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Cronaca 31 Dicembre 2019

I genitori della Città metropolitana di Bologna sono sempre più “anziani'

Nella città metropolitana di Bologna i genitori sono sempre più “anziani” e l’11,5% delle mamme è over 40. Continua ad alzarsi l”età media dei genitori alla nascita del figlio: per i padri è di 36,1 anni e per le madri di 32,4. Un neonato su 3 ha almeno un genitore di nazionalità straniera: sono 5.035 i bambini nati da genitori entrambi italiani e 2.580 quelli nati da almeno un genitore straniero.
Sono alcuni dei dati che tracciano la mappa con le principali caratteristiche dei genitori nella città metropolitana di Bologna pubblicata dal Servizio statistica di Palazzo Malvezzi con dati riferiti al 2018.

È stabile il numero medio di figli per donna (1,33), in forte aumento la maternità delle donne più adulte: sono 873 i nati da mamme con più di 40 anni, pari all”11,5% del totale dei nati. Si tratta di un valore più che doppio rispetto a 15 anni fa: nel 2003 erano infatti 367, pari al 5,1%.Al 31 dicembre 2018 la popolazione femminile complessiva in età feconda (15-49 anni) è pari a 207.098 donne residenti; di queste 38.466 sono straniere, pari al 18,6% del totale.Rispetto al 2017 la popolazione femminile complessiva in età feconda (15-49 anni) è diminuita del -0,59%, ovvero -1.235 donne.
Castel Guelfo è il comune dove sono nati più bambini rispetto al numero di mamme potenziali, ovvero 49,3 nati su 1.000 donne in età feconda, seguito da Monghidoro (48,3 nati). Fanalino di coda Camugnano, con soli 10,3 bambini nati su 1.000 donne in età feconda. (r.cr.)

I genitori della Città metropolitana di Bologna sono sempre più “anziani'
Cultura e Spettacoli 19 Marzo 2019

Le donne e le relazioni, stasera in biblioteca Sabrina Grementieri parla di scrittura al femminile

Sabrina Grementieri è un vulcano. Di idee, di entusiasmo, di passione. Ne sono una prova i sei libri che ha fatto nascere negli ultimi sei anni, storie d’amore e di vita che dapprima sono approdate nelle edizioni digitali poi nelle librerie tanto che La finestra sul mare è stato pubblicato nel 2016 da  Sperling & Kupfer mentre Il calore della neve è uscito nell’ottobre 2018 per Fabbri editore. E proprio quest’ultimo sarà al centro della serata di oggi, martedì 19 marzo, quando, in biblioteca a Imola dalle ore 20.30, la scrittrice imolese parlerà delle modalità di scrittura al femminile.

Un romanzo che ha al centro proprio le donne.

«Si parla di maternità e di come la gestisci quando arriva a sorpresa – spiega Sabrina -, non cercata, e stravolge i progetti fatti fino a quel momento. La protagonista si trova da sola a crescere suo figlio, con un’eredità di genitori anaffettivi, e decide che lei agirà diversamente: e così si ritrova in questo maso tutto al femminile, con la nonna, la cognata, le nipotine…».

Ma poi entra in scena anche l’amore.

«I miei sono una via di mezzo tra romanzi di narrativa e romanzi d’amore. In genere la storia d’amore è il sotto-tema, mentre il tema principale è sempre costituito dalle relazioni: in famiglia, tra amici, tra uomini e donne… Sono storie verosimili, dove ci sono sempre momenti più o meno numerosi di tormento e difficoltà».

Per i personaggi a chi ti ispiri? Inventi o «rubi» da persone che conosci?

«Uso la fantasia. Agli inizi, qualcuno dei miei amici e conoscenti si è sentito coinvolto, ma in realtà si trattava solo di reazioni emotive più che altro. Quella coinvolta, in genere, sono io: le protagoniste femminili hanno spesso caratteristiche che mi appartengono. Ne Il calore della neve in realtà la nonna della protagonista è ripresa da una persona reale che ho conosciuto in montagna, una signora molto bella e positiva».

E poi ci sono i luoghi, che esplori e descrivi con cura e attenzione.

«L’ambiente è un protagonista al pari dei personaggi, e per ogni romanzo parto dalle ambientazioni. Scelgo luoghi italiani, luoghi che amo e che mi hanno dato buone impressioni. Poi l’ambiente influisce sul carattere e sul pensiero dei protagonisti».

Com’è nata la tua passione per la scrittura?

«Ho iniziato da piccola, dapprima come lettrice, voracissima! Poi, siccome avevo una dose di fantasia molto elevata da scaricare, e non potendo vivere tutte le avventure che avrei voluto, ho deciso di scriverle. Da subito mi sono dedicata al romanzo, perché mi piaceva la storia bella corposa! Era, comunque, una cosa mia, non avevo velleità di pubblicazione. Poi, ad un certo punto, mi sono armata di coraggio e ho deciso di provare a far leggere a qualcuno i miei scritti. Nel 2012 è stato pubblicato digitalmente il mio primo romanzo, Una seconda occasione, e, da allora, ho fatto nascere quasi un romanzo all’anno. Il calore della neve, edito alcuni mesi fa da Fabbri editore, è infatti il sesto». (s.f.)

Nella foto Sabrina Grementieri

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