Posts by tag: Manuela Sangiorgi

Cronaca 12 Novembre 2019

Il Movimento 5 stelle espelle Manuela Sangiorgi. E i grillini imolesi preparano la sfiducia

La prima cittadina dimissionaria Manuela Sangiorgi è stata espulsa dal Movimento 5 stelle. A comunicarlo è il gruppo grillino imolese, attraverso un post pubblicato su Facebook.

«A chiarimento di notizie false divulgate alla stampa comunica oltretutto che nessuno dallo staff nazionale ha chiesto né ora né mai di prendere particolari posizioni politiche su alcuna mozione o delibera, decisioni in capo alla Giunta e ai consiglieri comunali», aggiunge il Movimento 5 stelle locale.
Inoltre, «facciamo nuovamente appello affinché ogni mozione e ogni delibera vengano calendarizzate nell”ultimo Consiglio comunale disponibile e votate dai consiglieri nell”esclusivo interesse dei cittadini imolesi – continua il gruppo -. Chiediamo quindi che sia il Rue sia la mozione riguardante il ritiro della delibera concernente l’atto di indirizzo verso Area Blu per il complesso Ruggi siano inserite nell’ordine del giorno».

E a stretto giro arriva anche la mozione di sfiducia alla sindaca, votata all’unanimità nel nel corso della riunione degli attivisti di lunedì sera: «Tale mozione si rende necessaria per una presa di posizione comune da parte dei portavoce eletti contro l”operato della sindaca, contro le sue dichiarazioni altamente lesive dell”immagine del Movimento 5 Stelle e dei portavoce tutti – spiega il gruppo –, oltre che per garantire alla città che qualunque ripensamento nei confronti della presentazione delle dimissioni da parte della sindaca non sarà preso in considerazione dalla nostra forza politica». (r.cr.)

Il Movimento 5 stelle espelle Manuela Sangiorgi. E i grillini imolesi preparano la sfiducia
Cronaca 11 Novembre 2019

Panieri: «Pensiamo al futuro dopo il fallimento Sangiorgi»

«Adesso occorre costruire una coalizione larga che sappia trovare le energie migliori in città, ma niente nomi, prima l’idea di Imola che vogliamo. Dopo il fallimento della Sangiorgi pensiamo al futuro».
Marco Panieri, giovane segretario del Pd imolese, un anno o poco più alla guida di quello che fu il “partitone”, si dice pronto anche alla nuova sfida aperta dalle dimissioni della sindaca 5Stelle di Imola. In viale Zappi, sede della Federazione Pd, la soddisfazione è palpabile, anche se si voterà in primavera e prima ci sono le temute regionali del 26 gennaio.

Sangiorgi dice che siete stati voi del Pd, cioè voi cinque consiglieri comunali (sei se aggiungiamo Carmen Cappello di Imola guarda avanti, già candidata sindaco del centrosinistra), a far cadere il suo monocolore pentastellato che partiva sedici mesi fa con un bottino di ben 16 consiglieri.
«Noi in questi mesi abbiamo fatto un lavoro puntuale di opposizione, come ci competeva, e da cassa di risonanza dei problemi di una città bloccata, di un mondo civile che ad un certo punto si è alzato e ha detto è ora di cambiare atteggiamento. In nostro ruolo e quello di Carmen è stato rilevante in questo senso, ma sono stati i contrasti interni allamaggioranza che hanno portato alle dimissioni, perché quando non hai più i numeri cadi».

Sangiorgi ha detto che se rimaneva sarebbe stata «un burattino del Pd».
«Il documento che abbiamo approvato in direzione prima del voto in Umbria diceva che non avremmo mai aperto un dialogo con lei: poteva stare tranquilla».

E le «serrature cambiate» per impedirle di governare?
«Ma se ha cambiato ben due Cda del ConAmi e di Area Blu. Il problema è che si è concentrata nell’opposizione al passato anziché guardare al futuro e ha giocato male di mediazione».

(…) Per il segretario del Partito democratico, adesso cosa succede?
«Dobbiamo guardare alla città e ripartire da dove eravamo, una coalizione che dobbiamo allargare in un progetto di centrosinistra ancora più inclusivo. Ma prima di tutto dobbiamo ricordarci che il nostro principale nemico sono la Lega e il centrodestra. Abbiamo l’orizzonte delle regionali, per noi fondamentali: dall’Emilia Romagna passa la tenuta del governo e il futuro del Pd. Dobbiamo dare una forte connotazione mettendo da parte i personalismi per rispondere con coraggio, fiducia, serenità e pure creatività, per ridurre l’odio e il rancore che avvelenano il clima generale. Per Imola il percorso è appena iniziato, si partirà da dialogo, partecipazione, ascolto».

Molti la vedono già come «papabile».
«Oggi le nostre energie le vogliamo concentrare sulle regionali e nel frattempo per una coalizione di centrosinistra sempre più ampia, recuperando chi non è andato a  votare, dimostrando che abbiamo compreso il passato e lavorando per il futuro di una città che vuole un riscatto».

(…) Ci sarà spazio per i 5Stelle delusi?
«Prima di tutto il dialogo lo faremo al nostro interno, poi con la coalizione, poi cercheremo di recuperare chi ha scelto l’astensione in passato, poi, se ci sarà un dialogo anche con il M5s perché no. Non il gruppo dirigente ma con l’elettorato». (l. a.)

L”intervista completa nel numero del Sabato sera del 7 novembre

Nella foto di Marco Isola/Isolapress, Marco Panieri e Fabrizio Castellari in Consiglio comunale prima della seduta del 29 ottobre

Panieri: «Pensiamo al futuro dopo il fallimento Sangiorgi»
Imola 29 Ottobre 2019

Le dimissioni di Manuela Sangiorgi spaccano il Movimento 5 stelle a ogni livello

La decisione dell’oramai ex prima cittadina di Imola Manuela Sangiorgi di abbandonare il proprio incarico spacca ulteriormente un Movimento 5 stelle già profondamente diviso al suo interno.

Massimo Bugani
Per dimostrare che i problemi che hanno portato alle sue dimissioni sono nati e si sono sviluppati dentro al Movimento 5 stelle, e ben poco hanno a che fare con il Partito democratico contro cui l’ex sindaca si è scagliata dal palco di piazza Matteotti ieri sera, è sufficiente leggere il post che Massimo Bugani ha pubblicato sulla propria pagina Facebook già alle 21.51 di ieri.
«Un grande ringraziamento a chi ha dato tutto se stesso in questi anni per far vincere il Movimento 5 stelle a Imola. Grazie a Gabriele Betti, Fabrizio Favilli, Patrik Cavina, Annalisa Roda, Maurizio Lelli e a tutti i guerrieri che ci hanno regalato un sogno insieme a loro – fa nomi e cognomi uno fra i quattro soci dell’associazione Rousseau, capogruppo in Consiglio comunale a Bologna e dal 26 settembre scorso nuovo capostaff del Campidoglio a fianco di Virginia Raggi e Roma –. Purtroppo la sindaca ha iniziato a distruggere questo sogno dal giorno dopo la proclamazione».
«Siamo feriti e addolorati – aggiunge Bugani, che aveva tenuto a battesimo la candidatura della Sangiorgi –, ma ancora una volta chi è in buona fede e vuole bene al Movimento ha capito da che parte stare».

Fabrizio Favilli
Non risparmia parole di fuoco Fabrizio Favilli, primo capogruppo grillino in Consiglio comunale e “portavoce” dei sei consiglieri che si sono schierati apertamente contro l’operato della sindaca.
«Hai cacciato gli assessori più rappresentativi del Movimento (Ezio Roi e Maurizio Lelli, ndr), hai supportato Salvini sui giornali sparando invece addosso di continuo al Movimento, sei andata contro il programma e contro l’assemblea che ti ha permesso di essere la candidata – le si rivolge direttamente, anche lui attraverso un post su Facebok –. E i trasformisti sarebbero quelli del Movimento? Ma di cosa stiamo parlando? Davvero qualcuno del Movimento ha il coraggio ancora di difenderla?».

