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Cultura e Spettacoli 15 Marzo 2019

Lom a merz si accende domani e quest’anno si sposta in piazza Matteotti

«Il “Lume a marzo” – afferma il presidente della Pro Loco di Imola, Franco Capra – è un’antichissima festa del nostro territorio, che vogliamo mantenere in vita e trasmettere alle nuove generazioni». E così domani, sabato 16 marzo, ritorna il Lom a merz in centro a Imola con la sua quarantunesima edizione. «I grandi fuochi propiziatori che illuminavano campagne e colline erano fin dall’età romana il retaggio dell’antica tradizione contadina dei fuochi di marzo (in dialetto lom a merz), un rito magico e simbolico per propiziarsi le forze della natura in vista dell’arrivo della primavera e quindi del risveglio della terra – continua Capra -. I “Lom a merz” venivano fatti con i sarment, le potature delle viti, e i contadini cantavano e ballavano; i bambini correvano intorno al fuoco giocando e intonando canti benauguranti. Negli anni del dopoguerra la tradizione stava spegnendosi, quando la Ca’d’Iomla della Società del Passatore decise di proporre questa festa in città, nella piazza principale di Imola. Fu un’idea brillante che rinnovava una tradizione e la trasmetteva a chi non aveva più radici contadine».E nella piazza centrale, ossia piazza Matteotti, approda quest’anno la festa, lasciando la storica location di piazza Gramsci. Dalle ore 17, si potrà quindi degustare il Brulè del Passatore con vino Doc e la tipica pié fritta di Fontanelice, nonché la dolce ciambella di Imola offerta dal forno Savelli, ricevere la tradizionale piastrella ricordo della Cooperativa ceramica di Imola con un’immagine storica (il cui ricavato andrà al progetto di solidarietà No Sprechi), visitare il mercatino delle opere dell’ingegno, far volare in cielo i palloncini portafortuna, ed ascoltare l’intrattenimento musicale al piano bar di Luca e Sara. Nella serata dopo la fiaccolata stracittadina dei pattinatori imolesi e  l’accensione del lom, alle ore 20, ci sarà spazio per la tradizione romagnola con la Banda del Passatore di Brisighella con gli Stcjucaren. (r.c.)

Nella foto il fuoco acceso nel 2018 in piazza Gramsci

Lom a merz si accende domani e quest’anno si sposta in piazza Matteotti
Cultura e Spettacoli 25 Agosto 2018

Danza, canto, musica, arti del fuoco con Milòn Mèla a Ca' Colmello

Un colorato, energico e nutrito ensemble di talentuosi artisti indiani in uno spettacolo performativo: Ananda Lahari – Onde della Felicità è il titolo del lavoro che il gruppo Milòn Mèla – La Ricerca delle Sorgenti presenterà questa sera, sabato 25 agosto alle 21.30, nell”ambito della rassegna Sia – Sottili Innesti Amorevoli, nella casa laboratorio Ca” Colmello in via Gesso 21 a Sassoleone.

Composto da musicisti Baul del Bengala, maestri dell’arte marziale Kalaripayattu (Kerala), danzatori Chhau della Purulia (Jarkhand/Bihar), danzatori Gotipua (Orissa), maestri di Hatha Yoga, attori e musicisti, il gruppo Milòn Mèla è stato fondato (e ancora oggi diretto) da Abani Biswas al termine della sua esperienza come collaboratore nel progetto del Teatro delle Sorgenti di Jerzy Grotowski, di cui fece parte dal 1979 al 1983 in Polonia. Ogni estate la compagnia Milòn Mèla compie lunghi tour in Europa, in numerosi festival, presentando la propria arte fatta di gioia della musica e del canto grazie ai musicisti Baul, di duelli con i bastoni, le armi ed il fuoco dell”antica arte marziale del Kerala, di danza Chhau con antichi miti sui cicli della natura e sulle forze vitali, di raffinatezza classica della danza Gotipua, di Hatha Yoga con una serie di posizioni (Asana) e destrezze di fachirismo.

Info e prenotazione (obbligatoria): 349/2826958, info@babajaga.it, www.babajaga.it.

Nella foto un”esibizione di Milòn Mèla

Danza, canto, musica, arti del fuoco con Milòn Mèla a Ca' Colmello
Cultura e Spettacoli 13 Luglio 2018

A Castel del Rio il weekend porta nel passato con le Feste rinascimentali

Sono quasi quarant”anni che a Castel del Rio metà luglio significa un tuffo nel Rinascimento. E anche quest”anno l’epoca degli antichi splendori della Signoria Alidosi tornano sabato 14 e domenica 15 con la XXXVIII edizione delle Feste rinascimentali che faranno vivere il paese nel 1500.

