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Cronaca 19 Dicembre 2022

Allerta smog, da domani scattano le misure anti inquinamento anche a Imola e Ozzano

Cresce l’inquinamento atmosferico a causa dell’arrivo dell’alta pressione nel territorio regionale e da domani, martedì 20 dicembre, entrano in vigore le misure emergenziali anti smog. Visto il superamento dei limiti, tra l’altro anche nell’agglomerato di Bologna (di cui fa parte Ozzano Emilia) anche Imola rientra tra i Comuni soggetti alle limitazioni alla circolazione per i veicoli più inquinanti (fino a diesel euro 4). A questa si aggiungono tutti gli altri provvedimenti contenuti nel Pair della Regione. I provvedimenti rimarranno in vigore fino alla sera di mercoledì 21, giorno in cui verrà fatto un ulteriore controllo e l’emissione del nuovo bollettino sugli inquinanti (Liberiamolaria).

Per quanto riguarda il territorio di Imola, lo stop alla circolazione vale dalle 8.30 alle 18.30 per tutti i veicoli alimentati a benzina pre Euro 2, per i diesel pre Euro 4, per quelli a Gpl pre Euro 1 e per i ciclomotori e motocicli pre Euro 1. Entra in oltre vigore il divieto di tenere il motore acceso durante la sosta dei veicoli.

Per quanto concerne altri divieti, non prettamente legati all’utilizzo di veicoli, è impedito la combustione all’aperto di qualsiasi tipologia. Nei campi invece è vietato lo spandimento dei liquami zootecnici. Questi divieti non riguardano solo Imola, ma tutti i comuni della pianura est e ovest di Bologna.

Infine ci sono le limitazioni che riguardano l’uso di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (in presenza di un impianto alternativo) con classe di prestazione emissiva inferiore a “4 stelle”. (r.cr.)

Allerta smog, da domani scattano le misure anti inquinamento anche a Imola e Ozzano
Cronaca 29 Ottobre 2022

Emergenza smog: limitazioni al traffico e divieto di fuochi all’aperto fino al 31 ottobre nel comune di Imola (e non solo)

Il clima piacevole di questi giorni, sole e zero vento, ci fa rispamiare sulla bolletta del riscaldamento ma nasconde un nemico subdolo: l’inquinamento. Come hanno testimoniato gli sforamenti ripetuti della soglia di legge per il Pm10 in tutta o quasi l’Emilia Romagna. Tanto che ieri l’Arpae ha prorogato l’allerta smog per i comuni emiliani e ha esteso le misure emergenziali per la qualità dell’aria anche nei comuni delle province di Ferrara, Bologna, Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini.

Questo significa da oggi stop alla circolazione per i veicoli più inquinanti (fino a diesel euro 4) nei comuni oltre i 30 mila abitanti (più quelli dell’agglomerato di Bologna e volontari), e tutti gli altri provvedimenti contenuti nel Pair della Regione. I provvedimenti rimarranno in vigore fino alla sera di lunedì 31 ottobre, giorno in cui verrà fatto un ulteriore controllo e l’emissione del nuovo bollettino sugli inquinanti (Liberiamolaria).

Per quanto riguarda il territorio di Imola, lo stop alla circolazione vale dalle 8.30 alle 18.30 per tutti i veicoli alimentati a benzina pre Euro 2, per i diesel pre Euro 4, per quelli a Gpl pre Euro 1 e per i ciclomotori e motocicli pre Euro 1. Entra in vigore il divieto di tenere il motore acceso durante la sosta dei veicoli.

Per quanto concerne altri divieti, non prettamente legati all’utilizzo di veicoli, è impedito la combustione all’aperto di qualsiasi tipologia (residui vegetali, falò, barbecue, fuochi d´artificio, ecc.). Nei campi invece è vietato lo spandimento dei liquami zootecnici.

Questi divieti non riguardano solo Imola, ma tutti i comuni della pianura est e ovest di Bologna.

