Posts by tag: maria pia timo

Cultura e Spettacoli 15 Novembre 2019

Maria Pia Timo è «Bionda Zabaione» alla Sala del Suffragio di Medicina

«Un bignè con la crema allo zabaione bionda come i miei capelli». Arriva da qui, da questa frase dello spettacolo, il titolo del lavoro che Maria Pia Timo porta in scena alla Sala del Suffragio di Medicina sabato 16 novembre alle 21.15. La talentuosa attrice faentina propone Bionda Zabaione, da lei scritto con Roberto Pozzi, un viaggio nei suoi personaggi più amati, donne esagerate, esasperate, divertenti, fragili, vere.

«Lo spettacolo è un recital nel quale entrano ed escono personaggi che ho proposto in televisione ed altri che invece in tv non ho mai fatto – racconta -: come la bambina, che ho portato per la prima volta in tv pochi giorni fa in un’emittente siciliana, mentre nei live è con me da tanto tempo. Ci saranno quindi Wanda la carrellista, la tata di Tintoria, la vendicatrice telefonica di Zelig e la tata di Zelig… tutti mescolati e tenuti assieme dal concetto di cabaret».

Uno spettacolo che vedrà, quindi, un ruolo fondamentale da parte del pubblico.

«Il cabaret è una forma ritenuta erroneamente minore ma è prestigiosissima. Nato in Francia a Le chat noir da una rivisitazione linguistica del dadaismo, non poteva prescindere dal pubblico con la quarta parete che viene rotta. Richiede un’alta capacità di improvvisazione perché la presenza del pubblico influenza tutto lo spettacolo».

«Bionda Zabaione» è un titolo molto divertente.

«Il titolo viene dal colore dei miei capelli. Il cabaret ha una connotazione diversa a seconda di dove viene proposto: in Francia, ad esempio, è musicale, in Spagna ha una componente erotica, in Romagna… ha a che fare con i pasticcini – ride -. Che sono diversi, e quindi nel cabaret ci sono il diplomatico raffinato, il bignè con la crema allo zabaione bionda come i miei capelli…». (s.f.)

Biglietto: 15 euro. Prenotazioni al 333/9434148.

Nella foto Maria Pia Timo

Maria Pia Timo è «Bionda Zabaione» alla Sala del Suffragio di Medicina
Cronaca 31 Luglio 2019

Anche Enzo Vetrano e Maria Pia Timo nel cast del “Pinocchio' di Matteo Garrone

Parla anche romagnolo il Pinocchio di Matteo Garrone, in arrivo nei cinema il 25 dicembre di quest”anno.
Fra gli attori protagonisti, infatti, spiccano Enzo Vetrano, nella parte del maestro di scuola, e Maria Pia Timo, nel ruolo della lumaca.

Vetrano e la Timo recitano a fianco di attori simbolo del cinema italiano come Roberto Benigni (Geppetto), Gigi Proietti (Mangiafuoco), Rocco Papaleo (il Gatto), Massimo Ceccherini (la Volpe) e Marcello Fonte, già protagonista di Dogman e vincitore del Premio per la migliore interpretazione maschile alla settantunesima edizione del Festival di Cannes dove il film è stato presentato in concorso (il Pappagallo).

Le riprese della nuova trasposizione sul grande schermo del romanzo di Carlo Collodi sono cominciate il 18 marzo, e si sono svolte in Toscana, Lazio e Puglia nell”arco di undici settimane.
Online è già visibile il trailer. (lu. ba.)

Anche Enzo Vetrano e Maria Pia Timo nel cast del “Pinocchio' di Matteo Garrone
Cultura e Spettacoli 19 Ottobre 2018

Maria Pia Timo a Medicina tra storie di donne di ieri e di oggi e ricette in cucina

Storie di donne e di cucina, storie di luoghi e di ricordi. Storie che diventano universali e attraversano il tempo e le generazioni. Maria Pia Timo porta in scena alla Sala del Suffragio di Medicina sabato 20 ottobre alle 21.15 Doppio brodo. Manuale di una donna imperfetta con cui si apre la rassegna di prosa curata da Eclissidilana. L”attrice faentina, a cui sabato sera è molto legato poiché ha lavorato a lungo nella cooperativa Bacchilega che edita il settimanale, insieme al coautore Roberto Pozzi ha creato uno spettacolo in cui si ride molto e ci si commuove molto, guidati dai sapori di una cucina che è anche cuore delle donne. E, in scena, c”è spazio anche per un tagliere, un matterello e tanta farina…

«È uno spettacolo che amo molto, sono contenta di proporlo spesso in giro, perché sta andando molto bene», afferma l”attrice faentina.

