Posts by tag: formazione

Cronaca 28 Gennaio 2020

Laboratori territoriali per l’occupabilità nelle scuole imolesi

Robotica, Automazione industriale, Saldatura, Trasformazione agroalimentare, Meteorologia, Modellazione e progettazione Cad Cam. Sono i primi dei 13 Laboratori territoriali per l’occupabilità (Lto) che entro fine febbraio saranno attivati all’interno degli istituti superiori imolesi.
Un progetto ambizioso, dedicato in particolare ai giovani e all’innovazione, che punta a far dialogare il mondo della scuola e delle imprese e che vede coinvolti in rete tutti gli istituti superiori imolesi, una settantina di aziende (locali e non), Confindustria, la Fondazione Cassa di risparmio di Imola, l’associazione e incubatore di imprese Innovami, le facoltà di Agraria e Ingegneria dell’Università di Bologna, il Cnr.

Abbiamo chiesto a Davide Baroncini, coordinatore del progetto Lto, di spiegarci nel dettaglio la portata di questa iniziativa, tempi e modalità di realizzazione.

Innanzitutto, che cosa sono i Laboratori territoriali per l’occupabilità?
«Sono spazi permanenti, all’interno degli istituti superiori imolesi, dove instaurare
un dialogo attivo e continuativo tra il mondo delle imprese e della scuola e dove mettere a valore le esperienze di innovazione per renderle utili agli studenti e al mondo esterno. Le radici risalgono al 2013, quando all’interno dell’Istituto Alberghetti è nato il Comitato tecnico scientifico (Cts) da 21 soggetti costituenti, tra insegnanti e referenti di imprese, per migliorare il dialogo fra scuola e imprese: “Le aziende non ci dicono quali sono i profili ricercati”, sostenevano gli insegnanti; “Le scuole non preparano i ragazzi come vogliamo”, sostenevano gli imprenditori. Quello fu il primo momento in cui siamo riusciti a mettere attorno allo stesso tavolo mondo della scuola e delle imprese, evitando l’effetto “riunione di condominio” e cercando una rappresentatività territoriale. (lo.mi.)

L”intervista completa sul numero di Sabato sera del 23 gennaio

Laboratori territoriali per l’occupabilità nelle scuole imolesi
Cronaca 27 Ottobre 2019

Guardano al futuro i 41 studenti premiati da Confartigianato e La Bcc per aver preso 100/100 all'esame di maturità

«Oggi in questa sala c’è la speranza», diceva qualcuno in uno scambio di battute prima di entrare nella sala Bcc Città & Cultura per assistere all’iniziativa «100/100 – Diamo valore ai giovani», quando un’insegnante sopraggiunta ha corretto: «No, c’è il futuro». I protagonisti della mattinata erano 41 studenti, tra ragazzi e ragazze, che sono stati premiati per aver ottenuto alla maturità il massimo dei voti. La cerimonia, promossa da Confartigianato Imprese Bologna Metropolitana e La Bcc – Credito Cooperativo ravennate, forlivese e imolese, col patrocinio del Comune di Imola, si è svolta sabato 12 ottobre e ai premiati sono andati due riconoscimenti: un buono del valore di 100 euro da utilizzare per l’apertura di un conto corrente (il valore del buono raddoppia a 200 euro in caso di soci o figli di soci de La Bcc) offerto dal Credito cooperativo ravennate forlivese e imolese, un tutoraggio gratuito per l’avvio di un progetto d’impresa e un contributo in conto interessi per un finanziamento bancario offerti da Confartigianato Bologna Metropolitana. A consegnare i premi sono stati Claudia Resta, assessore alla Formazione e istruzione del Comune di Imola, don Andrea Querzè, vicario della Diocesi di Imola, Paolo Mongardi, amministratore La Bcc, Gian Maria Ghetti dirigente scolastico, e Amilcare Renzi, segretario di Confartigianato Imprese Bologna Metropolitana.

