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Economia 18 Ottobre 2021

Packaging, nuovo contratto integrativo alla Robopac di Castello, per i 130 dipendenti premi di risultato e benefit

Dopo una lunga trattativa lo scorso 13 ottobre è stato approvato il nuovo contratto integrativo che verrà applicato negli stabilimenti bolognesi di Aetna Group, che produce macchine per il packaging: alla Robopac di Castel San Pietro, dove lavorano 130 dipendenti, e in quello di Valsamoggia, con 40 addetti. «È un accordo importante – fa sapere la Fiom-Cgil di Imola – per il lavoro di sinergia tra rappresentanze sindacali e lavoratori, che hanno deciso di presentare un’unica piattaforma rivendicativa».

Concordata la flessibilità dell’orario in ingresso e in uscita, istituito un premio di risultato di un importo di 1.300 euro per il 2021, 1.350 euro per il 2022 e 1.400 euro per il 2023 che sarà erogato a tutti i lavoratori anche in somministrazione e a tempo determinato; il 30% della media dei premi effettivamente conseguiti nel triennio sarà trasformato, a partire dal 2024, in salario aziendale fisso e consolidato. Infine, entro il 31 dicembre, l’azienda erogherà 200 euro sotto forma di «flexible benefits». (lo.mi.)

Nella foto: lo stabilimento Robopac a Castel San Pietro

Packaging, nuovo contratto integrativo alla Robopac di Castello, per i 130 dipendenti premi di risultato e benefit
Economia 28 Gennaio 2021

L'ozzanese Ima è uscita dalla Borsa di Milano

Ima è ufficialmente uscita dalla Borsa di Milano. Si è infatti conclusa oggi la procedura che ha portato alla revoca della quotazione delle azioni dell’azienda ozzanese del packaging, a 25 anni dall’ingresso, avvenuto nel 1995, in piazza Affari. Una scelta dettata, come anticipato nei mesi scorsi dalla stessa azienda, dalla necessità di accelerare la strategia di crescita e di avviare una nuova fase di sviluppo, basata sull’innovazione.

«L’esperienza di quotata – ha dichiarato il presidente e amministratore delegato Alberto Vacchi – è stata, secondo me, per quasi la metà della vita di Ima, che quest’anno celebrerà il 60° anniversario dalla fondazione, un’esperienza formativa e di stimolo. Ora Ima, con il nuovo socio Bc Partners, sempre con il controllo del gruppo storico che ha fondato e guidato Ima, avvierà un ambizioso progetto di innovazione tecnologica per accrescere la sua competitività sui mercati». (lo.mi.)

Nella foto: Alberto Vacchi, presidente e amministratore delegato di Ima

L'ozzanese Ima è uscita dalla Borsa di Milano
Economia 18 Dicembre 2020

Covid, il vaccino Pfizer in distribuzione negli Usa anche grazie alla castellana Robopac

Robopac, leader nel settore del packaging con quartier generale a Castel San Pietro, è partner tecnologico di Pfizer, il colosso farmaceutico americano pronto a spedire 3 milioni di vaccini congelati antiCovid in tutti gli Stati Uniti.

Robopac contribuirà a sviluppare soluzioni ad hoc per garantire la sicurezza di imballaggio e di trasporto dei prodotti. La soluzione adottata da Pfizer per l’avvolgimento delle dosi di vaccini destinate alla distribuzione in Usa è una tavola rotante (Ecoplat Plus) per l’avvolgimento con film estensibile di ultima generazione, che garantisce elevate performance in termini di protezione massima della merce grazie alla sua affidabilità, robustezza e facilità di utilizzo. Inoltre, le tecnologie di cui Ecoplat Plus è dotata, consentono di utilizzare il minor quantitativo di film necessario per assicurare la migliore sicurezza al prodotto, riducendo l’impatto della materia prima utilizzata. «Robopac – fa sapere l’azienda – è contenta di poter essere nuovamente parte di un processo che vede l’uomo e la sua tutela al centro dell’interesse, contrastando anche grazie alle sue tecnologie gli effetti devastanti che il Covid-19 ha generato a livello globale».

