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Cronaca 19 Settembre 2019

Il senatore Daniele Manca non seguirà Renzi: «Nel Pd le mie radici, ora al lavoro senza rancori, la sfida sono le regionali»

«La mia decisione l’ho già presa. Le mie radici sono nel Pd. A maggior ragione in vista della tornata regionale particolarmente importante che ci aspetta in Emilia Romagna. Uscire dal Pd è un limite oggi». Il senatore imolese Daniele Manca non cambierà «casa» passando in quella di Matteo Renzi. Anche il tempismo dell’ex segretario, proprio quando la navigazione dell’Italia giallorossa del Governo Conte bis sembrava avviata verso acque più calme, «non lo convince affatto».

Manca, nessun dubbio, rimarrà nel Partito democratico?
«Il Pd è casa nostra, per chi come me ha contribuito alla costruzione dell”Ulivo per le elezioni regionali nel 2005 e a fondare il Partito democratico. Riuscimmo, insieme, a portare il centrosinistra, i riformisti, i progressisti al Governo del Paese per fare scelte utili per l”Italia. Si ruppero barriere ed ideologie del passato per abitare il futuro. Un potenziale che il Pd credo non abbia ancora esplicitato del tutto. A questo va aggiunta una tornata regionale elettorale particolarmente importante in cui si misurerà la nostra capacità di sconfiggere il sovranismo, il declino, il degrado culturale, l’individualismo».

Sembra un controsenso la scelta di Renzi di uscire dal Pd dopo aver aiutato a sbloccare un complesso accordo di Governo con i 5Stelle.
«Il Governo è nato perchè il Pd non ha voluto la responsabilità di una torsione della democrazia in senso autoritario e di un rischio come l’esercizio provvisorio e l’isolamento in Europa, che sul piano economico avrebbero comportato l’aumento dell’Iva per i cittadini. Una sfida vinta tutti insieme. Nessuna paura di andare al voto. La scelta di Renzi non è comprensibile, ma non ha comunque messo in discussione l’appoggio al Governo».

E adesso cosa succede? Iscritti ed elettori sono disorientati.
«Il Pd deve fare ciò per cui è nato che non era riportare al centro ideologie divisive ma valori comuni per una visione di questo Paese, dell’Europa, dell’economia, della società. Sull’idea di Renzi di “occupare spazio” facciamogli gli auguri, ma non mi convince che a fianco del Pd ci sia uno spazio così ampio. Il punto è far sì che davvero il Pd abbia una visione riformista e inclusiva. Adesso tutti al lavoro senza rancori. La sfida importante sono le regionali». (l.a.) 

L’intervista completa sul “sabato sera” del 19 settembre. 

Nella foto Daniele Manca con Matteo Renzi a Imola nel 2017 

Il senatore Daniele Manca non seguirà Renzi: «Nel Pd le mie radici, ora al lavoro senza rancori, la sfida sono le regionali»
Cronaca 18 Settembre 2019

Caos nella maggioranza 5Stelle, la sindaca Sangiorgi: “Vado avanti'. Il nodo delle commissioni. Il post rimosso

Si potrebbe dire “tanto rumore per nulla” il giorno dopo il Consiglio comunale che ha visto la maggioranza 5Stelle imolese spaccarsi. Sei consiglieri hanno reso noto in aula di dimettersi dalle commissioni e dalle deleghe loro assegnate e soprattutto di sentirsi “le mani libere” di votare solo delibere e mozioni in linea col programma di mandato. Alla base una critica all’operato della sindaca a 360 gradi e alle «politiche incoerenti di questa giunta».

Uno spettacolo per certi versi drammatico e inusuale, urla e accuse reciproche, scontri verbali al limite della decenza, che hanno portato al ritiro della delibera da cui tutto è partito, ovvero la necessità di sostituire il presidente della Commissione urbanistica Fabiano Cavina, anch’esso 5Stelle passato la scorsa settimana alla Lega. A testimoniare, se ce ne fosse bisogno, che il disagio e le crepe in casa pentastellata sono reali, sono tante e vengono da lontano.

