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Imola 19 Novembre 2019

L'ultimo atto dell'era Sangiorgi: sfiducia a Patrik Cavina. “Mi volevano interdire'. Frati: “Lei ci ha tradito'

Deleghe revocate a Patrik Cavina e l”assessore Andrea Longhi nominato vicesindaco per qualche ora. E’ stato questo, ieri pomeriggio l’ultimo atto amministrativo dell’ormai ex sindaca Manuela Sangiorgi. Un atto inutile che ha il sapore della ripicca seguito dall’ennesimo scambio di accuse reciproche con tre suoi assessori (Cavina stesso, Claudia Resta e Claudio Frati) a beneficio dei social.

«Lo stesso giorno delle mie dimissioni – ha motivato Sangiorgi nell’ultimo lungo video postato sulla sua pagina ufficiale da sindaco 5Stelle – sono venuta a conoscenza di una volontà in parte del mio gruppo della mia forza politica di farmi mettere una specie di interdizione temporanea, prevista dal Tuel se il sindaco sta poco bene di salute, il vicesindaco può prendere in mano la responsabilità di tutto e amministrare la città. Per questo motivo volevo dare un segnale di una sfiducia che è arriva proprio oggi che è l’ultimo giorno perché ci sono persone che sembravano amiche pareva remassimo tutti nella stessa direzione invece così non è soprattutto negli ultimi venti giorni ma ormai alle pugnalate alla schiena ci sono abituata». 

Sangiorgi letteralmente sola sull’Aventino rispetto al resto della sua Giunta e soprattutto al Movimento 5 Stelle imolese che, seppur logorato da mesi di diatribe interne, cerca di ricompattarsi. Conscio che deve sopravvivere alla nottata se tra qualche mese vuole presentarsi agli imolesi con un candidato credibile per le amministrative 2020. Da qui la ricerca anche di un nuovo dialogo con la città, ad esempio con la richiesta degli assessori stessi e del M5s (negata dalla sindaca) di un’ultima giunta per revocare il controverso atto di indirizzo politico di «privatizzazione» della piscina comunale Ruggi approvato, sempre da loro stessi come giunta ovviamente, ma appena tre ore prima che la Sangiorgi desse le dimissioni a sorpresa in piazza Matteotti. 

La risposta all’ultimo video della sindaca non si è fatta attendere. Altra pagina ufficiale, quella del Movimento 5 Stelle. I solitamente felpati Cavina, Resta e Frati si lasciano andare. Frati lamenta: «Siamo stati traditi come gruppo da una persona che per anni ha nascosto parti importanti della propria vita e della propria personalità e quando sei candidata sindaco non lo puoi fare. Cose che se ne fossimo stati a conoscenza a questo punto non ci saremmo mai arrivati». Impossibile non leggerci il riferimento anche alla ormai nota relazione della Sangiorgi con il capogruppo della Lega Simone Carapia.

Ma la Resta va oltre e attacca nel merito delle pesanti accuse fatte dalla Sangiorgi al partito: «La sindaca ha sostenuto che non c’è mai stato aiuto da Roma quando noi sappiamo che c’è stato, che avevamo il numero di Riccardo Fraccaro (deputato M5s) e potevamo chiamarlo quando volevamo ma lei non ha saputo ascoltare e utilizzare le competenze messe a disposizione o fare gruppo per usare quelle interne ma si è fidata di persone che non appartenevano al Movimento 5 Stelle».

La conclusione tocca a Cavina: «Questa vista dell’ultimo periodo non è la politica dei noi intendiamo, quella a servizio dei cittadini, quella che non scappa». E rilancia dando l”appuntamento agli elettori all”anno prossimo: «Questo progetto del M5s non finisce ma va avanti per le future elezioni amministrative che ci saranno in maggio o giugno». (l.a.)

Nella foto un fermo-immagine del video di Frati, Cavina e Resta e della Sangiorgi

L'ultimo atto dell'era Sangiorgi: sfiducia a Patrik Cavina. “Mi volevano interdire'. Frati: “Lei ci ha tradito'
Imola 29 Ottobre 2019

Le dimissioni di Manuela Sangiorgi spaccano il Movimento 5 stelle a ogni livello

La decisione dell’oramai ex prima cittadina di Imola Manuela Sangiorgi di abbandonare il proprio incarico spacca ulteriormente un Movimento 5 stelle già profondamente diviso al suo interno.

