Posts by tag: infanzia

Cronaca 20 Marzo 2020

Coronavirus, i servizi per gli alunni disabili tra didattica a distanza e interventi a domicilio

Il sostegno scolastico per i bambini e i ragazzi con disabilità si riorganizza a fronte dell’emergenza Coronavirus. A Imola nell’anno scolastico 2019-2020, per ora interrotto fino a venerdì 3 aprile, sono 355 i bambini e i ragazzi con disabilità che frequentano le scuole di ogni ordine e grado, di cui 266 a carico del servizio Diritto allo Studio del Comune, cui se ne aggiungono altri 17 che frequentano scuole in altri comuni, ma sono a carico del Servizio del Comune di residenza. Gli interventi in loro favore normalmente sono di diversi tipi, ma la situazione straordinaria che ha portato alla chiusura delle scuole e all’interruzione delle lezioni, però, ha cambiato le carte in tavola, a cominciare dalla didattica: «Per tutti gli studenti per cui le scuole hanno fatto richiesta – sottolinea Licia Martini, responsabile del servizio Diritto allo Studio del Comune di Imola – il personale educativo ha attivato interventi con le modalità rese possibili dalla formazione a distanza».

Un esempio arriva da Seacoop, che segue 150 fra bambini e ragazzi, grazie all’impegno di 90 educatori. «Abbiamo e stiamo organizzando – fa il punto Roberta Tattini, presidente della cooperativa sociale imolese – modalità di lavoro a distanza per l’intervento delle figure educative scolastiche e impegnate in attività educative con minori in carico alla neuropsichiatria dell’Azienda Usl o per altri servizi territoriali».

A Castel San Pietro, l”assessora alla Scuola e al Welfare, Giulia Naldi, comunica la decisione del suo Comune di «istituire un servizio a domicilio a richiesta per i bambini e i ragazzi certificati con gravi disabilità». In pratica, gli educatori Seacoop che normalmente vengono utilizzati per le ore di integrazione scolastica coperte dal Comune, hanno dato la disponibilità a proseguire l’attività a domicilio. I potenziali utenti sono una trentina, iscritti alle scuole pubbliche e paritarie castellane. (lu.ba. r.cr.)

Gli articoli completi sono su «sabato sera» del 19 marzo

Coronavirus, i servizi per gli alunni disabili tra didattica a distanza e interventi a domicilio
Cronaca 20 Marzo 2020

Una fiaba per scacciare la paura, l'idea di un'insegnante dell'Ic7 rivolta a bambini e ragazzi imolesi

Un libro di fiabe scritto da bambini e ragazzi imolesi per beneficenza e per sconfiggere insieme il Covid-19. L”idea, nata all”Istituto comprensivo 7 di Imola, è quella di realizzare una raccolta di racconti scritti dagli alunni imolesi delle scuole primaria e secondaria (di primo e secondo grado), da pubblicare in formato e-book su Amazon e di utilizzare poi il ricavato per dare una mano a vincere il Coronavirus. Ideatrice e curatrice dell”iniziativa, identificata dall”hashtag #unafiabaperscacciarelapaura, è Lisa Laffi, insegnante di scuola secondaria e scrittrice imolese: a lei le piccole scrittrici e i piccoli scrittori dovranno inviare i loro testi.

«L”idea è avere a disposizione racconti coerenti per contenuto e, nell”ottica di coinvolgere quanti più bambini e ragazzi possibile, avevo pensato che potrebbe essere una raccolta di fiabe – spiega la professoressa imolese -. Mi piacerebbe che i ragazzi mettessero le loro energie in un”attività che è soprattutto meritoria e capissero che con la scrittura non si prende solo un voto ma si può anche fare del bene».Laffi si occuperà della costruzione dell”e-book, che sarà poi pubblicato su Amazon in self publishing e venduto a un prezzo simbolico. Il ricavato, come detto, andrà in beneficenza. Un bel modo, insomma, sottolinea l”insegnante, per «unire i giovani di Imola per una buona causa nel nome della scrittura».

L”invito è rivolto, come detto, alle alunne e agli alunni delle scuole primaria, secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado, che dovranno cimentarsi nella composizione di una fiaba della lunghezza di una pagina Word in formato A4, da inviare entro il 4 aprile a lisalaffi@libero.it. Per il libro saranno scelte, sottolinea il comunicato stampa, «le fiabe più curate per originalità e correttezza stilistica, anche se, sicuramente, chi si metterà in gioco per questa buona causa lo farà perché davvero motivato».

Per ulteriori informazioni: Lisa Laffi, tel. 349 4359214, email lisalaffi@libero.it (r.cr.)

Una fiaba per scacciare la paura, l'idea di un'insegnante dell'Ic7 rivolta a bambini e ragazzi imolesi
Cronaca 19 Marzo 2020

Coronavirus, la lettera di una bambina che dalla A alla Z propone tante attività per passare il tempo in casa

Abbiamo ricevuto da «Lo Spunk», il giornale delle bambine e dei bambini della nostra casa editrice, una segnalazione a proposito di una lettera inviata al giornale da una bambina. Il servizio pubblico cui è chiamato il giornalismo è, nel suo piccolo, applicato anche da «Lo Spunk», il giornale delle bambine e dei bambini che la cooperativa di giornalisti Corso Bacchilega pubblica dallo scorso anno.

Così segnaliamo la bellissima letterina che una giovane lettrice ha inviato a «Lo Spunk» per «ricordarsi e ricordarci – scrive il direttore del giornale, Milena Monti – che nonostante questo periodo difficile in cui è necessario stare a casa, alla fine andrà tutto bene se saremo capaci di far andare bene ogni singolo giorno, uno alla volta. «Ciao, mi chiamo Lucy e ho 10 anni. In questi giorni rimaniamo a casa, ma non vuole dire che dobbiamo annoiarci! Ho scritto A-Z di attività per passare il tempo a casa. #iorestoacasa, Lucy». (r.cr.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 19 marzo

La foto riproduce una parte della lettera inviata a «Lo Spunk» dalla piccola Lucy

Coronavirus, la lettera di una bambina che dalla A alla Z propone tante attività per passare il tempo in casa
Cultura e Spettacoli 13 Febbraio 2020

Lo Spunk, un vero giornale che la Cooperativa Bacchilega pubblica per le bambine e i bambini

Allegato al numero di «sabato sera» che state sfogliando avete trovato il primo numero del 2020 de «Lo Spunk», il giornale delle bambine e dei bambini che la Coop. Corso Bacchilega pubblica dallo scorso anno come progetto di promozione della lettura. Avete tra le mani un regalo da parte dell’editore che da quasi sessant’anni pubblica il «sabato sera» e che da quasi una decina si occupa anche, e con successo, di letteratura per l’infanzia. «Sfogliatelo, prima di darlo ai piccoli di casa – invita il direttore Milena Monti, giornalista (anche collaboratrice di «sabato sera»), ed appassionata di letteratura per l’infanzia -. «Lo Spunk» è un giornale dedicato ai giovani lettori dai 5 agli 11 anni ma, come scriveva Antoine de Saint-Exupéry, tutti i grandi sono stati bambini una volta. Leggendolo, poi, potrete magari scoprire qualcosa che non sapevate, dopotutto «Lo Spunk» è un vero e proprio giornale (stampato in formato A4 per le piccole mani, con colori atossici e senza punti metallici così da poter essere letto in maniera indipendente e in totale sicurezza). Ad esempio «Lo Spunk» è stato uno fra i primi organi di stampa nazionali a raccontare dell’attivista Greta Thunberg poi nominata person of the year 2019 dalla rivista Time».

Quali sono gli ingredienti de Lo Spunk?
«Tecnicamente, sedici pagine di carta uso mano riciclata e stampata con una bicromia di volta in volta diversa. All’interno ci sono tutti gli ingredienti di cui è tradizionalmente composto un giornale, scritti e illustrati in maniera sempre originale: l’editoriale e la posta dei lettori, le notizie e le curiosità, la rubrica di cucina e quella di viaggio, l’approfondimento storico e quello artistico, la colonna scientifica e le recensioni, i fumetti e i giochi. Un po’come Il Corriere dei Piccoli uscito in edicola per 88 anni fino al 1996, ma un po’ anche come le fanzine che da qualche anno a questa parte hanno preso nuovamente piede in diversi Paesi con la crescita di attenzione nei confronti della letteratura per bambini e ragazzi».

L’unica maniera per continuare a leggere «Lo Spunk» è sottoscrivere l’abbonamento, recandosi presso gli uffici di «sabato sera» o scrivendo una mail a ordini@bacchilegaeditore.it. (r.c.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 13 febbraio

Milena Monti alla libreria Valmirtilla nel veronese durante un laboratorio per piccoli giornalisti

Lo Spunk, un vero giornale che la Cooperativa Bacchilega pubblica per le bambine e i bambini
Cultura e Spettacoli 7 Febbraio 2020

Un weekend di letture e teatro per bambini a Medicina, in scena «Cappuccetto rosso» e «Il ragazzo volante»

Tre appuntamenti attendono i bambini e i ragazzi al Magazzino Verde di Medicina per la stagione curata da La Baracca – Testoni Ragazzi. Si comincia sabato 8 febbraio alle 10.30 con una lettura gratuita per chi ha dai 3 ai 7 anni, a cura delle ragazze e dei ragazzi del Gruppo Laboratorio Icaro, e si continua domenica 9 febbraio alle 16.30 quando andrà in scena «Cappuccetto rosso», uno spettacolo consigliato dai 4 ai 10 anni. Prodotto da La Baracca, vede due attori in scena raccontare la celebre fiaba, giocando a interpretare i personaggi e litigandosi il ruolo più ambito, quello del lupo, intrecciando le versioni raccontate dai fratelli Grimm e da Perrault. Con «C’era una volta una piccola, dolce bimba di campagna…» inizia un gioco di narrazione nel quale i protagonisti diventano lupo o lupa, bambino o bambina, entrando e uscendo dalla fiaba più volte, ricostruendo il percorso nel bosco tra corse, rincorse e umorismo, con il coraggio, la paura e il gioco che corrono di pari passo.

Il terzo appuntamento è dedicato ai più grandi (ragazzi dagli 11 anni) ed è in programma giovedì 13 febbraio alle 21 quando sul palco si terrà «Il ragazzo volante», sempre de La Baracca – Testoni Ragazzi, uno spettacolo che vuole parlare dell’idea di normalità, in famiglia e a scuola, tra gli anni dell’infanzia e della preadolescenza, ed è patrocinato dall’Associazione italiana per bambini con malformazioni agli arti onlus. (r.c.)

Nella foto di Matteo Chiura un momento de «Il ragazzo volante»

Un weekend di letture e teatro per bambini a Medicina, in scena «Cappuccetto rosso» e «Il ragazzo volante»
Cronaca 21 Novembre 2019

Fondi comunali aggiunti a quelli regionali, così Ozzano aumenta il numero delle famiglie che avranno uno sconto per il nido

«Abbiamo deciso di differenziare lo sconto in base alla fascia di Isee. Chi ha un Isee più basso avrà uno sconto più alto, che può arrivare fino al 40%. E’ una riduzione che pensiamo incentiverà anche quelle famiglie che, ad oggi, non potrebbero proprio permettersi di mandare il proprio figlio all’asilo». Marco Esposito, assessore alle Politiche educative e scolastiche, motiva così la scelta dir ipartizione fatta per suddividere i 79 mila euro ricevuti dall’iniziativa« Al nido con la Regione».

Nel dettaglio, le famiglie con un Isee tra 0 e 6.250 euro beneficeranno di uno sconto del 40%, con Isee tra 6.250,01 e 10 mila euro del 38%, con Isee tra 10.000,01 e 15 mila del 35%, con Isee tra 15.000,01 e 20 mila del 30% e con Isee tra 20.000,01 e 25.999,99 del 25%. «Crediamo molto nell’aiuto alle famiglie e nel fatto che i nidi e le scuole d’infanzia non siano posti dove “parcheggiare” i bambini, bensì luoghi di formazione ed educazione – aggiunge Esposito -. Per questo motivo, abbiamo deciso di investire anche 8 mila euro di risorse comunali e prevedere uno sconto del 10% anche per chi ha un Isee tra 26 e 35 mila euro, ossia quelle famiglie con un reddito medio che spesso vengono escluse da questo tipo di misure».

Attualmente, ad Ozzano ci sono 137 bimbi iscritti al nido tra La Culla, Fresu e Albero del riccio a Mercatale (quest’ultimo in convenzione con un privato). Di questi, «circa l’80% delle famiglie beneficerà della riduzione tariffaria» precisa l’assessore. Qualche esempio? Con un’Isee di 14.800 euro la retta mensile sarà di 106 euro anziché 163, chi ha un Isee di 34.400 euro, invece, pagherà 476 euro anziché 529. (gi.gi.)

Nella foto Marco Esposito, assessore alle Politiche educative e scolastiche del Comune di Ozzano Emilia (foto tratta dal sito del Comune)

Fondi comunali aggiunti a quelli regionali, così Ozzano aumenta il numero delle famiglie che avranno uno sconto per il nido
Cronaca 21 Novembre 2019

A Imola asilo meno caro per 416 bambini grazie ai 380 mila euro dell'iniziativa «Al nido con la Regione»

Per l’anno scolastico 2019/2020, e forse anche oltre, le famiglie potranno contare su rette del nido decisamente più leggere. In questi giorni si sta concretizzando l’impegno preso dal premier Giuseppe Conte e, come confermato dal ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri, nella legge di Bilancio ci sarà spazio per il rafforzamento del bonus per gli asili nido che, tradotto, consentirà «la sostanziale gratuità degli asili nido per la grande maggioranza delle famiglie italiane» già a partire, sembra, da gennaio 2020. Chi potrà usufruirne e con quali criteri, però, non è ancora dato di sapere (si parla di un potenziamento del bonus nido in base all’Isee).

Ciò che è già certezza, invece, è lo stanziamento di 18,25 milioni di euro da parte della Regione che, per quest’anno, tramite l’iniziativa «Al nido con la Regione», consentirà a tutti i 220 comuni dell’Emilia Romagna di abbattere (o azzerare, come fatto ad esempio da San Lazzaro) sensibilmente le rette degli asili nido, pubblici o privati convenzionati, per le famiglie con un Isee (acronimo di indicatore della situazione economica equivalente, che include il reddito ma anche conti correnti,titoli, azioni, auto, immobili ed eventuali mutui) inferiore a 26 mila euro. Una bella boccata di ossigeno per tante famiglie che, stimano da viale Aldo Moro, potranno risparmiare in media mille euro l’anno per ogni bambino iscritto.

Da comune a comune, tuttavia, sono state decise strategie diverse per ripartire lo «sconto». C’è chi ha privilegiato un taglio percentualmente uguale per tutti (ad esempio Imola, Medicina e la vallata) e chi, al contrario, ha preferito variare la percentuale in relazione all’Isee (vedi Castel San Pietro, Ozzano Emilia e Dozza). In ogni caso, l’abbattimento varia da un minimo del 10% (Dozza) fino all’azzeramento completo per i redditi più bassi (Castel San Pietro). Il Comune nel quale sono interessati più bambini è, per ovvie ragioni demografiche, Imola. In effetti, la riduzione interessa ben 416 bimbi (dei quali 233 dei nidi comunali e 183 dei privati convenzionati) dei 587 iscritti, ossia il 71%. L’ente di piazza Matteotti ha ricevuto dalla Regione 380 mila euro grazie ai quali ha deciso (la delibera di Giunta è datata 31 ottobre) di applicare una riduzione del 40% delle rette che, lo ricordiamo, sono suddivise pe fasce in base all’Isee. (gi.gi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 21 novembre

Nella foto: bimbi al nido nel manifesto dell”iniziativa «Al nido con la Regione»

A Imola asilo meno caro per 416 bambini grazie ai 380 mila euro dell'iniziativa «Al nido con la Regione»
Cronaca 16 Ottobre 2019

Vaccini, sono tutti in regola i bambini iscritti ai nidi comunali di Castel San Pietro e Osteria Grande

Sono tutti in regola con le vaccinazioni obbligatorie i bambini iscritti ai nidi d”infanzia comunali di Castel San Pietro Terme. I 102 piccoli, di cui 60 frequentanti il nido Girotondo nel capoluogo e i 42 iscritti al nido Arcobaleno di Osteria Grande, sono tutti in possesso del requisito essenziale per poter frequentare i servizi per l”infanzia, vale a dire hanno tutti eseguito i vaccini previsti per la loro età. Le uniche due famiglie che, all”atto dell”iscrizione, non erano ancora in regola hanno infatti provveduto a sistemare la loro situazione.

La notizia è stata accolta con soddisfazione dal sindaco di Castel San Pietro Fausto Tinti, che ha dichiarato in proposito: «E’ un risultato di eccellenza all’interno di una realtà regionale particolarmente attenta alla tutela della salute dei cittadini e ai servizi per l’infanzia. La nostra è una comunità che si sa proteggere, in accordo con la cultura medico-scientifica, una comunità consapevole dell’importanza delle coperture vaccinali per la tutela in particolare delle persone più fragili, come bambini, anziani, malati». «Questo straordinario risultato – ha a sua volta sottolineato l”assessora alle Politiche educative, Giulia Naldi – è anche il frutto delle campagne d’informazione da tempo messe in atto da Regione e Ausl di Imola, supportate a livello locale dall’Amministrazione e dall’impegno del personale comunale, che ringrazio per la collaborazione».

La copertura vaccinale in Emilia Romagna è cresciuta negli ultimi anni a fronte di un calo complessivo a livello nazionale e non solo per i vaccini obbligatori, ma anche per quelli raccomandati. Secondo i dati di fine 2018, oltre il 95% dei bambini entro il 2° compleanno risultavano aver completato il ciclo vaccinale di tre dosi di antipolio, antidifterite, antitetano, antipertosse, antiepatite B, antiemofilo b, mentre il 93% aveva effettuato la prima dose di vaccino contro morbillo, parotite e rosolia. Ben sopra al 90% anche la copertura per quanto riguarda le vaccinazioni raccomandate, con quella per lo pneumococco al 93,8% e quella per il meningococco C al 92,1%. E se le coperture per la prima infanzia sono risultate molte alte, la tendenza positiva risultava confermata anche nelle successive fasce d’età rilevate. vale a dire 7 anni e 16 anni. (r.cr.)

Vaccini, sono tutti in regola i bambini iscritti ai nidi comunali di Castel San Pietro e Osteria Grande
Cronaca 10 Settembre 2019

«Al nido con la Regione», 100 mila euro a Castel San Pietro e 90 mila a Medicina per ridurre le tariffe degli asili

Anche i Comuni di Castel San Pietro Terme e Medicina, come Imola, hanno aderito alla nuova misura di sostegno alle famiglie per l’abbattimento delle rette degli asili nell’anno 2019-2020 denominata «Al nido con la Regione». Nel riparto dei 18 milioni di euro messi a disposizione dei Comuni dell’Emilia Romagna, a Castel San Pietro e Medicina ne spetteranno rispettivamente 100 mila e 90 mila euro. Si tratta di risorse vincolate esclusivamente all’obiettivo: ridurre o azzerare le rette di frequenza al nido e ai servizi integrativi per l’infanzia, sia pubblici che privati convenzionati. L’agevolazione si aggiunge a quelle già in essere, applicate nel nostro territorio grazie ai finanziamenti statali legati ai decreti attuativi della cosiddetta riforma della “Buona scuola” dei Governi Renzi e Gentiloni.

Per quanto riguarda Medicina, l’assessore alla Scuola, Dilva Fava, sottolinea che sono in corso i nuovi conteggi sulla base dei nuovi finanziamenti in arrivo dalla Regione. «Grazie al finanziamento statale le rette sono già state tagliate del 25% – spiega -. Ora, grazie a questa nuova opportunità regionale, riusciremo a rendere le rette ancora più leggere. Siamo estremamente contenti che l’Amministrazione della nostra Regione si dimostri attenta alle esigenze delle famiglie con provvedimenti concreti, come questo, che sono sicuramente molto utili per abbattere i costi del bilancio familiare». Dal Comune aggiungono, inoltre, che a chi non ha ancora presentato l”Isee (le iscrizioni a Medicina si basano sull”anno solare e quindi la maggioranza delle famiglie l”ha già presentata) sarà dato un tempo limite per produrre la dichiarazione. 

In riva al Sillaro, invece, c”è tempo fino al 30 settembre per presentare la domanda di agevolazione tariffaria, che dovrà basarsi su una dichiarazione Isee inferiore a 26 mila euro per avere diritto all”agevolazione. «Intendiamo distribuire alle famiglie l’intera somma disponibile, mantenendo le stesse fasce Isee adottate per il contributo statale – dice il sindaco Fausto Tinti -. L’entità dello sconto sulla retta sarà quindi definita in base alle domande che saranno presentate». Il Comune di Castel San Pietro invita ad acquisire prima possibile la necessaria attestazione Isee da trasmettere all’Unità operativa Infanzia e sostegno alla Genitorialità. Per informazioni e chiarimenti: Ufficio Scuola – Piazza Venti Settembre 3 – tel. 051 6954122-126 dal lunedì al sabato ore 8,30-12,30 e il giovedì anche ore 15-17,45. (r.cr.)

«Al nido con la Regione», 100 mila euro a Castel San Pietro e 90 mila a Medicina per ridurre le tariffe degli asili
Cronaca 26 Agosto 2019

In via di completamento i lavori in alcune scuole imolesi in vista dell'inizio del nuovo anno scolastico

Si stanno completando a Imola i lavori in alcuni edifici scolastici in vista dell”avvio dell”anno scolastico 2019-2020, che avverrà il 16 settembre per tutte le scuole primarie e secondarie e il 2 settembre per i bambini delle scuole dell”infanzia e dei nidi comunali. Nei giorni scorsi l’assessore alla Scuola del Comune di Imola, Claudia Resta, ha effettuato un sopralluogo nel cantiere del nido ‘Campanella’, dove sono in via di ultimazione (in tempo appunto per lunedì 2 settembre) i lavori di impermeabilizzazione e coibentazione del tetto. In precedenza, erano state ritinteggiate tutte le pareti interne del plesso, per un costo complessivo degli interventi di 160 mila euro, finanziati dal Comune.

Per il 16 settembre sarà invece completata la nuova aula realizzata all’interno dell”edificio che ospita la scuola media ‘Sante Zennaro’, destinata ad accogliere una classe in più della scuola media, secondo le richieste dell”Istituto comprensivo 5. L”intervento, anche in questo caso finanziato dal Comune, ha un costo di 35 mila euro. Altri mille euro sono stati destinati, infine, alla ricostruzione di una parte interna in cartongesso nel nido ‘Primavera’ di Zolino. (r.cr.)

Nelle foto: il sopralluogo di Claudia Resta e operai al lavoro

In via di completamento i lavori in alcune scuole imolesi in vista dell'inizio del nuovo anno scolastico

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