Poi, dopo cotanta furia, la seduta ieri sera è ripresa. Si è passati alla delibera di revisione degli oneri di urbanizzazione e tutti i consiglieri 5Stelle, dissidenti e non, alla fine hanno votato a favore della proposta della Giunta (con l’aggiunta del consigliere di minoranza di Patto per imola Giuseppe Palazzolo), bocciati tutti gli emendamenti presentati dalle minoranze che chiedevano un’ulteriore ritocco al ribasso, in particolare per ristrutturazioni e riqualificazioni. Il capogruppo Simone Righini ha fatto quadrato ricordando alle sue truppe recalcitranti l’importanza del tema per la città. E chi si aspettava colpi di scena è stato deluso. L’obiettivo dei sei, quindi, è parso più un tentativo di commissariamento della sindaca Manuela Sangiorgi senza alcuna intenzione di arrivare alla spallata definitiva.

Ora ci sarà sa capire cosa comporterà concretamente la dichiarazione fatta dai dissidenti. Domattina sono fissate varie Commissioni consiliari, forse l’occasione per formalizzare davvero le dimissioni, come ha fatto venerdì scorso Cavina.

I rimbalzi intanto proseguono a colpi di social network (come si conviene ad un Movimento che ha fatto del web il luogo della politica). E se il post pubblicato ieri dalla sindaca Sangiorgi nel culmine del caos e immediatamente rimosso denotava quasi una resa, oggi ne ha postato un altro su Fb di rinnovata sicurezza, in cui ringrazia “per le centinaia di messaggi” e assicura che “non intendo rassegnare le dimissioni. La volontà mia e dei membri della Giunta è quella di continuare a lavorare per la nostra comunità, portando avanti quel programma votato dalla maggioranza dei cittadini imolesi. Ci possono essere divergenze e posizioni diverse, ma deve sempre prevalere il senso di responsabilità verso la comunità che rappresentiamo”. La parola d’ordine è sorridere, andare avanti e nel frattempo cercare di risolvere i problemi interni al gruppo. E non sarà una facile. Sotto la superficie il malumore continua. 

Sulla pagina del Movimento 5 Stelle Imola è stato pubblicato già ieri per intero il testo letto dai dissidenti in aula, così come un post di “massima solidarietà” alla consigliera Valeria Basile “aggredita verbalmente in maniera pesantissima prima in aula, poi nei corridoi, dal consigliere Cerulli”. Consigliere che, va detto, è da sempre il primo sostenitore della Sangiorgi e si è poi scusato in mattinata per i “toni alti”, ovviamente sempre via Fb.  (l.a.)

Nelle foto la sindaca Sangiorgi accanto alla Presidente del consiglio comunale Stefania Chiappe al riavvio della seduta del consiglio e i consiglieri di maggioranza, il post delle dimissioni poi rimosso e quello pubblicato oggi

Caos nella maggioranza 5Stelle, la sindaca Sangiorgi: “Vado avanti'. Il nodo delle commissioni. Il post rimosso
Cronaca 14 Settembre 2019

Giulia Naldi è l'assessora a Welfare e Scuola della Giunta Tinti a Castel San Pietro

Il sindaco Fausto Tinti ha rafforzato la sua Giunta. Il nuovo ingresso è Giulia Naldi, 29 anni, castellana, laureata in legge. Per lei l”assessoraro a Welfare, Scuola e Pari opportunità. La nomina è stata annunciata nella seduta del Consiglio comunale di giovedì 12 settembre.

Nel dettaglio dovrà occuparsi delle deleghe a Politiche per il welfare dei cittadini, per la casa, di integrazione e di sostegno alle fragilità e di contrasto all’emarginazione, Rapporti con il coordinamento del volontariato, Politiche educative, Pari opportunità, Legalità e diritti dei cittadini, Consiglio comunale dei Ragazzi.

Quest”ultimo un tema che la giovane neo assessora conosce molto bene dal momento che ha fatto parte della Commissione Giovani del Comune nel precedente mandato amministrativo. Ma Naldi, che attualmente collabora con alcuni studi legali, ha fatto parte anche del Consiglio di amministrazione di Solaris srl, società pubblica dei Comuni di Castello, Ozzano, Dozza e Monterenzio, che si occupa di gestire refezione scolastica, alloggi Erp, illuminazione pubblica e cimiteri. In ambito associazionistico, Naldi ha collaborato con Libera, in particolare per quanto il progetto di formazione sulla cittadinanza e la legalità per le scuole.

