Posts by tag: meccanotessile

Economia 11 Agosto 2021

Cogne macchine tessili, trasloco in corso sempre all’interno dello stesso complesso di via Selice a Imola

Come annunciato a inizio anno, La Cogne macchine tessili sta cambiando sede, sempre però all’interno del complesso ex Cognetex in via Selice. « L’indirizzo rimane lo stesso di prima – conferma Mario Ploner, che gestisce Cogne macchine tessili per conto della proprietà francese, il gruppo alsaziano Nsc -.  Abbiamo firmato il contratto di affitto per una nuova sede ridimensionata rispetto ai precedenti 9 mila metri quadri, ma ben strutturata, con uffici adeguati all’organico (una decina di addetti, Ndr), una zona magazzino carico sacri o merci e controllo qualità. In concreto, siamo in quella che era l’ex sala prove dello stabilimento. Abbiamo un normale contratto di quattro più quattro anni e non abbiamo al momento previsioni di ulteriori spostamenti». (lo.mi.) 

Nella foto: l’insegna all’esterno dell’ex sede di Cogne macchine tessili in via Selice (foto d’archivio)

Cogne macchine tessili, trasloco in corso sempre all’interno dello stesso complesso di via Selice a Imola
Economia 19 Marzo 2021

L’imolese Cogne si fonde con Sant’Andrea Novara, trattative per sede in affitto per altri 4 anni

Fusione in vista tra l’imolese Cogne macchine tessili e Sant’Andrea Novara, entrambe aziende meccanotessili controllate dal gruppo francese Nsc. Di questo si è parlato lo scorso 17 marzo durante il Tavolo di salvaguardia del patrimonio produttivo della Città metropolitana, presieduto dal Consigliere metropolitano delegato, Fausto Tinti. «Dando valore al percorso condiviso con il territorio e per fugare fraintendimenti sull’azione che si appresta a compiere – spiega la Città metropolitana in una nota – l’azienda ha riferito che sta negoziando un nuovo contratto di affitto della durata di 4 anni, in funzione del quale si potrebbero evincere le prerogative per cui la permanenza si estenda anche oltre al periodo dell’impegno sottoscritto».

Quando Nsc ha acquisito la Cogne nel 2019 si era infatti impegnata a mantenere a Imola attività produttiva e occupazione per almeno tre anni. Nel frattempo, però, la forza lavoro è stata ridimensionata a 6 addetti, mentre la produzione e il conto terzi sono stati chiusi. A Imola restano le attività di progettazione, sviluppo e post-vendita e magazzino.

Al termine dell’incontro le istituzioni hanno dichiarato che «l’azienda ha riconosciuto che perdere un marchio storico come Cognetex sarebbe un errore strategico magistrale, non lo faranno. Mai come in questo periodo, però, è importante guardare alla sostanza dei fatti ed è quindi un elemento positivo il rinnovo dell’affitto, oltre gli impegni precedentemente formalizzati. Come istituzioni continueremo a monitorare la vicenda». (lo.mi.)

L’imolese Cogne si fonde con Sant’Andrea Novara, trattative per sede in affitto per altri 4 anni
Economia 4 Febbraio 2021

Cogne macchine tessili rimane a Imola ma perde la produzione e il conto terzi

Si è svolto ieri il Tavolo di salvaguardia della Città metropolitana per Cogne macchine tessili, storica azienda di Imola che produce filatoi dal 1938, acquisita nel 2019 dal gruppo francese Nsc, con sede anche a Novara.

Oggi i 6 addetti rimasti in organico svolgono attività di progettazione, sviluppo e post-vendita e magazzino. Con la mediazione del Tavolo di salvaguardia metropolitano è stato confermato l’impegno di Nsc a restare sul territorio imolese, come d”altra parte previsto dall”accordo siglato dai francesi al momento dell”acquisizione. La produzione dei filatoi non avverrà più a Imola e il reparto conto terzi è stato chiuso a fine gennaio con l”uscita incentivata di 6 addetti, non senza la preoccupazione dei sindacati per una azienda ormai ridotta al lumicino. Previsto anche un cambio di sede, ma sempre nell”ambito del comune di Imola.

Si chiude così il percorso iniziato un anno fa, quando la neoproprietà francese aveva proposto un’operazione di snellimento delle aree non più strategiche. Al Tavolo l”azienda ha dato conto di prospettive sulle attività dei prossimi mesi, che vedranno la realizzazione di un nuovo prodotto che permetterà loro di aprirsi a nuovi clienti. 
Al termine dell’incontro le istituzioni hanno dichiarato che «mai come in questo periodo è importante presidiare il sistema produttivo, affinché i territori non perdano il proprio tessuto industriale. Riteniamo positivo che l’attività prosegua in nuovi locali sempre nell’ambito comunale e come istituzioni continueremo a monitorare la vicenda confidando nei nuovi ambiziosi progetti dell’azienda». (lo.mi.)

