto in B1, la terza serie nazionale, che rappresenta il punto più alto toccato nella sua storia. Una storia iniziata grazie alla passione di Francesco Spadoni, che per buona parte della sua vita si è dedicato all’insegnamento della pallavolo a migliaia di bambine imolesi. Per oltre 40 anni la società si è identificata in lui, che l’ha fondata e gestita, seguendo le finalità che si era dato fin dal lontano 1969. Lo scopo non era infatti solo il raggiungimento di obiettivi sportivi, ma dare la possibilità a tutte le ragazze di giocare a pallavolo in un ambiente sano e non esasperato dall’agonismo. La Coop. Clai fin dalla nascita ha sempre sostenuto questo progetto, permettendo alla società di raggiungere ottimi risultati, specialmente in campo giovanile. Tutto questo è stato reso possibile anche grazie al sostegno di Anna Maria Loreti, che a inizio anni ’80 ha affiancato il marito Francesco Spadoni nella gestione amministrativa della società, della quale è poi diventata anche presidente qualche anno dopo.

Dopo essersi tolti molte soddisfazioni, Francesco e Anna hanno progressivamente ridotto l’impegno (soprattutto per questioni anagrafiche) fino a passare la mano al Csi di Imola nel giugno 2007, anche se Spadoni ha continuato a seguire almeno una squadra giovanile fino a pochi anni fa. «Era il 1968 e giocavo nella Libertas, la squadra di Dante Mazzucca (scomparso un anno fa, che da Ravenna portò per primo la pallavolo a Imola, nda) – ha detto Spadoni – e nel frattempo cominciai a proporre il gioco della pallavolo in parrocchia a San Prospero con un gruppo di ragazzine. Dopo poco tempo fui contattato da Orio Pelliconi, dirigente della Libertas, cioè il futuro Famila, e mi chiese di fare la squadra per loro. Ovviamente accettai. Tre volte alla settimana raccoglievo le ragazze di San Prospero e Chiusura con un pulmino verde per portarle alla piccola palestra dell’Agraria, dove facevamo allenamento per un paio di ore, a metà pomeriggio. Quel pulmino era un mezzo omologato per 9 persone, ma spesso caricavo più di 20 ragazze. Un anno dopo ai Giochi della Gioventù conobbi la professoressa Gardenghi e decisi di fondare la Libertas San Prospero. L’aiuto della Clai fu quasi immediato e ricordo che la prima volta avrei vinto un altro nel 1988 se alla finale a Latina avessi avuto il coraggio di fare un cambio… In quella circostanza ci facemmo conoscere da tutta Italia per il nostro lavoro a livello giovanile e così ci chiamarono al Torneo di Rovereto e poi a quello di Ancona, due fra i più prestigiosi in Italia a livello giovanile e a cui le squadre Clai partecipano tuttora. Quest’anno siamo riusciti a tornarci per vedere la nostra nipotina e ci siamo emozionati per l’accoglienza che ci è stata riservata dall’organizzazione. Ci hanno già invitato il prossimo Natale e speriamo di poterci tornare». (c.a.t.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 6 giugno.

Nella foto (Isolapress): Francesco Spadoni e la moglie Anna Maria Loreti al palaRuscello il giorno della promozione in B1

Domani la festa in casa Clai per i 50 anni ed il salto in B1. Il racconto del fondatore Francesco Spadoni e della moglie
Cronaca 30 Aprile 2019

Primo Maggio, Cgil in piazza a Imola e Castel San Pietro, Uil e Cisl solo alla manifestazione nazionale di Bologna

La manifestazione nazionale di Cgil, Cisl e Uil in occasione del Primo Maggio, festa dei lavoratori, quest’anno si svolgerà a Bologna. Vicinanza che ha indotto Cisl e Uil a dare forfait nel circondario imolese, in favore della piazza bolognese. La Cgil di Imola invece no. «Il Primo Maggio sarà all’insegna dell’Europa, del lavoro, dei diritti e dello stato sociale. Temi che delineeremo anche nel nostro territorio», spiega la segretaria generale della Camera del lavoro territoriale, Mirella Collina.

La Cgil di via Emilia ha deciso di rimanere nelle piazze di Imola e Castel San Pietro ed al contempo di inviare una delegazione a Bologna a sostegno della manifestazione nazionale unitaria. «Le motivazioni che ci hanno portato ad assumere tale decisione – continua a spiegare Collina – sono legate soprattutto al valore storico e politico della festa dei lavoratori. E’ importante essere in piazza per i tanti lavoratori e pensionati che lo reputano un momento di aggregazione per ascoltare gli interventi sindacali e prendere i garofani, simbolo della giornata, ed essere comunque rappresentati da una delegazione alla manifestazione di Bologna».

