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Cronaca 20 Dicembre 2022

Parco pubblico nella «terra dei cachi», Hera dà il via al cantiere

Al via al cantiere di Hera per la realizzazione di una nuova area verde nella zona Pontesanto del quartiere Zolino a Imola. Il parco sorgerà in quella che è conosciuta in città come terra dei cachi, per un’estensione di circa 10 mila metri quadrati, delimitata a nord da via Mazzanti, a ovest da via Farolfi, a sud dalla linea ferroviaria e a est dall’asse attrezzato di via della Cooperazione. L’accesso sarà ubicato in via Farolfi e nelle adiacenze verrà realizzato un parcheggio per una cinquantina di posti auto, la cui esecuzione sarà in capo al Comune. 

La zona interessata si trova in prossimità della centrale di cogenerazione e della sede operativa di Hera in Via Casalegno e la realizzazione dell’opera è prevista dalla convenzione urbanistica stipulata nel 2007 con il Comune di Imola proprio in virtù della realizzazione del nuovo impianto.

Una rigenerazione il cui obiettivo è la valorizzazione dell’area, che diventerà pubblica e verrà così restituita alla cittadinanza, in particolare dei residenti nell’area limitrofa. Per la sua realizzazione saranno espiantati gli attuali frutteti di cachi, rimossi cordoli e recinzioni esistenti. Il parco creato sarà dotato di giochi per bambini, panchine e illuminazione pubblica, percorsi pedonali, spazi verdi alberati, una fontanella e i cestini porta-rifiuti. Le nuove alberature saranno composte da gelsi, di dimensioni tali da schermare fin da subito l’area dall’adiacente via Farolfi. I piccoli gruppi di alberi verranno invece collocati in prossimità delle aree di sosta e saranno costituiti da aceri, querce e frassini. Infine il bosco sarà realizzato nel lato sud-est del parco, adiacente a via della Cooperazione, con l’utilizzo di specie tipiche delle nostre zone come aceri, carpini, frassini, querce, sorbi, prunus, peri, e farà da filtro rispetto alla viabilità sull’asse attrezzato, sostituendo l’attuale recinzione metallica.

L’area prato a sud, in prossimità della ferrovia, potrebbe essere eventualmente adibita allo sgambamento dei cani.

Il costo dell’intervento sarà coperto interamente da Hera per un importo di circa 200 mila euro. I lavori dovrebbero terminare, salvo inconvenienti, entro la primavera dell’anno prossimo.

«Sono felice di questo intervento che finalmente dona a questa parte di città un Parco pubblico, luogo di socialità all’aria aperta necessario in un’area residenziale come quella di Pontesanto e che entrerà in perfetta sinergia con l’altro importante progetto che interessa l’area che è quello del sottopasso ciclopedonale» commenta Elisa Spada, assessora all’Ambiente e Mobilità sostenibile del Comune di Imola. (r.cr.)

Nella foto di Hera l’area di cantiere nella Terra dei cachi

Parco pubblico nella «terra dei cachi», Hera dà il via al cantiere
Cronaca 23 Settembre 2022

Tossignano festeggia i 400 anni dei polentari, aperto in anteprima il Museo della Vena del Gesso nel palazzo Baronale

Si presenta per la prima volta al pubblico, anche se l’apertura vero e propria è prevista ad ottobre, il Museo geologico della Vena del Gesso Romagnola nel Palazzo Baronale di Tossignano (piazza Andrea Costa 9).

In occasione della giornata dedicata ai 400 anni della Festa della polenta di Tossignano, sabato 24 settembre, il complesso vedrà un’apertura straordinaria con diversi eventi gratuiti: tre visite guidate al Museo (9.30, 11 e 14.30), un laboratorio ludico-scientifico e letture animate per bambini dai 4 anni alle 15.30, e una visita guidata al Museo diffuso (dal borgo di Tossignano al punto panoramico sulla Rocca) alle 16.45. Inoltre, dalle 12.30 saranno aperti gli stand gastronomici con distribuzione della polenta condita.

Il Museo geologico della Vena del Gesso Romagnola ripercorre nel dettaglio la storia geologica che ha
portato alla loro formazione, le caratteristiche mineralogiche dei gessi e il loro utilizzo a partire dall’epoca romana sino ai giorni nostri. Un viaggio nel tempo e nei siti di rilevanza geologica del Parco. (r.cr.)

Nella foto d’archivio l’esterno del palazzo Baronale

Tossignano festeggia i 400 anni dei polentari, aperto in anteprima il Museo della Vena del Gesso nel palazzo Baronale
Ciucci (ri)belli 29 Aprile 2022

Imola, al parco giochi delle Acque minerali ora si scivola su una… Ferrari

Novità al parco giochi all’interno del parco delle Acque minerali a Imola. Dopo i lavori di restyling durati alcuni mesi, nell’area poco distante dal monumento ad Ayrton Senna sono stati installati nuovi giochi al posto del castello multifunzionale in legno, danneggiato lo scorso anno dal forte vento.

Al suo posto uno scivolo a forma di Ferrari, con il simbolo del circuito di Imola, e una teleferica. Sono state inoltre aggiunte due altalene dotate di cestello per i più piccoli (fino a qualche anno fa introvabili a Imola). Sostituita anche la struttura girevole a due posti con una giostra a quattro seggiolini. Accanto, un nuovo gioco a molla. Tutte le attrezzature hanno la pavimentazione antitrauma in ghiaia. L’area sarà inaugurata sabato 30 aprile, in occasione dell’avvio della rassegna Naturalmente Imola (ore 15). (lo.mi.)

Nelle foto (Isolapress): i nuovi giochi al parco delle Acque minerali a Imola (sopra, lo scivolo a forma di Ferrari e la teleferica)

La nuova giostra
Le nuove altalene con cestello
Imola, al parco giochi delle Acque minerali ora si scivola su una… Ferrari
Cronaca 7 Giugno 2021

Il nuovo Parco dello sport di Medicina «pensato» dall’Università

Il progetto elaborato dalla Greenarco di Bologna è il favorito per dare forma al Parco dello sport di Medicina, nella zona di via Argentesi e via Romilly sur Seine. L’approccio della società spin-off dell’Università, che si occupa di architettura del paesaggio, ecologia e monitoraggio degli habitat, è partito proprio con l’osservazione del territorio.

«Lo spazio interessato dalla riqualificazione è caratterizzato da una serie di edifici dedicati allo sport (i campi da calcio e da tennis, la palestra, la piscina e la pista di pattinaggio, nda), da aree multifunzionali e multisport, da percorsi frammentati e spesso incoerenti, e da tasselli residuali di paesaggio – osserva Greenarco -. La proposta progettuale, riconoscendo da subito la potenzialità della frammentazione di questo tessuto urbano, ha ritenuto opportuno seguirne l’identità consolidata». (lu.ba.)

Approfondimenti su «sabato sera» del 27 maggio.

Nella foto: il rendering di Greenarco mostra come sarà il Parco dello sport di Medicina

Il nuovo Parco dello sport di Medicina «pensato» dall’Università
Cronaca 10 Marzo 2021

A Castello nuovo look per il giardino di via Volturno ed il parco di via Scania

Si sono da poco conclusi gli interventi per la riqualificazione del giardinetto di via Volturno e per il parco di via Scania a Castel San Pietro. Nel giardinetto, all’ingresso del centro storico a fianco del parcheggio Oberdan, sono stati inseriti lampioni a led, nuovi arbusti, panchine e giochi per bambini e sono state eliminate le barriere architettoniche per renderlo completamente fruibile anche ai disabili. In via Scania, invece, per rendere visibile sia l’area giochi sia i percorsi pedonali, sono stati installati tre nuovi lampioni a led (finora il parco era privo di illuminazione).

Ricordiamo che, dallo scorso 26 febbraio, come previsto dall’ordinanza del sindaco Fausto Tinti firmata in seguito all’entrata in zona arancione scuro (poi diventata a stretto giro rossa), vige il divieto di usare strutture sportive e giochi presenti nei parchi. Entrambi gli interventi fanno parte del progetto #CastelloCiVede, finanziato con 125 mila euro, dei quali 89 mila concessi dalla Regione Emilia Romagna. (gi.gi.)

Nella foto: il parco di via Scania

A Castello nuovo look per il giardino di via Volturno ed il parco di via Scania
Cronaca 7 Novembre 2020

Il Comune di Imola aderisce alla campagna «Per un pugno di mozziconi», si parte domani con la pulizia del parco dell’Osservanza

Sensibilizzare le persone a non gettare i mozziconi delle sigarette. E” questo lo scopo dell”adesione del Comune di Imola alla campagna ambientale «Per un pugno di mozziconi», promossa dall”azienda agricola La Valle delle Albicocche in collaborazione con l’associazione Cambiavento. Come è noto, il progetto prevede la consegna di prodotti agricoli, in particolare mele, in cambio di mozziconi di sigarette. I mozziconi così raccolti vengono utilizzati in sistemi sperimentali di riciclo dei rifiuti.

La campagna, che si svolgerà in concomitanza con il Baccanale 2020, si svilupperà su due diverse attività. La prima è la pulizia di parchi e giardini pubblici con il coinvolgimento di volontari e associazioni del territorio, nel pieno rispetto delle normative anti Covid-19. Si parte domani, domenica 8 novembre, dalla pulizia del parco dell’osservanza (ore 10-12) e si proseguirà, nello stesso orario, domenica 15 (Giardini di San Domenico e la Pineta 13 maggio 1944) e domenica 22 novembre (prato della Rocca Sforzesca). La seconda attività prevede la collocazione di contenitori dedicati alla raccolta di mozziconi all’esterno dei pubblici esercizi, con locandine che spiegano lo scopo dell’iniziativa. Tra questi, Osteria di Zolino, Bar, Minimo, Caffè Porteno, Mamma Mia Café, Dream Cafè, Mojito Cafè, Bar Renzo, Bar Centrale, Elio”s, Bargelo, Bar Fiat, Cafè del Grillo, Dulcis Café, Melodi, Caffè Emilia, Otello, Gelateria Sesto Senso, Vivanderia Note e Aromi, Rez Café, Giratempo, Pasticceria Costanzi e Forno Altamura.

Al termine della campagna, i mozziconi saranno consegnati a Domenico Errani dell’azienda agricola La Valle delle Albicocche che in cambio donerà prodotti agricoli, in particolare mele, che il Comune destinerà ad associazioni attive nel sostegno alle famiglie della città in difficoltà economica. Inoltre, il Comune si impegnerà ad aumentare il numero dei portacenere presenti nei parchi pubblici cittadini, collocandone 20 nuovi. (r.cr.)

Il Comune di Imola aderisce alla campagna «Per un pugno di mozziconi», si parte domani con la pulizia del parco dell’Osservanza
Cronaca 30 Ottobre 2020

Nuovo look per il gazebo di Villa Manusardi

Sono ormai conclusi i lavori di sistemazione del gazebo di Villa Manusardi, a Casalfiumanese, grazie alla sinergia tra l’associazione Auser di Casalfiumanese, l’associazione Imola Roller e l’artista Giangiacomo Pallotti. «Una piccola manutenzione che restituisce al paese uno spazio libero che in un momento di forte restrizione come questo rappresenta un punto di incontro per tanti ragazzi del nostro Comune – commenta il vicesindaco Marino Angioli -. A loro mi raccomando di usarlo nel miglior modo possibile, curandolo e preservandolo al meglio. Ci auguriamo di non trovare più bottiglie, mozziconi e altro, come è avvenuto nei mesi passati, ma piuttosto che questa nuova veste possa aiutarli nel comprendere la fortuna che hanno nel vivere in un paese in cui tanti volontari hanno a cuore i beni d’interesse dimostrando quotidianamente la loro sensibilità e attenzione attraverso un impegno concreto».

Ringraziamenti arrivati anche dalla sindaca Beatrice Poli. «Grazie oltre a tutti i volontari, che da sempre accompagnano la nostra Comunità verso la bellezza degli spazi condivisi, anche all’artista Giangiacomo Pallotti che senza indugi si è affiancato alla nostra realtà mettendo gratuitamente la sua arte a favore di Casalfiumanese. Questo piccolo gesto ha per noi un forte valore simbolico che rappresenta la bellezza di scoprire scorci artistici nel nostro vivere quotidiano. Ringraziamo Giangiacomo quindi per aver regalato la propria arte alla Comunità Casalese. Vi invitiamo tutti a scoprire nel Parco Manusardi la bellezza della sua opera». (da.be.)

Nella foto: il gazebo di Villa Manusardi

Nuovo look per il gazebo di Villa Manusardi
Cronaca 17 Giugno 2020

La Casa del fiume di Borgo Tossignano riparte con tante novità

Il cuore pulsante del versante bolognese del Parco della Vena del gesso romagnola è la Casa del fiume di Borgo Tossignano, di proprietà del Con.Ami e che il Parco ha in gestione da poco meno di due anni.
E’ in via Rineggio, infatti, che si concentra la maggior parte delle attività e degli appuntamenti proposti al pubblico e ai visitatori/turisti.

«Abbiamo riaperto il ristorante e l’ostello domenica 31 maggio, dopo aver montato dei gazebo e dei pergolati all’esterno, e aver allestito l’area barbecue – esordisce Luca Bacchilega, gestore delle due strutture –. E organizzeremo i campi estivi per almeno quattro gruppi di bambini/ragazzi, grazie a una collaborazione con la cooperativa Il mosaico».

Sul fronte delle proposte educative, «abbiamo allestito un laboratorio di biologia per lo studio del Santerno e della flora e della fauna del territorio – aggiunge Giacomo Bugané, presidente dell’associazione GeoLab –, dotato di due microscopi con telecamere che consentiranno di trasmettere le immagini a una televisione e a un videoproiettore. E un’aula didattica all’aperto, con sei tavoli disposti a raggiera attorno a uno centrale».

Non manca una lunga serie di interventi di miglioramento già realizzati o in programma: «E’ già attivo e disponibile un percorso permanente di orienteering – continua Stefano Schiassi, responsabile del centro visita, e guida escursionistica e speleologica –, per la ricerca di una serie di “lanterne” all’interno dell’area golenale, utilizzando una cartina su cui vengono riportati i punti geolocalizzati, che cambiano nel tempo. Per i più piccoli è quasi una caccia al tesoro, per i grandi un vero e proprio sport».
Sono già attivi anche «un percorso botanico per il riconoscimento dei più importanti arbusti e alberi della zona – prosegue –, e una pista Mtb Modular Pumptrak per ragazzi e adulti, con corsi tenuti dall’istruttore Stefano Dal Fiume». (lu.ba.)

L”articolo completo sul numero del Sabato sera dell”11 giugno

Nella fotografia (tratta dalla pagina Facebook de La casa del fiume), una serata del 2019

La Casa del fiume di Borgo Tossignano riparte con tante novità
Cultura e Spettacoli 17 Giugno 2020

Entro un anno il Museo geologico dedicato al gesso a Tossignano

I prossimi saranno mesi di grandi lavori per il Parco della Vena del gesso romagnola. A cominciare da Tossignano e dal Palazzo baronale, in cui, a seguito del trasferimento del centro visita alla Casa del fiume di Borgo Tossignano, troverà sede il primo museo geologico al mondo dedicato al gesso.