Si comincia nel tardo pomeriggio di sabato 14 con il grande mercato medievale che animerà il centro storico con decine di banchi, antichi mestieri, artigiani, e ricostruzioni d’epoca di attività quali il tiro con l’arco, la lettura dei tarocchi o le prove d’equitazione. Entrerà poi in funzione l’accampamento militare e dalle 19 si potranno gustare i piatti dell’Appennino Tosco-Emiliano negli stand della Sagra della Gnoccata, nel retro di palazzo Alidosi, che rimarranno operativi tutto il weekend.Non mancherà uno spazio interamente dedicato ai più piccoli: sarà infatti allestito dalle 20.30 un laboratorio gratuito per tutti i bambini, che insieme a delle educatrici potranno realizzare un proprio manufatto ispirandosi agli emblemi del passato, nonché divertirsi con il truccabimbi per diventare dame o cavalieri.Con il calare del buio inizieranno inoltre i magnifici spettacoli serali: alle 21.30 Giullarate Medievali, in cui gli artisti Bricco e Bracco daranno prova della loro abilità nell’arte della giocoleria, dell’equilibrismo e della comicità, alle 22.15 Virtù Kavalleresche, a cura della compagnia «Kroonos, viandanti nel tempo», in cui un giovane scudiero deve dimostrare la propria abilità affrontando prove quali acrobazie, figurazioni aeree, magnifici giochi e manipolazione del fuoco, e alle 22.45 Divina, di Mattia Favaro, the juggler illusionist, un incredibile spettacolo di giocoleria, illusionismo e magia medievale, con sensazionali effetti speciali dal sapore storico ed illusioni mozzafiato, oltre a spettacolari fuochi pirotecnici.

Domenica 15 la Sagra della gnoccata riapre anche per il pranzo mentre le attività storiche e i banchi dell”epoca ripartiranno dalle 17.30. Alle 18 è il momento dell’imponente corte storico, con centinaia di figuranti vestiti in abiti del XVI secolo a rappresentare dame, cavalieri, nobili, cortigiani, musici, e tanti altri. Ci saranno danze e giochi di bandiere con una disfida tra rioni, e alle 19.30 nel retro di palazzo Alidosi una dimostrazione di falconeria. Col favor delle tenebre arrivano la lettura dei tarocchi e le prove di equitazione per i bambini, e alle 21.30 gli artisti della compagnia «Kroonos, viandanti nel tempo» daranno vita allo show Kacciatori di streghe, una lotta contro gli spiriti del male tra giochi di fiamme, virtuosismi nell’aria, musiche, evoluzioni acrobatiche, danze ed effetti scenografici. Alle 22.30 ritorna la caccia alla strega, con la cattura, il processo, la condanna e il corteo dell’Inquisizione, in un moltiplicarsi di emozioni, porterà il grande pubblico al Ponte Alidosi, dove si terrà il rogo della strega e dove svetteranno i fuochi artificiali che segnano l”epilogo di questa edizione delle Feste rinascimentali. (r.c.)

L”entrata al paese e agli spettacoli è gratuita.

L”articolo completo è su «sabato sera» in edicola dal 12 luglio

Nella foto il corteo in costume del 2017 (Isolapress)

A Castel del Rio il weekend porta nel passato con le Feste rinascimentali
Cultura e Spettacoli 27 Febbraio 2018

La frazione di Portonovo «saluta» febbraio con il tradizionale falò per Lòmm a Mèrz

Mercoledì 28 febbraio, come accade da vent”anni a questa parte l”ultimo giorno del mese, la piccola frazione di Portonovo festeggia Lòmm a Mèrz, evento patrocinato dal Comune di Medicina e reso possibile grazie al lavoro dell’Associazione Pro Portonovi’s.

Il consueto appuntamento in piazza vedrà l”accensione del tradizionale falò alle 19, mentre per chi volesse partecipare alla gara del miglior dolce casalingo deve consegnare la propria opera entro le 19.30 con il nome dell”ideatore, che poi sarà giudicata dalla giuria. 

Anche quest”anno prenderà il via la gara di briscola a coppie (iscrizione entro le 20) e ci sarà anche una dimostrazione di antichi mestieri con il gruppo «I mestieri della Campagna». La serata sarà accompagnata dalla musica del gruppo «Green Land Trio».

Ingresso libero. La manifestazione si terrà con qualsiasi condizione atmosferica.

r.c.

Nella foto (dal sito ufficiale del Comune di Medicina): il falò in piazza

La frazione di Portonovo «saluta» febbraio con il tradizionale falò per Lòmm a Mèrz

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