L”ingresso della nuova assessora viene a compensare l”addio, avvenuto a luglio, dopo appena qualche settimana dalla nomina, di Lorenza Tosarelli. Nella squadra di Governo castellana ora ci sono il vicesindaco e assessore al Bilancio Andrea Bondi, l”assessora alle Politiche tributarie, Gestione e valorizzazione del patrimonio comunale Barbara Mezzetti, l”assessore Giuliano Giordani che si occupa di Sicurezza, Polizia municipale e Lavori Pubblici, Fabrizio Dondi che segue Giovani e Cultura.(r.cr.)

Nella foto il sindaco Tinti e l”assessora Naldi

Giulia Naldi è l'assessora a Welfare e Scuola della Giunta Tinti a Castel San Pietro
Cronaca 13 Settembre 2019

L'ex 5Stelle Fabiano Cavina di dimette da presidente della Commissione e battibecca con la Presidente Chiappe

“La mia scelta non è fatta per motivi di poltrone o economici ma una scelta politica chiara invece sono stato attaccato in mille modi. Siete stati degli ottimi compagni di viaggio e vi ringrazio per la meravigliosa possibilità che mi avete dato ma ho deciso di fare un”altra scelta e vi prego di accettarla. Oggi è l”ultima Commissione che presiedo quando ho finito mi dimetto”. Fabiano Cavina, il consigliere comunale pentastellato passato alla Lega nei giorni scorsi, ha motivato così questa mattina la scelta di lasciare la presidenza della Commissione consiliare urbanistica. Una scelta alla quale era stato invitato da più parti dato che il ruolo è “riservato” alla maggioranza mentre da martedì scorso lui è entrato nei ranghi del gruppo di minoranza della Lega.

Nei giorni scorsi Cavina è stato duramente attaccato, soprattutto in rete, via social network, per il suo cambio di partito e gli ex compagni di maggioranza l”avevano invitato formalmente a dimettersi da consigliere. Una richiesta alla quale ha risposto picche. In Commissione Cavina ha mostrato di essere decisamente amareggiato tanto da battibeccare con la Presidente del Consiglio comunale, 5Stelle Stefania Chiappe (“non l”ho mai vista in Commissione”).

Poi, ha concluso dicendo: “Se il problema del M5s a imola era Fabiano Cavina me lo dicevate e io uscivo prima, ora vi vedo coesi e vi auguro il meglio ma per la città – ha strigliato i 5Stelle presenti – datevi una mossa e cominciate a lavorare e smettete con ”e il Pd” e ”quelli di prima hanno avvelentato i pozzi” e ”quelli di Bibbiano”, oggi ci siete insieme al Governo nazionale”. (l.a.)

Nella foto la seduta odierna della Commissione, Fabiano Cavina a capo del tavolo, alla sua destra l”assessora all”Urbanistica Paola Freddi

L'ex 5Stelle Fabiano Cavina di dimette da presidente della Commissione e battibecca con la Presidente Chiappe
Cronaca 11 Settembre 2019

Dopo la nascita del Governo giallo-rosso parlano i dirigenti locali delle tre forze che lo sostengono

Riguardo alla nascita del nuovo Governo giallo-rosso, oltre al senatore dem Daniele Manca, ex sindaco di Imola, il nostro settimanale ha interpellato anche altre personalità del territorio appartenenti alle tre forze politiche che hanno dato vita al nuovo esecutivo per avere una loro opinione, per capirne il livello di condivisione e, in prospettiva, le possibili ricadute sulle Amministrazioni locali.

Si tratta dell’ex sindaco di Imola ed ex deputato Massimo Marchignoli, per Liberi e uguali. Dei sindaci dei tre maggiori Comuni del Circondario imolese: Manuela Sangiorgi (M5S) per Imola, Fausto Tinti (Pd) per Castel San Pietro e Matteo Montanari (Pd) per Medicina. Dei capigruppo consiliari di Imola Simone Righini (M5S) e Roberto Visani (Pd), di Castel San Pietro Francesca Marchetti (Pd) ed Elisa Maurizzi (M5S), di Medicina Cristian Cavina (M5S), di Borgo Tossignano Sara Manzoni (M5S). Del consigliere regionale dem Roberto Poli, del segretario della Federazione Pd di viale Zappi Marco Panieri e degli esponenti dem Pierpaolo Mega, Selena Mascia e Raffaello De Brasi, questi ultimi rappresentanti locali di mozioni presentatesi in occasione dell’ultimo congresso nazionale del Partito democratico.

Abbiamo inviato tre domande uguali per tutti. Sul «sabato sera» di domani le risposte di chi ha raccolto l”invito del nostro settimanale.

L”appuntamento in edicola e nelle buchette degli abbonati!

Nella foto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in parlamento

Dopo la nascita del Governo giallo-rosso parlano i dirigenti locali delle tre forze che lo sostengono
Cronaca 10 Settembre 2019

Il consigliere comunale Fabiano Cavina lascia il Movimento 5 stelle e passa alla Lega

Storico militante del Movimento 5 stelle e presidente della commissione “Territorio e ambiente”, il consigliere comunale Fabiano Cavina abbandona i banchi della maggioranza per passare alla Lega.
L”annuncio arriva in una giornata molto significativa per la politica nazionale, con il voto di fiducia al Governo Conte bis in corso al Senato.

«Non rinnego nulla del mio passato di attivista e di convinto sostenitore degli ideali che hanno motivato le battaglie del M5S – spiega Cavina -, ma di fronte all”immobilismo amministrativo della Giunta imolese e all”indigeribile ‘patto delle poltrone’ che si è consumato a Roma, non posso che dire addio a un movimento che mi ha deluso e non mi rappresenta più».
E il passaggio al Carroccio è motivato dalla «certezza di poter ancora sostenere, a testa alta, le tematiche che mi hanno sempre visto in prima linea».

«Una decisione importante che porta un valore aggiunto alla Lega e al gruppo in Consiglio comunale», commentano Marco Casalini, segretario imolese del Carroccio, e il deputato Jacopo Morrone, segretario della Lega Romagna. (r. cr.)

Nella fotografia, Fabiano Cavina e Marco Casalini

Il consigliere comunale Fabiano Cavina lascia il Movimento 5 stelle e passa alla Lega
Cronaca 9 Settembre 2019

Governo Conte bis alla prova della fiducia. Soverini: “Torniamo a parlare del Paese reale'

Governo Conte bis alla prova della fiducia alla Camera dei deputati. Le dichiarazioni di voto dei gruppi parlamentari dovrebbero cominciare alle 17, mentre la conta è prevista alle 18.40.

«Grazie a questo nuovo Esecutivo abbiamo la possibilità di tornare a una politica che si occupi veramente del Paese reale, trasfigurato dall’incursione di Matteo Salvini e della Lega, e con una prospettiva di lungo periodo», ha commentato Serse Soverini, segretario regionale dell’Emilia-Romagna di Italia in Comune e deputato di Area civica eletto nel collegio uninominale di Imola, nel corso del proprio intervento a Montecitorio del primo pomeriggio.

«Basta con una politica a debito e che lavora esclusivamente in condizioni di urgenza/emergenza come è accaduto durante gli ultimi quattordici mesi – aggiunge Soverini –. Le priorità sono scongiurare l’aumento dell’Iva e contrastare la prospettiva di recessione economica a livello europeo che ci si aspetta per il prossimo anno».
In questo scenario, «il lavoro deve tornare a essere al centro dell’attenzione – continua il deputato, componente della XI Commissione (Lavoro pubblico e privato) –, supportato anche da un taglio del cuneo fiscale».
Insomma, «il nostro Paese ha bisogno di un Governo forte che arrivi fino alla conclusione naturale di questa legislatura – conclude Soverini –, pronto per mettere in campo le grandi riforme necessarie, fra cui quella della legge elettorale, e per affrontare i grandi appuntamenti politici che lo attendono, come l’elezione del presidente della Repubblica». (r. cr.)

Nella fotografia, l”intervento di Serse Soverini alla Camera dei deputati

Governo Conte bis alla prova della fiducia. Soverini: “Torniamo a parlare del Paese reale'
Cronaca 6 Settembre 2019

Alla festa della Cgil l'ex segretaria Susanna Camusso parlerà di parità di genere e dignità delle persone

«Parità di genere e dignità delle persone» è il titolo dell”incontro che vedrà protagonista domani sera, sabato 7 settembre, alla Festa della Cgil di Imola in corso al centro sociale La Tozzona in via Punta 24, l”ex segretaria generale del sindacato Susanna Camusso, oggi responsabile delle politiche di genere e politiche internazionali della Cgil nazionale. La Camusso sarà intervistata da Lara Alpi, giornalista di «sabato sera».

