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Cronaca 7 Novembre 2020

Il Comune di Imola aderisce alla campagna «Per un pugno di mozziconi», si parte domani con la pulizia del parco dell’Osservanza

Sensibilizzare le persone a non gettare i mozziconi delle sigarette. E” questo lo scopo dell”adesione del Comune di Imola alla campagna ambientale «Per un pugno di mozziconi», promossa dall”azienda agricola La Valle delle Albicocche in collaborazione con l’associazione Cambiavento. Come è noto, il progetto prevede la consegna di prodotti agricoli, in particolare mele, in cambio di mozziconi di sigarette. I mozziconi così raccolti vengono utilizzati in sistemi sperimentali di riciclo dei rifiuti.

La campagna, che si svolgerà in concomitanza con il Baccanale 2020, si svilupperà su due diverse attività. La prima è la pulizia di parchi e giardini pubblici con il coinvolgimento di volontari e associazioni del territorio, nel pieno rispetto delle normative anti Covid-19. Si parte domani, domenica 8 novembre, dalla pulizia del parco dell’osservanza (ore 10-12) e si proseguirà, nello stesso orario, domenica 15 (Giardini di San Domenico e la Pineta 13 maggio 1944) e domenica 22 novembre (prato della Rocca Sforzesca). La seconda attività prevede la collocazione di contenitori dedicati alla raccolta di mozziconi all’esterno dei pubblici esercizi, con locandine che spiegano lo scopo dell’iniziativa. Tra questi, Osteria di Zolino, Bar, Minimo, Caffè Porteno, Mamma Mia Café, Dream Cafè, Mojito Cafè, Bar Renzo, Bar Centrale, Elio”s, Bargelo, Bar Fiat, Cafè del Grillo, Dulcis Café, Melodi, Caffè Emilia, Otello, Gelateria Sesto Senso, Vivanderia Note e Aromi, Rez Café, Giratempo, Pasticceria Costanzi e Forno Altamura.

Al termine della campagna, i mozziconi saranno consegnati a Domenico Errani dell’azienda agricola La Valle delle Albicocche che in cambio donerà prodotti agricoli, in particolare mele, che il Comune destinerà ad associazioni attive nel sostegno alle famiglie della città in difficoltà economica. Inoltre, il Comune si impegnerà ad aumentare il numero dei portacenere presenti nei parchi pubblici cittadini, collocandone 20 nuovi. (r.cr.)

Il Comune di Imola aderisce alla campagna «Per un pugno di mozziconi», si parte domani con la pulizia del parco dell’Osservanza
Cronaca 30 Ottobre 2020

Nuovo look per il gazebo di Villa Manusardi

Sono ormai conclusi i lavori di sistemazione del gazebo di Villa Manusardi, a Casalfiumanese, grazie alla sinergia tra l’associazione Auser di Casalfiumanese, l’associazione Imola Roller e l’artista Giangiacomo Pallotti. «Una piccola manutenzione che restituisce al paese uno spazio libero che in un momento di forte restrizione come questo rappresenta un punto di incontro per tanti ragazzi del nostro Comune – commenta il vicesindaco Marino Angioli -. A loro mi raccomando di usarlo nel miglior modo possibile, curandolo e preservandolo al meglio. Ci auguriamo di non trovare più bottiglie, mozziconi e altro, come è avvenuto nei mesi passati, ma piuttosto che questa nuova veste possa aiutarli nel comprendere la fortuna che hanno nel vivere in un paese in cui tanti volontari hanno a cuore i beni d’interesse dimostrando quotidianamente la loro sensibilità e attenzione attraverso un impegno concreto».

