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Cultura e Spettacoli 26 Dicembre 2020

«Le fotorime», come far parlare le immagini per il divertimento di bambini e genitori

È appena stato pubblicato da Bacchilega Editore Le fotorime (per acquistarlo clicca qui), libro di immagini, realizzate da Paola Scala, commentate e descritte da testi in rima scritti da Enrico Michelini, con un’introduzione ragionata sul tema scritta da Giancarlo Cerini, per mezzo del quale è possibile avventurarsi piacevolmente in un gioco di interpretazione possibile grazie alle oltre trenta immagini fotografiche accompagnate da altrettanti testi interpretativi in rima. A tale proposito sentiamo gli autori: «Abbiamo voluto fare una scelta di campo sul mondo dell’infanzia, esplorato attraverso “scatti” selezionati in contesti diversi, a loro volta rielaborati, in chiave interpretativa, in virtù delle mille suggestioni che essi sollecitano, mediante i testi in rima. Nell’uno e nell’altro caso, quello che intendiamo mettere in evidenza è il complesso e affascinante mondo infantile: un mondo in cui dominano curiosità, timore di abbandono, bisogno di affetto, desiderio di crescere, voglia di giocare e voglia di essere presi sul serio, necessità di conferme sul piano dell’autostima».

A proposito delle immagini Paola Scala afferma: «Ho ritratto i bambini, con tutta
la delicatezza possibile, cogliendone l’energia vitale e la forza espressiva. Ho preferito il bianco e nero rispetto al colore perché ho voluto lasciare più spazio all’immaginazione di chi legge la foto». Enrico Michelini commenta la scelta dei testi: «Anche la scelta di accompagnare le foto con una modalità interpretativa particolare, quale quella dei testi in rima, nasce da una chiara intenzione sul piano comunicativo: quella di individuare forme espressive che creino maggior empatia tra chi legge il testo collegato ad ogni immagine e i quadri d’infanzia che vi sono riportati. Il testo in rima, quasi una filastrocca o una canzonetta, è quanto di più vicino al bambino e al suo modo di leggere la realtà giocando. Sono testi in rima scritti da un adulto che si sforza di capire e, soprat- tutto, ascoltare il bambino o i bambini che la foto riporta. Sono riflessioni e dialoghi di bambini, ipotizzati dall’autore dei testi, in virtù di una consolidata frequentazione con il mondo dell’infanzia e che al mondo dell’infanzia ritornano, proprio con il ritmo e la musicalità di una canzoncina infantile». E concludono: «Questo è Le fotorime, un richiamo a tutti gli adulti ad avvicinarsi, o riavvicinarsi, al mondo infantile spostando l’obiettivo (l’occhio, ma anche la voce, il cuore…) ad altezza di bambino». (r.c.)

«Le fotorime», come far parlare le immagini per il divertimento di bambini e genitori
Sport 24 Dicembre 2020

«Un Mondiale Unico», è uscito il libro fotografico della rassegna iridata di ciclismo curato da Pavarini, Selleri e Isola

Nella settimana dell’annuncio dei Campionati Italiani, arriva anche il libro fotografico dedicato ai Mondiali dello scorso settembre. A cura di Marco Pavarini, Marco Selleri e Marco Isola, il libro «Un Mondiale Unico» racconta in circa 200 pagine la «corsa nella corsa», il grande lavoro di squadra che è stato necessario per organizzare la rassegna iridata in soli venti giorni.

«Un miracolo sportivo», come riconosciuto dal presidente Cio Thomas Bach al termine dei Mondiali. Gioco di squadra è anche alla base del libro, che raccoglie le foto di oltre 10 fotografi accreditati ai Campionati del Mondo; a coordinare la raccolta delle foto è stato il nostro fotografo Marco Isola.

Per acquistare il libro: online sul sito dell’editrice La Mandragora, in centro a Imola nella libreria Mondadori Bookstore (via Emilia, 71), o contattando direttamente Marco Isola (ma.ma.)

Nella foto: da sinistra, Marco Pavarini, Marco Selleri e Marco Isola col libro sui Mondiali 2020

«Un Mondiale Unico», è uscito il libro fotografico della rassegna iridata di ciclismo curato da Pavarini, Selleri e Isola
Cronaca 4 Dicembre 2020

2 Agosto ’80, nel nuovo processo sulla strage nazifascista a Bologna si cerca la verità su mandanti e depistatori

Il 27 novembre è stata una giornata molto importante per l’Associazione fra i familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna. È cominciato il processo, avviato dalla procura generale di Bologna, su mandanti, finanziatori o organizzatori della strage del 2 agosto 1980 costata la vita a 85 persone e il ferimento di oltre 200. Venerdì si è trattato di un’udienza preliminare, sostanzialmente la costituzione delle parti civili che ha visto oltre alla richiesta giunta dall’Associazione dei familiari, dal Comune di Bologna e dall’Avvocatura dello Stato, anche quella della Regione Emilia Romagna. «La decisione di costituirsi parte civile – ha comunicato la vicepresidente Elly Schlein – era stata presa da tempo dalla Regione e dal presidente e adesso viene avanzata nel rispetto delle procedure previste». Il magistrato ha accolto tutte le richieste di costituzione di parte civile.

È bene ricordare che, per la strage alla stazione di Bologna, sono già stati condannati in via definitiva nel 1995 Francesca Mambro e Valerio Fioravanti come esecutori materiali, e nel 2007, sempre in via definitiva, Luigi Ciavardini. Infine, a gennaio di quest’anno, è stato condannato in primo grado, per concorso in strage, Gilberto Cavallini. Tutti e quattro appartenevano ai Nar (Nuclei armati rivoluzionari), organizzazione d’ispirazione neo-fascista. 

Quest’anno sono tante le iniziative nate in occasione della ricorrenza per preservare la memoria di quanto accadde 40 anni fa. Fra queste, vanno ricordate le iniziative organizzate anche nel nostro circondario, in collaborazione con l’Associazione dei familiari, come il libro per ragazzi «Davanti a quel muro» pubblicato da Bacchilega Junior e il documentario «Davanti a quel muro – La rabbia e la scelta» prodotto dalla Cooperativa Bacchilega. (f.g.)

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» del 3 dicembre.

2 Agosto ’80, nel nuovo processo sulla strage nazifascista a Bologna si cerca la verità su mandanti e depistatori
Cultura e Spettacoli 2 Dicembre 2020

«Davanti a quel muro» e Bacchilega Junior in streaming all’Istituto italiano di cultura di Amburgo

La promozione della lingua italiana passa attraverso le sue differenti espressioni. In occasione della Settimana della lingua italiana nel mondo 2020, evento ogni anno organizzato dal Ministero degli Affari esteri attraverso la rete diplomatico-consolare e degli Istituti italiani di cultura, il focus dei numerosi eventi in tutto il mondo è stato l’italiano fra parole e immagini. Per questo è stato ospitato anche il libro per ragazzi Davanti a quel muro, scritto da Maria Beatrice Masella, illustrato da Claudia Conti e pubblicato dalla casa editrice imolese Bacchilega Junior: un romanzo breve per ragazzi che, pur facendoli viaggiare con la fantasia come sanno fare i libri, li tiene ancorati alla storia moderna che continuamente influenza il presente. La trama, infatti, si fonde con la memoria della Strage di Bologna del 2 agosto 1980.

Davanti a quel muro è stato protagonista di un incontro organizzato in streaming dall’Istituto Italiano di Cultura di Amburgo. Così, lo scorso lunedì 23 novembre, autrice e illustratrice hanno presentato il volume davanti a una platea di studenti all’interno di un incontro in italiano con traduzione in tedesco ad opera del lettore Gabriele Lenzi dell’università di Rostock. Ad esempio: «davanti a quel muro» si dice «vor jener Wand». Hanno partecipato allo streaming live studenti delle università di Rostock, Kiel, Brema, Luneburg, di un liceo bolognese e del Ciels, scuola superiore per mediatori linguistici di Padova. Il video completo è visibile in fondo all’articolo.

Su «sabato sera» del 3 dicembre a raccontare l’incontro virtuale ci hanno pensato l’autrice e l’illustratrice del libro (mi.mo.)

Nella foto: l’incontro in streaming dello scorso 23 novembre 

«Davanti a quel muro» e Bacchilega Junior in streaming all’Istituto italiano di cultura di Amburgo
Sport 15 Ottobre 2020

Grandi nomi all’autodromo per la presentazione del libro di Renata Nosetto

Ospite più illustre di Stefano Domenicali non poteva intervenire alla presentazione del libro di Renata Nosetto: «Giù la visiera e piede a tavoletta» (Pathos edizioni) che si è tenuta venerdì 9 ottobre nella sala stampa dell’Enzo e Dino Ferrari.

Fra i numerosi ospiti presenti da segnalare il neo sindaco di Imola Marco Panieri, i giornalisti Ezio Zermiani (che ha firmato la prefazione del libro), Pino Allievi, Luigi Rivola, il vignettista di Autosprint e Motosprint Matitaccia, gli ex team manager Gian Carlo Minardi per la F.1 e Francesco Pileri per motociclismo (ai suoi tempi gestì Gresini e Capirossi), l’ex iridato delle moto Carlos Lavado e i fratelli Claudio e Carlo Costa, con quest’ultimo nelle vesti a lui consuete di speaker della presentazione. (a.d.p.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 15 ottobre.

Nella foto (Isolapress): da sinistra l’assessore all’Autodromo Elena Penazzi, Stefano Domenicali, Ezio Zermiani, Renata Nosetto, Marco Panieri, Gian Carlo Minardi e Uberto Selvatico Estense

Grandi nomi all’autodromo per la presentazione del libro di Renata Nosetto
Cultura e Spettacoli 8 Settembre 2020

Il leader di Azione Carlo Calenda a Imola per presentare il suo ultimo libro «I mostri»

Oggi, alle 18, il leader di Azione Carlo Calenda sarà a Imola per presentare il suo ultimo libro dal titolo «I mostri – E come sconfiggerli». Location la Vivanderia Note e Aromi in piazzale Lager Nazisti, 5.

L’evento sarà anche l”occasione per lanciare la campagna elettorale della lista «Imola Riformista» che alle prossime elezioni sosterrà il candidato sindaco Marco Panieri. La lista vede alla guida Reina Saracino, professionista del mondo della cultura. 

A causa delle prescrizioni covid occorre iscriversi all”evento (clicca qui).

Nella foto: Carlo Calenda

Il leader di Azione Carlo Calenda a Imola per presentare il suo ultimo libro «I mostri»
Cronaca 24 Agosto 2020

Il presidente della Regione Bonaccini presenta il suo ultimo libro nel Parco Manusardi di Casalfiumanese

Questa sera, alle ore 20.30, nella splendida cornice di Parco Manusardi, la sindaca di Casalfiumanese Beatrice Poli dialogherà con Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna, per la presentazione del suo ultimo libro «La destra si può battere»

L’evento si svolgerà all’esterno ma sarà obbligatorio per i presenti indossare la mascherina. Per prenotare il posto a sedere chiamare il 334-3869187 o scrivere una mail a segreteria@comune.casalfiumanese.bo.it (da.be.)

Nella foto: Stefano Bonaccini con la sindaca di Casalfiumanese Beatrice Poli

Il presidente della Regione Bonaccini presenta il suo ultimo libro nel Parco Manusardi di Casalfiumanese
Cultura e Spettacoli 27 Luglio 2020

Libera e Officina immaginata ricordano le vittime del 2 agosto 1980

In occasione del 40° anniversario della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980, il presidio “Giudice Alberto Giacomelli” di Imola e del circondario dell’associazione Libera e la cooperativa Officina immaginata organizzano il secondo appuntamento del festival A ruota Libera, nel cortile di palazzo Monsignani (via Emilia 69) a Imola.
«A distanza di 40 anni siamo vicini all’Associazione familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna – commenta Elisabetta Marchetti, coordinatrice del presidio –. Fare memoria è il presupposto indispensabile della giustizia, abbiamo un debito con chi non c’è più, i loro sogni spezzati quel 2 agosto oggi devono camminare sulle nostre gambe».

Venerdì 31 luglio, in particolare, in collaborazione con la Cooperativa Bacchilega verranno presentati in anteprima il documentario Davanti a quel muro-La rabbia e la scelta, di Lara Alpi, Francesca Gianstefani e Michela Sartori (con il patrocinio de Comune di Bologna), e il libro per ragazzi Davanti a quel muro, di Maria Beatrice Masella e con illustrazioni di Claudia Conti.
Interverranno Agide Melloni, imolese all”epoca autista dell’autobus 37, e un rappresentante dell’Associazione dei familiari. (r.cr.)

Libera e Officina immaginata ricordano le vittime del 2 agosto 1980
Cultura e Spettacoli 27 Giugno 2020

Carlo Lucarelli in piazza con il suo commissario, stasera a Mordano la presentazione del romanzo «L’inverno più nero»

I libri tornano dal vivo. Le presentazioni via web hanno caratterizzato la stagione dell’emergenza sanitaria. Autori chiusi nel riquadro degli schermi di pc e telefonini, per lo più reclusi nelle dirette social. Orginali all’inizio, asfittiche dopo qualche settimana. Ma le storie e i libri hanno bisogno più di quanto si pensi del calore dei lettori, della loro fisicità. Ne hanno bisogno gli autori.

Per questo la presentazione de «L’inverno più nero» (Einaudi) con l’autore Carlo Lucarelli questa sera, sabato 27 giugno, alle ore 21 in piazza Pennazzi a Mordano è una bella occasione per ritrovare uno degli autori che meglio interpreta le presentazioni pubbliche. L’appuntamento è organizzato dalla Cooperativa Il Mosaico e dal Comune di Mordano e si terrà di fronte a palazzo Pennazzi, una struttura che per ciò che ospita (servizi culturali, ricreativi e assistenziali) dà forse qualcosa in più ad una presentazione che già è di per sè una festa della comunità che la ospita. Carlo Lucarelli, accompagnato dal giornalista di sabato sera Paolo Bernardi e dalle letture di Mauro Marani ci porterà nella sua dimensione di narratore e di romanziere storico.

L’articolo completo su «sabato sera» del 25 giugno.

Nella foto: Carlo Lucarelli e la copertina del romanzo «L’inverno più lungo»

Carlo Lucarelli in piazza con il suo commissario, stasera a Mordano la presentazione del romanzo «L’inverno più nero»
Cronaca 16 Aprile 2020

«Davanti a quel muro», il libro per ragazzi di Bacchilega Junior sulla strage di Bologna

Metaforicamente i muri sono punti di collegamento nello spazio. Possono dividerlo, certo, e anzi questa può sembrare la loro funzione primaria. Ma in verità sono dei collegamenti. Senza muri non esisterebbero le finestre attraverso cui guardare oltre, non esisterebbero i portoni che si aprono. I muri sono dei collegamenti, è il significato che gli diamo che ne cambia la destinazione d’uso. A Bologna, ad esempio, c’è un muro per non dimenticare. È il muro della stazione di Bologna Centrale, squarciato dalla bomba esplosa alle 10.25 del 2 agosto 1980. Quel muro che regge i nomi delle ottantacinque vittime.

Quest’anno ricorre il quarantesimo anniversario della cosiddetta strage di Bologna, una pagina nera della storia contemporanea non solo per la vicinanza temporale ma anche per le connessioni con il presente. Come trasmettere, dunque, questa memoria ai più giovani? Attraverso, ad esempio, le storie. Ecco perché l’editore imolese Bacchilega Junior, in collaborazione con l’Associazione tra i familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna ha scelto una strada mai intrapresa prima, ovvero un libro per ragazzi con cui focalizzare concretamente, pur attraverso la fantasia, quell’avvenimento storico che ha cambiato per sempre la vita di molti. Il libro, appena pubblicato all’interno della collana «Junior al quadrato» (e da oggi ordinabile anche online sul catalogo di Bacchilega Editore), si chiama Davanti a quel muro. L’autrice del volume è Maria Beatrice Masella, insegnante e pedagogista nata a Taranto ma bolognese di adozione; le illustrazioni sono invece della fumettista e bibliotecaria imolese Claudia Conti. La postfazione è di Paolo Lambertini, vice presidente dell’«Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage alla Stazione di Bologna». Il prezzo di copertina del volume è di 12 euro e presto sarà disponibile anche nelle librerie e negli store digitali. (mi.mo.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 16 aprile.

Nella foto: la copertina del libro

«Davanti a quel muro», il libro per ragazzi di Bacchilega Junior sulla strage di Bologna

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