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Cronaca 5 Gennaio 2021

Coronavirus, a Montecatone sarà vaccinato il 70% dei dipendenti

Ha raggiunto quasi il 70% l’adesione dei dipendenti del Montecatone Rehabilitation Institute alla campagna di vaccinazione anti Covid-19 iniziata ieri pomeriggio con le prime inoculazioni praticate al Medical Centre dell’Autodromo di Imola. Su indicazione della Direzione Sanitaria, i primi a usufruire dell’immunizzazione attiva sono gli operatori dell’Unità Spinale cui seguiranno quelli di Area Critica, delle altre Unità Operative e, infine, dall’Area Tecnico Amministrativa.

Soddisfazione è stata espressa dalla Direzione generale che nelle scorse settimane aveva sensibilizzato gli operatori ricordando che il personale sanitario, quando si contagia, fa male due volte: «A sé stesso e ai pazienti che hanno bisogno di cure».

La percentuale di adesioni sin qui raggiunta potrebbe aumentare ulteriormente: gli operatori risultati positivi da inizio pandemia, infatti, si sono messi in stand-by in attesa di evidenze scientifiche tali da consigliare ugualmente, o meno, la vaccinazione. Per la cronaca, la prima operatrice dell’Istituto a vaccinarsi è stata Sara Bellini, oss dell’Unità Spinale del secondo piano. (da.be.)

Nella foto: la oss Sara Bellini durante la vaccinazione

  

Coronavirus, a Montecatone sarà vaccinato il 70% dei dipendenti
Cronaca 18 Dicembre 2020

Montecatone, avviso per l’assunzione di quindici infermieri. Estesa anche a loro l’opzione della stabilizzazione

Mancano pochi giorni allo scadere dei termini per la presentazione delle domande all’avviso che l’Istituto Montecatone ha emesso riguardo alla formazione di una graduatoria per l’assunzione di una quindicina di collaboratori professionali sanitari infermieri. Gli interessati, infatti, dovranno far pervenire quanto necessario entro le ore 10 del 23 dicembre prossimo secondo i dettagli indicati nel documento reperibile sul sito di Montecatone Rehabilitation Institute

La procedura, quanto mai importante in un tempo difficile come quello al quale il Coronavirus ci ha abituati, dove il personale infermieristico è diventato, se possibile, ancor più determinante di quanto lo fosse in passato, godrà di tutti i benefici come da accordo siglato il 26 agosto scorso (che era a sua volta integrazione di quello del 18 marzo) in virtù del quale, superato il periodo di prova, su base volontaria, si sarebbe proceduto alla stabilizzazione del personale interessato. La proroga, infatti, è stata siglata il 16 dicembre dalla direzione dell’Istituto e dalle organizzazioni sindacali che hanno esteso i benefici al 30 giugno 2021. (da.be.)

Nella foto: l’Istituto Montecatone

Montecatone, avviso per l’assunzione di quindici infermieri. Estesa anche a loro l’opzione della stabilizzazione
Cronaca 12 Novembre 2020

Coronavirus, dopo oltre sei mesi Montecatone sospende l’accesso a parenti e visitatori

Visto il protrarsi dell’emergenza sanitaria ed il progressivo riacutizzarsi dei casi, da venerdì 13 al 27 novembre, l’Istituto Montecatone ha deciso, anche negli spazi esterni, di sospendere l’accesso a parenti e visitatori, ad eccezione delle visite di pazienti minori e dei caregiver in fase di addestramento avanzato. Un provvedimento già attuato il 21 marzo scorso durante la prima impennata dei contagi a livello nazionale e ora di nuovo «necessari per proteggere quanto più possibile e al meglio pazienti e personale» è stato detto in sede di Comitato, presieduto dalla Ds Virna Valmori.

