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Cronaca 23 Gennaio 2020

La Regione cofinanzierà la ricostruzione del ponte di Molino Nuovo che era stato demolito nel 2017

Dopo una lunga attesa durata tre anni, è arrivata la conferma della notizia che in tanti aspettavano. La Regione Emilia Romagna cofinanzierà la ricostruzione del ponte sul Sillaro di via del Molino, nella frazione castellana di Molino Nuovo. Della «Ricostruzione del ponte, soluzioni e prospettive» si parlerà nell’incontro pubblico in programma oggi, giovedì 23 gennaio al centro civico di Molino Nuovo (ore 20) al quale interverranno l’assessore regionale Paola Gazzolo, la consigliera regionale Francesca Marchetti, i sindaci Fausto Tinti (Castel San Pietro) e Beatrice Poli (Casalfiumanese). Il ponte è quello che attraversava il torrente da via del Molino, chiuso al transito nell’autunno del 2016 e demolito nella primavera del 2017 per le gravi lesioni causate dalle piene eccezionali del Sillaro.

Il 22 ottobre 2019 la Giunta castellana ha approvato il primo livello di progettazione con un investimento di 1 milione e 995 mila euro, chiedendo anche un contributo regionale. Nei giorni scorsi, la Regione ha confermato che cofinanzierà la costruzione del nuovo ponte per 600 mila euro. «La Regione ha già affrontato tecnicamente una verifica del nostro progetto, mirando a una soluzione che potrebbe ridurne i costi, con un ulteriore risparmio per il nostro Comune che aveva già stanziato i fondi» afferma il dirigente dell’ufficio tecnico, Angelo Premi. L’obiettivo è ultimare i lavori entro il 2021. «I residenti di Molino Nuovo vivono da troppo tempo il disagio creato dall’assenza del ponte – commenta il sindaco Tinti -. Solo lavorando sinergicamente in una rete istituzionale potremo dare una risposta concreta al problema del dissesto idrogeologico, una delle priorità di questa Amministrazione». (gi.gi.)

Nella foto il vecchio ponte di Molino Nuovo nel 2012

La Regione cofinanzierà la ricostruzione del ponte di Molino Nuovo che era stato demolito nel 2017
Cronaca 15 Gennaio 2020

Partito a Castel San Pietro l'intervento per eliminare le barriere architettoniche sul marciapiede di via Albertazzi

E” partito oggi, mercoledì 15 gennaio, il cantiere dell”intervento in via Albertazzi a Castel San Pietro. L”obiettivo è quello di eliminare le barriere architettoniche nel tratto di marciapiede sul lato destro, compreso tra piazzale Dante e piazza dei Poeti. Il marciapiede in questione, largo circa un metro, è interrotto in più punti da “cercini”, piccole aiuole quadrate di 70 centimetri di larghezza che rendono praticamente impossibile il transito ai disabili e ai bambini in carrozzina, che devono così spostarsi sulla strada.

Per questo motivo la Giunta castellana, in accordo con il Servizio viabilità del Comune, ha preso la decisione di eliminare i cercini e riasfaltare il tratto di marciapiede, che sarà dotato di rampe con una pendenza regolare per dare la possibilità di accedere a disabili e carrozzine. L”intervento, se le condizioni meteo lo permetteranno, si concluderà entro venerdì 24 gennaio. Durante il cantiere, come indica la segnaletica sul posto, sarà applicato un divieto di sosta con rimozione forzata dalle 7 alle 17. (r.cr.)

Nella foto il tratto del marciapiede di via Albertazzi interessato dai lavori

Partito a Castel San Pietro l'intervento per eliminare le barriere architettoniche sul marciapiede di via Albertazzi
Cronaca 8 Gennaio 2020

Nuovo sopralluogo di Comune e Area Blu alla materna Vespignani dopo la segnalazione del Comitato genitori

Nuovo sopralluogo congiunto dei tecnici comunali e di quelli di Area Blu nei prossimi giorni per la scuola dell’infanzia Vespignani di piazza Romagna. Lo ha annunciato il Comune di Imola, precisando che la decisione è stata presa al fine di «verificare che non vi siano stati ulteriori aggravamenti delle condizioni dell’edificio che la ospita e che gli ambienti attualmente in uso alla scuola garantiscano le necessarie condizioni di sicurezza». A muovere le acque è stata una lettera inviata nei giorni scorsi ai giornali da un rappresentante del Comitato genitori della scuola, in cui si denunciava la situazione di degrado dell’edificio e si chiedevano notizie sul progetto di ristrutturazione del fabbricato oggi in parte inagibile. Dal successivo incontro avvenuto tra il Commissario al Comune di Imola Nicola Izzo, i tecnici comunali e i rappresentanti di Area Blu è poi nata la decisione di procedere al sopralluogo.

