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Cronaca 15 Luglio 2019

Ordinazione e festa per il nuovo vescovo di Imola Giovanni Mosciatti – IL VIDEO

Grande festa in occasione dell”ordinazione del nuovo vescovo di Imola Giovanni Mosciatti, sabato scorso, con il concerto del suo gruppo “Turno di guardia” nel prato della Rocca sforzesca seguito alla celebrazione in Cattedrale presenziata dall”arcivescovo metropolita di Bologna.
Fra il pubblico, molti ex parrocchiani di monsignor Mosciatti a Sassoferrato, nella diocesi di Fabriano-Matelica, in provincia di Ancona.

Nella giornata di domenica, poi, il nuovo vescovo ha fatto visita all”autodromo “Enzo e Dino Ferrari”, accompagnato da don Pierpaolo Pasini. (r.c.)

Fotografie di Marco Isola/Isolapress

Ordinazione e festa per il nuovo vescovo di Imola Giovanni Mosciatti – IL VIDEO
Cultura e Spettacoli 12 Luglio 2019

Una festa della città accoglierà il nuovo vescovo sabato 13 luglio

Una celebrazione, una festa, un abbraccio. L’ordinazione episcopale del nuovo vescovo di Imola, che avverrà sabato 13 luglio, sarà un importantissimo momento della vita della Diocesi di Imola, che vedrà la comunità raccolta nella condivisione spirituale ma anche conviviale. Con il piacere di stare bene insieme. Se il centro delle celebrazioni religiose sarà, appunto, la Messa per l’ordinazione episcopale di don Giovanni Mosciatti che si terrà dalle ore 17 nella cattedrale di San Cassiano, la condivisione continuerà con una festa aperta a tutti che si terrà dalle 19 nel prato della Rocca. Una novità per la città, voluta proprio dal nuovo vescovo, don Mosciatti, all’indomani dell’annuncio del suo incarico come guida della Diocesi imolese.

Finora parroco di San Facondino in Sassoferrato, nella Diocesi di Fabriano-Matelica nelle Marche, don Mosciatti è stato anche, tra l’altro, direttore dell’Ufficio per la pastorale degli oratori e dell’Ufficio per la pastorale vocazionale e vicedirettore dell’Ufficio per la scuola di religione, nella sua Diocesi, nonché canonico della cattedrale di Fabriano. Sessantunenne, insegnante in un liceo e musicista, si è presentato con un messaggio in cui diceva: «vengo tra voi come fratello e Pastore». E, per sottolineare questa vicinanza affettuosa e partecipe, cosa c’è di meglio che una festa per tutti?

Se l’ingresso alla cattedrale potrà avvenire, infatti, solo per chi si è munito di pass, le possibilità per partecipare all’evento sono diverse. La Messa si potrà seguire sul piazzale del Duomo dove sarà posizionato un maxischermo e dove verrà anche distribuita la Comunione. Maxischermi saranno anche nella chiesa di Santo Stefano delle Clarisse e nella chiesa del monastero delle Domenicane di Castel Bolognese. E, alle 19, tutti sul prato della Rocca per una festa con musica e gastronomia.

«E’ stata un’idea di don Mosciatti: ha voluto un momento di condivisione e gioia per tutti – spiega don Andrea Querzè, vicario generale della Diocesi di Imola -. Noi abbiamo accolto l’invito molto volentieri. Abbiamo deciso di non farla sul piazzale del Duomo per via del caldo, quindi abbiamo pensato al prato della Rocca, un luogo simbolo della città, che mostreremo volentieri anche ai tanti fedeli che arriveranno da Fabriano. Sul prato ci saranno dei food truck per chi vorrà acquistare cibo, cose semplici come la piadina. La Diocesi offrirà il gelato a tutti i presenti. E ci sarà musica fino alle 21.15, momento in cui inizierà il film della rassegna estiva dentro la Rocca». La musica è molto amata dal nuovo vescovo, che anni fa ha anche fondato un gruppo, i Turno di Guardia.