La festa della Cgil di Imola proseguirà fino a domenica 8 settembre con musica, dibattiti, mercatino di artigianato creativo, stand gastronomico. Sarà inoltre possibile visitare due mostre: «Come ti smonto lo stereotipo», ideata dal collettivo Picabù e promossa dal Comitato pace e diritti del circondario imolese e «Per puro splendore», fotografie di Annalisa Vandelli per Nexus Emilia Romagna. (r.cr.)

Nella foto tratta dal sito della Cgil nazionale Susanna Camusso

Alla festa della Cgil l'ex segretaria Susanna Camusso parlerà di parità di genere e dignità delle persone
Economia 5 Settembre 2019

Lavoro, diritti e legalità per la Festa Cgil, la segretaria Collina avverte: «Territorio fermo. Istituzioni non ascoltano» – VIDEO

Lavoro, diritti, legalità e territorio sono i temi al centro della Festa della Cgil edizione 2019 presso il centro sociale La Tozzona. Il primo e l’ultimo strettamente intrecciati nel locale, secondo il sindacato, che non ha dubbi sulla necessità sempre più pressante di un cambio di passo: «Il nostro territorio ci pare fermo e isolato. Istituzioni, imprese e sindacati devono avviare al più presto un confronto per capire come affrontare la situazione e elaborare un piano di sviluppo per i prossimi anni» avverte Mirella Collina, segretaria generale della Camera del lavoro di Imola.

Da stasera a domenica 8 si alterneranno sul palco della Festa i vertici del sindacato: Maurizio Landini, il segretario generale, l’aprirà facendo il punto su quanto sta succedendo a livello nazionale, mentre il vice, Maurizio Colla, la chiuderà quattro giorni dopo ragionando con il presidente della Regione Stefano Bonaccini e Amilcare Renzi del Tavolo delle imprese imolesi («Ma abbiamo invitato all’evento tutti i sindaci del circondario» precisa Collina). Sabato tornerà a Imola anche l’ex segretaria nazionale Susanna Camusso, oggi responsabile delle politiche di genere e internazionali della Cgil. Al centro del confronto la dignità delle persone declinata sia sui diritti delle donne, sia su solidarietà e immigrazione, con il Comitato pace e diritti entrato a pieno titolo nella Festa. Un appuntamento per confrontarsi sull’attualità quindi, ma dove è centrale «il lavoro attraverso un nuovo modello di sviluppo, rilanciando i diritti, per combattere le diseguaglianze, l”impoverimento economico e sociale». Anche e soprattutto a Imola. «Nel 2016 Imola fece l’accordo per la manufacturing zone, ma ora registriamo un arresto su tutti i fronti. Il nostro obiettivo è parlare di questo, innovazione, finanziamenti che portino sviluppo al territorio».

Altra questione aperta è il Circondario: «Occorre potenziarlo, perché così non funziona». Cosa occorre? «Figure in grado di trovare finanziamenti a livello metropolitano, regionale ed europeo, e di produrre dati del territorio. Se non ci sono statistiche, che in passato avevamo, non si riesce a progettare». (l.a)

Tutta l”intervista e il programma sono sul “sabato sera” in edicola da oggi (5 settembre). Il programma è anche su www.sabatosera.it e sull”applicazione AppU Imola

Nella foto Mirella Collina (Isolapress)

Lavoro, diritti e legalità per la Festa Cgil, la segretaria Collina avverte: «Territorio fermo. Istituzioni non ascoltano» – VIDEO
Cronaca 5 Settembre 2019

Walter Veltroni a Imola alla sala Bcc per presentare «La sfida interrotta. Le idee di Enrico Berlinguer»

Il giornalista, scrittore e cineasta Walter Veltroni, ma anche uomo politico di lungo corso nelle fila prima del Pci e poi, più di recente, del Pd, sarà a Imola per presentare il suo libro dal titolo «La sfida interrotta. Le idee di Enrico Berlinguer» (Baldini + Castoldi editore). L”appuntamento è per domani, venerdì 6 settembre, alle ore 18, alla sala Bcc (ex cinema Centrale) in via Emilia 210/a a Imola.

L”iniziativa è organizzata da Centro studi De Gasperi, Centro studi Luigi Einaudi, Imprese e professioni e associazione culturale Codronchi Argeli, in collaborazione con Università Aperta. Veltroni sarà intervistato da Valerio Baroncini, caporedattore del quotidiano «Il Resto del Carlino Bologna». (r.cr.)

Walter Veltroni a Imola alla sala Bcc per presentare «La sfida interrotta. Le idee di Enrico Berlinguer»

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