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Cronaca 16 Gennaio 2020

Smog, sforati i limiti di Pm10, misure emergenziali in vigore dal 17 al 20 gennaio a Imola e Ozzano

Da domani, venerdì 17 gennaio a lunedì 20 compreso saranno in vigore le misure emergenziali antismog a Bologna, Imola e nei Comuni dell”agglomerato urbano, Ozzano compresa. Poiché i dati rilevati dalle stazioni di monitoraggio e diffusi dall”Arpae hanno evidenziato il superamento dei limiti di polveri Pm10 nell”aria per tre giorni consecutivi (con valori anche pari al doppio rispetto al limite di legge di 50 µg/m3), scattano come da accordi regionali i limiti di circolazione stabiliti per abbassare i livelli di inquinamento.

Innanzitutto, si estenderanno anche al weekend i divieti previsti normalmente dal lunedì al venerdì (ore 8.30-18.30) e nelle domeniche ecologiche nei centri abitati previsti al Pair 2020 (Piano aria integrato regionale), vale a dire per il nostro territorio appunto Imola e Ozzano, che riguardano i veicoli a benzina fino all”euro 1 e, i diesel fino all”euro 3 e i ciclomotori pre euro.

Poi si applicheranno le misure emergenziali vere e proprie: divieto di circolazione esteso anche ai diesel euro 4, divieto di uso di biomasse per il riscaldamento domestico (in presenza di impianto alternativo) con classe di prestazione emissiva minore di 3 stelle, abbassamento del riscaldamento fino a un massimo di 19° nelle case e 17° in attività produttive e artigianali, divieto di combustione all’aperto, divieto di sosta con motori accesi, divieto di spandimento di liquami zootecnici senza tecniche ecosostenibili.

Valgono tuttavia anche in questo caso le deroghe previste per particolari necessità quotidiane, in particolare le esenzioni per i lavoratori turnisti, per chi si sposta per cura e assistenza, per chi accompagna i figli a scuola e per chi ha un Isee annuo fino a 14 mila euro. Sono invece in vigore da ottobre a marzo, in tutti i Comuni, esclusi solo quelli montani, i divieti di utilizzo di impianti a biomassa legnosa per il riscaldamento domestico inferiori a 3 stelle (compresi anche i caminetti a legna aperti). (r.cr.)

Smog, sforati i limiti di Pm10, misure emergenziali in vigore dal 17 al 20 gennaio a Imola e Ozzano
Cronaca 30 Dicembre 2019

Nasce “Futurimola', giovani che non stanno a guardare

«Il cambiamento climatico è sotto gli occhi di chi sa guardare, ma anche sotto gli occhi di chi si gira dall’altra parte». Futurimola nasce dall’idea di alcuni studenti del circondario imolese che, stanchi di vivere passivamente il presente, hanno deciso di riunirsi per far sentire la propria voce, cercando in tal modo di favorire una sempre più generale presa di coscienza sulle gravi problematiche ambientali che assillano il pianeta e di dare continuità alla protesta dei tanti giovani chiamati a scendere in piazza da Greta Thunberg, la giovane studentessa svedese ideatrice dei Fridays for future, le manifestazioni per promuovere politiche e comportamenti sostenibili.
«Come nostro primo obiettivo – afferma il portavoce Luca Carofiglio – intendiamo proporre iniziative sull’emergenza ambientale derivante dall’eccessiva produzione della plastica, che verranno divulgate attraverso una campagna sulle piattaforme social e un percorso formativo nelle scuole superiori di secondo grado. Al termine del percorso formativo e informativo verrà regalata una borraccia ad ogni studente, personalizzata per ogni istituto. Rivolgiamo dunque un appello a tutta la cittadinanza ed alle aziende locali affinché possano aiutarci nella fase raccolta fondi».
Futurimola è composta esclusivamente da giovani imolesi. «Pensiamo – spiegano – che l’emergenza ambientale non sia solo una questione che tocca noi giovani, ma che da parte nostra non può più esserci l’atteggiamento di chi sta a guardare e a giudicare senza attivarsi».
Futurimola è contattabile attraverso la propria pagina Facebook e all’indirizzo e-mail futurimola@gmail.com. (r.cr.)

Nella fotografia di Marco Isola/Isolapress, uno dei Fridays for Future imolesi

Nasce “Futurimola', giovani che non stanno a guardare
Cronaca 10 Dicembre 2019

Imola fa scuola in Italia coi suoi «boschi in città»

Imola protagonista agli Stati generali del Verde pubblico, la cui quinta edizione 2019 si è svolta poche settimane fa, dal 20 al 22 novembre, in diverse città.
E proprio in quest’ambito, la società imolese Area Blu, a cui compete la manutenzione dei beni comunali, è stata invitata a Venezia a presentare l’esperienza di forestazione urbana (relatore l’ingegner Loris Pasotti) realizzata nel Comune di Imola con il contributo di Azzero Co2 (società creata da Legambientee Kyoto club) nell’ambito del progetto Mosaico verde, con il quale vengono create sinergie tra imprese che intendono dare un contributo al miglioramento dell’ambiente ed i Comuni che intendono riqualificare le proprie aree verdi.

Tale intervento, realizzato da Area Blu a dicembre 2016 su input dell’allora Amministrazione comunale guidata dal sindaco Daniele Manca, ha visto la piantumazione a fine 2017 di 5.000 alberi, messi a dimora in 13 diverse aree, per un’estensione complessiva di 25 mila metri quadrati, poste per lo più a ridosso della viabilità principale con il fine di assorbire anidride carbonica e polveri. Nel dettaglio, due aree sono in via Kolbe (764 alberi), quattro tra via Pio IX e via della Costituzione (583 alberi), tre tra via Rosa Luxemburg e via Montericco (1.564 alberi), una tra il parco Tozzoni e via Montericco (1.103 alberi), una adiacente alla ciclabile ricavata lungo via Montericco (462 alberi) e, infine, due nella frazione di San Prospero, vicino al Bosco dei bambini (524 alberi).

L”articolo completo sul “sabato sera” del 5 dicembre.

Imola fa scuola in Italia coi suoi «boschi in città»
Cronaca 5 Dicembre 2019

Ima Nop, il gruppo ozzanese al lavoro per ridurre la plastica nel packaging

Tra i protagonisti della Packaging valley emiliano romagnola c’è l’ozzanese Ima, che progetta e produce macchine automatiche anche per il confezionamento di prodotti farmaceutici, cosmetici, alimentari, tè e caffè. In attesa di vedere gli sviluppi sulla «plastic tax», l’azienda ha già lanciato un nuovo progetto al servizio del packaging che impiega nuovi materiali ecocompatibili.

Il suo nome è Ima Nop,  dove Nop sta per «No plastic». «Il progetto – spiega Alberto Vacchi, presidente e amministratore delegato di Ima – si inserisce nella filosofia del gruppo nell’ambito della sostenibilità ambientale. Dopo il via libera a Strasburgo, da parte del Parlamento europeo, alla direttiva che limita l’uso di diversi ar ticoli monouso in plastica, saranno richieste nuove macchine automatiche in grado di ridurre l’impiego della plastica nel packaging. Il gruppo ha già sviluppato, in collaborazione con i maggiori player del mercato, alcune soluzioni estremamente innovative, anticipando così le esigenze del mercato di riferimento. Questo progetto testimonia la sensibilità ambientale di Ima e il forte impegno nell’innovazione che, da sempre, contraddistingue il gruppo». (lo. mi.)

Ulteriori particolari nel numero del Sabato sera del 28 novembre

Ima Nop, il gruppo ozzanese al lavoro per ridurre la plastica nel packaging
Cronaca 14 Ottobre 2019

Nuovi cestini col posacenere per gettare i mozziconi di sigaretta

Non hanno un bell’aspetto, inquinano e si insinuano tra le pietre di strade e piazze dei centri storici, offrendo un’immagine di sciatteria e conplicando le operazioni di pulizia. Sono i mozziconi di sigaretta, verso i quali il Comune di Imola, in collaborazione con Hera, ha deciso di avviare un’azione di contrasto.

