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Cultura e Spettacoli 31 Gennaio 2021

Viaggio tra i diritti dell’infanzia e la responsabilità degli adulti

L’idea di occuparsi di diritti dell’infanzia durante tutto l’anno, come un viaggio che dura nel tempo, e non solo il 20 novembre, anniversario della Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia, è nata lo scorso novembre durante le attività organizzate a Imola da Rete sapere (Legacoop), libreria per ragazzi Il Mosaico, «sabato sera» e Lo Spunk, il giornale dei ragazzi, per approfondire concretamente alcuni temi proposti dalla Convenzione.

Valter Baruzzi (pedagogista, coautore di «Mondo fa rima con noi») e Arianna Di Pietro (responsabile della libreria dei ragazzi Il Mosaico di Imola) cominciano raccontando il loro viaggio nei diritti dell’infanzia. Alfonso Cuccurullo (narratore) è l’ideatore del progetto fotografico, che accompagna le interviste ad alcuni concittadini, che anche nei prossimi mesi racconteranno il loro rapporto coi diritti dell’infanzia.Alcuni hanno fatto riferimento alla Convenzione internazionale, altri ai Diritti naturali, così come li propose nel 2003 Gianfranco Zavalloni (maestro e dirigente scolastico romagnolo, ecologista), in riferimento all’ambiente e alla vita dei

bambini che vivono nel mondo industrializzato. «sabato sera», in piena sintonia con questo viaggio, lo documenterà fino ad ottobre, con foto, interviste e suggerimenti bibliografici, per mantenere viva l’attenzione sui diritti di bambini e ragazzi e sulla responsabilità degli adulti. (r.c.)

Approfondimenti su «sabato sera» del 28 gennaio.

Nella foto: Arianna Di Pietro e Valter Baruzzi

Viaggio tra i diritti dell’infanzia e la responsabilità degli adulti
Cronaca 20 Novembre 2020

Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, la riflessione della presidente della Commissione regionale Scuola Francesca Marchetti

Oggi, venerdì 20 novembre, ricorre la Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. «Quest’anno a maggior ragione deve farci riflettere per non lasciare indietro nessun bambino e ragazzo i cui diritti sono stati messi a dura prova dalla pandemia». A dirlo è la presidente della Commissione Scuola in Regione Emilia-Romagna Francesca Marchetti. «Credo sia necessario oggi più che mai pensare ad una nuova strategia politica che rimetta al centro il diritto dei i diritti delle nuove generazioni e le accompagni in un futuro oltre il Covid-19. L’ho detto fin dall’inizio delle legislatura è necessario che la politica e le istituzioni, mostrino lungimiranza investendo su un piano straordinario per l’infanzia e l’adolescenza che intervenga con un approccio sistemico che raccolga le esigenze dei nostri bambini».

La Commissione Scuola in Regione proprio in questi giorni ha fatto il punto sulla scuola emiliano-romagnola e su come studenti, famiglie e personale scolastico stanno vivendo la seconda ondata di Coronavirus. «Stiamo lavorando a stretto contatto con il mondo della scuola, per essere al fianco dei nostri studenti in questo momento complicatissimo. Il futuro della scuola è la nostra priorità – prosegue -. La didattica a distanza non è certo facile e il nostro obiettivo è quello di tornare in presenza, ma dobbiamo garantire il meglio per la salute di tutti e nel frattempo offrire un’offerta formativa di qualità». (da.be.)

Nella foto: Francesca Marchetti

Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, la riflessione della presidente della Commissione regionale Scuola Francesca Marchetti
Cultura e Spettacoli 19 Novembre 2020

Diritti e bambini, Lo Spunk e il blog Ciucci (ri)belli insieme in un incontro online

Il diritto all’informazione non conosce età. Per questo Lo Spunk, il giornale delle bambine e dei bambini della coop. Corso Bacchilega, si occupa di fare informazione a misura di bambini. Quella de Lo Spunk, che prende il nome dalla parola misteriosa inventata da Pippi Calzelunghe nell’omonimo romanzo dell’autrice svedese Astrid Lindgren, è una informazione che va incontro alle curiosità dei più piccoli nel rispetto della loro esperienza del mondo, che è limitata per ovvi motivi anagrafici ma tutt’al- tro che «piccola». Partendo dall’osservazione del mondo con sguardo bambino, Lo Spunk ne dà un’interpretazione originale e creativa.

