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Fiabe del tempo sospeso, consegnate le attrezzature all’Ospedale di Imola

Fiabe del tempo sospeso, consegnate le attrezzature all’Ospedale di Imola

Le attrezzature acquistate con i proventi del libro Fiabe del tempo sospeso, scritto durante il lockdown da 501 studenti tra i 6 ed i 18 anni di Imola, Dozza e Toscanella, sono state consegnate ieri all’Ospedale di Imola.

Si tratta di due monitor per la rilevazione completa dei parametri vitali destinati ai reparti di Chirurgia e Medicina A e di un apparecchio per la ventilazione non invasiva (Cpap) per il reparto di Geriatria, acquistati con i 5.120 euro raccolti dalla vendita del libro.

Ideatrice e promotrice dell’iniziativa è stata Lisa Laffi, insegnante, scrittrice, mamma e, dallo scorso ottobre, anche membro del Consiglio comunale di Imola.

“Lottare insieme, uniti, contro il Coronavirus, riappropriandoci del tempo sospeso con le armi della fantasia, della penna e del computer, in definitiva della scrittura, e con l’obiettivo di sostenere la sanità del territorio con il ricavato di questa raccolta e quindi del proprio impegno personale. Come insegnante di letteratura ho pensato di stimolare i miei studenti e mie stessi figli con questa scommessa, ma l’adesione di Istituti scolastici e ragazzi è stata davvero superiore alle aspettative” ha spiegato Lisa Laffi ai direttori generale e sanitario dell’Ausl di Imola, Andrea Rossi e Andrea Neri.

“Ringraziamo per questa bellissima iniziativa, ancor prima che per l’importante donazione di queste attrezzature sanitarie, utilizzate quotidianamente per i ricoverati – hanno detto i direttori -. Il fatto che tanti giovani abbiano dato il loro contributo di riflessione, di fantasia e di cultura, con l’obiettivo ultimo di sostenere la sanità locale, ci dimostra una volta di più come questi ragazzi, che hanno pagato un tributo alto alla pandemia in termini di rinuncia alla scuola e alla socialità, si siano comunque sentiti vicini a chi opera negli ospedali per sconfiggere il virus e curare gli ammalati. Ad ognuno di loro va la gratitudine di tutti i nostri operatori”.

Nelle foto, la consegna delle attrezzature

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