Posts by tag: infanzia

Cronaca 21 Novembre 2019

Fondi comunali aggiunti a quelli regionali, così Ozzano aumenta il numero delle famiglie che avranno uno sconto per il nido

«Abbiamo deciso di differenziare lo sconto in base alla fascia di Isee. Chi ha un Isee più basso avrà uno sconto più alto, che può arrivare fino al 40%. E’ una riduzione che pensiamo incentiverà anche quelle famiglie che, ad oggi, non potrebbero proprio permettersi di mandare il proprio figlio all’asilo». Marco Esposito, assessore alle Politiche educative e scolastiche, motiva così la scelta dir ipartizione fatta per suddividere i 79 mila euro ricevuti dall’iniziativa« Al nido con la Regione».

Nel dettaglio, le famiglie con un Isee tra 0 e 6.250 euro beneficeranno di uno sconto del 40%, con Isee tra 6.250,01 e 10 mila euro del 38%, con Isee tra 10.000,01 e 15 mila del 35%, con Isee tra 15.000,01 e 20 mila del 30% e con Isee tra 20.000,01 e 25.999,99 del 25%. «Crediamo molto nell’aiuto alle famiglie e nel fatto che i nidi e le scuole d’infanzia non siano posti dove “parcheggiare” i bambini, bensì luoghi di formazione ed educazione – aggiunge Esposito -. Per questo motivo, abbiamo deciso di investire anche 8 mila euro di risorse comunali e prevedere uno sconto del 10% anche per chi ha un Isee tra 26 e 35 mila euro, ossia quelle famiglie con un reddito medio che spesso vengono escluse da questo tipo di misure».

Attualmente, ad Ozzano ci sono 137 bimbi iscritti al nido tra La Culla, Fresu e Albero del riccio a Mercatale (quest’ultimo in convenzione con un privato). Di questi, «circa l’80% delle famiglie beneficerà della riduzione tariffaria» precisa l’assessore. Qualche esempio? Con un’Isee di 14.800 euro la retta mensile sarà di 106 euro anziché 163, chi ha un Isee di 34.400 euro, invece, pagherà 476 euro anziché 529. (gi.gi.)

Nella foto Marco Esposito, assessore alle Politiche educative e scolastiche del Comune di Ozzano Emilia (foto tratta dal sito del Comune)

Fondi comunali aggiunti a quelli regionali, così Ozzano aumenta il numero delle famiglie che avranno uno sconto per il nido
Cronaca 21 Novembre 2019

A Imola asilo meno caro per 416 bambini grazie ai 380 mila euro dell'iniziativa «Al nido con la Regione»

Per l’anno scolastico 2019/2020, e forse anche oltre, le famiglie potranno contare su rette del nido decisamente più leggere. In questi giorni si sta concretizzando l’impegno preso dal premier Giuseppe Conte e, come confermato dal ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri, nella legge di Bilancio ci sarà spazio per il rafforzamento del bonus per gli asili nido che, tradotto, consentirà «la sostanziale gratuità degli asili nido per la grande maggioranza delle famiglie italiane» già a partire, sembra, da gennaio 2020. Chi potrà usufruirne e con quali criteri, però, non è ancora dato di sapere (si parla di un potenziamento del bonus nido in base all’Isee).

Ciò che è già certezza, invece, è lo stanziamento di 18,25 milioni di euro da parte della Regione che, per quest’anno, tramite l’iniziativa «Al nido con la Regione», consentirà a tutti i 220 comuni dell’Emilia Romagna di abbattere (o azzerare, come fatto ad esempio da San Lazzaro) sensibilmente le rette degli asili nido, pubblici o privati convenzionati, per le famiglie con un Isee (acronimo di indicatore della situazione economica equivalente, che include il reddito ma anche conti correnti,titoli, azioni, auto, immobili ed eventuali mutui) inferiore a 26 mila euro. Una bella boccata di ossigeno per tante famiglie che, stimano da viale Aldo Moro, potranno risparmiare in media mille euro l’anno per ogni bambino iscritto.