Nel 2017 il gruppo Robopac ha trasferito il proprio quartier generale da Villa Verucchio (Rimini) a Castel San Pietro, all’interno dell’ex stabilimento Malaguti, 27 mila metri quadrati in via Ca” Bianca. Qui è presente anche uno dei TechLab Robopac, dove i clienti possono testare direttamente le soluzioni più innovative al fine di ottenere il miglior imballo per i propri prodotti. (lo.mi.)

Nella foto: il TechLab all”interno del quartier generale Robopac a Castel San Pietro

Covid, il vaccino Pfizer in distribuzione negli Usa anche grazie alla castellana Robopac
Economia 17 Dicembre 2020

Sacmi Packaging si trasferisce da Imola a Castel San Pietro

Il gruppo Sacmi riorganizza le attività legate al packaging e al mondo del cioccolato. Dal 1° gennaio Sacmi Packaging & Chocolate ingloberà il ramo d’azienda Sacmi Packaging e darà vita alla nuova business unit Tray forming. Da via Brodolini a Imola, le attività e i circa 25 addetti di Sacmi Packaging si trasferiranno quindi in via Ca’ Bianca a Castel San Pietro, nella sede che dal 2018 ospita tutte le attività Sacmi Packaging & Chocolate nell’ambito del confezionamento.

La cessione del ramo d’azienda è stata formalizzata il 14 dicembre. L’obiettivo, spiega il gruppo Sacmi, è «rafforzare la visione strategica di gruppo nel settore, sviluppando nuove sinergie produttive e commerciali». Acquisita da Sacmi nel 1986, l’allora Inpak ha segnato l’ingresso del gruppo Sacmi nella produzione di sistemi completi di imballaggio e pallettizzazione per l’ortofrutta e per l’industria. Costituita come Sacmi Packaging nel 2004, l’azienda è cresciuta negli anni sviluppando competenze di alto livello in particolare nel segmento delle medie velocità, grazie all’alto livello tecnologico delle soluzioni e ad un’offerta integrata dalla progettazione al post-vendita. Oggi Sacmi Packaging&Chocolate è l’unica azienda al mondo a poter proporre, attraverso i propri brand consolidati, macchine e linee complete per la preparazione e il modellaggio del cioccolato (Carle&Montanari), l’incarto di ogni tipologia di cioccolato e caramelle (Carle&Montanari e Fima), linee di confezionamento e soluzioni per il packaging secondario per l’industria alimentare e non. Con l’acquisizione di Sacmi Packaging, salgono quindi a quattro le business unit costituite all’interno dell’azienda, distribuite su tre sedi produttive. Oltre a Wrapping e Tray forming (Castel San Pietro), Process &  moulding (Rozzano, Milano), Packaging (Monticello d’Alba, Cuneo).

Al vertice operativo della business unit è stato nominato Roberto Bucchi, già amministratore delegato di Sacmi Packaging. «L’ingresso di Sacmi Packaging nella divisione Packaging & Chocolate è il naturale completamento di un percorso che ci vede protagonisti da oltre trent’anni in ambito food, con l’acquisizione di aziende e marchi storici a cui si è accompagnato l’ingresso nel gruppo Sacmi di competenze e know how di altissimo livello», ha sottolineato il presidente di Sacmi Imola, Paolo Mongardi. L’operazione, ha aggiunto, «rafforza il posizionamento di Sacmi in un settore strategico per la nostra azienda e per tutto il Made in Italy». (lo.mi.)

