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Cronaca 7 Settembre 2021

Consegnati all’Ausl di Imola giocattoli, libri e materiale didattico raccolti durante la Festa degli acquisti

Si è tenuta ieri pomeriggio, lunedì 6 settembre, la cerimonia di consegna al Servizio di  Neuropsichiatria Infanzia e Adolescenza e al reparto di Pediatria e Nido dei doni raccolti in occasione della «Festa degli acquisti-Imola Ri-fiorisce» che si è svolta il 28 agosto scorso, con protagonisti i commercianti e gli artigiani del centro storico.

Tra le tante iniziative organizzate, anche «Facciamoli sorridere insieme», una raccolta benefica di giochi, libri, fumetti, album quaderni e colori destinati ai due servizi sanitari che si prendono cura dei bambini, promossa ed organizzata dall’Amministrazione comunale e dagli operatori economici del centro storico e realizzata grazie alla generosità degli imolesi che hanno acquistato il materiale nelle cartolibrerie aderenti.  

Tanti i cittadini che hanno raccolto l’invito a questo gesto di solidarietà, ed il Comune di Imola, che si è fatto carico della raccolta di quanto donato, sono stati consegnati una decina di giochi di società, 52 libri per bambini e tanto altro materiale didattico e di cancelleria (quaderni, colori, penne, astucci, ecc ecc). La donazione è stata consegnata direttamente alle direttrici e alle coordinatrici delle unità operative di Pediatria, Laura Serra ed Elena Teci, e di Neuropsichiatria, Elisabetta Zucchini e Giulia Suzzi, dal sindaco Marco Panieri, dall’assessore Pierangelo Raffini e dalla consigliera comunale Anna Pia De Veredicis, proponente la mozione che ha dato avvio all’iniziativa benefica. Presente anche il direttore generale dell’Ausl di Imola, Andrea Rossi. (r.cr.)

Nella foto: la consegna dei giocattoli, libri e materiale didattico all’Ausl di Imola

  

Consegnati all’Ausl di Imola giocattoli, libri e materiale didattico raccolti durante la Festa degli acquisti
Cultura e Spettacoli 25 Giugno 2021

Premio Andersen, «Io sono foglia» (Bacchilega junior) è il miglior libro 0-6 anni

«Per la profonda delicatezza con cui gli autori hanno dato vita a un insolito e felice progetto editoriale», l’albo illustrato «Io sono foglia» di Angelo Mozzillo e Marianna Balducci pubblicato da Bacchilega Junior nel 2020 è il miglior libro 0-6 anni, secondo la prestigiosa rivista Andersen.

Si legge ancora nelle motivazioni appena pubblicate (il video della premiazione è disponibile sul canale YouTube e sulla pagina Facebook di Andersen): «Per la precisione e la delicatezza con la quale gli autori raccontano gli stati d’animo, spesso confusi e contrastanti, che i piccoli attraversano; per tavole raffinate e brillanti che coniugano trepida grazia e lieve ironia».

Le parole della giuria, composta da esperti del mondo della letteratura per l’infanzia e l’adolescenza, rendono merito non solo al lavoro di Mozzillo e Balducci, ma ai tanti lettori che in poco più di un anno dalla pubblicazione hanno fatto loro il libro con laboratori, letture, e altre attività condivise in rete.

«Io sono foglia» ha sbancato la classifica dei migliori libri 0-6, scavalcando gli stranieri «Insieme» di Taro Miura (Fatatrac) e «Jip e Janneke, amici per sempre» di Annie Schmidt e Fiep Westendorp (LupoGuido). Grazie alla collaborazione dell’agenzia Book on a tree, l’albo sta viaggiando anche all’estero con numerose traduzioni all’attivo e in programma. Il libro è disponibile presso gli uffici di Bacchilega in viale Zappi 56 a Imola e nelle librerie del territorio. 

Nella foto: gli autori di «Io sono foglia», Angelo Mozzillo e Marianna Balducci

Premio Andersen, «Io sono foglia» (Bacchilega junior) è il miglior libro 0-6 anni
Cultura e Spettacoli 12 Maggio 2021

Foglie e mani di Anna, i libri di Bacchilega Junior vanno in mostra

Per la seconda volta nella sua lunga vita (quarantadue anni quest’anno), anche nel 2021 il Premio Letteratura Ragazzi di Cento e annesso festival si terranno online. Non per questo il programma di un premio che vide nella prima edizione Gianni Rodari giurato e Roberto Piumini vincitore, risulta di minor valore. Fra le tante iniziative virtuali proposte per scuole e appassionati di letteratura junior, online sarà la mostra delle tavole dei libri segnalati dalla giuria tecnica del Premio Illustratori, giusto alla diciassettesima edizione.

Fra i quindici albi selezionati ve ne sono ben due facenti parte del catalogo di Bacchilega Junior: «Io  sono  foglia» di Angelo Mozzillo e Marianna Balducci, già finalista al Premio Andersen per la fascia di età 0-6 anni, e «Le mani di Anna» scritto da Sarah Zambello e illustrato da Daniela Iride Murgia. Insieme si tratta di due esempi di illustrazione molto diversi fra loro, ma perfettamente rappresentativi  del vasto mondo della letteratura e illustrazione per bambini e ragazzi.

Il festival online inizierà il 25 maggio: il programma ed il link per la mostra online sono disponibili sul sito Premio Letteratura Ragazzi

Approfondimenti su «sabato sera» del 13 maggio. (r.c.)

Nella foto: le copertine dei due libri di Bacchilega Junior 

Foglie e mani di Anna, i libri di Bacchilega Junior vanno in mostra
Cronaca 10 Maggio 2021

Biblioteca, a Imola da oggi riprende il servizio di consultazione di libri e riviste

Prosegue il graduale piano di riapertura completa dei servizi bibliotecari a Imola. A partire da oggi, lunedì 10 maggio, riprende il servizio di consultazione in sede di libri e riviste moderne alla biblioteca comunale (via Emilia 80).

In biblioteca saranno disponibili ulteriori 5 posti per la consultazione del materiale, prenotabili su appuntamento. Le prenotazioni riguarderanno la fascia mattutina (8.30-13.00) e pomeridiana (14.45-18.45) con sanificazione delle postazioni durante la pausa.

Da domani, martedì 11 maggio, riprende anche il reperimento dei libri collocati presso i magazzini esterni alla Bim.

La prenotazione dei documenti può essere effettuata tramite email agli indirizzi bim@comune.imola.bo.it o prestiti.bim@comune.imola.bo.it. Ulteriori dettagli sono consultabili sul sito della biblioteca. (r.cr.)

Biblioteca, a Imola da oggi riprende il servizio di consultazione di libri e riviste
Cronaca 29 Aprile 2021

Castel San Pietro «Città che legge», incontro on line questa sera per scrivere il patto locale per la lettura

Con un primo incontro virtuale in programma giovedì 29 aprile alle ore 18, prende il via il percorso che porterà a scrivere il patto locale per la lettura nell’ambito del progetto «Castel San Pietro Città che legge», che ha come obiettivo promuovere la lettura nel territorio. L’appuntamento, organizzato dal servizio Biblioteche comunali, si terrà tramite Google Meet. Sarà presente l’assessore alla Cultura Fabrizio Dondi e sono invitati in particolare i rappresentanti delle scuole e delle associazioni presenti sul territorio. Per partecipare, inviare la richiesta del link a eleonora.colliva@comune.castelsanpietroterme.bo.it, indicando nome e cognome di chi prenderà parte alla riunione.

La notizia che Castel San Pietro possiede tutti i requisiti previsti dal progetto «Citta che legge» era giunta nell’estate scorsa, ma, per potersi fregiare del prestigioso titolo e del relativo logo, l’Amministrazione castellana si è impegnata a dar vita ad un patto locale per la lettura che preveda una stabile collaborazione tra enti pubblici, istituzioni scolastiche e soggetti privati per realizzare pratiche condivise di promozione della lettura.

L’inserimento nell’elenco delle città che leggono, che viene aggiornato periodicamente per verificare il mantenimento dei requisiti, consente al Comune di partecipare ai bandi del Centro per il libro e la lettura, per ottenere contributi economici, premi ed incentivi. (r.cr.)

Nella foto: la biblioteca di Castel San Pietro

Castel San Pietro «Città che legge», incontro on line questa sera per scrivere il patto locale per la lettura
Cronaca 23 Aprile 2021

A Casalfiumanese Selma regala libri ai bambini e ragazzi che portano in libreria una bottiglia di plastica

Parte sabato 24 aprile il progetto «Non rifiutiamoci», volto alla sensibilizzazione dei ragazzi all”ecologia ideato dall”associazione culturale Minipin, in collaborazione con la libreria Selma di Casalfiumanese (via I maggio 23).

L”iniziativa è rivolta ai bambini e ragazzi tra gli 0 e i 14 anni che hanno l”opportunità di diventare “ecolettori”: portando con sé una bottiglia di plastica destinata ad essere buttata, riceveranno un libro in regalo. La libreria provvederà poi a riciclare la bottiglia.

Il progetto è in collaborazione con Coop Reno e ha il patrocinio del Comune di Casalfiumanese. (r.cr.)

La locandina dell”iniziativa «Non rifiutiamoci»

A Casalfiumanese Selma regala libri ai bambini e ragazzi che portano in libreria una bottiglia di plastica
Ciucci (ri)belli 19 Aprile 2021

Nelle biblioteche di Castel San Pietro più libri per chi ha difficoltà di apprendimento

Nelle biblioteche comunali di Castel San Pietro e Osteria Grande si arricchisce la speciale sezione dei libri scritti in Comunicazione aumentativa alternativa (Caa), con simboli, immagini e disegni che facilitano la lettura anche a chi ha difficoltà di apprendimento. Questi libri sono anche rivolti a tutti bambini nella fase in cui il linguaggio non è ancora completamente sviluppato, in quanto permette loro di accedere alla lettura autonoma fin da piccoli.

I titoli

L’elenco dei libri in Caa, in tutto 56, si può consultare sul sito del Comune www.cspietro.it. Tra questi, non mancano le fiabe come Alice nel Paese delle meraviglie, Biancaneve, La bella addormentata, classici come Il diario di Anna Frank e Dracula, libri per i più piccoli come Fragomino dorme senza ciuccio, Cucù sono qua, Imparo a fare la pipì.

Come richiederli

I libri si possono prendere in prestito, richiedendoli all’indirizzo biblioteca@cspietro.it e il personale li farà trovare pronti da ritirare. Oppure, scrivendo allo stesso indirizzo, si può prenotare l’accesso alle biblioteche, per sceglierli direttamente dagli scaffali.

Per altre informazioni:
Biblioteca di Castel San Pietro, via Marconi 29, tel. 051 940064
Biblioteca di Osteria Grande, viale Broccoli 41, tel. 051 945413

Nelle biblioteche di Castel San Pietro più libri per chi ha difficoltà di apprendimento
Ciucci (ri)belli 10 Aprile 2021

Carezze narrative e altri consigli della «storiatrice» Elisa Mazzoli

Scrittrice, narratrice, traduttrice, formatrice, consulente editoriale, mamma; sono questi i tanti volti di Elisa Mazzoli, autrice di libri per l’infanzia, e non, di Cesenatico. Una volta uno dei suoi lettori l’ha definita «storiatrice». In effetti inventa storie per ogni situazione. Con Bacchilega Junior ha vinto il premio nazionale Nati Per Leggere 2018 con Il viaggio di Piedino. La sua più recente pubblicazione con Bacchilega Junior è Lupo Luca ha il salvagente, terza avventura della saga di Lupo Luca dopo Lupo Luca aveva i denti e Lupo Luca ha il naso rosso.
Questa è  la sua riflessione sulla situazione che stiamo vivendo, un contributo pubblicato sul settimanale «sabato sera» dell’8 aprile 2021.

Forse il problema non è il perché, ma il perché del perché. «Perché non posso abbracciare i miei nonni?», «Perché non posso andare a giocare a casa degli amici?», «Perché mi devo mettere la mascherina ogni volta che esco?», «Perché mi devo sempre disinfettare le mani?», «Perché la scuola è chiusa?». E fin qui ci siamo, la risposta a questo perché c’è, ce l’abbiamo e la comunichiamo: «Perché c’è il Covid-19, un nuovo virus. Al microscopio si vede che questo virus è fatto di tante particelle con una specie di corona intorno. Il nostro corpo non lo conosce e non sa come combatterlo. Per i bambini non è un problema, ma per alcuni grandi lo è. Per non farlo arrivare da noi e per non farlo diffondere in giro dobbiamo fare così, e così, e così. Cerchiamo di fare del nostro meglio per non farlo arrivare. Poi può capitare che arrivi lo stesso, e allora affronteremo l’avventura».

«E perché c’è il covid?». Ecco, la risposta a questo quesito è più complessa, e non uguale per tutti. I bambini ci stupiscono sempre con le loro richieste di spiegazione sul perché del perché. Ci disorientano, ci spiazzano. Perché? Perché non si accontentano, ci chiedono di andare a fondo. Di essere chiari, sinceri. I bambini ci chiedono storie vere e coerenti. E noi forse pensiamo che non sia il momento, o non conosciamo il modo.

I nostri figli sono, per istinto d’amore e per natura, assetati di carezze narrative. Quando la cosa si fa seria si fanno seri anche loro. È l’ora della verità. E qui le opzioni sono due: o abbiamo le risposte ma non riteniamo che sia il caso di raccontarle ai più piccoli, oppure semplicemente non conosciamo le risposte, o la maniera per darle. Non troviamo le parole per dire. Non sappiamo come fare a raccontare. Non ci siamo preparati, non pensavamo fosse necessario. E quando cerchiamo frasi e storie adatte per rispondere, ci chiediamo se i nostri bambini saranno capaci di capirle, se avranno le competenze per accoglierle, se riusciranno ad affrontare una prova particolarmente ardua.

E noi? Ci siamo chiesti di noi? Perché ci preoccupiamo della loro innocente incompetenza (mentre spesso quando fanno la domanda sono pronti per la risposta), ma non della nostra incompetenza, che invece è, per la maggior parte delle volte, ingiustificata? Fino ad oggi la pandemia ha risparmiato i bambini, pur accerchiandoli con privazioni di libertà. Il Covid-19 non ha toccato la maggior parte delle persone, ma ha travolto drammaticamente la vita di tante famiglie. Ne parliamo negli incontri sulla mediazione narrativa per gli insegnanti, gli educatori e per le famiglie: ci vuole un piano di emergenza comunicativa e narrativa.

Il tempo e la fatica che stiamo vivendo fa risuonare un allarme fra gli altri: siamo carenti di comunicazione e di narrazioni. La malattia e la morte sono sempre esistite. Con quali narrazioni a proposito di queste tematiche accompagniamo i nostri figli? Narrare non è solo comunicare, non è solo affiancare. È fare un dono d’amore, pensare all’altro, prima che a noi. Il mondo è fermo, ma i bambini crescono, forti come la natura, prorompenti con la loro voglia di ridere e giocare, con la loro concretezza ma anche con i loro curiosi perché, e con i loro profondi perché dei perché.

Vogliamo o non vogliamo affrontare la vita con loro nel modo migliore possibile? Intendiamo trasmettere loro la verità, insieme alla maggiore serenità e fiducia possibile? Si può fare, cominciando con l’assunzione di un atteggiamento onesto nella relazione e nella comunicazione. In poche parole e in pratica, per quanto riguarda il mio campo di esperienza: raccontare una storia personale dei nostri bambini come capaci e competenti, e in generale narrare storie, favole, fiabe, cantare, leggere libri, giocare alle filastrocche, ascoltare musica insieme. Diventeremo insieme più sicuri, fiduciosi, resilienti, pronti ad affrontare periodi di sacrificio. In fondo si tratta di vivere semplicemente seguendo buone e sane abitudini. Nutrirsi bene (non solo di alimenti, ma anche di arte e cultura), amare e accogliere il prossimo, vivere il più possibile all’aria aperta e nella natura, rispettare l’ambiente. Imparare a imparare, raccontarsi e raccontare (non solo con le parole, anche in silenzio si può fare!). Non perdiamo tempo: facciamolo subito, documentiamoci, informiamoci, ricordiamoci la nenia, la cantilena della nonna o quella che ci ha insegnato un amico straniero nella sua lingua. Viviamo, anche da lontano, storie corali. Mandiamo messaggi, scambiamoci esperienze, recuperiamo ricordi, canzoni e sorrisi d’infanzia. Guardiamo insieme in silenzio il mare, il cielo, una collina, una montagna, un prato, un albero, una foglia, un animale, anche minuscolo.

«Non c’entra la sporcizia/ è un fatto di amicizia/ e testa dopo testa/ la scuola si è infestata/ la festa dei pidocchi è cominciata». Così inizia il testo della canzone che ho scritto circa vent’anni fa per l’etichetta discografica Pieronero. Si parlava dei fastidiosi parassiti che approfittavano della vicinanza e del contatto fra bambini per colonizzare sempre più teste.  Debole paragone narrativo, ma pur sempre paragone… se l’epidemia di pidocchi sembrava un flagello terribile, figuriamoci la pandemia da Coronavirus, cosa ben più seria. Che noi adulti affrontiamo con i nostri valori e strumenti, le nostre paure, le nostre speranze e visioni del mondo. E i bambini con noi, un po’ tenendoci per mano, e un po’ con un modo tutto loro di reagire e continuare a vivere.

Lupo Luca (scritto da me e illustrato da Febe Sillani per Bacchilega Junior) nella seconda delle sue avventure, colto da un moto di coscienza, vuole diventare un cittadino attivo e partecipe e va a fare il clown dottore in ospedale. Incontra piccoli animali malati, impauriti, frastornati ai quali strappa un sorriso con i suoi goffi comportamenti e la sua offerta di amicizia disinteressata.

Ma attenzione: non solo questo tipo di storie sono valide. «Leggere con leggerezza» libri cartonati e albi illustrati, dove le parole, poche e accompagnate ai tanti punti interrogativi, lasciano spazio e respiro alle illustrazioni, è un atto di gioco e d’amore che va ripetuto con cadenza rituale, per creare un abbraccio fatto di leve di crescita (sia cognitiva che emotiva) e di condivisione di storie e speranze, fatiche e paure.

Perché alla fine la storia è una sola: la certezza è che certezza non c’è, ma ce la faremo, in un modo o nell’altro.

E può darsi che al momento della prova i nostri bambini non ci domandino nemmeno un perché, ma vengano da noi con un termometro in mano, ordinandoci: «Ascella!» e sollevandoci il braccio per misurarci la febbre.

Perché hanno imparato a imparare. Perché probabilmente siamo stati capaci di raccontare quanto sia importante raccontare, ascoltare, condividere storie inventate ma anche storie vere.

Forse il problema non è il perché. E forse, alla fine, non è nemmeno il perché del perché. Forse il problema è la carenza di speranza, di pazienza, di tolleranza. La carenza di fede, di convivenza, di fratellanza. La carenza di creatività, di inventiva, di comunicazione. La carenza di carezze narrative.

Elisa Mazzoli

Precedenti puntate di #lettureperilweekend:

Dad sì o no? Il parere dell’insegnante e illustratrice Giorgia Atzeni

Insegnante al tempo del Covid, la testimonianza di Maria Beatrice Masella

Carezze narrative e altri consigli della «storiatrice» Elisa Mazzoli
Cronaca 22 Gennaio 2021

Il libraio Moreno Sindoni è andato in pensione, la video-intervista di due giovani studenti imolesi

Su «sabato sera» del 14 gennaio avevamo parlato di Moreno Sindoni, lo storico libraio a cielo aperto di Imola che lo scorso 31 dicembre ha chiuso la sua attività sotto al portico Sersanti portata avanti con passione dal lontano 1984.

Proprio negli ultimi giorni dell’anno due giovani studenti imolesi, Roy Chiluzzi e Giacomo Seragnoli, di 17 e 16 anni, hanno deciso di intervistare Moreno Sindoni per esplorare un passato recente della città di Imola. La loro intenzione, infatti, è di raccogliere e ascoltare testimonianze, visibili sul canale YouTube «Il Culturale», che raccontino la città e sentirsi parte di essa. (da.be.)

IL VIDEO

Nella foto: Moreno Sindoni durante la video-intervista

Il libraio Moreno Sindoni è andato in pensione, la video-intervista di due giovani studenti imolesi
Cultura e Spettacoli 21 Dicembre 2020

A Natale libri per tutte le età e per tutti i gusti

All I want for Christmas, recita la canzone natalizia, is… Books, libri. Un regalo sempre alla moda, per tutte le età e per tutti i gusti, dai classici intramontabili alle ultime uscite editoriali passando per le proposte più inaspettate…

Sapevate, ad esempio, che il maestro del brivido Stephen King ha scritto un libro per bambini, Charlie the choo-choo (firmato con lo pseudonimo Beryl Evans, ad oggi uscito solo in inglese), e che il giallista John Grisham ha pubblicato un romanzo umoristico (per di più a tema natalizio), Fuga dal Natale?

Fra i libri più venduti al mondo nell’autunno del 2020 svettano una lunga lista di gialli. Ma per un regalo di Natale originale e, perché no, utile, non è obbligatorio cercare solamente fra i romanzi e i racconti… Ne abbiamo parlato con le libraie e i librai di cinque negozi specializzati del nostro circondario: Il Mosaico, Librerie.Coop e Mondadori a Imola, Atlantide a Castel San Pietro, Selma a Casalfiumanese. (mi.mo.)

Consigli, ultime uscite e tanto altro su «sabato sera» del 17 dicembre.

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