Al momento sulla sede della scuola Vespignani esiste un progetto di fattibilità tecnico-economica dei lavori di manutenzione straordinaria redatto dai tecnici di Area Blu approvato a fine agosto dalla Giunta Sangiorgi, per un importo previsto di 159 mila euro in un quadro economico complessivo di 240 mila. La delibera di approvazione prevedeva anche l’assegnazione ad Area Blu della progettazione definitiva e/o esecutiva, l’affidamento e la realizzazione dei lavori. Alla base del progetto, le risultanze delle verifiche fatte dalla società in house la quale, nella relazione tecnica alla base del progetto di fattibilità, aveva indicato tra le cause dell’attuale parziale inagibilità dell’edificio (costruito tra il 1998 e il 2000) e delle sue parti esterne «una presenza di acqua al piede del fabbricato e che porta ad escludere che il dissesto statico sia imputabile ad una insufficienza delle strutture fondali, denunciando invece, come causa di tale situazione, un abbassamento delle fondazioni dovuto a cedimenti dei terreni sottostanti che, risultando di tipo prevalentemente argilloso, sono molto sensibili alle variazioni del contenuto di acqua».

L’intervento previsto, dunque, prevede «opere di manutenzione straordinaria tese a ripristinare le migliori condizioni sia all’esterno che all’interno del fabbricato. All’esterno, dopo una necessaria fase di indagini approfondite, dovranno essere ripristinate le linee fognarie danneggiate ed i sistemi di smaltimento delle acque meteoriche, oltre che i marciapiedi e le pavimentazioni perimetrali esterne che attualmente risultano notevolmente dissestate – prosegue la descrizione di Area Blu -. Si procederà, inoltre, ad una risarcitura delle lesioni presenti nelle murature portanti, valutando anche l’opportunità di operare puntualmente un consolidamento del terreno in corrispondenza dello spigolo Nord Ovest ed al risanamento degli ambienti mediante il rifacimento degli intonaci ammalorati e nuove tinteggiature. Infine si provvederà ad ispezionare e revisionare i diversi elementi della copertura che potrebbero aver subìto spostamenti a causa del dissesto delle murature sottostanti».Quanto ai tempi previsti, Area Blu ha ipotizzato di avere pronto il progetto esecutivo di affidare i lavori a marzo, per poi realizzare i lavori nel periodo giugno-settembre, per poter contare sulle vacanze estive dal momento che, a giudizio della società, non risulta possibile operare in presenza di utenti o personale all’interno del fabbricato. (r.cr.)

Nella foto una delle immagini dell”esterno della scuola Vespignani inviate dal Comitato genitori a corredo della lettera spedita ai giornali nei giorni scorsi

Nuovo sopralluogo di Comune e Area Blu alla materna Vespignani dopo la segnalazione del Comitato genitori
Cronaca 13 Dicembre 2019

A gennaio sarà ripristinata la frana in via Montecerere, a causa della quale la strada è chiusa da maggio

Nelle scorse settimane ha piovuto sul bagnato, si potrebbe dire, ma per fortuna la situazione della frana in via Montecerere, sulle colline castellane, non si è aggravata. A causarla, all’altezza del chilometro 4, erano state le abbondanti piogge del mese di maggio. «A franare era stata la scarpata di valle, scesa per una sessantina di metri portandosi con sé una fetta di carreggiata – spiega l’assessore ai Lavori pubblici di Castel San Pietro, Giuliano Giordani -. Per motivi di sicurezza, da quel momento la strada risulta chiusa e la circolazione locale è deviata su via Montecalderaro a monte e su via Viara a valle».