Da comune a comune, tuttavia, sono state decise strategie diverse per ripartire lo «sconto». C’è chi ha privilegiato un taglio percentualmente uguale per tutti (ad esempio Imola, Medicina e la vallata) e chi, al contrario, ha preferito variare la percentuale in relazione all’Isee (vedi Castel San Pietro, Ozzano Emilia e Dozza). In ogni caso, l’abbattimento varia da un minimo del 10% (Dozza) fino all’azzeramento completo per i redditi più bassi (Castel San Pietro). Il Comune nel quale sono interessati più bambini è, per ovvie ragioni demografiche, Imola. In effetti, la riduzione interessa ben 416 bimbi (dei quali 233 dei nidi comunali e 183 dei privati convenzionati) dei 587 iscritti, ossia il 71%. L’ente di piazza Matteotti ha ricevuto dalla Regione 380 mila euro grazie ai quali ha deciso (la delibera di Giunta è datata 31 ottobre) di applicare una riduzione del 40% delle rette che, lo ricordiamo, sono suddivise pe fasce in base all’Isee. (gi.gi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 21 novembre

Nella foto: bimbi al nido nel manifesto dell”iniziativa «Al nido con la Regione»

A Imola asilo meno caro per 416 bambini grazie ai 380 mila euro dell'iniziativa «Al nido con la Regione»
Cronaca 16 Ottobre 2019

Vaccini, sono tutti in regola i bambini iscritti ai nidi comunali di Castel San Pietro e Osteria Grande

Sono tutti in regola con le vaccinazioni obbligatorie i bambini iscritti ai nidi d”infanzia comunali di Castel San Pietro Terme. I 102 piccoli, di cui 60 frequentanti il nido Girotondo nel capoluogo e i 42 iscritti al nido Arcobaleno di Osteria Grande, sono tutti in possesso del requisito essenziale per poter frequentare i servizi per l”infanzia, vale a dire hanno tutti eseguito i vaccini previsti per la loro età. Le uniche due famiglie che, all”atto dell”iscrizione, non erano ancora in regola hanno infatti provveduto a sistemare la loro situazione.

La notizia è stata accolta con soddisfazione dal sindaco di Castel San Pietro Fausto Tinti, che ha dichiarato in proposito: «E’ un risultato di eccellenza all’interno di una realtà regionale particolarmente attenta alla tutela della salute dei cittadini e ai servizi per l’infanzia. La nostra è una comunità che si sa proteggere, in accordo con la cultura medico-scientifica, una comunità consapevole dell’importanza delle coperture vaccinali per la tutela in particolare delle persone più fragili, come bambini, anziani, malati». «Questo straordinario risultato – ha a sua volta sottolineato l”assessora alle Politiche educative, Giulia Naldi – è anche il frutto delle campagne d’informazione da tempo messe in atto da Regione e Ausl di Imola, supportate a livello locale dall’Amministrazione e dall’impegno del personale comunale, che ringrazio per la collaborazione».

La copertura vaccinale in Emilia Romagna è cresciuta negli ultimi anni a fronte di un calo complessivo a livello nazionale e non solo per i vaccini obbligatori, ma anche per quelli raccomandati. Secondo i dati di fine 2018, oltre il 95% dei bambini entro il 2° compleanno risultavano aver completato il ciclo vaccinale di tre dosi di antipolio, antidifterite, antitetano, antipertosse, antiepatite B, antiemofilo b, mentre il 93% aveva effettuato la prima dose di vaccino contro morbillo, parotite e rosolia. Ben sopra al 90% anche la copertura per quanto riguarda le vaccinazioni raccomandate, con quella per lo pneumococco al 93,8% e quella per il meningococco C al 92,1%. E se le coperture per la prima infanzia sono risultate molte alte, la tendenza positiva risultava confermata anche nelle successive fasce d’età rilevate. vale a dire 7 anni e 16 anni. (r.cr.)

Vaccini, sono tutti in regola i bambini iscritti ai nidi comunali di Castel San Pietro e Osteria Grande
Cronaca 10 Settembre 2019

«Al nido con la Regione», 100 mila euro a Castel San Pietro e 90 mila a Medicina per ridurre le tariffe degli asili

Anche i Comuni di Castel San Pietro Terme e Medicina, come Imola, hanno aderito alla nuova misura di sostegno alle famiglie per l’abbattimento delle rette degli asili nell’anno 2019-2020 denominata «Al nido con la Regione». Nel riparto dei 18 milioni di euro messi a disposizione dei Comuni dell’Emilia Romagna, a Castel San Pietro e Medicina ne spetteranno rispettivamente 100 mila e 90 mila euro. Si tratta di risorse vincolate esclusivamente all’obiettivo: ridurre o azzerare le rette di frequenza al nido e ai servizi integrativi per l’infanzia, sia pubblici che privati convenzionati. L’agevolazione si aggiunge a quelle già in essere, applicate nel nostro territorio grazie ai finanziamenti statali legati ai decreti attuativi della cosiddetta riforma della “Buona scuola” dei Governi Renzi e Gentiloni.

Per quanto riguarda Medicina, l’assessore alla Scuola, Dilva Fava, sottolinea che sono in corso i nuovi conteggi sulla base dei nuovi finanziamenti in arrivo dalla Regione. «Grazie al finanziamento statale le rette sono già state tagliate del 25% – spiega -. Ora, grazie a questa nuova opportunità regionale, riusciremo a rendere le rette ancora più leggere. Siamo estremamente contenti che l’Amministrazione della nostra Regione si dimostri attenta alle esigenze delle famiglie con provvedimenti concreti, come questo, che sono sicuramente molto utili per abbattere i costi del bilancio familiare». Dal Comune aggiungono, inoltre, che a chi non ha ancora presentato l”Isee (le iscrizioni a Medicina si basano sull”anno solare e quindi la maggioranza delle famiglie l”ha già presentata) sarà dato un tempo limite per produrre la dichiarazione. 

In riva al Sillaro, invece, c”è tempo fino al 30 settembre per presentare la domanda di agevolazione tariffaria, che dovrà basarsi su una dichiarazione Isee inferiore a 26 mila euro per avere diritto all”agevolazione. «Intendiamo distribuire alle famiglie l’intera somma disponibile, mantenendo le stesse fasce Isee adottate per il contributo statale – dice il sindaco Fausto Tinti -. L’entità dello sconto sulla retta sarà quindi definita in base alle domande che saranno presentate». Il Comune di Castel San Pietro invita ad acquisire prima possibile la necessaria attestazione Isee da trasmettere all’Unità operativa Infanzia e sostegno alla Genitorialità. Per informazioni e chiarimenti: Ufficio Scuola – Piazza Venti Settembre 3 – tel. 051 6954122-126 dal lunedì al sabato ore 8,30-12,30 e il giovedì anche ore 15-17,45. (r.cr.)

«Al nido con la Regione», 100 mila euro a Castel San Pietro e 90 mila a Medicina per ridurre le tariffe degli asili
Cronaca 26 Agosto 2019

In via di completamento i lavori in alcune scuole imolesi in vista dell'inizio del nuovo anno scolastico

Si stanno completando a Imola i lavori in alcuni edifici scolastici in vista dell”avvio dell”anno scolastico 2019-2020, che avverrà il 16 settembre per tutte le scuole primarie e secondarie e il 2 settembre per i bambini delle scuole dell”infanzia e dei nidi comunali. Nei giorni scorsi l’assessore alla Scuola del Comune di Imola, Claudia Resta, ha effettuato un sopralluogo nel cantiere del nido ‘Campanella’, dove sono in via di ultimazione (in tempo appunto per lunedì 2 settembre) i lavori di impermeabilizzazione e coibentazione del tetto. In precedenza, erano state ritinteggiate tutte le pareti interne del plesso, per un costo complessivo degli interventi di 160 mila euro, finanziati dal Comune.

Per il 16 settembre sarà invece completata la nuova aula realizzata all’interno dell”edificio che ospita la scuola media ‘Sante Zennaro’, destinata ad accogliere una classe in più della scuola media, secondo le richieste dell”Istituto comprensivo 5. L”intervento, anche in questo caso finanziato dal Comune, ha un costo di 35 mila euro. Altri mille euro sono stati destinati, infine, alla ricostruzione di una parte interna in cartongesso nel nido ‘Primavera’ di Zolino. (r.cr.)

Nelle foto: il sopralluogo di Claudia Resta e operai al lavoro

In via di completamento i lavori in alcune scuole imolesi in vista dell'inizio del nuovo anno scolastico
Cronaca 8 Agosto 2019

La Bcc Ravennate Forlivese e Imolese ha donato 1.400 euro per la ristrutturazione dell'asilo di Bubano

A Bubano i lavori di ristrutturazione della scuola d’infanzia paritaria, costruita 90 anni fa, procedono come da programma per far trovare ai bambini una struttura più sicura e accogliente all’inizio del nuovo anno scolastico.

Lo scorso 29 luglio La Bcc Ravennate, forlivese e imolese, rappresentata dal capo area territoriale Imola, Maurizio Martini, ha consegnato 1.400 euro con cui ha co-finanziato la raccolta fondi in corso sulla piattaforma online Idea Ginger, dove sono già stati raccolti oltre 15 mila euro grazie a circa 700 sostenitori. Alla consegna dell’assegno erano presenti la direttrice dell’asilo, Carmen Falconi, e don Antonio Commissari. (r.cr.)

Nella foto la consegna dell”assegno

La Bcc Ravennate Forlivese e Imolese ha donato 1.400 euro per la ristrutturazione dell'asilo di Bubano
Cronaca 11 Giugno 2019

Nasce a Sasso Morelli un nuovo polo infanzia 0-6 anni: alla materna saranno accolti sei bimbi da 18 a 24 mesi

L’Amministrazione comunale di Imola comunica la nascita dal prossimo anno scolastico a Sasso Morelli di un nuovo polo scolastico 0-6 anni. Per la prima volta, infatti, nella scuola d’infanzia della frazione saranno inseriti sei bambini dai 18 ai 24 mesi. La decisione, assunta su proposta delle docenti e del responsabile del Servizio infanzia, è legata alla diminuzione di iscrizioni nella scuola dell’infanzia comunale a causa del calo demografico e consentirà alle famiglie di Sasso, dove non è presente un nido d’infanzia (0-3 anni), di avere questo servizio vicino a casa. Il nuovo polo si aggiunge a quello già esistente a Sesto Imolese ed è in linea con l’intenzione del Comune di procedere alla costruzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita ai 6 anni, disegnato dal decreto legislativo 65/2017, che prevede la costruzione di poli per l’infanzia che superano la divisione attuale tra nidi e scuole dell’infanzia. Nell’aprile scorso la Giunta aveva approvato a tal fine un’apposita delibera contenente questo indirizzo per il periodo 2019-2023.

 Intanto, nei giorni scorsi è stata pubblicata la graduatoria definitiva delle domande per i nidi d’infanzia. In tutto le domande sono state 375 contro le 349 del 2018, quindi in aumento nonostante il calo degli aventi diritto (i bambini in età sono infatti diminuiti di 16 unità da 1235 a 1219). Il trend si conferma in crescita per il quarto anno consecutivo, dopo il calo provocato dalla crisi economica nel periodo 2012-2014. Nel 2019 sono aumentati di cinque unità i più piccoli (da 35 a 40) e soprattutto i medi (da 197 a 226), mentre sono diminuiti i grandi (da 117 a 109): la crescita dei più piccini testimonia probabilmente una certa tenuta dell’occupazione, mentre per la fascia d’età maggiore il calo è dovuto dal minor numero di bambini ancora a casa. Gli iscritti totali, vecchi e nuovi, sono 593, di cui 63 del 2019, 212 del 2018, 318 del 2017.  

Nelle preferenze espresse dalle famiglie il nido tradizionale (con molti bambini per classe) prevale sui piccoli gruppi educativi (fino a otto bambini), richiesti dal 7% degli utenti. Per far fronte alle domande e mantenere la lista di attesa sotto le 40 unità, l’Amministrazione comunale ha aumentato di 33 posti la disponibilità dei servizi a gestione diretta, mantenendo un numero di posti convenzionati superiore di 22 unità rispetto al consolidato storico 2009/2017 (253 invece di 231). La lista d’attesa attuale è di 33 bambini, in linea con quella dell’anno scorso ed è da considerare fisiologica: per effetto del turn-over, legato a motivi di salute del bambino o alla dinamica lavorativa dei genitori, queste domande saranno infatti accolte nei prossimi mesi.  

L’offerta di servizi sarà inoltre più flessibile. In particolare, oltre al già citato polo di Sasso Morelli che accoglierà bimbi da 18 a 24 mesi (con la garanzia che questi piccoli potranno continuare a frequentare questa scuola anche negli anni successivi), la flessibilità sarà garantita dalla possibilità per tutti i nidi comunali di accogliere bambini sotto l”anno di età (fino allo scorso anno solo 4 su 6) e bambini part-time (fino allo scorso anno solo 3 su 6) e dal fatto che un nido di nuova realizzazione andrà ad arricchire l”offerta di servizi privati convenzionati. I 593 posti totali a disposizione, tra pubblici e convenzionati, sono pari al 48,65% degli aventi diritto, la più alta copertura di sempre (lo scorso anno erano 580, pari al 47%) e una delle più alte, se non la più alta, della regione. Ci sono inoltre, a completamento del quadro, 57 posti privati nei servizi che hanno anche posti convenzionati e 48 posti nei servizi totalmente privati (soggetti all’autorizzazione al funzionamento e al controllo di qualità). In totale i posti infanzia nel territorio comunale di Imola sono 698 (57,26% degli aventi diritto), mentre il Comune di Imola continua a studiare al sperimentazione di nuovi tipi di servizi per la prima infanzia, più accessibili ad alcune tipologie di famiglie, da attivare a partire dagli ultimi mesi del 2019, grazie ad un finanziamento dell’impresa sociale “Con i Bambini”. (r.cr.)

Nasce a Sasso Morelli un nuovo polo infanzia 0-6 anni: alla materna saranno accolti sei bimbi da 18 a 24 mesi
Cronaca 30 Maggio 2019

Boom di iscritti a Medicina per i nidi ad agosto, a Imola si prevedono richieste in linea con il 2018

Quando entrambi i genitori lavorano, la chiusura dell’intero mese di agosto dei nidi comunali può rappresentare un bel problema. La conferma arriva dalle tante richieste arrivate ai Comuni che hanno esteso le aperture. A Medicina, ad esempio, oltre al mese di luglio, già l’anno scorso erano state aggiunte due settimane di agosto in via sperimentale. Quest’anno si va da lunedì 29 luglio a venerdì 9 agosto, esclusi il sabato e la domenica. «L’anno scorso erano state raccolte 43 adesioni per le due settimane aggiuntive. Quest’anno le richieste sono salite a 78 – ha affermato l’assessore uscente Dilva Fava -. Il mondo del lavoro si sta evolvendo e le settimane di ferie non sempre sono le quattro canoniche d’agosto».

La sede prescelta, tra le tre medicinesi, è il nido «Girasoli», più spazioso. Tra l’altro, grazie ad alcuni finanziamenti dello Stato, ripartiti alle regioni e ai territori, il costo delle rette a Medicina dall’anno scorso è diminuito del 25 per cento. «Ogni bambino ha la sua retta personalizzata, che non cambierà nel periodo estivo aggiuntivo» precisa Fava. L’anno scorso erano state due le sezioni istituite nella prima settimana di agosto e una nella seconda. Per quest’anno saranno necessarie più sezioni. «Cercheremo di creare omogeneità, per quanto possibile, ma si tratta di classi con bambini di età diverse. Cercheremo anche di fare in modo che ci sia una certa continuità per quanto riguarda il personale».

Anche a Imola c’è l’opportunità di fare settimane aggiuntive: i giorni di apertura estiva dei nidi comunali vanno dall’1 luglio al 2 agosto, poi dal 26 al 30 agosto, per un totale di sei settimane. «I bambini restano nella loro sede ad eccezione dei piccoli del Campanella, che quest’anno verranno spostati nell’adiacente sede della scuola d’infanzia a causa di lavori di ristrutturazione. Inoltre durante l’ultima settimana è possibile che le sedi vengano ridotte, dal momento che solitamente si verifica un calo di iscritti» dettaglia Daniele Chitti, responsabile dei Servizi d’infanzia del Comune di Imola.

La retta, così come a Medicina, è la medesima applicata nel resto dell’anno e fino alla terza settimana le sezioni sono gestite dallo staff usuale. «Dalla quarta in poi dalle cooperative Solco e Seacoop, il cui personale viene già utilizzato per le supplenze. Questo permette di mantenere la continuità, per quanto possibile». L’anno scorso nel periodo estivo ci sono stati 330 iscritti, con un picco di 207 bambini la prima settimana e solo 70 nell’ultima. «Prevediamo che i numeri rimangano più o meno gli stessi» conclude Chitti. (se.zu.)

Nella foto l”esterno dell”asilo nido “I Girasoli” di Medicina

Boom di iscritti a Medicina per i nidi ad agosto, a Imola si prevedono richieste in linea con il 2018
Cronaca 22 Aprile 2019

I nidi e i piccoli gruppi educativi 0-3 anni della cooperativa “Le favole': molta flessibilità e vita all'aperto

Già il nome della cooperativa, «Le Favole», evoca un mondo a misura di bambino. E così i nomi delle strutture, accoglienti «case» popolate di oche, cicogne, fate e folletti per altrettanti luoghi dove i più piccoli possono trascorrere tra giochi e stimoli le loro ore giornaliere lontani da mamma e papà. L’educazione dei bambini da zero a tre anni è appunto la mission de «Le Favole», costituita nel 2005 per iniziativa di cinque socie fondatrici. Ad oggi la coop sociale gestisce a Imola cinque piccoli gruppi educativi (pge) per un massimo di otto bambini e due asili monosezione da 20 bambini, più un asilo a Gallo Bolognese (Castel San Pietro Terme) e il primo nido universitario d’Italia, a Ozzano Emilia, per figli di dipendenti e studenti universitari, convenzionato con i Comuni del territorio. La squadra di educatori è formata da una trentina di persone.

«Abbiamo scelto di occuparci soltanto della fascia d’età 0-3 facendone il nostro punto di forza anche se questa cosa può diventare un limite per una coop sociale come la nostra – sottolinea la presidente Elvira Geraci -. I quattro pge “La Casa di Mamma Oca”, in realtà, sono tra loro affiancati: l’1 e il 2 in via Boccaccio, il 3 e il 4 in via Baroncini. Questo ha permesso di avviare una sperimentazione con contaminazioni e collaborazioni. Da questa esperienza ci siamo resi conto che aver creato praticamente due sezioni da sedici ci permette di abbattere le criticità delle sezioni a otto, così sono nati i nidi della cooperativa “Le Favole”. Siamo presenti in quasi tutti i quartieri, Pedagna, zona stazione ferroviaria, viale Dante, Cappuccini. L’ultima struttura, quella in viale Amendola a Zolino, in una bellissima casetta in mezzo al verde, è stata aperta l’anno scorso come nido privato, ma da settembre avrà posti convenzionati».

L’offerta di servizi a Imola è molto ampia: i genitori che scelgono le vostre strutture perché lo fanno?
«Direi che una volta ci sceglievano per la nostra flessibilità – riflette la presidente – e anche per le dimensioni. Un nido piccolo attenua un po’ le ansie da separazione, dà l’idea che il bambino sia più visto, guardato, curato. Sicuramente si ammala meno, perché le malattie epidemiche sono più contenute. Oggi c’è qualcosa di più: i genitori si informano molto anche sul livello educativo del servizio, chiedono il progetto educativo, lo condividono con noi, sono attivi e partecipi. Il nostro gruppo di educatori è molto qualificato e professionale. Magari la stessa persona ti effettua un prolungamento o ti fa un babysitteraggio privato, c’è molta attenzione alla nostra preparazione, che è in continua evoluzione».(mi.ta.)

L”intervista completa è su «sabato sera» dell”11 aprile

I nidi e i piccoli gruppi educativi 0-3 anni della cooperativa “Le favole': molta flessibilità e vita all'aperto
Cronaca 17 Agosto 2018

Dalla Regione 30 mila euro al Comune di Dozza per l'asilo nido: sette posti in più e un'aula didattica a cielo aperto

Un contributo di 30.300 euro per migliorare il sistema di educazione e istruzione da zero a sei anni. Il finanziamento, del quale è beneficiario il Comune di Dozza, arriva dalla Regione Emilia-Romagna e consentirà di raggiungere due importanti obiettivi: esaurire la graduatoria per l”asilo nido e realizzare un progetto di riqualificazione nel giardino del nido stesso.

A illustrare i due obiettivi è l”assessore al Bilancio, Barbara Pezzi: “In primo luogo potremo aumentare il numero dei bambini ammessi al nido da 42 dell’anno 2017/2018 a 49 per l’anno 2018/2019, esaurendo così la graduatoria. Il costo di questa iniziativa sarà di circa 12.500 euro. Successivamente realizzeremo un progetto di riqualificazione del giardino del nido per creare un’aula didattica  a cielo aperto condivisa dai bambini del nido e delle scuole dell’infanzia. Si tratta di un innovativo progetto di continuità educativa che vedrà la luce nel polo scolastico di Toscanella nei prossimi mesi. Tale intervento avrà un costo di 17.800 euro”.

Soddisfatto per il finanziamento anche il sindaco, Luca Albertazzi: “Siamo felici di essere riusciti ad intercettare ulteriori risorse dedicate all’ambito scolastico, attraverso le quali potremo realizzare un importante intervento di riqualificazione del polo scolastico che si va ad aggiungere ai lavori di rinnovamento, ora in corso, della sede della scuola materna G. Rossa. Tutto questo consentirà di avviare un innovativo progetto educativo che verrà proposto ai nostri bambini negli anni a venire. Ulteriore soddisfazione discende dalla consapevolezza di riuscire, per il prossimo anno scolastico, ad azzerare la graduatoria di accesso al nido. Veramente una bella notizia per la nostra comunità, controcorrente rispetto al contesto socio-economico attuale”.

Nella foto il sindaco di Dozza, Luca Albertazzi

Dalla Regione 30 mila euro al Comune di Dozza per l'asilo nido: sette posti in più e un'aula didattica a cielo aperto

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