Andrea Cerulli
Fra chi si schiera senza se e senza ma dalla parte dell’ex prima cittadina e contro il Pd c’è Andrea Cerulli, attuale capogruppo grillino a seguito delle dimissioni di Simone Righini, in rotta con la Sangiorgi al pari dei sei consiglieri dissidenti.
«Il M5Stelle, alleandosi con il Partito di Bibbiano, il Partito dello scandalo Sanitá in Umbria, il Partito che nella sua roccaforte emiliano romagnola ha zittito perfino un maxiprocesso come Aemilia, ha perso la Sua identità ed i suoi valori fondanti – commenta, sempre sui social –. Un Movimento che doveva dare la parola agli elettori dopo l”8 agosto, non farsi fagocitare dai poltronari interni e farsi dettare la linea politica dal Pd. Penso che il governo ora debba prendere atto che dopo l”Umbria e dopo Imola ha una sola strada: staccare la spina e dare voce ai cittadini in modo democratico. Mi auguro che questo ulteriore segnale arrivi chiaro e che la democrazia del voto dia ,come giusto che sia, la parola ai cittadini stanchi di una Italia che arranca dietro i diktat di una Europa delle banche e non un Europa dei popoli».
Il riferimento a Imola, però, è quanto mai fumoso. (r.cr.)

Nella fotografia di Marco Isola/Isolapress, i banchi della maggioranza vuoti nel corso dell”ultima seduta del Consiglio comunale

Le dimissioni di Manuela Sangiorgi spaccano il Movimento 5 stelle a ogni livello
Cronaca 18 Ottobre 2019

Vasco a Imola, Selvatico Estense: “Finalmente torna a casa'. La sindaca: “Una bella notizia'

«Finalmente Vasco ha deciso di ritornare a casa!». E’ comprensibilmente entusiasta Uberto Selvatico Estense, presidente di Formula Imola, dopo l’annuncio del festival rock che il Komandante porterà all’autodromo “Enzo e Dino Ferrari” nell’estate del 2020. «E’ il coronamento di diversi anni di trattative con i promoter che gestiscono il tour di Vasco Rossi – aggiunge –. E questa è la migliore notizia che possiamo annunciare per il prossimo anno».

E’ stato il Blasco in persona, attraverso un video pubblicato su Instagram nel tardo pomeriggio di ieri, a dare l’annuncio del suo ritorno nel circuito sulle rive del Santerno, a quindici anni di distanza dalla penultima edizione dell’Heineken Jammin’ Festival organizzata in città: «Non è stato facile, ma sono riuscito a convincere il mio promoter a organizzare un festival rock a Imola».
Poche parole, però più che sufficienti per scaldare gli animi e i cuori dei suoi fan sotto l”Orologio.

E nell’attesa dell’annuncio della data e di ulteriori particolari, che si aggiunge al concerto di Cesare Cremonini in programma sabato 18 luglio, soddisfazione per la grande notizia arriva anche dalla prima cittadina Manuela Sangiorgi, attraverso un post pubblicato sul proprio profilo Facebook personale: «Una bella notizia per Imola!! #imolanelcuore», ha scritto poco dopo le 20.30 di ieri sera.
Nessun commento “ufficiale”, almeno per il momento, dal Comune, né attraverso una nota né attraverso i suoi canali social. (lu.ba.)

Fotografia tratta dalla pagina Facebook di Vasco Rossi

Vasco a Imola, Selvatico Estense: “Finalmente torna a casa'. La sindaca: “Una bella notizia'
Cronaca 23 Agosto 2019

Attese per lunedì le dimissioni dell'assessore Minorchio

Dovrebbero essere ufficializzate lunedì le dimissioni dell’assessore Massimiliano Minorchio, di cui si parla già da prima dell’estate. Il diretto interessato non interviene in alcuna maniera sull’argomento, però avrebbe già anticipato le proprie intenzioni alla prima cittadina Manuela Sangiorgi.
La Giunta perde così il quinto assessore in poco più di un anno, dopo Ezio Roi (sostituito da Andrea Longhi), Ina Dhimghini (le sue deleghe sono state ripartite fra Claudio Frati e Mirella Fini), Maurizio Lelli (le cui deleghe, dopo quattro mesi, sono tuttora in mano alla sindaca) e Rosa Lucente (sostituita da Mirella Fini).

«Va sempre peggio – commenta Carmela Cappello, capogruppo di “Imola guarda avanti –. Non ci sono la stabilità e la serenità per governare bene, per studiare e realizzare progetti di miglioramento della città. Ora anche quel poco che era stato previsto in opere pubbliche si bloccherà». A Minorchio facevano capo, fra le altre cose, il completamento della Bretella, la realizzazione del sottopassaggio ferroviario che dovrebbe collegare il quartiere Marconi a via Ortignola, lo studio di fattibilità del nuovo ponte sul fiume Santerno.
«La Giunta non è in grado di lavorare, la macchina comunale è da mesi allo sbando – aggiunge la Cappello –. Solo degli irresponsabili non si rendono conto dei danni che si stanno producendo».

«L”ennesimo abbandono della Giunta da parte di un ulteriore assessore altro non dimostra che l”evidente incapacità della prima cittadina Manuela Sangiorgi nello scegliere i propri collaboratori più fidati e nel tenerseli stretti almeno per il tempo necessario per portare a termine un qualsiasi progetto di valore per Imola – continua Giuseppina Brienza, coordinatrice di Italia in Comune per Imola e circondario –. Dovrebbe essere la città a muoversi con la stessa rapidità con cui gli assessori se ne vanno dal Comune, invece è bloccata per colpa delle “beghe” della sindaca. E l”ennesimo rimpasto delle deleghe vacanti farà perdere a Imola altro tempo prezioso». (r.cr.)

Curiosamente, lunedì sarà anche la giornata in cui prenderanno il via i cantieri per la realizzazione delle tre corsie sotto al sottopassaggio ferroviario della Bretella in direzione nord (verso la zona industriale), la prima opera pubblica effettivamente attribuibile all”Amministrazione Sangiorgi.

Fotografia di Marco Isola/Isolapress

Attese per lunedì le dimissioni dell'assessore Minorchio
Cronaca 9 Agosto 2019

Marco Gasparri (Confindustria): “Imola ferma da un anno'

«A livello territoriale abbiamo un sistema bloccato. Sembra che mutuiamo gli stessi errori dalla scena nazionale, perpetrandoli con la stessa dose di sadismo».
E’ duro il giudizio di Marco Gasparri, presidente della delegazione di imprenditori di Imola che aderiscono a Confindustria, sul primo anno di lavoro dell’Amministrazione Sangiorgi.

«Non fare le cose per paura di sbagliare è il più grande errore che ogni amministratore pubblico, general manager, amministratore delegato di impresa possa fare – aggiunge, nell’intervista di Lorena Mirandola pubblicata sul numero del “Sabato sera” in edicola –. In più, in questo territorio siamo viziati da un desiderio di vendetta nei confronti delle amministrazioni precedenti».

Ancora, «in tutti gli incontri fatti con l’Amministrazione comunale mi sono sentito dire che sonostate ereditate delle situazioni drammatiche – continua –. Ma anziché avere un approccio del tipo: “Bene, qualcuno ha governato per un tot di anni su questo territorio, noi dobbiamo dimostrare di fare meglio, scordandoci di quello che hanno fatto gli altri”, si ricorre sempre allo stesso alibi. E’ troppo facile, perché in questo modo non si affrontano davvero i problemi».

Insomma, «abbiamo perso un anno a litigare. Con Formula Imola, l’Accademia pianistica, il ConAmi, Area Blu – conclude Gasparri –. Ci sono troppi fronti aperti. Prima di pensare alle vendette, che si pensi a fare le cose fatte bene e meglio. Se quello che ha realizzato Manca nel suo ultimo mandato era “il male”, il male si può correggere, migliorare, ma non si può eliminare».

Fotografia di Marco Isola/Isolapress

Marco Gasparri (Confindustria): “Imola ferma da un anno'
Elezioni 22 Aprile 2018

#ElezioniImola2018, sette candidati sindaco. Campagna elettorale, stasera arriva Gianluigi Paragone

Entra nel vivo la campagna elettorale imolese. Alle amministrative fissate per domenica 10 giugno mancano meno di cinquanta giorni. 

I candidati alla carica di sindaco di Imola sono sette. Questi i loro nomi in rigoroso ordine alfabetico: Francesco Armiento, sostenuto dalla lista civica «Azione imolese»; Giambattista Boninsegna, sostenuto dal movimento politico Popolo della famiglia; Franco Benedetti, sostenuto dalle liste civiche «Per l’autodromo di Imola» e «Agricoltura e Cultura»; Carmela Cappello, sostenuta dal nuovo centrosinistra, coalizione costituita da Partito democratico, Articolo1-Mdp e dalle liste civiche «Imola Futuro», «Imola Più» e da una terza lista in via di costituzione; Giuseppe Palazzolo, sostenuto dalla coalizione di centrodestra comprendente Lega Nord, Forza Italia, Fratelli d’Italia e dalla lista civica «Focus per Imola»; Filippo Samachini, sostenuto da «Sinistra Unita», coalizione costituita da Sinistra italiana, Possibile e Partito comunista italiano; Manuela Sangiorgi, sostenuta dal Movimento5Stelle. 

Due degli schieramenti più accreditati, centrosinistra e M5S, presentano una candidata sindaco donna, se una delle due risultasse vincente sarebbe la prima volta per Imola in tutta la storia repubblicana. Anche un’eventuale sconfitta del centrosinistra sarebbe la prima volta dal secondo dopoguerra ad oggi. 

La campagna elettorale si prospetta accesa e a Imola cominciano a calare i grossi calibri. Per stasera, con inizio alle ore 18, il M5S organizza un incontro all”hotel Molino Rosso con Salvatore Lantino per la presentazione del suo libro Le 1000 tasse degli italiani. Tutto quello che avreste voluto sapere sulle tasse e che non vi hanno mai detto (Minerva Edizioni), una panoramica tra i meandri della fiscalità italiana. Ospite dell”evento sarà il giornalista Gianluigi Paragone, ex conduttore della trasmissione televisiva La Gabbia, ora senatore pentastellato. Al termine della serata i 5Stelle hanno annunciato che presenteranno il nome che hanno individuato come assessore al Bilancio di un’eventuale Giunta Sangiorgi.

Nel frattempo le varie liste sono alle prese con la raccolta delle firme degli elettori da allegare: per potersi presentare alle urne devono presentarne minimo 200 e massimo 400 e devono consegnarle tra l”11 e il 12 maggio. Una ricerca non facile considerando anche il fatto che ogni firma deve essere autenticata da un notaio o giudice di pace, cancelliere oppure consigliere o assessore comunale o provinciale, oppure funzionari (dipendenti) comunali investiti dell”incarico. Il Comune ha già deciso di mettere a disposizione orari più ampi e aperture straordinarie degli uffici per venire incontro alle necessità delle varie liste ma a qualcuno non basta e il tempo stringe. Il Popolo della Famiglia con una nota sostiene che “la democrazia verrà messa in serio pericolo se non verranno presi adeguati provvedimenti amministrativi” (r.c.)

Foto d”archivio

#ElezioniImola2018, sette candidati sindaco. Campagna elettorale, stasera arriva Gianluigi Paragone

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