Posts by tag: imola programma

Cronaca 30 Marzo 2019

Imola Programma, musica e tecnologia insieme con Giuseppe Acito: «Faccio suonare i robot grazie ai Lego di mio figlio»

Immaginate una normalissima band, di quelle che si esibiscono nei bar o nei festival musicali d’estate. Ecco, ora provate a immaginarvi la stessa band ma i cui componenti non sono esseri umani ma piccoli giocattoli della Lego. Se avete ?gli o nipoti, o se siete stati piccoli dagli anni ’80 in poi saprete benissimo di cosa sto parlando: dei piccoli omini gialli e personaggi antropomor?  dai colori più disparati che abitano i paesaggi Lego. Giuseppe Acito, tecnico del suono, musicista, sound designer, noto anche con il nome del suo progetto «Opi?cio Sonico», per il suo progetto ha usato proprio quelli della linea «Bionicle», personaggi guerrieri che aveva regalato a suo ? glio. Tolte le armi e sostituite con bacchette per fare musica ha creato un suo unico e specialissimo gruppo: la «Toa Mata Band» che si esibirà a Imola, oggi sabato 30 marzo, in occasione di Imola Programma. «La “Toa Mata Band” è nata nel marzo 2013 – racconta Acito  -, era sempre stato un mio sogno quello di far suonare dei robot. Sono stato fulminato a undici anni vedendo a Domenica In il gruppo tedesco “Kraftwerk” che suonava musica elettronica e sul palco ? ngevano di essere dei robot. Da allora la passione per la musica elettronica e la robotica non mi hanno più abbandonato». (re.co.)

L”articolo completo nello speciale dedicato a «Imola Programma» uscito insieme a «sabato sera» giovedì 28 marzo.

Nella foto: Giuseppe Acito in azione

Imola Programma, musica e tecnologia insieme con Giuseppe Acito: «Faccio suonare i robot grazie ai Lego di mio figlio»
Cronaca 30 Marzo 2019

Imola Programma, la dirigente scolastica Vanna Monducci: «Dobbiamo formare persone competenti e aggiornate»

La capacità di tenere il passo con l’innovazione tecnologica e la valorizzazione del talento delle persone non possono mancare nel mondo della scuola, che si interfaccia direttamente con quello del lavoro. E’ quanto avviene all’Istituto Alberghetti, come ci conferma la dirigente Vanna Monducci: «Formare persone competenti e aggiornate è il nostro mestiere ed è ciò che ci chiedono le aziende, soprattutto quelle del territorio, con le quali abbiamo un rapporto diretto. Già oggi i nostri studenti seguono corsi di meccatronica, automazione e informatica delle comunicazioni, per venire incontro alle richieste delle aziende che si occupano delle produzioni e delle attività più innovative. L’innovazione è un tema che noi sosteniamo costantemente con forza e sul quale, oggi, siamo lanciatissimi. I nostri studenti, quando ottengono il diploma di perito, al termine dei cinque anni di studio, hanno le competenze giuste per soddisfare le richieste del mondo del lavoro. Va detto che le competenze non si acquisiscono senza gli strumenti adeguati e noi investiamo molto anche nell’aggiornamento dei laboratori. A tale proposito, un progetto di ammodernamento dei laboratori tecnologici, che riguarda i quattro istituti superiori imolesi e del quale siamo capofila, è stato approvato dal Ministero e ha ricevuto un finanziamento da un milione di euro». (f.t.)

L”articolo completo nello speciale dedicato a «Imola Programma» uscito insieme a «sabato sera» giovedì 28 marzo.

Nella foto: Vanna Monducci

Imola Programma, la dirigente scolastica Vanna Monducci: «Dobbiamo formare persone competenti e aggiornate»
Cronaca 29 Marzo 2019

Imola Programma, la voce degli studenti: «Se sai programmare puoi fare qualsiasi cosa, ma il percorso è difficile»

«Conosco tanti ragazzi della mia età che passano i pomeriggi insieme, impegnati a lavorare al computer sulla propria idea imprenditoriale e a scrivere codici, anche se poi gettano la spugna presto perché si accorgono che, per far decollare un progetto d’impresa, servirebbero tante altre competenze oltre a quelle informatiche, ma invece mancano tanti pezzi del puzzle». Chi lo dice ha 18 anni e frequenta la quarta superiore all’istituto di istruzione superiore Francesco Alberghetti di Imola, ad indirizzo elettronica ed elettrotecnica, ma lo ripetono anche studenti di informatica e telecomunicazioni. Ragazzi che durante gli studi hanno già partecipato, durante l’alternanza scuola-lavoro o in altri contesti scolastici, a progetti attuali e stimolanti, dalla programmazione di videogiochi alla domotica e alle auto ibride.

Se oggi hai più di trent’anni e ascolti gli studenti di un istituto tecnico, ti stupisce la loro percezione del futuro professionale che li attende. Molti di loro non parlano di come aggiornare il proprio CV da inviare alle aziende, con il pensiero già al posto ?sso, ma a come dare forma a progetti e idee già vivi nella loro immaginazione. Come se i giovani di oggi, tanto bistrattati quando si fa conversazione o si generalizza, avessero invece ambizioni professionali di innovazione e, soprattutto, una gran voglia di costruire qualcosa di proprio e dimostrarsi all’altezza agli occhi degli adulti. Come se volessero farsi sentire dalle aziende del territorio: «Noi giovani ci siamo, siamo una risorsa per il vostro futuro, consentiteci di aiutarvi a innovare o andremo per la nostra strada» (ma.ma)

L”articolo completo nell”inserto dedicato a «Imola Programma» in uscita insieme a «sabato sera» giovedì 28 marzo.

Nella foto: un gruppo di studenti presenti alla scorsa edizione di «Imola Programma»

Imola Programma, la voce degli studenti: «Se sai programmare puoi fare qualsiasi cosa, ma il percorso è difficile»
Cronaca 29 Marzo 2019

Imola Programma, il consulente esterno di Lamborghini Mattia Gianessi e la tecnologia come ausilio dell'uomo

Per quanto velocemente l’innovazione tecnologica prosegua nella sua crescita costante, il fattore umano continua ad essere, ancora per oggi, cruciale. Un binomio, quello costituito da «trasformazione tecnologica e fattore umano nell’impresa», che sarà il leitmotiv dell’evento Imola Programma, in calendario all’autodromo Enzo e Dino Ferrari il 29 e 30 marzo, e ben esplicitato dall’esperienza pratica di uno dei relatori invitati alla manifestazione.

Si tratta di Mattia Gianessi, che si è guadagnato un’occasione di lavoro per la prestigiosa azienda Lamborghini appena un mese dopo aver completato gli studi universitari. Appassionato di informatica e nuove tecnologie, ma anche di motorsport, Gianessi ha conseguito prima la laurea triennale in Ingegneria informatica e poi la magistrale presso l’Università di Bologna. Qui è venuto a conoscenza dell’occasione offerta dalla nota azienda di Sant’Agata Bolognese, produttrice di auto di lusso, consistente in una tesi pratica con tirocinio presso l’azienda. L’obiettivo di studio era la creazione di un sistema intelligente per la gestione di un braccio robotico cui affidare i test valutativi delle auto prima della vendita al pubblico. «Unire tecnologia e motorsport era un mio sogno da tempo e non mi sono fatto sfuggire l’opportunità – commenta il ventiquattrenne forlivese -. Mi sono candidato con una tesi pratica incentrata sul testing robotizzato della plancia gestionale del nuovo suv Lamborghini Urus e dopo il colloquio sono stato scelto per il tirocinio retribuito». (mi.mo.)

L”articolo completo su «sabato sera» giovedì 28 marzo.

Nella foto: Mattia Gianessi

Imola Programma, il consulente esterno di Lamborghini Mattia Gianessi e la tecnologia come ausilio dell'uomo
Cronaca 29 Marzo 2019

Imola Programma, con Npc l’industria del futuro avrà gli occhi nello spazio

Nanosatelliti, sistemi di deorbitaggio per far fronte al problema dei detriti spaziali e sistemi di puntamento per telescopi sono solo alcuni dei campi di attività di Spacemind, la divisione aerospaziale dell’azienda meccanica imolese Npc. Le menti sono quelle dei giovani ingegneri Niccolò Bellini e Davide Rastelli, la cui start-up è stata inglobata da Npc nel 2013. In pochi anni questa piccola realtà è salita alla ribalta della scena aerospaziale internazionale, attirando l’attenzione degli addetti ai lavori e non solo.

Tra questi ultimi, anche Beppe Grillo che durante la sua incursione imolese dello scorso gennaio ha scelto di far visita proprio all’azienda di via Malatesta, citandola poi sul suo blog come esempio di eccellenza italiana. Spacemind parteciperà alle due giornate di Imola Programma e porterà la propria esperienza durante il Business day del 29 marzo. Qui si parlerà anche di trasformazione tecnologica applicata all’ambito aerospaziale. «L’Industria 4.0 – anticipa il presidente di Npc, Nabore Benini – è il nuovo approccio al lavoro per essere interconnessi nel mondo. Vale per qualsiasi servizio. Oggi la connessione e la raccolta dati passano attraverso canali convenzionali terrestri, cavi e antenne soggetti però a intoppi ? sici dif? cilmente prevedibili e governabili, come terremoti e inondazioni. Lo spazio rappresenta una zona più sicura, non influenzabile dagli eventi terrestri. Il satellite va quindi pensato come uno strumento nuovo, a disposizione delle aziende, ad esempio, per la raccolta dati o per il monitoraggio dei propri siti produttivi». (lo.mi)

 L”articolo completo nell”inserto dedicato a «Imola Programma» in uscita insieme a «sabato sera» giovedì 28 marzo.

Nella foto: da sinistra Davide Rastelli, Nabore Benini, Niccolò Bellini

Imola Programma, con Npc l’industria del futuro avrà gli occhi nello spazio
Cronaca 29 Marzo 2019

Imola Programma, Serena Ruffato e Tooteko insieme per rendere l’arte accessibile anche ai non vedenti

Un’alleanza strettissima con la tecnologia per rendere l’arte sempre più inclusiva. È questa la scommessa della start up «Tooteko» che da quasi cinque anni si occupa di accessibilità museale e che sarà presente a Imola Programma 2019 presso l’autodromo Enzo e Dino Ferrari. È la stessa Ceo, cioè l’amministratore delegato, Serena Ruffato a spiegare esattamente il lavoro di Tooteko: «Lo scopo della nostra start up è quello rendere accessibili le opere, e i luoghi, d’arte anche ai non vedenti. Questo può avvenire grazie alla combinazione di tre diverse tecnologie: un anello hi-tech, un supporto 3D con tag NFC e una normale app per smartphone o tablet».

Ma come funziona esattamente?  «L’anello hi-tech legge i sensori NFC. Questi sensori sono gli stessi che fanno funzionare le carte di credito contactless, i biglietti del treno o del bus che “timbriamo” semplicemente avvicinandoli alle macchinette. Questi chip vengono incapsulati in dei supporti 3D, copia di opere d’arte, il non vedente tocca il supporto e quando l’anello si avvicina a un sensore lo smartphone racconta cosa sta toccando. Si tratta di spiegazioni che vanno molto nel dettaglio e permettono anche ai non vedenti di fare esperienze di opere che altrimenti gli sarebbero precluse». (re.co.)

L”articolo completo nell”inserto dedicato a «Imola Programma» in uscita insieme a «sabato sera» giovedì 28 marzo.

Nella foto: a sinistra Serena Ruffato, a destra una dimostrazione di Tooteko

Imola Programma, Serena Ruffato e Tooteko insieme per rendere l’arte accessibile anche ai non vedenti
Cronaca 29 Marzo 2019

Imola Programma, il pensiero di Marco Gasparri di Confindustria Emilia: «No a tute blu o camici bianchi, servono colletti azzurri»

«Trasformazione tecnologica e fattore umano nell’impresa» sono il doppio leitmotiv dell’edizione 2019 di «Imola Programma», l’evento divulgativo sui temi dell’innovazione e della digitalizzazione che da due anni a questa parte si svolge in marzo all’autodromo Enzo e Dino Ferrari. «È un’opportunità per le imprese del territorio per farsi conoscere e per sviluppare nuove relazioni di business ed un momento di incontro, di matching, tra le imprese stesse e coloro, giovani e adulti, che sono alla ricerca di un presente o di un futuro occupazionale», sintetizza Marco Gasparri, che prenderà parte alla kermesse nella duplice veste di imprenditore e di presidente della delegazione imolese di Con?ndustria Emilia.

Un evento, quello del 29 e 30 marzo, che, nelle motivazioni degli organizzatori, intende proiettare il territorio imolese nel futuro dell’innovazione, mettendo in sintonia e in connessione tra loro le imprese, il mondo dell’istruzione e della formazione, le famiglie. E sotto questo aspetto i presupposti ci sono tutti, anche perché – enfatizza giustamente Gasparri – «a Imola ci siamo fatti un gran bel regalo: il Laboratorio territoriale per l’occupabilità». Laboratorio che, dopo il convegno di presentazione dello scorso 31 gennaio, avrà a disposizione un posto di rilievo nella programmazione della due-giorni all’autodromo. (f.a.)

L”articolo completo nell”inserto dedicato a «Imola Programma» in uscita insieme a «sabato sera» giovedì 28 marzo.

Nella foto: il presidente della delegazione imolese di Confindustria Emilia Marco Gasparri

Imola Programma, il pensiero di Marco Gasparri di Confindustria Emilia: «No a tute blu o camici bianchi, servono colletti azzurri»
Cronaca 28 Marzo 2019

Imola Programma, all'autodromo anche l'artista Adonai Sebhatu e la sua speciale installazione

All’interno di «Imola Programma 2019», la manifestazione che si terrà il 29 e il 30 marzo all’interno dell’autodromo Enzo e Dino Ferrari, si potranno ammirare anche delle installazioni, punto d’incontro tra l’arte e la tecnologia. Dato che la manifestazione quest’anno è dedicata alla «trasformazione tecnologica e al fattore umano» il tema è stato declinato anche in ambito artistico. Cosa c’è infatti di più «umano» dell’arte? Le opere artistiche, in senso ampio, sono il modo in cui l’uomo descrive il resto del mondo e sé stesso e sono inevitabilmente legate al tempo in cui si trova a vivere, alle trasformazioni tecnologiche in atto.

Questo è ben evidente nel lavoro di Adonai Sebhatu, classe 1986, una cui installazione sarà visibile all’interno della manifestazione, in un’area dedicata. Sebhatu, che vive e lavora e Bologna, si occupa di arte dal 2012. Le sue opere sono composte da materiali elettronici di scarto, ormai inutili, a cui viene tolta la funzione originale e data nuova vita. «Sono stato sempre suggestionato da questi materiali – spiega l’artista -. In particolare l’installazione visibile nell’autodromo sarà una “scultura animata”, cioè una scultura, composta sempre da materiali elettronici, su cui sono proiettate delle immagini. Questo tipo di animazione permette di parlare allo spettatore, di coinvolgerlo in un percorso che è quasi costretto a prendere». (re.co)

L”articolo completo nell”inserto dedicato a «Imola Programma» in uscita insieme a «sabato sera» giovedì 28 marzo.

Nella foto: l”artista Adonai Sebhatu

Imola Programma, all'autodromo anche l'artista Adonai Sebhatu e la sua speciale installazione
Cronaca 28 Marzo 2019

Imola Programma, gli eventi della terza edizione in calendario

Ormai il countdown è iniziato e presto si apriranno le porte dell’autodromo Enzo e Dino Ferrari per la terza edizione di Imola Programma, l’evento organizzato da LocalFocus nelle giornate di venerdì 29 e sabato 30 marzo su «Trasformazione tecnologica e fattore umano nell’impresa». Nel 2018 furono circa 1.800 le presenze durante la due giorni e anche quest’anno i numeri dovrebbero seguire quella tendenza, con tanti studenti, aziende e professionisti del mondo dell’informatica pronti a relazionarsi e interagire sul mondo della ricerca, dell’innovazione e della mentalità digitale.

Il via domani, venerdì 29 marzo, alle ore 8.30 nella sala briefing del Ferrari per una giornata dedicata alle imprese, con spazi espositivi, tavoli di confronto, presentazioni e testimonianze. Ecco un breve riassunto: il presidente di LocalFocus Fabio Montefiori farà gli onori di casa  e, durante i saluti istituzionali iniziali (ore 9.30), Antonio Corradi, direttore del dipartimento di Informatica-Scienza e Ingegneria dell’Università di Bologna introdurrà il focus dal titolo «Sistema innovazione dell’Emilia Romagna», nel quale interverrà il professore Massimo Carnevali, presidente e curatore del coordinamento operativo del ClustEr regionale dedicato all’Innovazione nei servizi, associazione privata tra imprese, centri di ricerca ed enti di formazione. A seguire (ore 10), Gildo Bosi, responsabile ricerca e sviluppo della divisione Automazione di Sacmi, presenterà il Sacmi Innovation Lab, la nuova struttura aziendale aperta a imprese esterne, università e centri di ricerca. Alle ore 10.20 il general manager di Siropack, Rocco de Lucia, e la ricercatrice dell’Università di Bologna, Jessica Rossi, presenteranno la loro esperienza di innovatori responsabili e il progetto Tailor. Cefla, sponsor principale della manifestazione assieme a Sacmi, sarà protagonista dell’intervento «Making your life better: innovazione per sviluppare nuove opportunità», a cura di Giancarlo Bonzi di Cefla Innovation (ore 10.40). Innovazione 4.0 e formazione saranno anche al centro dei contributi proposti dalle aziende Antreem (ore 11), Injenia (ore 12), Studio Verdi 22 (12.20) Studio Maco (12.40) e Formart (ore 13). Dopo la pausa, la giornata riprenderà con un tavolo di confronto sulla mentalità digitale (ore 14), a cui prenderanno parte Tecla, LavoroPiù e Scatolificio Porrettana. A moderare il dibattito sarà la giornalista di sabato sera, Lara Alpi. Nel pomeriggio, sono in programma altri appuntamenti a cura delle aziende Nsi (ore 14.40), Lenovo ed Exe.it (ore 15.10) e Gi Group (ore 15.50). Alle 17.30 Make It Different presenterà «Tecnologie e fattore umano: chi orchestra la sinfonia?», mentre alle ore 17 Npc, Sister e Imola Informatica si confronteranno sul tema «Dal locale al globale: perché collaborare». Chiusura dei lavori alle 20.

Il secondo giorno sarà invece improntato sui percorsi formativi e professionali. Studenti e istituti superiori si relazioneranno con le imprese per capirne esigenze e quali sono le figure ricercate nel mondo del lavoro. Apertura alle ore 8.15 con la dirigente scolastica dell’Alberghetti, Vanna Monducci, che presenterà i «Laboratori territoriali per l’occupabilità», nuovi spazi di formazione che prenderanno il via negli istituti superiori imolesi dal prossimo anno scolastico. A seguire (ore 10), «Generazioni a confronto» con Cefla, Sacmi, Tecla e la web influencer Marta Basso. Alle ore 12 Mattia Gianessi, consulente di Lamborghini, e lo studente prodigio Leonardo Falanga, appassionato di intelligenza artificiale, parleranno di robotica. La chiusura dei lavori è prevista per le 13.30. Oltre, però, ai focus in scaletta, gli organizzatori hanno inserito quattro «momenti experience» per coinvolgere il pubblico. In entrambi i giorni, infatti, l’artista Adonai Sebhatu regalerà ai presenti un’opera lunga tre metri in cui progresso e scienza si fondono rendendo lo spettatore il vero protagonista. Venerdì, alle ore 11.40, Serena Ruffato di Tooteko illustrerà come la tecnologia possa essere davvero a servizio dell’arte, soprattutto per chi, come Deborah Tramentozzi, anch’essa presente a Imola Programma, è non vedente. Sabato, invece, innovazione e note saranno al centro del workshop educativo e live musicale proposto da Giuseppe Acito dell’Opificio Sonico che, dalle 12.30 e per circa un’ora, farà suonare la sua band di mattoncini Lego. E per finire, dalle 15, il laboratorio di coding e robotica educativa per bambini e ragazzi dai 6 ai 13 anni, a cura di CoderDojo Imola. Entrambe le giornate, a ingresso libero, saranno presentate da Giorgio Conti. Dettagli e informazioni sul sito di Imola Programma (d.b.)

Nella foto: la presentazione della terza edizione di «Imola Programma»; da sinistra il vicesindaco Patrik Cavina, Fabio Montefiori, presidente di «LocalFocus» che organizza l”evento e Antonio Corradi dell”Università di Bologna

Imola Programma, gli eventi della terza edizione in calendario
Cronaca 27 Marzo 2019

Imola Programma, parla il numero uno di Cefla Gianmaria Balducci: «Per le sfide future dobbiamo anticipare il cambiamento»

Oggi, con le sue cinque Business Unit (Engineering, Finishing, Shopfitting, Medical e Lighting), Cefla opera in settori differenti caratterizzati da cambiamenti veloci e da profonde evoluzioni. A questo proposito, il presidente Gianmaria Balducci spiega: «Per gestire e non subire questo accelerato dinamismo riteniamo estremamente importante individuare le aree di miglioramento, le risorse e le competenze che saranno necessarie nel prossimo futuro, caratterizzato da mercati sempre più orientati a prodotti/ servizi immateriali ed alla digitalizzazione. L’internazionalizzazione è stata e sarà una delle principali linee guida che il gruppo continuerà a perseguire per la propria crescita».

L’attenzione di Cefla nei confronti dell’innovazione di prodotto è testimoniata dal suo patrimonio di 652  titoli di proprietà intellettuale, di cui  547 brevetti/modelli di utilità e 105 design, costruito capitalizzando l’expertise dei tecnici nel corso degli anni. L’innovazione di processo è diventata sempre più determinante ed oggi l’azienda è attivamente impegnata in attività che hanno come focus la trasformazione tecnologica e la gestione del capitale umano. (r.c)

L”articolo completo nell”inserto dedicato a «Imola Programma» in uscita insieme a «sabato sera» giovedì 28 marzo.

Nella foto: il presidente di Cefla Gianmaria Balducci alla recente Fiera Ids di Colonia

Imola Programma, parla il numero uno di Cefla Gianmaria Balducci: «Per le sfide future dobbiamo anticipare il cambiamento»

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