Cronaca

«Sempre io», premiati i vincitori del primo concorso letterario dell’istituto Montecatone

«Sempre io», premiati i vincitori del primo concorso letterario dell’istituto Montecatone

SEMPRE IO, le opere presto in un libro
Ecco i vincitori del primo concorso letterario

Saranno presto inserite in un libro le opere create da pazienti, ex pazienti, familiari ed operatori dell’ospedale di Montecatone che hanno partecipato al concorso letterario «Sempre io», iniziativa promossa per la prima volta quest’anno dall’istituto e dalla Fondazione Montecatone Onlus in occasione della Giornata mondiale delle persone con lesione al midollo spinale.

Tra i racconti, primo premio per Un microcosmo di Maria Leonilda Martino di Potenza, racconto che, come ha scritto la giuria, traccia molto bene il percorso sia emotivo sia educativo vissuto da un familiare. Al secondo posto Giacomo, sempre io di Giacomo Murari, veronese, che ha raccontato la sua esperienza a oltre trent’anni dalla lesione midollare. Un racconto, scrivono ancora i giurati, che traccia molto bene il percorso emotivo di chi vive il ricovero in prima persona, con originalità, profondità e fantasia riflessiva illuminante. Terza posizione per Il mio posto fisso di Francesco Vitale, originario di Isernia che a Montecatone ha effettuato non solo un lungo ricovero ma anche un anno di servizio civile. Un racconto ironico, secondo la giuria, acuto e scritto bene, un mix di filosofia, sense of humor e invito alla lettura.

Nella sezione poesie, invece, primo posto per Valeria Luongo, mamma di una ex paziente originaria della provincia di Avellino con La speranza non muore; secondo posto Ahlam Khalaf, giovane di origine irachena tuttora ricoverata a Montecatone con Libertà e Filippo Brunacci, operatore di Montecatone, con Vorrei ricordare ma non posso.

Finale emozionante con il video realizzato dal vincitore della categoria Zirudèla, Giovanni Macrì da Barcellona Pozzo di Gotto che, a dieci anni dal ricovero della figlia Roberta a Montecatone, ha letto A Rinascita, il suo brano, in dialetto messinese. (r.cr.)

Nella foto: un momento delle premiazioni

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