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Cronaca 9 Dicembre 2019

Polveri sottili oltre i limiti, da domani in vigore le misure antismog a Imola e Ozzano

Da domani, martedì 10 dicembre, a giovedì 12 dicembre compreso tornano anche a Imola ed Ozzano le misure antismog per abbassare i livelli di inquinamento dell”aria. Il provvedimento è stato preso a seguito dei controlli eseguiti da Arpae, durante quali è stato rilevato il superamento per 3 giorni consecutivi dei limiti delle polveri Pm10 a Bologna e nelle altre città della regione.

Le limitazioni alla circolazione nei centri abitati, riguardano i veicoli benzina fino all”euro 1, diesel fino all”euro 3 e ciclomotori pre euro. In aggiunta, durante questi giorni, ci sarà il divieto di circolazione per i diesel euro 4, il divieto di uso di biomasse per il riscaldamento domestico (in presenza di impianto alternativo) con classe di prestazione emissiva minore di 3 stelle, l’abbassamento del riscaldamento fino a un max di 19° nelle case e 17° in attività produttive e artigianali, divieto di combustione all’aperto, il divieto di sosta con motori accesi ed il divieto di spandimento di liquami zootecnici senza tecniche ecosostenibili.

Sono previste deroghe particolari: esentati, fra gli altri, lavoratori turnisti, chi si sposta per cura e assistenza, chi accompagna i figli a scuola e i meno abbienti con Isee annuo fino a 14mila euro. Per avvertire i cittadini interessati quando scattano le misure emergenziali e le domeniche ecologiche, la Città metropolitana ha attivato il servizio gratuito di alert sms (o mail). È inoltre disponibile l’app “Che Aria è”, sviluppata dalla Fondazione Innnovazione Urbana, attraverso cui i cittadini possono avere un’informazione semplice e costante sullo stato della qualità dell’aria, ricevere suggerimenti e consigli sui comportamenti corretti che riducano l’impatto dell’inquinamento atmosferico e i rischi per la salute. (r.cr.)

Polveri sottili oltre i limiti, da domani in vigore le misure antismog a Imola e Ozzano
Cronaca 5 Dicembre 2019

Ima Nop, il gruppo ozzanese al lavoro per ridurre la plastica nel packaging

Tra i protagonisti della Packaging valley emiliano romagnola c’è l’ozzanese Ima, che progetta e produce macchine automatiche anche per il confezionamento di prodotti farmaceutici, cosmetici, alimentari, tè e caffè. In attesa di vedere gli sviluppi sulla «plastic tax», l’azienda ha già lanciato un nuovo progetto al servizio del packaging che impiega nuovi materiali ecocompatibili.

Il suo nome è Ima Nop,  dove Nop sta per «No plastic». «Il progetto – spiega Alberto Vacchi, presidente e amministratore delegato di Ima – si inserisce nella filosofia del gruppo nell’ambito della sostenibilità ambientale. Dopo il via libera a Strasburgo, da parte del Parlamento europeo, alla direttiva che limita l’uso di diversi ar ticoli monouso in plastica, saranno richieste nuove macchine automatiche in grado di ridurre l’impiego della plastica nel packaging. Il gruppo ha già sviluppato, in collaborazione con i maggiori player del mercato, alcune soluzioni estremamente innovative, anticipando così le esigenze del mercato di riferimento. Questo progetto testimonia la sensibilità ambientale di Ima e il forte impegno nell’innovazione che, da sempre, contraddistingue il gruppo». (lo. mi.)

Ulteriori particolari nel numero del Sabato sera del 28 novembre

Ima Nop, il gruppo ozzanese al lavoro per ridurre la plastica nel packaging
Cronaca 19 Novembre 2019

Il Diabolik dei Manetti Bros sfreccia in Jaguar a Ozzano

Ozzano Emilia come Cinecittà, o se volete chiamatela pure «Ozzanwood». L’accostamento non è esagerato. Un’altra pellicola di peso è stata girata qua. Si tratta di «Diabolik» per la regia dei Manetti Bros (gli stessi dell’ispettore Coliandro, per intenderci).

