Posts by tag: opere pubbliche

Cronaca 23 Ottobre 2019

A Ozzano in arrivo una «bretella» per alleggerire il traffico della via Emilia, sta per nascere via Freddie Mercury

Sta per entrare nel vivo la realizzazione della cosiddetta «bretella», ovvero il quarto braccio della rotonda lungo la via Emilia all’incrocio con via Tolara di Sotto, poco oltre lo stabilimento Ima. Un tratto lungo poco meno di 600 metri, «che consentirà di alleggerire notevolmente il traffico sulla via Emilia» si augura il sindaco, Luca Lelli. In sostanza, la bretella, che verrà intitolata a Freddie Mercury, servirà per congiungere la rotonda con via Tolara di Sopra all’altezza dell’incrocio con via Nardi. Oltre alle corsie per i veicoli, ci saranno anche una pista ciclopedonale e un’area verde a protezione delle case che verranno realizzate dall’immobiliare De’ Toschi (gruppo Banca di Bologna) tra via Tolara di Sopra e la nuova bretella.

A fronte di questo accordo urbanistico, sarà proprio la De’ Toschi a realizzare il quarto braccio della rotonda per una spesa di circa 1 milione e 800 mila euro. «L’avvio dei lavori è imminente – aggiorna Lelli -. E’ già stata fatta la gara e sarà la ditta imolese Zini Elio a realizzare la strada. L’obiettivo è preparare il sottofondo prima dell’inverno e poi completare l’opera nel corso del 2020». Da notare che la lingua d’asfalto sulla quale verrà realizzata labretella è di proprietà di un privato che, in cambio della possibilità di realizzare a sua volta una parte di residenziale sempre in quella zona, si è detto disponibile a cedere gratuitamente al Comune l’area necessaria per realizzare la strada, accelerando così i tempi rispetto a una procedura di esproprio.

Il cantiere della bretella dovrebbe intersecarsi con l’intervento di Ima che, alle spalle dello stabilimento lungo la via Emilia, ha intenzione di realizzare un parcheggio da circa 600 posti che verrà collegato alla nuova viabilità. In questo modo, «potremo eliminare il semaforo sulla via Emilia che consente ai dipendenti di entrare e uscire dal piazzale, creando code negli orari di punta» conclude Lelli. (gi.gi.)

Nella foto: la rotonda sulla via Emilia dove verrà realizzato il quarto braccio in corrispondenza della striscia di erba verde (foto Isolapress)
A Ozzano in arrivo una «bretella» per alleggerire il traffico della via Emilia, sta per nascere via Freddie Mercury
Cronaca 23 Ottobre 2019

Novità in vista per la viabilità a Ozzano: in via Tolara di Sotto nascerà una nuova rotonda

La viabilità di via Tolara di Sotto, a Ozzano Emilia, è destinata a cambiare volto nei prossimi mesi, con una rotatoria e un nuovo accesso alla zona industriale Quaderna. Percorrendo la strada provinciale, appena oltrepassatala frazione di Osteria Nuova, si intravede già metà della rotonda che verrà realizzata al centro della strada, nonché il cantiere del nuovo stabilimento produttivo del gruppo Ima. La nuova rotatoria, così come le altre opere di viabilità tra cui un nuovo tratto di pista ciclabile e una nuova strada, verranno realizzate dalla Cmre Srl, immobiliare con sede a Bologna interamente posseduta da Ima Spa, che si sta occupando della costruzione dei nuovi uffici e del capannone incorso di realizzazione.

Nel dettaglio,in estate sono cominciati i lavori lungo via Tolara di Sotto,tra la fine di Osteria Nuova e l’inizio della zona industriale Quaderna, per la realizzazione della nuova rotonda. «In primavera – aggiunge il sindaco ozzanese, Luca Lelli -, comincerà l’intervento per realizzare una nuova strada di accesso alla zona industriale che correrà a fianco del nuovo stabilimento e che sarà dotata anche di un tratto di pista ciclabile, che si collegherà con quella da poco realizzata all’interno di Osteria Nuova grazie ai contributi del cosiddetto bando periferie». Complessivamente, come prevede la convenzione urbanistica siglata, le opere di urbanizzazione sono a carico del soggetto attuatore.