Una scelta non facile secondo il direttore generale Mario Tubertini che ha auspicato un rapido ritorno alla normalità confidando «nel frattempo nella comprensione e nella collaborazione di tutti». Restano, comunque, invariate le attività di Day Hospital e ambulatoriali con accesso riservato al solo paziente senza accompagnatore, ad eccezione dei casi in cui la presenza di un accompagnatore è indispensabile. Identica regola per i pazienti esterni che si recano in Istituto per esami diagnostici di Tac e Risonanza Magnetica. Non potranno accedere neppure i consulenti alla pari e i volontari. In ordine alle operazioni di screening, infine, la Direzione ha previsto, a partire dal prossimo 16 novembre una campagna di tamponi a tappeto per pazienti e operatori. (da.be.)

Nella foto: l’Istituto Montecatone

 

Coronavirus, dopo oltre sei mesi Montecatone sospende l’accesso a parenti e visitatori
Cronaca 22 Ottobre 2020

Montecatone, contratto dei medici dirigenti equiparato il più possibile a quello della sanità pubblica

Nei giorni scorsi la direzione generale di Montecatone ed Aris – Cimop (Associazione Religiosa Istituti Sociosanitari e Confederazione Italiana Medici Ospedalità Privata) hanno sottoscritto, primo caso in Italia, un nuovo contratto integrativo aziendale per i medici dirigenti, equiparandolo il più possibile a quelli della sanità pubblica «per incrementare la competitività dell’Istituto nei bandi di selezione pubblica – ha spiegato il direttore generale, Mario Tubertini – nonché evitare il turnover che negli ultimi anni ha creato problemi non trascurabili».

Il nuovo integrativo, che ha come riferimento economico gli importi previsti nel contratto collettivo nazionale della sanità pubblica, contiene il medesimo riconoscimento degli arretrati, l’adeguamento tabellare anni 2019 e 2020, il riconoscimento di incarichi a tutti i dirigenti medici, l’opzione dell’esclusività, la definizione di una retribuzione di risultato legata al raggiungimento degli obiettivi e una modalità diversa di gestione delle ore eccedenti e dello straordinario. «Il nuovo integrativo – ha commentato Lorenza Landi, a nome della Rappresentanza Sindacale Medica (Rsm) Cimop – riconosce al medico di Montecatone, come nel Ccnl della sanità pubblica, il ruolo unico, considerandone l’elevato grado di professionalità, di autonomia, di potere decisionale e il fondamentale ruolo di promozione e gestione generale che lo caratterizza nella realizzazione della mission dell’azienda». (da.be.)

Montecatone, contratto dei medici dirigenti equiparato il più possibile a quello della sanità pubblica
Cronaca 14 Ottobre 2020

Montecatone, la dottoressa Pamela Salucci confermata alla direzione dell’Unità Operativa Gravi Cerebrolesioni

E’ Pamela Salucci il nuovo direttore dell’Unità Operativa Gravi Cerebrolesioni del Montecatone Rehabilitation Institute, di cui era già facente funzioni dal 1° settembre del 2018. La nomina, che completa la copertura dei ruoli così come previsto dall’atto aziendale, è stata formalizzata alcuni giorni fa dal Cda dell’ospedale.

L’U.O. diretta da Salucci dispone di 22 posti letto e accoglie i pazienti colpiti da un danno cerebrale importante, con uno stato di coma protratto nel tempo, la cui eziologia può essere traumatica, vascolare, ischemica, emorragica o anossica con un quadro clinico generale conseguente di disabilità con menomazioni motorie, cognitive o comportamentali. «Il Covid19 ha permesso di interrogarci sui percorsi riabilitativi e di trovare le risposte più appropriate per i nostri pazienti – ha commentato Salucci -. Ma anche di cosa occorra continuare a fare per garantire la cifra qualitativa che ci differenzia: indirizzare i pazienti al livello di cura più appropriato per ogni fase del percorso riabilitativo, interdipendenza ed integrazione fra centri di elevata specializzazione e garantire una risposta appropriata e tempestiva per i pazienti, riducendo al minimo la permanenza nei setting di terapia intensiva».

Soddisfazione anche nelle parole del direttore generale, Mario Tubertini. «La nomina della dottoressa Salucci, medico di cui ben conosciamo ed apprezziamo le qualità professionali e umane, ci consente di dare continuità a un progetto di sviluppo dell’Unità Operativa Gravi Cerebrolesioni, che sta garantendo ottimi risultati». (da.be.)