«Il mozzicone di sigaretta – spiega l’assessore comunale all’Ambiente, Andrea Longhi – è un rifiuto non biodegradabile che impiega circa 5 anni prima della completa degradazione. In questo lasso di tempo in esso rimangono intrappolate tutte le 4 mila sostanze chimiche potenzialmente tossiche che hanno origine dalla combustione del tabacco. La loro dimensione rappresenta anche un problema per la pulizia urbana poiché, a causa delle ridotte dimensioni, spesso non possono essere rimossi tramite i macchinari in uso per la pulizia delle strade».

Così, dal mese in corso, è iniziato il posizionamento di 23 nuovi cestini per i rifiuti da passeggio, dotati anche di posacenere, in alcune aree verdi della città: la pineta 13 Maggio 1944, il parco Vittime 11 Settembre 2001, il giardino Aurelio Barnabè (quadrato).

Questa è solo la prima tappa di un percorso che ne vedrà progressivamente la collocazione in tutte le aree maggiormente frequentate della città, aggiungendosi ai cestini da tempo già collocati nel centro storico. (r.cr.)

Nuovi cestini col posacenere per gettare i mozziconi di sigaretta
Cronaca 11 Ottobre 2019

Enduro Motor Valley raccoglie e porta via i rifiuti abbandonati

«E’ uno sporco lavoro, ma qualcuno lo deve pur fare». Con questo motto i volontari di Enduro Motor Valley hanno dedicato le loro attenzioni, anziché ai sentieri di montagna, alla strada Montanara, da Borgo Tossignano al confine con la Toscana.

«In verità siamo andati anche oltre – spiega Alessandro Monti, collaboratore di Tele Vallata – perché presso la  bellissima cascata di Moraduccio sapevamo di una discarica abusiva formatasi con i rifiuti abbandonati dai turisti che frequentano il fiume. La strada per arrivarci è impervia e parzialmente franata proprio nel tornante più stretto, quindi i mezzi del Comune di Firenzuola non riescono a scendere per far pulizia. E’ stata quindi utilissima una Mutt, mezzo tattico usato dagli americani in Vietnam, con relativo rimorchietto, in dotazione ad Enduro Motor Valley, per raggiungere il sito e rimuovere tutte le immondizie maleodoranti ed infestate da topi».

Contemporaneamente altri volontari, partiti da Fontanelice e Castel del Rio, si sono presi cura dei bordi della Montanara. «Abbiamo diviso il percorso in settori di 2 chilometri – spiega Riccardo Quercia, promotore dell’intervento – assegnandone uno a ciascun volontario. I rifiuti sono stati raccolti in grossi sacchi, che sono stati lasciati a bordo strada, dopodiché siamo passati a recuperarli».

Corrado Collina, originario di Borgo Tossignano ma ora trasferitosi a Fontanelice, si è fatto carico proprio del tratto di Montanara che divide questi due paesi. «Non pensavo – sbotta – che ci fosse così tanta robaccia: in poco più di 20 chilometri di strada 72 sacchi di almeno 5 chili l’uno, con più di un quintale di vetro raccolto a parte, sono purtroppo l’indicatore di una grande carenza di senso civico di molti nostri concittadini. La nostra vallata merita un rispetto maggiore! I sindaci di Fontanelice e Castel del Rio, che ci hanno seguiti da vicino durante questo nostro intervento, si faranno sicuramente promotori di campagne di sensibilizzazione e rispetto ambientale che sta diventando un tema sempre più urgente da affrontare». (r.cr.)

Enduro Motor Valley raccoglie e porta via i rifiuti abbandonati
Cronaca 5 Ottobre 2019

Il 6 ottobre è domenica ecologica, tutte le limitazioni alla circolazione nei centri abitati di Imola e Ozzano

Pronti, via ed è già domenica ecologica. Domani, 6 ottobre, saranno in vigore le limitazioni alla circolazione dei veicoli previste dal Pair (Piano area integrato regionale 2020) nei centri abitati di Imola e Ozzano Emilia per quanto riguarda il nostro territorio, oltre che a Bologna e nei comuni del suo agglomerato urbano (tra cui appunto Ozzano). Quella di domani è la prima di 12 domeniche ecologiche previste da ottobre 2019 a marzo 2020 (6 e 20 ottobre, 3 e 17 novembre, 1 e 15 dicembre 2019, 12 e 19 gennaio, 2 e 16 febbraio, 1 e 15 marzo 2020), omogenee su tutto il territorio bolognese. L”obiettivo è quello di ridurre l”inquinamento, in particolare la concentrazione di polveri sottili nell”aria.

Le limitazioni sono le stesse che valgono nei giorni feriali dal lunedì al venerdì nella fascia oraria compresa tra le 8.30 e le 18.30, con il divieto di circolazione per i veicoli a benzina pre-euro ed euro 1, per i diesel categorie M1, M2, M3, N1, N2, N3 pre-euro ed euro 1-2-3 e per i ciclomotori, motocicli e minicar pre-euro. Sono come di consueto esclusi dal divieto gli autoveicoli con almeno 3 persone a bordo (car-pooling) se omologati a quatto o più posti, gli autoveicoli con almeno 2 persone a bord o (car-pooling) se omologati a 2/3 posti, veicoli elettrici o ibridi con motore elettrico, veicoli alimentati a metano o gpl, veicoli a servizio del trasporto pubblico, veicoli di emergenza e soccorso. 

Per chi desidera muoversi in taxi, la Città metropolitana segnala che nelle domeniche ecologiche anche i taxi sono eco: a tutti gli utenti è infatti riconosciuto uno sconto del 10% negli orari in cui è in vigore l’ordinanza. Ulteriori informazioni sul Pair sono sui siti di Regione, Città metropolitana, Arpae e dei Comuni interessati (r.cr.) 

Il 6 ottobre è domenica ecologica, tutte le limitazioni alla circolazione nei centri abitati di Imola e Ozzano
Cronaca 2 Aprile 2019

Smog, a Ozzano chiuso al traffico il tratto di viale 2 Giugno davanti alle scuole Clari e Panzacchi

Dall’inizio di febbraio è chiuso dalle ore 8.10 alle 8.30 il tratto di viale 2 Giugno davanti alle scuole Ciari e Panzacchi, la primaria e la secondaria di primo grado. Il provvedimento verrà sospeso a giugno, alla fine dell’anno scolastico. Si è concretizzato così quanto annunciato dal Comune a fine anno su «sabato sera», dopo la presentazione ai cittadini dei risultati dell’indagine chiesta ad Arpae sulla qualità dell’aria.

Sul fronte degli inquinanti (ossido di azoto, particolato Pm10, benzene, monossido di carbonio e benzopirene) era emerso che uno dei punti dolenti era proprio davanti alle scuole Ciari e Panzacchi. «L’orario più critico è al mattino, quando l’ingresso degli studenti è concentrato in venti minuti, mentre all’uscita si nota un minor picco di caos», motiva il sindaco Luca Lelli, che è comunque intenzionato ad intervenire in futuro anche nell’altra fascia oraria. Nel frattempo «abbiamo mobilitato i volontari e la polizia municipale per i controlli. Abbiamo notato che i cittadini tendono a fermarsi subito prima oppure immediatamente dopo l’area soggetta a divieto quindi l’obiettivo è soprattutto informare dei percorsi alternativi e dei parcheggi presenti nei pressi delle scuole, a pochi minuti a piedi dagli edifici» aggiunge Lelli.

A questo si accompagnano altre iniziative per cercare, in generale, di diminuire traffico e relativo smog ed incentivare l’utilizzo di altri mezzi più «ecologici» per raggiungere le scuole, a partire dal pedibus introdotto nel 2014 con 3 linee per tre giorni a settimana, che ad oggi conta 4 linee per cinque giorni a settimana. «Diversi ozzanesi mi hanno chiesto perché “vogliamo metterli in difficoltà” con queste limitazioni, ma ritengo si tratti di un disagio risolvibile, ad esempio proprio con il pedibus. Alcuni genitori lasciando i figli alla fermata del pedibus anziché davanti a scuola hanno guadagnato diversi minuti della loro mattinata» spiega Lelli.

In occasione della tradizionale «Settimana» ecologica, organizzata dal Comune dall’8 al 13 aprile, verrà proposta, per il secondo anno consecutivo, la chiusura di un tratto ancora più ampio in viale 2 Giugno, circa 300 metri, una misura eccezionale volta sempre ad aumentare la sensibilità sul tema dell’inquinamento atmosferico. Il tentativo è modificare certe «abitudini sbagliate – motiva il sindaco -, gli ozzanesi, e anch’io lo faccio, tendono a spostarsi in macchina anche per brevi tratti, quando pedalando impiegherebbero magari meno tempo». Per incentivare una mobilità diversa il Comune «ha investito molto sulle piste ciclabili». Inoltre ha introdotto gli incentivi per l’acquisto di bici, scooter e auto elettriche e ibride. Dei contributi per le bici ne sono già stati consegnati 46 da 200 euro l’uno, mentre quelli da 400/500 euro per le auto ibride ed elettriche si possono sommare a quelli analoghi regionali, rottamando, tra l’altro, quelle auto che a causa delle limitazioni antismog non possono più circolare. (se.zu.)

Smog, a Ozzano chiuso al traffico il tratto di viale 2 Giugno davanti alle scuole Clari e Panzacchi
Cronaca 25 Febbraio 2019

Misure antismog, tutti i bandi aperti per richiedere gli ecobonus regionali destinati ad aziende e privati cittadini

L”emergenza smog continua a preoccupare in questo scorcio d”inverno in cui il bel tempo, pur gradito, non aiuta a far diminuire i livelli di polveri sottili nell”aria. Ma per combattere l”inquinamento non ci sono soltanto le misure emergenziali e le domeniche ecologiche, per questo il Comune di Imola ha ritenuto opportuno fare il punto sugli ecoincentivi per aziende e privati messi a disposizione dalla Regione Emilia-Romagna.

Innanzitutto, fino al 24 maggio chi risiede in un comune della regione e ha un Isee familiare fino a 35.000 euro può richiedere online l”ecobonus a fronte dell”acquisto di un”auto elettrica, ibrida, a metano o gpl, grazie al bando che mette a disposizione 5 milioni di euro per incentivare la sostituzione dei mezzi privati con autovetture di tipo “ecologico”. L’ecobonus prevede fino a 3 mila euro di rimborso dalla Regione, più uno sconto minimo del 15% sul prezzo di listino da parte dei concessionari. La misura è per i cittadini che decideranno di cambiare la vecchia autovettura, più inquinante, compresi i diesel euro 4, e acquistare un nuovo modello a basso impatto ambientale o a zero emissioni, come nel caso delle auto elettriche.

Alle aziende è invece riservata un”altra misura pensata per favorire il rinnovo in chiave ecologica del parco mezzi, vale a dire un ecobonus fino a 10.000 euro per la rottamazione dei veicoli commerciali diesel leggeri fino all’euro 4 e l”acquisto di veicoli commerciali a metano, gpl o ibridi. Il bando, che mette disposizione quasi  4 milioni di euro, è aperto dal 15 novembre e tuttora aperto. Un terzo strumento, infine, è il contributo fino a 191 euro l’anno, per tre anni, pari al costo del bollo auto, per chi acquista un’auto ibrida nuova nel 2019. Per fare richiesta di tutte e tre gli ecobonus regionali la domanda si può fare sul portale (http://www.regione.emilia-romagna.it/mobilitasostenibile).

Infine, un accenno ad un altro strumento pensato per incentivare la mobilità sostenibile, l”integrazione tariffaria treno e bus. Il progetto si chiama “Mi muovo anche in città” e prevede, per chi fa un abbonamento annuale o mensile al servizio ferroviario regionale, la possibilità di viaggiare gratis sugli autobus di 13 città dell’Emilia-Romagna, i nove comuni capoluogo più Carpi, Imola e Faenza. L”investimento in questo caso è di 6 milioni di euro l’anno da parte della Regione (il riferimento per informazioni è sempre il portale della mobilità sostenibile). Per quanto riguarda l”acquisto dei biglietti di treno e bus, oggi sono disponibili due nuove app (Roger e Chiamatreno), che consentono anche di pagare la sosta sulle strisce blu senza sovraprezzo, calcolare il percorso treno/bus, cercare la propria destinazione e verificare tempi e percorsi. (r.cro)

Misure antismog, tutti i bandi aperti per richiedere gli ecobonus regionali destinati ad aziende e privati cittadini
Cronaca 21 Febbraio 2019

Smog, inquinamento ancora oltre i limiti, misure emergenziali fino a lunedì 25. Il parere dell'Arpae

Questo strano clima primaverile ha un”influenza negativa sulla qualità dell”aria della pianura padana. La cappa di smog non accenna a diminuire. Dopo la verifiche di oggi dell”Arpae sui dati delle centraline di monitoraggio sulle polveri sottili, si è deciso di far proseguire le misure emergenziali previste dall”accordo regionale sulla qualità dell”aria fino a lunedì 25 compreso. Quindi blocco dei veicoli più inquinanti, dei falò all”aperto e termosifoni meno caldi sia a Bologna che nei dieci comuni dell’agglomerato (Argelato, Calderara di Reno, Casalecchio, Castel Maggiore, Castenaso, Granarolo, Ozzano Emilia, Pianoro, San Lazzaro e Zola Predosa), sia a Imola. 

Si tratta della terza volta che si ricorre alle misure emergenziali in questo mese di febbraio. Il sole non è garanzia di aria tersa e pulita, le Pm10 o polveri sottili incombono. “E” vero che Imola non ha avuto lo stesso numero di sforamenti delle altre sette centraline presenti sul territorio della Città metropolitana – spiega Andrea Mecati che si occupa del monitoraggio della qualità dell”aria dell”area metropolitana per l”Arpa – ma questo non la salva dall”obbligo perché questo territorio viene considerato come unico. La stessa cosa che accade in altri territori provinciali. In linea di massima la qualità dell”aria è peggiore a Bologna e nei comuni immediatamente a ridosso come San Lazzaro ma non è una regola, dato che sulla qualità e presenza di polveri sottili incidono molto anche particolari situazioni atmosferiche”. 

Così, fino a lunedì blocco dalle ore 8.30 alle 18.30 per tutti i veicoli auto e commerciali diesel euro 4, oltre ai diesel euro 0-1-2-3 e ai benzina euro 0 e 1, già interessati dalle limitazioni previste dal lunedì al venerdì e nelle domeniche ecologiche. Poi, c”è il divieto di uso di biomasse per il riscaldamento domestico (in presenza di impianto alternativo) con classe di prestazione emissiva minore di 3 stelle o 4 stelle, l’abbassamento del riscaldamento fino a un max di 19° nelle case e 17° in attività produttive e artigianali (sono esclusi da tale obbligo gli ospedali, case di cura, scuole e luoghi che ospitano attività sportive nonché le abitazioni alluvionate di Castel Maggiore), poi c”è il divieto di combustione all’aperto cioè di falò, il divieto di sosta con il motore acceso e di spandimento di liquami zootecnici senza tecniche ecosostenibili. 

Sono esclusi tutti i veicoli elettrici, ibridi, a metano e GPL, o con almeno 3 persone a bordo (car pooling) e i veicoli in deroga. Sono inoltre state individuate deroghe specifiche per alcune tipologie di veicoli e di utenti.

Smog, inquinamento ancora oltre i limiti, misure emergenziali fino a lunedì 25. Il parere dell'Arpae

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