Oltre alla nuova rotonda e alla nuova strada includono, come di prassi, anche fognature, reti e illuminazione pubblica e avranno un costo di oltre 2 milioni di euro. Una volta completati i lavori, cambierà anche la viabilità di accesso alla zona industriale Quaderna. «Al termine dell’intervento- illustra Lelli -, sarà possibile accedere alla zona industriale utilizzando soltanto le due strade più esterne, ossia via Piemonte e la nuova che verrà realizzata.Verrà invece chiuso l’accesso da via Bertella, ricalcando così quanto già avviene in via Liguria e in via Lombardia». (gi.gi.)

L”articolo completo e altri servizi sugli interventi previsti sono su «sabato sera» del 17 ottobre

Nella foto la metà già realizzata della nuova rotonda e, sullo sfondo, il cantiere Ima

Novità in vista per la viabilità a Ozzano: in via Tolara di Sotto nascerà una nuova rotonda
Cronaca 14 Ottobre 2019

Vedrà la luce a Ozzano grazie a un finanziamento regionale la pista ciclabile dalla stazione ferroviaria a Ponte Rizzoli

Entra nel vivo la realizzazione della pista ciclabile che collegherà la stazione ferroviaria di Ozzano con la frazione di Ponte Rizzoli. Un’esigenza molto sentita dai residenti che ora troverà attuazione grazie a un finanziamento della Regione Emilia Romagna nell’ambito della realizzazione di ciclovie per la mobilità sostenibile. Complessivamente, si tratta di un intervento da 450 mila euro, che verrà finanziato per il 70 percento dalla Regione, mentre i restanti 135 mila euro sono a carico dell’Amministrazione comunale. Nel Consiglio comunale di lunedì 30 settembre è stato approvato all’unanimità il progetto esecutivo.

«Ora, entro dicembre 2019, dovremo aver già affidato i lavori per non perdere il finanziamento regionale – dettaglia il sindaco, Luca Lelli -. I tempi saranno comunque rapidi perché abbiamo la possibilità di fare una gara ad invito per 15 operatori». La nuova ciclabile si estenderà su 2,7 chilometri, un po’ meno rispetto agli oltre 3 chilometri previsti inizialmente. Questo perché è stato necessario modificare un po’ il percorso. Infatti, l’ultimo tratto, ovvero quello che va dall’innesto degli Stradelli Guelfi con via Tolara di Sotto fino al centro abitato di Ponte Rizzoli, è stato modificato in quanto sarebbe dovuto rientrare tra le opere compensative derivanti dalla realizzazione della quarta corsia dell’A14 (a Ozzano spettano 2 milioni di euro per realizzare una rotonda all’incrocio tra via Tolara di Sotto e gli Stradelli Guelfi e allargare il ponte sul Quaderna a Ponte Rizzoli), ma il cantiere dell’autostrada ancora deve partire.

Così l’Amministrazione ozzanese ha deciso di modificare un po’ il tracciato. In pratica, dalla stazione la ciclabile parte in via Marconi «che diventerà ciclopedonale con accesso consentito solo ai veicoli dei residenti, che dovranno rispettare il limite dei 30 chilometri orari – precisa Lelli -. Proprio sfruttando la viabilità esistente, riusciremo a realizzare una ciclabile così lunga con la cifra stanziata». (gi.gi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 10 ottobre

Nella foto il tracciato della ciclabile stazione-ponte Rizzoli

Vedrà la luce a Ozzano grazie a un finanziamento regionale la pista ciclabile dalla stazione ferroviaria a Ponte Rizzoli
Cronaca 21 Giugno 2019

Nuova scuola media “Enrico Panzacchi' di Ozzano Emilia: nel progetto vincitore un campus tecnologico e green

Oltre un centinaio di candidati, tra cui uno studio di architetti di Londra e uno di Rotterdam, hanno partecipato a fine 2018 alla gara per la progettazione della nuova scuola media «Enrico Panzacchi». A spuntarla, Area Progetti di Torino e i colleghi di Archisbang, in raggruppamento temporaneo d’impresa. La scelta ha privilegiato «qualità» e «fattibilità».

Area Progetti è «composta da architetti di lungo corso, che lavorano da più di trent’anni », spiega al telefono Raffaella Magnano, 58 anni. Mentre Archisbang è «formata da progettisti freschi di laurea al Politecnico di Torino». La nuova scuola media ozzanese si preannuncia «come un concentrato di tecnologia e concretezza», prosegue Magnano. «L’edificio principale coprirà una superficie di 3 mila metri quadrati. Somiglierà a un campus universitario con ampi passeggi per studenti, insegnanti e i cittadini, che potranno accedere all’auditorium previsto di 350 metri quadrati. Ma sarà anche un edificio green, con certificazione Leed, un protocollo tra i più elevati in fatto di classificazione energetica, impianti di ventilazione, pannelli fotovoltaici, pavimentazione drenante e facciate formate da pannellature sostituibili, che una volta invecchiate si potranno cambiare senza dover abbattere di nuovo tutto».