Il cliché sarà quello consueto, con la presenza dei banchetti per la distribuzione dei garofani sia in piazza Matteotti a Imola che in piazza XX Settembre a Castel San Pietro, con l’intrattenimento musicale delle rispettive bande cittadine (dalle ore 10 e dalle ore 10.15) e gli interventi dal palco. «In questa ricorrenza, proprio chi rappresenta i lavoratori e i loro diritti non può non essere presente in piazza anche sul territorio, dove continuiamo ad incontrare difficoltà nel farci ascoltare dalle forze politiche sul tema del lavoro», rimarca la segretaria generale della Cgil di Imola.E se la celebrazione del Primo Maggio a Bologna si inquadra nella mobilitazione unitaria portata avanti da Cgil, Cisl e Uil affinché il Governo cambi passo nelle politiche economiche e fiscali, lo stesso vale a Imola e Castel San Pietro.

«Come organizzazioni sindacali – informa Collina – abbiamo chiesto più volte di istituire un tavolo circondariale per condividere le problematiche con tutte parti sociali ed elaborare insieme strategie di rilancio dell’economia territoriale. Però non abbiamo ricevuto risposte da nessuno».Nella mattinata, dalle ore 8.30 alle 11, tradizionale distribuzione dei garofani anche a Toscanella, in piazza Gramsci, a Borgo Tossignano, in piazza Unità d’Italia, e a Casalfiumanese, in piazza Cavalli. (r.cr.)

Primo Maggio, Cgil in piazza a Imola e Castel San Pietro, Uil e Cisl solo alla manifestazione nazionale di Bologna
Cultura e Spettacoli 21 Aprile 2019

Sagra della piè fritta a Fontanelice. I somari sfilano, ma non corrono

Come ogni Lunedì dell’Angelo da sessantatré anni a Fontanelice si terrà la Sagra della Piè fritta. La sagra prenderà avvio, come di consueto, domani alle 9 di mattina con l’apertura del mercato e degli stand che distribuiranno piè fritta, formaggi e salumi e vino locale per tutta la giornata. Gli appassionati di fotografia potranno visitare la mostra fotografica «World Heritage» dell’Unesco, presso il Museo Mengoni che aprirà alle 9.30. Non mancherà la musica, prima in piazza Roma con i Due Vida poi con il corpo bandistico di Dozza che accompagnerà la sfilata dei somari.

L’unica variazione di quest’anno riguarda la tradizionale e amata corsa dei somari che non potrà tenersi per problemi tecnici, come spiega il sindaco Athos Ponti: «Per quest’anno purtroppo la corsa dei somari non potrà svolgersi normalmente. Questo perché il nostro impianto sportivo viene considerato un impianto al chiuso e per la commissione pubblici spettacoli deve rispettare certe norme per poter ospitare la corsa. Per questo ci siamo confrontati con il presidente della sagra, Stefano Bittini, e con gli altri membri del comitato e abbiamo deciso di sospendere la corsa, solo per quest’anno, per poter verificare tutti i requisiti». Spiega Ponti: «Ci sono stati altri anni in cui, per svariati motivi, la corsa non ha potuto avere luogo. I somari sfileranno comunque lungo le vie del paese arrivando fino in piazza Roma e tornando poi verso l’impianto sportivo». A parte questo, la sagra si svolgerà normalmente e il sindaco assicura che si tratta di una sospensione momentanea: «Sia il Comune che il comitato della Piè Fritta daranno un incarico ai tecnici per verificare che l’impianto e lo spettacolo rispettino tutte le norme, sono sicuro che già dall’anno prossimo tornerà la tradizionale corsa».

La sfilata, che partirà alle 14 dal Municipio permetterà comunque di vedere i somari e, come afferma il  sindaco «di entrare in contatto con un animale così importante per la storia del nostro territorio». Non subirà variazioni neanche la distribuzione di biglietti della lotteria all’entrata dell’asinodromo. I biglietti verranno estratti alle 16.45 e i vincitori riceveranno in premio dei salumi. Per i più piccoli presso via VII Dicembre sarà presente anche il luna park. Confidando nel tempo, nulla ostacolerà il lavoro degli ottanta volontari che nelle ultime edizioni sono arrivati a friggere fino a tredici quintali di piè in una sola giornata. (re.co.)

Nella foto, un’immagine del 2018 scattata da Isolapress

Sagra della piè fritta a Fontanelice. I somari sfilano, ma non corrono

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