Posts by tag: piscina

Sport 27 Novembre 2019

Piscina Ruggi, la conferenza stampa di Piancastelli (Imolanuoto): «Parlerò col commissario Izzo, fanno morire il nuoto agonistico»

La polemica non si placa. Mirko Piancastelli, presidente dell’Imolanuoto, è stato di parola e martedì 26 novembre ha tenuto una conferenza stampa, rivolta a tutta la cittadinanza imolese, nella quale ha esposto il proprio malcontento sulle linee guida per il bando della gestione dell’impianto Ruggi, ultimo lascito dell’Amministrazione Sangiorgi. Una denuncia che, chiaramente, non è passata inosservata e che mirava a muovere ulteriormente le acque. «Ho cercato di ripercorrere tutti gli episodi di quest’ultimo anno e mezzo – ha spiegato Piancastelli -. Come avevo già anticipato, noi contestiamo gli indirizzi del bando, che considero fortemente penalizzanti per lo sport natatorio. Se quelle linee guida non verranno cambiate, non sarà possibile fare sport agonistico».

Ci illustri nel dettaglio.

«L’idea è di dare due corsie al pubblico a qualsiasi orario. Pensate alla fascia oraria 15-17: per 40 anni c’è stata l’agonistica, la gente comune è pochissima. Che senso avrebbe? Inoltre 2 o 3 corsie sarebbero in mano al gestore: se non le danno a noi, potremmo ritrovarci a gestire solo le restanti, in coabitazione con Uisp. E’ follia allo stato puro. Si va a rovinare tutto quello che è stato fatto per 40 anni. C’è già la piscina Ortignola con indirizzo commerciale, così facendo l’Imolanuoto non potrà far più attività agonistica di nessun livello. A maggio-giugno ci sarà il passaggio da un gestore all’altro, con blocchi inevitabili dell’attività. Ho ragazzi che preparano le Olimpiadi di Tokyo. Non interessa a nessuno? Dirò di più: salta l’organizzazione del trofeo “Città di Imola”, per non parlare del Centro Federale, che chiaramente non si farà. Se andrà avanti questa linea, scordatevi di vedere altri record e medaglie… Parlerò con il Commissario Nicola Izzo». (an.cas.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 28 novembre.

Nella foto: la piscina Ruggi

Piscina Ruggi, la conferenza stampa di Piancastelli (Imolanuoto): «Parlerò col commissario Izzo, fanno morire il nuoto agonistico»
Cronaca 13 Novembre 2019

Frati: “Consiglio straordinario o Giunta entro lunedì per ritirare le linee di indirizzo sulla nuova gestione del Ruggi'

Dopo le polemiche scatenate dalle linee di indirizzo ad Area Blu per il nuovo bando per la gestione del complesso sportivo “Amedeo Ruggi” deliberate dall’Amministrazione nel pomeriggio di lunedì 28 ottobre, poche ore prima dell”annuncio delle dimissioni della prima cittadina, «siamo favorevoli all”indizione di un Consiglio comunale straordinario in cui revocare questo atto, voluto in maniera piuttosto curiosa – annuncia Claudio Frati, assessore al Bilancio –. Nel caso in cui non fosse possibile, chiederemo la revoca delle linee di indirizzo in Giunta».
Fra l”altro, «in Giunta era stata fatta un”informativa, e ci era stato risposto che questo problema sarebbe stato sanato, o che le linee di indirizzo sarebbero state riviste, in seguito – ripercorre Frati -. Il seguito, però, non ci sarà più. O almeno così sembra».

Durissimo l”intervento di Fabrizio Favilli del Movimento 5 stelle: «Dispiace parlare dei due assenti (la Sangiorgi e il capogruppo della Lega Simone Carapia, nda), ma  ci sono una serie di fatti che difficilmente si possono derubricare a casualità: si caccia l”ex assessore allo Sport, non si nomina il sostituto per sei mesi, si tiene per sé la delega, si dettano linee di indirizzo senza condividerle, e dopo poche ore ci si dimette. Il tutto condito da un conflitto di interessi abbastanza evidente, visto che il compagno della sindaca è il socio di un”azienda che gestisce piscine». (r.cr.)