Un riconoscimento davvero meritato per ragazzi e ragazze che con impegno e passione hanno ottenuto il massimo del risultato, e che hanno dimostrato il loro livello di maturità in maniera encomiabile, rispondendo con chiarezza alle domande di Marco Bassetti, esperto di formazione e moderatore della giornata, dispensando consigli a chi dopo di loro dovrà affrontare la maturità e la scelta universitaria. Il primo stimolo lanciato da Bassetti è stato proprio in merito alla preparazione all’esame di maturità. Il messaggio che esce dalle risposte dei ragazzi è chiaro: «L’esame non si prepara, il lavoro comincia sin dall’inizio dell’anno scolastico, ascoltando e seguendole lezioni in maniera adeguata e con costanza», in secondo luogo «è importante la capacità di collegare tra loro le diverse materie, semmai partendo da un argomento specifico». Infine,la programmazione: «E’ fondamentale sapersi organizzare per riuscire a studiare con profitto e senza ansia».

In riferimento alla scelta universitaria l’appello è quello «di individuare bene ciò che interessa davvero, partecipando agli open day o navigando nei siti delle università, ma nello stesso tempo essere flessibili e rimanere molto aperti, costruirsi delle “vie di fuga” perché se un’opzione non va in porto si può procedere con le altre senza ritenerle un ripiego». «Oggi è una giornata di festa non solo per voi e per le vostre famiglie, ma per la nostra città e la comunità – ha affermato nella sua introduzione Renzi, il segretario di Confartigianato Bologna Metropolitana -. Voi rappresentate una eccellenza del territorio. Avete dimostrato con i fatti e con grande impegno di saper rispondere alla prima vera “chiamata” importante che è quella dello studio. Oggi siete di fronte ad un’altra sfida, quella dell’università, per completare un percorso di formazione che sfocerà nel mondo del lavoro. Voi sarete la classe dirigente del domani. Nelle nostre città il lavoro c’è, anche se a volte bisogna inventarselo. C’è in primo luogo nel settore manifatturiero, in particolare nel comparto della meccanica, ma guardate anche all’agroalimentare, così come all’area turistica, all’accoglienza e ai servizi complementari. Un lavoro che ha bisogno di uomini e di donne responsabili e capaci, che sappiano gestire gli interessi del territorio e al meglio il senso della comunità. Il consiglio che vi diamo è di continuare a studiare,mantenendovi al passo con i tempi e, se possibile, anticipandoli. Perché oggi, più che mai, i cambiamenti avvengono in modo repentino».

«Il mio percorso scolastico non è servito molto per ciò che faccio oggi – ha aggiunto sorridendo don Querzè -. Sono molto colpito da questi ragazzi e il consiglio che posso dare è quello di scegliere ciò che piace davvero perché avrete davanti anni di studio e professione. Inutile buttarsi su una facoltà perché qualcuno dice che vi farà trovare sicuramente un lavoro. Il mondo delle professioni è sempre in grande trasformazione, ciò che succede tra quattro o cinque anni nessuno lo sa». «Da parte dell’Amministrazione comunale voglio fare i complimenti a questi ragazzi che sono stati bravissimi nel loro percorso – ha sottolineato l’assessore Resta -. Io credo che ognuno debba seguire le proprie propensioni e interessi, dovete informarvi nei siti web e nelle università di tutti i corsi disponibili, per trovare quello più adatto alle vostre capacità e competenze, ma anche più attinente a ciò che vorreste fare in futuro».

«Sono rimasto molto colpito da questi ragazzi, da come sanno “tenere il palco” ed esporre – ha sottolineato Mongardi de La Bcc -. Credo che questa sia una generazione migliore della nostra. Un plauso a loro,ma anche alla qualità della scuola che sta formando i giovani proprio come oggi vuole il mondo del lavoro. Ragazzi che, oltre alle competenze, sanno affrontare la vita, mettersi in gioco e discutere di argomenti che, magari, non sono quelli che hanno studiato. Dovete seguire il vostro cuore, fare ciò che vi piace, perché senza entusiasmo e voglia di fare non si raggiungono i risultati». «Questi ragazzi ci hanno dato un bellissimo esempio di comunicazione e di positività – ha concluso Ghetti precisando che -, la flessibilità nella scelta universitaria è davvero molto importante: nulla è definitivo soprattutto alla vostra età. Probabilmente vi troverete a fare un mestiere diverso da ciò che avete studiato, io ne sono la dimostrazione, ma tranquilli, potrete farvi stupire dalla vita senza timore, ogni esperienza è positiva». (r.cr.)

Guardano al futuro i 41 studenti premiati da Confartigianato e La Bcc per aver preso 100/100 all'esame di maturità
Cronaca 26 Ottobre 2019

L'anno accademico di Università Aperta si apre con la prolusione di monsignor Nunzio Galantino

L’inaugurazione dell’anno accademico 2019/2020 di Università Aperta, in programma per oggi sabato 26 ottobre alla sala Mariele Ventre di palazzo Monsignani, invia Emilia 69, alle ore 16, avverrà con un ospite d’eccezione. La prolusione sarà tenuta infatti da monsignor Nunzio Galantino, già segretario generale della Conferenza episcopale italiana, oggi presidente dell’Amministrazione del patrimonio della Sede apostolica e autore del libro «Vivere le parole. Per un vocabolario dell’esistenza», ispirato a una frase di Papa Francesco, «Vivere le parole per superare sospetti, paure e chiusure». L’iniziativa sarà presentata da Mario Faggella, presidente di Università Aperta; a seguire, porteranno i loro saluti la sindaca Manuela Sangiorgi e il vescovo Giovanni Mosciatti.

Durante la prolusione, Nunzio Galantino dialogherà con Fulvio Andalò, direttore di «sabato sera» e Andrea Ferri, direttore de «Il nuovo diario messaggero». E’ previsto anche un intermezzo musicale realizzato in collaborazione con l’accademia «Incontri col Maestro». Per monsignor Galantino «Le parole non sono inerti e passivi strumenti nelle nostre mani. Le parole hanno un’anima e vogliono essere comprese, non solo pronunciate e usate, ma vissute nel cuore, abitate. In tempi di iper-informazione, ma di cocente incomunicabilità fra le persone, urge il bisogno di penetrare e vivere più a fondo le parole, nella consapevolezza che ne stiamo perdendo il senso profondo, abituati come siamo a banalizzarle, ripeterle, ridurle, fino a scarnificarle, cioè svuotarle di concretezza, di approdo al reale, di legame con la carne e con la vita».

Ecco allora che propone un ricco repertorio di 101 parole scelte: destino, ragione, sentimento, limite, tempo, libertà, coerenza, gratuità, reciprocità, perdono, ascolto. La società contadina sapeva nominare attrezzi, alberi, piante; la nostra invece fa fatica a conservare il senso delle parole, riducendole sempre più spesso a suoni. La parola esce dall’uomo e lo penetra, lo dilata e ne spalanca gli orizzonti. Chi si sforza di abitare le parole si mette sulle tracce del mistero, lo afferra pur senza possederlo e, senza saperlo, invita altri a fare altrettanto. (r.cr.)

L'anno accademico di Università Aperta si apre con la prolusione di monsignor Nunzio Galantino
Cronaca 17 Agosto 2019

Imolesi all'estero, la storia di Samuele Ceroni

Mordanese classe 1998, studente di Ingegneria e Scienze informatiche, per meriti scolastici Samuele Ceroni si è aggiudicato la possibilità di studiare un semestre all’estero grazie al progetto universitario Overseas (partirà il prossimo anno).
Ma già quest’estate il giovane sta facendo un tirocinio retribuito presso l’azienda informatica londinese G-Research come software engineer intern.

«GR – ci spiega Ceroni da Londra, tra social media e posta elettronica – è un’azienda che si occupa di scrivere algoritmi che analizzano il mercato attraverso i quali, mediante l’utilizzo di intelligenza artificiale, cercare di predirne ilfuturo, comprando e vendendo azioni secondo convenienza. Grazie a questa internship (tirocinio retribuito) ho la possibilità di imparare ad utilizzare strumenti avanzati di sviluppo software e di ideare il mio stesso sistema. Il progetto al quale sto lavorando, nel dettaglio, consiste nello sviluppo di un nuovo servizio interno che permetta agli ingegneri e agli analisti di velocizzare l’analisi dei dati raccolti ed elaborati». (mi. mo.)

L’intervista completa nel numero di “Sabato sera” dell’8 agosto

Imolesi all'estero, la storia di Samuele Ceroni
Cronaca 18 Luglio 2019

Alternanza scuola-lavoro, 37 stage estivi in Hera per studenti delle superiori, 11 nell'area Imola-Faenza

Sono partiti in questi giorni 18 percorsi di alternanza scuola-lavoro, della durata di quattro settimane, promosse da Hera Spa. A questi, che riguardano studenti delle terze e quarte delle scuole superiori di tutto il territorio emiliano romagnolo servito dalla multiutility, se ne aggiungeranno durante l”estate altri 19, per un totale di 37 stage retribuiti. Per la sola area di Imola e Faenza ne sono stati attivati 11 tra fine giugno e inizio luglio. Le sedi Hera interessate dai percorsi avviati sono quelle di Bologna, Imola, Forlì-Cesena e Ravenna, mentre le esperienze che partiranno in un secondo momento prevedono il coinvolgimento anche di Modena, Ferrara e Rimini. 

Gli stage, che si svolgono all”interno delle aziende del gruppo Hera, rappresentano una parte del progetto di alternanza scuola-lavoro che la società ha avviato in collaborazione con gli istituti scolastici delle province in cui opera. Nell”anno scolastico 2018-2019, sono stati programmati in tutto 80 percorsi nelle varie province della regione, con esperienza di lunghezza variabile da un minimo di 60 a un massimo di 220 ore. Per quanto riguarda gli indirizzi di studio, gli studenti coinvolti provengono prevalentemente da istituti tecnico-professionali, ma ce ne sono anche che frequentano i licei. Nella loro esperienza in azienda sono guidati da responsabili di Hera, che svolgono il ruolo di tutor per l”intero periodo di attività nelle varie sedi del gruppo. Gli studenti svolgono la loro attività nelle strutture che si occupano dei servizi acqua, energia, gas e ambiente e nelle strutture Amministrazione finanza e controllo, personale e organizzazione. Tra i settori interessati all”alternanza anche mercato e comunicazione ambientale.

Venendo in dettaglio al territorio di Imola e Faenza, nell”anno scolastico 2018-2019 sono stati avviati 15 percorsi di alternanza scuola-lavoro con le seguenti scuole: Paolini Cassiano, liceo ‘Rambaldi Valeriani Alessandro da Imola’ e Istituto ‘Alberghetti’, oltre all”Istituto tecnico-economico ‘Ginanni’ di Ravenna. Le attività vanno dall’addetto back office di mercato, all’addetto alla gestione credito o all’amministrazione del personale o a ruoli più tecnici che riguardano i diversi ambiti di attività del gruppo: acqua, ambiente, ed energia. Gli stage si svolgono nelle sedi di via Casalegno, via Molino Rosso, via Boaria e nella sede bolognese di viale Berti Pichat.

Secondo il progetto di Hera, gli stage si svolgono con un metodo che integra le competenze lavorative e quelle dei piani didattici. Personale della multiutility segue i ragazzi durante le esperienze e sono previsti momenti di valutazione, finalizzati alla crescita dell’apprendimento dei ragazzi. Al termine gli studenti ricevono le attestazioni delle competenze tecnico-professionali acquisite, in linea con gli standard europei, potendo così inserire questo elemento nel curriculum.