Tornando all’ordinazione episcopale di sabato 13, in realtà è un doppio evento, che a Imola non si è mai fatto prima: unisce infatti anche la cerimonia di presa di possesso della Diocesi. «I vescovi Fabiani e Ghirelli erano stati ordinati vescovi nella loro Diocesi di provenienza, poi a Imola c’era stata la cerimonia di accoglienza e presa di possesso – conclude don Querzè -. Questa volta, invece, la cerimonia è complessiva. Tre saranno i vescovi che ordineranno don Giovanni. La scelta è stata fatta da lui stesso. I con-consacranti saranno monsignor Ghirelli e monsignor Stefano Russo, vescovo della Diocesi di Fabriano-Matelica e segretario generale della Cei, mentre il consacrante sarà monsignor Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna. Zuppi è anche presidente della Conferenza episcopale dell’Emilia Romagna ed è anche metropolita di Bologna, Ferrara, Imola e Faenza. Tutti e tre insieme rappresentano un importante segno di unità». (s.f.)

L”articolo completo è sul «sabato sera» in edicola da giovedì 11 luglio

Nella foto don Giovanni Mosciatti, che sarà ordinato vescovo sabato 13 luglio, e la cattedrale di Imola

Una festa della città accoglierà il nuovo vescovo sabato 13 luglio
Cultura e Spettacoli 28 Giugno 2019

Torna “Fiume diVino' a Fontanelice con la musica di Osaka Flu e Modena City Ramblers

Nata dalla volontà e dall’intraprendenza di un gruppo di ragazzi di Fontanelice nel 2002, «Fiume diVino» arriva alla diciottesima edizione venerdì 28 e sabato 29 giugno. La festa, che ha ospitato negli anni artisti come i Meganoidi, Omar Pedrini o Marco Ligabue, quest’anno vedrà sul palco i Modena City Ramblers e gli Osaka Flu, continuando così una tradizione che dimostra «grande tenacia e amore per il territorio – commentano gli organizzatori -. Con il supporto dell’amministrazione comunale che ha sempre creduto nel progetto, di una rete di aziende e commercianti della zona e soprattutto grazie al lavoro e alla passione dei tanti volontari che ogni anno rendono possibile l’evento, che è sempre stato ad ingresso libero e gratuito».

Nell’area fluviale di Fontanelice, Fiume diVino dalle 19 proporrà stand gastronomici e selezioni di vini dalle cantine della Vallata del Santerno. Poi, spazio alla musica: venerdì con i Crimson Clovers e, alle 22, con gli Osaka Flu, band indipendente garage punk di Arezzo con quattro pubblicazioni all’attivo, segnalati nel 2018 tra i migliori dischi. A seguire, musica con dj Max Vasselli. Sabato ci saranno i Bequadro e, alle 22, i Modena City Ramblers con il loro combat folk: reduci dal progetto «Riaccolti», daranno vita ad un concerto trascinante, com’è nel loro stile. «Riaccolti» è la testimonianza «sonora e visiva di uno speciale concerto tenuto nel novembre 2018 all’interno dello storico Studio Esagono di Rubiera» si legge nel sito della band.

Per le due serate sarà attivo il servizio navetta gratuito con partenza da Imola e con varie fermate in vallata. Per informazioni: www.fiumedivino.it. (r.c.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 27 giugno

Nella foto i Modena City Ramblers a Imola in Musica 2015

Torna “Fiume diVino' a Fontanelice con la musica di Osaka Flu e Modena City Ramblers
Sport 11 Giugno 2019

Domani la festa in casa Clai per i 50 anni ed il salto in B1. Il racconto del fondatore Francesco Spadoni e della moglie

Domani, mercoledì 12 giugno, sarà festa doppia per la Clai, che nella serata al Molino Rosso festeggerà i 50 anni dalla fondazione e il salto in B1, la terza serie nazionale, che rappresenta il punto più alto toccato nella sua storia. Una storia iniziata grazie alla passione di Francesco Spadoni, che per buona parte della sua vita si è dedicato all’insegnamento della pallavolo a migliaia di bambine imolesi. Per oltre 40 anni la società si è identificata in lui, che l’ha fondata e gestita, seguendo le finalità che si era dato fin dal lontano 1969. Lo scopo non era infatti solo il raggiungimento di obiettivi sportivi, ma dare la possibilità a tutte le ragazze di giocare a pallavolo in un ambiente sano e non esasperato dall’agonismo. La Coop. Clai fin dalla nascita ha sempre sostenuto questo progetto, permettendo alla società di raggiungere ottimi risultati, specialmente in campo giovanile. Tutto questo è stato reso possibile anche grazie al sostegno di Anna Maria Loreti, che a inizio anni ’80 ha affiancato il marito Francesco Spadoni nella gestione amministrativa della società, della quale è poi diventata anche presidente qualche anno dopo.

Dopo essersi tolti molte soddisfazioni, Francesco e Anna hanno progressivamente ridotto l’impegno (soprattutto per questioni anagrafiche) fino a passare la mano al Csi di Imola nel giugno 2007, anche se Spadoni ha continuato a seguire almeno una squadra giovanile fino a pochi anni fa. «Era il 1968 e giocavo nella Libertas, la squadra di Dante Mazzucca (scomparso un anno fa, che da Ravenna portò per primo la pallavolo a Imola, nda) – ha detto Spadoni – e nel frattempo cominciai a proporre il gioco della pallavolo in parrocchia a San Prospero con un gruppo di ragazzine. Dopo poco tempo fui contattato da Orio Pelliconi, dirigente della Libertas, cioè il futuro Famila, e mi chiese di fare la squadra per loro. Ovviamente accettai. Tre volte alla settimana raccoglievo le ragazze di San Prospero e Chiusura con un pulmino verde per portarle alla piccola palestra dell’Agraria, dove facevamo allenamento per un paio di ore, a metà pomeriggio. Quel pulmino era un mezzo omologato per 9 persone, ma spesso caricavo più di 20 ragazze. Un anno dopo ai Giochi della Gioventù conobbi la professoressa Gardenghi e decisi di fondare la Libertas San Prospero. L’aiuto della Clai fu quasi immediato e ricordo che la prima volta avrei vinto un altro nel 1988 se alla finale a Latina avessi avuto il coraggio di fare un cambio… In quella circostanza ci facemmo conoscere da tutta Italia per il nostro lavoro a livello giovanile e così ci chiamarono al Torneo di Rovereto e poi a quello di Ancona, due fra i più prestigiosi in Italia a livello giovanile e a cui le squadre Clai partecipano tuttora. Quest’anno siamo riusciti a tornarci per vedere la nostra nipotina e ci siamo emozionati per l’accoglienza che ci è stata riservata dall’organizzazione. Ci hanno già invitato il prossimo Natale e speriamo di poterci tornare». (c.a.t.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 6 giugno.

Nella foto (Isolapress): Francesco Spadoni e la moglie Anna Maria Loreti al palaRuscello il giorno della promozione in B1

Domani la festa in casa Clai per i 50 anni ed il salto in B1. Il racconto del fondatore Francesco Spadoni e della moglie
Cronaca 30 Aprile 2019

Primo Maggio, Cgil in piazza a Imola e Castel San Pietro, Uil e Cisl solo alla manifestazione nazionale di Bologna

La manifestazione nazionale di Cgil, Cisl e Uil in occasione del Primo Maggio, festa dei lavoratori, quest’anno si svolgerà a Bologna. Vicinanza che ha indotto Cisl e Uil a dare forfait nel circondario imolese, in favore della piazza bolognese. La Cgil di Imola invece no. «Il Primo Maggio sarà all’insegna dell’Europa, del lavoro, dei diritti e dello stato sociale. Temi che delineeremo anche nel nostro territorio», spiega la segretaria generale della Camera del lavoro territoriale, Mirella Collina.

La Cgil di via Emilia ha deciso di rimanere nelle piazze di Imola e Castel San Pietro ed al contempo di inviare una delegazione a Bologna a sostegno della manifestazione nazionale unitaria. «Le motivazioni che ci hanno portato ad assumere tale decisione – continua a spiegare Collina – sono legate soprattutto al valore storico e politico della festa dei lavoratori. E’ importante essere in piazza per i tanti lavoratori e pensionati che lo reputano un momento di aggregazione per ascoltare gli interventi sindacali e prendere i garofani, simbolo della giornata, ed essere comunque rappresentati da una delegazione alla manifestazione di Bologna».

Il cliché sarà quello consueto, con la presenza dei banchetti per la distribuzione dei garofani sia in piazza Matteotti a Imola che in piazza XX Settembre a Castel San Pietro, con l’intrattenimento musicale delle rispettive bande cittadine (dalle ore 10 e dalle ore 10.15) e gli interventi dal palco. «In questa ricorrenza, proprio chi rappresenta i lavoratori e i loro diritti non può non essere presente in piazza anche sul territorio, dove continuiamo ad incontrare difficoltà nel farci ascoltare dalle forze politiche sul tema del lavoro», rimarca la segretaria generale della Cgil di Imola.E se la celebrazione del Primo Maggio a Bologna si inquadra nella mobilitazione unitaria portata avanti da Cgil, Cisl e Uil affinché il Governo cambi passo nelle politiche economiche e fiscali, lo stesso vale a Imola e Castel San Pietro.

«Come organizzazioni sindacali – informa Collina – abbiamo chiesto più volte di istituire un tavolo circondariale per condividere le problematiche con tutte parti sociali ed elaborare insieme strategie di rilancio dell’economia territoriale. Però non abbiamo ricevuto risposte da nessuno».Nella mattinata, dalle ore 8.30 alle 11, tradizionale distribuzione dei garofani anche a Toscanella, in piazza Gramsci, a Borgo Tossignano, in piazza Unità d’Italia, e a Casalfiumanese, in piazza Cavalli. (r.cr.)

Primo Maggio, Cgil in piazza a Imola e Castel San Pietro, Uil e Cisl solo alla manifestazione nazionale di Bologna
Cultura e Spettacoli 21 Aprile 2019

Sagra della piè fritta a Fontanelice. I somari sfilano, ma non corrono

Come ogni Lunedì dell’Angelo da sessantatré anni a Fontanelice si terrà la Sagra della Piè fritta. La sagra prenderà avvio, come di consueto, domani alle 9 di mattina con l’apertura del mercato e degli stand che distribuiranno piè fritta, formaggi e salumi e vino locale per tutta la giornata. Gli appassionati di fotografia potranno visitare la mostra fotografica «World Heritage» dell’Unesco, presso il Museo Mengoni che aprirà alle 9.30. Non mancherà la musica, prima in piazza Roma con i Due Vida poi con il corpo bandistico di Dozza che accompagnerà la sfilata dei somari.

L’unica variazione di quest’anno riguarda la tradizionale e amata corsa dei somari che non potrà tenersi per problemi tecnici, come spiega il sindaco Athos Ponti: «Per quest’anno purtroppo la corsa dei somari non potrà svolgersi normalmente. Questo perché il nostro impianto sportivo viene considerato un impianto al chiuso e per la commissione pubblici spettacoli deve rispettare certe norme per poter ospitare la corsa. Per questo ci siamo confrontati con il presidente della sagra, Stefano Bittini, e con gli altri membri del comitato e abbiamo deciso di sospendere la corsa, solo per quest’anno, per poter verificare tutti i requisiti». Spiega Ponti: «Ci sono stati altri anni in cui, per svariati motivi, la corsa non ha potuto avere luogo. I somari sfileranno comunque lungo le vie del paese arrivando fino in piazza Roma e tornando poi verso l’impianto sportivo». A parte questo, la sagra si svolgerà normalmente e il sindaco assicura che si tratta di una sospensione momentanea: «Sia il Comune che il comitato della Piè Fritta daranno un incarico ai tecnici per verificare che l’impianto e lo spettacolo rispettino tutte le norme, sono sicuro che già dall’anno prossimo tornerà la tradizionale corsa».

La sfilata, che partirà alle 14 dal Municipio permetterà comunque di vedere i somari e, come afferma il  sindaco «di entrare in contatto con un animale così importante per la storia del nostro territorio». Non subirà variazioni neanche la distribuzione di biglietti della lotteria all’entrata dell’asinodromo. I biglietti verranno estratti alle 16.45 e i vincitori riceveranno in premio dei salumi. Per i più piccoli presso via VII Dicembre sarà presente anche il luna park. Confidando nel tempo, nulla ostacolerà il lavoro degli ottanta volontari che nelle ultime edizioni sono arrivati a friggere fino a tredici quintali di piè in una sola giornata. (re.co.)

Nella foto, un’immagine del 2018 scattata da Isolapress

Sagra della piè fritta a Fontanelice. I somari sfilano, ma non corrono
Cronaca 27 Novembre 2018

Le scuole di Mordano e Bubano hanno celebrato la Festa degli alberi con tante iniziative

Per il secondo anno consecutivo le scuole di Mordano e Bubano hanno celebrato la «Festa degli Alberi», in occasione della Giornata nazionale (il 21 novembre) istituita nel 2013 per valorizzare l”ambiente e il patrimonio arboreo e boschivo del nostro paese e favorire così l”attuazione del protocollo di Kyoto.

Quest”anno la festa ha coinciso con l’inaugurazione degli spazi esterni della scuola primaria di Bubano antistanti la nuova sala mensa: cortile (con gli alberi piantati nell’occasione), nuovo accesso e parcheggio su via Marzara. Nel corso della cerimonia è stato simbolicamente messo a dimora un albero nello spazio del parcheggio, dopo lo spettacolo di canti e poesie al quale hanno partecipato tutte le classi. 

Un altro momento molto significativo della giornata si è svolto nel cortile della scuola di Mordano, dove è stato ripristinato un nuovo cedro del Libano, che ha preso il posto di quello caduto a causa del maltempo il 1° marzo scorso. 

«Quell”episodio. per fortuna senza danni alle persone, ci ha toccato da vicino – ha commentato il sindaco di Mordano, Stefano Golini – e ci ha ricordato quanto importante sia la cura e la tutela del patrimonio arboreo. Anche altri più gravi eventi, come quello dei boschi di abete del bellunese rasi al suolo in seguito a fenomeni atmosferici di estrema violenza oppure i frequenti incendi estivi che distruggono centinaia di ettari di bosco, richiamano l’importanza degli alberi per la prevenzione del dissesto idrogeologico e la protezione del suolo e nello stesso tempo la loro preziosa funzione per ridurre l’impatto delle emissioni di C02». (r.c.)

Nelle foto due momenti della Festa degli alberi a Mordano (foto sopra) e a Bubano (foto sotto)

Le scuole di Mordano e Bubano hanno celebrato la Festa degli alberi con tante iniziative
Cultura e Spettacoli 10 Settembre 2018

Tradizione e gusto a Ponticelli per il primo weekend della Festa delle tagliatelle. IL VIDEO

Tante, tantissime uova di pasta sono servite per «sfamare» i presenti alla Festa della tagliatella organizzata dalla Polisportiva Ponticelli dal 7 al 9 settembre scorso e dal 14 al 16 settembre.

Al ragù e alla boscaiola, ma non solo. Il menù prevede anche piatti tradizionali come tortelli o secondi come la tagliata all”olio di oliva extravergine di Ponticelli con sale di Cervia.  Durante la festa non sono mancate manifestazioni sportive, spazio bimbi e momenti musicali.

r.c.

Tradizione e gusto a Ponticelli per il primo weekend della Festa delle tagliatelle. IL VIDEO
Cultura e Spettacoli 8 Settembre 2018

La Festa del Contadino della Clai porta a Sasso Morelli i sapori della tradizione

La Festa del Contadino organizzata dalla Clai sta per tornare e… cresce. L”appuntamento con i sapori, l”arte e le tradizioni che la Cooperativa Lavoratori Agricoli Imolesi organizza da ventotto anni a Sasso Morelli, dove ha sede, si tiene domani, domenica 9 settembre e propone alcune novità. «Quando siamo partiti non avremmo mai pensato che la festa diventasse quello che è oggi, né a livello di programmazione né di partecipazione – commenta Giovanni Bettini, presidente della Clai -. È un momento in cui la cooperativa vuole incontrare i cittadini del territorio, con una proposta che mette insieme tanti aspetti: la cultura, le tradizioni, i sapori con i nostri prodotti e la scuole di cucina. È una festa che non si potrebbe fare senza l”apporto straordinario dei circa cento volontari, dipendenti Clai, ed è proprio il legame strettissimo e la forte sintonia tra il territorio e le persone – dai volontari ai soci e dipendenti Clai, dal Comune di Imola agli abitanti e alle associazioni locali – a portarci al traguardo. Con la Festa del Contadino e altre numerose attività sociali che portiamo avanti, cerchiamo di sostenere, promuovere e tramandare l’importanza del senso di bene comune e della responsabilità sociale, valore fondamentale che ci accompagna fin dal 1962, anno di nascita di Clai».

Dalle ore 11.30 di domani si darà spazio all’enogastronomia locale con lo stand gastronomico della polisportiva di Sasso Morelli presso il campo sportivo, e con la polenta del Gruppo di polentari di Tossignano, i borlenghi del Frignano con il Gruppo Alpini di Monfestino, la birra artigianale agricola e i vini del territorio in piazza dei Portici. Dalle14.30, poi, si susseguiranno tante iniziative: giochi, sport, spettacoli, laboratori, incontri culturali e scuola di cucina. Ci saranno anche La corsa del salame e L’arte dei Norcini, tenute dai maestri salumieri Clai. Uno Spazio Bambini accoglierà i più piccoli con numerose attività: laboratori di pittura, ludobus, gonfiabili e truccabimbi. Sarà poi possibile sostenere la Casa di accoglienza «Anna Guglielmi» di Montecatone acquistando i Panini Gourmet, realizzati con i salumi Clai e i vini Cavim. L’evento di chiusura della Festa è previsto alle 18.30, nella piazza dei Portici di Sasso Morelli, con il suggestivo Palio dei Pigiatori, giunto alla XXXII edizione, che vedrà uomini, donne e bambini sfidarsi a pigiare «a piedi nudi», in grandi tini di legno, le uve coltivate dai soci della cantina cooperativa Cavim (iscrizione gratuita ma obbligatoria allo 0542/55003). Non ci sarà, invece, il Palio dei salumieri che già lo scorso anno – quando la festa fu annullata per il maltempo – era stato cancellato per concentrarsi di più sulla possibilità di assaggi e degustazione di prodotti. «Abbiamo deciso di non farlo più per riportare in piazza e mettere in evidenza il lavoro dei salumieri con la preparazione di salumi e salsicce e con la scuola di cucina che dà modo di apprezzare la cultura del cibo – spiega il presidente della cooperativa -. Vorrei sottolineare un”altra iniziativa molto bella di quest”anno, nata dall”idea di un dipendente di Clai: l”atelier di pittura dedicato ai bambini, che sottolinea ancora di più come questa sia una festa per tutta la famiglia».

Come detto, la festa quest”anno propone qualcosa di nuovo: Clai collabora con l’Asd Atletica Imola Sacmi-Avis per il primo circuito podistico «Imola corre 2018» la cui quarta tappa si svolgerà proprio domenica 9 settembre in occasione della Festa del Contadino. Si tratta di una campestre di dodici chilometri, che parte alle 9.30 da Sasso Morelli, e prevede premi a marchio Clai. Sempre domenica Clai organizza una passeggiata ecologica di sette chilometri aperta a tutti. Il costo delle iscrizioni è di 5 euro per la competitiva (se effettuata entro la mezzanotte di giovedì 6 settembre, altrimenti sarà di 8 euro), e di 2 euro per la passeggiata (per informazioni e modalità di partecipazione: www.clai.it/1-campestre-clai/ oppure 054255711).

L”articolo completo è sul «sabato sera» in edicola da giovedì 6 settembre

Nella foto un”immagine dell”edizione 2016 della Festa

La Festa del Contadino della Clai porta a Sasso Morelli i sapori della tradizione
Cronaca 7 Settembre 2018

Maurizio Landini questa sera alla Festa della Cgil di Imola

Maurizio Landini, segretario confederale della Cgil nazionale, tra i possibili successori di Susanna Camusso alla guida del sindacato, questa sera sarà a Imola per essere intervistato durante la Festa della Cgil. Per Landini non è una novità la presenza a Imola e in particolare alla Festa della Cgil.

«Un’occasione di incontro e confronto su temi importanti, quali lavoro, diritti, pensioni, contrattazione, sviluppo e sull’azione rivendicativa che la Cgil deve mettere in campo per portare avanti le sue proposte – spiega Mirella Collina, segretaria generale della Camera del Lavoro di Imola motivando la Festa in generale –. Parleremo inoltre di territorio e di Città Metropolitana e quindi anche di servizi ai cittadini, a partire da quelli socio-sanitari. Questa edizione cade all’interno del percorso congressuale della Cgil, avviato nei mesi scorsi, che si concluderà con il congresso della Camera del lavoro di Imola il 25 e 26 ottobre e con quello della Cgil nazionale a gennaio 2019. Siamo quindi certi che dai dibattiti alla festa scaturiranno molteplici spunti di riflessione e discussione che potranno essere approfonditi nelle assemblee congressuali con lavoratori e pensionati in programma a settembre». 

Proprio la segretaria generale della Cgil nazionale era stata annunciata in un primo tempo invece di Landini, ma Susanna Camusso, il cui mandato scadrà a novembre, è impegnata in un viaggio che la porterà in Sudamerica, in vista di un probabile incarico nella confederazione sindacale mondiale. Da qui il suo forfait.

Nella foto Maurizio Landini alla Festa della Cgil nel 2017

Maurizio Landini questa sera alla Festa della Cgil di Imola

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