Ringraziamenti arrivati anche dalla sindaca Beatrice Poli. «Grazie oltre a tutti i volontari, che da sempre accompagnano la nostra Comunità verso la bellezza degli spazi condivisi, anche all’artista Giangiacomo Pallotti che senza indugi si è affiancato alla nostra realtà mettendo gratuitamente la sua arte a favore di Casalfiumanese. Questo piccolo gesto ha per noi un forte valore simbolico che rappresenta la bellezza di scoprire scorci artistici nel nostro vivere quotidiano. Ringraziamo Giangiacomo quindi per aver regalato la propria arte alla Comunità Casalese. Vi invitiamo tutti a scoprire nel Parco Manusardi la bellezza della sua opera». (da.be.)

Nella foto: il gazebo di Villa Manusardi

Nuovo look per il gazebo di Villa Manusardi
Cronaca 17 Giugno 2020

La Casa del fiume di Borgo Tossignano riparte con tante novità

Il cuore pulsante del versante bolognese del Parco della Vena del gesso romagnola è la Casa del fiume di Borgo Tossignano, di proprietà del Con.Ami e che il Parco ha in gestione da poco meno di due anni.
E’ in via Rineggio, infatti, che si concentra la maggior parte delle attività e degli appuntamenti proposti al pubblico e ai visitatori/turisti.

«Abbiamo riaperto il ristorante e l’ostello domenica 31 maggio, dopo aver montato dei gazebo e dei pergolati all’esterno, e aver allestito l’area barbecue – esordisce Luca Bacchilega, gestore delle due strutture –. E organizzeremo i campi estivi per almeno quattro gruppi di bambini/ragazzi, grazie a una collaborazione con la cooperativa Il mosaico».

Sul fronte delle proposte educative, «abbiamo allestito un laboratorio di biologia per lo studio del Santerno e della flora e della fauna del territorio – aggiunge Giacomo Bugané, presidente dell’associazione GeoLab –, dotato di due microscopi con telecamere che consentiranno di trasmettere le immagini a una televisione e a un videoproiettore. E un’aula didattica all’aperto, con sei tavoli disposti a raggiera attorno a uno centrale».

Non manca una lunga serie di interventi di miglioramento già realizzati o in programma: «E’ già attivo e disponibile un percorso permanente di orienteering – continua Stefano Schiassi, responsabile del centro visita, e guida escursionistica e speleologica –, per la ricerca di una serie di “lanterne” all’interno dell’area golenale, utilizzando una cartina su cui vengono riportati i punti geolocalizzati, che cambiano nel tempo. Per i più piccoli è quasi una caccia al tesoro, per i grandi un vero e proprio sport».
Sono già attivi anche «un percorso botanico per il riconoscimento dei più importanti arbusti e alberi della zona – prosegue –, e una pista Mtb Modular Pumptrak per ragazzi e adulti, con corsi tenuti dall’istruttore Stefano Dal Fiume». (lu.ba.)

L”articolo completo sul numero del Sabato sera dell”11 giugno

Nella fotografia (tratta dalla pagina Facebook de La casa del fiume), una serata del 2019

La Casa del fiume di Borgo Tossignano riparte con tante novità
Cultura e Spettacoli 17 Giugno 2020

Entro un anno il Museo geologico dedicato al gesso a Tossignano

I prossimi saranno mesi di grandi lavori per il Parco della Vena del gesso romagnola. A cominciare da Tossignano e dal Palazzo baronale, in cui, a seguito del trasferimento del centro visita alla Casa del fiume di Borgo Tossignano, troverà sede il primo museo geologico al mondo dedicato al gesso.

«Il progetto esecutivo, a cura di un gruppo di lavoro interno all’Ente Parco, dello studio Arklab di Imola e del Dipartimento di Scienze chimiche e geologiche dell’Università di Modena e Reggio Emilia, non è ancora terminato – spiega Massimilano Costa, direttore del Parco –. Anche perché continua il confronto costante con la Sovrintendenza ai beni culturali, in quanto si tratta di un immobile sottoposto a vincoli».
Con la ripartenza dopo il lockdown, «confidiamo che il progetto sarà pronto nella prima metà dell’estate – aggiunge Costa –, in modo da andare a gara a settembre».
In qualsiasi caso, «il cantiere dovrà terminare entro il giugno 2021 – ricorda il direttore –, che è la condizione imprescindibile per beneficiare dei finanziamenti previsti dal Por Fesr (Programma operativo del Fondo europeo di sviluppo regionale, nda) della Regione Emilia-Romagna, che coprono questo e altri interventi in programma». (lu.ba.)