«Il progetto esecutivo, a cura di un gruppo di lavoro interno all’Ente Parco, dello studio Arklab di Imola e del Dipartimento di Scienze chimiche e geologiche dell’Università di Modena e Reggio Emilia, non è ancora terminato – spiega Massimilano Costa, direttore del Parco –. Anche perché continua il confronto costante con la Sovrintendenza ai beni culturali, in quanto si tratta di un immobile sottoposto a vincoli».
Con la ripartenza dopo il lockdown, «confidiamo che il progetto sarà pronto nella prima metà dell’estate – aggiunge Costa –, in modo da andare a gara a settembre».
In qualsiasi caso, «il cantiere dovrà terminare entro il giugno 2021 – ricorda il direttore –, che è la condizione imprescindibile per beneficiare dei finanziamenti previsti dal Por Fesr (Programma operativo del Fondo europeo di sviluppo regionale, nda) della Regione Emilia-Romagna, che coprono questo e altri interventi in programma». (lu.ba.)

Ulteriori particolari nel numero del Sabato sera dell”11 giugno

Entro un anno il Museo geologico dedicato al gesso a Tossignano
Cultura e Spettacoli 4 Dicembre 2019

La storia di Lauro Marchetti, il curatore di origini imolesi del «Giardino di Ninfa», in provincia di Latina

C’è un luogo, in provincia di Latina, dove la storia e la fiaba, la natura e la magia si intrecciano fino a fondersi in un’armonia fuori dal tempo. E’ il «Giardino di Ninfa», uno dei parchi più belli e affascinanti d’Europa, al quale l’associazione imolese «Nel giardino, nella natura», dedica la conferenza prevista per domani giovedì 5 dicembre, alle 18, nella sala Bcc di via Emilia 212 a Imola. Il luogo ha antiche e nobili origini; è stato infatti per secoli e secoli proprietà della famiglia Caetani, che tra i suoi membri più noti annovera quel papa Bonifacio VIII, al secolo appunto Benedetto Caetani, al quale Dante, nella Divina Commedia, predisse la futura dannazione.

A saper di fiaba e di magia, tuttavia, non è solo il luogo. Basta infatti ascoltare la storia di Lauro Marchetti, il direttore e curatore del giardino, per scoprire una vicenda davvero unica, oltre che legata a filo doppio a Imola e alla Romagna. Imolesi erano infatti i genitori di Marchetti, Sante e Domenica Dall’Osso, il primo nato a Ca’ Miseria, a Ponticelli, la seconda della famiglia Dall’Osso, che veniva da Fontanelice e dal podere La Tardanza, nella zona del cimitero. Di queste origini Marchetti è fiero e, benchè la sua vita sia trascors ainteramente nel Lazio, lui rivela di sentirsi «Ibrido di nascita, ma completamente romagnolo. Conosco il dialetto e il mio accento, a 70 anni, è ancora lo stesso. Ho passato a Miseria, dove stavano i miei, tutte le estati della mia infanzia e le vacanze da scuola, ma ho frequentato soprattutto Fontanelice e la Tardanza, il fiume Santerno, il ponte di Gaggio. Ricordo i nonni, gli animali, i primia mori giovanili».

La residenza ufficiale, però, era in provincia di Latina e come la famiglia sia finita a vivere così lontana dal luogo d’origine è lo stesso Marchetti a raccontarlo: «Il duca Caetani chiese consiglio al conte imolese Pasolini Dall’Onda perchè aveva bisogno di una “persona onesta” per amministrare la sua tenuta agricola. Mio padre era un sindacalista, che curava gli interessi degli operai facendo il mediatore tra datori di lavoro e lavoratori. Era partito poverissimo a raccogliere sassi con il padre birocciaio, ma poi aveva acquisito grandi capacità amministrative, contabili e di dialogo. Era una persona rispettata da tutti, operai e imprenditori. Pasolini Dall’Onda fece il suo nome ai Caetani e il mio mondo cambiò completamente». (mi.ta.)

La storia completa è su «sabato sera» del 28 novembre

La storia di Lauro Marchetti, il curatore di origini imolesi del «Giardino di Ninfa», in provincia di Latina

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