La novità ora è che, a distanza di alcuni mesi, finalmente la frana verrà sistemata. Secondo gli uffici tecnici comunali i lavori, del costo complessivo di 118 mila euro, dovrebbero iniziare a gennaio, condizioni climatiche permettendo. Ad occuparsene sarà il Consorzio della Bonifica Renana che, su richiesta dell’Amministrazione comunale, destinerà all’intervento 38 mila euro inizialmente previsti per la sistemazione di un dissesto in località Casetta su via Tanari, dove la circolazione è rallentata per il restringimento della carreggiata, ma non interrotta. A conferma dell’urgenza di ripristinare la viabilità di via Montecerere, la cui chiusura causa non pochi disagi ai residenti nonché a titolari e lavoratori delle aziende in collina obbligati ad allungare non di poco i percorsi, i restanti 80 mila euro necessari per il corposo intervento sono stati destinati al Comune di Castel San Pietro dalla Protezione civile e derivano dalle risorse stanziate per gli interventi riconosciuti all’interno dello stato di emergenza nazionale (chiesto dalla Regione e riconosciuto dal Governo) per il maltempo che ha caratterizzato l’Emilia Romagna tra febbraio e maggio 2019. (mi.mo.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 12 dicembre

Nella foto via Montecerere interrotta in corrispondenza della frana di maggio

A gennaio sarà ripristinata la frana in via Montecerere, a causa della quale la strada è chiusa da maggio
Cronaca 27 Novembre 2019

Partiti all'autodromo Enzo e Dino Ferrari i lavori per la costruzione del nuovo Centro medico

Sono cominciati in questi giorni i lavori di costruzione del nuovo Centro medico e dell”elisuperficie dell”autodromo Enzo e Dino Ferrari. L”intervento, che costerà circa 1.085.000 euro e dovrebbe durare in totale 170 giorni, è a carico del Con.Ami ed è inserito nel piano triennale degli investimenti 2018-2020 del Consorzio. La struttura sorgerà su di un”area di 5.000 metri quadri, vicino all”ingresso della Rivazza e verrà realizzata a circa 1,4 metri dal livello del suolo attuale. La superficie del Centro medico sarà di 500 metri quadri. Per quanto riguarda le dotazioni, saranno in linea con quanto richiesto oggi dalle federazioni sportive.

L”elisuperficie garantirà, invece, il servizio di trasporto mediante elicottero, adeguato agli standard Enac ed Enav. Dal punto di vista tecnico, il progetto è dello Studio Arklab di Imola per la parte architettonica, dello Studio Energia di Faenza per la parte impiantistica e dallo Studio Soglia di Dozza per la parte strutturale. I lavori sono invece stati affidati mediante bando nazionale al raggruppamento di imprese costituito da Tekno Consulting srl e Amatucci Luigi di Viterbo. «Con l’inizio dei lavori del nuovo Centro medico e della elisuperficie aggiungiamo un fondamentale tassello nel nostro processo di sviluppo», dichiara Roberto Marazzi, direttore di Formula Imola, che prosegue assicurando che la struttura sarà «adeguata ad un autodromo di livello internazionale, come previsto dal piano triennale del Con.Ami, in attesa dell’approvazione dei lavori straordinari in vista della omologazione della pista 2020».

In merito alla stagione 2020 dell”autodromo, Marazzi dice che «si annuncia di grandissimo livello sotto ogni aspetto, a conferma di quanto sia forte la volontà di rendere il polo autodromo sempre più eccellenza del territorio». (r.cr.)

Nella foto il rendering del Centro medico

Partiti all'autodromo Enzo e Dino Ferrari i lavori per la costruzione del nuovo Centro medico
Cronaca 23 Ottobre 2019

A Ozzano in arrivo una «bretella» per alleggerire il traffico della via Emilia, sta per nascere via Freddie Mercury

Sta per entrare nel vivo la realizzazione della cosiddetta «bretella», ovvero il quarto braccio della rotonda lungo la via Emilia all’incrocio con via Tolara di Sotto, poco oltre lo stabilimento Ima. Un tratto lungo poco meno di 600 metri, «che consentirà di alleggerire notevolmente il traffico sulla via Emilia» si augura il sindaco, Luca Lelli. In sostanza, la bretella, che verrà intitolata a Freddie Mercury, servirà per congiungere la rotonda con via Tolara di Sopra all’altezza dell’incrocio con via Nardi. Oltre alle corsie per i veicoli, ci saranno anche una pista ciclopedonale e un’area verde a protezione delle case che verranno realizzate dall’immobiliare De’ Toschi (gruppo Banca di Bologna) tra via Tolara di Sopra e la nuova bretella.