Anche la palestra, 850 metri quadrati, sarà del tutto nuova e utilizzabile non solo dagli studenti. Area Progetti è specializzata nella progettazione di scuole e biblioteche. Tra i tanti lavori, le biblioteche di Alessandria e Chivasso nel torinese. Inoltre operano nel restauro di edifici storici e allestimenti museali, come il recupero della Castiglia di Saluzzo nel cuneese e della fortezza del Priamàr a Savona. I lavori dovrebbero cominciare nell’estate del 2020 con una spesa complessiva di 8.400.000 euro. Si prevedono anche almeno 18 mesi di chiusura, quindi occorrerà trovare un luogo dove gli studenti dovranno svolgere le lezioni. (ti.fu.)

Nella foto un rendering del progetto della nuova scuola media “Enrico Panzacchi”

Nuova scuola media “Enrico Panzacchi' di Ozzano Emilia: nel progetto vincitore un campus tecnologico e green
Cronaca 10 Giugno 2019

Castel Guelfo, tra le priorità del nuovo sindaco Claudio Franceschi il piano di rilancio del centro storico

Grazie al risultato elettorale che ha riconfermato il centrosinistra alla guida del Comune e «promosso» a primo cittadino il vicesindaco uscente Claudio Franceschi, il progetto per il centro storico presentato pubblicamente a marzo, su cui la precedente Giunta aveva lavorato per un anno intero, vedrà ora un’accelerazione. «Il centro del paese è uno dei capisaldi di tutte le strategie di presente e futuro – spiega il sindaco -. Per questo in capo al nuovo assessore Gianluigi Tozzoli ho accorpato le deleghe a Cultura, Commercio e Turismo, oltre che allo Sport, perché si tratta di tematiche strettamente connesse fra loro, nonché interdipendenti per quanto riguarda il nostro piano strategico sul centro storico».

Lo strumento chiave del piano strategico per valorizzare due edifici di pregio, ma abbandonati a loro stessi, all’interno delle mura guelfesi è concessione di valorizzazione. Gli edifici in questione sono il palazzo Zacchiroli, nell’omonima via, e le ex cantine Fabbri, che si trovano sotto al palazzo Malvezzi-Hercolani sede del municipio (in via Gramsci 10). La concessione di valorizzazione è uno strumento che consente di dare in concessione a privati immobili di proprietà dello Stato o degli enti locali a fronte di un canone a lungo termine (fino a 50 anni) concordato sulla base della ristrutturazione dell’immobile secondo un progetto approvato in fase di bando. Per capirci, si tratta dello stesso strumento utilizzato dall’Agenzia del demanio per il recupero di fari, torri ed edifici costieri abbandonati.

Entrambi gli edifici guelfesi interessanti al progetto, palazzo Zacchiroli e le ex cantine Fabbri, sono vincolati (ma non protetti) dalla Soprintendenza di archeologia, belle arti e paesaggio: palazzo Zacchiroli con destinazione d’uso residenziale; le ex cantine invece spaziano dall’uso commerciale a quello artigianale, alla ristorazione.

Un destino diverso è invece quello che attende l’ex oratorio del Santissimo Sacramento, o chiesa della Compagnia, gravemente danneggiata durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale. Ne restano in piedi solo le mura esterne, appoggiate agli altri edifici del centro storico, mentre il tetto è ormai del tutto inesistente. Trattandosi di un bene culturale protetto dalla Soprintendenza, l’ex chiesa non può rientrare nel percorso della concessione di valorizzazione perché necessita di un minuzioso restauro scientifico. (mi.mo.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 6 giugno

Nelle foto a sinistra le ex cantine Fabbri, a destra l”ex chiesa del Santissimo Sacramento

Castel Guelfo, tra le priorità del nuovo sindaco Claudio Franceschi il piano di rilancio del centro storico
Cronaca 22 Maggio 2019

La cooperativa Cims realizzerà il primo tratto di “Ciclovia del Sole' da Sala Bolognese al confine con il Veneto

La Ciclovia del Sole non attraversa il nostro territorio, ma la sua costruzione ci riguarda direttamente. La Cooperativa intersettoriale di Sassoleone, con sede amministrativa a Borgo Tossignano, meglio nota con la sigla Cims, si è aggiudicata il bando della Città metropolitana di Bologna per realizzarne il tratto che va da Osteria Nuova, nel comune di Sala Bolognese, fino al confine col Veneto. E’ la tratta emiliana verso nord della Ciclovia, parte di quel grande progetto europeo denominato «Euro Velo 7 Capo Nord-Malta», che sta creando una rete ciclabile per collegare l’Europa da nord a sud, al fine di incentivare la mobilità sostenibile, promuovere il turismo «lento» e permettere una maggiore fruibilità a chi si muove quotidianamente su due ruote.

Il tratto che dovrà costruire la Cims segue il tracciato della ferrovia dismessa Bologna-Verona, si dovranno congiungere i segmenti già presenti nei paesi attraversati, mentre al di fuori dei centri abitati si seguirà la linea dove in parte sono ancora presenti i vecchi binari. Il cantiere è partito ufficialmente a fine marzo da Osteria Nuova, alla presenza del sindaco metropolitano Virginio Merola e dei sindaci dei comuni interessati, dando così il via per la realizzazione del primo dei cinque segmenti nei quali sono stati suddivisi i trentadue chilometri complessivi di cui dovrà occuparsi la Cims. Si tratta di 4 chilometri e 100 metri, da Osteria Nuova a San Giovanni in Persiceto, dove si congiungeranno con un tratto già esistente in paese.

Il secondo segmento unirà San Giovanni con Crevalcore, poi lascerà l’area metropolitana di Bologna per entrare nella provincia di Modena con il terzo segmento, il più lungo, oltre 10 chilometri fino a San Felice Sul Panaro. Quarto e quinto tratto, da San Felice a Mirandola (4 chilometri e 800 metri) e infine il confine regionale (6 chilometri e 200 metri). Il bando della Città metropolitana prevedeva l’offerta economicamente più vantaggiosa, l’importo base era 3,3 milioni di euro. La Cims se l’è aggiudicato proponendo un ribasso a 3,1 milioni, comprensivo anche di alcune migliorie, in particolare rispetto al progetto di base sia sul fronte dell’utilità pratica che del turismo. (mi.ta.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 16 maggio

Nella foto il sindaco metropolitano Virginio Merola all”inaugurazione del cantiere per realizzare il primo tratto di Ciclovia del Sole

La cooperativa Cims realizzerà il primo tratto di “Ciclovia del Sole' da Sala Bolognese al confine con il Veneto
Cronaca 22 Maggio 2019

Ciclabile del Santerno, una corsa contro il tempo per affidare i lavori e non perdere i finanziamenti

Della Ciclopista del Santerno, 44 chilometri destinati a collegare Mordano con Castel del Rio, se ne parla oramai da qualche anno. Si snoda lungo la vallata del Santerno con un tracciato che attraversa i comuni di Imola, Casalfiumanese, Borgo Tossignano e Fontanelice. Ora sembra finalmente in dirittura d’arrivo, in tempo (si spera) per non perdere il corposo finanziamento arrivato dal Bando periferie dei Governi Renzi e Gentiloni, e realizzare un progetto ritenuto il percorso più importante per la promozione cicloturistica del circondario imolese.  «Il progetto esecutivo è stato approvato a novembre 2018, poi tutti i Comuni hanno provveduto alla comunicazione di pubblica utilità dell’opera e avviato, ove occorreva, le procedure per l’esproprio delle aree» illustra Maurizio Giovannini, il tecnico di Area Blu che negli ultimi anni ha seguito praticamente tutti i progetti di ampliamento della rete ciclopedonale dell’imolese. L’iter è in dirittura d’arrivo, gli enti locali «devono procedere con le determine che danno il via concreto con la comunicazione ai proprietari dell’indennità provvisoria e l’occupazione d’urgenza delle aree. A quel punto Area Blu farà i bandi per appaltare i lavori, l’intenzione è partire entro giugno».

La somma complessiva per le indennità è intorno ai 400 mila euro, per metà riguarda terreni di Imola, in generale strisce di un massimo di 5 metri di larghezza, il rimanente degli altri comuni. Se l’indennità viene accettata è corrisposta immediatamente per l’80 per cento, «in caso di eventuali eccezioni da parte dei proprietari, questo non impedisce di andare avanti con i lavori» precisa Giovannini. L’opera è stata inserita nel Protocollo per le infrastrutture firmato nel dicembre 2017 a Imola dal presidente della Regione Stefano Bonaccini, il sindaco metropolitano Virginio Merola e il condirettore di Autostrade per l’Italia Roberto Tomasi, oltre all’allora sindaco di Imola, Daniele Manca e al ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio. Come detto, ha ricevuto un finanziamento di poco meno di 2,6 milioni di euro, mentre i restanti 914 mila necessari per il completamento sono a carico dei Comuni interessati, di cui 563 mila toccano a Imola.

La nota dolente sono i tempi. Secondo la tabella di marcia avrebbe dovuto essere completata entro giugno 2020, ma nei mesi scorsi ci sono stati vari rallentamenti. Area Blu e le Amministrazioni locali coinvolte vorrebbero chiedere una proroga per poter arrivare a fine 2020, ma occorre dimostrare di essere almeno nella fase di affidamento lavori. Una corsa contro il tempo. (mi.ta.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 16 maggio

Ciclabile del Santerno, una corsa contro il tempo per affidare i lavori e non perdere i finanziamenti
Cronaca 7 Maggio 2019

Bretella, mercoledì 8 maggio un incontro all'hotel Donatello organizzato dal comitato Strade Future

Il comitato Strade future torna all’hotel Donatello per una nuova iniziativa pubblica intitolata Dubbi e incertezze sul progetto Bretella. Questa volta ha invitato attorno allo stesso tavolo Regione, Autostrade per l’Italia, Città metropolitana e Comune di Imola. L’obiettivo è sapere a che punto è il progetto della quarta corsia dell’A14, e, di conseguenza, quando saranno realizzati i lavori connessi a questa, tra cui il completamento della bretella cittadina da via Salvo d’Acquisto a via Punta. «Abbiamo invitato l’assessore regionale ai Trasporti, Raffaele Donini – anticipa il portavoce del comitato, Mirco Griguoli – che parteciperà assieme a un rappresentante della società Autostrade. Abbiamo inoltre invitato l’assessore allo Sviluppo sostenibile, Massimiliano Minorchio».

L’incontro, aperto a tutti, si terrà mercoledì 8 maggio, alle ore 17.30, all’hotel Donatello (sala Grand Prix 2), in via Rossini 25. Sarà questa anche l’occasione per cercare di avere qualche ulteriore dettaglio sul progetto alternativo presentato nelle scorse settimane dal Comune di Imola in Città metropolitana. Come annunciato infatti da Minorchio nella Commissione consigliare dello scorso 3 aprile, la proposta punta a realizzare l’ultimo tratto in due stralci. Il primo, da 3 milioni di euro, consisterebbe nella realizzazione di due rotonde, una su via Salvo d’Acquisto e una su via Punta. Con il secondo stralcio, da 6 milioni di euro, invece, si procederebbe a realizzare la strada di collegamento, a una corsia per ogni senso di marcia e in trincea di 2 metri e mezzo. Opere che sarebbero finanziate in parte con fondi della Città metropolitana. (r.cr.)

Bretella, mercoledì 8 maggio un incontro all'hotel Donatello organizzato dal comitato Strade Future
Cronaca 2 Maggio 2019

La nuova palestra della scuola media Simoni di Medicina sarà costruita dalla ditta Giafra di Cosenza

La Giafra Srl di Cosenza si è aggiudicata l’appalto della nuova palestra per la scuola media Giuseppe Simoni in via Gramsci. Ha sbaragliato gli altri 106 concorrenti con un ribasso del 25 per cento, un ribasso medio come prevedono le norme, rispetto ai circa 1,6 milioni previsti dal bando. «La procedura di gara, infatti, vista la cifra, non prevedeva l’assegnazione al semplice massimo ribasso, ma lo scarto delle offerte anomale o troppo basse» precisano dal Comune di Medicina.

Vista la mole di partecipanti non è stata impresa facile per la Centrale unica di committenza del Circondario Imolese, che si occupa dei bandi di gara per i dieci Comuni. Tra l’altro «sono state escluse tre ditte che hanno presentato documentazioni false» precisano sempre da Medicina. Questo ha fatto scattare anche «la denuncia d’ufficio nei confronti delle persone coinvolte. E il necessario coinvolgimento delle forze dell’ordine ha determinato un rallentamento nelle procedure di gara» e relativo ritardo nell’aggiudicazione del vincitore. In effetti sono occorsi circa tre mesi per completare la procedura.