Nella foto: l”insegna dell”azienda in via Selice a Imola

Cogne macchine tessili rimane a Imola ma perde la produzione e il conto terzi
Economia 11 Ottobre 2019

Trattativa con i francesi di Ncs per la vendita della Cogne, sindacati in agitazione, la proprietà: «Mercato in crisi»

Trattativa in corso tra Cogne macchine tessili e i francesi del gruppo Nsc per la cessione dell’azienda imolese del meccanotessile. La notizia ha il sapore di un déjà vu, dato che Nsc è già stata partner della storica Cognetex all’interno della società Euroschor, costituita durante la gestione della famiglia Orlandi. La novità ha cominciato a circolare dopo che il gruppo transalpino ha ufficializzato sul proprio sito internet l’esistenza di un accordo, firmato il 27 settembre con la proprietà dell’impresa imolese, per l’acquisizione di tutte le quote societarie entro il 30 novembre, «previa realizzazione di alcune condizioni sospensive».

Un fulmine a ciel sereno per i sindacati, che hanno subito chiesto chiarimenti alla proprietà. «Nel pomeriggio di venerdì 4 ottobre- si legge nella nota inviata alla stampa il giorno seguente – si è svolto l’incontro urgente chiesto da Fim, Fiom, Uilm territoriali, insieme alle Rsu, con la direzione di Cogne macchine tessili, in merito alle notizie apprese, non dalla società, ma dal sito web del gruppo francese Nsc riguardanti l’acquisizione dell’intero pacchetto azionario di Cogne. Subito dopo l’incontro, Fim, Fiom e Uilm hanno informato in assemblea i 27 lavoratori e lavoratrici della Cogne, fortemente preoccupati per il futuro e la tenuta occupazionale del sito produttivo di Imola, anche perché l’azienda si era impegnata con gli stessi lavoratori e rappresentanti sindacali a comunicare preventivamente eventuali cambiamenti. Impegno evidentemente disatteso». E accusano: «Questo accordo con Nsc annulla e rinnegale dure lotte dei lavoratori Cogne,dal 2000 al 2014,  per riportare interra imolese gli storici marchimeccanotessili». I sindacati hanno quindi chiesto alla Città metropolitana la convocazione di un tavolo di crisi «per la salvaguardia del patrimonio produttivo ed occupazionale», occasione in cui vogliono incontrare anche i francesi di Nsc. In quella sede, chiederanno conto «del piano industriale predisposto per il sito di Imola, auspicando una soluzione che metta al centro la continuità produttiva e la salvaguardia dei posti di lavoro».

Dal canto suo il presidente di Cogne macchine tessili, Manlio Nobili, si dice «molto amareggiato» e accetta di spiegarci le motivazioni alla base di questa non facile scelta, dopo tutte le difficoltà superate per aggiudicarsi il ramo di azienda nel 2014, creando una cordata di imprese e privati (Curti, Elettrotecnica Imolese, lo stesso Nobili e Roberto Aponi), e per rilanciare un’impresa ormai morta. «E’ da un anno e mezzo che non vendiamo una macchina – ci dice senza giri di parole -, le ultime due sono state consegnate in Cina a gennaio, a partire da ordini risalenti agli ultimi mesi del 2017. Il mercato mondiale delle macchine per la lana e l’acrilico è in crisi e questo va a colpire sia i Paesi produttori di questo tipo di fibre così come delle macchine per lavorarle. Il 90 percento dei nostri clienti è in Cina e Iran. L’Iran è sotto embargo, mentre tutta la Cina, dove ci sarebbero dei progetti interessanti, è ferma perché sta pensando a come andrà a finire la guerra dei dazi. Con che cosa sopravviviamo? Con i ricambi per le nostre macchine e facendo conto terzi, ma non può essere che una azienda con una certa dimensione possa vivere facendo soltanto conto terzi, che da noi impegna circa 5 o 6 persone su untotale di poco meno di 30 addetti». (lo.mi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 10 ottobre

Nella foto il nuovo filatoio messo a punto dalla Cogne macchine tessili

Trattativa con i francesi di Ncs per la vendita della Cogne, sindacati in agitazione, la proprietà: «Mercato in crisi»

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