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Cultura e Spettacoli 29 Luglio 2020

Il regista imolese Mauro Bartoli presenta il documentario su Giovanni Pascoli a Villa Torlonia

Sarà Villa Torlonia a San Mauro Pascoli, casa natale di Giovanni Pascoli, a ospitare, questa sera (ore 21, ingresso libero fino a esaurimento posti), la presentazione del documentario Narratore dell”avvenire-Un film su Giovanni Pascoli, poeta del regista imolese Mauro Bartoli.
«Un luogo bellissimo e veramente suggestivo», commenta Bartoli.

A seguire, un concerto dei Quintorigo, compositori delle musiche originali del film. (r.cr.)

Il regista imolese Mauro Bartoli presenta il documentario su Giovanni Pascoli a Villa Torlonia
Cultura e Spettacoli 14 Luglio 2020

Castel San Pietro è «Città che legge» 2020-21

Castel San Pietro Terme ha ottenuto la qualifica di “Città che legge” 2020-2021. Questo riconoscimento è particolarmente significativo perché, come scrive l’istituzione ministeriale, «attraverso la qualifica di “Città che legge” si intende riconoscere e sostenere la crescita socio-culturale delle comunità urbane attraverso la diffusione della lettura come valore riconosciuto e condiviso, in grado di influenzare positivamente la qualità della vita individuale e collettiva».

«Con questa qualifica è stato riconosciuto l’impegno dell’Amministrazione per la cultura e la promozione della lettura, attraverso la valorizzazione delle biblioteche territoriali e la capacità di fare rete con le scuole, la libreria indipendente Atlantide e numerose associazioni – commenta Fabrizio Dondi, assessore alla Cultura –. Il nostro impegno non è venuto meno neanche durante questi mesi di emergenza, quando ai lettori sono stati offerti servizi di consegna a domicilio, bibliografie e consigli di lettura mirati, audioletture per bambini, assistenza web per l’acceso a Mlol e molto altro». (r.cr.)

Nella fotografia, una presentazione di un libro in biblioteca

Castel San Pietro è «Città che legge» 2020-21
Cultura e Spettacoli 7 Luglio 2020

Carlo Lucarelli fra gli ospiti di «Cesenatico noir»

Ci sarà anche Carlo Lucarelli tra gli ospiti della terza edizione di Cesenatico noir-Letterature con delitto, il festival letterario dedicato al giallo, al mistery e al thriller, ideato dal giornalista e scrittore Stefano Tura e che il 24 e 25 luglio radunerà nel teatro all’aperto in Largo Cappuccini i più grandi autori del brivido.

«Sono sempre stato molto felice di partecipare a Cesenatico noir – commenta Lucarelli, ospite per il terzo anno consecuitvo -, perché è un bellissimo festival, con un programma ricco di nomi importanti che sono anche amici che rivedo sempre con piacere. Quest’anno sono ancora più felice, perché sembrava che il festival non si potesse tenere a causa dell’emergenza sanitaria. Invece saremo lì, a Cesenatico, pronti per un’edizione bellissima».

L’edizione 2020 della rassegna sarà dedicata a due artisti da poco scomparsi, entrambi molto legati a Cesenatico: sono il maestro Ezio Bosso che amava trascorrere le vacanze e suonare a Cesenatico e Tinin Mantegazza, poliedrico artista milanese trapiantato negli anni ’90 nella località romagnola dove, nel 1986, ideò il presepe galleggiante della Marineria, ancora oggi tra le rappresentazioni le più fotografate e apprezzate al mondo. (r.cr.)

Fotografia tratta dalla pagina Facebook “Cesenatico noir”

Carlo Lucarelli fra gli ospiti di «Cesenatico noir»
Cultura e Spettacoli 30 Aprile 2020

Radio Magica ha messo in video con la lingua dei segni il libro di Bacchilega Junior «Lupo Luca ha il naso rosso»

Proprio come avviene per qualsiasi altra lingua, tutto può essere tradotto in Lis. La Fondazione Radio Magica onlus, che dal 2010 si occupa di musica e storie per bambini e ragazzi dalla propria sede all’interno dell’Università di Udine, traduce nella lingua dei segni una parte della propria programmazione radiofonica all’insegna di una radio più inclusiva. Fra i libri in Lis della collezione di Radio Magica c’è anche, da qualche settimana, «Lupo Luca ha il naso rosso», libro di Elisa Mazzoli edito da Bacchilega Junior nel 2016, con le illustrazioni di Febe Sillani. L’editore imolese ha infatti accettato la richiesta di collaborazione da parte della Fondazione dimettere a disposizione un titolo per la propria biblioteca multimediale in Lis «Ascolta e guarda».

Così Lupo Luca, già protagonista di Lupo Luca aveva i denti, racconta in lingua dei segni la propria avventura fra le corsie di un ospedale dove è chiamato a fare il clown di corsia, fra non poche divertenti disavventure. Il video è stato realizzato dalla Fondazione Radio Magica. A leggere «Lupo Luca ha il naso rosso» sono le interpreti Livia De Paolis e Carmelina Di Bella, entrambe di Padova, udente la prima e non udente la seconda. A differenza dei video Lis tradizionali, con l’interprete relegato in un angolo, nei video di Radio Magica le segnanti interagiscono con i personaggi dei libri tradotti. (mi.mo.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 30 aprile

Nella foto un”immagine tratta dal video di Radio Magica

Radio Magica ha messo in video con la lingua dei segni il libro di Bacchilega Junior «Lupo Luca ha il naso rosso»
Cronaca 21 Aprile 2020

Lisa Laffi: «Due anni di vacanze» all’avventura con Verne

Io ho imparato l’incantesimo a otto anni: mi bastava leggere un romanzo per immedesimarmi in un personaggio e trasformarmi in ciò che non ero nella vita reale. Ho sempre adorato i libri che mi portavano in posti lontani e mi permettevano di vestire panni avventurosi.
Dagli otto ai dieci anni ho letto tutti i libri di Salgari e sono diventata via via un corsaro, un «tigrotto» e un cowboy, ma forse il libro che ho utilizzato più spesso per dar vita alla magia è stato Due anni di vacanze di Jules Verne.

È la storia di quindici ragazzi che, per uno sfortunato evento all’inizio non ben precisato, naufragano su un’isola deserta. Si stabiliscono in una grotta e organizzano una quotidianità fatta di scuola (i grandi fanno lezione ai piccoli), elezioni (viene scelto un presidente) ed esplorazioni alla ricerca di cibo.
Si creano gruppi, che dopo due anni vengono però forzati a riunirsi per affrontare un’improvvisa minaccia esterna sopraggiunta. Infatti anche dei pericolosi criminali rimangono bloccati sull’isola; questi avevano ucciso l’intero equipaggio di una nave mercantile divenendo così a tutti gli effetti dei pirati: solo due persone erano riuscite a sfuggire alla carneficina, l’esattore delle tasse, Evans, e una donna di nome Kate. Alleatisi con i due adulti, i ragazzi si mettono a combattere contro i criminali; poi, riparata una barca riescono a tornare a casa.
Nel frattempo, la loro storia aveva già fatto il giro del mondo e si ritrovano così da un giorno all’altro famosi: il diario delle loro esperienze viene stampato e tradotto nelle maggiori lingue.

Due anni di vacanze è un libro intriso di avventura, di amicizia e di ideali. Una «perla» sconosciuta firmata Jules Verne, che consiglio a tutti i ragazzi pronti a «due anni di vacanze» in un’isoletta del Pacifico.
In questo periodo non si può viaggiare con il corpo, ma i libri ci permettono di farlo con la mente.

Lisa Laffi: «Due anni di vacanze» all’avventura con Verne
Cronaca 20 Aprile 2020

Medicina riparte anche dalla cultura. Ogni giorno una proposta social per tutti i gusti

Medicina riparte anche dalla cultura. E per tenere compagnia ai propri cittadini la pagina Facebook “Medicina cultura” si organizza con una programmazione quotidiana per tutti i gusti.

La settimana comincia con la rubrica Medicina in musica: brani musicali eseguiti dalle scuole di musica del territorio (in collaborazione con la scuola di musica classica Medardo Mascagni, la scuola di musica moderna “Enrico Larry Buttazzi e la Banda municipale).
Il martedì è la volta di Medicina nel cassetto: curiosità per grandi e piccini, aneddoti, storie e leggende della città del Barbarossa (in collaborazione con il Museo civico del Risorgimento di Bologna).
Il mercoledì è dedicato Alla scoperta del Museo civico di Medicina: visite virtuali alla sezione archeologica, al laboratorio di liuteria di Ansaldo Poggi, agli erbari seicenteschi dei Padri carmelitani, alla ricostruzione dell’antica Farmacia dell’Ospedale e alla Pinacoteca Aldo Borgonzoni, ma anche un laboratorio o un’attività didattica (in collaborazione con l’archeologa Serena Sarti, volontaria del gruppo Acrasma.
Il giovedì arriva Medicina racconta: storie per i più piccoli lette dalle volontarie del progetto “Nati per leggere” della biblioteca comunale.
Il venerdì c’è Ragazzi, si legge!: consigli di lettura per ragazzi a cura delle insegnanti Sarah Giordano e Francesca Boschi.
Il sabato sera, infine, Medicina va a teatro: schetch comici o piece teatrali sotto la direzione artistica di Dario Criserà dell’associazione Eclissidilana.

«La cultura può essere un importante aiuto per affrontare questa periodo straordinariamente difficile della nostra storia – commenta Enrico Caprara, presidente del Consiglio comunale di Medicina con delega alla Cultura –. Siamo da sempre le città della musica, dell”arte, del teatro e della storia. Dimostriamo insieme il nostro valore». (r.cr.)

Medicina riparte anche dalla cultura. Ogni giorno una proposta social per tutti i gusti
Cronaca 20 Aprile 2020

Luca Occhi: pirata da bambino, un pirata per sempre

Mi chiamo Luca Occhi, ho passato, ahimè, da un po’ la cinquantina, lavoro in banca e scrivo per passione. Dall’età di nove anni faccio il pirata.

La prima volta mi sono imbarcato su di un praho malese assieme a Le tigri di Mompracem. A fianco di Sandokan e Yanez de Gomera ho vissuto tutte le loro incredibili avventure, sino all’epilogo ne La rivincita di Yanez. Così, a neanche undici anni, ero un pirata già bello che fatto.

Ho abbandonato allora la Malesia e il golfo del Bengala, per i Caraibi, in cerca di altri mari da solcare, nuove storie da vivere. È lì che mi sono imbattuto ne Il Corsaro Nero e mi sono imbarcato sotto il suo comando sulla Folgore. Navigare con lui è stato bello anche se poi, agli ordini di Jolanda, la figlia del Corsaro Nero e de Il figlio del Corsaro Rosso, lo confesso, un po’ ho iniziato ad annoiarmi. Capita, a volte, che i figli non siano all’altezza dei padri.

Avevo anche pensato di lasciar perdere, e di diventare un calciatore. Ma in una taverna, o in una libreria di Tortuga, non ricordo bene, mi sono imbattuto in quei due: il capitano Flint, Josuah Flint, e Long John Silver, il suo quartiermastro. Ed è così che ho navigato prima sulla Walrus, al comando di Flint, e poi con Long John sull’Hispaniola, alla ricerca de L’Isola del Tesoro. Ne avrei da raccontare su di loro, ma meglio sarebbe leggere i due resoconti La vera storia del pirata Long John Silver e L’ultima avventura del pirata Long John Silver. Lì c’è tutto quel che serve sapere per diventare degli autentici Fratelli della Costa.

Gli anni, però, intanto passavano, diventavo «grande», e sempre più di rado mi capitava di prendere il mare per qualche nuova avventura. Mi ero quasi rassegnato a vivere di bei ricordi, e tanto rum, quando su Tortuga ho incrociato la rotta di Rogério de Campos, nostromo portoghese ed ex gesuita, imbarcato sul brigantino Neptune dal capitano pirata Laurens De Graaf, detto Lorencillo. E da quel momento, anche se ero un po’ troppo vecchio per quella vita, le avventure sono ripartite, passando da Veracruz per giungere sino a Cartagena, gli ultimi giorni della Tortuga.

Perché, in fondo, chi è stato pirata da bambino, lo rimane per sempre.

Luca Occhi: pirata da bambino, un pirata per sempre
Cultura e Spettacoli 12 Marzo 2020

Al noir edito da Bacchilega «Occhi viola» di Fabio Mundadori il premio nazionale Nabokov

«Occhi Viola», il libro pubblicato nella collana di storie noir Zero (Bacchilega Editore) e scritto da Fabio Mundadori, si è aggiudicato il premio nazionale Nabokov nella sezione romanzi editi. La cerimonia di premiazione si è svolta lo scorso sabato 29 febbraio al teatro comunale di Novoli, in provincia di Lecce, alla presenza della giuria di qualità presieduta dal giornalista Rai Pino Scaccia e coordinata dagli editori Piergiorgio Leaci e Andrea Giannasi.

«Vincere questo premio è una grande emozione, in primis per la soddisfazione personale – commenta l’autore,Fabio Mundadori -, ma anche e soprattutto perchè a vincerlo è stato un libro giallo nonostante si tratti di un riconoscimento letterario non di genere, il che ha ancora più valore». Fabio Mundadori e il suo giallo si sono aggiudicati il premio Nabokov fra decine di autori e scritti arrivati da tutta Italia. «Occhi Viola» (seconda pubblicazione della collana Zero che Bacchilega Editore dedica a noir, gialli e thriller italiani )racconta la prima indagine del commissario Sammarchi, personaggio nato dalla penna di Fabio Mundadori. (r.c.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 12 marzo

Nella foto Fabio Mundadori, terzo da sinistra, mentre ritira il premio. A destra la copertina del libro

Al noir edito da Bacchilega «Occhi viola» di Fabio Mundadori il premio nazionale Nabokov
Cronaca 11 Marzo 2020

Tre omicidi a Bologna nel 1944 nel nuovo romanzo di Carlo Lucarelli

«1944, Bologna sta vivendo il suo “inverno più nero”. La città è occupata, stretta nella morsa del freddo, ferita dai bombardamenti». Comincia così, nel sito dell’Einaudi, la presentazione del nuovo romanzo di Carlo Lucarelli, L’inverno più nero, che la casa editrice pubblica nella sua collana Stile libero big (312 pagine, 18 euro).
E continua: «Nella Sperrzone, il centro di Bologna sorvegliato dai soldati della Feldgendarmerie, pieno di sfollati, con i portici che risuonano dei versi degli animali ammassati dalle campagne, vengono ritrovati tre cadaveri. Tre omicidi su cui il commissario è costretto a indagare per conto di tre committenti diversi e con interessi contrastanti. Convinti che solo lui possa aiutarli».

Si tratta di una nuova storia per il commissario De Luca, il personaggio nato dalla penna dello scrittore di Mordano che porta a sei i libri a lui dedicati: dopo Carta bianca, L’estate torbida e Via delle oche, usciti negli anni ’90 per Sellerio, in libreria sono arrivati, editi da Einaudi, Intrigo italiano nel 2017 e Peccato mortale nel 2018, con questo che portava le vicende di De Luca nella seconda metà del 1943, indietro di dieci anni rispetto al primo blocco narrativo.
Ora si può usare la frase «dove eravamo rimasti» perché Lucarelli prosegue da Peccato mortale: L’inverno più nero è infatti quello del 1944, in cui De Luca si ritrova a muoversi. (r.cr.)

L’intervista a Carlo Lucarelli nel numero del Sabato sera del 5 marzo

Fotografia di Marco Isola/Isolapress

Tre omicidi a Bologna nel 1944 nel nuovo romanzo di Carlo Lucarelli
Cultura e Spettacoli 26 Gennaio 2020

Sala delle Stagioni gremita per «Turno di Notte», il concorso di racconti scritti a partire dall'incipit di Carlo Lucarelli – VIDEO

Sala delle Stagioni gremita ieri pomeriggio per la premiazione di «Turno di Notte», il concorso di racconti scritti a partire da un incipit di Carlo Lucarelli. L’undicesima edizione del concorso, che si è tenuto come da tradizione in una notte di mezza estate, ha visto oltre cento partecipanti e ventun racconti selezionati e pubblicati da Bacchilega editore (marchio della Coop Bacchilega che edita anche il settimanale “sabato sera”) nella sua collana «Zero» in un”antologia in vendita e dal titolo «Paura». (r.cr.)

Nella foto e nel video le immagini della premiazione (Isolapress)

Sala delle Stagioni gremita per «Turno di Notte», il concorso di racconti scritti a partire dall'incipit di Carlo Lucarelli – VIDEO

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