Ulteriori particolari nel numero del Sabato sera dell”11 giugno

Entro un anno il Museo geologico dedicato al gesso a Tossignano
Cultura e Spettacoli 4 Dicembre 2019

La storia di Lauro Marchetti, il curatore di origini imolesi del «Giardino di Ninfa», in provincia di Latina

C’è un luogo, in provincia di Latina, dove la storia e la fiaba, la natura e la magia si intrecciano fino a fondersi in un’armonia fuori dal tempo. E’ il «Giardino di Ninfa», uno dei parchi più belli e affascinanti d’Europa, al quale l’associazione imolese «Nel giardino, nella natura», dedica la conferenza prevista per domani giovedì 5 dicembre, alle 18, nella sala Bcc di via Emilia 212 a Imola. Il luogo ha antiche e nobili origini; è stato infatti per secoli e secoli proprietà della famiglia Caetani, che tra i suoi membri più noti annovera quel papa Bonifacio VIII, al secolo appunto Benedetto Caetani, al quale Dante, nella Divina Commedia, predisse la futura dannazione.

A saper di fiaba e di magia, tuttavia, non è solo il luogo. Basta infatti ascoltare la storia di Lauro Marchetti, il direttore e curatore del giardino, per scoprire una vicenda davvero unica, oltre che legata a filo doppio a Imola e alla Romagna. Imolesi erano infatti i genitori di Marchetti, Sante e Domenica Dall’Osso, il primo nato a Ca’ Miseria, a Ponticelli, la seconda della famiglia Dall’Osso, che veniva da Fontanelice e dal podere La Tardanza, nella zona del cimitero. Di queste origini Marchetti è fiero e, benchè la sua vita sia trascors ainteramente nel Lazio, lui rivela di sentirsi «Ibrido di nascita, ma completamente romagnolo. Conosco il dialetto e il mio accento, a 70 anni, è ancora lo stesso. Ho passato a Miseria, dove stavano i miei, tutte le estati della mia infanzia e le vacanze da scuola, ma ho frequentato soprattutto Fontanelice e la Tardanza, il fiume Santerno, il ponte di Gaggio. Ricordo i nonni, gli animali, i primia mori giovanili».

La residenza ufficiale, però, era in provincia di Latina e come la famiglia sia finita a vivere così lontana dal luogo d’origine è lo stesso Marchetti a raccontarlo: «Il duca Caetani chiese consiglio al conte imolese Pasolini Dall’Onda perchè aveva bisogno di una “persona onesta” per amministrare la sua tenuta agricola. Mio padre era un sindacalista, che curava gli interessi degli operai facendo il mediatore tra datori di lavoro e lavoratori. Era partito poverissimo a raccogliere sassi con il padre birocciaio, ma poi aveva acquisito grandi capacità amministrative, contabili e di dialogo. Era una persona rispettata da tutti, operai e imprenditori. Pasolini Dall’Onda fece il suo nome ai Caetani e il mio mondo cambiò completamente». (mi.ta.)

La storia completa è su «sabato sera» del 28 novembre

La storia di Lauro Marchetti, il curatore di origini imolesi del «Giardino di Ninfa», in provincia di Latina
Cronaca 23 Giugno 2019

Terminati i lavori di messa in sicurezza, è stata riaperta la passerella sul Sillaro a Castello

E’ stata riaperta nei giorni scorsi la passerella pedonale che unisce le sponde del torrente Sillaro, all’altezza della Fonte Fegatella.  Chiusa dallo scorso ottobre, è occorso un intervento di sistemazione e messa in sicurezza per permetterne il riutilizzo, in particolare sono state sostituite cinque travi di sostegno che attraversano il ponte e molte delle assi di legno che ne costituiscono la pavimentazione, che si erano usurati nel tempo per l’azione degli agenti atmosferici.