Nella foto: la dottoressa Pamela Salucci 

  

Montecatone, la dottoressa Pamela Salucci confermata alla direzione dell’Unità Operativa Gravi Cerebrolesioni
Cronaca 13 Ottobre 2020

Montecatone, da domani scattano le nuove disposizioni per contrastare il Coronavirus

Cresce la curva dei contagi in Italia ed anche il Montecatone Rehabilitation Institute si adegua, adottando nuove misure di prevenzione al contagio e alla diffusione del Covid-19. Il Comitato per l’applicazione e la verifica delle regole del Protocollo aziendale (già Unità di Crisi), che si riunisce periodicamente da diversi mesi sotto la supervisione delle direzioni generale e sanitaria, ha infatti disposto che, in considerazione dell’aumento del numero dei contagi in Italia, da domani, 14 ottobre, l’accesso dei visitatori nella struttura sarà limitato a due persone autorizzate per paziente nella fascia oraria di visita per le Unità Operative “Spinale” e “Degenze Specialistiche” mentre per “Grandi Cerebrolesioni Acquisite” e “Area Critica” sarà mantenuto l’accesso su appuntamento. Non potranno accedere alla struttura visitatori per usufruire dei bagni e del bar.

Gli accompagnatori dei pazienti che accedono al Day Hospital o agli Ambulatori saranno autorizzati solo in base all’autonomia e alle esigenze del paziente e la sosta nelle aree comuni dovrà rispettare le regole di distanziamento. In previsione del periodo invernale, inoltre, è prevista una nuova collocazione del punto triage che sarà sempre ubicato nella zona d’ingresso principale. I pazienti provenienti da altre strutture ospedaliere continueranno ad accedere a Montecatone previo tampone negativo fornito dalla struttura di ricovero. Il triage per chi richiede un ricovero in Day Hospital, sarà effettuato telefonicamente con successivo tampone in struttura. I caregiver, infine, sono autorizzati ad accedere nelle fasce orarie concordate con il reparto e limitate solo alla fascia oraria in cui sono impegnati nelle attività. (da.be.)

Nella foto: il Montecatone Rehabilitation Institute

  

Montecatone, da domani scattano le nuove disposizioni per contrastare il Coronavirus
Cronaca 7 Ottobre 2020

Accordo tra Montecatone Rehabilitation Institute e l’IRCCS delle Scienze Neurologiche di Bologna

Nei giorni scorsi è stato siglato un importante accordo di collaborazione tra il Montecatone Rehabilitation Institute e l’IRCCS delle Scienze Neurologiche di Bologna. Montecatone, infatti, è un ospedale di alta specializzazione per la riabilitazione intensiva, polo regionale per i colpiti da lesione midollare e tra i maggiori centri dell’Emilia-Romagna per le persone con grave lesione cerebrale acquisita, mentre il polo bolognese, oltre a garantire attività assistenziali neurologiche, neurochirurgiche e neuroradiologiche, rappresenta a sua volta un riferimento regionale/nazionale per lo studio e la cura di malattie del sistema nervoso a maggior o minor incidenza. «Un passo molto interessante anche sotto il profilo della ricerca, ambito in cui l’Istituto ritiene di potersi ritagliare un ruolo complementare importante poiché qui ha sede la più grande unità spinale italiana dove la risposta terapeutica riabilitativa è elevata così come lo sono la qualità espressa e la competenza» ha commentato il direttore generale di Montecatone, Mario Tubertini.

La partnership è frutto di valutazioni sulle opportunità di collaborazione formulate già alcune settimane fa ed è articolata in tre punti: attività in ambito clinico, riabilitativo e tecnologico dedicate al trattamento dei pazienti con mielolesione o grave cerebrolesione acquisita; sviluppo e definizione di percorsi diagnostico-terapeutico-assistenziali integrati e cooperazione nella ricerca clinica e di base nell’ambito delle lesioni midollari traumatiche e delle cerebro lesioni. (da.be.)