Frati: “Consiglio straordinario o Giunta entro lunedì per ritirare le linee di indirizzo sulla nuova gestione del Ruggi'
Cronaca 13 Novembre 2019

In Consiglio solo comunicazioni urgenti su Rue e Ruggi. M5s non presenta la mozione di sfiducia alla sindaca

Saranno due comunicazioni urgenti richieste dai consiglieri comunali a portare in Aula (convocazione della seduta alle ore 17.30) la discussione sulle linee di indirizzo ad Area Blu per il nuovo bando per la gestione del complesso sportivo “Amedeo Ruggi e sulla Variante 3 al Rue.
Sul primo argomento hanno chiesto di intervenire sia Fabrizio Favilli del Movimento 5 stelle sia Marco Panieri del Partito democratico, e ha annunciato la sua presenza in Consiglio il presidente dell’Imolanuoto Mirco Piancastelli.
Sul secondo tema avvierà il confronto il capogruppo del Pd Roberto Visani, partendo dall’appello dell’Aite e dalla lettera che l’associazione ha scritto alla presidente del Consiglio Stefania Chiappe.

Non è assolutamente detto, però, che le comunicazioni urgenti sulle linee di indirizzo per la gestione del Ruggi già deliberate porteranno l’Amministrazione a ritirarle.
E, soprattutto, la mancanza della Variante 3 al Rue fra le delibere da discutere non cambierà la situazione denunciata a gran voce dall’Aite, dal Partito democratico e da tre assessori della Giunta.

Nessuna traccia, invece, della mozione di sfiducia alla prima cittadina annunciata dal Movimento 5 stelle, che risulta non presentata. (r.cr.)

Nella fotografia di Marco Isola/Isolapress, il gruppo consiliare del Movimento 5 stelle

In Consiglio solo comunicazioni urgenti su Rue e Ruggi. M5s non presenta la mozione di sfiducia alla sindaca
Cronaca 11 Novembre 2019

Nuovo bando per il Ruggi, la Giunta vuole “privatizzare' la piscina. Imolanuoto sul piede di guerra

Una gestione a metà fra il privato (la piscina) e il pubblico (le palestre e il palazzetto dello sport). E’ così che l’Amministrazione Sangiorgi immagina il nuovo bando per la gestione del complesso sportivo “Amedeo Ruggi”, con le linee guida da sottoporre ad Area Blu approvate poche ore prima che la prima cittadina annunciasse le proprie dimissioni dal palco di piazza Matteotti.

«Per quanto concerne l’utilizzo del Salone Palasport e delle tre palestre presenti, l’assegnazione dovrà essere in capo all’ufficio Sport del Comune di Imola, previo accordo con il gestore – si legge nell’allegato alla delibera della Giunta, che porta la data di lunedì 28 ottobre –. Per quanto riguarda la piscina, la gestione e l’utilizzo delle corsie dovranno essere affidati alla società che risulterà aggiudicataria della procedura ad evidenza pubblica, la quale dovrà tenere in considerazione le richieste delle Federazioni sportive nazionali per quanto riguarda la richiesta di organizzazione di manifestazioni».
Unica eccezione, il nuoto agonistico, per cui l’assegnazione delle vasche rimane in capo all’Ufficio Sport del Comune e le cui tariffe saranno stabilite in accordo con l’Amministrazione

Inoltre, «le tariffe di utilizzo del palasport, delle palestre e delle piscine saranno stabilite dal concessionario nell’ambito della propria offerta tecnica», aggiungono le linee guida.
Salvo poi specificare che «le tariffe relative all’utilizzo del palasport e delle palestre annesse saranno determinate in accordo con l’Amministrazione comunale».
Ciò che è comunque evidente è una netta separazione fra le modalità di gestione della piscina e quelle del resto dell’impianto.

«Siamo fortemente rammaricati e ci risulta difficile comprendere come tali indirizzi, che modificano totalmente il sistema sport ad Imola, siano stati dettati dalla sindaca Manuela Sangiorgi solo poche ore prima della comunicazione delle proprie dimissioni e senza aver informato, come da normali prassi, la Consulta dello Sport del Comune di Imola e le società sportive – commenta Mirco Piancastelli, presidente dell’Imolanuoto, che annuncia la sua presenza in Consiglio comunale mercoledì –. Ferme restando tali linee di indirizzo, ribadiamo che l’attività dell’Imolanuoto sarà fortemente compromessa così come tutti i progetti ad essa correlata quali lo sviluppo del Centro federale di cui la città di Imola è attualmente investita». (r.cr.)

Fotografia tratta dalla pagina Facebook della piscina comunale

Nuovo bando per il Ruggi, la Giunta vuole “privatizzare' la piscina. Imolanuoto sul piede di guerra
Cronaca 10 Ottobre 2019

Piscina Ruggi, proroga a Geims o nuovo bando? Cambiando la gestione rischia lo sport imolese

Il 31 maggio 2020 scadrà la concessione che nel 2014 ha assegnato a Geims la gestione del Ruggi, il complesso sportivo comunale composto da palazzetto e piscina. Concessione che sarebbe prolungabile per altri 3 anni, ma non è detto che la proroga sia così scontata. Da settimane infatti si rincorrono voci che vorrebbero l’assegnazione separata di palazzetto e piscina attraverso più bandi. Una roba complicata da farsi e poi da gestire e che, per di più, comporterebbe dei rischi anche dal punto di vista sportivo, poiché gli atleti dell’Imolanuoto, che lì si allenano, entreranno nella stagione preparatoria alle Olimpiadi di Tokyo 2020. Inoltre la Federnuoto ha appena concesso alla società del presidente Mirco Piancastelli il privilegio di diventare Centro federale per lo stile a rana, finanziando la copertura della piscina esterna da 50 metri, operazione che potrebbe diventare a rischio se il gestore dovesse cambiare nei prossimi mesi.

Dunque, perché di punto in bianco si vorrebbe cambiare? In un video pubblicato su Facebook nel tardo pomeriggio di giovedì 3 ottobre il sindaco di Imola, Manuela Sangiorgi, ha attaccato sia Area Blu, la società partecipata che si occupa del patrimonio impiantistico comunale, sia Geims, sottolineando pecche nella gestione e scatenando reazioni immediate da parte di Lorenzo Muscari (Geims). «Siamo mortificati per l’affermazione che è stata fatta sulla nostra gestione del complesso sportivo Amedeo Ruggi. Non pensiamo di aver creato dei disservizi in tutti questi anni ma di aver aumentato la collaborazione con clienti e società sportive cercando di andare sempre incontro alle nuove e crescenti esigenze di ognuno di loro. Abbiamo sempre mantenuto con l’Ufficio Sport del Comune di Imola un rapporto di lavoro costante, collaborativo e qualitativo e non sono mai emersi segnali di mal-gestione».

Ma anche di Mirco Piancastelli: «Da maggior utente dell’impianto – precisa il presidente dell’Imolanuoto – confermo che la gestione è stata buona; girando le piscine di tutta Italia, la nostra è tra quelle tenute meglio e mi piacerebbe che il nostro sindaco venisse a vedere per rendersene conto». E dell’atleta imolese Alessia Polieri, che considera l’impianto di via Graziadei la sua seconda casa: «Vorrei sottolineare la professionalità, la gentilezza, la disponibilità e l’accoglienza che trovo ogni volta che entro in questo impianto super e che avrebbe bisogno di aiuto da parte dell’Amministrazione e non di critiche di interesse. Per chi mette in discussione il nostro impianto, sarebbe utile visitare i luoghi della nostra comunità, parlando con chi li vive ogni giorno». (p.z.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 10 ottobre.