Nel quinquennio 2015-2019 i percorsi in Emilia Romagna sono stati in tutto 244, compreso il primo semestre dell”anno in corso, mentre inizialmente ne erano previsti 180.  Sono stati coinvolti 24 istituti, di cui 20 tecnici e 4 licei, 83 i tutor aziendali messi a disposizione da Hera. Grazie agli ottimi risultati conseguiti, il progetto è stato ampliato e il protocollo siglato nei mesi scorsi con l’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna per il triennio 2018-2021 mette in programma 240 percorsi di alternanza scuola-lavoro, che potrebbero arrivare a 300 con l”inserimento nei territori del nord-est in cui il gruppo Hera opera. (r.cr.)

Nella foto un”immagine dell”archivio Hera relativa ai percorsi di alternanza scuola-lavoro

Alternanza scuola-lavoro, 37 stage estivi in Hera per studenti delle superiori, 11 nell'area Imola-Faenza
Cronaca 27 Marzo 2019

La Consulta delle ragazze e dei ragazzi di Imola ha fatto visita a Roma alla Camera dei Deputati

Un giro a Roma a visitare la Camera dei Deputati, accompagnati da mediatori e mediatrici (M.Rosaria Costigliola, Annalisa Palmisano, Mauro Dallarmi, Alberto Martini) e dagli assessori comunali Patrik Cavina (vicesindaco) e Claudia Resta (scuola). Ne sono stati protagonisti i 32 ragazzi che fanno parte della Consulta delle ragazze e dei ragazzi di Imola, che hanno così vissuto una tappa importante del percorso mirato a conoscere, anche in forma diretta, le principali istituzioni democratiche italiane. 

Prima della gita a Roma i ragazzi avevano partecipato a un incontro formativo per conoscere le funzioni e gli organi del Parlamento e della Camera in particolare, in modo da poter meglio apprezzare la visita. Nella capitale poi il gruppo ha potuto ammirare anche altri famosissimi monumenti, dal Colosseo all”Altare della Patria, fino al Quirinale. A Montecitorio i ragazzi imolesi sono stati accolti da una funzionaria che ha loro illustrato la storia del palazzo sede della Camera dei Deputati e il funzionamento di questo ramo del Parlamento, prima del giro lungo le sale e i corridoi, attraverso il “Transatlantico”, la “Sala della Lupa” e quella intitolata ad Aldo Moro.

Il clou è stato, come si può immaginare, l”ingresso nell”aula parlamentare, che i ragazzi hanno potuto ammirare da una tribuna, apprezzando gli arredi, i dipinti, il soffitto. Davvero una grande emozione che poi, al ritorno, è stata condivisa con i compagni di scuola. Per Davide Inguaggiato, che frequenta la terza nella scuola media “Andrea Costa”, “è stata una giornata intensa, stancante ma ricca di emozioni”, mentre Vittoria Penazzi, della classe quinta della primaria “Campanella”, dice di essere stata sorpresa dal Parlamento perché “non pensavo fosse così grande”. Alessio Bellosi, sempre di quinta ma alla “Pelloni Tabanelli”, è stato contento di avere fatto “un”esperienza diversa e nuova con una bella compagnia e con un bel gruppo come la Consulta”.

Soddisfatti anche gli assessori che hanno accompagnato i ragazzi a Roma. Il vicesindaco Cavina ha sottolineato che i ragazzi hanno compreso “come si realizza la partecipazione e il confronto tra rappresentanti dei cittadini che sono stati eletti”. L”assessora alla Scuola ha invece giudicato l”esperienza “interessante” per il gruppo che ha avuto modo di visitare il palazzo di Montecitorio e di “capire come funzionano gli organi democratici del nostro paese”. (r.cr.)