Nella foto: il Montecatone Rehabilitation Institute

   

Accordo tra Montecatone Rehabilitation Institute e l’IRCCS delle Scienze Neurologiche di Bologna
Cronaca 11 Settembre 2020

Prestigioso riconoscimento per il direttore dell’Unità Spinale di Montecatone Carlotte Kiekens

Carlotte Kiekens, direttore dell’Unità Spinale del Montecatone Rehabilitation Institute, è stata insignita dal presidente della società internazionale del midollo spinale, della prestigiosa ISCoS Fellowship.

Il riconoscimento è stato conferito a Kiekens al recente Annual Meeting «per i risultati professionali, l’integrità, la reputazione e l’attività» e per aver contribuito in modo significativo, si legge ancora nella motivazione, «al conseguimento degli obiettivi della Società nel campo della ricerca, prevenzione, educazione, gestione medica e chirurgica, nei progressi nella riabilitazione e/o nel reinserimento sociale delle persone con lesioni del midollo spinale».

Corposa, infine, all’evento la partecipazione del direttore dell’Unità Spinale, oratore in due workshop, autrice di due poster e moderatrice di meet the expert. Soddisfazione per il riconoscimento è stata espressa a Kiekens dal Direttore Generale di Montecatone, Mario Tubertini. (da.be.)

Nella foto: Carlotte Kiekens

  

Prestigioso riconoscimento per il direttore dell’Unità Spinale di Montecatone Carlotte Kiekens
Cronaca 2 Settembre 2020

Montecatone stabilizza 40 precari, Francesca Marchetti (Pd): «Intesa preziosa, ma ora l’Istituto va valorizzato e reso pubblico»

Dopo la notizia che il Montecatone Rehabilitation Institute ha stabilizzato 40 dipendenti precari, sull’argomento è intervenuta la consigliera regionale del Pd Francesca Marchetti. «Abbiamo appreso positivamente la sottoscrizione dell’accordo tra l’istituto e le organizzazioni sindacali per la stabilizzazione del personale assunto a tempo determinato. – spiega Marchetti –. Un’intesa preziosa che si integra ad accordi precedenti volti a stabilizzare i professionisti impegnati quotidianamente nella attività di cura e riabilitazione dei pazienti. Ma innesca anche la necessità di arginare l’adesione degli operatori dell’istituto al richiamo delle strutture sanitarie pubbliche. Di fatto, assistere impotenti a questo travaso non è più possibile: questo fenomeno produce un turn-over del personale insopportabile che crea appesantimenti nella formazione e difficoltà nel mantenere stabile il gruppo degli operatori e alto il valore delle competenze professionali; elementi essenziali per una struttura che rappresenta un riferimento assistenziale in Italia».

Francesca Marchetti ha poi proseguito: «La sanità pubblica imolese inoltre va rafforzata e sviluppata attraverso le reti nella domensione metropolitana, valorizzando le nostre eccellenze come l’Istituto di Riabilitazione di Montecatone che rappresenta un punto di riferimento non solo regionale nel campo della neuroriabilitazione». Il Pd imolese infatti considera superata per Montecatone Rehabilitation Institute la forma giuridica di SpA. «Gli ultimi dieci anni hanno messo in evidenza alcune criticità che è oggi indispensabile superare – conclude Marchetti -. La limitazione per il personale di potere accedere alla mobilità fra gli Enti del Ssn, le difficoltà a partecipare a bandi competitivi sulla ricerca, l’impossibilità di sostenere in proprio un piano di investimenti sempre più necessario, sono aspetti fortemente limitanti per lo sviluppo dell’Istituto. Diventa dunque per noi indispensabile “traghettare” quanto più rapidamente possibile la struttura nel campo delle aziende sanitarie pubbliche. In modo da offrire al personale la possibilità di accedere al contratto pubblico e all’Istituto quella di valorizzare la grande mole di dati clinici e di conoscenza per lo sviluppo di una adeguata attività di ricerca». (da.be.)

Nella foto: Francesca Marchetti

Montecatone stabilizza 40 precari, Francesca Marchetti (Pd): «Intesa preziosa, ma ora l’Istituto va valorizzato e reso pubblico»

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