Nella foto (Isolapress): la piscina Ruggi

Piscina Ruggi, proroga a Geims o nuovo bando? Cambiando la gestione rischia lo sport imolese
Cronaca 25 Agosto 2019

Molte novità in vista per la stagione 2019/2020 di Uisp Faenza-Imola e Sport Up

Il comitato territoriale di Faenza e Imola della Uisp e Sport Up sono pronti per cominciare una nuova stagione sportiva ancora più ricca di corsi e attività rispetto a quella 2018/2019.

Dopo la convocazione in nazionale di Samuele Fiaschetti per la Lisboa Lacrosse Cup e di Elena Malavolti per gli Europei di Tel Aviv, altri otto atleti della Sport Up Imola Lacrosse concorrono per un posto nelle selezioni per gli europei dell’anno prossimo.
Inoltre, la Uisp Imola Basket amplia ulteriormente la propria attività, aggiungendo la categoria Scoiattoli maschile e quella Under 14 femminile.
Ancora, il nuoto sincronizzato schiera una squadra di allenatrici completamente rinnovata.
Nel circondario, l’attività a Castel San Pietro si arricchisce di un corso di nuoto per triatleti, e dei tre corsi “Exchange”, “Fitness pausa pranzo” e “Runfit” nell’ambito del fitness.
E in provincia di Ravenna, anche l’attività a Riolo si amplia, con un wellness circuit per i ragazzi, che potranno contare su uno special training su misura per migliorare il rinforzo muscolare e la forma fisica.

«La Uisp è la casa dello sport per tutti – commenta Dino Battilani, presidente del comitato territoriale di Faenza e Imola dal marzo scorso –. Praticare sport non fa solamente bene al fisico e alla mente, ma ci aggrega e ci unisce. Tutti. Ci fa stare bene assieme e ci fa vivere una vita migliore. Vi aspettiamo in Uisp. Tutti insieme. E’ sufficiente un sorriso per cambiare molte cose». (r.s.)

Fotografia tratta dalla pagina Facebook Uisp Faenza-Imola

Imola

Molte novità in vista per la stagione 2019/2020 di Uisp Faenza-Imola e Sport Up
Cronaca 24 Agosto 2019

Caso Ortignola: Deai, Uisp Faenza-Imola e Sport Up pronte a fare causa

Deai, Uisp Faenza-Imola e Sport Up contro Ortignola srl e Cims.
La società che ha stipulato un contratto per la gestione del complesso sportivo “Enrico Gualandi” di via Ortignola fino al 2045 e le due società che si occupano dell’organizzazione delle attività didattiche e sportive all’interno dell’impianto «hanno incaricato i propri avvocati di attivarsi per la tutela dei loro interessi», a seguito delle polemiche sollevate dalla notizia del posticipo del pagamento dei compensi di novembre 2018 e della riduzione del 20% dei compensi fra gennaio e agosto di quest’anno per numerosi collaboratori sportivi.
L’annuncio arriva dalle pagine di Trecentosessanta gradi, il nuovo periodico di informazione de comitato territoriale di Faenza e Imola della Uisp, pubblicato oggi online.

Al di là delle polemiche fra dicembre e febbraio scorsi, la vicenda ha radici nel passato: «L’impianto ci è stato consegnato con sei mesi di ritardo – ripercorre Paola Lanzon, direttrice di Uisp e presidente di Deai e Sport Up –. Ci siamo trovati costretti a cominciare le attività a gennaio 2015. Tradotto, anche per chi non conosce le caratteristiche dell’attività sportiva (che si svolge fra settembre e maggio), l’intero primo anno di attività è andato perduto».
Inoltre, nel corso del tempo le tre società hanno sollevato «una serie di contestazioni relative all’impianto – aggiunge –, già segnalate formalmente sia alla proprietà (nelle figure dell’Amministrazione comunale precedente, della Commissaria prefettizia e dell’Amministrazione comunale attuale), sia al concessionario (la società Ortignola), sia al costruttore (Cism)».
Un esempio su tutti? Gli spogliatoi per il calcio, perfettamente funzionanti e da pagare nonostante il campo da gioco ancora non ci sia.