A fronte di questo accordo urbanistico, sarà proprio la De’ Toschi a realizzare il quarto braccio della rotonda per una spesa di circa 1 milione e 800 mila euro. «L’avvio dei lavori è imminente – aggiorna Lelli -. E’ già stata fatta la gara e sarà la ditta imolese Zini Elio a realizzare la strada. L’obiettivo è preparare il sottofondo prima dell’inverno e poi completare l’opera nel corso del 2020». Da notare che la lingua d’asfalto sulla quale verrà realizzata labretella è di proprietà di un privato che, in cambio della possibilità di realizzare a sua volta una parte di residenziale sempre in quella zona, si è detto disponibile a cedere gratuitamente al Comune l’area necessaria per realizzare la strada, accelerando così i tempi rispetto a una procedura di esproprio.

Il cantiere della bretella dovrebbe intersecarsi con l’intervento di Ima che, alle spalle dello stabilimento lungo la via Emilia, ha intenzione di realizzare un parcheggio da circa 600 posti che verrà collegato alla nuova viabilità. In questo modo, «potremo eliminare il semaforo sulla via Emilia che consente ai dipendenti di entrare e uscire dal piazzale, creando code negli orari di punta» conclude Lelli. (gi.gi.)

Nella foto: la rotonda sulla via Emilia dove verrà realizzato il quarto braccio in corrispondenza della striscia di erba verde (foto Isolapress)
A Ozzano in arrivo una «bretella» per alleggerire il traffico della via Emilia, sta per nascere via Freddie Mercury
Cronaca 23 Ottobre 2019

Novità in vista per la viabilità a Ozzano: in via Tolara di Sotto nascerà una nuova rotonda

La viabilità di via Tolara di Sotto, a Ozzano Emilia, è destinata a cambiare volto nei prossimi mesi, con una rotatoria e un nuovo accesso alla zona industriale Quaderna. Percorrendo la strada provinciale, appena oltrepassatala frazione di Osteria Nuova, si intravede già metà della rotonda che verrà realizzata al centro della strada, nonché il cantiere del nuovo stabilimento produttivo del gruppo Ima. La nuova rotatoria, così come le altre opere di viabilità tra cui un nuovo tratto di pista ciclabile e una nuova strada, verranno realizzate dalla Cmre Srl, immobiliare con sede a Bologna interamente posseduta da Ima Spa, che si sta occupando della costruzione dei nuovi uffici e del capannone incorso di realizzazione.

Nel dettaglio,in estate sono cominciati i lavori lungo via Tolara di Sotto,tra la fine di Osteria Nuova e l’inizio della zona industriale Quaderna, per la realizzazione della nuova rotonda. «In primavera – aggiunge il sindaco ozzanese, Luca Lelli -, comincerà l’intervento per realizzare una nuova strada di accesso alla zona industriale che correrà a fianco del nuovo stabilimento e che sarà dotata anche di un tratto di pista ciclabile, che si collegherà con quella da poco realizzata all’interno di Osteria Nuova grazie ai contributi del cosiddetto bando periferie». Complessivamente, come prevede la convenzione urbanistica siglata, le opere di urbanizzazione sono a carico del soggetto attuatore.

Oltre alla nuova rotonda e alla nuova strada includono, come di prassi, anche fognature, reti e illuminazione pubblica e avranno un costo di oltre 2 milioni di euro. Una volta completati i lavori, cambierà anche la viabilità di accesso alla zona industriale Quaderna. «Al termine dell’intervento- illustra Lelli -, sarà possibile accedere alla zona industriale utilizzando soltanto le due strade più esterne, ossia via Piemonte e la nuova che verrà realizzata.Verrà invece chiuso l’accesso da via Bertella, ricalcando così quanto già avviene in via Liguria e in via Lombardia». (gi.gi.)

L”articolo completo e altri servizi sugli interventi previsti sono su «sabato sera» del 17 ottobre

Nella foto la metà già realizzata della nuova rotonda e, sullo sfondo, il cantiere Ima

Novità in vista per la viabilità a Ozzano: in via Tolara di Sotto nascerà una nuova rotonda
Cronaca 14 Ottobre 2019

Vedrà la luce a Ozzano grazie a un finanziamento regionale la pista ciclabile dalla stazione ferroviaria a Ponte Rizzoli

Entra nel vivo la realizzazione della pista ciclabile che collegherà la stazione ferroviaria di Ozzano con la frazione di Ponte Rizzoli. Un’esigenza molto sentita dai residenti che ora troverà attuazione grazie a un finanziamento della Regione Emilia Romagna nell’ambito della realizzazione di ciclovie per la mobilità sostenibile. Complessivamente, si tratta di un intervento da 450 mila euro, che verrà finanziato per il 70 percento dalla Regione, mentre i restanti 135 mila euro sono a carico dell’Amministrazione comunale. Nel Consiglio comunale di lunedì 30 settembre è stato approvato all’unanimità il progetto esecutivo.

«Ora, entro dicembre 2019, dovremo aver già affidato i lavori per non perdere il finanziamento regionale – dettaglia il sindaco, Luca Lelli -. I tempi saranno comunque rapidi perché abbiamo la possibilità di fare una gara ad invito per 15 operatori». La nuova ciclabile si estenderà su 2,7 chilometri, un po’ meno rispetto agli oltre 3 chilometri previsti inizialmente. Questo perché è stato necessario modificare un po’ il percorso. Infatti, l’ultimo tratto, ovvero quello che va dall’innesto degli Stradelli Guelfi con via Tolara di Sotto fino al centro abitato di Ponte Rizzoli, è stato modificato in quanto sarebbe dovuto rientrare tra le opere compensative derivanti dalla realizzazione della quarta corsia dell’A14 (a Ozzano spettano 2 milioni di euro per realizzare una rotonda all’incrocio tra via Tolara di Sotto e gli Stradelli Guelfi e allargare il ponte sul Quaderna a Ponte Rizzoli), ma il cantiere dell’autostrada ancora deve partire.

Così l’Amministrazione ozzanese ha deciso di modificare un po’ il tracciato. In pratica, dalla stazione la ciclabile parte in via Marconi «che diventerà ciclopedonale con accesso consentito solo ai veicoli dei residenti, che dovranno rispettare il limite dei 30 chilometri orari – precisa Lelli -. Proprio sfruttando la viabilità esistente, riusciremo a realizzare una ciclabile così lunga con la cifra stanziata». (gi.gi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 10 ottobre

Nella foto il tracciato della ciclabile stazione-ponte Rizzoli

Vedrà la luce a Ozzano grazie a un finanziamento regionale la pista ciclabile dalla stazione ferroviaria a Ponte Rizzoli
Cronaca 21 Giugno 2019

Nuova scuola media “Enrico Panzacchi' di Ozzano Emilia: nel progetto vincitore un campus tecnologico e green

Oltre un centinaio di candidati, tra cui uno studio di architetti di Londra e uno di Rotterdam, hanno partecipato a fine 2018 alla gara per la progettazione della nuova scuola media «Enrico Panzacchi». A spuntarla, Area Progetti di Torino e i colleghi di Archisbang, in raggruppamento temporaneo d’impresa. La scelta ha privilegiato «qualità» e «fattibilità».

Area Progetti è «composta da architetti di lungo corso, che lavorano da più di trent’anni », spiega al telefono Raffaella Magnano, 58 anni. Mentre Archisbang è «formata da progettisti freschi di laurea al Politecnico di Torino». La nuova scuola media ozzanese si preannuncia «come un concentrato di tecnologia e concretezza», prosegue Magnano. «L’edificio principale coprirà una superficie di 3 mila metri quadrati. Somiglierà a un campus universitario con ampi passeggi per studenti, insegnanti e i cittadini, che potranno accedere all’auditorium previsto di 350 metri quadrati. Ma sarà anche un edificio green, con certificazione Leed, un protocollo tra i più elevati in fatto di classificazione energetica, impianti di ventilazione, pannelli fotovoltaici, pavimentazione drenante e facciate formate da pannellature sostituibili, che una volta invecchiate si potranno cambiare senza dover abbattere di nuovo tutto».

