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Cultura e Spettacoli 7 Settembre 2020

I racconti di 500 ragazzi contro il Coronavirus, stasera la presentazione di «Fiabe del tempo sospeso»

Fiabe del tempo sospeso è il libro realizzato da oltre 500 ragazzi di Imola, Dozza e Toscanella durante il lockdown, che sarà al centro dell’evento organizzato questa sera, alle 21, nel cortile di palazzo Monsignani a Imola.

A presentare il volume sarà Lisa Laffi, insegnante, ideatrice del progetto e curatrice del libro, ma l’idea è quella di chiamare sul palco ogni giovane autore dei racconti, citando il titolo della sua storia. I racconti sono stati scritti da studenti dai 7 ai 18 anni, appartenenti a quasi tutti gli istituti cittadini. I bimbi e i ragazzi si sono uniti nel nome della scrittura per raccogliere fondi contro il Coronavirus: la cifra raccolta tra cartacei ed e-book supera i 5 mila euro. Sono già stati presi accordi con l’Ausl di Imola che ha indicato alcune strumentazioni di cui c’è necessità e verranno comprati due monitor per la rilevazione della pressione e saturazione nei reparti di Chirurgia e Medicina, e un Cpap (piccolo erogatore di ossigeno terapia cioè una sorta di ventilatore polmonare non invasivo).

Durante la serata verranno letti brevi estratti di alcune fiabe. Da ricordare che, per la gestione della situazione Covid-19, nel cortile di palazzo Monsignani potranno entrare spettatori solo fino ad esaurimento posti. (r.c.)

Nella foto: Lisa Laffi

I racconti di 500 ragazzi contro il Coronavirus, stasera la presentazione di «Fiabe del tempo sospeso»
Cultura e Spettacoli 10 Aprile 2020

Grande successo per #unafiabaperscacciarelapaura, 450 le fiabe di bimbi e ragazzi per l'e-book benefico curato da Lisa Laffi

Una valanga di fiabe per scacciare l’incubo del Coronavirus. L’iniziativa #unafiabaperscacciarelapaura, lanciata dall’Istituto Comprensivo 7 di Imola e in particolare dall’insegnante e scrittrice Lisa Laffi, che ne è l’ideatrice e coordinatrice, ha avuto un grande successo tra gli alunni delle scuole del territorio, che hanno risposto inviando 450 componimenti. Le fiabe, scritte da bambini e ragazzi, saranno inseriti in un e-book che sarà messo in vendita sulla piattaforma Amazon da metà-fine aprile in poi. Il ricavato, al netto delle spese di pubblicazione, sarà tutto devoluto in beneficenza. Non è esclusa nemmeno la pubblicazione di un’edizione cartacea, ma la possibilità è allo studio, dato il molto materiale arrivato («ogni fiaba è bella a modo suo e non ne voglio eliminare nessuna», commenta la curatrice) e i costi che sarebbero decisamente superiori.

Tornando alla raccolta, hanno aderito all’iniziativa cinque scuole primarie di Imola (Rubri, Pelloni-Tabanelli, Rodari, Cappuccini, Bizzi) e due di Dozza (Pascoli) e Toscanella (Pulicari), che hanno chiesto di partecipare e sono state ammesse anche se non imolesi. Cinque anche le secondarie di primo grado di Imola, vale a dire Orsini, Andrea Costa, Valsalva, San Giovanni Bosco e Sante Zennaro, mentre tra le secondarie di secondo grado sono presenti liceo linguistico, liceo economico sociale, liceo delle scienze applicate, liceo scientifico, liceo delle scienze umane, istituto chimico “Luca Ghini” e istituto agrario Scarabelli.

«Quando mi è venuta l’idea non pensavo che avrebbe riscosso un tale successo – spiega Lisa Laffi -. Ne sono contentissima. Tantissime scuole e tantissimi studenti di Imola si sono uniti per un nobile obiettivo: aiutare il prossimo. Vogliono lottare contro il Coronavirus e hanno utilizzato uno strumento che abbiamo tutti, ma che spesso dimentichiamo: la scrittura. Scrivere è bello e lo è ancora di più quando lo si fa con un obiettivo. Quando leggevo le mail di alcuni genitori che sottolineavano come non avessero mai visto i figli tanto entusiasti di scrivere mi emozionavo e commuovevo». «La stessa cosa mi è successa quando ho letto le mail dei genitori che mi raccontavano le reazioni dei figli alla notizia che la loro fiaba era stata inserita: bimbi e ragazzi erano orgogliosi e felicissimi – aggiunge l’insegnante -. Non si può aggiungere giorni alla vita, ma si può aggiungere vita ai giorni. Lo diceva la famosa Iena Nadia Toffa prima di morire e io ne sono intimamente convinta. Però penso che con le fiabe i ragazzi stanno mettendo vita ai loro giorni e stanno regalando nuovi giorni a chi è in pericolo di vita, perché il ricavato aiuterà i malati che sono in ospedale. Chissà, magari qualcuno di loro, durante la convalescenza, leggerà le fiabe e sorriderà, perché sono una più bella dell’altra…». (mi.ta.)

Nella foto l”insegnante e scrittrice Lisa Laffi

Grande successo per #unafiabaperscacciarelapaura, 450 le fiabe di bimbi e ragazzi per l'e-book benefico curato da Lisa Laffi

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