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Cronaca 29 Novembre 2022

«Sguardi sul cinema»: i rifiuti diventano opere d’arte, con i volti delle star del cinema italiano

Da Massimo Troisi ad Anna Magnani passando per Pierfrancesco Favino, Monica Bellucci, Diego Abatantuono, Sophia Loren e tante altre icone del cinema italiano. C’ anche una statua alta 250 cm dedicata a Federico Fellini ripreso in uno dei momenti della sua regia. Sono questi i ritratti che si potranno ammirare all’interno del Teatro comunale Ebe Stignani (in via Verdi 1/3) dal 30 novembre al 15 gennaio 2023. Caratteristica unica è che ogni singola opera è realizzata rigorosamente con rifiuti. Bottoni, sfridi di gomma, flaconi di plastica, ritagli di tessuto, pulper di cartiera, fili di rame e tanti altri materiali riproducono sguardi e rughe, giochi di luce e ombre, con il suggestivo effetto ottico tipico della pittura macchiaiola.

Tutte le opere esposte sono state realizzate dagli studenti delle Accademie di Belle Arti di Firenze, Bologna e Ravenna, nel corso di diversi workshop tenuti nei laboratori Scart, presso l’impianto di trattamento rifiuti Herambiente di Santa Croce sull’Arno (PI). Scart è il progetto del Gruppo Hera che da oltre vent’anni trasforma gli scarti in opere d’arte: ad esempio statue, arredi, installazioni, o, come in questo caso, quadri. La finalità dell’iniziativa, che in due decenni ha dato vita a circa mille opere, non è solo artistica, ma anche ambientale: promuovere, attraverso il linguaggio universale del bello, una diffusa cultura del recupero e dell’uso consapevole delle risorse.

Attraverso la manipolazione e l’accostamento dei rifiuti industriali presenti nella materioteca Scart, gli studenti hanno riprodotto su quadri di notevoli dimensioni (70 x 100 cm o 160 x 200 cm) le foto di attrici e attori italiani. Da vicino, ogni volto appare confuso, quasi indistinguibile nel mosaico di oggetti diversi fra loro che si accavallano in ogni ritratto. Ma allontanandosi, magicamente, ogni dettaglio va al proprio posto e l’occhio percepisce il ritratto nella sua interezza, nitido e inconfondibile.

Sguardi sul cinema sarà visitabile, con accesso gratuito, dal 30 novembre 2022 al 15 gennaio 2023, dal venerdì alla domenica dalle 17 alle 21. Dal 24 dicembre 2022 al 1 gennaio 2023 la mostra sarà visitabile tutti i giorni (ad esclusione del 25 dicembre) dal lunedì alla domenica, sempre dalle 17 alle 21

 «Scart promuove, grazie all’arte e al coinvolgimento di centinaia di giovani artisti, la nostra idea di sostenibilità – spiega Tomaso Tommasi di Vignano, presidente esecutivo del Gruppo Hera -. Viviamo tempi in cui è ben chiaro quanto sia importante tutelare le risorse naturali del Pianeta. E il modo che tutti abbiamo a disposizione è quello del riuso e del recupero, in ogni forma possibile».

Anche il Con.Ami è «grato al Gruppo Hera per la condivisione di questo importante progetto, in cui emergono le capacità di innovare e la creatività propria delle nuove generazioni. Il valore di Scart risiede in questo sguardo avanti, filtrato dalla lente dell’arte, verso un futuro più sostenibile – commenta Fabio Bacchilega, Presidente Con.Ami -. Questa iniziativa ci offre anche un richiamo forte al grande tema della cura e della tutela dei nostri territori, molto sentito nelle nostre comunità e dal nostro Consorzio».

Infine il sindaco Marco Paniere sottolinea come sia «motivo di soddisfazione ospitare la mostra in uno dei nostri più prestigiosi luoghi della cultura, il teatro comunale “Ebe Stignani”, che si apre a questa esposizione nel segno di una “contaminazione” artistica che dai quadri passa al cinema per arrivare al teatro. E forse non è un caso che nella galleria degli attori ritratti ci sia anche Stefano Accorsi, che di recente abbiamo insignito del premio Garganello d’oro, al Baccanale 2022 e che ritirerà il riconoscimento proprio in questo teatro, in occasione della messa in scena del suo nuovo spettacolo, Azul, dal 24 al 29 gennaio 2023». (r.cr.)