Il copione del film, adattamento cinematografico del personaggio a fumetti creato da Angela e Luciana Giussani, prevede riprese in quattro location, Courmayeur, Bologna, Milano e Trieste.
Mentre per il capoluogo emiliano il set all’aperto su via Marconi ha richiamato in strada qualche settimana fa un plotone di curiosi, per Ozzano i registi romani hanno richiesto assoluta riservatezza.Le riprese si sono svolte all’interno di un capannone in disuso sulla via Emilia, di fronte alla Pelliconi.
Un rigido cordone di sicurezza ha avvolto la folta troupe. In un set montato per l’occasione, decine di scenografi hanno creato untunnel dove una volta c’era la sede di Unopiù.Poi sono entrati in azione l’attore Luca Marinelli, che dà il volto a Diabolik, Miriam Leone nei panni dell’affascinante Eva Kent, e Valerio Mastrandrea nel ruolo dell’ispettore Ginko. Nelcast anche attori cari al cinema dei registi, quali Alessandro Roja, Serena Rossi e Claudia Gerini.

(…) «Ci troviamo bene a lavorare qui» hanno commentato gli scenografi di Diabolik in gran parte provenienti da Roma. In parte anche per un motivo abbastanza curioso: «La stazione dei rifiuti qui dietro (quella di via dello Sport, ndr) èmolto comoda. Con tutti i rifiuti che produciamo è pratico averla così a portata di mano, possiamo “differenziare” tranquilli».

Ovviamente soddisfatto il sindaco di Ozzano, Luca Lelli: «Siamo molto felici, ci teniamo a far sentire questi ospiti completamente a loro agio, sperando vogliano tornare. I Manetti, mesi fa, chiamarono in Comune per sapere se c’era un luogo adatto a Diabolik e noi li abbiamo messi in contatto con la proprietà dell’immobile ex Unopiù – ricostruisce il sindaco –.  A noi, e credo a tutti gli ozzanesi, fa molto piacere, anche a costo di sopportare qualche piccolo disagio. Così potremo rivedere in tv o al cinema il nostro territorio, quando il film sarà finito». (t. f.)

Ulteriori particolari nel numero del Sabato sera del 14 novembre

Il Diabolik dei Manetti Bros sfreccia in Jaguar a Ozzano
Cronaca 12 Novembre 2019

Il Comune di Ozzano si prepara ad assumere sette persone

Il Comune di Ozzano si prepara ad assumere sette dipendenti con un contratto a tempo indeterminato. Un numero davvero cospicuo per una cittadina da poco meno di 14 mila abitanti.
«Per noi è una boccata d’ossigeno importante, che in un colpo solo farà crescere di circa il 10% il personale comunale (attualmente composto da un’ottantina di dipendenti, ndr)». Gongola il sindaco Luca Lelli all’indomani della pubblicazione dei relativi bandi sul sito dell’Unione dei comuni Savena-Idice. Una buona notizia anche per chi è alla ricerca di un posto di lavoro «sicuro».

Nel dettaglio, le selezioni riguardano tre posti di categoria D, quindi riservati a chi è in possesso della laurea, e quattro posti di categoria C, quindi per diplomati, tutti in scadenza tra lunedì 18 e mercoledì 20 novembre (i bandi sono su https://uvsi.it/categoria/bandi-e-concorsi).
Le prove scritte sono previste in dicembre e gli orali a gennaio, ma dipenderà anche da quanti si presenteranno attirati dalla prospettiva del posto fisso.

Per quanto riguarda i posti da istruttore direttivo, «due saranno destinati all’ufficio ragioneria e uno all’ufficio tecnico» dice Lelli.
Tra i quattro da assumere in categoria C, invece, «tre sono amministrativi e lavoreranno negli uffici Urp, scuola e tecnico, mentre il quarto è un tecnico geometra».