«Di solito qualche ditta viene esclusa perché l’offerta era incompleta ma in questo caso erano stati presentati dei documenti d’identità falsi – puntualizza l’assessore Matteo Montanari -, è un obbligo a quel punto la denuncia. La legalità non si persegue non facendo le opere più complesse ma facendole fatte bene anche se significa allungare un po’ i tempi». Una volta fatti gli ultimi controlli sarà consegnato il cantiere, indicativamente ad inizio giugno. I lavori prevedono l’adeguamento e messa a norma dell’edificio (risalente al 1967) mediante demolizione e costruzione di un nuovo edificio con tetto in legno lamellare da circa 1.190 metri quadrati, in pratica quasi un raddoppio, su tre blocchi distinti ma collegati tra loro.

Per le risorse necessarie il Comune ha potuto mettere in campo circa 300 mila euro dallo Stato, ovvero dalla programmazione nazionale per l’edilizia scolastica, altri 500 mila dalla Regione e 800 mila euro di fondi propri. (l.a.)

Nella foto l”entrata della scuola media Simoni (tratta dal sito internet della scuola stessa)

La nuova palestra della scuola media Simoni di Medicina sarà costruita dalla ditta Giafra di Cosenza
Cronaca 29 Aprile 2019

Terminati i lavori di raddoppio della capacità depurativa della frazione Molino Nuovo di Castel San Pietro Terme

Sono terminati nei giorni scorsi i lavori di Hera che hanno ammodernato e potenziato il sistema di depurazione delle acque di scarico della frazione di Molino Nuovo, nel comune di Castel San Pietro Terme. L’intervento si è resto necessario al fine di adeguare il trattamento delle acque fognarie già esistente in seguito all’avvio di una nuova lottizzazione, che ha determinato un aumento del numero di residenti. Oltre al raddoppio della capacità depurativa, l’operazione comporterà anche un miglioramento della qualità dei reflui convogliati nel Sillaro, a beneficio dell’ambiente. In tutto i lavori sono durati dieci mesi e l’intervento, inserito a Piano d”Ambito di Atersir, è stato finanziato da Con.Ami, in coordinamento con Amministrazione e Ufficio tecnico comunale di Castel San Pietro Terme.

Passando ai dettagli, innanzitutto Hera ha posizionato una nuova vasca Imhoff (usata per il trattamento dei liquami nei piccoli o medi impianti di depurazione al servizio di agglomerati abitativi di dimensioni ridotte) con una capienza doppia rispetto alla precedente, quindi in grado di trattare volumi più grandi. La vasca è stata anche dotata di un pozzetto in uscita, per il campionamento delle acque. In secondo luogo, è stata ristrutturata la rete fognaria che convoglia i reflui alla fossa Imhoff con la posa di 220 metri di nuova condotta e la realizzazione di un piccolo impianto di sollevamento. La tubazione, interrata, è stata realizzata lungo la strada sterrata esistente, tra il campo sportivo e l’argine del torrente Sillaro.

Infine, l’area dello scavo è stata coperta con una ghiaia a piccoli grani e di colore chiaro, distribuita anche su tutta la larghezza della via, che ha la duplice funzione di non fare percepire la traccia dello scavo e allo stesso tempo migliorare l’estetica dell’intera strada.Terminati i lavori, si è dato ai collaudi dell’intera opera, come normalmente accade per verificare il corretto funzionamento delle cose fatte, ma anche successivamente il monitoraggio sarà continuo. Una volta a regime, quando tutte le acque di scarico convogliate nella nuova fossa, le due vasche di trattamento preesistenti, poste interamente sotto il livello del suolo, saranno dismesse definitivamente, sanificate e riempite con materiale inerte. Infine, l’intervento è stato completato con la riqualificazione del punto di scarico delle acque depurate nel torrente Sillaro, attraverso la realizzazione di un percorso di scorrimento (prima della immissione nel torrente) con sassi bianchi antigelivi e la pulizia di tutta l’area circostante. (r.cr.)

Nella foto lo scarico nel torrente Sillaro

Terminati i lavori di raddoppio della capacità depurativa della frazione Molino Nuovo di Castel San Pietro Terme

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