Nella foto dell’Ufficio Stampa Hera alcune opere presenti al Teatro Stignani

«Sguardi sul cinema»: i rifiuti diventano opere d’arte, con i volti delle star del cinema italiano
Cronaca 25 Novembre 2022

Piazza Matteotti si trasforma in agorà dei diritti dell’infanzia con 1.500 alunni e alunne tra i 3 e i 14 anni

Piazza Matteotti trasformata in una «piazza dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza». Oltre 1500 alunni e alunne, tra i 3 ed i 14 anni, che hanno dato vita alla Marcia dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, promossa dall’IC5 in collaborazione con tutti gli altri istituti comprensivi e con il Comune, patrocinata dall’Unicef, come momento pubblico al termine di una settimana dedicata ai diritti dell’infanzia, con decine di eventi organizzati dalle scuole imolesi, per celebrare il 20 novembre. Una piazza intera di bambini e bambine in cui ha risuonato la musica e le parole di Imagine di John Lennon, dopo l’Inno di Mameli e l’Inno alla Gioia.

La marcia ha preso il via alle 9.15 dal complesso scolastico Sante Zennaro e lungo il percorso il corteo ha incontrato le altre scuole del territorio, per raggiungere insieme piazza Matteotti. Qui, alle 10,30 gli alunni, alla presenza del sindaco Marco Panieri e del vice sindaco ed assessore alla Scuola, Fabrizio Castellari, del vescovo mons. Giovanni Mosciatti, dei rappresentanti dell’Unicef, del mondo della scuola, delle Forze dell’ordine, della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola hanno dato voce ai diritti dell’infanzia e dell’adolescenza attraverso la lettura dei loro messaggi, le loro canzoni e hanno consegnato simbolicamente alla città il testo della Convenzione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza firmata il 20 novembre 1989.

Sono stati Pietro, Samantha e Lisa della 3B della scuola secondaria di primo grado Sante Zennaro ad aprire la giornata, consegnando ai rappresentanti delle istituzioni presenti la pergamena con all’interno una propria riflessione sulla giornata dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

«Signor primo cittadino, metta al primo posto i nostri diritti. Cari assessori, date ascolto alle nostre voci. I diritti dei bambini, dei giovani vanno realizzati, attuati e non solo ascoltati. Oggi qui, tutti presenti, manifestiamo con gioia le nostre speranze, i nostri sogni, la nostra vita. A voi affidiamo i nostri pensieri» ha affermato Pietro, lasciando il messaggio nelle mani del sindaco Marco Panieri.

«Un grande applauso va a voi che siete venuti qui in piazza, per incontrare noi e simbolicamente tutta la città. Oggi – ha sottolineato il sindaco Marco Panieri – è una giornata molto importante, che coincide con la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Dobbiamo partire dalla cultura e dalla formazione per educare al rispetto reciproco, l’un l’altra, con senso civico e di comunità».

Da parte sua il vescovo mons. Giovanni Mosciatti ha ricordato come «siete voi la nostra benedizione».

Infine il vice sindaco ed assessore alla Scuola, Fabrizio Castellari, nel suo saluto ha evidenziato come «bellissima è questa piazza che oggi diventa la piazza dei diritti dei bambini e delle bambine. Ha da tempo superato i 150 anni di storia la prima scuola materna che aprì i battenti a Imola, mentre da oltre 50 anni anche il Comune mette a disposizione le sue scuole ed i suoi servizi dedicati alla fascia 0/6 anni. Voglio rivolgere un pensiero di gratitudine – conclude Castellari – agli insegnanti e a tutti coloro che hanno realizzato le oltre 20 iniziative che in queste settimane si sono svolte nelle scuole imolesi. Voglio inoltre dedicare un pensiero particolare alle famiglie imolesi affinché continuino ad essere protagoniste dell’ascolto, della cura e del tempo dedicato ai figli, che sono cittadini di oggi e di domani». (r.cr.)

Nella foto del Comune di Imola alcuni momenti della Piazza dei diritti dell’infanzia

Piazza Matteotti si trasforma in agorà dei diritti dell’infanzia con 1.500 alunni e alunne tra i 3 e i 14 anni
Cronaca 3 Novembre 2022

Accensione termosifoni, il Comune di Imola: «Dal 7 novembre durata ridotta a 10 ore al giorno»

Dal prossimo 7 novembre anche a Imola, dopo alcune proroghe, sarà possibile accendere i termosifoni. Nel frattempo oggi il sindaco di Imola ha firmato un’ordinanza che limita le ore di accensione fino al prossimo 30 novembre.

«Abbiamo disposto la riduzione della durata giornaliera di accensione degli impianti termici ad uso di riscaldamento ad un massimo di 10 ore – ha commentato il sindaco Panieri -. Una scelta che, in continuità con i provvedimenti già assunti viste anche le condizioni meteorologiche di questi giorni, prosegue nell’intenzione di ridurre l’inquinamento atmosferico dell’aria e favorire il risparmio energetico, al fine di ottimizzare l’uso delle risorse. Infatti questa scelta, pur non influenzando particolarmente le abitudini, sarà capace di creare solo nell’arco temporale di questo mese un risparmio significativo sull’aumento probabile dei costi energetici. Il Comune di Imola si conferma impegnato e sensibile nell’affrontare la situazione con responsabilità e buon senso senza trascurare le necessità delle persone».

L’accensione del riscaldamento dovrà avvenire indicativamente tra le ore 5 e le ore 23.

Tutto questo se il tempo non peggiora, nel qual caso questa misura potrà essere modificata.

Da notare che l’ordinanza, così come gli altri decreti nazionali sul contenimento delle temperature, non si applica alle scuole, agli ospedali, cliniche o case di cura e assimilabili o strutture protette e per anziani, alle sedi delle rappresentanze diplomatiche e di organizzazioni internazionali, che non siano ubicate in stabili condominiali, piscine o saune, attività industriali ed artigianali per esigenze tecnologiche o di produzione. (r.cr.)

Accensione termosifoni, il Comune di Imola: «Dal 7 novembre durata ridotta a 10 ore al giorno»
Cronaca 28 Ottobre 2022

In alcuni comuni del circondario l’accensione dei termosifoni slitta al 7 novembre

Visto il permanere di una situazione meteorologica favorevole l’Amministrazione comunale di Imola ha deciso di prorogare il divieto di accensione degli impianti termici fino a domenica 6 novembre compreso. In questo modo sarà permesso l’accensione a partire da lunedì 7 novembre (in precedenza era stata fissata al 2 novembre). Stesso provvedimento, nel circondario, al momento preso anche da Castel San Pietro, Medicina, Ozzano e Borgo Tossignano.

«Questa ordinanza – spiega il sindaco Marco Panieri a giustificazione del documento firmato – rafforza l’attenzione dell’amministrazione per la qualità dell’aria. Infatti, gli impianti termici a uso civile costituiscono una rilevante fonte di emissione di elementi atmosferici inquinanti. Tuttavia – rimarca il primo cittadino – non c’è solo il tema ambientale, ma anche quello di risparmio energetico e di alleggerimento sui costi del bilancio Comunale. Non si vogliono trascurare le diverse esigenze che sappiamo esserci nell’ambito energetico e nelle sue declinazioni più concrete, però alcune attenzioni come quella avuta nell’emettere questa Ordinanza consentono di sbloccare risorse importanti per altre emergenze».

Ma non ci sono solo slittamenti e limitazioni. Lo conferma il sindaco che ricorda come «nel frattempo stiamo ragionando su ulteriori misure legate all’energia, considerando che investimenti più importanti che incideranno fortemente sul medio-lungo periodo come la riqualificazione degli edifici pubblici (cappotto, infissi, impiantistica ed efficientamento energetico) sono già in via d’attuazione. Penso a quanto dell’intero patrimonio immobiliare comunale, compreso l’ambito dell’Edilizia Residenziale Pubblica in virtù di un proficuo dialogo con Acer, si stia trasformando grazie ai fondi del Pnrr, del Superbonus 110% e del Fondo Complementare, con l’avvio di numerosi cantieri già attivati o in via di attivazione per concretizzare interventi proprio di questo tipo, lasciando abitazioni più belle, più funzionali e più sostenibili, non solo dal punto di vista ambientale, ma anche da quello economico». (r.cr.)

In alcuni comuni del circondario l’accensione dei termosifoni slitta al 7 novembre
Cronaca 15 Settembre 2022

Il Comitato «Amici di San Domenico» incontra il sindaco Marco Panieri sul futuro del Giardino

Lunedì 12 settembre si è tenuto un programmato incontro in municipio tra una delegazione del Comitato «Amici di San Domenico» e il sindaco Marco Panieri. L’oggetto dell’appuntamento è stato un aggiornamento sullo stato d’avanzamento del progetto per la riqualificazione del giardino di San Domenico.

«Il Sindaco – afferma la delegazione del comitato – ha illustrato il progetto finale con l’ausilio di planimetrie, di rendering e delle principali voci del computo metrico estimativo. Come Comitato – sottolineano al riguardo dei contenuti progettuali – abbiamo espresso un parere pienamente favorevole confidando che anche la Soprintendenza ai Beni Culturali lo approvi e quindi possa prendere avvio la sua realizzazione».

Inoltre, sempre per voce del Coitato imolese «il sindaco Panieri ha ricordato che i costi costruttivi sono in crescita per cui potrebbe essere che venga realizzato per stralci e pertanto si auspica che vengano reperite altre risorse oltre a quelle che già erano state programmate. Come Comitato
– concludono – abbiamo data convinta disponibilità a collaborare e ad adoperarci in iniziative atte a promuovere tale necessità». (r.cr.)

Nella foto del Comitato uno scorcio dei Giardini del San Domenico

Il Comitato «Amici di San Domenico» incontra il sindaco Marco Panieri sul futuro del Giardino
Cronaca 25 Agosto 2022

Torna a segnare il tempo meteorologico il barometro del portico dell'ex Bacchilega

Ci sono voluti oltre tre mesi di restauro ma dopo decenni d”inattività il barometro posto sotto il portico dell”ex Bacchilega, in centro storico, torna a registrare il tempo meteorologico. Si tratta di uno strumento, realizzato dalla ditta Pietro Sbisà di Firenze, che fa parte della storia della città visto che con ogni probabilità è stato montato nella sede della piazza indicativamente fra il 1905 e il 1910. Nel tardo pomeriggio di ieri, mercoledì 24 agosto la restauratrice fiorentina Anna Giatti, professionista specializzata in strumenti scientifici, accreditata nell”elenco dei restauratori del Ministero della Cultura, a cui il Comune ha affidato l’incarico del lavoro, ha rimesso al suo posto, lo strumento tanto caro agli imolesi. Il lavoro è consistito nell”apertura dello strumento, nella pulizia dalla polvere e da altri corpi estranei, nel trattamento delle parti ancora funzionanti con un prodotto antiossidante, rispettoso del materiale. Il vetro originale è stato lucidato e molato leggermente per togliere i graffi.

«Non ci sono stati particolari problemi nella pulitura dei pezzi che costituiscono lo strumento. Sicuramente – racconta la restauratrice Anna Giatti – l”operazione più complessa è stata quella della registrazione e della taratura del barometro affinché possa percepire correttamente le variazioni atmosferiche, pur con approssimazione perché siamo in presenza di uno strumento antico che non corrisponde ai nostri attuali parametri. Altro passaggio non complesso ma sicuramente delicato, è stato quello della molatura del vetro di copertura: essendo un vetro antico presentava fragilità e quindi l”operazione, che pure deve avere una certa forza, poteva causare problemi».

Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Marco Panieri, che sottolinea come «il barometro del portico è un oggetto importante, identitario della città e dei suoi abitanti, una sorta di cuore meteorologico accanto al quale chi viene in piazza si ferma a parlare e spesso gli regala uno sguardo. Per questo, ci siamo dati l’obiettivo di un suo restauro per riconsegnarlo funzionante allo sguardo di chi si ferma sotto il portico, proprio all’incrocio fra il cardo e il decumano, nel cuore della città».

Nella foto (del Comune di Imola) la restauratrice Anna Giatti posiziona il barometro

Torna a segnare il tempo meteorologico il barometro del portico dell'ex Bacchilega
Cronaca 13 Agosto 2022

San Cassiano, il saluto del sindaco Panieri nel giorno del patrono della città

Oggi, venerdì 13 agosto, a Imola si festeggia San Cassiano, patrono della città. Per l’occasione il sindaco Marco Panieri ha voluto esprimere il suo personale saluto ai propri concittadini. «Intendo ringraziare la Diocesi di Imola e il Vescovo, S.E. Giovanni Mosciatti per l’impegno pastorale e l’attività di sostegno che svolgono nella nostra comunità. La ricorrenza religiosa del patrono della Città assume anche una valenza civile per i valori che condividiamo, per il vivere collettivo che, nel rispetto reciproco delle differenze e delle identità di ognuno, va protetto e tutelato. È per questo che come Amministrazione comunale parteciperemo alle iniziative organizzate dalla Diocesi per questa ricorrenza. In questo tempo, contraddistinto da importanti difficoltà (i colpi di coda legati all’emergenza pandemica, i nuovi conflitti che interessano l’Europa e il mondo, la situazione ambientale, l’inflazione e la crisi energetica che attanaglia numerosi cittadini e tante aziende) dobbiamo ricordarci quanto è importante essere comunità. Le sfide sociali, educative e culturali che abbiamo di fronte ci impongono di proseguire e rafforzare il dialogo e la collaborazione fra Comune di Imola e Diocesi. Una comunità è solida solo se è solidale, e su questo ogni Istituzione territoriale che ha a cuore il Bene Comune deve fare la sua parte. Siamo oggi più consapevoli di quanto la solidarietà, la collaborazione, l’assistenza e la cooperazione, valori che sono da sempre nel nostro dna, siano risultati preziosi. Contemporaneamente, insieme, abbiamo raggiunto risultati importanti, tanti si stanno mettendo in gioco, il nostro tessuto sociale ed educativo ha dimostrato di avere energie, entusiasmo e creatività per continuare a svolgere un ruolo di primo piano. L’augurio che rivolgo a tutte le concittadine e a tutti i concittadini è che questa ricorrenza di San Cassiano, patrono della Città, possa essere occasione di festa ma anche di una riflessione da coltivare ogni giorno dell’anno: l’impegno di ciascuno fa sempre la differenza, ognuno può fare la sua parte, ciascuno di noi è importante.  Continuiamo a darci forza per vivere il presente con le sue difficoltà, ma con la speranza e la fiducia di una comunità capace di reagire, di rilanciare e immaginare un futuro sempre migliore, da costruire insieme». (r.cr.)

San Cassiano, il saluto del sindaco Panieri nel giorno del patrono della città
Cronaca 6 Maggio 2022

Ricevute in municipio le squadre dell’Alberghetti vincitrici delle Olimpiadi di informatica e delle Scienze sperimentali

Il sindaco Marco Panieri e il vicesindaco ed assessore alla Scuola Fabrizio Castellari nei giorni scorsi hanno accolto  in municipio le squadre dell’istituto Alberghetti vincitrici a livello nazionale delle Olimpiadi delle scienze sperimentali (Agnese Baroncini, Giacomo Betti e Andrea Facchini) e delle Olimpiadi di informatica (Arachidi veloci).

«La loro vittoria a livello nazionale è un grande onore che rende orgogliosa tutta la città – commentano Panieri e Castellari – e che dimostra come il nostro sistema educativo locale sia in grado di sprigionare eccellenze, passione e risultati».

Le due squadre rappresenteranno l’Italia alle Olimpiadi europee in programma nella Repubblica ceca dall’8 al 14 maggio (scienze sperimentali) e a Bologna dal 18 al 21 maggio (informatica).

Nella fotografia del Comune di Imola, gli studenti con il dirigente Ghetti, l”assessore Castellari e il sindaco Panieri

Ricevute in municipio le squadre dell’Alberghetti vincitrici delle Olimpiadi di informatica e delle Scienze sperimentali
Cronaca 14 Aprile 2022

F1, presentato il Gp di Imola. Bonaccini e Panieri: «Scommessa vinta, gran lavoro di squadra»

A dieci giorni esatti dal semaforo verde del Gp di F1 a Imola (22-24 aprile) questa mattina l’evento è stato presentato a Bologna, nella sede della Regione Emilia Romagna. Sono intervenuti Stefano Bonaccini, presidente Regione Emilia-Romagna; Manlio Di Stefano, sottosegretario di Stato al Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione Internazionale; Marco Panieri, sindaco di Imola; Angelo Sticchi Damiani, presidente Automobile Club d’Italia. E, in video collegamento da remoto, Enrico Giovannini, ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili; Stefano Domenicali, amministratore delegato Liberty Media e Carlo Maria Ferro, presidente Agenzia Ice. A presentare e moderare gli interventi la giornalista Camilla Ronchi.      

Un evento che prevede 230 milioni di euro il ritorno economico per il territorio, 2 miliardi di telespettatori in 200 Paesi collegati. E la risposta degli appassionati non si è fatta certo attendere: saranno infatti 105mila nel circuito del Santerno. Restano però ancora a disposizione biglietti sia per la giornata della domenica (circolare e alcune tribune) e del sabato e del venerdì (tribune, prato e circolare). In particolare, la giornata del sabato sarà quasi un “unicum” per la stagione della Formula 1, perché vedrà disputarsi la gara Sprint, che si svolge in soli altri due circuiti, e perché il programma è comunque ricco di appuntamenti imperdibili con la seconda sessione di prove della Formula 1 e le prime gare di Formula 2 e Formula 3.

«Un traguardo straordinario, che ci riempie di orgoglio – ha commentato il presidente della Regione, Bonaccini -. Il punto d’arrivo di un percorso che abbiamo intrapreso due anni fa quando molti credevano che non ce l’avremmo fatta. Abbiamo vinto la scommessa». «Per Imola è motivo di orgoglio ospitare questo Gran Premio – conclude il sindaco Panieri -. Un risultato frutto di un grande gioco di squadra di tutti gli enti organizzatori». (r.s.)

Nella foto: il poster ufficiale di Aldo Drudi

F1, presentato il Gp di Imola. Bonaccini e Panieri: «Scommessa vinta, gran lavoro di squadra»

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