Massimo Bugani
Per dimostrare che i problemi che hanno portato alle sue dimissioni sono nati e si sono sviluppati dentro al Movimento 5 stelle, e ben poco hanno a che fare con il Partito democratico contro cui l’ex sindaca si è scagliata dal palco di piazza Matteotti ieri sera, è sufficiente leggere il post che Massimo Bugani ha pubblicato sulla propria pagina Facebook già alle 21.51 di ieri.
«Un grande ringraziamento a chi ha dato tutto se stesso in questi anni per far vincere il Movimento 5 stelle a Imola. Grazie a Gabriele Betti, Fabrizio Favilli, Patrik Cavina, Annalisa Roda, Maurizio Lelli e a tutti i guerrieri che ci hanno regalato un sogno insieme a loro – fa nomi e cognomi uno fra i quattro soci dell’associazione Rousseau, capogruppo in Consiglio comunale a Bologna e dal 26 settembre scorso nuovo capostaff del Campidoglio a fianco di Virginia Raggi e Roma –. Purtroppo la sindaca ha iniziato a distruggere questo sogno dal giorno dopo la proclamazione».
«Siamo feriti e addolorati – aggiunge Bugani, che aveva tenuto a battesimo la candidatura della Sangiorgi –, ma ancora una volta chi è in buona fede e vuole bene al Movimento ha capito da che parte stare».

Fabrizio Favilli
Non risparmia parole di fuoco Fabrizio Favilli, primo capogruppo grillino in Consiglio comunale e “portavoce” dei sei consiglieri che si sono schierati apertamente contro l’operato della sindaca.
«Hai cacciato gli assessori più rappresentativi del Movimento (Ezio Roi e Maurizio Lelli, ndr), hai supportato Salvini sui giornali sparando invece addosso di continuo al Movimento, sei andata contro il programma e contro l’assemblea che ti ha permesso di essere la candidata – le si rivolge direttamente, anche lui attraverso un post su Facebok –. E i trasformisti sarebbero quelli del Movimento? Ma di cosa stiamo parlando? Davvero qualcuno del Movimento ha il coraggio ancora di difenderla?».

Andrea Cerulli
Fra chi si schiera senza se e senza ma dalla parte dell’ex prima cittadina e contro il Pd c’è Andrea Cerulli, attuale capogruppo grillino a seguito delle dimissioni di Simone Righini, in rotta con la Sangiorgi al pari dei sei consiglieri dissidenti.
«Il M5Stelle, alleandosi con il Partito di Bibbiano, il Partito dello scandalo Sanitá in Umbria, il Partito che nella sua roccaforte emiliano romagnola ha zittito perfino un maxiprocesso come Aemilia, ha perso la Sua identità ed i suoi valori fondanti – commenta, sempre sui social –. Un Movimento che doveva dare la parola agli elettori dopo l”8 agosto, non farsi fagocitare dai poltronari interni e farsi dettare la linea politica dal Pd. Penso che il governo ora debba prendere atto che dopo l”Umbria e dopo Imola ha una sola strada: staccare la spina e dare voce ai cittadini in modo democratico. Mi auguro che questo ulteriore segnale arrivi chiaro e che la democrazia del voto dia ,come giusto che sia, la parola ai cittadini stanchi di una Italia che arranca dietro i diktat di una Europa delle banche e non un Europa dei popoli».
Il riferimento a Imola, però, è quanto mai fumoso. (r.cr.)

Nella fotografia di Marco Isola/Isolapress, i banchi della maggioranza vuoti nel corso dell”ultima seduta del Consiglio comunale

Le dimissioni di Manuela Sangiorgi spaccano il Movimento 5 stelle a ogni livello
Cronaca 3 Ottobre 2019

A Castel San Pietro maggioranza e Movimento 5 stelle uniti sulle tematiche ambientali

Movimento 5 stelle e coalizione di centrosinistra di Castel San Pietro fianco a fianco sulle tematiche ambientali. Nel corso della seduta del Consiglio comunale del 30 settembre, il Gruppo consiliare di maggioranza (Partito democratico-Uniti al centro per Castello-Castello in comune) ha votato favorevolmente i due ordini del giorno presentati dalla capogruppo grillina Elisa Maurizzi e dal consigliere Pietro Latronico che chiedevano al Comune di dichiarare lo stato di emergenza ambientale e climatica (voto contrario del gruppo Prima Castello), e di valutare sgravi per coloro che promuovono eventi “plastic free” (approvazione all’unanimità).

Da notare che i documenti approvati hanno visto l”inserimento di alcuni emendamenti presentati dai Dem, in particolare «abbiamo aggiunto nel testo i numerosi passi compiuti dalla Regione Emilia Romagna e degli strumenti adottati» precisa la capogruppo nonché consigliera regionale Francesca Marchetti. Ad esempio l”invito a modificare il regolamento per concedere spazi e patrocinio solo agli eventi plastic free è stato modificato in senso meno coercitivo di promozione di una campagna di sensibilizzazione, con l”ipotesi di sgravi per chi evita la plastica monouso.

«Bene la sensibilità ambientale mostrata dai 5 Stelle – aggiunge Marchetti, che è anche segretaria del Pd castellano –. Surreale il motivo che ha portato al voto contrario del gruppo consiliare Prima Castello su un tema così delicato e drammaticamente attuale. La Lega poteva limitarsi al solo voto negativo, senza arrivare a motivare in maniera un po’ grottesca e patetica che il termine “emergenza” è esagerato mettendone in dubbio l’esistenza». L”Odg approvato dal Consiglio castellano impegna la Giunta ad atti concreti, tra le altre cose, ad attivare entro il mese di novembre una commissione speciale ambiente che affronti tematiche connesse all”emergenza climatica e ambientale.

Decisamente meno contrastato è sato il documento sul plastic free approvato, come detto, in modo unanime. «In questo caso – conclude il gruppo di maggioranza – si tratta sostanzialmente della riproposizione delle analoghe iniziative intraprese da molti altri Comuni e Regioni, come l’Emilia Romagna, sul tema dell’inquinamento da plastiche monouso. Fa piacere rilevare come, su questo tema, anche il Gruppo Prima Castello abbia avuto un sussulto ambientalista». (r.cr.)

A Castel San Pietro maggioranza e Movimento 5 stelle uniti sulle tematiche ambientali
Cronaca 13 Settembre 2019

L'ex 5Stelle Fabiano Cavina di dimette da presidente della Commissione e battibecca con la Presidente Chiappe

“La mia scelta non è fatta per motivi di poltrone o economici ma una scelta politica chiara invece sono stato attaccato in mille modi. Siete stati degli ottimi compagni di viaggio e vi ringrazio per la meravigliosa possibilità che mi avete dato ma ho deciso di fare un”altra scelta e vi prego di accettarla. Oggi è l”ultima Commissione che presiedo quando ho finito mi dimetto”. Fabiano Cavina, il consigliere comunale pentastellato passato alla Lega nei giorni scorsi, ha motivato così questa mattina la scelta di lasciare la presidenza della Commissione consiliare urbanistica. Una scelta alla quale era stato invitato da più parti dato che il ruolo è “riservato” alla maggioranza mentre da martedì scorso lui è entrato nei ranghi del gruppo di minoranza della Lega.

Nei giorni scorsi Cavina è stato duramente attaccato, soprattutto in rete, via social network, per il suo cambio di partito e gli ex compagni di maggioranza l”avevano invitato formalmente a dimettersi da consigliere. Una richiesta alla quale ha risposto picche. In Commissione Cavina ha mostrato di essere decisamente amareggiato tanto da battibeccare con la Presidente del Consiglio comunale, 5Stelle Stefania Chiappe (“non l”ho mai vista in Commissione”).

Poi, ha concluso dicendo: “Se il problema del M5s a imola era Fabiano Cavina me lo dicevate e io uscivo prima, ora vi vedo coesi e vi auguro il meglio ma per la città – ha strigliato i 5Stelle presenti – datevi una mossa e cominciate a lavorare e smettete con ”e il Pd” e ”quelli di prima hanno avvelentato i pozzi” e ”quelli di Bibbiano”, oggi ci siete insieme al Governo nazionale”. (l.a.)

Nella foto la seduta odierna della Commissione, Fabiano Cavina a capo del tavolo, alla sua destra l”assessora all”Urbanistica Paola Freddi

L'ex 5Stelle Fabiano Cavina di dimette da presidente della Commissione e battibecca con la Presidente Chiappe
Cronaca 11 Settembre 2019

Dopo la nascita del Governo giallo-rosso parlano i dirigenti locali delle tre forze che lo sostengono

Riguardo alla nascita del nuovo Governo giallo-rosso, oltre al senatore dem Daniele Manca, ex sindaco di Imola, il nostro settimanale ha interpellato anche altre personalità del territorio appartenenti alle tre forze politiche che hanno dato vita al nuovo esecutivo per avere una loro opinione, per capirne il livello di condivisione e, in prospettiva, le possibili ricadute sulle Amministrazioni locali.

Si tratta dell’ex sindaco di Imola ed ex deputato Massimo Marchignoli, per Liberi e uguali. Dei sindaci dei tre maggiori Comuni del Circondario imolese: Manuela Sangiorgi (M5S) per Imola, Fausto Tinti (Pd) per Castel San Pietro e Matteo Montanari (Pd) per Medicina. Dei capigruppo consiliari di Imola Simone Righini (M5S) e Roberto Visani (Pd), di Castel San Pietro Francesca Marchetti (Pd) ed Elisa Maurizzi (M5S), di Medicina Cristian Cavina (M5S), di Borgo Tossignano Sara Manzoni (M5S). Del consigliere regionale dem Roberto Poli, del segretario della Federazione Pd di viale Zappi Marco Panieri e degli esponenti dem Pierpaolo Mega, Selena Mascia e Raffaello De Brasi, questi ultimi rappresentanti locali di mozioni presentatesi in occasione dell’ultimo congresso nazionale del Partito democratico.

Abbiamo inviato tre domande uguali per tutti. Sul «sabato sera» di domani le risposte di chi ha raccolto l”invito del nostro settimanale.

L”appuntamento in edicola e nelle buchette degli abbonati!

Nella foto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in parlamento

Dopo la nascita del Governo giallo-rosso parlano i dirigenti locali delle tre forze che lo sostengono
Imola 11 Maggio 2018

#ElezioniImola2018, i candidati della lista del Movimento 5 Stelle

Domani alle ore 12 scade il termine per la presentazione in Comune delle firme autenticate degli elettori (almeno 200) che permettono alle liste dei candidati di potersi presentare davvero alle prossime elezioni amministrative del 10 giugno. Il tempo stringe.

Nel frattempo arrivano gli elenchi completi dei candidati consiglieri comunali delle varie liste. Ieri sera al Molino Rosso è stata la volta del M5S, la lista che sostiene la candidata sindaco Manuela Sangiorgi.  

Ventiquattro nomi in tutto, quattordici uomini e dieci donne: Patrik Cavina, Ezio Roi, Stefania Chiappe, Stefano Buscaroli, Valerio Giovetti, Michela Nanni, Massimo Vasselli, Elena Piancastelli, Fabiano Cavina, Luciana Franceschini, Ermete Guerrini, Paola Pannunzio, Umberto Mingotti, Daniela Dall’Aglio, Andrea Cerulli, Lorenza d’Amato, Simone Righini, Graziano Righini, Luca Lelli, Federica Boccia, Fabrizio Favilli, Valeria Basile, Diego Padovani e Annalisa Roda. (r.c.)

Foto con alcuni dei candidati 5Stelle (al centro, seduta, Manuela Sangiorgi)

#ElezioniImola2018, i candidati della lista del Movimento 5 Stelle
Elezioni 24 Marzo 2018

Elezioni comunali, Manuela Sangiorgi candidata sindaca del M5s, Patrik Cavina vice

Dalla busta è uscito il nome di Manuela Sangiorgi. Sarà lei la candidata sindaca del Movimento 5 stelle per le ormai prossime elezioni amministrative imolesi. Sempre nella busta c”era anche il nome dell”aspirante vice sindaco, Patrik Cavina.

Poco più di centinaio le persone questa mattina alla presentazione pubblica dei due candidati. Cavina e Sangiorgi hanno condiviso negli ultimi cinque anni gli scranni di consiglieri comunali di opposizione, ovviamente per i 5 Stelle. Sangiorgi ha 46 anni, due figli, è la referente del patronato cittadino della Uil. “Il nostro movimento predilige il canale internet ma anche il rapporto con le persone. La nostra intenzione è ascoltare e proporre soluzioni concrete e non slogan per sicurezza, sanità, una città sostenibile”. Per ora un programma vero e proprio ancora non c”è “ma lo avrete presto” assicura.  

A questo punto cresce l”attesa per i candidati degli altri partiti e schieramenti, Pd o centrosinistra e centrodestra. Il segretario imolese della Lega Nord ha detto che il nome sarà “reso noto dopo le festività pasquali”. In casa Pd e centrosinistra potrebbero esserci sorprese già prima. Si vedrà. 

Tra tante incertezze c”è anche quella sulla data delle elezioni. L”ipotesi ventilata da tempo è il 27 maggio, ora si ipotizza uno slittamento, con l”ultima domenica utile il 10 giugno. Periodo solitamente denso di eventi per la città, a partire dall”appuntamento più atteso dell”anno, Imola in Musica.

l.a.

Nella foto Massimo Bugani, capogruppo a Bologna a referente regionale dei 5Stelle, con Manuela Sangiorgi e Patrik Cavina

Elezioni comunali, Manuela Sangiorgi candidata sindaca del M5s, Patrik Cavina vice

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