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Sport 22 Marzo 2020

Calcio serie C, intervista al direttore generale dell’Imolese Montanari: «Devo tutto a Spagnoli e sua moglie Fiorella»

Il calcio ai tempi del Covid-19 è un contenitore vuoto. In questi giorni di angosciosa emergenza si fa fatica perfino a parlarne. E allora di collegabile al pallone ci solo i ricordi, le riflessioni, le speranze. Ed è proprio su questo insieme di cose che ci siamo soffermati con Marco Montanari, direttore generale dell’area tecnica dell’Imolese. «Stiamo attraversando un momento drammatico – ha premesso il dirigente rossoblù -. Ho 47 anni e non ho mai vissuto una situazione simile. Il calcio di fronte a un problema così grande sparisce. E l’ho capito quando abbiamo con- gedato i giocatori dal Centro Bacchilega. Nessuno di loro ha accennato al campionato, al calendario, a quando e se si ricomincerà a giocare».

E allora proviamo a staccare per un attimo, raccontando la tua storia.

«Sono stato un buon giocatore di Promozione e uno buonissimo di Seconda e Terza Categoria. Ero un centrocampista e ho giocato nel Cotignola con Alessandro Brunelli, che ora è il presidente del Ravenna, e con Piero Fiorentini. Poi successivamente nel Solarolo, dove in Seconda Categoria ho conosciuto Filippo Ghinassi, che di quella squadra era difensore. L’amicizia fra noi è nata così».

Chi è stato più importante per la tua crescita professionale?

«I miei riferimenti principali sono stati Spagnoli, Fiorella e Ghinassi, coi quali sono cresciuto e mi sono confron- tato. Poi nel mio percorso ho avuto la fortuna di trovare Alessio Dionisi, col quale ho avuto un rapporto che mi ha ulteriormente arricchito». (a.d.p.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 19 marzo.

Nella foto (Isolapress): Marco Montanari e Fiorella Poggi

Calcio serie C, intervista al direttore generale dell’Imolese Montanari: «Devo tutto a Spagnoli e sua moglie Fiorella»
Sport 15 Marzo 2020

Coronavirus, il presidente dell’Imolese Spagnoli: «Il calcio doveva fermarsi definitivamente»

Fra i luoghi comuni che il Coronavirus ha spazzato via c’è anche quello relativo al «chi si ferma è perduto». Mai così smentito come in questo momento, dove semmai è vero l’esatto contrario; e cioè chi si ferma (forse) si salva. E quello che vale per la quotidianità di ognuno di noi, vale anche per lo sport, che contro il nemico invisibile non ha altra alternativa che fermarsi. Il mondo del calcio, dopo incertezze e titubanze legate per lo più a convenienze di parte, si è finalmente, e diciamo pure doverosamente, adeguato alla richiesta che lunedì il Coni aveva proposto al Governo, e che quest’ultimo ha decretato in serata, e cioè di sospendere tutte le attività sportive di ogni livello sul territorio nazionale fino al 3 aprile 2020. Sperando in questo modo di contribuire ad evitare ulteriori contagi.

Almeno fino ad allora l’Imolese non scenderà in campo, saltando dunque la trasferta di domenica 15 marzo a Carpi e tutte le successive partite ricalendarizzate recentemente. Giunti a questo punto e con una situazione che non lascia presagire nulla di buono, le domande sul cosa potrà succedere dopo il 3 aprile si susseguono in maniera incalzante. Trovare le risposte ora è impossibile, anche se c’è chi, come Lorenzo Spagnoli, presidente dell’Imolese, ha un’idea molto chiara sul cosa si dovrebbe fare.«Bisognava fermarsi definitivamente – ha detto il numero uno della società rossoblù -. Siamo nel bel mezzo di una emergenza mondiale e pen- sare di tornare a giocare fra meno di un mese mi pare del tutto assurdo. Non so la serie A, che è un altro mondo, ma in C il calcio può tranquillamente fermarsi. Se succede non è la morte di nessuno. Ci sono cose molto più importanti delle quali occuparsi adesso. I contagiati crescono, le borse crollano e la gente in testa ha tutt’altro che il pallone». (a.d.p.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 12 marzo.