Nella foto il gruppo davanti alla Camera dei Deputati

La Consulta delle ragazze e dei ragazzi di Imola ha fatto visita a Roma alla Camera dei Deputati
Cronaca 23 Marzo 2019

Cresce ancora dal prossimo anno accademico l'offerta dell'Università a Imola. E gli studenti sono quasi mille

L’Università a Imola conta quasi mille studenti. Sono infatti 950 gli iscritti a corsi di laurea, master, corsi di alta formazione e dottorato di ricerca, a cui si aggiungono docenti e tutor che lavorano alla sede imolese dell’Università di Bologna, il cui fulcro è palazzo Vespignani. Una risorsa anche per l’economia locale. Lo scorso 20 marzo la struttura ha aperto le porte al pubblico per presentare ai futuri studenti e alle loro famiglie un’offerta formativa sempre più ricca. Un’opportunità resa possibile dall’impegno finanziario della Fondazione Cassa di risparmio di Imola che ha contribuito, come ha ricordato il suo presidente Fabio Bacchilega, «a creare le infrastrutture», ristrutturando lo storico palazzo in via Garibaldi inaugurato dieci anni or sono, così come i laboratori all’interno dell’ex Lolli e le serre tecnologiche accanto all’Istituto agrario Scarabelli.

Più di recente, la Fondazione ha completato la ristrutturazione di palazzo Dal Pero, all’angolo tra piazza Duomo e via Garibaldi, le cui aule, dopo essere state inaugurate il 5 dicembre scorso, entreranno in funzione entro aprile. «Il nostro impegno prosegue – sottolinea Bacchilega -. L’istruzione e la formazione sono passate dal terzo al primo posto nell’elenco dei settori su cui si concentrano le nostre erogazioni (circa 712 mila euro stanziati al 31 maggio 2018, Ndr) e in questo ambito l’università fa la parte del leone. Lo scorso anno è stato attivato il dottorato di ricerca in “Salute, sicurezza e sistemi del verde”, per il quale la Fondazione finanzia due delle quattro borse di studio in essere, di durata triennale (le altre due sono finanziate dall’ateneo, Ndr). A queste, se ne aggiungeranno altre due, per un totale di sei, offerte rispettivamente dal dottorato come quota premiale e dal Centro agricoltura ambiente Giorgio Nicoli. Il sostegno della Fondazione sarà mantenuto anche per il prossimo ciclo di studi, della durata di ulteriori tre anni. Un impegno che abbiamo già preso con il prorettore».

Altra novità dell’anno accademico 2018-2019 è il master in Fitoterapia veterinaria, il primo del genere in Italia su questo argomento e le cui lezioni sono cominciate in febbraio. Il nuovo percorso formativo ha l’obiettivo di formare veterinari con elevate competenze nel campo della fitoterapia clinica, applicata agli animali da compagnia e da reddito, come pure nella nutraceutica collegata alla nutrizione animale. Le lezioni frontali si svolgono a palazzo Vespignani, mentre le attività cliniche si tengono a Ozzano Emilia, al dipartimento di Scienze veterinarie di via Tolara

. «Dopo l’estate – anticipa poi Bacchilega – partirà anche il master in Mobilità sostenibile, a cura del Dicam, il dipartimento di Ingegneria civile, chimica, ambientale e dei materiali, interamente in lingua inglese. L’Università ha dunque buoni motivi per continuare a essere presente a Imola». Per il prossimo anno accademico è confermato l’arrivo degli studenti del corso di laurea «professionalizzante» in Ingegneria meccatronica; all’Istituto Alberghetti di Imola svolgeranno le numerose attività laboratoriali previste dal percorso didattico, che vede il coinvolgimento delle imprese di Confindustria Emilia Area Centro. Confermata anche la seconda edizione del master in Difesa del verde ornamentale per produzioni e progettazioni ecosostenibili, che vede anche in questo caso il sostegno della Fondazione Crimola. L’inizio delle lezioni è previsto per il gennaio 2020.

Altre novità vengono anticipate da Patrizia Tassinari, referente accademica del plesso imolese Unibo. «Il 7 maggio – annuncia – a palazzo Vespignani, ripeteremo la giornata di orientamento al mondo del lavoro con una formula rinnovata. Dopo un momento introduttivo con le autorità locali e accade-miche, le aziende del territorio e nazionali si presenteranno agli studenti dei corsi di studio». Tassinari è anche al lavoro per attivare a Imola un nuovo corso di alta formazione internazionale, dedicato all’impatto dei cambiamenti climatici sul territorio. (lo.mi.)

