Cultura e Spettacoli

Lom a merz si accende domani e quest’anno si sposta in piazza Matteotti

Lom a merz si accende domani e quest’anno si sposta in piazza Matteotti

«Il “Lume a marzo” – afferma il presidente della Pro Loco di Imola, Franco Capra – è un’antichissima festa del nostro territorio, che vogliamo mantenere in vita e trasmettere alle nuove generazioni». E così domani, sabato 16 marzo, ritorna il Lom a merz in centro a Imola con la sua quarantunesima edizione. «I grandi fuochi propiziatori che illuminavano campagne e colline erano fin dall’età romana il retaggio dell’antica tradizione contadina dei fuochi di marzo (in dialetto lom a merz), un rito magico e simbolico per propiziarsi le forze della natura in vista dell’arrivo della primavera e quindi del risveglio della terra – continua Capra -. I “Lom a merz” venivano fatti con i sarment, le potature delle viti, e i contadini cantavano e ballavano; i bambini correvano intorno al fuoco giocando e intonando canti benauguranti. Negli anni del dopoguerra la tradizione stava spegnendosi, quando la Ca’d’Iomla della Società del Passatore decise di proporre questa festa in città, nella piazza principale di Imola. Fu un’idea brillante che rinnovava una tradizione e la trasmetteva a chi non aveva più radici contadine».E nella piazza centrale, ossia piazza Matteotti, approda quest’anno la festa, lasciando la storica location di piazza Gramsci. Dalle ore 17, si potrà quindi degustare il Brulè del Passatore con vino Doc e la tipica pié fritta di Fontanelice, nonché la dolce ciambella di Imola offerta dal forno Savelli, ricevere la tradizionale piastrella ricordo della Cooperativa ceramica di Imola con un’immagine storica (il cui ricavato andrà al progetto di solidarietà No Sprechi), visitare il mercatino delle opere dell’ingegno, far volare in cielo i palloncini portafortuna, ed ascoltare l’intrattenimento musicale al piano bar di Luca e Sara. Nella serata dopo la fiaccolata stracittadina dei pattinatori imolesi e  l’accensione del lom, alle ore 20, ci sarà spazio per la tradizione romagnola con la Banda del Passatore di Brisighella con gli Stcjucaren. (r.c.)

Nella foto il fuoco acceso nel 2018 in piazza Gramsci

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