Nella foto: la sede di Sacmi Packaging & Chocolate a Castel San Pietro (Isolapress)

Sacmi Packaging si trasferisce da Imola a Castel San Pietro
Economia 4 Dicembre 2020

Confindustria Emilia, Marco Checchi (Ad Pelliconi) è il nuovo presidente della filiera del Packaging

Lo scorso 27 novembre si sono svolte in modalità digitale le assemblee per il rinnovo delle cariche rispettivamente dei presidenti e delegati aggiunti di 5 delle 20 filiere di Confindustria Emilia: Automotive, Veicoli industriali, Moda e lusso, Costruzioni e infrastrutture, Packaging.

Alla presidenza di quest’ultima è stato eletto Marco Checchi, amministratore delegato della Pelliconi di Ozzano Emilia, che sarà coadiuvato da Silvia Bassi, socia e consigliere di Bbd di Bologna, e Claudio Brusori, socio di Orplast di Castenaso. Il presidente Valter Caiumi ha espresso soddisfazione per i nuovi ingressi ai vertici delle cinque filiere, alla luce dell’importante contributo dato in questi anni dal supporto collaborativo e partecipato dell’ampio gruppo di lavoro. (r.e.)

Nella foto: Marco Checchi

Confindustria Emilia, Marco Checchi (Ad Pelliconi) è il nuovo presidente della filiera del Packaging
Economia 16 Gennaio 2020

Il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri in visita alla Robopac: “Vogliamo sostenere l'innovazione'

Il ministro dell”Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, in visita alla Robopac ha parlato di innovazione, sostenibilità, lavoro e green new deal. “Noi Vogliamo sostenere questa linea di innovazione”. La Robopac è un”azienda di Castel San Pietro leader nel settore del packaging. E” presieduta da Alfredo Aureli. “E” un”azienda straordinaria. Aziende come questa potranno giocare un ruolo”.

Il ministro Gualtieri era nella nostra zona per un”iniziativa elettorale durante la quale ha dichiarato: “Meno male che l”Emilia ha saputo coniugare coesione sociale con prospettive per il futuro e il suo sviluppo, unire il sapere e il saper fare, che poi è quello che vogliamo fare noi in Italia. Su questo l”Emilia è sempre andata avanti. E” un passo avanti, e noi vogliamo portare tutto il Paese su quella strada”. (r.cr.)

Nella foto il ministro Gualtieri in visita alla Robopac

Il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri in visita alla Robopac: “Vogliamo sostenere l'innovazione'
Cronaca 5 Dicembre 2019

Ima Nop, il gruppo ozzanese al lavoro per ridurre la plastica nel packaging

Tra i protagonisti della Packaging valley emiliano romagnola c’è l’ozzanese Ima, che progetta e produce macchine automatiche anche per il confezionamento di prodotti farmaceutici, cosmetici, alimentari, tè e caffè. In attesa di vedere gli sviluppi sulla «plastic tax», l’azienda ha già lanciato un nuovo progetto al servizio del packaging che impiega nuovi materiali ecocompatibili.

Il suo nome è Ima Nop,  dove Nop sta per «No plastic». «Il progetto – spiega Alberto Vacchi, presidente e amministratore delegato di Ima – si inserisce nella filosofia del gruppo nell’ambito della sostenibilità ambientale. Dopo il via libera a Strasburgo, da parte del Parlamento europeo, alla direttiva che limita l’uso di diversi ar ticoli monouso in plastica, saranno richieste nuove macchine automatiche in grado di ridurre l’impiego della plastica nel packaging. Il gruppo ha già sviluppato, in collaborazione con i maggiori player del mercato, alcune soluzioni estremamente innovative, anticipando così le esigenze del mercato di riferimento. Questo progetto testimonia la sensibilità ambientale di Ima e il forte impegno nell’innovazione che, da sempre, contraddistingue il gruppo». (lo. mi.)

Ulteriori particolari nel numero del Sabato sera del 28 novembre

Ima Nop, il gruppo ozzanese al lavoro per ridurre la plastica nel packaging
Economia 6 Febbraio 2019

Un nuovo reparto cosmetici con pochi conservanti e allergeni la novità in arrivo per la Packaging Imolese

«Un nuovo reparto cosmetici, che ridurrà drasticamente l’uso di conservanti e allergeni». E’ l’annuncio dato a fine dicembre dal nuovo direttore generale di Deco Industrie, Francesco Canè, riferendosi a Packaging Imolese, che dal 2016 fa parte del gruppo cooperativo di Bagnacavallo. Quello di via Turati, infatti, è uno dei cinque stabilimenti produttivi del gruppo, oltre a quelli nelle province di Ravenna, Forlì e Ferrara, per una gamma prodotti che spazia dal settore alimentare (piadine, biscotti e dolci da ricorrenza) a quello della detergenza.

A Imola, nell’azienda fondata nel 1992 da Cesarino Galassi, il business storico sono i prodotti per la pulizia della casa, che coprono circa il 75% del fatturato, e per la cura della persona, realizzati in conto terzi e a marchio proprio (Casachiara, Hgs, Risolvo), a cui negli anni si sono aggiunti i presidi medico chirurgici (igienizzanti mani) e gli insetticidi. La varietà del mondo Deco è ben rappresentata all’interno dello spaccio aziendale, avviato da qualche anno accanto alla sede imolese, attorno a cui aleggia sempre un buon profumo di pulito. Nel 2017, inoltre, Deco Industrie ha acquisito all’asta l’ex capannone 3elle di via Nenni, oggi polo logistico al servizio di tutti gli stabilimenti del gruppo.

«La strategia adottata da Deco negli ultimi anni – ci spiega Vito Di Chiaro, direttore della divisione detergenza di Deco Industrie – è stata quella di investire in nuove tecnologie e impianti, per anticipare l’accelerazione al cambiamento che il mercato richiede. In modo particolare nello stabilimento Packaging Imolese è partito nel 2018 un progetto da 3 milioni di euro di ampliamento e ammodernamento del reparto cosmetico, all’interno del quale vengono confezionati cosmetici da risciacquo come saponi mani, bagno schiuma, doccia schiuma e shampoo, anche per multi-nazionali leader di mercato. Il progetto – dettaglia – prevede l’implementazione delle pratiche di buona fabbricazione (Good manufacturing practices) normate dal regolamento cosmetico, per garantire la massima sicurezza di prodotto e il raddoppio della capacità produttiva».

Ma le novità non finiscono qui. «Nel corso del 2019 – aggiunge Di Chiaro – verrà avviato un processo di ulteriore innovazione, volto a creare maggior valore per consumatori finali, clienti e partner. Sarà messa a punto una nuova linea di prodotti che abbraccia a tutto tondo il concetto di sostenibilità, partendo dall’esigenza di allargare strategicamente l’offerta con prodotti ad elevato contenuto innovativo per entrare in nuovi segmenti di mercato dove svi-luppare un’offerta differenziata a complemento dell’attuale. Per essere competitivi in un mercato come quello del “personal care”, caratterizzato nel 2018 da una crescita sia a volume che a valore contenuta, è necessario investire nella direzione intrapresa da Deco Industrie». Le formulazioni dei nuovi cosmetici sono state studiate; l’entrata in produzione è prevista per la fine dell’anno. L’ampliamento della gamma non necessiterà di ulteriori spazi e avverrà all’interno dell’area di produzione attuale, di circa 19 mila metri quadri.

A Imola ad oggi lavorano circa 170 addetti, ma l’intero gruppo dà lavoro a oltre 500 persone, tra cui 220 soci, dipendenti e stagionali. Deco Industrie, che ogni anno vende in media 300 milioni di prodotti, ha chiuso il 2018 con un consistente incremento delle vendite: oltre il 12 per cento in più sull’anno precedente per un giro d’affari di circa 170 milioni di euro. «Sono risultati superiori alle attese – questo il commento dell’amministratore delegato Giorgio Dal Prato – che ripagano i soci e i lavoratori dei notevoli sforzi effettuati per soddisfare il consistente e a volte imprevisto incremento del volume di lavoro in tutti e cinque gli stabilimenti produttivi di Ravenna, Forlì, Imola e Ferrara. Gli incrementi sono avvenuti sia nell’alimentare sia nella cura della casa e della persona, così come nei marchi della grande distribuzione italiana per cui Deco realizza oltre 700 articoli, sia coi propri marchi Loriana, Scala, Giorgione sia con i prodotti realizzati per conto di grandi industrie leader di merca-to, in Italia e all’estero».

La corsa di Deco Industrie è desti-nata a proseguire anche nel 2019, con l’entrata in funzione di tre nuovi grandi reparti produttivi. Oltre a quello imolese, il gruppo sta investendo anche a Ravenna per la produzione di snack senza aggiunta di grassi, zuccheri, sale, uova, mentre a Forlì è previsto l’ampliamento dello stabilimento con nuove linee di produzione di piadine, incluse quelle senza glutine. tosi dell’ambiente» conclude il diret-tore generale, Francesco Cané. (lo.mi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 31 gennaio

Nella foto una veduta aerea dello stabilimento della Packaging Imolese, del gruppo Deco Industrie

Un nuovo reparto cosmetici con pochi conservanti e allergeni la novità in arrivo per la Packaging Imolese
Economia 9 Giugno 2018

Packaging, l'azienda Robopac ha acquisito il controllo della Sotemapack di Anzola

Robopac, l’azienda sammarinese del gruppo romagnolo Aetna trasferitasi nel 2017 nello stabilimento ex Malaguti di Castel San Pietro, ha acquisito dalla famiglia De Martis il controllo di Sotemapack, azienda di Anzola dell’Emilia. Una partnership che rafforza ulteriormente la posizione del gruppo guidato dalla famiglia Aureli quale player della packaging valley bolognese a livello mondiale.

Quello dell’accordo societario tra due note famiglie imprenditoriali, peraltro, è un cliché che si ripete. Giusto un anno fa la holding Aetna aveva siglato un accordo con la famiglia Gatteschi per entrare nel capitale sociale della Ocme, azienda parmense fondata a metà del secolo scorso, attiva nella produzione di macchine per il packaging primario e secondario e soluzioni per il fine linea e la logistica. Creando così una realtà industriale, appunto Robopac più Ocme, che oggi sviluppa un fatturato complessivo superiore ai 300 milioni di euro, con 1.400 dipendenti (di cui il 75% in Italia e il 25% nel resto del mondo).

Numeri che ne fanno uno dei primi cinque costruttori italiani di macchine per il packaging. «Anche con Sotemapack – commentano Enrico e Valentina Aureli, amministratori delegati di Robopac – due famiglie si sono ritrovate e riconosciute prima di tutto a livello valoriale, in quanto senza valori condivisi non si può fare una joint-venture insieme: abbiamo acquisito il controllo delle quote di maggioranza dell’azienda, ma contiamo molto nel nostro partner, che rimarrà con noi e che darà un contributo fondamentale in termini d’innovazione tecnologica e commerciale».

Sotemapack entra quindi a far parte del mondo Robopac, così come era accaduto un anno prima a Ocme. Senza dimenticare l’accordo di collaborazione siglato ad inizio 2018 con Sacmi Packaging, con le automazioni di fine linea e movimentazione del prodotto finito passate sotto il controllo di Robopac, rafforzandone la leadership nel settore delle soluzioni di fine linea, da considerarsi non soltanto come ultima fase del processo produttivo ma anche come prima fase della logistica. Sotemapack opera all’interno di una moderna sede produttiva ad Anzola dell’Emilia, sviluppando un fatturato che si aggira sui 10 milioni di euro.

r.e.

L”articolo completo su «sabato sera» del 7 giugno.

Nella foto (Isolapress): la sede della Robopac a Castel San Pietro

Packaging, l'azienda Robopac ha acquisito il controllo della Sotemapack di Anzola

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