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Cronaca 9 Gennaio 2021

L’Emilia-Romagna rinvia lo stop dei diesel Euro4 ed introduce misure straordinarie per ridurre l’inquinamento dell’aria

L’Emilia-Romagna cambia passo contro l’inquinamento dell’aria e lo fa introducendo nuove misure antismog. La Regione, infatti, è pronta ad avviare progetti strutturali già presentati al Governo nell’ambito del piano di ricostruzione nazionale attraverso i fondi europei del Next Generation Eu (proposte avanzate insieme a Piemonte, Lombardia e Veneto) e prepara un piano di interventi triennale, stanziando già quest’anno 21 milioni di euro, fondi che saranno ulteriormente incrementati nel 2022 e 2023.

Il piano della Regione si basa su tre assi prioritari di intervento: mobilità, riscaldamento, e agricoltura che sono stati presentati in videoconferenza dall’assessore regionale all’Ambiente, Irene Priolo. Restano intanto in vigore fino al 31 dicembre 2021 le limitazioni alla circolazione dei veicoli più inquinanti, mentre si sospende il blocco dei diesel Euro4 che sarebbe scattato lunedì prossimo, 11 gennaio. A deciderlo l’ordinanza firmata ieri dal presidente Stefano Bonaccini. La valutazione delle Regioni e del Ministero è stata infatti che tale blocco non sia conciliabile, nell’emergenza pandemica, con le limitazioni di capienza imposte al trasporto pubblico locale. Per questa ragione si è ritenuto al momento di disporre un rinvio, con la contestuale adozione di misure compensative sul piano ambientale al fine di non arretrare sul fronte della lotta all’inquinamento e per la qualità dell’aria.

Ma cosa prevedono le nuove misure della Regione? In primo luogo, le misure strutturali ed emergenziali per la qualità dell’aria previste dal 1^ ottobre al 31 marzo saranno prolungate di un mese, fino al 30 aprile, in virtù del prolungamento della stagione termica. Dall’11 gennaio, inoltre, entreranno a far parte delle misure di blocco strutturali anche i veicoli euro 2 Benzina e Gpl e CH4 Euro 1. Restano viceversa sospese come detto le limitazioni per i veicoli diesel Euro4. È previsto il raddoppio delle domeniche ecologiche, fino a quattro al mese, a partire dal 24 gennaio (ad esclusione della domenica di Pasqua e del 26 dicembre), nei Comuni aderenti al Pair2020, domeniche in cui scatterà anche il blocco per i veicoli diesel Euro 4. E per favorire le politiche di mobilità dei cittadini, la Regione stanzierà 250 mila euro destinati ai Comuni capoluogo per l’adozione, nelle domeniche ecologiche, del biglietto unico giornaliero del trasporto pubblico locale fino ad aprile.  Altri fondi saranno invece utilizzati per la mobilità sostenibile con misure a sostegno dei percorsi casa lavoro (bike to work, bike sharing, car sharing), delle piste ciclabili (piste emergenziali, ricuciture urbane, collegamenti interni ed esterni per poli lavorativi), delle strade scolastiche, percorsi sicuri casa-scuola, per l’acquisto di bici e la sostituzione dei mezzi più inquinanti della pubblica amministrazione. Per verificare il rispetto delle misure di limitazione della circolazione, verranno rafforzati i controlli. Cambia, inoltre, il meccanismo che attiva le misure emergenziali. Si baserà sulla previsione di superamento dei valori giornalieri di PM10 per tre giorni a decorrere da quelli di controllo (che aumentano da due a tre, il lunedì, il mercoledì e il venerdì) e fino al giorno di controllo successivo. Per ridurre gli inquinanti dovuti agli impianti di riscaldamento, la Regione varerà un bando per incentivare la sostituzione delle stufe, definendo una misura integrativa rispetto al bonus 110.

Altro capitolo importante della manovra messa a punto dalla Regione riguarda l’agricoltura. In primo luogo, in caso di attivazione delle misure emergenziali, sarà vietato dall’11 gennaio lo spandimento dei liquami zootecnici, misura che sarà estesa su tutto il territorio regionale con l’attivazione su base provinciale. Sono escluse le tecniche di spandimento con interramento immediato dei liquami e con iniezione diretta al suolo. Inoltre, sarà vietato anche l’abbruciamento dei residui vegetali nel periodo dal 1^ ottobre al 30 aprile, con eccezione dei trattamenti fitosanitari. In tutti i casi saranno potenziati i controlli per verificare il rispetto dei divieti. Da ottobre 2022, infine, diventerà obbligatoria la copertura delle vasche di stoccaggio degli effluenti zootecnici, misura che sarà affiancata da risorse e incentivi attraverso appositi fondi anche del Programma di sviluppo rurale. (da.be.)

Nella foto: l’assessore all’Ambiente Irene Priolo durante la videoconferenza

L’Emilia-Romagna rinvia lo stop dei diesel Euro4 ed introduce misure straordinarie per ridurre l’inquinamento dell’aria
Cronaca 31 Marzo 2020

Stop alle misure antismog previste dal Piano aria

Terminano oggi le misure antismog previste dal Pair-Piano aria integrato regionale per Bologna, Imola e i 9 comuni dell’agglomerato (Argelato, Calderara di Reno, Casalecchio di Reno, Castel Maggiore, Castenaso, Granarolo dell”Emilia, Ozzano dell”Emilia, San Lazzaro di Savena e Zola Predosa).
Viene quindi sospeso anche il servizio di allerta attivato dalla Città metropolitana che avvisa via SMS o email i 7.000 cittadini iscritti quando scattano le misure emergenziali e quando sono previste le domeniche ecologiche.
All’avvio della nuova stagione di provvedimenti per la qualità dell’aria prevista dal 1 ottobre 2020, riprenderà il servizio di allerta. (r.cr.)

Stop alle misure antismog previste dal Piano aria
Cronaca 20 Marzo 2020

L’inquinamento da polveri sottili può agevolare la diffusione del Coronavirus? Per il prof medicinese Leonardo Setti sì

L’inquinamento da polveri sottili (Pm10 e Pm 2,5) può agevolare la diffusione del Coronavirus? Per il medicinese Leonardo Setti, professore di biochimica industriale all’Università di Bologna, la risposta è sì. È questa almeno la conclusione a cui giunge la relazione realizzata da un gruppo di ricercatori delle Università di Bologna, Bari, Milano e Trieste e della Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima).

L’idea è venuta proprio a Setti che, assieme ai colleghi, incrociando i dati sull’inquinamento forniti dall’Arpae con quelli sulla diffusione del contagio da Covid-19, ha realizzato una mappa che evidenzia come la Pianura Padana, area con l’inquinamento atmosferico maggiore, è anche quella dove il virus si è diffuso maggiormente. “Nel mese di febbraio ci sono stati quattro picchi di sforamento di polveri sottili – spiega Setti –. Questo, considerando i 14 giorni di incubazione del virus, può aver esercitato un’azione di boost, cioè di impulso alla diffusione virulenta dell’epidemia nella Pianura Padana”.

Non solo. Le polveri sottili fungerebbero da vettore del virus, rendendo vana la distanza interpersonale di sicurezza, pari a un metro. «Le goccioline che escono dalla nostra bocca sono più piccole di 5 micron – spiega Setti –. Hanno dimensioni simili al particolato e, assieme ad esso, possono formare degli aggregati che stabilizzano e trasportano le goccioline anche per 10-15 metri». L’analisi dei ricercatori si ferma alla prima settimana di marzo. «Lo scopo della nostra ricerca è consentire alla comunità scientifica di investigare questo fenomeno e dibatterne per trovare soluzioni» conclude. (gi.gi.)

Nella foto: a sinistra il professor Leonardo Setti

L’inquinamento da polveri sottili può agevolare la diffusione del Coronavirus? Per il prof medicinese Leonardo Setti sì
Cronaca 5 Febbraio 2020

«Qui comincia il mare», a Imola la campagna per sensibilizzare i fumatori contro l'inquinamento da mozziconi

Per scappare dall’acquario del dentista che lo ha catturato nell’oceano in cui vuole tornare, il pesciolino Nemo si affida allo scarico perché «tutti gli scarichi portano al mare», come dice il ben più esperto Branchia. Vero, questa è solo una scena del cartoon «Alla ricerca di Nemo» che nel 2004 ha vinto l’Oscar come miglior film d’animazione. Ma l’immagine delle acque che dai tombini finiscono nel mare insieme a quello che trasportano è molto vicina alla realtà. Certo, prima passano attraverso le numerose fasi della depurazione ed altri corsi d’acqua come torrenti e fiumi, ma lo zero altimetrico del mare è sempre il traguardo finale.

È da questo concetto, semplificato ma non per questo meno autentico, che parte la campagna di sensibilizzazione del Comune di Imola firmata dall’artista Andrea Fungo Pelliconi. «Qui comincia il mare» è lo slogan che accompagna il pesciolino disegnato accanto ai tombini per sensibilizzare contro la cattiva abitudine di buttare i mozziconi di sigaretta a terra o direttamente nei tombini stessi. Un comportamento negativo proprio perchè è lì che comincia il mare, dunque buttare lì un mozzicone (o altro) equivale a gettarlo nel mare. Metaforicamente, ma non del tutto. «Si stima che ogni giorno, in Italia, vengano abbandonati circa 195 milioni di cicche e che quasi la metà dei rifiuti non biodegradabili nel mar Mediterraneo siano mozziconi di sigaretta», recita una delle cartoline in distribuzione in città per incentivare i cittadini allo smaltimento corretto dei mozziconi di sigaretta.

Secondo l’Ausl imolese, sono circa 12 mila i fumatori stimati solo a Imola, numero che moltiplicato per una media di dieci sigarette fumate quotidianamente significa ben 120 mila cicche potenzialmente buttate nei tombini ogni giorno. Ma come funziona il sistema di depurazione imolese che intercetta (e intrappola) i mozziconi di sigaretta buttatip er terra o nei tombini? La città di Imola è servita da due depuratori, Santerno e Gambellara, che ripuliscono le acque domestiche e industriali del territorio comunalee dei comuni limitrofi prima che queste ritornino nei fiumi, nei mari o ad essere riutilizzate dall’uomo. La depurazione dei liquami avviene prevalentemente per ossidazione biologica ad opera di microrganismi responsabili dei meccanisminaturali dell’auto depurazione. I rifiuti grossolani vengono invece separati da apposite griglie autopulenti e destinati allo smaltimento. (mi.mo.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 30 gennaio

Nelle foto, Andrea Fungo Pelliconi all”opera, un pesce disegnato accanto a un tombino, la battigia piena di mozziconi di sigaretta

«Qui comincia il mare», a Imola la campagna per sensibilizzare i fumatori contro l'inquinamento da mozziconi
Cronaca 27 Gennaio 2020

E' di nuovo allarme smog, dal 28 al 30 gennaio in vigore le misure emergenziali a Imola e Ozzano

Dopo appena dieci giorni dall”ultima emergenza smog, i dati rilevati dalle centraline dell”Arpae hanno di nuovo registrato il superamento dei valori delle polveri Pm10 nell”aria per tre giorni consecutivi in molte città della regione, Bologna compresa. Dunque, come da protocollo, scattano le misure emergenziali che stavolta dureranno tre giorni, da domani martedì 28 a giovedì 30 gennaio e che saranno valide, nel nostro territorio, a Imola e Ozzano.

In queste tre giornate ai limiti in vigore normalmente dal lunedì al venerdì fino al 31 marzo, si aggiungerà il divieto di circolazione per i diesel euro 4. Inoltre, si applicheranno il divieto di uso di biomasse per il riscaldamento domestico (in presenza di impianto alternativo) con classe di prestazione emissiva minore di 3 stelle,  l’abbassamento del riscaldamento fino a un massimo di 19° nelle case e 17° in attività produttive e artigianali, il divieto di combustione all’aperto, il divieto di sosta con motori accesi-, il divieto di spandimento di liquami zootecnici senza tecniche ecosostenibili. 

Saranno comunque sempre applicate le deroghe a tutela di particolari necessità quotidiane (lavoratori turnisti, chi si sposta per cura e assistenza, chi accompagna i figli a scuola, le persone con Isee annuo fino a 14mila euro), mentre lo stop all”uso di stufe e caminetti per il riscaldamento domestico inferiori a 3 stelle non vale per i Comuni montani. La Città metropolitana ricorda infine che, per avvertire i cittadini interessati quando scattano le misure emergenziali e le domeniche ecologiche, esiste il servizio gratuito di alert sms (o mail) ed è inoltre disponibile l’app «Che Aria è» che informa in tempo reale sulla qualità dell”aria. (r.cr.)

E' di nuovo allarme smog, dal 28 al 30 gennaio in vigore le misure emergenziali a Imola e Ozzano
Cronaca 16 Gennaio 2020

Smog, sforati i limiti di Pm10, misure emergenziali in vigore dal 17 al 20 gennaio a Imola e Ozzano

Da domani, venerdì 17 gennaio a lunedì 20 compreso saranno in vigore le misure emergenziali antismog a Bologna, Imola e nei Comuni dell”agglomerato urbano, Ozzano compresa. Poiché i dati rilevati dalle stazioni di monitoraggio e diffusi dall”Arpae hanno evidenziato il superamento dei limiti di polveri Pm10 nell”aria per tre giorni consecutivi (con valori anche pari al doppio rispetto al limite di legge di 50 µg/m3), scattano come da accordi regionali i limiti di circolazione stabiliti per abbassare i livelli di inquinamento.

Innanzitutto, si estenderanno anche al weekend i divieti previsti normalmente dal lunedì al venerdì (ore 8.30-18.30) e nelle domeniche ecologiche nei centri abitati previsti al Pair 2020 (Piano aria integrato regionale), vale a dire per il nostro territorio appunto Imola e Ozzano, che riguardano i veicoli a benzina fino all”euro 1 e, i diesel fino all”euro 3 e i ciclomotori pre euro.

Poi si applicheranno le misure emergenziali vere e proprie: divieto di circolazione esteso anche ai diesel euro 4, divieto di uso di biomasse per il riscaldamento domestico (in presenza di impianto alternativo) con classe di prestazione emissiva minore di 3 stelle, abbassamento del riscaldamento fino a un massimo di 19° nelle case e 17° in attività produttive e artigianali, divieto di combustione all’aperto, divieto di sosta con motori accesi, divieto di spandimento di liquami zootecnici senza tecniche ecosostenibili.

Valgono tuttavia anche in questo caso le deroghe previste per particolari necessità quotidiane, in particolare le esenzioni per i lavoratori turnisti, per chi si sposta per cura e assistenza, per chi accompagna i figli a scuola e per chi ha un Isee annuo fino a 14 mila euro. Sono invece in vigore da ottobre a marzo, in tutti i Comuni, esclusi solo quelli montani, i divieti di utilizzo di impianti a biomassa legnosa per il riscaldamento domestico inferiori a 3 stelle (compresi anche i caminetti a legna aperti). (r.cr.)

Smog, sforati i limiti di Pm10, misure emergenziali in vigore dal 17 al 20 gennaio a Imola e Ozzano
Cronaca 30 Dicembre 2019

Nasce “Futurimola', giovani che non stanno a guardare

«Il cambiamento climatico è sotto gli occhi di chi sa guardare, ma anche sotto gli occhi di chi si gira dall’altra parte». Futurimola nasce dall’idea di alcuni studenti del circondario imolese che, stanchi di vivere passivamente il presente, hanno deciso di riunirsi per far sentire la propria voce, cercando in tal modo di favorire una sempre più generale presa di coscienza sulle gravi problematiche ambientali che assillano il pianeta e di dare continuità alla protesta dei tanti giovani chiamati a scendere in piazza da Greta Thunberg, la giovane studentessa svedese ideatrice dei Fridays for future, le manifestazioni per promuovere politiche e comportamenti sostenibili.
«Come nostro primo obiettivo – afferma il portavoce Luca Carofiglio – intendiamo proporre iniziative sull’emergenza ambientale derivante dall’eccessiva produzione della plastica, che verranno divulgate attraverso una campagna sulle piattaforme social e un percorso formativo nelle scuole superiori di secondo grado. Al termine del percorso formativo e informativo verrà regalata una borraccia ad ogni studente, personalizzata per ogni istituto. Rivolgiamo dunque un appello a tutta la cittadinanza ed alle aziende locali affinché possano aiutarci nella fase raccolta fondi».
Futurimola è composta esclusivamente da giovani imolesi. «Pensiamo – spiegano – che l’emergenza ambientale non sia solo una questione che tocca noi giovani, ma che da parte nostra non può più esserci l’atteggiamento di chi sta a guardare e a giudicare senza attivarsi».
Futurimola è contattabile attraverso la propria pagina Facebook e all’indirizzo e-mail futurimola@gmail.com. (r.cr.)

Nella fotografia di Marco Isola/Isolapress, uno dei Fridays for Future imolesi

Nasce “Futurimola', giovani che non stanno a guardare
Cronaca 10 Dicembre 2019

Imola fa scuola in Italia coi suoi «boschi in città»

Imola protagonista agli Stati generali del Verde pubblico, la cui quinta edizione 2019 si è svolta poche settimane fa, dal 20 al 22 novembre, in diverse città.
E proprio in quest’ambito, la società imolese Area Blu, a cui compete la manutenzione dei beni comunali, è stata invitata a Venezia a presentare l’esperienza di forestazione urbana (relatore l’ingegner Loris Pasotti) realizzata nel Comune di Imola con il contributo di Azzero Co2 (società creata da Legambientee Kyoto club) nell’ambito del progetto Mosaico verde, con il quale vengono create sinergie tra imprese che intendono dare un contributo al miglioramento dell’ambiente ed i Comuni che intendono riqualificare le proprie aree verdi.

Tale intervento, realizzato da Area Blu a dicembre 2016 su input dell’allora Amministrazione comunale guidata dal sindaco Daniele Manca, ha visto la piantumazione a fine 2017 di 5.000 alberi, messi a dimora in 13 diverse aree, per un’estensione complessiva di 25 mila metri quadrati, poste per lo più a ridosso della viabilità principale con il fine di assorbire anidride carbonica e polveri. Nel dettaglio, due aree sono in via Kolbe (764 alberi), quattro tra via Pio IX e via della Costituzione (583 alberi), tre tra via Rosa Luxemburg e via Montericco (1.564 alberi), una tra il parco Tozzoni e via Montericco (1.103 alberi), una adiacente alla ciclabile ricavata lungo via Montericco (462 alberi) e, infine, due nella frazione di San Prospero, vicino al Bosco dei bambini (524 alberi).

L”articolo completo sul “sabato sera” del 5 dicembre.

Imola fa scuola in Italia coi suoi «boschi in città»
Cronaca 5 Dicembre 2019

Ima Nop, il gruppo ozzanese al lavoro per ridurre la plastica nel packaging

Tra i protagonisti della Packaging valley emiliano romagnola c’è l’ozzanese Ima, che progetta e produce macchine automatiche anche per il confezionamento di prodotti farmaceutici, cosmetici, alimentari, tè e caffè. In attesa di vedere gli sviluppi sulla «plastic tax», l’azienda ha già lanciato un nuovo progetto al servizio del packaging che impiega nuovi materiali ecocompatibili.

Il suo nome è Ima Nop,  dove Nop sta per «No plastic». «Il progetto – spiega Alberto Vacchi, presidente e amministratore delegato di Ima – si inserisce nella filosofia del gruppo nell’ambito della sostenibilità ambientale. Dopo il via libera a Strasburgo, da parte del Parlamento europeo, alla direttiva che limita l’uso di diversi ar ticoli monouso in plastica, saranno richieste nuove macchine automatiche in grado di ridurre l’impiego della plastica nel packaging. Il gruppo ha già sviluppato, in collaborazione con i maggiori player del mercato, alcune soluzioni estremamente innovative, anticipando così le esigenze del mercato di riferimento. Questo progetto testimonia la sensibilità ambientale di Ima e il forte impegno nell’innovazione che, da sempre, contraddistingue il gruppo». (lo. mi.)

Ulteriori particolari nel numero del Sabato sera del 28 novembre

Ima Nop, il gruppo ozzanese al lavoro per ridurre la plastica nel packaging
Cronaca 14 Ottobre 2019

Nuovi cestini col posacenere per gettare i mozziconi di sigaretta

Non hanno un bell’aspetto, inquinano e si insinuano tra le pietre di strade e piazze dei centri storici, offrendo un’immagine di sciatteria e conplicando le operazioni di pulizia. Sono i mozziconi di sigaretta, verso i quali il Comune di Imola, in collaborazione con Hera, ha deciso di avviare un’azione di contrasto.

«Il mozzicone di sigaretta – spiega l’assessore comunale all’Ambiente, Andrea Longhi – è un rifiuto non biodegradabile che impiega circa 5 anni prima della completa degradazione. In questo lasso di tempo in esso rimangono intrappolate tutte le 4 mila sostanze chimiche potenzialmente tossiche che hanno origine dalla combustione del tabacco. La loro dimensione rappresenta anche un problema per la pulizia urbana poiché, a causa delle ridotte dimensioni, spesso non possono essere rimossi tramite i macchinari in uso per la pulizia delle strade».

Così, dal mese in corso, è iniziato il posizionamento di 23 nuovi cestini per i rifiuti da passeggio, dotati anche di posacenere, in alcune aree verdi della città: la pineta 13 Maggio 1944, il parco Vittime 11 Settembre 2001, il giardino Aurelio Barnabè (quadrato).

Questa è solo la prima tappa di un percorso che ne vedrà progressivamente la collocazione in tutte le aree maggiormente frequentate della città, aggiungendosi ai cestini da tempo già collocati nel centro storico. (r.cr.)

Nuovi cestini col posacenere per gettare i mozziconi di sigaretta

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