Posts by tag: piscina

Cronaca 18 Giugno 2022

Impianti sportivi, a Imola le domande di utilizzo vanno presentate entro il 25 giugno

Andranno presentate entro e non oltre mezzogiorno di sabato 25 giugno le richieste di utilizzo degli impianti sportivi (palestre, campi all’aperto, piscina coperta) di Imola per la stagione 2022/2023.

La domanda vale per il periodo dell’anno scolastico e più precisamente da giovedì 15 settembre 2022 fino al termine delle lezioni previsto per mercoledì 7 giugno 2023, compresi i periodi delle vacanze natalizie e pasquali, naturalmente esclusi solo i giorni festivi. Per i periodi di vacanza l’utilizzo deve essere confermato così da programmare le aperture degli impianti solo per quando necessario.

Per i giorni dei mesi di settembre 2022 e giugno 2023, non compresi nel periodo in convenzione, eventuali richieste di spazi vanno inoltrate all’ufficio Sport almeno 15 giorni prima della data richiesta, tenendo conto che, in caso di richieste sovrapposte, verrà data priorità all’associazione che utilizzava gli spazi nell’anno sportivo precedente. (r.cr.)

Nella fotografia, la piscina coperta

Impianti sportivi, a Imola le domande di utilizzo vanno presentate entro il 25 giugno
Cronaca 8 Febbraio 2022

La protesta dei gestori delle piscine, «Ortignola» compresa, arriva a Roma

Continua a livello politico la mobilitazione del Coordinamento nazionale associazione gestori impianti natatori contro le capienze ridotte a causa dell’emergenza sanitaria e la crescita dei costi dell’energia, dopo la chiusura degli impianti di domenica 6 febbraio, a cui hanno aderito più del 50% delle società di gestione in tutte le regioni, con un picco dell’80% in Piemonte e in Veneto. Ieri Deai, la società di gestione del complesso sportivo Enrico Gualandi di Imola, ha incontrato il primo cittadino Marco Panieri per sottoporre alla sua attenzione alcune proposte di risoluzione di diverse criticità a livello locale.

E domani una delegazione del Coordinamento andrà a Roma per incontrare il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, il segretario del Partito democratico Enrico Letta e il presidente del Movimento 5 stelle Giuseppe Conte.
Fra le proposte che verranno rilanciate, un contributo salvagente di 150 milioni di euro per mantenere in vita le piscine italiane, la possibilità di accesso all’ecobonus 110% per gli interventi sulle piscine, la creazione di un fondo per le Pubbliche amministrazioni da utilizzare per il riequilibrio delle concessioni, un intervento per ridurre il problema del “caro bollette” attraverso il credito di imposta, l’inserimento di un bonus sport da utilizzare anche nelle piscine, e il credito di imposta per i canoni di locazione e di affitto di ramo di azienda per il 2022. (r.cr.)

Foto dalla pagina Facebook della piscina Ortignola

La protesta dei gestori delle piscine, «Ortignola» compresa, arriva a Roma
Cronaca 23 Marzo 2021

Gestione complessa per la piscina di Ozzano, ma Sogese è fiduciosa

Il gestore Sogese sta approfittando della chiusura forzata causa emergenza sanitaria della piscina comunale di Ozzano Emilia per una manutenzione straordinaria che servirà a migliorare la funzionalità termotecnica dell’intero impianto. «Stiamo sostituendo le due caldaie che dopo anni non erano più sufficientemente performanti – spiega il responsabile dell’impianto per Sogese, Alberto Chiusoli -. Abbiamo anticipato il lavoro approfittando della chiusura per non dover intervenire in estate».

Come previsto dalla convenzione per la gestione dell’impianto, l’intervento di manutenzione è in capo al gestore. Questo perché la piscina è stata realizzata da Sogese in associazione con altre aziende (Consorzio cooperative costruzioni, cooperativa Cesi e Busi impianti) attraverso un project financing (finanza di progetto) del costo di circa 3 milioni di euro, un sistema attraverso il quale il privato finanzia la costruzione e, in cambio, ottiene dal pubblico una gestione per un periodo molto lungo per consentirgli di rientrare dell’investimento iniziale. Nel caso specifico, l’impianto di via Nardi è stato inaugurato nel 2006 e Sogese lo gestirà per 25 anni (fino al 2031). (mi.mo.)

Approfondimenti su «sabato sera» del 18 marzo.

Nella foto: la piscina comunale di Ozzano Emilia

Gestione complessa per la piscina di Ozzano, ma Sogese è fiduciosa
Cronaca 20 Marzo 2021

Una «pezza» alla piscina di Castello in attesa di costruire quella nuova

Nei piani dell’Amministrazione comunale castellana c’è da anni l’idea di una nuova piscina comunale coperta in sostituzione di quella attuale degli anni Settanta. Un progetto che è in corso di definizione, mentre il logorio dell’impianto si fa sempre più sentire (e vedere). 

Da anni, infatti, tanto l’Amministrazione quanto il gestore Sogese si alternano con interventi straordinari e ordinari per la manutenzione della piscina comunale di viale Terme. Il problema più importante, da ormai cinque anni, è quello del soffitto, logorato dall’umidità condensata contenente cloruri che ha rovinato le membrane, la copertura in calcestruzzo e perfino le armature in acciaio. Dopo interventi che negli anni passati hanno determinato anche la chiusura dell’impianto e l’installazione di reti per motivi di sicurezza, il Comune intende attuare a stretto giro un intervento straordinario da 160 mila euro per il ripristino e la riqualificazione del calcestruzzo e delle armature metalliche del coperto della piscina. «Stiamo ultimando la progettazione esecutiva – spiega il vicesindaco, Andrea Bondi -. Poi serviranno sei settimane per i lavori veri e propri. L’obiettivo sarebbe realizzarli prima della riapertura dell’impianto oppure chiudendo la vasca grande per la durata dell’in- tervento».

Quello che sta per partire, come detto, è l’ennesimo intervento di rattoppo su un impianto ormai decisamente datato. Per questo l’Amministrazione si sta già muovendo per realizzare una nuova piscina coperta. «Stiamo iniziando a vincolare risorse economiche per il nuovo progetto – anticipa Bondi -, per il quale stiamo pensando alla possibilità di un project financing qualora trovassimo un investitore interessato. Nel frattempo continuiamo a garantire la funzionalità dell’impianto attuale, ma la necessità di una nuova piscina non è più rinviabile».(mi.mo.)

Approfondimenti su «sabato sera» del 18 marzo.

Nella foto: la piscina comunale di Castel San Pietro

Una «pezza» alla piscina di Castello in attesa di costruire quella nuova
Cronaca 29 Agosto 2020

A Ozzano anche i cani imparano a nuotare

Anche i cani, nel loro piccolo, nuotano. E lo farebbero anche bene. Ma l’istinto che li spinge a tuffarsi non sempre basta per metterli al riparo dai pericoli. «Ho visto tanti cani affogare nel corso degli anni» spiega Samantha Marocchi, insegnante di agility dog nel centro cinofilo Felicia di Mercatale, sulle colline ozzanesi.

Ora, nella nuova piscina che si trova nel terreno dell’associazione in località Cavaliera su via Idice, s’insegnerà agli amici a quattro zampe come cavarsela in acqua. Le lezioni dedicate con istruttore saranno della durata di mezz’ora, ma è possibile anche entrare in acqua con il proprio cane facendo attività libera da soli. La piscina fuori terra (10 metri per 5) è dotata di una speciale pompa a ciclo continuo, maggiorata in potenza, capace di aspirare peli e pelucchi e depositarli nel filtro a sabbia. Il cloro è dosato in minima quantità, ma abbastanza per igienizzare l’acqua. «Tutte le norme anti-Covid sono rispettate, come distanziamento sociale e mascherine per gli umani» assicurano dal gruppo sportivo – Ci sono razze canine più predisposte al nuoto, come labrador, golden retriever, barboni, terranova. Ma spesso, anche tra questi, i movimenti delle zampe non sono coordinati. Quindi per prima cosa insegniamo a usare sia gli arti anteriori che posteriori, in modo che facciano meno fatica, senza gravare sul ritmo cardiaco». (t.f.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 27 agosto.

Nella foto: la piscina del centro cinofilo Felicia di Ozzano con Elena Gneo al lavoro

A Ozzano anche i cani imparano a nuotare
Cronaca 3 Giugno 2020

Il complesso sportivo “Enrico Gualandi' di Imola riapre sabato 6 giugno

Il complesso sportivo comunale “Enrico Gualandi” di Imola è pronto per riaprire al pubblico sabato 6 giugno, dalle 8 alle 19, secondo i protocolli di sicurezza anti-Covid definiti dalla Regione Emilia-Romagna.

Tornano a essere fruibili «le tre vasche interne e la palestra/sala pesi – spiega Deai, la società di gestione dell’impianto –, in cui le macchine sono state abbondantemente distanziate e posizionate davanti alle porte finestre e con alcuni attrezzi utilizzabili anche sotto il porticato all’esterno».
Inoltre, «le attività si allargano anche al prato dell’impianto – anticipa Deai –, a disposizione per gli esercizi a corpo libero, lo stretching e la corsa, dove saranno già utilizzabili due campi da racchettoni e dove sono già pronti -non appena verrà autorizzato anche questo genere di attività- i due campi da beach volley».
Aspetto non meno significativo, «gli spogliatoi e le docce possono essere utilizzati in completa sicurezza».

Si prevede un numero massimo di presenza per mantenere il distanziamento sociale, quindi l”accesso avverrà preferibilmente tramite prenotazione attraverso la app MyAppy o telefonica. (r.cr.)

Fotografia tratta dalla pagina Facebook “Impianto sportivo Ortignola Imola”

Il complesso sportivo “Enrico Gualandi' di Imola riapre sabato 6 giugno
Sport 27 Maggio 2020

Piscina Ruggi, gestione prorogata a Geimsdue. Il nuovo presidente Piancastelli: «Sogno la copertura entro 3 anni»

Rischio scampato e accordo raggiunto. Geimsdue gestirà il complesso Ruggi anche nei prossimi tre anni, dopo aver rinnovato il contratto fino al 31 maggio 2023. Un accordo raggiunto grazie alla buona volontà di tutte le parti, a cominciare dal commissario straordinario Nicola Izzo, fino al massimo esponente dell’Imolanuoto Mirco Piancastelli, nominato pure presidente proprio di Geimsdue. «Tutto è nato dalla necessità di poter arrivare alla proroga più facilmente – spiega lo stesso Piancastelli -. Per quel che riguarda la mia nomina, si tratta di un aspetto formale, non cambierà molto dal punto di vista della gestione. Imolanuoto e i soci di Geims hanno approvato un aumento di capitale e adesso si può pensare al futuro».

Ci illustri i progetti.

«La proroga ci permetterà nei prossimi 2 anni di fare lavori di migliorare l’efficienza energetica all’impianto Ruggi, che ha 46 anni. Gli interventi saranno concordati con Area Blu e richiederanno un investimento di 400 mila euro. Nel frattempo studieremo una soluzione per la copertura della vasca da 50 metri, che ci permetterebbe di sfruttare l’impianto per costruire un polo natatorio d’eccellenza, ove praticare tutti gli sport agonistici e sviluppare l’a tività giovanile. Mi riferisco a pallanuoto, tuffi, nuoto sincronizzato». (an.cas.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 28 maggio.

Nella foto (Isolapress): Mirco Piancastelli con Alessia Polieri

Piscina Ruggi, gestione prorogata a Geimsdue. Il nuovo presidente Piancastelli: «Sogno la copertura entro 3 anni»
Sport 7 Febbraio 2020

Piscina Ruggi, si cerca l’accordo per prolungare la gestione a Geimsdue. Imolanuoto: «Se c’è la proroga, via agli investimenti»

Eppur si muove. Dopo mesi di tentennamenti (leggi qui), sembra che la situazione relativa alla gestione dell’impianto Ruggi sia ad un punto di svolta. Il gestore attuale (Geimsdue) e il commissario prefettizio Nicola Izzo stanno cercando di trovare un’intesa per una proroga triennale della concessione attuale, in scadenza in data 31 maggio.

Un accordo che farebbe certamente felice il presidente dell’Imolanuoto Mirko Piancastelli, che ha approfondito la questione della copertura della piscina esterna.«Si tratta di un investimento non richiesto espressamente dalla Federazione, ma è un passo che vogliamo fare. Non appena avremo la conferma che il gestore attuale riuscirà ad avere una proroga triennale, abbiamo l’intenzione di fare subito alcuni aggiustamenti necessari in una piscina che ha 46 anni, a partire dal risparmio energetico e ad altri interventi di manutenzione ordinaria. Il passo successivo sarebbe quello della copertura della piscina esterna: un investimento importante, ma che rappresenterebbe un passo in avanti notevole. Abbiamo una piscina che ci invidiano tutti, ha il potenziale per essere la migliore a livello regionale. Vogliamo sfruttarla al meglio». (an.cas.)

Nella foto: la piscina Ruggi

Piscina Ruggi, si cerca l’accordo per prolungare la gestione a Geimsdue. Imolanuoto: «Se c’è la proroga, via agli investimenti»
Cronaca 8 Gennaio 2020

La piscina Ruggi rimane chiusa fino al 20 gennaio. Le società riorganizzano i propri corsi

Il guasto all”impianto di riscaldamento si è rivelato più grave di quanto immaginato, e la piscina Ruggi prolunga la chiusura fino a lunedì 20 gennaio compreso.

«L’ingente perdita di acqua calda avviene nel tubo del ramo primario del riscaldamento che alimenta la sala macchine della piscina – ha spiegato il Comune -. La condotta, lunga circa 100 metri, è stata posata circa 25 anni fa sotto il pavimento e quindi non risulta neanche ispezionabile. Per cercare di risolvere subito il problema, i tecnici hanno provato a verificare la tenuta anche di altri tubi che corrono paralleli alla condotta principale, ma purtroppo nessuno di questi tubi è in grado di essere utilizzato. La soluzione più veloce è quella di posare un tubo nuovo e il corrispettivo ritorno, con partenza dalla centrale termica fino alla sala macchine della piscina. Questo nuova condotta sarà posata “a vista”, per essere facilmente ispezionabile. L’avvio dei lavori è previsto quanto prima».

Un imprevisto non di poco conto per le società che organizzano i propri corsi nell”impianto di via Oriani, che si sono già rimboccate le maniche per trovare una soluzione.
Imolanuoto ha optato per il posticipo delle attività. Uisp e SportUp, invece, «già nella giornata di ieri hanno comunicato attraverso i propri siti internet e le loro pagine Facebook che tutti i corsi (nuoto, acquafitness, nuoto sincronizzato e pallanuoto) continueranno al complesso sportivo “Enrico Gualandi” – spiegano, attraverso una nota -, secondo le indicazioni già fornite ai corsisti a seguito di una riorganizzazione completa dell”attività natatoria dell”impianto».
Non solo: «per agevolare l”utenza del nuoto libero e la fruibilità del complesso sportivo “Enrico Gualandi”, Deai ha deciso di ampliarne gli orari di apertura, a cominciare da giovedì 9 gennaio – aggiunge il comunicato -. Undici ore in più, con chiusura alle ore 22 dal lunedì al venerdì, con apertura alle ore 6.30 il martedì, e con apertura alle 7 il sabato e la domenica». (r.cr.)

La piscina Ruggi rimane chiusa fino al 20 gennaio. Le società riorganizzano i propri corsi
Sport 27 Novembre 2019

Piscina Ruggi, la conferenza stampa di Piancastelli (Imolanuoto): «Parlerò col commissario Izzo, fanno morire il nuoto agonistico»

La polemica non si placa. Mirko Piancastelli, presidente dell’Imolanuoto, è stato di parola e martedì 26 novembre ha tenuto una conferenza stampa, rivolta a tutta la cittadinanza imolese, nella quale ha esposto il proprio malcontento sulle linee guida per il bando della gestione dell’impianto Ruggi, ultimo lascito dell’Amministrazione Sangiorgi. Una denuncia che, chiaramente, non è passata inosservata e che mirava a muovere ulteriormente le acque. «Ho cercato di ripercorrere tutti gli episodi di quest’ultimo anno e mezzo – ha spiegato Piancastelli -. Come avevo già anticipato, noi contestiamo gli indirizzi del bando, che considero fortemente penalizzanti per lo sport natatorio. Se quelle linee guida non verranno cambiate, non sarà possibile fare sport agonistico».

Ci illustri nel dettaglio.

«L’idea è di dare due corsie al pubblico a qualsiasi orario. Pensate alla fascia oraria 15-17: per 40 anni c’è stata l’agonistica, la gente comune è pochissima. Che senso avrebbe? Inoltre 2 o 3 corsie sarebbero in mano al gestore: se non le danno a noi, potremmo ritrovarci a gestire solo le restanti, in coabitazione con Uisp. E’ follia allo stato puro. Si va a rovinare tutto quello che è stato fatto per 40 anni. C’è già la piscina Ortignola con indirizzo commerciale, così facendo l’Imolanuoto non potrà far più attività agonistica di nessun livello. A maggio-giugno ci sarà il passaggio da un gestore all’altro, con blocchi inevitabili dell’attività. Ho ragazzi che preparano le Olimpiadi di Tokyo. Non interessa a nessuno? Dirò di più: salta l’organizzazione del trofeo “Città di Imola”, per non parlare del Centro Federale, che chiaramente non si farà. Se andrà avanti questa linea, scordatevi di vedere altri record e medaglie… Parlerò con il Commissario Nicola Izzo». (an.cas.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 28 novembre.

Nella foto: la piscina Ruggi

Piscina Ruggi, la conferenza stampa di Piancastelli (Imolanuoto): «Parlerò col commissario Izzo, fanno morire il nuoto agonistico»

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