«Per Deai, Sport Up e Uisp Faenza-Imola gli unici responsabili di questa situazione sono ben evidenti», concludono le tre società, pronte per dare battaglia. (r.cr.)

Caso Ortignola: Deai, Uisp Faenza-Imola e Sport Up pronte a fare causa
Cronaca 11 Febbraio 2019

Conca Verde, il Comune di Fontanelice ci riprova: dopo due anni di inattività è in arrivo un nuovo bando

Fontanelice ci riprova. Dopo due anni di inattività, la Conca Verde potrebbe finalmente tornare in funzione. Questo si augura l’Amministrazione comunale che ha preparato un nuovo bando alla ricerca di un gestore. La piscina pubblica è chiusa da tre anni, da quando il Comune avviò un contenzioso nei confronti di Geims, l’allora gestore, per inadempienze. Le questioni legali si sono risolte l’anno scorso con un accordo in base al quale Geims ha versato 40 mila euro e ha lasciato gli arredi, che sono divenuti così di proprietà comunale.

Sempre l’anno scorso l’Amministrazione aveva sistemato anche gli impianti di filtraggio ma non era riuscita a procedere per affidamento diretto e dunque la piscina era rimasta chiusa. Adesso Giunta e Consiglio comunale hanno approvato il nuovo bando, come spiega il sindaco Athos Ponti: «Confidiamo che in pochi giorni venga pubblicato». L’obiettivo è, dopo anni di incertezze, riuscire a stabilizzare la gestione. «Il bando prevede un’assegnazione di sei anni rinnovabili per altri sei – continua Ponti -. Un progetto sul lungo periodo, che non subisca nuovamente interruzioni, per questo il canone sarà di soli 1000 euro annui inoltre le attrezzature presenti saranno a disposizione. Il bando sarà aperto sia a società che singoli – continua Ponti – e speriamo abbia successo».

Altra nota dolente è il ristorante-pizzeria, sempre di proprietà comunale, all’interno del parco Conca Verde. «Stiamo lavorando anche qui ad un bando in modo tale che, se qualcuno fosse interessato a gestire sia piscina che ristorante possa partecipare ad entrambi. Per il momento, però, abbiamo dato priorità alla piscina». Il ristorante è chiuso dal 2015 e anche in questo caso a causa di un contenzioso, ma tra Comune ed ex-Provincia, ora Città metropolitana, di Bologna perché non sarebbero stati rispettati i vincoli previsti per il finanziamento ero-gato a suo tempo per la ristrutturazione (187 mila euro). (re.co.)

Il servizio completo è su «sabato sera» del 7 febbraio   

Nella foto la Conca Verde

Conca Verde, il Comune di Fontanelice ci riprova: dopo due anni di inattività è in arrivo un nuovo bando
Cronaca 2 Gennaio 2019

Furto in piscina ad Ozzano, denunciato 24enne grazie alla tecnologia

Un 24enne è stato denunciato dai carabinieri per un furto avvenuto nella notte tra sabato e domenica all”interno della piscina di Ozzano. Secondo una prima ricostruzione, l”uomo per entrare avrebbe infranto il vetro di una delle finestre dell”impianto, riuscendo poi a razziare dagli uffici un tablet, un computer portatile, degli auricolari e dell’abbigliamento da nuoto. 