Il servizio completo è su «sabato sera» del 21 marzo

Cresce ancora dal prossimo anno accademico l'offerta dell'Università a Imola. E gli studenti sono quasi mille
Cronaca 19 Marzo 2019

Università, domani 20 marzo dalle 9.30 alle 13 l'Open Day della sede didattica imolese

E” in programma domani, 20 marzo, dalle 9.30 alle 13, l”Open day della sede didattica imolese dell”Università di Bologna. Si tratta di un”occasione per avere informazioni su corsi, strutture e servizi.

Alle 10 è previsto a palazzo Vespignani (via Garibaldi 24) il saluto delle autorità, poi verranno presentati i singoli corsi di laurea attivi delle facoltà di Agraria, Farmacia, Medicina e Chirurgia a cura di docenti, tutor, studenti e laureati.

Sono inoltre in programma visite ai laboratori didattici all”interno del complesso Lolli e alle serre didattico-sperimentali all”istituto agrario Scarabelli. Per maggiori informazioni: tel. 051/2087101 oppure unibo.plessovespignani@unibo.it. (r.cr.)

Nella foto un momento della conferenza stampa di presentazione dell”Open Day: da sinistra l”assessore alla Scuola del Comune di Imola, Claudia Resta, il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola Fabio Bacchilega e la professoressa Patrizia Tassinari, responsabile del plesso didattico imolese

Università, domani 20 marzo dalle 9.30 alle 13 l'Open Day della sede didattica imolese
Economia 15 Gennaio 2019

Matilde, la ragazza appassionata di matematica e informatica che studia a Cambridge e ha lavorato per Google

Se riscontrate che di recente il servizio di ricerca di Google sia migliorato, sappiate che il merito va anche ad una imolese che la scorsa estate ha lavorato per la nota azienda di servizi online grazie ad un tirocinio di tre mesi. A dire il vero lei, Matilde Padovano, parla di un “internship” (tirocinio, appunto) che ha avuto la possibilità di fare nell’”intern” (reparto) Google search a seguito di diversi “interview” (colloqui) perché Google è un’azienda che presta grande attenzione al “recruiting” (reclutamento del personale). La ventenne, infatti, è studentessa di Computer science presso l’università di Cambridge, in Gran Bretagna, e mastica l’inglese quotidianamente, tanto da sostituirlo, talvolta, all’italiano.

Matilde, racconta la tua esperienza…
«E’ stato semplicemente bellissimo, l’esperienza più bella della mia vita ad oggi. A differenza di quanto a volte accade in Italia, non sono stata messa a fare fotocopie o portare caffè ma sono entrata direttamente nel team che lavorava al miglioramento della Google search, il più noto fra i tanti servizi di Google. Da subito sono stata messa alla prova nella risoluzione di problemi complessi: una bella sfida», commenta entusiasta.

Com’è Google come datore di lavoro?
«Oltre a prestare grande attenzione alla formazione sul campo degli studenti, Google ha a cuore anche il benessere di tutti i dipendenti: nella sede di Zurigo, ad esempio, c’è una vasta scelta di ristoranti aziendali dove pranzare secondo le esigenze, o semplicemente la voglia che uno ha. E in ogni piano ci sono le “nap room” dove, all’occorrenza, fare pisolini utili alla creatività e alla produttività. Sono attenzioni atte ad evitare il “burnout” (esaurimento da lavoro) dei dipendenti. Inoltre l’azienda organizza numerose attività per i dipendenti al fine di incentivare il “team building” (la costruzione del gruppo di lavoro), come giornate fuori sede, weekend in campeggio o attività extralavorative per premiare gli interessi dei lavoratori. Io, ad esempio, ho partecipato a gare di canoa, ad una gita allo zoo e sono stata negli Stati Uniti per seguire una delle più grandi conferenze al mondo dedicata alle donne nell’informatica: un’opportunità grandiosa».

Ecco, quando e come nasce la tua passione per l’informatica?
«Per caso, o meglio – spiega – cogliendo un’opportunità a scuola. Durante gli anni al liceo scientifico ho partecipato prima alle Olimpiadi di matematica, materia caratterizzante il mio corso di studi, e poi a quelle di informatica, anche grazie agli studenti ed ex studenti che offrono corsi di preparazione dedicati proprio alle olimpiadi scolastiche. Mi sono subito appassionata alla risoluzione di problemi informatici attraverso gli algoritmi, per i quali serve una forma mentis prettamente matematica oltre ad una conoscenza approfondita della materia. Partecipare alle Olimpiadi di informatica è stato bello, rivelatorio ed anche utile sia per ottenere il mio internship presso la sede Google a Zurigo, sia per passare l’esame di ammissione a Cambridge». (mi.mo)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 10 gennaio

Nella foto Matilde Padovano

Matilde, la ragazza appassionata di matematica e informatica che studia a Cambridge e ha lavorato per Google
Sport 10 Dicembre 2018

Serie C, Belcastro e Valentini partono in panchina a Salò contro la Feralpi dell'Airone Caracciolo

Non chiamatelo turnover, perché l”Imolese di Alessio Dionisi ha alcuni punti fissi ma concede spazi e ruoli da protagonisti a tutti i suoi interpreti. A Salò ci saranno quindi novità sostanziali nello scacchiere che inizierà la partita alle 20.30 di  martedì contro l”Airone Caracciolo (58 gol in serie A, 132 in serie B) e le altre stelle della Serie C che giocano nel Feralpi.
Il mister imolese Dionisi, sentito in esclusiva durante il viaggio verso la città sul Lago di Garda, offre la sua lettura della partita che aspetta l”Imolese: «Col Feralpi dobbiamo essere bravi perché non fanno grandi prestazioni ma hanno giocatori che non dobbiamo scoprire, dopo la Ternana sono i singoli più forti. Questa partita se la giochiamo uno a uno non c”è storia, ma fortunatamente giochiamo squadra contro squadra».
Contro il Feralpi la squadra di partenza dell”Imolese non vedrà schierati i due goleador di sabato scorso, ovvero Valentini e Belcastro. Spazio per Saber e Gargiulo ai fianchi di Carraro, e per collegare centrocampo e attacco sarà ancora Mosti. «Belcastro in questa settimana ha fatto più partite che allenamenti e quindi dobbiamo usarlo quando c”è bisogno visto che è reduce da un lungo periodo di assenza» spiega mister Dionisi. In attacco i ballottaggi saranno risolti solo dopo la rifinitura di martedì mattina sulle rive del Garda. Per ora i favoriti sono Lanini e Rossetti. In difesa conferme invece per quattro quinti dei titolari nella vittoria di sabato scorso: unica incertezza il terzino sinistro dove oltre a Fiore e Sciacca è in corsa per una maglia da titolare anche Zucchetti. (Paolo Bernardi)

PROBABILE FORMAZIONE IMOLESE

IMOLESE (4-3-1-2) 22 Rossi; 18 Garattoni, 5 Checchi, 26 Carini, 2 Sciacca; 24 Saber, 21 Carraro, 20 Gargiulo; 29 Mosti; 17 Lanini, 27 Rossetti. (1 Zommers, 3 Sereni, 4 Bensaja, 6 Tissone, 8 Valentini, 10 Belcastro, 11 Giannini, 14 Zucchetti, 19 Boccardi, 23 Rinaldi, 25 Fiore, 28 Giovinco, 30 De Marchi). All. Dionisi.

Nella foto Isolapress, Alessio Dionisi

Serie C, Belcastro e Valentini partono in panchina a Salò contro la Feralpi dell'Airone Caracciolo

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast