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Cultura e Spettacoli 27 Giugno 2020

Carlo Lucarelli in piazza con il suo commissario, stasera a Mordano la presentazione del romanzo «L’inverno più nero»

I libri tornano dal vivo. Le presentazioni via web hanno caratterizzato la stagione dell’emergenza sanitaria. Autori chiusi nel riquadro degli schermi di pc e telefonini, per lo più reclusi nelle dirette social. Orginali all’inizio, asfittiche dopo qualche settimana. Ma le storie e i libri hanno bisogno più di quanto si pensi del calore dei lettori, della loro fisicità. Ne hanno bisogno gli autori.

Per questo la presentazione de «L’inverno più nero» (Einaudi) con l’autore Carlo Lucarelli questa sera, sabato 27 giugno, alle ore 21 in piazza Pennazzi a Mordano è una bella occasione per ritrovare uno degli autori che meglio interpreta le presentazioni pubbliche. L’appuntamento è organizzato dalla Cooperativa Il Mosaico e dal Comune di Mordano e si terrà di fronte a palazzo Pennazzi, una struttura che per ciò che ospita (servizi culturali, ricreativi e assistenziali) dà forse qualcosa in più ad una presentazione che già è di per sè una festa della comunità che la ospita. Carlo Lucarelli, accompagnato dal giornalista di sabato sera Paolo Bernardi e dalle letture di Mauro Marani ci porterà nella sua dimensione di narratore e di romanziere storico.

L’articolo completo su «sabato sera» del 25 giugno.

Nella foto: Carlo Lucarelli e la copertina del romanzo «L’inverno più lungo»

Carlo Lucarelli in piazza con il suo commissario, stasera a Mordano la presentazione del romanzo «L’inverno più nero»
Cronaca 16 Aprile 2020

«Davanti a quel muro», il libro per ragazzi di Bacchilega Junior sulla strage di Bologna

Metaforicamente i muri sono punti di collegamento nello spazio. Possono dividerlo, certo, e anzi questa può sembrare la loro funzione primaria. Ma in verità sono dei collegamenti. Senza muri non esisterebbero le finestre attraverso cui guardare oltre, non esisterebbero i portoni che si aprono. I muri sono dei collegamenti, è il significato che gli diamo che ne cambia la destinazione d’uso. A Bologna, ad esempio, c’è un muro per non dimenticare. È il muro della stazione di Bologna Centrale, squarciato dalla bomba esplosa alle 10.25 del 2 agosto 1980. Quel muro che regge i nomi delle ottantacinque vittime.

Quest’anno ricorre il quarantesimo anniversario della cosiddetta strage di Bologna, una pagina nera della storia contemporanea non solo per la vicinanza temporale ma anche per le connessioni con il presente. Come trasmettere, dunque, questa memoria ai più giovani? Attraverso, ad esempio, le storie. Ecco perché l’editore imolese Bacchilega Junior, in collaborazione con l’Associazione tra i familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna ha scelto una strada mai intrapresa prima, ovvero un libro per ragazzi con cui focalizzare concretamente, pur attraverso la fantasia, quell’avvenimento storico che ha cambiato per sempre la vita di molti. Il libro, appena pubblicato all’interno della collana «Junior al quadrato» (e da oggi ordinabile anche online sul catalogo di Bacchilega Editore), si chiama Davanti a quel muro. L’autrice del volume è Maria Beatrice Masella, insegnante e pedagogista nata a Taranto ma bolognese di adozione; le illustrazioni sono invece della fumettista e bibliotecaria imolese Claudia Conti. La postfazione è di Paolo Lambertini, vice presidente dell’«Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage alla Stazione di Bologna». Il prezzo di copertina del volume è di 12 euro e presto sarà disponibile anche nelle librerie e negli store digitali. (mi.mo.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 16 aprile.

Nella foto: la copertina del libro

«Davanti a quel muro», il libro per ragazzi di Bacchilega Junior sulla strage di Bologna
Cronaca 16 Aprile 2020

«Buongiorno, Tigre!», il libro per bambini di Bacchilega Junior a sostegno della Protezione Civile dell’Emilia-Romagna

Possono le storie salvare il mondo? Questa potrebbe sembrare una domanda un po’ retorica e un po’ romantica, ma chi crede nel potere della letteratura sa bene che tutto è possibile. Nei momenti difficili e complicati, ad esempio, le storie possono dare una grossa mano: ci portano fuori quando fuori non possiamo andare, raccontano i più minuti segreti del mondo quando il mondo può essere visto solo da lontano e ci insegnano come stare vicini in una maniera diversa quando siamo costretti a prendere le distanze gli uni dagli altri.

Ma c’è di più, le storie possono dare anche un aiuto concreto. Ne è un chiaro esempio il nuovo progetto «Buongiorno, Tigre!», al tempo stesso un libro illustrato di prossima pubblicazione a cura dell’editore cooperativo imolese Bacchilega Junior, insieme all’associazione culturale Barbablù di Cesena e il giornale per bambini Lo Spunk (e dove un’anticipazione della storia in questione era già uscita sul numero 4/2019), al fine di raccogliere fondi in favore della Protezione Civile dell’Emilia Romagna per l’emergenza Covid-19. Così, tutti coloro che parteciperanno donando una somma attraverso la piattaforma DeRev riceveranno in cambio il libro che l’autrice Elisa Rocchi e l’illustratrice Maria Gabriella Gasparri, entrambe da anni nel mondo della letteratura junior, stanno realizzando a titolo gratuito. Insieme a loro, il grafico Niccolò Mingolini per il progetto editoriale.

«Buongiorno, Tigre!», pubblicato da Bacchilega Junior, sarà un libro illustrato che racconta le abitudini e la routine della tigre appena sveglia. Lavarsi i denti, pettinarsi, fare colazione ma soprattutto… allenare il buon umore! Consigliato a bambini (e non) che amano gli animali, le illustrazioni, le rime; che vogliono sorridere insieme a genitori, zii, nonni; che al mattino, appena svegli, sono pronti a qualunque impresa (o quasi). (r.c.)

Nella foto: l’anticipazione di «Buongiorno, Tigre!» all’interno de Lo Spunk

«Buongiorno, Tigre!», il libro per bambini di Bacchilega Junior a sostegno della Protezione Civile dell’Emilia-Romagna
Cronaca 23 Febbraio 2020

Le cose buone di Mussolini, come ti smonto le bufale. Iniziative dell’Anpi per il libro di Francesco Filippi

Doppio impegno dell’Anpi nel circondario imolese, che presenterà il libro di France- sco Filippi Mussolini ha fatto anche cose buone. Le idiozie che continuano a circolare sul fascismo, sia a Medicina che a Imola. Gli appuntamenti sono per lunedì 24 febbraio alle ore 20.30, all’Auditorium di via Pillio 1, dove Giuseppe Martelli dialogherà con l’autore, e per mercoledì 26 febbraio a Imola, alle ore 20.30 alla sala delle Stagioni in via Emilia 25, dove l’autore terrà una conferenza. Quest’ultima iniziativa è stata organizzata dall’Anpi imolese con la collaborazione di Università Aperta, Cidra, Anppia, Aned e associazione culturale Imprese e Professioni nell’ambito del ciclo di iniziative «Conoscere il nazifascismo e la destra estrema di oggi per difendere la democrazia».

La presenza di Mussolini e del fascismo nei nostri territori è stata forse più sentita che altrove, non fosse per la vicinanza geografica della sua città natale, della forte resistenza antifascista attiva per tutto il Ventennio e per la presenza oppressiva della Repubblica di Salò, dalla sua nascita fino al suo crollo nell’aprile 1945. C’è voluto l’accurato lavoro di Francesco Filippi per fare chiarezza su questo argomento, far capire che, in verità, alla verifica precisa dei fatti, di buono c’era ben poco e smontare queste «bufale», fondamento e sostegno di una nuova propaganda fascista diffusa soprattutto su internet. (r.cr.)

AGGIORNAMENTO DELLE ORE 19: INIZIATIVA RINVIATA CAUSA ORDINANZA REGIONALE PER IL CONTENIMENTO DEL CORONAVIRUS

Nella foto: da sinistra la copertina del libro e Francesco Filippi

Le cose buone di Mussolini, come ti smonto le bufale. Iniziative dell’Anpi per il libro di Francesco Filippi
Cultura e Spettacoli 28 Settembre 2019

Paolo Condò e il suo nuovo libro, bella serata di calcio a Imola. IL VIDEO

Calcio, aneddoti, risate e tanto altro sono stati gli ingredienti giovedì scorso, a Imola nella Sala delle Stagioni, della presentazione del nuovo libro del giornalista della Gazzetta dello Sport e di Sky Paolo Condò, dal titolo «La storia del calcio in 50 ritratti» (editrice Centauria, 160 pagine, 19,90 euro il prezzo).

All”evento, organizzato dalla Cooperativa Bacchilega insieme a CooperAttivaMente e Coop Alleanza 3.0, erano presenti anche Giancarlo Marocchi e Marco Montanari, in rappresentanza dell”Imolese. (d.b.)

Nella foto: da sinista Giancarlo Marocchi, Paolo Condò e Paolo Bernardi, presidente della Cooperativa Bacchilega

Paolo Condò e il suo nuovo libro, bella serata di calcio a Imola. IL VIDEO
Sport 24 Settembre 2019

Giovedì 26 settembre il giornalista Paolo Condò sarà a Imola per presentare il nuovo libro «La storia del calcio in 50 ritratti»

Giovedì 26 settembre (ore 21), alla Sala delle Stagioni, in via Emilia 25, il famoso giornalista triestino Paolo Condò presenterà il suo nuovo libro «La storia del calcio in 50 ritratti». All”evento, organizzato da Bacchilega Editore, saranno presenti anche Giancarlo Marocchi e qualche rappresentante dell’Imolese. «Ho scelto 50 personaggi che secondo me hanno lasciato un segno – spiega il giornalista -. Naturalmente ci sono tutti i giocatori ed allenatori migliori, ma non solo. Ho inserito anche chi, pur non essendo un fuoriclasse, ha comunque scritto una pagina importante della storia del calcio: l’esempio più chiaro è Jean-Marc Bosman, che come giocatore era assolutamente mediocre, ma con la sua sentenza, che ha liberato i giocatori dal vincolo, ha cambiato radicalmente il mondo del calcio».

Il prossimo 26 settembre lei verrà a presentarlo a Imola assieme a Giancarlo Marocchi, suo collega a Sky.

«Una persona meravigliosa. Si tratta di un ottimo analista di calcio, ma l’uomo che ho conosciuto è stato davvero una delle scoperte più piacevoli a Sky». (an.cas.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 19 settembre.

Nella foto: da sinistra il ct della Nazionale di calcio Roberto Mancini e Paolo Condò

Giovedì 26 settembre il giornalista Paolo Condò sarà a Imola per presentare il nuovo libro «La storia del calcio in 50 ritratti»
Cronaca 5 Settembre 2019

Walter Veltroni a Imola alla sala Bcc per presentare «La sfida interrotta. Le idee di Enrico Berlinguer»

Il giornalista, scrittore e cineasta Walter Veltroni, ma anche uomo politico di lungo corso nelle fila prima del Pci e poi, più di recente, del Pd, sarà a Imola per presentare il suo libro dal titolo «La sfida interrotta. Le idee di Enrico Berlinguer» (Baldini + Castoldi editore). L”appuntamento è per domani, venerdì 6 settembre, alle ore 18, alla sala Bcc (ex cinema Centrale) in via Emilia 210/a a Imola.

L”iniziativa è organizzata da Centro studi De Gasperi, Centro studi Luigi Einaudi, Imprese e professioni e associazione culturale Codronchi Argeli, in collaborazione con Università Aperta. Veltroni sarà intervistato da Valerio Baroncini, caporedattore del quotidiano «Il Resto del Carlino Bologna». (r.cr.)

Walter Veltroni a Imola alla sala Bcc per presentare «La sfida interrotta. Le idee di Enrico Berlinguer»
Cultura e Spettacoli 4 Settembre 2019

Fabio Mundadori ripropone il noir «Occhi viola» in versione ampliata per la collana Zero di Bacchilega editore

C’è un bambino, che con la curiosità e l’ingenuità tipica della sua età, dà il via ad una valanga di eventi che squarceranno una lunga storia criminale. C’è una donna, forse carnefice forse vittima, che si rivelerà molto diversa da come appare inizialmente. C’è un commissario, un po’ cinico un po’ stanco, molto caparbio. Ci sono il mistero e la fantasia, delitti che risalgono al passato, intrecci criminali, paura, dolore, soprusi, lotta e speranza. «Occhi Viola» è il romanzo di Fabio Mundadori pubblicato da Bacchilega editore nella sua collana Zero dedicata alle storie noir, di cui lo stesso Mundadori è curatore.

Per «Occhi Viola», questa non è la prima uscita (dato che era stata pubblicato nel 2012 da Ego Edizioni), ma una nuova edizione ampiamente rivista. «Ripubblicarlo in una versione più ampia era un progetto che avevo in mente da tempo – spiega l’autore -. Un’idea che mi era venuta anche grazie a un suggerimento di Andrea G. Pinketts, a cui purtroppo non ho fatto in tempo a mostrarlo (lo scrittore è morto a fine dicembre 2018, Nda)».

«Occhi Viola» è, inevitabilmente, legato al commissario Luca Sammarchi, che tiene le fila dell’indagine su un caso di omicidio.
«Quando l’ho creato, volevo un personaggio che rimanesse nella mente dei lettori e quindi che potesse avere le caratteristiche di un personaggio seriale. E comunque non il classico supereroe. È cresciuto un po’ alla volta, senza ragionare a tavolino, ma di storia in storia. È apparso in un racconto, Notti di luna iena, conun nome diverso, poi in un altro racconto, quindi in «Occhi Viola» nel 2009 poi trasformato in romanzo breve nel 2012. In «Dove scorre il male» edito da Damster ha preso la sua forma definitiva. E adesso ritorna col primo romanzo,in versione ampliata e riveduta nella collana Zero di Bacchilega editore. È un personaggio a cui sono molto affezionato».

Quello che hai amato di più?
«Il commissario è un tramite per sviluppare la storia ma il personaggio principale, quello che ho amato di più, è Viola… la Viola centrale nella storia (e qui nonapprofondiamo volutamente, per non fare spoiler, Nda). I personaggi femminili sono interessanti da raccontare, un po’ per una sfida genetica – ride -, un po’perché in un giallo si dà ancora per scontato che la donna sia la parte più debole mentre è bello mostrare come è vero il contrario e farle fare cose complicate». (ste.f.)

Nella foto di Manuel Scrima lo scrittore Fabio Mundadori

Fabio Mundadori ripropone il noir «Occhi viola» in versione ampliata per la collana Zero di Bacchilega editore
Cronaca 6 Luglio 2019

L'economista e scrittore Alberto Forchielli tra una rimpatriata in bici con Prodi e la presentazione del nuovo libro

Tutto è iniziato con una foto «postata» su Facebook venerdì 14 giugno da Alberto Forchielli. Scriveva così: «Si ritorna sempre ai vecchi amori… E quello per la bici, oltre ad essere vecchio, è anche un grande amore!». Noi di sabato sera abbiamo raccolto lo spunto e ci ha rilasciato un’intervista, dove ricordava i tempi in cui pedalava assieme a Romano Prodi, oltre 10 anni fa. L’articolo è stato apprezzato dal noto personaggio imolese che ha ricominciato a macinare chilometri sui pedali, rifornendosi anche di materiale come ha ribadito sempre sui social: «Ragazzi, ho seguito le vostre istruzioni, ho comprato: 8 caschi, tutte le 3 XL disponibili sul sito online della Castelli e 4 paia di scarpe nere, sia Shimano che Scott, dite che ci siamo o manca ancora qualcosa?!?». Non contento, ha chiamato Romano Prodi per una rimpatriata, dicendo del quasi 80enne ex presidente del Consiglio: «Ecco, lo sapevo che Prodone avrebbe subito raccolto la sfida e vi garantisco che pedala come un treno».

Tra una pedalata l”altra ha trovato anche il tempo, martedì 25 giugno, per presentare il suo libro «Fuoco e fiamme» all’hotel Donatello. Non sono molti gli autori di libri che, col caldo che fa, fanno il tutto esaurito in platea, pur in un ambiente reso confortevole dall’impianto di climatizzazione. Ebbene, uno di questi è l’imolese Alberto Forchielli, imprenditore, economista, consulente (anche del Congresso degli Stati Uniti e della Banca mondiale), commentatore-agitatore (corteggiatissimo e contesissimo dalle Tv) e tanto altro ancora (compresa l’imitazione-parodia che Crozza fa di lui). Per ascoltare il Forchielli-pensiero sala gremita fino all’ultimo posto, con sedie aggiunte in corso di serata e gente comunque rimasta in piedi (ma rimasta fino alla fine). Con gente venuta anche da fuori e chi, invece, si è giustificato postando dispiaciuto «non ce l’ho fatta, peccato» sulla pagina Facebook. Iniziativa organizzata per presentare la terza e ultima fatica della trilogia inaugurata nel 2016 da Il potere è noioso (sottotitolo: «Il mondo globalizzato raccontato dal più anarchico degli economisti») e proseguita nel 2018 con Muovete il culo! («Lettera ai giovani perché facciano la rivoluzione in un paese di vecchi»). Due ore di domande (dei direttori dei settimanali locali, Fulvio Andalò e Andrea Ferri, e tante dal pubblico) e di risposte sempre in bilico – come ci ha abituato Forchielli – tra la serietà (perché quelli affrontati sono temi importanti), la competenza e l’irriverenza verbale. Ad organizzare l’iniziativa il Centro studi Alcide De Gasperi, l’Associazione imprese e professioni, il Centro studi Luigi Einaudi e l’Associazione Codronchi Argeli, in collaborazione con Università Aperta. (r.c.)

Nelle foto: da sinistra Forchielli, a sinistra, e Prodi, a destra, partono da Imola per un giro in bici. A destra l”economista imolese insieme a Fulvio Andalò, direttore di «sabato sera» durante la presentazione del suo nuovo libro

L'economista e scrittore Alberto Forchielli tra una rimpatriata in bici con Prodi e la presentazione del nuovo libro
Sport 18 Maggio 2019

Jonathan Rea tra autobiografia e vittoria è andato «In testa» alla sede di Confartigianato. IL VIDEO

Giovedì 9 maggio Jonathan Rea, quattro volte campione del mondo di Superbike, ha presentato la sua autobiografia «In testa», all’auditorium della sede imolese di Confartigianato. Al fianco del protagonista Sergio Sangiorgi, vice segretario di Confartigianato Bologna Metropolitana, il sindaco di Imola Manuela Sangiorgi, il direttore dell’autodromo «Enzo e Dino Ferrari» Roberto Marazzi, l’avvocato Carlo Costa e l’editore del libro nella versione italiana, Paolo Gozzi. (r.s.)

Nella foto: Jonathan Rea durante la presentazione del libro

Jonathan Rea tra autobiografia e vittoria è andato «In testa» alla sede di Confartigianato. IL VIDEO

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