Di diritto all’informazione (anche) junior si parlerà nell’incontro online in programma giovedì 19 novembre alle 18.30 sulla pagina Facebook de Lo Spunk, in occasione della Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza del 20 novembre, all’interno del cartellone «Diritti fa rima con». Ospiti dell’incontro saranno Milena Monti, giornalista e direttrice de Lo Spunk, e Lorena Mirandola, curatrice del blog «Ciucci (ri)belli» ospitato sul sito internet di Sabato Sera.

L’incontro, che racconta il progetto del giornale fra diritto all’informazione e diritto alla lettura, è dedicato a genitori, insegnanti e altri adulti interessati ai diritti dell’infanzia. Per i più piccoli, invece, Lo Spunk organizza su richiesta un vero e proprio laboratorio di piccolo giornalismo, un’occasione pratica per dare la parola a giovani e giovanissimi in un momento di incontro (reale o virtuale) per osservare, pensare e scrivere il mondo scoprendo, insieme, che nella comunicazione esistono anche le bufale e le fake news dalle quali è importante imparare a difendersi quanto prima. (r.c.)

Nella foto: la copertina di novembre de Lo Spunk e una foto dal blog Ciucci (ri)belli

Diritti e bambini, Lo Spunk e il blog Ciucci (ri)belli insieme in un incontro online
Ciucci (ri)belli 18 Novembre 2020

Spunk e Ciucci, diretta Facebook sul diritto dei bambini all’informazione

Di diritto all’informazione (anche) junior si parlerà nell’incontro on line in programma giovedì 19 novembre 2020, alle ore 18.30 sulla pagina Facebook de Lo Spunk, all’interno del cartellone Diritti fa rima con, in occasione della Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza del 20 novembre.

Il diritto all’informazione non conosce età. Per questo Lo Spunk, il giornale delle bambine e dei bambini della coop. Corso Bacchilega, si occupa di fare informazione a misura di bambini. Allo stesso modo il nostro blog aiuta i genitori a trovare informazioni a misura di bambini.

Protagonisti dell’incontro saranno questo blog e Lo Spunk, assieme alle rispettive curatrici, le giornaliste Lorena Mirandola e Milena Monti.

L’incontro, che racconta il progetto del giornale fra diritto all’informazione e diritto alla lettura, è dedicato a genitori, insegnanti e altri adulti interessati ai diritti dell’infanzia.

Il cartellone Diritti fa rima con… è ideato e promosso dalla Rete Sapere in collaborazione con Bacchilega Junior e Lo Spunk (marchi della coop Bacchilega Editore), Ceas (Centro di educazione alla sostenibilità), Casa Piani. L’iniziativa ha il patrocinio di Legacoop e Comune di Imola.

Il programma della rassegna Diritti fa rima con…

Spunk e Ciucci, diretta Facebook sul diritto dei bambini all’informazione
Cronaca 5 Agosto 2020

Confermato il progetto «Al nido con la Regione», in arrivo nel circondario imolese 675.000 euro per ridurre le rette dei nidi

Risorse per 675.000 euro ai Comuni del circondario imolese per abbattere le rette dei nidi e di altri servizi per l”infanzia. E” l”ammontare dei finanziamenti previsti dal progetto «Al nido con la Regione», che la Giunta Bonaccini ha confermato per il secondo anno consecutivo. Oltre 18 milioni di euro il fondo complessivo previsto per tutto il territorio emiliano romagnolo, di cui 5,2 milioni per i Comuni dell”area metropolitana bolognese. Di questi, appunto, 675.000 euro in totale risultano per i 10 comuni del circondario, cui si aggiungono per il nostro territorio gli 80.700 destinati a Ozzano. Per quanto riguarda la ripartizione comune per comune, approvata nei giorni scorsi dalla Giunta regionale, la fetta più consistente è ovviamente quella di Imola (355.208 euro), seguita da Castel San Pietro Terme (97.541), Medicina (84.293), Dozza (30.436), Borgo Tossignano (29.961), Castel Guelfo (25.133), Mordano (22.141), Casalfiumanese (15.600), Fontanelice (7.800) e Castel del Rio (6.933). I fondi sono riservati ai Comuni in proporzione al numero di iscritti nell”anno 2018-2019. Gli stessi Comuni dovranno però farne richiesta entro il 14 settembre 2020, con tanto di impegno formale all”utilizzo esclusivo per il quale i fondi vengono stanziati: tagliare le rette di frequenza al nido e dei servizi integrativi, sia pubblici che privati convenzionati.

La riduzione delle rette è riservata ai nuclei familiari con un Isee massimo di 26 mila euro e il risparmio annuo sarà più alto per i casi di bambini disabili o residenti in un comune montano, ma saranno comunque i Comuni o le Unioni a stabilire i criteri per l’abbattimento o l’azzeramento delle rette. «Dopo il via libera di Governo e Regioni in Conferenza unificata alle linee guida nazionali per la riapertura dei servizi 0-6 anni da inizio settembre, non facciamo mancare il sostegno concreto ai genitori che stanno riprendendo a lavorare dopo il lockdown – sottolineano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini e la vicepresidente con delega al Welfare, Elly Schlein -. Senza un supporto come quello offerto soprattutto dai servizi 0-3 anni si rischia che nelle famiglie il peso maggiore derivante da questa situazione ricada sulle donne, con un arretramento, in termini di conciliazione ed emancipazione, che non è possibile tollerare. Ma anche i bambini devono poter contare sulla possibilità di socializzare e sull”opportunità di intraprendere il proprio percorso educativo». (r.cr.)

Foto d”archivio

Confermato il progetto «Al nido con la Regione», in arrivo nel circondario imolese 675.000 euro per ridurre le rette dei nidi
Cronaca 4 Agosto 2020

Servizi educativi per l’infanzia (0-6 anni) pronti a riaprire a settembre, ecco le linee guida nazionali

La Conferenza Unificata ha approvato le Linee Guida nazionali per la riapertura dei servizi educativi per l’infanzia che consentirà così l’avvio delle attività a settembre per i bimbi e le bimbe tra i 0 e i 6 anni di età. «Abbiamo lavorato molto in queste settimane, con il sistema regionale, con la Conferenza delle Regioni e con il Governo per far uscire indicazioni chiare su come organizzare le riaperture di nidi e materne a inizio settembre» – ha commentato la vicepresidente e assessora al Welfare, Elly Schlein -. Un ringraziamento particolare alla viceministra Anna Ascani con cui abbiamo collaborato per la stesura delle Linee Guida 0-6 e per far sì che, come promesso, gli enti gestori pubblici e privati avessero indicazioni chiare per organizzarsi e consentire la ripartenza dei servizi educativi, ma anche per dare alle famiglie certezza che i loro figli possano essere riaccolti nei nidi e nelle materne, a partire da inizio settembre. A questo obiettivo abbiamo sempre lavorato e continueremo a lavorare coi Comuni, i gestori e l’Ufficio scolastico regionale, perché i più piccoli possano rientrare nei loro percorsi educativi in sicurezza, ritrovando il sorriso e la socialità».

LE LINEE GUIDA PER I SERVIZI EDUCATIVI PER L’INFANZIA

Servizi educativi per l’infanzia (0-6 anni) pronti a riaprire a settembre, ecco le linee guida nazionali
Cronaca 29 Maggio 2020

Quattro video della Città metropolitana per aiutare le famiglie a gestire la quotidianità dei bimbi in tempo di Coronavirus

Come aiutare i bambini a gestire una quotidianità così diversa da prima dell”emergenza Coronavirus? Dare una mano alle famiglie per dare risposta a questa domanda è l”obiettivo di quattro video prodotti in italiano dalla Città metropolitana di Bologna e tradotti in quattro lingue (inglese, francese, arabo e urdu) in cui il pedagogista Roberto Maffeo fornisce appunto consigli e accorgimenti. L”iniziativa prende le mosse dal fatto che, pur essendo le misure di contenimento del contagio da Covid-19 abbastanza allentate con l”avvio della cosiddetta «fase 2», la situazione per i più piccoli non è tornata alla situazione pre coronavirus, dal momento che nidi e scuole materne sono ancora chiusi, occorre rispettare il distanziamento fisico e molti adulti lavorano ancora da casa. I quattro video saranno pubblicati sul canale YouTube della Città metropolitana e sul sito trameducative.it.

Scendendo nel dettaglio, il primo video, che è già fruibile,  affronta il tema delle “routine”, l’importanza  di costruire una diversa normalità della giornata mantenendo le abitudini indispensabili per lo sviluppo di autonomie e abilità. Nei prossimi giorni, invece, saranno pubblicate le clip successive, con i suggerimenti su come gestire i conflitti, i consigli sull’utilizzo dei dispositivi digitali da parte dei più piccoli e, per ultimo, sul come essere efficaci nello spiegare il distanziamento ai bambini. Realizzati dalla Città metropolitana di Bologna e dall”Istituzione Gian Franco Minguzzi, i quattro video fanno parte del progetto “Trame educative per nuove comunità” rivolto ai bambini e alle bambine della fascia d’età 0-6 anni e ai loro genitori, residenti nel territorio metropolitano bolognese.

Il progetto è stato selezionato da «Con i Bambini» nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile con capofila Cooperativa Quadrifoglio Onlus. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo e sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Proprio per realizzare i programmi del Fondo è stata costituita, a giugno 2016, l’impresa sociale «Con i Bambini», organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione «Con il Sud». (r.cr.)

Nella foto il pedagogista Roberto Maffeo nel primo video

Quattro video della Città metropolitana per aiutare le famiglie a gestire la quotidianità dei bimbi in tempo di Coronavirus
Cronaca 21 Maggio 2020

La consigliera regionale Francesca Marchetti parla dei centri estivi: «Si faranno, ma solo a piccoli gruppi»

Uno dei punti imprescindibili della nuova fase 2, di complicata convivenza con il Coronavirus, è quello dei centri estivi per i bambini o meglio le attività ludico-ricreative dedicate ai minori di età superiore ai tre anni. Nelle linee guida approvate dal Governo si parla di una generica ripartenza a giugno; il presidente Stefano Bonaccini nel successivo decreto regionale dell’Emilia Romagna ha fissato come data lunedì 8 (l’anno scolastico terminerà il 6), mancano solo i protocolli definitivi attesi in questi giorni. Il documento del Governo ricalca molte delle proposte presentate proprio dall’Emilia Romagna a fine aprile.

La consigliera regionale Francesca Marchetti è presidente della V Commissione che si occupa di Cultura e scuola, Lavoro, sport e legalità, quali sono le novità per i centri estivi 2020?
«I campi estivi hanno un valore educativo significativo soprattutto in questa fase post-Covid non solo per dare sostegno alle famiglie e conciliare i tempi di vita e lavoro, ma per il diritto del bambino a riprendere la socialità, la dimensione del gioco con i propri pari, fondamentali per uno sviluppo armonico e cognitivo, soprattutto con la pandemia che ha rarefatto le relazioni. Le novità? Per prima cosa abbiamo l’invito ad utilizzare il più possibile e in via prioritaria gli spazi all’aria aperta per organizzare le attività. E un rapporto tra personale e bambini che prevede piccoli gruppi divisi per fasce d’età: da 3 a 5 anni un adulto ogni 5 bambini, da 6 ad 11 anni un adulto ogni 7, infine per gli adolescenti (da 12 a 17 anni) un adulto ogni 10. Poi, sono previsti un triage ogni giorno all’ingresso, dato che i bambini si ammalano spesso, e la sanificazione di spazi e giocattoli come accorgimenti quotidiani. Inoltre occorrerà garantire continuità tra educatori e gruppi. Misure che non potranno prescindere dalla formazione del personale e dalla sensibilizzazione dei genitori e dei bambini stessi sulle nuove regole». (l.a.)

L”intervista completa è su «sabato sera» del 21 maggio

La consigliera regionale Francesca Marchetti parla dei centri estivi: «Si faranno, ma solo a piccoli gruppi»
Cronaca 9 Maggio 2020

Oltre 40 disegni fatti dai bambini della materna di Bubano per dire grazie agli «eroi» dell'emergenza Covid-19

Ci sono occasioni in cui le parole da sole non sono sufficienti per esprimere i sentimenti che proviamo. Ancora di più quando vogliamo ringraziare qualcuno che si sta impegnando per salvare la vita a noi e alle persone che ci sono più vicine, come sta succedendo durante l’emergenza Coronavirus. A questa «mancanza», i bambini e le maestre della scuola dell’infanzia paritaria Sacra famiglia di Bubano hanno risposto con i disegni. E gli oltre quaranta lavori prodotti sono stati raccolti ne «Il libro del Grazie», che la scuola ha deciso di consegnare a delle persone molto speciali.

Ma andiamo con ordine: «C’era una volta un Paese lungo la Selice, costruito su una terra molto buona – comincia la storia –. Infatti, con essa si potevano fabbricare mattoni, tegole, piastrelle. La vita scorreva tranquilla quando un giorno, durante un inverno, all’improvviso arrivò un “mostriciattolo cattivo cattivo” che si appiccicava alle persone e le faceva anche morire. Però arrivarono subito in quel paese piccoli elfi che, essendo tanto numerosi, riuscirono a combattere e ad annientare il mostriciattolo». «L’idea è nata come gesto di riconoscenza nei confronti delle persone che stanno lavorando per rendere migliore questo momento così brutto e negativo – spiega Carmen Falconi, direttrice della scuola –. Ci sembrava giusto ringraziare i bubanesi e i mordanesi che nelle situazioni più diverse si sono presi cura di tutti noi e hanno alleviato le nostre sofferenze». (lu.ba.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 7 maggio

Nella foto, le infermiere di Villa Azzurra con il libro

Oltre 40 disegni fatti dai bambini della materna di Bubano per dire grazie agli «eroi» dell'emergenza Covid-19
Cultura e Spettacoli 30 Aprile 2020

Radio Magica ha messo in video con la lingua dei segni il libro di Bacchilega Junior «Lupo Luca ha il naso rosso»

Proprio come avviene per qualsiasi altra lingua, tutto può essere tradotto in Lis. La Fondazione Radio Magica onlus, che dal 2010 si occupa di musica e storie per bambini e ragazzi dalla propria sede all’interno dell’Università di Udine, traduce nella lingua dei segni una parte della propria programmazione radiofonica all’insegna di una radio più inclusiva. Fra i libri in Lis della collezione di Radio Magica c’è anche, da qualche settimana, «Lupo Luca ha il naso rosso», libro di Elisa Mazzoli edito da Bacchilega Junior nel 2016, con le illustrazioni di Febe Sillani. L’editore imolese ha infatti accettato la richiesta di collaborazione da parte della Fondazione dimettere a disposizione un titolo per la propria biblioteca multimediale in Lis «Ascolta e guarda».

Così Lupo Luca, già protagonista di Lupo Luca aveva i denti, racconta in lingua dei segni la propria avventura fra le corsie di un ospedale dove è chiamato a fare il clown di corsia, fra non poche divertenti disavventure. Il video è stato realizzato dalla Fondazione Radio Magica. A leggere «Lupo Luca ha il naso rosso» sono le interpreti Livia De Paolis e Carmelina Di Bella, entrambe di Padova, udente la prima e non udente la seconda. A differenza dei video Lis tradizionali, con l’interprete relegato in un angolo, nei video di Radio Magica le segnanti interagiscono con i personaggi dei libri tradotti. (mi.mo.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 30 aprile

Nella foto un”immagine tratta dal video di Radio Magica

Radio Magica ha messo in video con la lingua dei segni il libro di Bacchilega Junior «Lupo Luca ha il naso rosso»

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