Purtroppo per lui, però, non aveva fatto i conti con la tecnologia. Grazie, infatti, all’applicazione di geolocalizzazione attiva sul tablet i carabinieri sono riusciti a rintracciarlo all’interno di una Fiat 600 parcheggiata a San Lazzaro, lungo la via Emilia. I militari hanno potuto così risalire all”identità del ladro, trovando inoltre nell”auto grimaldelli ed altri oggetti da scasso.

L”uomo è stato quindi accusato di «furto aggravato in esercizio pubblico e possesso di documenti d’identità falsi». Oltre al 24enne, a finire nei guai anche un 31enne che è stato denunciato per «acquisto di cose di sospetta provenienza» dopo aver comprato dallo stesso 24enne il computer portatile rubato. (d.b.)

Nella foto: i carabinieri di Ozzano

Furto in piscina ad Ozzano, denunciato 24enne grazie alla tecnologia
Cronaca 2 Luglio 2018

Fumata nera per la Conca Verde, la piscina non riaprirà per l’estate

Seconda estate di fila senza poter fare un tuffo nella piscina comunale di Fontanelice. Un mese fa i giochi sembravano fatti: tre interessati alla gestione della Conca Verde e il sindaco Athos Ponti che, ottimista, parlava di riapertura a breve. Invece il tutto è sfumato.

La notizia arriva dallo stesso sindaco Ponti che sabato ha affidato al suo profilo Facebook tutta la sua delusione. «Purtroppo anche quest”anno la Conca Verde non aprirà. Dispiace, perché credevo veramente di riuscire, visto anche l’interesse di società che ne chiedevano la gestione (Deai Srl, che gestisce già la piscina Gualandi di via Ortignola di Imola, il privato Virginia Fratti di Imola e Z Fitness Imola Asd di Casalfiumanese, ndr) – ha scritto Ponti -. Mi scuso con i tanti giovani che anche quest’anno non potranno usufruire della nostra piscina. Mi scuso con le famiglie e le numerose società che gestivano i campi solari che chiedevano notizie sulla apertura della piscina. Mi scuso con tutti i consiglieri comunali ai quali avevo risposto con la convinzione di una possibilità di apertura. Infine, le mie scuse vanno a coloro che hanno raccolto e firmato per una apertura della piscina e a tutti i cittadini di Fontanelice». Parole cariche di amarezza, che hanno raccolto attestati di stima da varie persone che hanno lasciato un commento. 

Ma a cosa si deve imputare questa mancata apertura che, appena un mese fa, sembrava al contrario molto vicina? Innanzitutto, ai lavori di manutenzione del sistema di filtraggio dell’acqua, un intervento da 34.500 euro a carico del Comune, che «si stanno concludendo soltanto in questi giorni perché i nuovi filtri hanno tardato un po’ ad arrivare» spiega Ponti. Inoltre, «la conclusione della vertenza giudiziaria con l’accordo con l’ex gestore Geims è arrivata soltanto a metà giugno compromettendo di fatto questa stagione» aggiunge il sindaco.

Così al bando pubblicato per assegnare la gestione della piscina per l’estate 2018 (e scaduto il 19 giugno) è arrivata soltanto l’offerta della Z Fitness Imola Asd «ritenuta però non conforme», mentre gli altri due, Deai Srl e Virginia Fratti, non hanno partecipato sebbene Fontanelice chiedesse un canone di appena 100 euro al mese più le utenze. «Forse c’era perplessità da parte dei potenziali interessati a gestire la piscina per un periodo di appena un paio di mesi…» abbozza Ponti.  

E adesso? «Stiamo iniziando a lavorare a un bando che permetterà all’aggiudicatario un lungo periodo di gestione nel quale poter programmare interventi in grado di rivalutare il complesso Conca Verde, in modo che torni ad essere un bellissimo luogo sportivo e ricreativo» afferma deciso Ponti. (gi.gi.)  

Nella foto la Conca Verde oggi

Fumata nera per la Conca Verde, la piscina non riaprirà per l’estate

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast