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Sport 19 Aprile 2019

Serie C: novità per l'Imolese che deve aprire l'uovo della Fermana

Alessio Dionisi sta preparando l”Imolese per la sfida del weekend pasquale a Fermo. «Sappiamo che sarà una partita difficile perché la Fermana è brava a giocare dietro la palla e non hanno paura di farlo. Hanno un modo di giocare che ci farà soffrire, ma cercheremo di mettere in campo le nostre qualità».
Qualità che hanno portato l”Imolese al quarto posto solitario in classifica, rivelazione del campionato che gioca un calcio molto propositivo. L”opposto della Fermana allenata da Destro che ha comunque ottenuto risultati importanti rispetto ai pronostici che vedevano i marchigiani in lotta per la salvezza mentre ora sono fra le squadre che giocheranno i play-off.
L”Imolese per affrontare questa partita presenta alcune novità fra gli 11 di partenza: squalificato Fiore tocca a Sciacca scivolare sulla sinistra mentre Boccardi, in crescita di rendimento, sarà il difensore esterno di destra. A centrocampo Saber torna disponibile ma in panchina, mentre Bensaja e Valentini sembrano destinati a fare compagnia a Carraro. In attacco ancora fuorigioco Cappelluzzo sembra De Marchi – Rossetti la coppia di partenza, ma Dionisi sa dosare bene le risorse dalla panchina. (Paolo Bernardi)
Probabile formazione
IMOLESE (4-3-1-2) 22 Rossi; 19 Boccardi, 5 Checchi, 26 Carini, 2 Sciacca; 4 Bensaja, 21 Carraro, 8 Valentini; 29 Mosti; 30 De Marchi, 27 Rossetti. (1 Turrin,  6 Tissone, 7 Varutti, 11 Giannini, 14 Zucchetti, 16 Ranieri, 17 Lanini, 20 Gargiulo, 24 Saber, 28 Giovinco). All. Dionisi.

Nella foto Isolapress, Valentini

Serie C: novità per l'Imolese che deve aprire l'uovo della Fermana
Sport 15 Aprile 2019

Calcio serie C, un'Imolese “bella di notte“ schianta in diretta Rai la Feralpisalò

Le luci della sera portano fortuna all”Imolese che nel posticipo della 35^ giornata supera 3-1 il Feralpisalò. Vittoria importante per i rossoblù che così salgono al quarto posto a quota 57 punti e si portano a -1 dalla coppia Triestina e appunto Feralpisalò. Per il match in diretta RaiSport mister Dionisi in avvio schiera Rossi in porta, Boccardi e Fiore terzini, con Checchi e Carini centrali. Carraro come al solito davanti alla difesa affiancato da Gargiulo e Ranieri; davanti Mosti ad agire da trequartista dietro alla coppia Lanini-Rossetti. 

La cronaca. Primi minuti con le due squadre che si studiano. La prima occasione, all”8”, è per il Feralpisalò che riparte in contropiede con Caracciolo dopo un errore di Lanini sulla trequarti. L”Airone però da fuori area spara alto. L”Imolese timidamente allora si affaccia in avanti ma il cross di Boccardi per Lanini è disinnescato di testa da un difensore ospite. La partita rimane bloccata, al 15” Gargiulo in progressione viene atterrato sulla sinistra pochi passi fuori dall”area di rigore. Batte Lanini che a giro di destro beffa De Lucia sul palo corto e fa esplodere il Galli. Per l”Imolese il primo gol in campionato su punizione. Sulle ali dell”entusiasmo la squadra di Dionisi ci riprova un minuto dopo ma Carraro manda il pallone al Tamburello. E la Feralpisalò? I lombardi ci provano con Vita e Caracciolo che, al 35” da fuori area al volo calcia in bocca a Rossi dopo una respinta corta di testa di Fiore. Il match sembra protrarsi fino all”intervallo senza ulteriori sussulti. Al 42” però Lanini va in proiezione offensiva sulla fascia destra e crossa con la palla che finisce sulla mano di Giani. Rigore ineccepibile che Lanini si fa neutralizzare il tiro da De Lucia (terzo penalty sbagliato su quattro tentativi per l”attaccante scuola Juve), ma sulla respinta Mosti è il più lesto di tutti e insacca. 

La ripresa. Il Feralpisalò cambia tre giocatori all”intervallo e prova il tutto per tutto. La prima occasione però è per l”Imolese: Carraro lancia Lanini che si fa 40 palla al piede ma quando arriva davanti a De Lucia manca l”appuntamento con il gol proprio sul più bello. Il numero 17 si ripete poco dopo con un tiro a giro che esce di poco a lato. Gol mangiato gol subito: al 53” Pesce con un gran tiro al volo di sinistro dal limite insacca nel sette con Rossi che può solo vedere la palla depositarsi in rete. I lombardi in questo secondo tempo sono più vivi e vanno vicini al pareggio con Caracciolo che di tacco “smorza” debolmente un cross al bacio di Maiorino. Lo stesso Maiorino poco dopo imbecca sulla sinistra Mordini che mette in mezzo ma Rossi è attento. Il match vive un momento di stanca e ci pensa Caracciolo a riaccenderla all” 81” con un colpo di testa su cross di Vita che Rossi para a terra. Negli ultimi minuti il Feralpisalò insiste alla ricerca del gol del 2-2, ma all”85” ancora l”estremo rossoblù salva con il ginocchio in uscita. L”Imolese ha però la forza e la bravura di non schiacciarsi e trovare ad un minuto dal novantesimo la rete del definitivo 3-1: Carraro dal limite lascia partire un missile all”incrocio che De Lucia può solo raccogliere da dentro la porta. Dopo 4” di recupero (e un rosso a Fiore) il pubblico del Galli può finalmente  alzarsi in piedi e gioire. (d.b.)

Nella foto (Isolapress): il tiro con cui Carraro ha siglato il 3-1

Tabellino

Imolese-Feralpisalò 3-1 (2-0)

Imolese (4-3-1-2): Rossi; Boccardi, Checchi, Carini, Fiore; Ranieri (66” Valentini), Carraro, Gargiulo; Mosti (66” Bensaja); Lanini (83” Giovinco), Rossetti (51” De Marchi). All. Dionisi.

Marcatori: 15” Lanini (I), 42” Mosti (I), 54” Pesce (F), 89” Carraro (I)

Espulso: 92” Fiore (I)

Calcio serie C, un'Imolese “bella di notte“ schianta in diretta Rai la Feralpisalò
Sport 14 Aprile 2019

Serie C: Imolese – Feralpisalò è una questione di ritmo

Non è un concerto, ma il posticipo del girone B di Serie C che si gioca al stadio Romeo Galli alle 20.45 sarà una questione di ritmo. Così la pensa l”alleantore dell”Imolese, Alessio Dionisi: «La Feralpisalò è una squadra esperta, con giocatori importanti oltre i 30 anni e non dobbiamo accettare che siano loro a gestire la partita. Noi dobbiamo essere più bravi ad alzare i ritmi e a tenere palla mantenendo la qualità».
Dionisi ha chiaro il piano partita per affrontare una formazione che ha in Caracciolo e Canini giocatori dal curriculum imponente e altri protagonisti di grande carriera nelle categorie superiori. E inoltre sa di avere di fronte una squadra dalla feroce determinazione. «Puntano al secondo posto e vengono da noi per vincere. Vogliono raggiungere quota 70 punti e per farlo devono vincere tutte le partite che restano alla fine della stagione regolare. E” la squadra che nel girone di ritorno ha fatto più punti di tutti e ha vinto quattro delle ultime cinque giocate fuori casa».
Tutto questo alza le motivazioni di un gruppo che deve fare a meno di quattro giocatori rilevanti come i lungodegenti Belcastro e Garattoni a cui si sono aggiunti Saber e Cappelluzzo, già out a Verona. Sono inoltre rientrati in gruppo solo nel fine settimana anche Sciacca e Varutti che andranno comunque in panchina. Le parole conclusive di Dionisi sono comunque termometro della volontà di fare bene che l”Imolese ha intatta. «Entusiasmo e voglia di fare non ci mancano come la consapevolezza che non ci toglierebbe neanche se il risultato fosse negativo». Con la Feralpisalò sarà l”ennesima tappa per preparare le sfide dei play-off. (Paolo Bernardi)
Probabile formazione
IMOLESE (4-3-1-2) 22 Rossi; 19 Boccardi, 5 Checchi, 26 Carini, 25 Fiore; 8 Valentini, 21 Carraro, 20 Gargiulo; 29 Mosti; 30 De Marchi, 27 Rossetti. (1 Turrin, 2 Sciacca, 4 Bensaja, 6 Tissone, 7 Varutti, 11 Giannini, 14 Zucchetti, 16 Ranieri, 17 Lanini, 28 Giovinco). All. Dionisi.

Nella foto Isolapress il portiere dell”Imolese Rossi.

Serie C: Imolese – Feralpisalò è una questione di ritmo
Sport 13 Aprile 2019

Calcio serie C, il presidente rossoblù Lorenzo Spagnoli e la certezza dei play-off: «Gioia ed orgoglio, l'Imolese è la mia vita»

Lorenzo Spagnoli e l’Imolese sono ormai una cosa sola. Dopo sette emozionanti anni di presidenza, nei quali è riuscito a portare la squadra rossoblù dall’Eccellenza alla serie C, la vive quasi visceralmente, e nemmeno per un momento potrebbe immaginare di farne a meno. «E’ una parte della mia vita, della mia quotidianità – ha spiegato Spagno -. Anche perché ho pure la famiglia coinvolta in questa avventura, a cominciare da mia moglie Fiorella. Poi ci sono i bambini, che crescono e chiedono informazioni sulla squadra, vogliono venire allo stadio, al centro sportivo, dove spesso mangiamo tutti insieme. Viviamo Imola e l’Imolese a 360 gradi e siamo ben contenti, perché ci divertiamo a condividere le nostre giornate con lo staff, col quale si è creato anche un rapporto di amicizia. Lavorare in allegria, con passione ed entusiasmo, aiuta».

Cosa provi nel vedere la tua Imolese in questa posizione di classifica?

«Grande orgoglio e gioia, perché significa che la strada intrapresa è quella giusta. Questa annata dà ancora più valore alle precedenti, coi due secondi posti consecutivi in serie D e le successive vittorie dei play-off. Eravamo convinti di quello che stavamo facendo e per noi è stato importante vivere quelle due stagioni. Quest’anno si è andati oltre, grazie all’eccezionale lavoro del direttore sportivo Filippo Ghinassi, valorizzato al meglio da un allenatore come Alessio Dionisi. Poi bisogna dare merito ai nostri giocatori, che stanno esprimendo tutte le loro qualità, dimostrando che quelli forti non ce li hanno solo gli altri». 

Essere nei play-off è già un grande risultato. Ma ora che l’Imolese c’è dentro matematicamente, a quale posizione può legittimamente aspirare?

«Non ho mai immaginato posizioni. Quello che mi piacerebbe è che da qui alla fine i ragazzi dimostrassero sempre il loro valore. Poi, come dice anche il mister, se dobbiamo ballare, balliamo fino in fondo, cercando di conquistare la posizione migliore possibile. Ma, ripeto, a me interessano il come facciamo certe prestazioni e il come riusciamo a vincere le partite, perché quella è la base per garantire continuità alla crescita. Il resto verrà di conseguenza». (a.d.p.)

L”articolo completo su «sabato sera» dell”11 aprile.

Nella foto: Lorenzo Spagnoli

Calcio serie C, il presidente rossoblù Lorenzo Spagnoli e la certezza dei play-off: «Gioia ed orgoglio, l'Imolese è la mia vita»
Sport 4 Aprile 2019

Ecco le Ragazze del Bacchilega, al via il settore giovanile «rosa» dell'Imolese

«Col progetto calcio femminile l’Imolese si allarga ulteriormente, e insieme all’Osteria Grande, a cui do il benvenuto, ci impegneremo per far crescere le Ragazze del Bacchilega, che cercheremo di far sentire parte della famiglia, trasmettendo loro i nostri valori e sperando che il percorso iniziato ci porti tante soddisfazioni». Con queste parole Lorenzo Spagnoli, presidente dell’Imolese, ha sancito la sinergia con la società dell’Osteria Grande, per dare vita ad un polo calcistico femminile che a livello giovanile si propone di coprire la zona fra Bologna e Imola, e che avrà come centro dell’attività la casa rossoblù del Bacchilega. «Ho conosciuto il dirigente dell’Osteria Grande Giacomo Fantazzini 6 anni fa – ha raccontato Marco Montanari, direttore generale dell’Imolese e responsabile del settore giovanile -. Fra noi c’è stata subito grande sintonia e stima, che si è poi trasformata in collaborazione a tutti i livelli. Quando è nata l’idea del progetto calcio femminile, l’accordo l’abbiamo raggiunto in pochi minuti».

«Imolese Women’s» è il nome del progetto che inizialmente contemplerà solo il settore giovanile, con bambine fino ai 12 anni. «In futuro, a seconda del successo che raccoglieremo, potrà portare alla nascita di una prima squadra – ha precisato Montanari -. Che ora peraltro è ben rappresentata dall’Osteria Grande». Il progetto nasce sotto la benedizione della Federcalcio, rappresentata da Massimiliano Rizzello e Nicola Simonelli in occasione della presentazione al Centro Bacchilega. «E’ una bellissima cosa che due società d’élite nel calcio dilettantistico e professionistico si uniscano per investire nel movimento calcistico femminile, che è in grande espansione – ha detto Rizzello, coordinatore federale settore giovanile scolastico per l’Emilia Romagna, che per suggellare la collaborazione fra Federcalcio e Imolese ha premiato con una targa il presidente Spagnoli -. Siamo molto contenti, anche perché al Bacchilega domenica 12 maggio organizzeremo la fase finale del Danone Cup Under 12, portando le sei finaliste».

«Ma prima sarà la volta del Women’s Football Day regionale – ha precisato Simonelli -. Che allestiremo in collaborazione con l’Amministrazione comunale e l’Imolese in piazza Matteotti sabato 4 maggio, al pomeriggio, riscoprendo quindi la dimensione del calcio di strada, con l’estro e la creatività che storicamente porta con sé. Poi domenica 5 maggio, il Women’s Day si sposterà al Centro Bacchilega». Per promuovere il progetto Imolese Women’s, verranno organizzati raduni e open day, che vedranno coinvolte le scuole del territorio, e che saranno coordinati da Massimo Carbone, responsabile del settore giovanile dell’Osteria Grande, nonché allenatore della prima squadra e promulgatore del calcio femminile nella frazione di Castel San Pietro. (a.d.p.)

Nella foto: la presenteazione dell” «Imolese Women”s»

Ecco le Ragazze del Bacchilega, al via il settore giovanile «rosa» dell'Imolese
Sport 30 Marzo 2019

Serie C: Imolese – Triestina vale la serie B (non è un «pesce d'aprile»)

«E’ la squadra che ha fatto più punti nel girone di ritorno e più gol, ma noi dobbiamo pensare a noi stessi, come abbiamo sempre fatto». Di chi parla Alessio Dionisi, allenatore dell”Imolese? Della Triestina, ovvero la formazione più in forma del girone B di Serie C. Domani allo stadio «Romeo Galli» alle 16.30 si gioca una sfida importante in chiave promozione in serie B. La Triestina (57 punti) deve continuare la sua rincorsa alla capolista Pordenone (63) che alla stessa ora giocherà in casa un match altrettanto delicato con l”Alto Adige (50 punti come l”Imolese sul quinto gradino del podio). Sull”asse Imola – Pordenone, nel giorno del «pesce d”aprile», chi pescherà la vittoria farà un passo importante verso il proprio obiettivo: promozione diretta o miglior posizione nella griglia play-off che sia. Una situazione impensabile ad inizio stagione per l”Imolese, ma abbondantemente meritata e sinonimo di un cammino di grande crescita.

Dopo aver fatto tremare il Monza, misurarsi con un”altra big della categoria quasi da pari a pari è ragione di orgoglio per l”allenatore rossoblù Dionisi: «Siamo molto soddisfatti di quello che stiamo facendo e vogliamo continuare. L’obiettivo è di riscattare il risultato dell’andata, quando uscimmo dal loro campo senza punti nonostante una buona prestazione. Ora dobbiamo fare prestazione e risultato, fermo restando che tutti conosciamo il valore della Triestina. Vogliamo ripetere la partita disputata col Monza e magari migliorarla, perché nel secondo tempo potevamo fare qualcosa di più e invece non siamo riusciti a fare le stesse buone cose dei primi 45 minuti».

La formazione iniziale dell”Imolese non dovrebbe cambiare rispetto all”ultima prova casalinga con il Monza. Non ci saranno ancora Lanini, Belcastro e Garattoni (tre big infortunati), ritornano disponibili il jolly di centrocampo Bensaja e il difensore Tissone, potenziali pedine da inserire a gara in corso. (Paolo Bernardi)

IMOLESE (4-3-1-2) 22 Rossi; 2 Sciacca, 5 Checchi, 26 Carini, 25 Fiore; 24 Saber, 21 Carraro, 20 Gargiulo; 29 Mosti; 30 De Marchi, 27 Rossetti. (1 Turrin, 12 De Gori, 4 Bensaja, 6 Tissone, 7 Varutti, 8 Valentini, 9 Cappelluzzo, 11 Giannini, 14 Zucchetti, 16 Ranieri, 19 Boccardi, 28 Giovinco). All. Dionisi.

Serie C: Imolese – Triestina vale la serie B (non è un «pesce d'aprile»)
Sport 30 Marzo 2019

Calcio serie C, l'ex allenatore del Castel San Pietro Daniele Arrigoni presenta la sfida tra l'Imolese e la «sua» Triestina

«Solo per le idee propositive che mi hanno esposto, meriterebbero di andare in serie B». Daniele Arrigoni, commissario tecnico delle rappresentative di Lega Pro, è rimasto decisamente colpito dal contatto con il «mondo Imolese», che la scorsa settimana lo ha ospitato per un paio di giorni con la selezione universitaria di serie C, presente al Bacchilega per cominciare a preparare le Universiadi di Napoli che si disputeranno a luglio. Un paio di giorni che sono bastati all’allenatore romagnolo (ex, fra le altre, di Cesena, Bologna, Torino e Cagliari fra A e B, ma anche del Castel San Pietro dal 1995 al ’98) per capire come la strada intrapresa dall’Imolese sia quella giusta. «Hanno avuto la lungimiranza di ragionare sul lungo periodo, investendo in una struttura come il Bacchilega che solo squadre pronte al salto in serie B possono vantare. Penso al Pordenone o alla Cremonese. Appena sono arrivato in quel centro sono rimasto impressionato, l’Imolese ha le idee chiare e certi risultati non vengono a caso. I rossoblù devono credere di poter fare qualcosa di importante e di puntare a vincere i play-off, perché potevano essere una sorpresa dopo le prime 10 partite, mentre ora sono una realtà di questo campionato».

Domenica la squadra di Dionisi affronterà la «sua» Triestina, da lei allenata dopo esserne stato giocatore, che sembrava aver abbandonato i sogni di promozione diretta dopo la gara persa con il Pordenone.

«La Triestina è quella che ho visto giocare meglio in quest’ultimo periodo. L’ho vista vincere contro la Feralpisalò con un uomo in meno, giocando un’ottima gara. Tutti pensano a Granoche come uomo che fa la differenza, ma non è così: lui è il terminale principale, ma sfrutta il lavoro di tutta la squadra. La Triestina ha fatto un percorso di crescita che ha punti in comune con l’Imolese, visto che anch’essa è risalita dai dilettanti con una programmazione impostata da un dirigente che conosce il calcio e sa come gestirlo, come Mauro Milanese. Trieste è una piazza storica che è pronta ad infiammarsi: se le cose vanno bene è in grado di portare allo stadio 15mila persone anche in serie C: qualcosa di superiore, tanto per fare un paragone vicino a Imola, a quello che può essere Cesena». (an.mir.)

Nella foto (Isolapress): Daniele Arrigoni

Calcio serie C, l'ex allenatore del Castel San Pietro Daniele Arrigoni presenta la sfida tra l'Imolese e la «sua» Triestina
Sport 23 Marzo 2019

Serie C: Imolese, ecco chi sfiderà il Monza di Berlusconi e Galliani

«Speriamo di essere pronti mentalmente. Siamo motivati, sono partite che è bello giocare». così il mister dell”Imolese, Alessio Dionisi, introduce i lettori di sabatosera.it alla partita Imolese – Monza (calcio di inizio alle ore 16.30 di domenica 24 marzo) valida per la trentaduesima giornata del campionato di calcio di serie C, girone B. La squadra brianzola è in grande crescita e il sogno della proprietà, ovvero della coppia Berlusconi – Galliani, è quello di portarla presto in serie A per giocare un derby contro il Milan che proprio a Berlusconi e Galliani ha legato pagine memorabili della sua storia.
Imolese – Monza è una partita che arriva a metà di un trittico di avversari prestigiosi per i rossoblù, cominciato domenica in trasferta con la Ternana e che si chiuderà alle Acque Minerali di Imola domenica 31 marzo con la Triestina. «La Ternana è già passata e la Triestina è troppo lontana, adesso c”è Monza – si mantiene sull”attualità Alessio Dionisi -. Affrontiamo la squadra più forte a livello di individualità, dobbiamo essere bravi a capire cosa è meglio fare in ogni momento della partita». Da inizio campionato la squadra di Dionisi ha imparato anche a gestire le partite, pur senza snaturare il proprio gioco. «Oltre ad essere noi stessi, ci stiamo allenando a capire gli avversari – riconosce il mister dell”Imolese -. Riconoscere cosa gli avversari ti consentono di fare è difficile prepararlo, riuscire a farlo a partita in corso è una componente importante ed è ancora più difficile. Di sicurso arriviamo a questa partita con la testa libera, senza assilli ma con la volontà di continuare il nostro cammino».
Un cammino che l”Imolese continua ancora senza i lungodegenti Belcastro e Garattoni, a cui si aggiunge tra gli infortunati il capocannoniere del girone B di Serie C, Erik Lanini. Rientra dalla squalifica Saber ma è appiedato dal giudice sportivo Bensaja. Dionisi però non si piange addosso: «E” un peccato non avere tutti a disposizione, ma non è un limite, è una possibilità per chi giocherà. L”esempio positivo è quello di Rossetti, che ha segnato due gol a Terni: Simone per un periodo è stato meno bene, ma quando ha avuto una possibilità l”ha sfruttata. Merito dei ragazzi che non mollano la presa e merito della squadra che mette tutti in condizione di dare il meglio».
Proprio Rossetti, probabilmente, si giocherà un posto da titolare contro il Monza nel ballottaggio con Cappelluzzo a fianco di De Marchi, mentre negli altri reparti i titolari sono già scritti. (Paolo Bernardi)
PROBABILE FORMAZIONE
IMOLESE (4-3-1-2) 22 Rossi; 2 Sciacca, 5 Checchi, 26 Carini, 25 Fiore; 24 Saber, 21 Carraro, 20 Gargiulo; 29 Mosti; 30 De Marchi, 27 Rossetti. (1 Turrin, 12 De Gori, 7 Varutti, 8 Valentini, 9 Cappelluzzo, 11 Giannini, 14 Zucchetti, 16 Ranieri, 17 Lanini, 19 Boccardi, 28 Giovinco). All. Dionisi.

Nella foto di Isolapress, Saber Hraiech

Serie C: Imolese, ecco chi sfiderà il Monza di Berlusconi e Galliani
Sport 23 Marzo 2019

Calcio serie C, il famoso giornalista Carlo Pellegatti racconta Berlusconi e Galliani alla vigilia di Imolese-Monza

La sfida tra Imolese e Monza di domani, domenica 24 marzo (ore 16.30), sarà ammantata di curiosità anche in tribuna. Verranno Berlusconi e Galliani? Impossibile il primo, difficile il secondo, una coppia comunque storica e capace, in 31 anni di Milan (dal 1986 al 2017), di mettere in bacheca 29 trofei, tra i quali 8 scudetti e 5 Coppe Campioni, e fare la storia del calcio italiano e mondiale. Chi ha raccontato uno per uno quei successi, con la passione del tifoso che giungeva chiaramente prima del microfono e della penna da giornalista, è stato Carlo Pellegatti. Personaggio televisivo noto per le sue telecronache un po’ fuori dagli schemi ed i suoi servizi precisi e puntuali da Milanello, è stato capace di regalare emozioni a tutti gli appassionati di questo sport, soprattutto a quelli di fede rossonera. «Berlusconi lo possiamo considerare un visionario – ha raccontato lo stesso Pellegatti -. Lui dice di avere sul comodino il libro L’elogio della follia di Erasmo da Rotterdam, ma poi in realtà ha sempre realizzato i suoi sogni nel campo imprenditoriale, televisivo e calcistico. Di fianco a lui Adriano Galliani, un appassionato e grande esperto di calcio che, negli anni d’oro del Milan, si è confermato, come amo definirlo io, uno splendido mercante d’arte capace di acquistare, al posto di quadri, grandissimi giocatori».

E’ rimasto sorpreso del loro passaggio al Monza?

«Un po’, ma in fondo è a pochi chilometri da Arcore, residenza di Berlusconi, e poi è la società dove Galliani ha mosso i primi passi da dirigente sportivo».

In panchina hanno scelto Cristian Brocchi. Se lo sarebbe immaginato un giorno come allenatore?

«Sì, perché è sempre stato un ragazzo intelligente che si applicava molto. Purtroppo si è seduto sulla panchina del Milan in un momento di transizione, ma non va dimenticato che con lui abbiamo centrato una finale di Coppa Italia nel 2016, poi persa ai supplementari con la Juventus per un gol di Morata».

Lei, che ha varcato molte volte i cancelli di San Siro, è mai stato al Brianteo in questa stagione?

«Seguo il Monza sui giornali ed allo stadio sono andato un paio di volte, insieme a mio figlio che è un appassionato, per vedere le sfide contro Sambenedettese e Triestina».

Nel mercato invernale si è subito visto anche lo zampino di Galliani, che ha rivoluzionato l’intera rosa.

«La squadra è stata rivoltata come un calzino a gennaio, proprio perché sanno come sia difficile e complicato salire di categoria. Sono sicuro, però, che presto il Monza riuscirà a conquistare la serie B». (d.b.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 21 marzo.

Nella foto: Carlo Pellegatti

Calcio serie C, il famoso giornalista Carlo Pellegatti racconta Berlusconi e Galliani alla vigilia di Imolese-Monza
Sport 22 Marzo 2019

Lavori al «Romeo Galli», la tabella degli interventi da finire il 30 settembre

I carotaggi che sono stati finalmente fatti e la certezza che, all’atto dell’iscrizione alla prossima serie C, l’Imolese indicherà un campo diverso dal Romeo Galli dove giocare le proprie partite casalinghe, in attesa che l’impianto all’interno dell’autodromo veda completati i lavori di adeguamento ai criteri infrastrutturali richiesti per la stagione 2019/20. Meglio andare con ordine, partendo dai «famosi» carotaggi richiesti dalla sovrintendenza di Bologna per essere esaminati e dare così il via libera ai lavori per l’installazione dei pali che dovranno sostenere i fari necessari a raggiungere gli 800 lux richiesti per il prossimo anno: le trivelle hanno lavorato nella giornata di venerdì 15 marzo cominciando così la trafila che vede, nel cronoprogramma del Comune di Imola, il mese di aprile come quello nel quale dovrebbe arrivare il parere da Bologna sulla questione, con conseguente pubblicazione nel mese di  maggio del bando per l’assegnazione dei lavori di adeguamento dell’impianto di illuminazione.

I lavori al Galli, che comprendono anche una redistribuzione degli spazi (sono da realizzare i locali antidoping, adeguando gli spogliatoi di casa e la sala stampa, con conseguente probabile trasloco dell’attuale palestra sotto la tribuna centrale), cominceranno dopo la metà di giugno e comprenderanno anche la creazione, nell’area sotto la tribuna centrale, di un’area hospitality e di un bar (ambienti che l’Imolese arrederà a proprie spese), oltre a nuovi servizi igienici. Tutti i lavori, illuminazione compresa, dovrebbero essere completati entro il 30 settembre, data che realisticamente verrà sforata di qualche settimana e che costringerà così l’Imolese a sperare di poter giocare in casa chiedendo una deroga alla Lega Pro, la stessa deroga che chiederanno tante altre società (Ghirelli ha parlato di 40 società con stadio non a norma) i cui impianti non sono attualmente in regola con i nuovi criteri. Cosa accadrà? Che l’Imolese depositerà a giugno la domanda di iscrizione, indicando Ferrara come campo di gioco: i contatti con la Spal sono già avviati e si attende il via libera dalla questura di Ferrara e da quella di Imola per poter considerare il «Mazza» come possibile futura casa provvisoria dei rossoblù per l’inizio del prossimo campionato.

Una categoria che richiede un campo sistemato sempre e comunque, al di là delle condizioni climatiche, con la proprietaria Fiorella Poggi che ha messo alcuni puntini sulle «i» nella querelle fra Imolese ed Atletica Sacmi Avis esplosa dopo le parole di Lorenzo Spagnoli al termine di Imolese – Renate. «Da parte nostra non ci sono assolutamente problemi con l’Amministrazione comunale. Noi saremmo clienti esigenti (così è stata definita l’Imolese nel comunicato emesso dalla Atletica Sacmi Avis, nda)? Faccio presente che questi clienti esigenti hanno speso 200 mila euro di tasca propria per l’impianto del Galli che viene utilizzato da un fornitore che dovrebbe essere ben contento di questo nostro intervento. Vorrei chiedere al gestore dell’impianto quanto investe nella manutenzione del campo in base alle tabelle previste dal Comune ed allegate al bando di gestione del Romeo Galli». (an.mir.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 21 marzo.

Nella foto (Isolapress): un bel tramonto allo stadio «Romeo Galli»

Lavori al «Romeo Galli», la tabella degli interventi da finire il 30 settembre

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