Il ponte pedonale si trova nell’area del parco lungosillaro, una zona molta frequentata e amata dai castellani soprattutto l”estate. Per i lavori di ripristino sono occorsi oltre 31 mila euro che sono stati stanziati a febbraio. (r.cr.)

Terminati i lavori di messa in sicurezza, è stata riaperta la passerella sul Sillaro a Castello
Cultura e Spettacoli 16 Maggio 2019

Elio, Noemi, concerto all'alba, buskers, scuole e associazioni: «Imola in musica» sta per tornare

Imola in musica torna per la sua ventiquattresima edizione e si allunga, coprendo ben tre weekend: dal 24 maggio al 9 giugno la città torna così a riempirsi di suoni rock, jazz, blues, classici, indie, folk, pop, etnici, sacri, secondo quella caratteristica che da sempre ha il festival di proporre appuntamenti diversi per genere in vari luoghi di Imola.. La manifestazione offre l’occasione di scoprire la città inseguendo i concerti. Sarà anche per questo che ha ottenuto nuovamente l’importante riconoscimento europeo di Effe (Europe for Festivals, Festivals for Europe), la rete che raggruppa 1188 tra i migliori festival culturali europei. Organizzato dal Comune, il festival ha anche il patrocinio della Regione Emilia Romagna e della Città Metropolitana e prevede tutti eventi ad ingresso gratuito.

Ma quali sono gli eventi? Si comincia subito con un grosso nome in cartellone: venerdì 24 maggio al teatro Stignani alle 21 Elio si esibirà nel concerto di beneficenza L’Opera da tre soldi e altre storie, con l’Innocenzo da Imola Ensemble, in un evento a cura di Emilia Romagna Festival, in collaborazione con Comune di Imola, scuola secondaria di I grado Innocenzo da Imola e Fondazione Cassa di risparmio di Imola, il cui ricavato sarà devoluto a favore di Unicef, Croce Rossa di Imola, Fondazione per la ricerca sulla fibrosi cistica Imola, Oratorio San Giacomo di Imola. Dall’inizio alla fine: a chiudere la rassegna sarà Break Free, cover band dei Queen che si esibirà in piazza Matteotti domenica 9 giugno alle 21.30. Stesso luogo, la sera prima, per Noemi.

Tra gli artisti che si esibiranno, tanti sono gli imolesi, come Morgana, Bellaprika, Lisa Manara e Five to ten, e tante le scuole e le associazioni di casa, così come gli esercizi pubblici che proporranno musica. Ci saranno anche ventisette buskers, nuove location come il prato della Rocca e ritornerà anche il concerto all”alba al parco Tozzoni (2 giugno), appuntamento molto amato.

Nella foto il concerto all”alba del 2018 (Isolapress)

Elio, Noemi, concerto all'alba, buskers, scuole e associazioni: «Imola in musica» sta per tornare
Cultura e Spettacoli 10 Maggio 2019

Cibo, musica e animazioni da oggi a domenica nel parco dell'Osservanza con l'Imola International Street Food

Dopo il successo dello scorso anno, dove durante i tre giorni si registrarono circa ventimila presenze, torna in città l’Imola International Street Food che da oggi a domenica 12 maggio fa ancora tappa al parco dell’Osservanza, in via Tiro a Segno 4. Un autentico successo targato «Bof», l’associazione imolese che prende il nome unendo semplicemente le iniziali dei cognomi dei tre soci, ovvero Alfonso Bottiglieri, Daniele Ossani ed Ardonel Feimi. «Per noi è l’evento di casa – ammette Bottiglieri – e abbiamo dedicato anima e corpo alla cura dei dettagli per renderlo davvero indimenticabile. Questo, inoltre, è l’appuntamento che nel 2018 ci ha permesso di farci conoscere in giro e di poterne organizzarne altri un po’ in tutta Italia. La scelta della location? Passeggiando una sera con la mia ragazza, rimanemmo folgorati dagli spazi e dal gioco di luci ed ombre».

L’Imola International Street Food, come un anno fa, ricade volutamente nello stesso week-end del mondiale Superbike in autodromo «perché per noi è importante unire le forze e dare un prodotto vincente alla gente di Imola. Chi, infatti, è in giro per seguire le moto poi può fare un salto da noi e viceversa» prosegue Bottiglieri.

Immancabili ovviamente, a partire dalle 18 di venerdì 10 maggio (sabato e domenica aperti anche a pranzo dalle ore 11) i venticinque camioncini colorati, chiamati food truck, che, arrivati in città grazie alla sinergia tra l’associazione «Bof» e la EuroEventi food, proporranno il meglio del cibo da strada italiano ed estero. «Ci sarà l’imbarazzo della scelta – conferma – tra i vari menù regionali italiani come, ad esempio, la cucina napoletana, siciliana, romana o sarda. Per gli amanti dei sapori internazionali, invece, sarà possibile gustare prelibatezze spagnole, americane, brasiliane, messicane, ma non solo».

Ad accogliere i presenti circa un migliaio di posti a sedere, anche se il vero spirito dello street food è quello di mangiare e passeggiare tra le bancarelle e gli stand, con angoli riservati ancora al cibo e altri pensati per i gadget dal profumo un po’ vintage. Soddisfare il palato, però, non sarà l’unica missione dell’evento. «Anche bere bene e responsabilmente è importante – spiega Bottiglieri – e per questo abbiamo ricreato un chiringuito che sarà gestito da Elio’s Cafè e, in aggiunta, un servizio enoteca in collaborazione con una cantina di assoluto livello».

Tra le novità dell’edizione 2019 due concerti live con gruppi di «grido» del panorama musicale della zona. «Il venerdì sera saliranno sul palco i Rio, mentre il sabato Gli Taliani che suoneranno solo musica italiana. La domenica, infine, è in programma l’Imola Live Progress, dove si alterneranno giovani band emergenti del territorio. Tutti i concerti  inizieranno verso le 21.30 e termineranno all’incirca poco dopo mezzanotte». Inoltre, oltre allo spazio dedicato all’intrattenimento con scuole di ballo e trampolieri, ed al sociale, grazie al banchetto dell’Avis Imola che al sabato illustrerà la propria attività, sarà dato risalto anche alla Palestra XBene e ad alcune associazioni sportive locali che offriranno, tra le altre, esibizioni di scherma, rugby, lotta greco-romana e football americano. Allestita, infine, anche un’area con giostre e giochi dedicati ai più piccoli. «Per dare un tocco in più abbiamo pensato, nel tardo pomeriggio del sabato, ad un giro in mongolfiera per permettere, a chi lo volesse, di vedere la città dall’alto» illustra Bottiglieri.

Scorrendo il programma, si vedono anche venerdì 10 il raduno Harley Black Devils Imola (ore 18), sabato 11 lo Street Food Jam (dalle 16 alle 19.30), ovvero performance freestyle con pattini, palloni da calcio e skateboard, e il raduno di auto Lancia Delta Integrale (ore 18). Vetture protagoniste anche domenica 12 con il raduno delle Auto Tuning (alle 18). «Più che un vero e proprio street food è un festival – conclude l’altro socio Daniele Ossani – dove regna il divertimento e chiunque può godersi tre serate in assoluto relax, libero di scegliere tra le innumerevoli proposte enogastronomiche tutte di alta qualità». Infine, tutte le sere il servizio ambulanza sarà garantito dalla Pubblica assistenza di Lugo. Disponibili anche ampi parcheggi e servizio bagni. (d.b.)

Ingresso gratuito. Per informazioni: 339/8462889 oppure bof.streetfood@gmail.com

Nella foto, di Isolapress, il festival dello street food all’Osservanza nel 2018

Cibo, musica e animazioni da oggi a domenica nel parco dell'Osservanza con l'Imola International Street Food
Cronaca 5 Marzo 2019

Una cane aggredisce due bambine nel parco pubblico di via Oberdan a Medicina

Un cane di razza, probabilmente “molossoide”, ha aggredito due bambine all”interno dei giardini comunali di via Oberdan a Medicina. L”episodio è avvenuto domenica pomeriggio, intorno alle 13.30.

Secondo una prima ricostruzione le due bimbe, mentre stavano giocando, sono state avvicinate dall”animale di grossa taglia che all”improvviso ha azzannato il lembo del giubbotto di una di esse. A quel punto il padrone del cane, invece di scusarsi con le bambine e i loro genitori che si trovavano sul posto, si è limitato a richiamare l”animale prima di uscire dal parco come se nulla fosse.

Sull”accaduto indagano i carabinieri di Medicina che stanno cercando di risalire al proprietario del cane. (d.b.)

Foto concessa dai carabinieri di Medicina

Una cane aggredisce due bambine nel parco pubblico di via Oberdan a Medicina
Cronaca 2 Marzo 2019

Una mostra e un incontro a Tossignano nell'ambito delle iniziative per la Vena del Gesso patrimonio Unesco

Varie iniziative sono state messe in campo dal giugno 2018 per sostenere la candidatura delle aree carsiche nelle evaporiti della regione Emilia Romagna a World Heritage dell’Unesco (Patrimonio dell’u-manità Unesco), comprese anche nel parco regionale della Vena del Gesso romagnola. La candidatura di inserimento nella World Heritage List Unesco, oltre che dal punto di vista scientifico-naturalistico, è sostenuta anche da particolari condizioni internazionali favorevoli: nel complesso dei fenomeni carsici rappresentati negli attuali siti riconosciuti come World Heritage, quelli presenti nei gessi sono del tutto assenti.

Per questo la Regione Emilia Romagna si è fatta promotrice di un progetto in tal senso e ha presentato la candidatura al Consiglio direttivo della commissione nazionale italiana per l’Unesco, il quale ha deciso di iscrivere in lista propositiva italiana il sito Grotte e carsismo evaporitico dell’Emilia Romagna, premessa indispensabile per la candidatura all’Unesco .È iniziato così un percorso condiviso tra gli enti interessati per giungere in breve alla presentazione ufficiale della richiesta di inserimento dei feno-meni carsici gessosi dell’Emilia Romagna nella World Heritage List dell’Unesco. In questo ambito, fino al 10 marzo, sarà possibile visitare la mostra itinerante composta da pannelli esplicativi con immagini e descrizioni dettagliate che sta toccando tutti i comuni della Comunità del Parco, allestita presso il Palazzo Baronale.

Inoltre, sabato 2 marzo, alle ore 16, sempre presso il Palazzo Baronale, si svolgerà il convegno ad essa collegato, I fenomeni carsici gessosi dell’Emilia Romagna candidati a patrimonio mondiale dell’umanità, con interventi del sindaco Clorinda Mortero, del presidente della Comunità del parco della Vena del Gesso Romagnola, Marina Lo Conte, di Veronica Chiarini, della fede-razione Speleologica regionale; il convegno sarà presieduto dal presidente della federazione Speleologica regionale, Massimo Ercolani. (r.cr.)

Nella foto un tratto della Vena del Gesso in inverno

Una mostra e un incontro a Tossignano nell'ambito delle iniziative per la Vena del Gesso patrimonio Unesco

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