Racconti storie di vita romagnola, interpretando la tipica arzdora, ma in realtà si tratta di ricordi condivisi anche oltre regione.

«Parto da una matrice regionale per assolutizzarla. I racconti delle mamme o delle nonne che porto in scena sono storie raccontatemi da donne romagnole ma comuni a mamme o nonne di altre parti d”Italia: possono cambiare i particolari, invece della piadina avere lo gnocco fritto tanto per dire o invece di raccogliere erbe spontanee in montagna cercare le vongole al mare, ma il sentimento è uguale».

Lo spettacolo parte proprio da vita vissuta, dai racconti di alcune signore che hai conosciuto e intervistato per la tua trasmissione tv La Vespa Teresa e il libro omonimo.

«Sì, c”era tantissimo materiale che non avevamo usato e che si sarebbe disperso e mi piangeva il cuore, perché erano storie coinvolgenti, emozionanti, commoventi, di guerra e difficoltà, di fatica e di unione,per cui io e Roberto Pozzi abbiamo pensato di costruirvi attorno uno spettacolo teatrale che si muovesse in cucina e tra le ricette e che unisse anche dei pezzi contemporanei che parlano dell’oggi, mostrando le differenze tra cosa vuol dire occuparsi della casa e della famiglia oggi o allora con quelle storie. Lo spettacolo diventa così  anche divertente e buffo, fa molto ridere oltre che emozionare».

Si emozionano sia le persone che hanno l”età delle signore di cui parli che le loro nipoti.

«Sì, chi ha vissuto quelle cose in una realtà che poi è solo l”altro ieri ci si riconosce molto. Ma anche i nipoti che risentono i racconti delle nonne o scoprono un modo di vivere diversissimo, lontano eppure che è ancora qui, si sente perché ha impregnato la loro storia. I nipoti sono interessati, mi hanno fermato spesso commossi. Poi, come dicevo, lo spettacolo è divertente ma i racconti danno una matrice malinconica e in alcuni punti in cui si parla della guerra e dei suoi drammi drammatica ho sentito soffiare dei nasi in sala…». (s.f.)

Sabato 20 ottobre, ore 21.15, sala del Suffragio, via Libertà 60. Biglietto 8 euro, ridotto 6. Info e prenotazioni: 333/9434148.

L”articolo completo è sul «sabato sera» in edicola da giovedì 18 ottobre

Nella foto Maria Pia Timo

Maria Pia Timo a Medicina tra storie di donne di ieri e di oggi e ricette in cucina
Cultura e Spettacoli 9 Luglio 2018

A Castel San Pietro si ride con Maria Pia Timo, Davide Dalfiume e i comici del futuro

Ritorna con quattro serate Castello”s got talent, il festival curato dal Gruppo Teatrale Bottega del Buonumore e Associazione Arena di Castello per la direzione artistica di Davide Dalfiume, con il patrocinio del Comune. All”Arena di viale dei Ciliegi a Castel San Pietro, andranno così in scena due selezioni del concorso comico, una finale e una serata fuori programma. Si comincia martedì 10 luglio con ospite l”amata comica romagnola Maria Pia Timo e con i primi quattro concorrenti della comicità, per continuare il 24 luglio con il giovane e promettente comico Giovanni D”Angella quale ospite e con altri quattro concorrenti. Alla finale di martedì 7 agosto, che vedrà sul palco i due più votati di ogni selezione, parteciperà anche Marco Dondarini e sarà ospite d”onore l”attore bolognese Giorgio Comaschi. Il festival mette in palio un contratto lavorativo di due serate di spettacolo per il primo classificato e una serata per il secondo classificato. Martedì 17 luglio, invece, ci sarà una serata-concerto dedicata a tutti gli appassionati di cantautorato italiano: Tra racconto e canzoni con Roberto Montefusco e Claudio Bolognesi, che presenteranno il loro prodotto discografico omonimo che racconta la parabola della vita attraverso brani indimenticati e indimenticabili di grandi cantautori italiani. (r.c.)

Inizio serate comiche: ore 21.15. Biglietto: intero 8 euro, ridotto 6. Inizio serata del 17 luglio: ore 21.30. Ingresso a offerta libera. Info e prenotazioni: 335/5610895.

Nella foto Davide Dalfiume e Maria Pia Timo

A Castel San Pietro si ride con Maria Pia Timo, Davide Dalfiume e i comici del futuro

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast