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Sport 30 Settembre 2020

«Andrea Costa, c’era una volt…A», Patricio Prato: «Imola una seconda casa, mi sentivo confermato…»

Nessuno come lui ha vestito la maglia dell’Andrea Costa (186 volte) nei 25 anni di serie A. Però, dopo aver vissuto in biancorosso le ultime 6 stagioni, Patricio Prato durante questa estate ha lasciato il club di via Valeriani, approdando a Cento e restando così in A2. Il «gaucho», trapiantato sotto le Due Torri, doveva essere tra i punti fermi del «ricostruendo» staff dirigenziale dell’Andrea Costa, che aveva già perso Alex Petrilli. Poi le vicende dell’estate (soprattutto i problemi organizzativi di via Valeriani) hanno tenuto a lungo in stand-by la riorganizzazione di un club che aveva appena deciso di autoretrocedersi in serie B. «Io mi sentivo confermato a Imola – spiega Prato – e non c’erano problemi, se non quello di aspettare che le varie assemblee del club rimettessero in moto società e squadra».

Cosa è stata l’Andrea Costa per te?

«La mia seconda casa e la squadra dove ho giocato di più in carriera. Negli anni si è creato un legame e un affetto reciproco con la società e la città e mi hanno dato la possibilità di fare i primi passi da dirigente. Gli sono grato». (p.p.)

L’intervista completa su «sabato sera» del 24 settembre.

Nella foto (Isolapress): Patricio Prato

«Andrea Costa, c’era una volt…A», Patricio Prato: «Imola una seconda casa, mi sentivo confermato…»
Sport 5 Settembre 2019

Basket A2, presentato il nuovo team manager dell'Andrea Costa Patricio Prato

«Ho sempre dato tutto me stesso a ogni squadra in cui ho giocato e in qualcuna mi sono fermato un po’ di più. A Imola ho vissuto 8 stagioni e si sono creati rapporti particolari. Mi sono affezionato al club e a tutte quelle persone che stanno in secondo piano, che nei miei confronti hanno sempre dimostrato pazienza e generosità. Imola è la conferma che la felicità non la danno solo i soldi». Così, in una nostra intervista dello scorso luglio, Patricio Prato commentava i suoi anni imolesi, dopo aver deciso di abbandonare il basket giocato. Parlando di futuro, l’argentino di Pianoro diceva. «Ho qualche progetto, ma di sicuro resterò nel basket, dove vorrei trasmettere la mia esperienza. Mi sono lasciato aperte alcune strade e deciderò con calma».

Detto, fatto e così oggi, alle 10.30, in una conferenza stampa che si farà al bar Renzo, l’Andrea Costa, alla presenza di tutto il suo stato maggiore (Gianpiero Domenicali, Alex Petrilli, Gianni Zappi ed Emanuele Di Paolantonio) ha preesentato il suo nuovo team manager… Patricio Prato. Nella sostanza, l’ex capitano va a prendere il posto di Tommaso Bergamini nei ranghi societari come trait d’union tra club e squadra. (p.p.)

Nella foto: Domenicali e Prato

Basket A2, presentato il nuovo team manager dell'Andrea Costa Patricio Prato
Sport 21 Luglio 2019

Il capitano dell'Andrea Costa Patricio Prato e l'addio al basket: «Fiero della mia carriera, Imola mi resterà nel cuore»

Patricio Prato, il capitano, ha detto stop. Dopo 24 stagioni, il 38enne esterno di Buenos Aires ha deciso d’interrompere una carriera che, dopo gli inizi argentini a Cordoba a fine anni ’90, poi lo vide alla Saint Bonaventure University fino al 2002 e quindi allo sbarco bolognese in Fortitudo nel 2003. Un anno e mezzo a Bologna e poi due ad Avellino, prima di andare a Rieti nel 2006. Dopo due campionati e mezzo (uno dei quali in A2) alle pendici del Terminillo, ecco Cantù e nel 2009 il primo approdo a Imola, con sole 6 partite, prima di chiudere la stagione 2009/10 alla Virtus Bologna. Ma Imola era nel destino del «gaucho», che ci tornò l’estate successiva per giocare due stagioni di fila sotto la guida di Federico Fucà. Quando l’avventura italiana di Prato pareva esaurirsi col ritorno in Argentina (prima all’Atlético Lanús e poi al Boca Juniors) nel 2014 Patricio tornò a Imola, per giocare altre cinque stagioni in riva al Santerno. Da quel match Snaidero – Skipper del 19 aprile 2003, fino a Unieuro – Naturelle dello scorso 20 aprile, Prato ha messo insieme 411 presenze nel basket italiano con 3.734 punti (media 9,1) e ora cala il sipario su una carriera prestigiosa.

Perché dici basta?

«Penso sia il momento giusto. L’idea l’avevo in mente da un po’ di tempo, ma volevo farlo nel modo migliore. A quasi 40 anni ho dovuto affrontare la realtà e dopo l’ultimo infortunio non avrei più potuto giocare al meglio. Dopo la rottura dei legamenti in ottobre ho vissuto diversi stati d’animo. Prima ho pensato che fosse finita, perché sfasciarsi un ginocchio a 39 anni è stato pesante, ma poi, quando ho ripreso gli allenamenti ed ho toccato la palla, mi è tornata la voglia. Avrei voluto salutare tutti dal campo, ma ci ho ripensato e dico basta».

Avresti mai pensato di giocare tanto?

«Volevo giocare finché mi divertivo ed ero importante per la squadra e così è stato. Da piccolo, quando guardavo mio padre, sognavo una carriera del genere e facendo una vita ordinata e curandomi da professionista sono arrivato fin qui».

Sei soddisfatto della tua carriera?

«Parecchio e ne vado fiero, perché nessuno mi ha mai regalato niente. Ho cambiato tante squadre, giocando al fianco di grandi giocatori, conoscendo ottime persone. A freddo, quando sarà passato un po’ di tempo, potrò valutarlo meglio. Ho dato, comunque, sempre tutto me stesso ad ogni squadra e in qualcuna mi sono fermato un po’ di più. I fatti parlano chiaro: a Imola ho vissuto otto stagioni e si sono creati rapporti particolari». (p.p.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 18 luglio.

Nella foto (Isolapress): l”ultima azione di Patricio Prato, pochi istanti prima dell”infortunio di ottobre a casa della Fortitudo

Il capitano dell'Andrea Costa Patricio Prato e l'addio al basket: «Fiero della mia carriera, Imola mi resterà nel cuore»
Sport 11 Luglio 2019

Il capitano dell'Andrea Costa Patricio Prato dice addio al basket. IL VIDEO

Patricio Prato dice basta. Il capitano dell”Andrea Costa a 39 anni si ritira dal basket e conclude così una carriera incredibile che l”ha visto protagonista a Imola nelle ultime quattro stagioni (senza contare quelle a cavallo tra il 2010 e il 2012). Per lui in passato esperienze, tra le altre, anche alla Fortitudo Bologna, a Cantù e alla Virtus Bologna. (d.b.)

Nella foto: Patricio Prato

Il capitano dell'Andrea Costa Patricio Prato dice addio al basket. IL VIDEO
Sport 3 Novembre 2018

Basket A2, intervista al capitano de Le Naturelle Patricio Prato dopo il grave infortunio al ginocchio

L’ottava stagione imolese di Patricio Prato è durata solo 9 minuti e 51 secondi, quelli del match del 13 ottobre al «palaDozza». Il 13 novembre, infatti, l’esterno argentino trapiantato sotto le «due Torri» andrà sotto i ferri per operarsi al legamento crociato del ginocchio sinistro. Per «Pat», che il 24 novembre compirà 39 anni, la botta è stata grande davvero. «Già quella sera a Bologna – conferma il capitano biancorosso – la sensazione fu brutta. Poi col passare dei giorni la cosa sembrava meno grave, invece il responso è stato impietoso e dopo i problemi patiti al ginocchio destro in precampionato, a rompersi è stato quell’altro».

Questo è il tuo secondo infortunio pesante delle ultime tre stagioni.

«Il problema al polpaccio di due stagioni addietro fu roba da ridere al confronto di questo, molto tosto, che mi terrà fuori alcuni mesi, come mai mi era capitato in carriera. Adesso devo digerire la botta e poi con tanta pazienza cercherò di ripartire».

L’infortunio per te è molto brutto, ma per la Naturelle rischia di essere quasi devastante.

«So di essere un giocatore importante, soprattutto per le rotazioni, ma l’Andrea Costa possiede il materiale giusto per fare bene e ho piena fiducia nella squadra».

Imola può fare a meno di te senza intervenire sul mercato?

«Ho il massimo rispetto per i ruoli e non mi posso permettere di dire cosa debba fare il club. Sono un giocatore, il capitano e ognuno fa suo lavoro. Il dato di fatto è che viene a mancare uno dei primi otto giocatori, ma le decisioni toccano ad altri».

La stagione è finita, ma la carriera?

«Questo è un infortunio che, a meno di un miracolo, mi terrà fuori per parecchi mesi, quindi per tutta la stagione. Ora mi dovrò concentrare sull’operazione, poi cercherò di stare vicino alla squadra e ai compagni, infine dovrò fare una buona (se non ottima) riabilitazione. Ogni valutazione sarà da fare la prossima estate, quando sarò completamente guarito». (Piero Petrini)

L”articolo completo su «sabato sera» dell”1 novembre.

Nella foto (Isolapress): il momento dell”infortunio subito da Patricio Prato a Bologna

Basket A2, intervista al capitano de Le Naturelle Patricio Prato dopo il grave infortunio al ginocchio
Sport 25 Ottobre 2018

Basket A2, operazione chirurgica in vista per il capitano de Le Naturelle Patricio Prato

Cattive notizie arrivano dall”infermeria de Le Naturelle. Il capitano Patricio Prato, infatti, sarà costretto all”operazione chirurgica a causa della lesione del crociato del ginocchio subita nel match contro la Fortitudo. E” questo il responso della visita specialistica effettuata ieri dal giocatore argentino nello studio bolognese del dottor Alessandro Lelli.