Ulteriori particolari nel numero del Sabato sera del 7 novembre

Fotografia tratta dalla pagina Facebook del Comune di Ozzano

Il Comune di Ozzano si prepara ad assumere sette persone
Cronaca 21 Ottobre 2019

Il progetto “Seneca' di Ima fra gli undici accordi di innovazione approvati dal Mise

C’è anche il progetto Seneca-Systems ENabling Efficient Cognitive Automation della Ima di Ozzano Emilia fra gli undici Accordi di innovazione di cui il Ministero dello sviluppo economico ha firmato i decreti autorizzativi il 15 ottobre scorso.

Il progetto si concentra sull’implementazione delle pratiche di industria 4.0 per la produzione di macchine per il confezionamento, con un investimento di quasi 7 milioni di euro, fra cui 3 milioni e 700 euro di contributo pubblico (e di questi 208.000 euro dalla Regione Emilia-Romagna).

«Solo negli ultimi due anni abbiamo messo in campo una trentina di accordi grazie alla particolare reattività del sistema regionale – commenta Palma Costi, assessore alle Attività produttive della Regione Emilia-Romagna –. Misure e interventi che si concentrano prevalentemente su infrastrutturazione e azioni dirette per le aziende e si inseriscono nella logica dell’ispessimento delle filiere e della competizione basata su ricerca, innovazione e qualità. Significative le ricadute sul territorio generate in termini di impatto economico, di sostenibilità ambientale e sociale e in modo particolare di incremento delle opportunità di occupazione qualificata».

«Questi progetti sono la conferma della dinamicità e la competitività delle nostre imprese – aggiunge Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna –. Si accompagnano alle politiche industriali che abbiamo attivato in questi anni per rendere attrattivo il nostro territorio e per guidare uno sviluppo basato su nuove tecnologie, ricerca e competenze, per generare posti di lavoro di qualità. Siamo di fronte a realtà imprenditoriali importanti che decidono di potenziare la propria presenza nella nostra regione. Aziende che proprio in Emilia-Romagna trovano le condizioni per crescere, soprattutto in settori ad alto valore aggiunto, nei quali come Regione abbiamo investito puntando su formazione, ricerca e sviluppo, oltre a una rete regionale dei Tecnopoli basata sul forte collegamento fra i nostri atenei e il mondo produttivo». (r.cr.)

Il progetto “Seneca' di Ima fra gli undici accordi di innovazione approvati dal Mise
Cronaca 30 Settembre 2019

Tornano dal 1° ottobre le misure antismog, invariati i limiti per i veicoli, per stufe e camini divieto esteso ai 2 stelle

Con il primo giorno di ottobre tornano in vigore le misure antismog che riguardano, nel territorio metropolitano, Imola, Ozzano Emilia e gli altri comuni dell’agglomerato urbano di Bologna, tra cui ovviamente il capoluogo. Il provvedimento, che durerà fino al 31 marzo 2020, comprende sia le limitazioni alla circolazione per i veicoli più inquinanti, sia quelle che relative all’uso di impianti a biomassa per il riscaldamento domestico. Ma ricapitoliamo in dettaglio quali prescrizioni si dovranno osservare a partire da domani e per tutta la stagione invernale.

Per quanto riguarda le limitazioni al traffico, non potranno circolare dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18.30 e nelle domeniche ecologiche (due al mese in corso di definizione, la proposta per ora è la prima e la terza domenica di ogni mese, la seconda e la terza a gennaio) i veicoli a benzina pre-euro e euro 1, i diesel fino a euro 3 compreso e cicli e motocicli pre-euro. Nessuna limitazione, invece, per i mezzi alimentati a metano, gpl, elettrici, ibridi e per quelli che viaggiano con almeno 3 persone a bordo, se omologati per 4 o più posti, e con almeno 2 persone, se omologati per 2 o 3 posti (car pooling). 

Se per la circolazione stradale le limitazioni sono le stesse dell’anno scorso, si amplia invece il divieto relativo all’uso degli impianti domestici a biomasse, con lo stop a caminetti, stufe a legna o pellet per il riscaldamento esteso anche agli impianti a 2 stelle, mentre la scorsa stagione era valido soltanto per quelli a 1 stella. Restano esclusi dal divieto i comuni montani e le abitazioni nelle quali non esista un sistema di riscaldamento domestico alternativo. Sono inoltre previste anche quest’anno le misure emergenziali, che scatteranno in caso di sforamento delle Pm10 per tre giorni consecutivi. In questo caso il limite alla circolazione sarà esteso ai diesel euro 4 e lo stop agli impianti riguarderà anche stufe e caminetti a 3 stelle, mentre si attiverà l’obbligo di abbassare il riscaldamento fino a 19° nelle case e a 17° nelle attività produttive e artigianali. Saranno inoltre vietate le combustioni all’aperto, la sosta e la fermata con il motore acceso per tutti i veicoli e lo spandimento di liquami zootecnici senza tecniche ecosostenibili.

Per essere infine sempre informati in tempo reale tramite email o sms dell’entrata in vigore delle misure emergenziali si potrà aderire al servizio di alert gratuito della Città metropolitana che conta già 5 mila iscritti.

Per informazioni: www.cittametropolitana.bo.it/pianoaria.  (r.cr.)

Tornano dal 1° ottobre le misure antismog, invariati i limiti per i veicoli, per stufe e camini divieto esteso ai 2 stelle
Cultura e Spettacoli 27 Aprile 2019

A Ozzano arriva ArtInCirco, emozionare rispettando la natura, festival con clown e artisti, niente animali e poca plastica

Il nuovo modo d’intendere il circo è «green», cioè all’insegna dell’eco-sostenibilità. Soprattutto su due punti: niente animali negli spettacoli e plastica ridotta al minimo. Sarà infatti un festival circense attento all’ambiente, ArtInCirco, in programma dall’1 al 12 maggio nel prato davanti al municipio di Ozzano in via della Repubblica, giunto alla seconda edizione.

La kermesse, che si svolgerà sotto un tendone montato per l’occasione, è nata lo scorso anno dall’idea dal duo ozzanese «Nando e Maila», rispettivamente Ferdinando D’Andria e Maila Sparapani, entrambi attori, musicisti e artisti di circo, che dal laboratorio nella frazione di Settefonti non solo scrivono e preparano i loro spettacoli, ma hanno anche contattato i dodici gruppi circensi che si ritroveranno a Ozzano provenienti da tutta Italia e dall’estero.

Da segnalare, la compagnia svizzera Baccalà: due clown che si esibiranno dal 3 al 5 maggio con quello che è considerato il loro capolavoro, Pss Pss, eseguito più di seicento volte in cinquanta Paesi in tutti e cinque i continenti. Definito «avvincente, ispirato e esilarante» dal quotidiano inglese The Times, è uno spettacolo per ogni età, come lo sono tutti gli eventi in calendario. Dalla Francia invece arriva Jean Meningue, in scaletta l’1, il 4 e l’11 maggio per uno spettacolo fatto d’improvvisazione con il pubblico, nato dal genio dello stesso autore che tra le altre cose è anche pedagogo. La scrittura è un altro dei punti centrali delle performance scelte da Nando e Maila. «Chiamarlo circo è riduttivo.

Meglio circo-teatro, dove i numeri sono a servizio della drammaturgia», precisa Federico Cibin, portavoce della compagnia ozzanese.Nando e Maila durante il festival si concentreranno sugli eventi per le scuole, la mattina, con uno spettacolo scritto da loro, Kalinka, sul tema dell’inclusione del diverso.Il programma del festival è variegato, con almeno due spettacoli al giorno.Undici giornate di appuntamenti con una coda il 16 maggio dedicata alle scuole.L’edizione di quest’anno è di undici giornate: cinque in più rispetto alle sei del 2018, «segno che il festival è in crescita», commentano Nando e Maila.Il calendario copre due weekend (3, 4 e 5 maggio e 10, 11, 12), ma anche nei giorni infrasettimanali si alterneranno spettacoli non-stop.

Nelle mattinate, poi, trovano spazio appuntamenti riservati alle scuole dei comuni che hanno già aderito prenotandosi (Ozzano, Castel San Pietro, Rastignano, Medicina, Budrio).Nei giorni festivi (la domenica e l’1 maggio) le attività iniziano alle 10.30 con laboratori gratuiti nel prato. Poi alle 11, spazio agli spettacoli nel tendone fino alle ore 21 circa.Durante i prefestivi (venerdì e sabato) le attività iniziano alle 16.30 e terminano più tardi: alle 23.

Alcuni eventi sono gratuiti. Ma sarà possibile acquistare un abbonamento che permette l’ingresso a tutte le esibizioni a pagamento (nove in totale) a 30 euro per gli adulti e 20 per i bambini, «che diviso per ogni evento fa dai 2 ai 3 euro», dettaglia Cibin.

I biglietti possono essere acquistati on line su Vivaticket.com, nella cartoleria Omega Store (nel centro commerciale Coop di Ozzano) e presso i negozi Naturasì di Bologna, San Lazzaro e Casalecchio. Naturasì è tra i maggiori partner del festival, e l’acquisto dell’abbonamento in prevendita nei negozi dà diritto a uno sconto di 10 euro sulla spesa.Tutta la proposta gastronomica del festival è biologica e proveniente dai produttori locali. L’impronta verde si nota anche dal diktat «No plastica» voluto dalla direzione artistica. Non si venderanno ad esempio bottigliette d’acqua. Perciò è stata coinvolta anche Hera che ha permesso di installare una «sorgente urbana», ossia una fontana gratuita dalla quale si potrà attingere con bicchieri in MaterBi, cento per cento compostabili. Il materiale pubblicitario è stampato tutto su carta riciclata e colori non tossici. (ti.fu.)

Prenotazioni al 342/7736730. Info: www.nandoemaila.it

L”articolo completo è sul «sabato sera» in edicola dal 18 aprile

Nella foto, che si trova sul sito di Nando e Maila e ci è stata inviata dall”organizzazione di ArtInCirco, il tendone allestito per gli spettacoli nel 2018

A Ozzano arriva ArtInCirco, emozionare rispettando la natura, festival con clown e artisti, niente animali e poca plastica
Cultura e Spettacoli 29 Marzo 2019

Inaugura domani il Museo città romana di Claterna a Ozzano Emilia

Da mostra permanente a museo vero e proprio. A Ozzano è tutto pronto per questo passaggio all’ultimo piano del palazzo della Cultura di piazza Allende: si chiamerà «Museo della città romana di Claterna» e manterrà il concept della mostra aperta per la prima volta nel 2006 ospitante i reperti della Roma antica ritrovati in gran parte nel territorio ozzanese, e sarà inaugurato, domani, sabato 30 marzo. I lavori di sistemazione dei 300 metri quadri delle sale museali sono da poco terminati. Durati undici mesi, con una progettazione che si protrae da almeno un anno e mezzo, vedono un investimento da parte del Comune di 24mila euro, spesi principalmente per il riallestimento, nuove teche, rifacimento di tutte le didascalie con traduzione in inglese, e nuovi punti luce. I lavori di progettazione sono stati affidati allo studio Bi-piu-ci di Modena, la stessa agenzia che ha curato il museo del gelato Carpigiani di Anzola Emilia.

Balzano agli occhi di chi ha avuto accesso in anteprima al museo i nuovi colori dell’allestimento. Quando in passato la sala era adibita a mostra, a detta di molti le sale erano buie. «Abbiamo scelto nuovi colori per le pareti, vinaccia e grigio neutro, che danno un impatto più elegante e leggero», assicura l’assessore alla Cultura Marika Cavina.

«Per il museo è stata aggiunta anche una nuova risorsa – prosegue Lelli -, quella del “conservatore e responsabile dei servizi educativi e didattici del museo”». La scelta è caduta su Roberta Michelini, 52 anni, archeologa, collaboratrice del Comune e già in forza a quella che fu l’associazione Civitas Claterna. Affiancherà Aurora Salomoni, direttrice del museo e della concomitante biblioteca. L’incarico del conservatore durerà un anno. Ma è prevista la stabilizzazione della nuova figura tramite un bando pubblico nel 2020, per il quale è stata messa in preventivo una voce d’uscita di 20mila euro all’anno. Diverso discorso invece per i volontari. Anche loro faranno parte del personale museale. Già impiegati nei servizi bibliotecari, «saranno formati con un apposito corso – afferma l’assessore Cavina – per l’apertura/chiusura del museo e la prima accoglienza dei visitatori».

Se da una parte, dunque, gli oneri saranno maggiori – con 24 ore minime di apertura settimanale come condizione necessaria allo status di museo -, dall’altra sono indubbi i vantaggi. Primo, quello ozzanese sarà inserito nell’elenco dei musei nazionali. Secondo, si potrà attingere ai fondi destinati alla cultura provenienti dall’Unione europea, dal Ministero dei beni culturali e a cascata dalla Regione Emilia Romagna.

Per la realizzazione del nuovo museo, non sono mancati altri adempimenti di natura più tecnica. «Tra tutti, i più complessi sono la regolazione della luce e dell’umidità, che devono rientrare in determinati parametri per non danneggiare le opere – prosegue Cavina -. I reperti appartengono alla collettività. Perciò la Soprintendenza ha il ruolo di monitorarne la conservazione. Ci siamo attenuti alle loro indicazioni anche sui sistemi d’allarme. Partivamo avvantaggiati perché la mostra permanente rispettava già gran parte dei criteri richiesti. Dunque, una volta presentata la documentazione, sia al Ministero sia alla Soprintendenza coi quali abbiamo avuto scambi molto positivi, il percorso è stato tutto in discesa». (ti.fu.)

L’inaugurazione avverrà sabato 30 marzo alle 10 nella Sala Grandi del palazzo della Cultura, in piazza Allende 18, con interventi di autorità, taglio del nastro e visita alle 11, e rinfresco. Nel pomeriggio si potrà partecipare dalle 15.30 alle 17 ad un laboratorio didattico per bambini tra 6 e 8 anni, o dalle 15.45 alle 17 a una visita guidata al museo (per entrambi occorre inviare un’email a museo@comune.ozzano.bo.it entro giovedì 28 marzo). Gli orari per visitare il nuovo museo ozzanese saranno poi lunedì 14.30-18.30, martedì 9-13, mercoledì 14.30-18.30, giovedì 9-13, venerdì 14.30-18.30, sabato 8.30-12.30 (orario invernale) o dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 12.30 (orario estivo). L’ingresso è gratuito, salvo per le visite guidate (di singoli o di gruppi) che costano 86 euro.

L”articolo completo è su «sabato sera» in edicola da giovedì 28 marzo

Inaugura domani il Museo città romana di Claterna a Ozzano Emilia
Cultura e Spettacoli 3 Agosto 2018

A Ozzano inizia «Agosto con noi»: più di cento artisti per un evento che sostiene l'Istituto Ramazzini

Saranno più di un centinaio gli artisti che animeranno le serate della XXXII edizione di «Agosto con noi», manifestazione che inizia questa sera e continua fino al 16 agosto ad Ozzano Emilia. Organizzata dai soci dell’Istituto Ramazzini, vuole sostenere le due cliniche di Ozzano e Bologna e il Centro di ricerca “Cesare Maltoni” di Bentivoglio che si occupano di ricerca e lotta contro il cancro, ed è diretta artisticamente da Umberta Conti. Tra i tanti artisti che parteciperanno all’evento benefico, ci sono Andrea Vasumi, Paolo Mengoli, le Fruste di Romagna, Barbara Cola, Franco Fasano, Tizana Rivale, Marco Ferradini, Andrea Mingardi e molti altri cantautori, illusionisti, ballerini e cabarettisti che si avvicenderanno nell’arco delle quattordici serate. Gli spettacoli cominceranno, come di consueto, alle ore 20.30 presso viale Due Giugno, nel piazzale antistante il palazzetto dello sport. Inoltre lo stand gastronomico dalle 18.30 permetterà a chi lo vuole di cenare con piatti dell atradizione, quali primi, secondi, crescentine, affettati e dolci. La serata di questa serata si concluderà con un grande spettacolo di fuochi artificiali, e al taglio del nastro interverranno anche il sindaco di Ozzano, Luca Lelli, e il presidente dell’Istituto Ramazzini, Simone Gamberini.

Nella foto il comico Andrea Vasumi che sarà sul palco di Ozzano martedì 7 agosto

A Ozzano inizia «Agosto con noi»: più di cento artisti per un evento che sostiene l'Istituto Ramazzini
Cultura e Spettacoli 26 Maggio 2018

A Ozzano due giorni nel medioevo con la Sagra della Badessa

L”amore lungo che secondo la leggenda nacque tra la Beata Lucia da Settefonti e il cavalier Rolando, soldato di ventura bolognese che si innamorò della Badessa nel 1097 e ne venne ricambiato da lontano e con tormento, è al centro della Sagra della Badessa che si tiene a Ozzano oggi e domani. La leggenda ricorda che l”amore non fu spezzato nemmeno dalla morte di Lucia, avvenuta durante il periodo in cui Rolando era alle Crociate: al suo ritorno, dopo aver a lungo sostato in preghiera sulla sua tomba, il cavaliere vide le sette fonti di acqua cristallina del luogo, che si erano seccate alla morte di Lucia, tornare a zampillare copiosamente.

La Sagra di questo weekend porta mostre, accampamenti, mercati, sbandieratori, musici, spettacoli e giochi. La rievocazione comincia oggi alle 17 con l’apertura del mercato medievale, dei banchi gastronomici, delle dimostrazioni di antichi mestieri, delle esibizioni di giullari e giocolieri e dei giochi per grandi e piccoli, seguita alle 17.30 dalla visita all’accampamento militare con conseguente dimostrazione di falconeria alle 18. alle 18.30 ci sarà uno spettacolo degli sbandieratori e dei musici de La Terra del Sole e alle 19 una dimostrazione delle antiche tecniche cartiere e di stampa seguita alle 19.30 dallo spettacolo de L’Ordallegri con giullare e mangiafuoco. Alle 20 si terranno la partenza dei tre terzieri (le tre zone di Ozzano: i Blu del Monte, i Rossi dell’Antica Via e i Verdi della Bassa) e la sfilata del corteo storico medievale, con benedizione in Sant”Ambrogio alle 20.30 e arrivo al campo di viale della Repubblica alle 21. Qui, dopo i saluti delle autorità, si terranno tre spettacoli: quello della Compagnia d’Arme delle Spade «La storia di Lucia la Badessa» alle 21.30, quello degli sbandieratori e dei musici de La Terra del Sole alle 21.45 e uno finale alle 22.

Domani dalle 10 saranno aperti i banchetti degli antichi mestieri, il mercato medievale e un mercato straordinario. Dalle 12 si potrà pranzare negli stand gastronomici, mentre nel pomeriggio, alle 16, ritornano gli spettacoli con giullari, giocolieri e mangiafuoco itineranti, nonché le «scaramucce d’arme» e la visita all’accampamento militare. Ancora giochi medievali per tutti i bambini alle 17, dimostrazione di falconeria alle 18, dimostrazione delle antiche tecniche cartiere e di stampa alle 19, spettacolo degli Sbandieratori e Musici de La Terra del Sole alle 19.30 e gara di tiro con l’arco alle 20. Alle 20.30 partirà la sfilata del Corteo Storico Medievale della Badessa che entrerà nel campo alle 21 per l’assegnazione del Palio dell’Oca accompagnato da spettacoli. Dopo la premiazione, alle 22, L”Ordallegri darà vita a Phoenix, show di fuoco, luci e suono, e alle 22.45 i fuochi artificiali chiuderanno la sagra. (r.c.)

Nella foto la cena medievale di una passata edizione

A Ozzano due giorni nel medioevo con la Sagra della Badessa

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