Anche la palestra, 850 metri quadrati, sarà del tutto nuova e utilizzabile non solo dagli studenti. Area Progetti è specializzata nella progettazione di scuole e biblioteche. Tra i tanti lavori, le biblioteche di Alessandria e Chivasso nel torinese. Inoltre operano nel restauro di edifici storici e allestimenti museali, come il recupero della Castiglia di Saluzzo nel cuneese e della fortezza del Priamàr a Savona. I lavori dovrebbero cominciare nell’estate del 2020 con una spesa complessiva di 8.400.000 euro. Si prevedono anche almeno 18 mesi di chiusura, quindi occorrerà trovare un luogo dove gli studenti dovranno svolgere le lezioni. (ti.fu.)

Nella foto un rendering del progetto della nuova scuola media “Enrico Panzacchi”

Nuova scuola media “Enrico Panzacchi' di Ozzano Emilia: nel progetto vincitore un campus tecnologico e green
Cronaca 10 Giugno 2019

Castel Guelfo, tra le priorità del nuovo sindaco Claudio Franceschi il piano di rilancio del centro storico

Grazie al risultato elettorale che ha riconfermato il centrosinistra alla guida del Comune e «promosso» a primo cittadino il vicesindaco uscente Claudio Franceschi, il progetto per il centro storico presentato pubblicamente a marzo, su cui la precedente Giunta aveva lavorato per un anno intero, vedrà ora un’accelerazione. «Il centro del paese è uno dei capisaldi di tutte le strategie di presente e futuro – spiega il sindaco -. Per questo in capo al nuovo assessore Gianluigi Tozzoli ho accorpato le deleghe a Cultura, Commercio e Turismo, oltre che allo Sport, perché si tratta di tematiche strettamente connesse fra loro, nonché interdipendenti per quanto riguarda il nostro piano strategico sul centro storico».

Lo strumento chiave del piano strategico per valorizzare due edifici di pregio, ma abbandonati a loro stessi, all’interno delle mura guelfesi è concessione di valorizzazione. Gli edifici in questione sono il palazzo Zacchiroli, nell’omonima via, e le ex cantine Fabbri, che si trovano sotto al palazzo Malvezzi-Hercolani sede del municipio (in via Gramsci 10). La concessione di valorizzazione è uno strumento che consente di dare in concessione a privati immobili di proprietà dello Stato o degli enti locali a fronte di un canone a lungo termine (fino a 50 anni) concordato sulla base della ristrutturazione dell’immobile secondo un progetto approvato in fase di bando. Per capirci, si tratta dello stesso strumento utilizzato dall’Agenzia del demanio per il recupero di fari, torri ed edifici costieri abbandonati.

Entrambi gli edifici guelfesi interessanti al progetto, palazzo Zacchiroli e le ex cantine Fabbri, sono vincolati (ma non protetti) dalla Soprintendenza di archeologia, belle arti e paesaggio: palazzo Zacchiroli con destinazione d’uso residenziale; le ex cantine invece spaziano dall’uso commerciale a quello artigianale, alla ristorazione.

Un destino diverso è invece quello che attende l’ex oratorio del Santissimo Sacramento, o chiesa della Compagnia, gravemente danneggiata durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale. Ne restano in piedi solo le mura esterne, appoggiate agli altri edifici del centro storico, mentre il tetto è ormai del tutto inesistente. Trattandosi di un bene culturale protetto dalla Soprintendenza, l’ex chiesa non può rientrare nel percorso della concessione di valorizzazione perché necessita di un minuzioso restauro scientifico. (mi.mo.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 6 giugno

Nelle foto a sinistra le ex cantine Fabbri, a destra l”ex chiesa del Santissimo Sacramento

Castel Guelfo, tra le priorità del nuovo sindaco Claudio Franceschi il piano di rilancio del centro storico

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