L”intervento sarà effettuato il prossimo 13 novembre presso l”ospedale Villa Erbosa a Bologna e, al momento, non sono stati comunicati i tempi di recupero, ma pare che ci vorranno almeno 6 mesi per rivederlo in campo. La società, solo dopo la sfida di sabato contro Mantova, effettuerà tutte le valutazioni del caso in merito.

d.b.

Nella foto: Patricio Prato

Basket A2, operazione chirurgica in vista per il capitano de Le Naturelle Patricio Prato
Sport 4 Luglio 2018

Basket A2, prosegue il matrimonio tra l'Andrea Costa e il capitano Patricio Prato

L”Andrea Costa, dopo l”approdo sulla panchina del nuovo tecnico Emanuele Di Paolantonio, ha cominciato a muoversi nel mercato tra conferme e nuovi arrivi. E” notizia di questa mattina che, accanto agli acquisti di Robert Fultz e Nicholas Crow e al rinnovo di Alessandro Simioni, c”è ancora spazio nel roster per il capitano Patricio Pato.

Il 38enne argentino vestirà, così, la canotta biancorossa numero 12 per la quinta stagione consecutiva, prolungando l”attuale contratto di un altro anno, ovvero fino al 2019 per la soddisfazione di Gian Piero Domenicali e del nuovo coach.

r.s.

Nella foto (dalla pagina facebook ufficiale dell”Andrea Costa): Patricio Prato

Basket A2, prosegue il matrimonio tra l'Andrea Costa e il capitano Patricio Prato
Sport 6 Maggio 2018

Basket Andrea Costa, futuro ancora incerto per il capitano Patricio Prato: «Vorrei giocare ancora, Imola è la mia priorità»

Dopo presidente e coach, tocca… al capitano. Al termine della sua settima stagione in biancorosso, nella quale Patricio Prato è diventato il settimo di sempre per presenze (180) e ottavo per punti (2.064), c’è tanto da dire sul passato e sul futuro dell’italoargentino all’Andrea Costa. Un anno fa Prato finì in anticipo la stagione per un infortunio, mentre oggi il capitano biancorosso chiude l’annata sul campo, ancora da protagonista. «Sono assolutamente soddisfatto della nostra stagione – rivela il gaucho – anche se dispiace non essere andati ai play-off, che sarebbero stati la ciliegina sulla torta di questa bella cavalcata».

T’immaginavi una stagione del genere?

«A chi storce il naso per il mancato ingresso nelle prime 8, vorrei ricordare che partivamo da una squadra completamente ricostruita, con un nuovo tecnico, un sistema di gioco completamente diverso e dopo aver fatto tante scommesse. Ogni scelta si è rivelata azzeccata, abbiamo ribaltato ogni pronostico (non dimentico che tanti media ci davano per retrocessi la passata estate) e, salvandoci con largo anticipo, siamo arrivati a 30 punti che a ovest hanno significato i play-off».

Com’é stata la convivenza tra (molto) giovani e (molto) vecchi?

«Ho vissuto molto bene questa differenza generazionale, anche perché questi sono ragazzi in gamba, che insieme a noi “diversamente giovani” sono stati importanti per costruire un bel gruppo e una vera squadra, che poi sono state le armi principali per vincere e centrare l’obiettivo».

Quanto c’è di Cavina in questa stagione?

«Lui è stato il motore della nostra macchina e i risultati si sono visti. Noi però siamo stati bravi a seguirlo al meglio».

La sua conferma è fondamentale per Imola?

«Sarebbe un bel passo avanti, per il valore del coach, ma anche perché la continuità paga sempre. Sarebbe importante non ripartire da zero come guida tecnica».

A questi livelli ci puoi giocare tranquillamente anche l’anno prossimo?

«Mi sento bene e mi accorgo che riesco ancora a rendere come due o tre anni fa. Amo questo sport, mi piace stare in palestra, sentire il rumore delle scarpe sul parquet e sono molto motivato. Voglio giocare ancora».

C’è chi ha detto che prima di sostituirti bisogna pensarci due volte.

«Fa piacere sentire queste parole. Io sono in scadenza di contratto, ma l’Andrea Costa, con la quale si è creato un rapporto di grande stima, è la mia priorità. In futuro ci saranno da valutare tante cose e semmai trovare un accordo, ma oggi è difficile capire cosa succederà».

Allora ci rivediamo al raduno di agosto, per entrare ancora di più nella storia biancorossa?

«Me lo auguro, anche perché il prossimo sarà un campionato speciale, con tre promozioni e cinque retrocessioni. Bisogna vedere chi ci sarà e che squadra avremo, ma senza fare proclami».

p.p.

L”articolo completo su «sabato sera» del 3 maggio.

Nella foto (Isolapress): Patricio Prato

Basket Andrea Costa, futuro ancora incerto per il capitano Patricio Prato: «Vorrei giocare ancora, Imola è la mia priorità»

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