Nella foto: Lorenzo Spagnoli

Coronavirus, il presidente dell’Imolese Spagnoli: «Il calcio doveva fermarsi definitivamente»
Sport 14 Marzo 2020

Futsal A2, Vanni Pedrini “commenta” l’Imolese: «Se il campionato riprenderà avrà il destino nelle proprie mani»

In pochi giorni, a causa dell’emergenza Coronavirus, è cambiato radicalmente lo scenario nel panorama nazionale del futsal, dopo che la Federazione ha deciso di fermare tutte le competizioni fino al prossimo 3 aprile. Lo scorso week-end, quindi, niente trasferta in Sardegna contro il Città di Sestu per l’Imolese che, di fatto, non gioca una partita ufficiale dallo scorso 22 febbraio (3-2 a Pistoia).

Chi ha visto da vicino l’Imolese, nell’ultimo match giocato e vinto alla Cavina contro il Villorba, è l’ex tecnico dell’Ic Futsal Vanni Pedrini che, per l’occasione e come contro Milano alla prima giornata, era la voce del commento tecnico du- rante la diretta su Sportitalia. «Già all’esordio pensavo che l’Imolese fosse una delle favorite per la vittoria finale – ha detto il tecnico dozzese -. Nel mercato invernale, poi, si è rafforzata con gli arrivi di Revert Cortés, Baroni e Gabriel. E poi c’è Foglia, un fenomeno capace di risolverti la partita da solo. Questa sosta, però, per lo staff penso sia più importante gestirla mentalmente che fisicamente».

Calendario che, appena si riprenderà a giocare, da qui alla fine sorride ai rossoblù. 

«Le dirette avversarie saranno impegnate in diversi scontri diretti, quindi penso che l’Imolese ora sia padrona del proprio destino». (da.be.)

Nella foto (Isolapress): Vanni Pedrini abbraccia Igor Vignoli ai tempi della Ma Group

Futsal A2, Vanni Pedrini “commenta” l’Imolese: «Se il campionato riprenderà avrà il destino nelle proprie mani»
Sport 8 Marzo 2020

Calcio serie C, quattro amici in viale Dante parlano dell’Imolese

Aldo, Giovanni e Giacomo ad ottobre erano ancora attorno ad un tavolo all’aperto a parlare di Imolese, adesso si concedono una bella passeggiata al parco delle Acque Minerali. In attesa che il campionato di serie C riparta domenica 15 marzo, causa Coronavirus, alla loro camminata, ovviamente rispettando le misure dettate dal governo per fronteggiare l’emergenza, si è aggiunto Riccardo.

Giovanni sconsolato: «Avete visto che robaccia a Fano?». Giacomo arrabbiato: «Sta buono. L’allenatore ha presentato una squadra indecorosa in una partita fondamentale, non si può più pensare di evitare i play-out. Vedrai che arriviamo ultimi… Per fortuna che il 4-1 del Cesena non lasciava strascichi, vorrei vedere il referto medico di Ferretti che non può non giocare in questa squadra, non può giocare Maniero dai…».  Aldo chiosa: «Ci sono sconfitte che creano contraccolpi che lasciano il segno. Con il Cesena è stato così, con il Fano ne è stata la logica conseguenza. Non c’è niente che faccia essere ottimisti». Riccardo senza parole: «Cosa vuoi dire? La squadra ha confermato di non essere all’altezza e non attrezzata per lottare in questa zona di classifica. Manca la grinta che serve in una partita salvezza come quella di Fano, non abbiamo questa mentalità e se non cambiano le cose difficilmente ne verremo fuori». (an.mir.)

L’intervista completa su «sabato sera» del 27 febbraio.

Nella foto (Isolapress): un’azione di Imolese-Cesena

Calcio serie C, quattro amici in viale Dante parlano dell’Imolese
Sport 6 Marzo 2020

Tracce di proiettili sotto lo stadio Romeo Galli, gli scavi per le torri-faro inizieranno dopo gli artificieri

Lunedì 9 marzo gli artificieri, martedì 10 marzo gli ingegneri? Potrebbe essere questo il prossimo scenario che attende il «Galli», visto che la partenza dei lavori per l’installazione delle nuove torri-faro è subordinata al responso che arriverà dai controlli degli artificieri del Nucleo di Padova, «convocati» allo stadio nel secondo lunedì di marzo. I motivi li spiega Stefano Ponzi, uno dei due consiglieri del Cda di Area Blu: «I controlli obbligatori nella zona delle fondazioni hanno evidenziato la presenza di materiali ferrosi assimilabili a proiettili. Gli artificieri da Padova dovevano venire lunedì 2 marzo ma, siccome gestiscono urgenze, ci hanno chiesto il rinvio di una settimana. Se tutto andrà bene, i lavori potranno cominciare subito: al netto di eventuali bonifiche da fare, la ditta che ha vinto il bando di gara potrà cominciare a lavorare. Se non ci saranno proiettili, il 10 marzo partiranno i lavori».

Insomma, il 10 marzo gli ingegneri della Sampaolesi Tullio Srl (la ditta riminese che ha vinto il bando) potrebbero presentarsi al Romeo Galli per cominciare questi benedetti lavori, che dovranno essere terminati entro il 20 giugno, giorno in cui i responsabili della Federazione si presenteranno per certificare l’idoneità dell’impianto imolese ai criteri richiesti dal professionismo. Uno status che i rossoblù stanno provando a mantenere sul campo con i denti. La Sampaolesi Tullio Srl, infatti, ha risposto positivamente alla Pec di chiarimenti che Area Blu aveva inviato l’indomani dell’apertura delle buste al momento dell’assegnazione dell’appalto, per giustificare quel ribasso del 24.89% che rientrava nella «soglia di anomalia calcolata in base all’articolo 97 del decreto legislativo 50/2016». (an.mir.)

Nella foto: lo stadio Romeo Galli

Tracce di proiettili sotto lo stadio Romeo Galli, gli scavi per le torri-faro inizieranno dopo gli artificieri
Sport 1 Marzo 2020

Calcio serie C, gli ex dell’Imolese presentano il nuovo responsabile dell’area tecnica rossoblù Moreno Zocchi

Nell’attesa che Moreno Zocchi, 50 anni, nuovo responsabile dell’area tecnica dell’Imolese, venga presentato ufficialmente, proviamo noi a raccontarlo attraverso alcuni personaggi che lo hanno conosciuto da vicino. Cominciando dal momento in cui, dopo aver smesso di giocare (era un centrocampista che in C1 e C2 ha militato nel Siena, Siracusa, Pro Sesto, Triestina, Tolentino, Sandonà, Baracca Lugo, Pro Patria, Novara e Pavia) è diventato direttore sportivo.

E partiamo proprio da Pavia dove, una volta appese le scarpette al fatidico chiodo, iniziò la nuova carriera. Uno dei primi a incrociarlo è stato Alfonso Selleri, che nell’estate del 2005 passo dall’Imolese alla compagine lombarda. «A Pavia praticamente ci sono rimasto due anni, considerando la parentesi di Biella – ha ricordato l’ex centrocampista rossoblù, ora in forza al Ravenna -. Posso dire che a livello di personalità e carisma Zocchi è certamente un ottimo dirigente. E’ nel calcio da molti anni, sa quello che fa e che vuole. E’ sempre molto presente al campo e va spesso negli spogliatoi a parlare coi giocatori, che osserva e frequenta più che può. Penso che grazie alla sua esperienza l’Imolese farà un importante salto di qualità».

Se Selleri è stato il primo a conoscere Zocchi, Eric Lanini è stato l’ultimo. L’attaccante di proprietà della Juventus, che adesso è in C nel Como, ha avuto Zocchi come direttore sportivo a Vicenza due anni fa. «Mi volle in biancorosso perché mi conosceva, nonostante fosse arrivato al settore giovanile della Juve quando io ero andato al Matera – ha raccontato Lanini, che l’anno scorso con la maglia dell’Imolese segnò 14 gol -. E’ una persona diretta e leale. Ricordo che mi chiamò un pome- riggio per comunicarmi che mi stimava molto e che credeva in me. Parole che rappresentarono la chiave giusta per stimolarmi. Zocchi guarda i lati scoperti dello spogliatoio e si cura di ogni problema che possa nascere al suo interno. Io con lui mi sono trovato molto bene ed è sicuramente adatto all’ambiente dell’Imolese, perché è molto preciso e si sposa con l’aspetto organizzativo della società». (a.d.p.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 27 febbraio.

Nella foto: Moreno Zocchi

Calcio serie C, gli ex dell’Imolese presentano il nuovo responsabile dell’area tecnica rossoblù Moreno Zocchi
Sport 26 Febbraio 2020

Coronavirus, positivo componente dello staff della Feralpisalò. Domenica avrebbe dovuto sfidare l’Imolese

A quanto pare la sospensione dei campionati di calcio, causa Coronavirus, ha funzionato. E’ notizia delle ultime ore, infatti, che ad essere trovato positivo al virus è stato un componente dello staff della Feralpisalò, formazione lombarda del girone B di serie C che, senza il provvedimento della Lega Calcio arrivato dopo il decreto della Regione Emilia Romagna, domenica 1 marzo avrebbe dovuto ospitare l’Imolese sul proprio campo. Il match verrà recuperato il prossimo 14 aprile.

La società verdeblù si è così affidata ad un comunicato stampa per chiarire la situazione. «Feralpisalò Srl, a seguito delle notizie apparse oggi su alcuni media locali inerenti alla positività al Corona virus di un componente dello staff verdeblù, precisa che la situazione è sotto controllo e gestita secondo i protocolli sanitari divulgati dal Ministero della Salute, al fine di garantire la massima efficienza sanitaria. Il singolo caso (risalente alla notte tra sabato e domenica scorsa) è attualmente asintomatico e sotto osservazione del personale ATS, che ha già provveduto a contattare chiunque potesse esserne venuto a contatto. Non risulta nessun altro caso sintomatico. Il club ha diramato un ordine di servizio interno seguendo le istruzioni del regolamento sulla prevenzione imposte dal Gruppo e monitorando la situazione sulla base delle disposizioni che Governo, Regione Lombardia e istituzioni sportive stanno attuando per far fronte all”emergenza». (da.be.)

Nella foto (Isolapress): fase di gioco del match di andata tra Imolese e Feralpisalò

Coronavirus, positivo componente dello staff della Feralpisalò. Domenica avrebbe dovuto sfidare l’Imolese
Sport 22 Febbraio 2020

Futsal A2, Imolese corsara sul campo del Pistoia

L’Imolese vince 3-2 a Pistoia e si porta a -2 dalla capolista Carré Chiuppano, sconfitta in casa dal Volpiano. 

Rossoblù avanti nel primo tempo grazie al gol di Foglia e brava a scappare sul 2-0 a metà ripresa con Ortiz. Poi il black out con i padroni di casa che, in due minuti, rimette il match in parità. A decidere la sfida la rete di Baroni.

Nel prossimo turno, in programma sabato 29 (ore 17), l’Imolese affronterà alla Cavina il fanalino di coda Reggio Emilia. 

Approfondimenti su «sabato sera» del 27 febbraio. (da.be.)

Nella foto (Isolapress): il tecnico dell’Imolese Carobbi

Tabellino

Pistoia-Imolese 2-3 (0-1)

Imolese: Vittori, Vignoli, Castagna, Paciaroni, Foglia, Revert Cortés, Paciaroni, Pieri, Gabriel, Ortiz, Paganini, Ansaloni, Baroni. All. Carobbi.

Gol: 5’59” Foglia (I); 9’36” s.t. Ortiz (I), 10’40” Brunetti (P), 12’24” Galindo (P), 12’45” Baroni (I).

Ammoniti: Baroni (I), Gabriel (I), Galindo (P), Ortiz (I), Foglia (I).

Futsal A2, Imolese corsara sul campo del Pistoia
Sport 22 Febbraio 2020

Calcio serie C: Della Giovanna e Carini titolari, dubbi in attacco. Le probabili formazioni di Fano-Imolese

Sarà il signor Meraviglia di Pistoia l’arbitro del match tra Fano e Imolese in programma oggi alle 20.45. Assistenti De Chirico di Pistoia e Dell’Olio di Molfetta.

Qui Imolese. Nel 3-4-2-1 di Atzori ci sarà Rossi in porta, Carini e Della Giovanna che tornano titolari in difesa e affiancheranno Boccardi. A centrocampo Alimi (insidiato da Marcucci) e Tentoni, con Garattoni e Valeau sulle fasce. Davanti, dietro a Chinellato, agiranno Belcastro e Maniero che sembra favorito su Padovan.

Qui Fano. Il 4-3-1-2 di Alessandrini (subentrato alla 18^ giornata a Fontana) vedrà Viscovo tra i pali, con la linea difensiva che sarà composta dai centrali Gatti e Zigrossi e i terzini De Vito, a sinistra, e Tofanari a destra. In mezzo al campo Amadio sarà affiancato da Parlati e Carpani. Sulla trequarti spazio a Baldini che supporterà gli attaccanti Tassi e Barbuti. (da.be.)

Le probabili formazioni

Imolese (3-4-2-1): Rossi; Boccardi, Carini, Della Giovanna; Alimi, Tentoni, Garattoni, Valeau; Belcastro, Maniero; Chinellato. All. Atzori.

Fano (4-3-1-2): Viscovo; Tofanari, Gatti, Zigrossi, De Vito; Amadio, Parlati, Carpani; Baldini; Tassi, Barbuti. All. Alessandrini.

Foto concessa dal’Imolese

Calcio serie C: Della Giovanna e Carini titolari, dubbi in attacco. Le probabili formazioni di Fano-Imolese
Sport 22 Febbraio 2020

Football americano a 9, scatta oggi la stagione dei Ravens Imola: «Profilo basso, cresceremo in fretta»

Inizierà oggi, sabato 22 febbraio (ore 15), la stagione dei rinnovati Ravens Imola, impegnati al Lunetta Gamberini di Bologna contro i Doves. Rinnovati sia in campo che fuori, anzi soprattutto fuori, visto che c’è un nuovo presidente, Andrea Poggi (che subentra a Marco Ciarlariello, ora vicepresidente assieme a Dario Gasparri) e visto che da questa stagione è iniziata la collaborazione con l’Imolese Calcio.«Essere entrati a far parte della grande famiglia dell’Imolese – spiega Poggi – è per noi una grande opportunità. Avremo la possibilità di sfruttare il campo e tutte le strutture dell’impianto Bacchilega, soprattutto nelle ore serali, quando nessuno lo utilizzava. Al Bacchilega giocheremo anche le nostregare casalinghe».

I Ravens disputeranno il campionato di Terza Divisione di football americano a 9.«Le novità sono molte e fresche – prosegue Poggi – quindi non abbiamo nessuna intenzione di fare proclami, anzi il basso profilo sarà la nostra linea. Però vogliamo crescere e approdare in fretta nel football a 11, che si gioca dalla Seconda divisione». (ma.ba.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 20 febbraio.

Nella foto (Isolapress): i Ravens Imola 
Football americano a 9,  scatta oggi la stagione dei Ravens Imola: «Profilo basso, cresceremo in fretta»

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