Infine ci sono le limitazioni riguardanti l’uso di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (in presenza di un impianto alternativo) con classe di prestazione emissiva inferiore a “4 stelle” e l’abbassamento della temperatura in casa e neglle attività non entrano in vigore dove è attiva l’ordinanza comunale che impedisce di accendere i sistemi di riscaldamento (fino al 7 novembre). (r.cr.)

Emergenza smog: limitazioni al traffico e divieto di fuochi all’aperto fino al 31 ottobre nel comune di Imola (e non solo)
Cronaca 28 Ottobre 2022

In alcuni comuni del circondario l’accensione dei termosifoni slitta al 7 novembre

Visto il permanere di una situazione meteorologica favorevole l’Amministrazione comunale di Imola ha deciso di prorogare il divieto di accensione degli impianti termici fino a domenica 6 novembre compreso. In questo modo sarà permesso l’accensione a partire da lunedì 7 novembre (in precedenza era stata fissata al 2 novembre). Stesso provvedimento, nel circondario, al momento preso anche da Castel San Pietro, Medicina, Ozzano e Borgo Tossignano.

«Questa ordinanza – spiega il sindaco Marco Panieri a giustificazione del documento firmato – rafforza l’attenzione dell’amministrazione per la qualità dell’aria. Infatti, gli impianti termici a uso civile costituiscono una rilevante fonte di emissione di elementi atmosferici inquinanti. Tuttavia – rimarca il primo cittadino – non c’è solo il tema ambientale, ma anche quello di risparmio energetico e di alleggerimento sui costi del bilancio Comunale. Non si vogliono trascurare le diverse esigenze che sappiamo esserci nell’ambito energetico e nelle sue declinazioni più concrete, però alcune attenzioni come quella avuta nell’emettere questa Ordinanza consentono di sbloccare risorse importanti per altre emergenze».

Ma non ci sono solo slittamenti e limitazioni. Lo conferma il sindaco che ricorda come «nel frattempo stiamo ragionando su ulteriori misure legate all’energia, considerando che investimenti più importanti che incideranno fortemente sul medio-lungo periodo come la riqualificazione degli edifici pubblici (cappotto, infissi, impiantistica ed efficientamento energetico) sono già in via d’attuazione. Penso a quanto dell’intero patrimonio immobiliare comunale, compreso l’ambito dell’Edilizia Residenziale Pubblica in virtù di un proficuo dialogo con Acer, si stia trasformando grazie ai fondi del Pnrr, del Superbonus 110% e del Fondo Complementare, con l’avvio di numerosi cantieri già attivati o in via di attivazione per concretizzare interventi proprio di questo tipo, lasciando abitazioni più belle, più funzionali e più sostenibili, non solo dal punto di vista ambientale, ma anche da quello economico». (r.cr.)

In alcuni comuni del circondario l’accensione dei termosifoni slitta al 7 novembre
Cronaca 20 Settembre 2022

I residenti nel circondario (tranne quelli della vallata) e Ozzano possono chiedere incentivi per sostituire caldaie, stufe e camini

Puntare all’efficientamento energetico con l’occhio rivolto alla qualità ambientale. Con queste direttrici la Regione stanzia 11,5 milioni, per il prossimo triennio, per permettere alla famiglie di cambiare stufe e camini, quindi dispositivi di calore a biomassa, fortemente inquinanti con nuovi impianti di riscaldamento di ultima generazione. Questo sostegno economico può arrivare a coprire l’intero costo dell’operazione. La domanda è possibile effettuarla fino 31 dicembre.

Le risorse a disposizione per l’annualità 2022 ammontano a 3 milioni e 105mila euro, che si aggiungono ai 3,5 milioni del 2021 e ai quasi 5 milioni per il 2023, per uno stanziamento complessivo di 11,5 milioni di euro per il triennio. Fondi destinati al ricambio di impianti di calore alimentati a biomassa legnosa come camino aperto, stufa a legna/pellet, caldaia a legna/pellet, di potenza inferiore o uguale a 35 kW e con classificazione emissiva fino a 4 stelle con nuovi generatori a 5 stelle o pompe di calore.

Il provvedimento è rivolto ai cittadini residenti nei comuni dell’Emilia-Romagna già assegnatari del contributo del ‘Conto termico’ – il fondo per incentivare la produzione di energia termica e per sostenere gli interventi mirati al miglioramento dell’efficienza energetica di edifici e abitazioni – da parte del Gestore Servizi Energetici, che decorreva dal 7 gennaio 2021. Nel nostro territorio interessati gli abitanti dei comuni della pianura est (Imola, Castel Guelfo, Mordano, Medicina, Castel Guelfo, Dozza) e dell’agglomerato di Bologna (Ozzano Emilia). Esclusi quindi i residenti in Vallata.

L’incentivo regionale consiste in una percentuale aggiuntiva rispetto a quella rilasciata dal GSE e può coprire fino al 100% della spesa ammissibile. Sono ammesse le spese relative all’acquisto e all’installazione di nuovi generatori in sostituzione di quelli obsoleti, ma non i casi di nuova installazione. Gli incentivi saranno erogati ai richiedenti in possesso dei requisiti fino a esaurimento fondi e secondo l’ordine cronologico di ricezione delle domande. (r.cr.)

Nella foto di archivio un esempio di vecchio camino che può essere rinnovato

I residenti nel circondario (tranne quelli della vallata) e Ozzano possono chiedere incentivi  per sostituire caldaie, stufe e camini
Cronaca 8 Luglio 2022

L'Emilia-Romagna aderisce al progetto Move-In per monitorare i veicoli inquinanti

Arriva anche in Emilia-Romagna “Move-In” (MOnitoraggio dei VEicoli INquinanti), progetto che consente ai proprietari di veicoli soggetti a limitazioni della circolazione per le misure sulla qualità dell’aria di ricevere un chilometraggio annuale da percorrere, monitorabile attraverso l’installazione di una scatola nera.

Nei Comuni di pianura (nel circondario, Medicina, Castel Guelfo, Castel San Pietro, Dozza, Imola e Mordano) sono interessati i veicoli diesel fino a Euro 3, veicoli a benzina fino a Euro 2, i veicoli a metano/gpl e-benzina fino a Euro 1, i ciclomotori e i motocicli fino a Euro 1.
Il primo anno di adesione il costo è di 50 euro (30 euro per l’installazione della scatola nera + 20 euro per la fornitura annuale), per la fornitura del servizio per tutti gli anni successivi il costo è di 20 euro l’anno.
I controlli sono effettuati dalle forze dell’ordine, esclusivamente su strada, nell’ambito dei controlli sul traffico.

«L’obiettivo è quello di offrire eque condizioni di mobilità ai cittadini al di fuori dei periodi emergenziali, applicando però limitazioni chilometriche alla circolazione dei veicoli più inquinanti – spiega Irene Priolo, assessore all’Ambiente della Regione Emilia-Romagna -. Aderendo al progetto, il mezzo non sarà più soggetto alle limitazioni invernali, per aree e fasce orarie, ma potrà percorrere un quantitativo massimo di chilometri all’anno, assegnato in base a tipologia e classe ambientale del veicolo. Inoltre, adottando uno stile di guida più sostenibile in area urbana e in autostrada sarà possibile guadagnare chilometri aggiuntivi a quelli assegnati». (lu.ba.)

Immagine di archivio

L'Emilia-Romagna aderisce al progetto Move-In per monitorare i veicoli inquinanti
Cronaca 9 Gennaio 2021

L’Emilia-Romagna rinvia lo stop dei diesel Euro4 ed introduce misure straordinarie per ridurre l’inquinamento dell’aria

L’Emilia-Romagna cambia passo contro l’inquinamento dell’aria e lo fa introducendo nuove misure antismog. La Regione, infatti, è pronta ad avviare progetti strutturali già presentati al Governo nell’ambito del piano di ricostruzione nazionale attraverso i fondi europei del Next Generation Eu (proposte avanzate insieme a Piemonte, Lombardia e Veneto) e prepara un piano di interventi triennale, stanziando già quest’anno 21 milioni di euro, fondi che saranno ulteriormente incrementati nel 2022 e 2023.

Il piano della Regione si basa su tre assi prioritari di intervento: mobilità, riscaldamento, e agricoltura che sono stati presentati in videoconferenza dall’assessore regionale all’Ambiente, Irene Priolo. Restano intanto in vigore fino al 31 dicembre 2021 le limitazioni alla circolazione dei veicoli più inquinanti, mentre si sospende il blocco dei diesel Euro4 che sarebbe scattato lunedì prossimo, 11 gennaio. A deciderlo l’ordinanza firmata ieri dal presidente Stefano Bonaccini. La valutazione delle Regioni e del Ministero è stata infatti che tale blocco non sia conciliabile, nell’emergenza pandemica, con le limitazioni di capienza imposte al trasporto pubblico locale. Per questa ragione si è ritenuto al momento di disporre un rinvio, con la contestuale adozione di misure compensative sul piano ambientale al fine di non arretrare sul fronte della lotta all’inquinamento e per la qualità dell’aria.

Ma cosa prevedono le nuove misure della Regione? In primo luogo, le misure strutturali ed emergenziali per la qualità dell’aria previste dal 1^ ottobre al 31 marzo saranno prolungate di un mese, fino al 30 aprile, in virtù del prolungamento della stagione termica. Dall’11 gennaio, inoltre, entreranno a far parte delle misure di blocco strutturali anche i veicoli euro 2 Benzina e Gpl e CH4 Euro 1. Restano viceversa sospese come detto le limitazioni per i veicoli diesel Euro4. È previsto il raddoppio delle domeniche ecologiche, fino a quattro al mese, a partire dal 24 gennaio (ad esclusione della domenica di Pasqua e del 26 dicembre), nei Comuni aderenti al Pair2020, domeniche in cui scatterà anche il blocco per i veicoli diesel Euro 4. E per favorire le politiche di mobilità dei cittadini, la Regione stanzierà 250 mila euro destinati ai Comuni capoluogo per l’adozione, nelle domeniche ecologiche, del biglietto unico giornaliero del trasporto pubblico locale fino ad aprile.  Altri fondi saranno invece utilizzati per la mobilità sostenibile con misure a sostegno dei percorsi casa lavoro (bike to work, bike sharing, car sharing), delle piste ciclabili (piste emergenziali, ricuciture urbane, collegamenti interni ed esterni per poli lavorativi), delle strade scolastiche, percorsi sicuri casa-scuola, per l’acquisto di bici e la sostituzione dei mezzi più inquinanti della pubblica amministrazione. Per verificare il rispetto delle misure di limitazione della circolazione, verranno rafforzati i controlli. Cambia, inoltre, il meccanismo che attiva le misure emergenziali. Si baserà sulla previsione di superamento dei valori giornalieri di PM10 per tre giorni a decorrere da quelli di controllo (che aumentano da due a tre, il lunedì, il mercoledì e il venerdì) e fino al giorno di controllo successivo. Per ridurre gli inquinanti dovuti agli impianti di riscaldamento, la Regione varerà un bando per incentivare la sostituzione delle stufe, definendo una misura integrativa rispetto al bonus 110.

Altro capitolo importante della manovra messa a punto dalla Regione riguarda l’agricoltura. In primo luogo, in caso di attivazione delle misure emergenziali, sarà vietato dall’11 gennaio lo spandimento dei liquami zootecnici, misura che sarà estesa su tutto il territorio regionale con l’attivazione su base provinciale. Sono escluse le tecniche di spandimento con interramento immediato dei liquami e con iniezione diretta al suolo. Inoltre, sarà vietato anche l’abbruciamento dei residui vegetali nel periodo dal 1^ ottobre al 30 aprile, con eccezione dei trattamenti fitosanitari. In tutti i casi saranno potenziati i controlli per verificare il rispetto dei divieti. Da ottobre 2022, infine, diventerà obbligatoria la copertura delle vasche di stoccaggio degli effluenti zootecnici, misura che sarà affiancata da risorse e incentivi attraverso appositi fondi anche del Programma di sviluppo rurale. (da.be.)

Nella foto: l’assessore all’Ambiente Irene Priolo durante la videoconferenza

L’Emilia-Romagna rinvia lo stop dei diesel Euro4 ed introduce misure straordinarie per ridurre l’inquinamento dell’aria
Cronaca 31 Marzo 2020

Stop alle misure antismog previste dal Piano aria

Terminano oggi le misure antismog previste dal Pair-Piano aria integrato regionale per Bologna, Imola e i 9 comuni dell’agglomerato (Argelato, Calderara di Reno, Casalecchio di Reno, Castel Maggiore, Castenaso, Granarolo dell”Emilia, Ozzano dell”Emilia, San Lazzaro di Savena e Zola Predosa).
Viene quindi sospeso anche il servizio di allerta attivato dalla Città metropolitana che avvisa via SMS o email i 7.000 cittadini iscritti quando scattano le misure emergenziali e quando sono previste le domeniche ecologiche.
All’avvio della nuova stagione di provvedimenti per la qualità dell’aria prevista dal 1 ottobre 2020, riprenderà il servizio di allerta. (r.cr.)

Stop alle misure antismog previste dal Piano aria
Cronaca 20 Marzo 2020

L’inquinamento da polveri sottili può agevolare la diffusione del Coronavirus? Per il prof medicinese Leonardo Setti sì

L’inquinamento da polveri sottili (Pm10 e Pm 2,5) può agevolare la diffusione del Coronavirus? Per il medicinese Leonardo Setti, professore di biochimica industriale all’Università di Bologna, la risposta è sì. È questa almeno la conclusione a cui giunge la relazione realizzata da un gruppo di ricercatori delle Università di Bologna, Bari, Milano e Trieste e della Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima).

L’idea è venuta proprio a Setti che, assieme ai colleghi, incrociando i dati sull’inquinamento forniti dall’Arpae con quelli sulla diffusione del contagio da Covid-19, ha realizzato una mappa che evidenzia come la Pianura Padana, area con l’inquinamento atmosferico maggiore, è anche quella dove il virus si è diffuso maggiormente. “Nel mese di febbraio ci sono stati quattro picchi di sforamento di polveri sottili – spiega Setti –. Questo, considerando i 14 giorni di incubazione del virus, può aver esercitato un’azione di boost, cioè di impulso alla diffusione virulenta dell’epidemia nella Pianura Padana”.

Non solo. Le polveri sottili fungerebbero da vettore del virus, rendendo vana la distanza interpersonale di sicurezza, pari a un metro. «Le goccioline che escono dalla nostra bocca sono più piccole di 5 micron – spiega Setti –. Hanno dimensioni simili al particolato e, assieme ad esso, possono formare degli aggregati che stabilizzano e trasportano le goccioline anche per 10-15 metri». L’analisi dei ricercatori si ferma alla prima settimana di marzo. «Lo scopo della nostra ricerca è consentire alla comunità scientifica di investigare questo fenomeno e dibatterne per trovare soluzioni» conclude. (gi.gi.)

Nella foto: a sinistra il professor Leonardo Setti

L’inquinamento da polveri sottili può agevolare la diffusione del Coronavirus? Per il prof medicinese Leonardo Setti sì
Cronaca 5 Febbraio 2020

«Qui comincia il mare», a Imola la campagna per sensibilizzare i fumatori contro l'inquinamento da mozziconi

Per scappare dall’acquario del dentista che lo ha catturato nell’oceano in cui vuole tornare, il pesciolino Nemo si affida allo scarico perché «tutti gli scarichi portano al mare», come dice il ben più esperto Branchia. Vero, questa è solo una scena del cartoon «Alla ricerca di Nemo» che nel 2004 ha vinto l’Oscar come miglior film d’animazione. Ma l’immagine delle acque che dai tombini finiscono nel mare insieme a quello che trasportano è molto vicina alla realtà. Certo, prima passano attraverso le numerose fasi della depurazione ed altri corsi d’acqua come torrenti e fiumi, ma lo zero altimetrico del mare è sempre il traguardo finale.

È da questo concetto, semplificato ma non per questo meno autentico, che parte la campagna di sensibilizzazione del Comune di Imola firmata dall’artista Andrea Fungo Pelliconi. «Qui comincia il mare» è lo slogan che accompagna il pesciolino disegnato accanto ai tombini per sensibilizzare contro la cattiva abitudine di buttare i mozziconi di sigaretta a terra o direttamente nei tombini stessi. Un comportamento negativo proprio perchè è lì che comincia il mare, dunque buttare lì un mozzicone (o altro) equivale a gettarlo nel mare. Metaforicamente, ma non del tutto. «Si stima che ogni giorno, in Italia, vengano abbandonati circa 195 milioni di cicche e che quasi la metà dei rifiuti non biodegradabili nel mar Mediterraneo siano mozziconi di sigaretta», recita una delle cartoline in distribuzione in città per incentivare i cittadini allo smaltimento corretto dei mozziconi di sigaretta.

Secondo l’Ausl imolese, sono circa 12 mila i fumatori stimati solo a Imola, numero che moltiplicato per una media di dieci sigarette fumate quotidianamente significa ben 120 mila cicche potenzialmente buttate nei tombini ogni giorno. Ma come funziona il sistema di depurazione imolese che intercetta (e intrappola) i mozziconi di sigaretta buttatip er terra o nei tombini? La città di Imola è servita da due depuratori, Santerno e Gambellara, che ripuliscono le acque domestiche e industriali del territorio comunalee dei comuni limitrofi prima che queste ritornino nei fiumi, nei mari o ad essere riutilizzate dall’uomo. La depurazione dei liquami avviene prevalentemente per ossidazione biologica ad opera di microrganismi responsabili dei meccanisminaturali dell’auto depurazione. I rifiuti grossolani vengono invece separati da apposite griglie autopulenti e destinati allo smaltimento. (mi.mo.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 30 gennaio

Nelle foto, Andrea Fungo Pelliconi all”opera, un pesce disegnato accanto a un tombino, la battigia piena di mozziconi di sigaretta

«Qui comincia il mare», a Imola la campagna per sensibilizzare i fumatori contro l'inquinamento da mozziconi
Cronaca 27 Gennaio 2020

E' di nuovo allarme smog, dal 28 al 30 gennaio in vigore le misure emergenziali a Imola e Ozzano

Dopo appena dieci giorni dall”ultima emergenza smog, i dati rilevati dalle centraline dell”Arpae hanno di nuovo registrato il superamento dei valori delle polveri Pm10 nell”aria per tre giorni consecutivi in molte città della regione, Bologna compresa. Dunque, come da protocollo, scattano le misure emergenziali che stavolta dureranno tre giorni, da domani martedì 28 a giovedì 30 gennaio e che saranno valide, nel nostro territorio, a Imola e Ozzano.

In queste tre giornate ai limiti in vigore normalmente dal lunedì al venerdì fino al 31 marzo, si aggiungerà il divieto di circolazione per i diesel euro 4. Inoltre, si applicheranno il divieto di uso di biomasse per il riscaldamento domestico (in presenza di impianto alternativo) con classe di prestazione emissiva minore di 3 stelle,  l’abbassamento del riscaldamento fino a un massimo di 19° nelle case e 17° in attività produttive e artigianali, il divieto di combustione all’aperto, il divieto di sosta con motori accesi-, il divieto di spandimento di liquami zootecnici senza tecniche ecosostenibili. 

Saranno comunque sempre applicate le deroghe a tutela di particolari necessità quotidiane (lavoratori turnisti, chi si sposta per cura e assistenza, chi accompagna i figli a scuola, le persone con Isee annuo fino a 14mila euro), mentre lo stop all”uso di stufe e caminetti per il riscaldamento domestico inferiori a 3 stelle non vale per i Comuni montani. La Città metropolitana ricorda infine che, per avvertire i cittadini interessati quando scattano le misure emergenziali e le domeniche ecologiche, esiste il servizio gratuito di alert sms (o mail) ed è inoltre disponibile l’app «Che Aria è» che informa in tempo reale sulla qualità dell”aria. (r.cr.)

E' di nuovo allarme smog, dal 28 al 30 gennaio in vigore le misure emergenziali a Imola e Ozzano

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