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Cronaca 18 Ottobre 2022

Progetto «RiusiAmo», vince la scuola media «Andrea Costa»: più acqua dagli erogatori e meno bottigliette di plastica

È stata la scuola media «Andrea Costa» di Imola a vincere il premio nell’ambito del progetto «RiusiAMO – Io faccio la differenza». A premiarla, nei giorni scorsi, sono stati il vicesindaco Fabrizio Castellari e l’assessora all’Ambiente e Mobilità sostenibile Elisa Spada. In palio un buono spesa da 300 euro per l’acquisto di attrezzature tecnologiche per la scuola che ha consumato il maggior numero di litri di acqua dagli erogatori in proporzione al numero di studenti e di personale coinvolto nel periodo tra febbraio e maggio.

La scuola media «Andrea Costa» si è aggiudica il premio consumando il maggior numero di litri pro-capite in proporzione al numero di studenti, precisamente 4,49 litri, e un consumo complessivo di 2.210 litri permettendo di evitare l’utilizzo di 4.428 bottigliette di plastica da mezzo litro corrispondenti a 88,56 kg di plastica. In totale, nelle scuole medie dei sei Istituti Comprensivi del Comune di Imola, sono stati consumati 7.823 litri di acqua che hanno permesso di evitare l’utilizzo di 16.540 bottiglie da 0,5 litri corrispondenti a 330,8 kg di plastica.

«Il progetto è stato colto con grande interesse dalle scuole che si sono impegnate tutte a promuovere l’utilizzo della borraccia e sensibilizzare circa gli impatti ambientali di questa scelta. Gli studenti delle medie Andrea Costa, in occasione della consegna del premio, ci hanno accolto con un bellissimo cartello che riassumeva tutti i benefici del progetto aggiungendo che l’erogatore di acqua, regalato da ConAmi, è diventato un prezioso luogo di socialità. Negli sguardi di studentesse e studenti abbiamo potuto cogliere la consapevolezza dello slogan del progetto “Io faccio la differenza” e della loro capacità di essere protagonisti nella sfida della lotta al cambiamento climatico» commentano il vicesindaco Fabrizio Castellari e l’assessora all’Ambiente, Elisa Spada. (r.cr.)

Nella foto: il vicesindaco Castellari e l’assessore Spada alle medie Andrea Costa

Progetto «RiusiAmo», vince la scuola media «Andrea Costa»: più acqua dagli erogatori e meno bottigliette di plastica
Cronaca 26 Settembre 2022

Con «Go Smart Go Green» la sicurezza su strada e su gomma, ad impatto zero, ha trovato la sua capitale a Imola e si guarda al 2023

Si è chiusa con un bilancio più che positivo l’edizione 2022 di Go Smart Go Green, il primo tour nazionale dedicato alla formazione, educazione e fruizione dei mezzi elettrici e due e quattro ruote. Dopo Treviso, quest’anno l’evento ideato da Gianluca Nannelli è approdato a Imola per un weekend all’insegna della mobilità green.

Per due giorni la città si è trasformata nella capitale dell’avviamento alla guida sicura grazie al nuovo format «Guido bene. Guido sicuro» dedicato ai giovanissimi dai 6 ai 17 anni mentre il paddock e la pista del circuito del Santerno si sono animati con i corsi di guida sicura a due e quattro ruote con la possibilità anche di fare un giro di pista insieme a piloti professionisti.

«Sono felice perché Piazza Matteotti a Imola ci ha regalato tanto calore e entusiasmo con una bellissima affluenza di pubblico e una richiesta superiore alle aspettative considerato il maltempo. Tantissimi bambini hanno avuto la possibilità di apprendere i primi rudimenti di come si guida un mezzo elettrico. Il loro sorriso, come la fiducia dei genitori sono una grande soddisfazione e uno stimolo a continuare lavorare in questa direzione» ha commentato Gianluca Nannelli, che insieme ad altri tecnici federali ha seguito la formazione e l’avviamento alla guida sicura. «Go Smart Go Green nasce proprio dalla volontà di scendere in piazza e contattare il maggior numero di persone nella formazione e cultura della mobilità elettrica».

Nel circuito del Santerno si sono invece svolti i corsi di guida sicura per i più grandi. Sicurezza, ma anche divertimento in sella alle americane Zero, le Thunder-volt e le performanti moto elettriche It’s electric, un nuovissimo brand nel mondo della mobilità green destinato a imporsi come stile di vita e di tendenza. «Credo nella mobilità elettrica e già 3 anni mi sono lanciato in quest’avventura venendo incontro alle necessità di tanti kartodromi e minimotodromi di avere mezzi sicuri, affidabili ma soprattutto silenziosi e ad impatto zero», ha raccontato Loris Reggiani, presente nel paddock con il suo stand. «L’Italia continua ad essere un mercato un po’ scettico, mentre abbiamo una risposta molta entusiasta nel Nord Europa, la mentalità però sta cambiando ed eventi come Go Smart Go Green sono fondamentali per promuovere la cultura green. Tanta pista ma anche fuoristrada grazie alle moto da cross Talaria, un fun bike, mix vincente che combina la maneggevolezza di una bici da enduro con la potenza di una moto da cross. Per le quattro ruote, D6 Guida Sicura ha fatto provare l’adrenalina del tracciato del Santerno sotto la supervisione di piloti professionisti.

Conclusasi l’edizione 2022 si guarda avanti con l’estensione del calendario 2023 ad Imola e ad altre realtà italiane. «E’ stato un piacere ospitare Go Smart Go Green. L’autodromo è attivo nel campo della sostenibilità. Anche grazie all’amministrazione comunale, abbiamo avviato numerosi investimenti per rendere ancora più green il nostro impianto e diversificare i nostri impegni, includendo manifestazioni che promuovono la sostenibilità» ha dichiarato Gian Carlo Minardi. (r.cr.)

Nella foto dell’Ufficio Stampa alcuni momenti dell’evento

Con «Go Smart Go Green» la sicurezza su strada e su gomma, ad impatto zero, ha trovato la sua capitale a Imola e si guarda al 2023
Cronaca 23 Settembre 2022

A Mordano la Florim installa 22mila metri quadrati di fotovoltaico, risparmio ed ecosostenibilità per guardare al futuro

Nuovo investimento green per la Florim di Mordano. E’ infatti diventato operativo il nuovo impianto fotovoltaico sul tetto del Plant 2 di Florim a Mordano. Una superficie di 22.000 m2 con una potenza di picco pari a 4,5 MWp eviterà l’emissione di 1.400 tonnellate di CO2 ogni anno. Un investimento che si aggiunge alle numerose efficienze energetiche introdotte nel corso degli anni, in coerenza con la sostenibilità orientata a minimizzare l’impatto aziendale sull’ambiente e il territorio.

«La nostra attenzione alla tutela ambientale è iniziata oltre 14 anni fa e ha contribuito a renderci l’unica industria ceramica al mondo certificata B Corp nel dicembre 2020. L’avvio di questo nuovo impianto – sommato ai due già esistenti a Fiorano Modenese – è un traguardo importate per la crescita in azienda delle energie rinnovabili e porta la potenza totale installata a 12,2 MWp per un totale di 64.000 m2 di pannelli. Un altro importante passo nel cammino volto a ridurre l’emissione di CO2 nell’ambiente e in armonia con la modifica statutaria che esplicita l’impegno di Florim verso la neutralità climatica» spiega Claudio Lucchese, Presidente Florim S.p.A SB.

Florim ha iniziato la produzione di energia pulita più di dieci anni fa con l’installazione del primo impianto fotovoltaico a Fiorano Modenese, al quale se ne è aggiunto un secondo nel 2019 per un totale complessivo di 42.000 m2 di pannelli che possono raggiungere una potenza di picco di 7,7 MWp.

L’intervento di Mordano incrementa ulteriormente l’autoproduzione di energia elettrica che oggi, grazie anche all’efficienza dei due cogeneratori, può raggiungere nelle giornate di sole il 100% del fabbisogno complessivo delle sedi italiane. Dal 2021 Florim acquista l’energia elettrica mancante, solo da fornitori che garantiscono la provenienza da fonti rinnovabili con Garanzia di Origine. Questa condizione, unita all’assetto impiantistico raggiunto, ha portato l’azienda a evitare l’emissione di 111.042 tonnellate di CO2 dal 2012 al 2021, un dato destinato ad aumentare grazie ai nuovi investimenti di Mordano. (r.cr.)

Nella foto dell’Ufficio Stampa il nuovo impianto fotovoltaico a Mordano

A Mordano la Florim installa 22mila metri quadrati di fotovoltaico, risparmio ed ecosostenibilità per guardare al futuro
Cronaca 3 Settembre 2022

Nuova tecnologia per asfalti «green», a Imola prova pratica nel viale dei Cappuccini

Prove pratiche di ecosostenibilità venerdì 2 settembre in viale dei Cappuccini per la riasfaltatura di due tratti di pista ciclabile, 140 mt di lunghezza per 2 mt di larghezza e 4 cm di profondità, utilizzando la tecnologia green e high-tech messa punto dall”azienda Italchimica e da quella meccanica Simex.

La sperimentazione si è svolta in una collaborazione tra il comune di Imola, l”Università di Bologna, Area Blu e Cti Lavori Stradali. In sostanza si è trattato di un”operazione di fresatura dell”asfalto preesistente, della sua macinazione, aggregazione tramite un materiale legante  e ricollocazione tramite un”unica macchina di piccole dimensioni prodotta dalla Simex, con l”utilizzo di Interlene Acf 1000 Hp Green come conglomerante prodotto da Interchimica. Rispetto ad una pavimentazione realizzata con metodologia tradizionale viene risparmiato il 100% di materiale di primo utilizzo e si abbattono del 65% le emissioni di CO2 non essendo impiegati molti mezzi per trasporto, carico e scarico di inerti con relativi consumi energetici. 

L”assessora alla Mobilità Sostenibile Elisa Spada ha ribadito l”impegno del Comune di voler continuare a far parte attiva di questa sperimentazione ecosostenibile e il sindaco Marco Panieri ha elogiato il «gioco di squadra» di tutte le realtà intervenute per trovare soluzioni a basso impatto ambientale usando i principi dell”economia circolare che produce risparmi, ricordando che Imola ha 700 km di strade e 100 km di piste ciclabili. (n.v.)

Foto dal Comune di Imola

Nuova tecnologia per asfalti «green», a Imola prova pratica nel viale dei Cappuccini
Cronaca 20 Luglio 2022

Ozzano sempre più «green», al via il progetto di forestazione urbana

Il progetto di forestazione urbana presentato dal Comune di Ozzano alla Regione per il bando «Settore aree protette, forestazione, cura del territorio e dell”ambiente» si è classificato al secondo posto della graduatoria per importo ottenuto. In pratica, il contributo ottenuto è di 42.917,67 euro (pari al 75% del totale dei costi ammessi).

Il bando emanato dalla Regione e rivolto ai Comuni di pianura ha, come finalità, quella di prevedere interventi di forestazione urbana mettendo a dimora arbusti e piante autoctone ed adeguate all’assorbimento dei principali agenti inquinanti atmosferici e resistenti ai cambiamenti climatici con l”obiettivo di dare più spazio, all”interno delle città e in genere, dei centri abitati, al polmone verde rappresentato dagli alberi. Nel complesso il progetto prevede la messa a dimora di ben 1298 alberi, tra cui lauri, carpini bianchi, pioppi bianchi, frassini, ciliegi selvatici, aceri campestri e roveri, e 1149 arbusti (ginestre, frangoli, sanguinelle e rosa canina) per un totale complessivo di ben 2447 fra alberi e arbusti messi a dimora sul territorio.

«Nello specifico abbiamo previsto di intervenire su alcune aree di proprietà comunale collocate in contesti differenti – precisa la vicesindaca Mariangela Corrado-. Alcune sono situate a confine tra le costruzioni delle zone produttive e il contesto agricolo, in particolare nelle zone industriali di Mercatale e di Quaderna, dove la forestazione proposta avrà la funzione di filtro a mitigazione degli effetti dell’urbano (come inquinanti e calore), valorizzando porzioni del territorio ora non utilizzate. Il progetto prevede qui le operazioni di annaffiatura di soccorso per i primi due anni così da garantire l’attecchimento. L’area invece dove si interviene maggiormente con le nuove piantumazioni interessa i parchi pubblici lungo il Rio Marzano: l’area intitolata ai Donatori di Sangue e la nuova porzione a sud. Qui l’intervento è finalizzato a potenziare la dotazione di alberature e arbusti a fini ambientali e fruitivi, creando anche zone in ombra vicino ai camminamenti e alle piattaforme di sosta. In questo contesto è prevista la realizzazione dell’impianto di irrigazione».

Nella foto: il parco pubblico del Rio Marzano intitolato ai «Donatori volontari di sangue Avis»  

   

Ozzano sempre più «green», al via il progetto di forestazione urbana
Economia 18 Maggio 2022

Acquisto di auto e moto meno inquinanti, gli incentivi per l’elettrico e non solo

Dal 16 maggio sono entrati in vigore gli incentivi per l’acquisto di auto e moto meno inquinanti. Gli sconti sul prezzo delle auto oscillano dai 2 mila per i veicoli con motori tradizionali a basso impatto, fino ai 5 mila euro in caso di acquisto di una elettrica pura con rottamazione di un mezzo inferiore agli Euro5.

Gli sconti sul prezzo delle auto oscillano dai 2 mila ai 5 mila euro, dai 2.500 ai 4 mila euro per motocicli e ciclomotori. A disposizioneci sono 225 milioni nel 2022, 235 milioni nel 2023 e 245 milioni nel 2024. Per sostenere gli incentivi il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, ha voluto la creazione di un fondo automotive da 8,7 miliardi, che aiuterà anche la transizione delle imprese verso la mobilità elettrica, evitando pesanti ripercussioni sull’occupazione.

La piattaforma online del ministero dello Sviluppo economico, su cui sarà possibile consultare gli approfondimenti e su cui i concessionari dovranno prenotare la pratica per il bonus, entrerà in funzione alle ore 10 del 25 maggio, ma saranno validi anche i contratti di vendita stipulati dal 16 maggio in poi. I venditori dovranno confermare le operazioni entro 180 giorni dalla data di apertura della prenotazione. (lo.mi.)

Acquisto di auto e moto meno inquinanti, gli incentivi per l’elettrico e non solo
Economia 1 Ottobre 2021

Alma Mater e ConAmi, un’alleanza «ecologica» su progetti di mobilità sostenibile

ConAmi e Università di Bologna hanno siglato un accordo quadro di collaborazione, per i prossimi sei anni, su progetti multidisciplinari in tema di ricerca e innovazione, imprenditorialità, didattica, orientamento al lavoro e internazionalizzazione.

Ambiti di interesse per ConAmi sono in particolare la mobilità sostenibile e il trasferimento tecnologico sulla «transizione ecologica». Spazio anche a percorsi di valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale del polo universitario felsineo, così come a iniziative sportive. «Per ConAmi – motiva il presidente, Fabio Bacchilega – lo sviluppo di settori strategici come la mobilità sostenibile e la transizione ecologica sono elementi essenziali per alimentare l’evoluzione di un territorio che, attraverso le sue fiorenti realtà imprenditoriali, lavorative e didattiche, desidera fermamente tenere il passo qualitativo con le tendenze in arrivo dal panorama globale». (r.c.)

Approfondimenti su «sabato sera» del 7 ottobre.

Nella foto: da sinistra, il rettore dell’Alma Mater Francesco Ubertini e Fabio Bacchilega, presidente di ConAmi 

Alma Mater e ConAmi, un’alleanza «ecologica» su progetti di mobilità sostenibile
Cronaca 1 Marzo 2021

I progetti green di Fontanelice: scuola, energia e salute degli alberi

Sono quattro i progetti più corposi che la Giunta di Fontanelice ha inserito nel suo piano investimenti, che sarà approvato, se tutto andrà come previsto, entro il 31 marzo, insieme al bilancio di previsione 2021. Due di questi erano già previsti nel 2020 e altri due sono nuovi. «I due progetti del 2020 riguardano l’efficientamento energetico del Capanò, l’edificio utilizzato per le feste, per il quale si useranno fondi appositi stanziati allo scopo da Stato e Regione e delle scuole medie, per un impor- to complessivo di oltre 400 mila euro», spiega il sindaco, Gabriele Meluzzi.

La possibilità poi, certificata il 30 novembre scorso, di utilizzare parte dei 380 mila euro di avanzo libero, ha permesso di mettere avanti altri due interventi importanti: il completamento del cimitero comunale e la riqualificazione dei giardini delle scuole elementari e medie del paese. Altri 180 mila euro di avanzo sono stati invece stanziati per le scuole. «Gli spazi esterni alle due scuole non sono mai stati adeguatamente curati – spiega Meluzzi – per questo abbiamo deciso di riqualificarli». L’intervento è legato anche a un ragionamento sulla sistemazione del verde e alla manutenzione e conservazione del patrimonio arboreo del Comune. (mi.ta.)

Approfondimenti su «sabato sera» del 25 febbraio.

Nella foto (Isolapress): veduta aerea di Fontanelice

I progetti green di Fontanelice: scuola, energia e salute degli alberi
Economia 28 Gennaio 2021

Cefla ha acquisito la società tedesca Plant Engineering

Cefla ha acquisito il 90% delle quote della società tedesca Plant Engineering, di Leutesdorf, specializzata nei settori delle centrali elettriche, del riscaldamento e della tecnologia dei combustibili, nell’ingegneria dei servizi per l’edilizia.

«Il know how specializzato – fa sapere la cooperativa imolese – va a rafforzare la presenza di Cefla Engineering nel mercato tedesco della green energy, dopo oltre due anni di attività nella costruzione della centrale di cogenerazione della città di Cottbus, per sostituire il vecchio modello delle centrali a carbone. L’operazione persegue l’obiettivo di Cefla dell’internazionalizzazione e della specializzazione delle competenze tecniche in nuovi settori produttivi, quali lo sviluppo di soluzioni innovative che supportano la transizione energetica in corso». (lo.mi.)

Nella foto: la sede Cefla di via Selice a Imola

Imola

Cefla ha acquisito la società tedesca Plant Engineering

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